Sono saliti a tre i decessi oggi a Taranto per Covid tra i ricoverati dell’ospedale San Giuseppe Moscati. Lo ha comunicato oggi pomeriggio Asl Taranto. Alla morte dei due uomini che erano ricoverati in Rianimazione ed avevano entrambi 88 anni, si è aggiunto un terzo decesso avvenuto poco fa. Riguarda una donna che era nel Punto di Primo Intervento, specifica Asl Taranto.

 

Alle 17 di oggi i ricoverati al Moscati sono 67 e sono così ripartiti: 28 presso il reparto Malattie Infettive; 10 presso il reparto di Pneumologia; 25 al Punto di Primo Intervento e 4 presso il reparto di Rianimazione. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita invece ad oggi 19 pazienti post-Covid. In leggero incremento rispetto a ieri i ricoverati al Moscati: ieri erano infatti 66 e l’altro ieri 60.  Oggi il bollettino della Regione Puglia assegna a Taranto e provincia 58 casi Covid che porta il mi,ero totale a 1391 dall’inizio della pandemia. 

 Non ha ancora aperto i battenti ma ha già subìto due furti in venti giorni. È accaduto al ristorante "Giò Fish&Wine" sul lungomare di Taranto. I ladri hanno portato via due televisori e provviste del ristorante. 

 

Il locale fa capo ad Angelo Di Ponzio e Carla Luccarelli, i genitori di Giorgio Di Ponzio, il giovane tarantino ucciso a soli 15 anni dal cancro. Il dramma del piccolo Giorgio e soprattutto la sua sofferenza, sono diventati un simbolo della lotta di Taranto contro l'inquinamento industriale e in suo ricordo, Angelo e Carla hanno fondato prima l'associazione "GiorgioForever" e poi hanno deciso di aprire il ristorante dedicato al loro figlio.  Nel primo furto, i ladri hanno portato via un televisore e diverse provviste e bevande custodite nella dispensa. L'altra notte hanno avuto solo il tempo di staccare dalla parete lo smart tv da 50 pollici che campeggiava su un lato del locale. 

 Sono 611 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime ore in Pulia, insieme a 13 decessi. I casi sono così suddivisi: 239 in provincia di Bari, 13 in provincia di Brindisi, 142 nella Bat,137 in provincia di Foggia, 15 di Lecce, 58 Taranto, 7 attribuiti a residenti fuori regione. Sono stati registrati 13 decessi: 1 in provincia di Bari, 10 di Foggia, 2 di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 531.155 test e registrati 15.581 casi positivi. 6187 sono i pazienti guariti. 8708 sono i casi attualmente positivi. 

Riaperto il Reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Castellaneta 

 

A partire da oggi,  è stato riattivato il reparto di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero San Pio di Castellaneta. Lo annuncia  Emanuele Tatò, direttore medico dell’ospedale del Comune del versante occidentale del Tarantino. Tutti gli operatori sanitari in servizio nella struttura del San Pio sono stati giudicati idonei al rientro in servizio. Inoltre, tutti gli ambienti del reparto e dell’ambulatorio sono stati sottoposti alle opportune operazioni di sanificazione. 

Il reparto era stato svuotato domenica scorsa per un caso di positività al covid-19. Caso che aveva riguardato una paziente. Questa, al momento del ricovero, era risultata negativa al tampone. Sottoposta a intervento, prima di essere dimessa per il trasferimento in un centro di riabilitazione, è invece risultata negativa. Sono stati quindi  disposti subito i tamponi per gli altri pazienti di Ortopedia, tutti risultati negativi, e tra ieri e oggi sono stati effettuati anche al personale, risultati anch’essi negativi. 

 

 

“In riferimento alla notizia recentemente diffusa riguardante la positività al Covid 19 all’interno della Casa di Cura Bernardini di alcuni pazienti e operatori, si tiene a precisare che si è trattato di pazienti tamponati nel pre triage e che attualmente non sono presenti all’interno della struttura pazienti cui è stata riscontrata positività al Covid. -è quanto si legge in una nota pubblicata su Facebook-

 

Evidenziamo comunque che le positività riscontrate ad alcuni dipendenti sono esiti di tamponi eseguiti prima del rientro in servizio dopo un periodo di assenza dal lavoro.

