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Giornale di Taranto - Giornalista1

Era evaso dagli arresti domiciliari cui era sottoposto per rubare dalla chiesa dell’Addolorata a Taranto una statua di Gesù. La Polizia lo ha rintracciato: è un tarantino di 38 anni, che è stato denunciato per il furto del simulacro. L’uomo era entrato in chiesa di primo mattino e approfittando dell’assenza di persone, aveva preso la statua, se l’era caricata sulle spalle e l’aveva portata via. Sono state le telecamere di videosorveglianza a riprendere il tutto e a fornire elementi utili per l’identificazione dell’uomo che, nel frattempo, aveva rivenduto la statua per 30 euro. Il simulacro é stato recuperato e riconsegnato oggi pomeriggio alla chiesa da una pattuglia della Volante. Così ha commentato il parroco don Andrea Basile con un filo di ironia ma con riferimenti al Vangelo: “È tornato a casa dopo un breve vagare. Ma è andata così. Il nostro amico ”Giuda“ lo ha portato lontano nel getsemani del mondo. Lo voleva portare in piazza, ma uno scriba ha chiesto: perché a spasso con una statua? Hanno svuotato una casa, lo vado a vendere? Quanto vuoi perché me lo consegni ? Trenta euro. Solo dopo lo scriba si è accorto che era stato trafugato. E lo ha restituito. Come non riflettere Signore su quanto è accaduto e chiederti scusa. Siamo sempre capaci di venderti per trenta denari proprio come tanto tempo fa al tradimento che ti ha consegnato alla morte”.

Si dimette il direttore generale di Acciaierie d\'Italia in amministrazione straordinaria. 

\"L\'Ing. Cavalli – si legge in una nota – consegna ai Commissari straordinari un\'Azienda che, pur ai minimi storici, è in vita avendo evitato con il contributo della sua squadra il collasso irreversibile e avendo dato quell\'impostazione di partenza che consentirà di avviare una stagione per Acciaierie, caratterizzata dalla necessità di normalizzare i processi produttivi e garantire la continuità aziendale con la collaborazione del management, dei lavoratori e di chi li rappresenta, dei clienti e dei fornitori. Questa strada ora dovrà essere percorsa fino in fondo per centrare l\'obiettivo del salvataggio. Un ringraziamento all\'Ing. Cavalli per il contributo prestato e per la forte dedizione al lavoro da subito espressa anche attraverso un immediato attaccamento alla squadra\".

\"Le dimissioni di Giuseppe Cavalli non possono e non devono pregiudicare il piano di ripartenza degli impianti di Taranto, Genova e Novi Ligure”. Lo dichiara la Uilm nazionale col segretario Guglielmo Gambardella dopo dimissioni che cadono a due mesi dalla nomina da parte dei commissari. “Occorre che i commissari provvedano immediatamente alla sostituzione con altro manager con adeguato profilo professionale per vincere la sfida della messa in sicurezza dell’ex Ilva, della sua occupazione e della salvaguardia dell’ambiente”, afferma Gambardella. Per il quale “la strada tracciata dal piano di ripresa, lo scorso 7 maggio, ai sindacati deve avere continuità ed essere ulteriormente implementata in attesa del vero piano industriale. Per la Uilm, tutti gli impianti, compresi i quattro altiforni, devono essere rimessi in condizione di riprendere la marcia per consentire il rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione”. 

Sono stati premiati a Palazzo di Città, alla presenza del vicesindaco giani Azzaro e di don Emanuele Ferro,  i tre ragazzi che, durante il laboratorio di fotografia organizzato dall’associazione Enogastro Hub nell’ambito delle iniziative di Cozza in the City, spin-off di Ego Festival tutto dedicato alla cozza tarantina presidio Slow Food, hanno realizzato le foto più belle della Città Vecchia. 

Un concorso fotografico al quale hanno preso parte una trentina di giovani studenti che frequentano la Basilica di San Cataldo e al termine del quale sono stati individuati i tre finalisti che si sono aggiudicati una macchina fotografica e un corso gratuito con il Circolo fotografico Il Castello, premi offerti dall’associazione Enogastro Hub.

