Mercoledì, 15 Novembre 2017 10:29

LA LETTERA/ I Genitori Tarantini scrivono a Gentiloni, Calenda, Galletti "Qui la pioggia è rossa, vergognatevi almeno un po'..." In evidenza

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E' una lettera dura quella che i Genitori tarantini hanno inviato al presidente del Consiglio e ai ministri per lo Sviluppo Economico e per l'Ambiente, proprio nel giorno in cui a Roma si discuteva il Piano ambientale dell'Ilva. Qui pioveva, ma non era solo acqua quella che scorreva per le strade...

Ecco di seguito il testo della lettera

 Dottor Paolo Gentiloni,

dottor Carlo Calenda,

dottor Gian Luca Galletti,

anche a Taranto arriva la pioggia, ogni tanto. Come il vento, del resto. Fenomeni naturali in tutto il mondo, ma non qui, nella Città dei due mari.

Mentre voi, a Roma, decidete come affossare ancora di più le legittime richieste di un futuro compatibile con il territorio, di tapparvi le orecchie e gli occhi davanti alle evidenti perversioni che impediscono ai tarantini di godere di tutti i diritti previsti dalla stessa Costituzione che voi per primi dovreste rispettare, qui, a Taranto (Italia) vento e pioggia fanno paura.

Guardate le immagini, signori del Governo di “questa” Italia, e vergognatevi. Almeno un po’. Guardate quello che combina ciò che considerate “produzione strategica per la nazione”.

Guardate!

GUARDATE!

Ora, tornate al vostro lavoro, pensando che la pioggia passerà e il vento non soffierà sempre nella stessa direzione. Se questo vi fa vergognare meno, pensate così.

Taranto, 14/11/2017                                                     Genitori tarantini