 

Per la tutela dei nostri pazienti e dei nostri operatori la Direzione ha comunque disposto la sanificazione di tutti gli ambienti e l’esecuzione del tampone a tutto il personale operante all’interno della Casa di cura.

 

Tutte le attività di ricovero e ambulatoriali proseguono con la consueta regolarità in ambiente con assoluto controllo.”

La Fiom Cgil si mobilita, anche a livello nazionale, contro gli ultimi provvedimenti disciplinari di ArcelorMittal. “Il delegato della Fiom Cgil, Giuseppe D’Ambrosio - afferma la sigla - è colpevole, secondo una artefatta ricostruzione aziendale, semplicemente perché ha svolto il suo ruolo di rappresentante dei lavoratori denunciando molte criticità di sicurezza presenti a tutt’oggi sugli impianti gestiti da ArcelorMittal. La sospensione del delegato della Fiom - sostiene il sindacato - non è un caso isolato". 

   Per la Fiom, “è del tutto evidente che lo stato degli impianti del siderurgico è ormai al collasso e la mancanza di programmazione di interventi di manutenzione ordinaria, sta determinando un serio rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori e le rappresentanze dei lavoratori hanno il compito di segnalarle per garantire la sicurezza dei lavoratori”.

 I gestori del Multiplex Teatro Fasano, storica sala cinematografica di Taviano, in provincia di Lecce, hanno deciso di attuare la 'disobbedienza civile' contro l’ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella parte in cui dispone la sospensione delle attività di cinema e teatri. Lo annuncia la stessa direzione del cinematografo salentino, in un post apparso sulla propria pagina facebook. “Appurato che non esistono evidenze scientifiche di focolai dovuti a cinema e teatri, che da sempre sono stati i luoghi più sicuri in quanto garantiscono il mantenimento della distanza di sicurezza,  l'uso delle mascherine, il continuo ricambio di aria e la sanificazione dei posti a sedere”, si legge, si è deciso di “adottare un comportamento di disobbedienza civile", tenendo il cinema aperto "fino a quando non vi sarà una chiusura fisica forzata”. Dalla sala cinematografica salentina parte l’appello a tutti gli esercenti ad accodarsi all’iniziativa intrapresa a Taviano: “Noi resteremo aperti, perché in questo momento storico il cinema è più che mai anche una forma di evasione e di arte che garantisce intrattenimento e un apporto terapeutico in un periodo di forte stress psicologico”. 

 

 Il vaccino anti influenzale “in questo periodo di pandemia rappresenta anche uno strumento importante per facilitare la diagnosi differenziale dei casi sospetti di Covid-19, considerato che i sintomi più comuni alle due patologie (tosse, raffreddore, febbre, mal di gola) sono sovrapponibili. La vaccinazione, inoltre, può facilitare una riduzione degli accessi al pronto soccorso e ai reparti ospedalieri”. Lo sottolinea Asl Taranto, annunciando la partenza della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-2021. In avvio di campagna, i componenti direzione strategica  Asl Taranto, anche per dare un esempio, si sono tutti vaccinati contro l’influenza. Il vaccino è stato iniettato al direttore generale Stefano Rossi, al direttore sanitario Vito Gregorio Colacicco e al direttore amministrativo Andrea Chiari. “Un segnale a tutti - commenta Asl Taranto - per superare qualsiasi remora e vaccinarsi per la salvaguardia della salute personale e dell’intera comunità. Insieme a loro, si sono sottoposti a vaccinazione anche il direttore della centrale operativa, Servizio di Emergenza Territoriale 118, Mario Balzanelli, e il presidente dell’Ordine dei Medici, Cosimo Nume. Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl Taranto, ha somministrato le dosi a ciascuno.