 

«Occasione unica per riscoprire le bellezze di Taranto – le parole dell’assessore comunale allo Sviluppo economico e vicesindaco Gianni Azzaro –, questo concorso, insieme all’evento Cozza in the City, ha permesso ad alcuni ragazzi di immortalare un’Isola Madre affascinante e che sta recuperando il suo antico splendore. Anche questa iniziativa fa parte di quel cambio di narrazione che vogliamo per Taranto e che ci siamo posti come obiettivo primario».

 

Cozza in the City non è stato solo un festival che ha celebrato la cozza tarantina presidio slow food, ma una vera a propria azione di marketing territoriale che ha coinvolto i cuochi tarantini e che ha offerto un’immagine della Città di Taranto riletta attraverso le sue peculiarità e la sua storia gastronomica.

«Quello che puntiamo a fare con eventi della portata di Cozza in the City e con questo contest fotografico – il commento di Monica Caradonna, giornalista e conduttrice tv e ideatrice di Ego Festival – è di riaccendere il legame tra Taranto e la sua identità e di trasformare questo legame in una narrazione che punti a cambiare l’immagine esterna della città dei Due Mari. Realizzare poi un contest fotografico in cui abbiamo provato a far aprire gli occhi sulla bellezza che spesso diamo per scontata è stata una rilettura della Città Vecchia attraverso gli occhi di chi la vive».

 

«Una manifestazione identitaria come Cozza in the City – ha dichiarato il presidente di Enogastro Hub, Emiliano Fraccica –, che è una celebrazione dell’oro nero dei nostri fondali e Presidio Slow Food, affonda le sue radici nella storia di questa città. Siamo felici che anche questi ragazzi ripercorrano queste strade con lo sguardo ammirato, e che ritrovino, attraverso un obiettivo, un senso di identità, un legame di appartenenza verso questa terra».

 

Di seguito l’ordine dei vincitori con la motivazione, con il primo, Gianluca Dioguardi, che ha visto anche la sua foto diventare una bellissima cartolina. 

 

1° Premio Gianluca Dioguardi:

La foto pur nella sua freddezza cromatica rappresenta uno dei luoghi simboli della città. Un punto di vista dal basso che evidenzia la struttura a tre arcate del ponte di pietra che permette il passaggio delle barche tra i due mari. Ed è proprio quella barca a suggerire quella identità che lega la gente di Taranto ai luoghi e al mare. Alla fine, è proprio questa aromaticità a rendere questa foto unica e interessante.

 

2° Alessandra Montervino:

Una immagine senza tempo, una immagine che racconta come in qualsiasi momento della giornata e negli anni, chi passa sul lungomare di via Garibaldi, troverà sempre uomini di mare che riparano reti, aggiustano barche, sbarcano pesce. È la Taranto del mare, quel mare che dona i suoi frutti a chi sa raccoglierli.

 

3° Kassandra Cuscela:

Una fotografia emblematica questa. Le colonne doriche riprese con davanti una cancellata quasi a raccontare come la storia della nostra città è ancora prigioniera del suo destino. Ma l’immagine conserva anche una speranza, Ma l’immagine conserva anche una speranza rappresentata dalla cassa armonica in lontananza simbolo di festa e di fede. Quasi a confermare una città piena di contrasti che ha bisogno di decidere della sua sorte.

 

 

La Puglia sempre di più terra di Cammini. Una parabola in crescita, con il suo + 34% nel 2023 rispetto all’anno precedente, Il Cammino Materano – riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali- itinerario che attraversa quattro regioni  -Puglia, Basilicata, Molise, Campania-  è il primo cammino a livello regionale ed il quarto  a livello nazionale. Certamente, con i suoi 4800 camminatori nel 2023, il più frequentato del Sud, tenendo conto che molti camminatori sfuggono alle statistiche perché non richiedono le credenziali e quindi non ricevono il testimonium che certifica il completamento del cammino.

 

6 itinerari in un territorio  di indiscussa  bellezza, cultura  e biodiversità, 450 km circa   attrezzati ed in parte  segnalati, in particolare  la Via Peuceta e la Via Ellenica possono essere percorsi a piedi o in bicicletta in completa autonomia  essendo ben dotati di segnaletica e di un sistema di accoglienza  consolidato. 

La Regione Puglia, impegnata nella diversificazione e destagionalizzazione della sua offerta turistica e culturale, lavora per    realizzare un sistema integrato e sempre più strutturato dei Cammini e degli Itinerari culturali, e a tal scopo ha costituito il Comitato regionale dei cammini ed itinerari culturali, e nel 2021 ha dato mandato al Dipartimento del Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio di predisporre e sottoscrivere protocolli d’intesa tra Regione e soggetti gestori dei Cammini. 

 

Ieri nella sede provinciale di  Confcommercio Taranto(che nel 2021 aveva già sottoscritto un accordo di collaborazione  con il soggetto gestore del Cammino Materano) , la sottoscrizione  del Protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione della Via Ellenica del Cammino Materano.

Hanno firmato il direttore del Dipartimento della Regione Puglia, Aldo Patruno; i sindaci e per quelli assenti gli assessori al turismo dei  Comuni dell’itinerario della   Via Ellenica; i presidenti dei due Gal – Fernando Florio ‘Luoghi del Mito e delle Gravine’ e Giannicola D’Amico  ‘Valle d’Itria’ ; il presidente,  Lorenzo Lozito, del soggetto gestore ‘Cammino Materano APS ETS’. Dieci i comuni firmatari, definiti  ‘Comune accogliente’ siti sull’itinerario della Via Ellenica: Alberobello, Martina Franca, Crispiano, Massafra, Mottola, Palagianello, Castellaneta, Laterza, Ginosa, Matera. 

 

Presente all’incontro l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, che si è soffermato sul valore del protocollo definendolo: “Esercizio propedeutico a quello che sarà il futuro turistico della Puglia. La vera sfida è arricchire l’offerta turistica regionale complessiva e l’entroterra può rappresentare un importante valore aggiunto con il suo bagaglio di cultura, produzioni tipiche e biodiversità. Una direzione verso la quale sono previsti investimenti importanti da parte della Regione Puglia”.

Il presidente provinciale di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande  nel suo intervento di saluto ha sottolineato il valore delle  sinergie, del partenariato e delle collaborazioni tra pubblico e privato, fondamentali per la crescita di un turismo sempre più sostenibile che includa il patrimonio culturale materiale edimmateriale, l’ambiente, le  produzioni locali, le comunità. 

 

Ha coordinato  l’incontro Emilio Attolico, referente   Cammini e itinerari culturali Regione Puglia.  Durante l’incontro è stato presentato il  docufilm ‘Cammini di Puglia – La via Ellenica’ di Lorenzo Scaraggi.

 

Entra di primo mattino nella chiesa dell’Addolorata a Taranto, preleva la statua di Gesù, se la carica in spalla e la porta via. Sono state le telecamere di videosorveglianza della parrocchia a riprendere l’uomo mentre si allontana dalla chiesa con il simulacro. Il gesto si é svolto indisturbato. Probabilmente in chiesa non c’era nessuno e nessuno ha sorpreso l’uomo mentre si allontanava. La parrocchia, retta da don Amedeo Basile, è tra le vie Iapigia e Leonida nella semiperiferia di Taranto. È stata la stessa parrocchia a rendere nota la trafugazione della statua con un post pubblicato nel pomeriggio sulla propria pagina Fb. “Noi siamo differenti non ci piacciono le processioni tradizionali” esordisce il post. Fare di Cristo il cuore del mondo. Avrà avrà pensato bene chi ha pensato di trafugarti, bravo fratello hai servito il Maestro anche se non lo sapevi! e si il cuore di Cristo non può fermarsi in una chiesa, dentro le mura di un cenacolo deve per prima lui mettere in pratica ciò che ha comandato: andate … e portate a tutti il mio cuore”. Al momento non si hanno notizie né dell’uomo che ha compiuto il furto, né della statua. 

Una nuova Stagione Teatrale caratterizzata da una ricca programmazione e dalla presenza di grandi protagonisti del mondo dello spettacolo. Una nuova Stagione che conferma come la “città dei due mari” sia ormai una punta di diamante dell’offerta culturale del Teatro Pubblico Pugliese in un territorio sempre più coinvolto nel processo di cambiamento e di rigenerazione sociale avviato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Rinaldo Melucci.