“La Regione Puglia è d'accordo con la proposta della chiusura dell'area a caldo proposta dall'on. Vianello”: lo precisa il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con riferimento al confronto avuto ieri sul futuro dell'ex Ilva di Taranto. Il governatore di Puglia risponde così al parlamentare M5S, Giovanni Vianello, di Taranto, incontrato oggi in video call, insieme agli altri parlamentari ed europarlamentari pugliesi della maggioranza di Governo, per un confronto sulle scelte della Puglia. Vianello ha dichiarato stasera di ritenersi insoddisfatto di quanto detto da Emiliano su ex Ilva. Emiliano replica affermando che “mi devo essere espresso male creando un fraintendimento con l’on. Vianello”. “Provo a chiarire” afferma Emiliano. E così il governatore regionale spiega: “Se il Governo decidesse di chiudere lo stabilimento e interrompere l'attività dell'acciaieria, la Regione Puglia non si opporrà e collaborerà lealmente. Se il Governo - prosegue Emiliano - decidesse di chiudere l'area a caldo, la Regione non si opporrà e collaborerà lealmente. Se il Governo decidesse di ricostruire gli altiforni in disuso col sistema tecnologico attuale a ciclo integrato, la Regione Puglia - conclude Emiliano - si opporrà decisamente, chiedendo la sostituzione della tecnologia a ciclo integrato con quella a forni elettrici a gas o a idrogeno”. 

 

 “Rispetteremo come sempre i provvedimenti assunti, ma pretendiamo sostegni concreti, risorse vere e tempi rapidi, altrimenti questa volta sarà la fine per molti di noi”. Lo dicono le categorie bar e ristoranti di Fipe Confcommercio Taranto a proposito dell’ultimo Dpcm e della relativa stretta sugli orari dei pubblici esercizi. Una rappresentanza provinciale di FipeTaranto “Pubblici esercizi” - si annuncia -  prenderà parte mercoledì 28 ottobre alle 11,30, a Bari, alla manifestazione organizzata in contemporanea in 18 capoluoghi italiani “per ricordare il valore economico e sociale dei pubblici esercizi e dei ristoratori, e per chiedere alla politica azioni importanti di sostegno per le attività colpite duramente dalla pandemia”. 

 

 Per Paolo Barivelo, di Fipe bar Confcommercio Taranto, “non saranno gli indennizzi a salvare il settore, tutti questi provvedimenti disorientano i consumatori che ormai sono intimoriti e confusi. Noi - prosegue Barivelo - siamo pronti a fare la nostra parte e a rispettare le regole, ma chiediamo chiarezza, obiettivi e tempi certi. Se dobbiamo stringere i denti vogliano che il nostro sacrificio non sia percepito come una prova fatta sulla nostra pelle. Non vorremmo - dice ancora Barivelo - che fra un mese ci venisse detto che questa ennesima limitazione degli orari non basta e che dobbiamo fare di più. Che vengano messi in atto controlli seri, che si facciano rispettare le regole di distanziamento a tutti i cittadini ed in tutti i contesti”Secondo Antonio Salamina, presidente Fipe ristoranti Confcommercio Taranto, “la nostra è una categoria di gente responsabile che si è impegnata e che nei mesi scorsi ha scommesso sulla continuità dell’azienda e ha investito danaro perché nei locali si rispettassero le regole ed i protocolli di sicurezza anti-covid”. “Noi  per primi, tranne qualche caso isolato - aggiunge Salamina -, ci siamo posti a paladini della legalità nell’interesse delle stesse imprese e a tutela della salute dei nostri collaboratori e delle nostre famiglie. E’ francamente priva di logica la decisione di far chiudere ristoranti e bar alle 18”. “Rispetteremo come sempre i provvedimenti assunti, ma pretendiamo sostegni concreti, risorse vere e tempi rapidi, altrimenti questa volta sarà la fine per molti di noi”, conclude il presidente dei ristoratori di Confcommercio Taranto. 

Sono 424 i casi di Covid registrati oggi in Puglia, a fronte di 3057 test per l'infezione effettuati. I casi positivi sono così suddivisi: 198 in provincia di Bari, 30 in provincia di Brindisi, 42 nella Bat, 109 in provincia di Foggia, 28 di Lecce, 16 Taranto, 2 residenti fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato attribuito e riclassificato.Sono stati registrati 10 decessi: 9 in provincia di Bari e 1 in provincia BAT. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati  526008 test e risultate positive 14.970 persone. 6018 sono i pazienti guariti. 8279 sono i casi attualmente positivi. 

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