Come illustrato nel corso della conferenza stampa di presentazione tenuta nel Teatro Comunale Fusco, proprio dove, a partire dal prossimo mese di novembre, andranno in scena opere e testi di celebri autori, Taranto ospiterà, fra gli altri, attori del calibro di Michele Placido, Massimiliano Gallo, Vanessa Gravina, Francesco Pannofino, Neri Marcorè, Ambra Angiolini, artisti come Peppe Barra e come la divulgatrice scientifica Gabriella Greison. Grandissime presenze che valorizzano il grande lavoro portato avanti per garantire anche per il 2024/2025 serate e spettacoli di alto livello. Ed è proprio per questo che la nuova Stagione Teatrale è da considerarsi “una sfida vinta”, come ha tenuto a sottolineare il sindaco Rinaldo Melucci nel corso dell’incontro con i giornalisti. “Che questa città avesse la capacità, l’autorevolezza di mantenere un teatro comunale non era scontato, soprattutto alla luce di qualche decennio di complicazione della storia culturale della nostra comunità a causa di un serio contesto di crisi economica. Però, nonostante difficoltà oggettive e badando all’equilibrio dei conti, tema non banale per la pubblica amministrazione, siamo riusciti a fare in modo che il Fusco non fosse soltanto un teatro comunale con una sua offerta stabile molto varia e prestigiosa, ma divenisse anche la punta di diamante della programmazione annuale del Teatro Pubblico Pugliese.”

Grazie al lavoro e all’impegno di chi ci ha creduto -ha aggiunto il primo cittadino-, e a questo proposito voglio ringraziare Paolo Ponzio, presidente del TPP, il suo staff, Michelangelo Busco, direttore del Fusco, e l’assessore Lussoso, il nostro Teatro adesso è un luogo che fa registrare “sold out”, che ha fra i suoi spettatori non solo i cittadini di Taranto, ma anche visitatori che arrivano da altre province pugliesi e da fuori Regione a testimonianza che intorno al tema della cultura si possono amplificare anche ricadute economiche a vantaggio della comunità. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo traguardo perché i grandi progetti si affermano, le scommesse ed i problemi si affrontano e si superano quando ci sono persone che hanno la competenza, la passione ed entrano in sintonia con le difficoltà del territorio. Un’ultima annotazione: mi piace ricordare che prima di questa Amministrazione tutto questo non c’era. Se oggi c’è il TPP che ci crede, il Teatro Fusco che lavora per bene, è perché abbiamo portato una certa visione delle cose in città, abbiamo creato un certo clima di squadra in barba a chi dice che il nostro progetto è naufragato. Invece, come dimostrano i fatti, il nostro progetto è vivo e vegeto, va avanti e continua a registrare grandi risultati. Lo ripeto: la nostra è una sfida vinta.

Il lavoro e l’impegno pagano sempre. Un concetto ribadito anche dall’assessore comunale alla Cultura, Angelica Lussoso. “Come ha affermato il sindaco, salire sul treno in corsa non è stato semplice. Ma se ci sono riuscita è grazie a tutta la squadra del Teatro Pubblico Pugliese e al Teatro Fusco che mi hanno fatto entrare nell’organizzazione senza gradi impedimenti. Per me poter esserepresente come parte politica di questo progetto culturale, che già dal 2018 va avanti nella nostra città con dei risultati eccezionali, non può che essere un onore. Per quanto riguarda la novità di quest’anno, la Stagione prevederà la terza replica che rappresenta un’opportunità che si vuole dare a tutti i cittadini e a tutti coloro che vengono da fuori città per usufruire nel nostro Teatro. Anche guardando al futuro, in prospettiva, noi vorremmo raddoppiare l’esperienza del Teatro comunale Fusco e quindi mi ricollego al progetto dei “BAC-Parco della Musica”, dove sono in corso in lavori di restauro di quello che sarà il secondo Teatro Comunale. A partire all’anno prossimo, avremo, quindi, la possibilità di duplicare l’offerta culturale del teatro Pubblico variando anche sul genere della programmazione. Questo conferma che si tratta di un lavoro in continua crescita, che non si ferma e che porterà tantissime soddisfazioni sul nostro territorio.” 

 

Si è concluso, nel pomeriggio di ieri, l’ultimo dei quattro LABORATORI INCLUSIVI-TARAS 2024, edizione invernale, “PET CARE.. MI FIDO DI TE”.

Una giornata dedicata all\'educazione cinofila, ma soprattutto, dedicata ai ragazzi con disabilità che, con la felicità negli occhi, hanno potuto sperimentare in prima persona lo spirito di gruppo e il prendersi cura dell\'altro, grazie alla relazione di fiducia instauratasi con Berta, Ariel e Nathan, gli amici a quattro zampe, protagonisti, anch’essi, di questa attività laboratoriale.

Questo tipo di relazione tra esseri umani e animali, come è ormai accertato, riduce l\'ansia, l\'aggressività e il senso di solitudine.

Tutte le attività si sono tenute presso il Centro cinofilo ANTEK dog school di San Giorgio Jonico, grazie alla disponibilità del responsabile tecnico Mele che ha accolto entusiasticamente l\'iniziativa insieme allo staff composto da Alessandra Leopardi, Federica Malcangi, Giulia Mercati, Felice Catucci.

Questa attività rientra tra quelle promosse dal servizio di integrazione scolastica Disabili della Provincia di Taranto, gestito da Cooperativa Socioculturale e Lavoro e Progresso \'93. 

In particolare la dottoressa Aurora Romano e Massimo Giusto, con l\'ausilio dell\'OSS Maria Tamborrini, hanno permesso il successo di questa esperienza che ha visto, inoltre , la partecipazione della Garante dei diritti della persona disabile della Provincia di Taranto, Anna De Florio e delle funzionarie provinciali, Isabella Leone, direttrice dell\'esecuzione, e Daniela Venturini, verificatrice.

Dopo Taranto c\'è solo il Sud Sardegna, prima si collocano Reggio Calabria, Brindisi, Messina, Caltanissetta, Cosenza.

Un Sud posizionato in coda alla Classifica de Il 

Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita, nella sezione Giovani.

Taranto è penultima, in cima ci sono Gorizia, Ravenna, Cremona, ForlìCesena.

Ma vediamo perché, secondo i parametri adottati dal quotidiano economico, Taranto non è considerata una città per giovani, mettendoli a confronto con quelli che portano Gorizia in vetta alla classifica.

Ecco come sono posizionate le due  città nei più significativi dei 12 indicatori.  

Residenti Giovani: Taranto i giovani li perde, e infatti non ci sono, mancano proprio, se ne vanno, determinando la 101ma posizione per il capoluogo ionico.  Gorizia invece è quinta. 

Laureati: la percentuale dei laureati vede Taranto al 107mo posto, Gorizia al 54mo.

Disoccupazione giovanile: qui c\'è il grande gap con Taranto in posizione 105, Gorizia 18.

Trasformazione dei contratti a tempo indeterminato: è questo uno dei dati più significativi con Gorizia all\'ottavo posto, Taranto solo al 95mo.

Concerti: malgrado qualche segno di vitalità la differenza è enorme, Gorizia 8, Taranto 64.

Aree sportive: anche qui andiamo male, Gorizia 22, Taranto 70.

Amministratori comunali under 40: in questo ambito entrambe le città non brillano infatti Gorizia è 85ma posizione, Taranto in 80ma.

Un segnale di speranza da far fiorire è quello che riguarda l\'indicatore sulla Imprenditorialità Giovanile che vede Taranto al 47mo posto e Gorizia al 54mo. Un germoglio da coltivare, un segno di vitalità da non disperdere.  

Lu.Lo.

 

È partito ieri a Taranto, nel rione Tamburi, in un’area tra il cimitero urbano e lo stabilimento siderurgico ex Ilva, il primo cantiere della “Green Belt”, la cintura verde che oltre ad arricchire di alberi e vegetazione la città, mitigherà anche gli effetti dell’inquinamento e agirà per la fitodepurazione. Inserita nel più articolato progetto denominato “Green Belt”, l’area dei Tamburi è diventata un cantiere che la trasformerà in un parco ricco di alberi e di essenze arbustive e tappezzanti, con spazi aperti fruibili, confortevoli e sicuri in grado di produrre notevoli effetti positivi per gli abitanti del quartiere e la comunità locale in generale. Facendo leva su un finanziamento Cipe e previsto fra le opere del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per l’area di Taranto, l’intervento ha un importo che sfiora i 4 milioni di euro e dovrebbe essere ultimato in circa 540 giorni. L’apertura del cantiere è avvenuta ieti mattina alla presenza del sindaco Rinaldo Melucci. Il progetto di forestazione verterà su sei sistemi che avranno caratteristiche e conformazione differenti fra loro. Si va dalla fascia filtro alberata che andrà a proteggere la monumentalità del cimitero adiacente alla fascia di fitodepurazione con alberi ed arbusti per la bonifica dei terreni; dai prati fioriti per la fitoestrazione degli inquinanti ai boschi ornamentali per la passeggiata; dalle strutture sopraelevate, rispetto al piano campagna, per i fiorai alle radure come spazi per l’aggregazione e attività all’aperto di ogni genere.“Questo progetto- ha dichiarato il sindaco di Taranto, Melucci - contribuirà alla realizzazione di una nuova natura urbana capace di mitigare l’inquinamento dell’aria, di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico, di ridurre l’effetto ‘isola di calore’ grazie ad una serie di tecniche e metodologie innovative di fitobonifica e di poter essere pienamente fruibile dalla cittadinanza”. Tutto il piano della “Green Belt” è inserito nel Just Transition Fund, il fondo per la transizione giusta che assegna all’area di Taranto circa 800 milioni su 1,2 mld assegnati all’Italia (l’altra area del JTF è il Sulcis in Sardegna). Il Comune concorre al JTF con progetti per 250 mln complessivi, uno dei quali è la “Green Belt” che dopo i Tamburi si estenderà ad altri territori urbani. 

Coin ritorna a Taranto, con un negozio dal format sperimentale,interamente dedicato ad abbigliamento e accessori. In linea con la strategia di espansione del marchio, la principale catena di department store in Italia ha deciso di riportare la propria insegna in città – dove già si trova un Coincasa in via Federico di Palma -, con uno spazio sviluppato su due piani, per unametratura complessiva di 500 mq. Il piano terra sarà dedicato alle collezioni donna e agli accessori, mentre il primo piano ospiterà l\'abbigliamento uomo.

 

A partire da domani 29 maggio gli abitanti di Taranto potranno vivere un\'esperienza di shopping raffinata, coinvolgente e di alta qualità. Situato nel cuore della città – in via Niccolò Tommaso D’Aquino -, il nuovo store Coin si inserisce in una location strategica e di grande fascino, che inaugurerà alle ore 17offrendo ai clienti vantaggi imperdibili.

 

Ugo Turi, Amministratore Delegato di Coin, commenta: \"La scelta di aprire un nuovo punto vendita in Puglia non è casuale: la Regione, con il suo vivace tessuto economico, è un territorio in costante crescita e un polo strategico dal potenziale straordinario non solo per il turismo, ma anche per il commercio. Questo store rappresenta non solo un\'opportunità per consolidare la presenza di Coin nel territorio, ma anche per contribuire allo sviluppo locale, creando nuovi posti di lavoro e stimolando la sua economia. Taranto, in particolare, con il suo ricco patrimonio storico e culturale, è caratterizzata da un crocevia di tradizioni e innovazioni che si riflette perfettamente nella filosofia del marchio. Per questo siamo entusiasti di poter offrire ai tarantini un\'esperienza d’acquisto unica, che si incastra alla perfezione alla sua bellezza e autenticità”.

 

La Puglia ospita già con successo altri punti vendita full format, come quelli presenti a Bari, nel centro commerciale Casamassima, e a Lecce. Inoltre sul territorio – a Monopoli, Trani e San Severo - sono presenti tre negozi Coincasa, il brand che dal 1962 interpreta il gusto italiano del vivere e dell’abitare con creatività e passione, presente con oltre 100 store in Italia e all’estero.

 

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