I tecnici di Arpa Puglia, l’Agenzia per l’ambiente della Regione Puglia, hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’ex Ilva di Taranto (ora Acciaierie d’Italia) dopo quanto avvenuto nella serata di venerdì, cioè fumi e fiamme dagli impianti siderurgici, ben visibili dalla città, e segnati anche da un forte odore di gas. AGI ha appreso che i rappresentanti di Acciaierie d’Italia hanno dichiarato ad Arpa Puglia che probabilmente a causa della rottura di una pompa di raffreddamento degli impianti, c’é stato un black out da parte del fornitore di energia, che per la fabbrica è la società Taranto Energia che fa capo alla stessa Acciaierie d’Italia. Il fenomeno, oggetto di moltissime proteste sui social, corredate anche da foto e video, è durato circa un’ora e mezzo e avrebbe determinato - dalle prime verifiche condotte da Arpa Puglia - un innalzamento del picco del benzene.

 

Fonti vicine ad Arpa Puglia evidenziano però che si tratta di un picco mentre il benzene si misura su una media annuale, e quindi quanto avvenuto venerdì sera, non si può contestare normativamente anche perché le procedure di emergenza e i sistemi di sicurezza consentono all’azienda, a fronte di situazioni specifiche, di poter ricorrere a manovre di emergenza. Le fiamme che venerdì sino a tardi sono state viste dalla città, sono derivate dall’apertura dei blender degli impianti. Oltre al picco del benzene, si sarebbe anche verificato - in base ai primi accertamenti Arpa  Puglia - anche un innalzamento del monossido di carbonio, ma questo, non essendo normato, riguarda più l’esposizione dei lavoratori che la qualità dell’aria. Infine, dai primi controlli Arpa sarebbe emerso che quando da ex Ilva si è propagato il fenomeno emissivo, il vento che soffiava in quel momento ha in parte tenuto lo stesso fenomeno circoscritto all’area dello stabilimento. Solo in seguito ci sarebbe stato uno spostamento verso la città. Intanto in una scarna comunicazione, Acciaierie d’Italia ha parlato di rallentamento di produzione dichiarando che non si è verificata alcuna conseguenza. 

C’è sempre la cultura al centro del programma estivo dello Yachting Club. Lo stabilimento balneare di San Vito ha presentato in conferenza stampa la XVII edizione della rassegna “L’Angolo della Conversazione”, che rappresenta ormai uno degli appuntamenti cardine dell’estate tarantina. Alla presenza di Gianluca Piotti e Daniela Musolino, titolari dello Yachting, del vice sindaco e assessore alla cultura Fabiano Marti, del presidente della BCC di San Marzano di San Giuseppe Emanuele di Palma e dei rappresentanti dei partner commerciali Varvaglione 1921, Maldarizzi Automotive e Programma Sviluppo sono stati illustrati i dettagli della seguitissima rassegna. Tredici le date in calendario, che includono incontri con gli autori e due serate dedicate alla grande musica dell’Orchestra della Magna Grecia. Un programma variegato, che dal 24 giugno porterà sul palco dello Yachting volti noti del panorama nazionale e locale. L’angolo della Conversazione è patrocinato anche quest’anno dal Comune di Taranto. <Abbiamo organizzato una grande rassegna, con ospiti di prestigio -sottolinea il titolare dello Yachting Gianluca Piotti-. Iniziamo giovedì prossimo con la presentazione del libro del giornalista Rai Angelo Mellone e a margine dell’evento ci sarà la degustazione di vini della Varvaglione 1921 che festeggia 100 anni di attività. Proseguiremo con la nota ricercatrice di origini tarantine Antonella Viola, ma tra i nostri ospiti figurano anche il già presidente del Senato Luciano Violante, lo psichiatra Paolo Crepet, Valentina Petrini, Peter Gomez oltre ad alcuni autori locali tra cui Augusto Ressa e Claudio Frascella. L’appuntamento “top” è sicuramente quello dell’8 luglio con Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro ed apprezzato saggista. Il 13 luglio e l’11 agosto riflettori accesi sulla musica con due concerti targati Orchestra della Magna Grecia e dedicati ad Astor Piazzolla e Franco Battiato. Un’edizione de “L’Angolo della Conversazione” decisamente accattivante e da non perdere>. La BCC di San Marzano rinnova anche quest’anno il sostegno alla rassegna estiva dello Yachting Club . <Bisogna lavorare di squadra per continuare a porre Taranto al centro dell’attenzione nazionale, anche attraverso iniziative di carattere culturale -afferma il presidente della BCC Emanuele di Palma-. La nostra banca è sempre pronta a sostenere eventi che testimonino un deciso cambio di passo per la nostra comunità. Per fare qualcosa di rilevante serve progettualità e unità d’intenti. Quella dello Yachting è una rassegna di qualità che la BCC San Marzano sostiene da tempo con entusiasmo e volontà di fare rete per il territorio>. L’amministrazione comunale ha voluto confermare il patrocinio in considerazione dell’elevato spessore culturale della rassegna. Il vice sindaco e assessore alla cultura Fabiano Marti elogia il lavoro degli organizzatori. <Ringrazio tutta la squadra dello Yachting per il grande impegno che mette in campo ogni estate ma anche le aziende che hanno deciso di legare il proprio nome ad una rassegna che riscuote sempre più consensi contribuendo a supportare il percorso di ricrescita della città avviato dall’amministrazione Melucci -dichiara-. Allo Yachting arriveranno figure di calibro nazionale ma fa piacere che venga dato il giusto spazio anche ad autori tarantini>. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Cosimo Varvaglione presidente della Varvaglione 1921, Francesco Maldarizzi, Ceo del Gruppo Maldarizzi Automotive e Silvio Busico Direttore Generale di Programma Sviluppo.    

           

Due stagioni teatrali, dieci spettacoli. Teatro per ragazzi e prosa per i più grandi.

Questa mattina sono stati presentati i due calendari delle stagioni del Comune di Taranto: la prosa del Teatro comunale Fusco e “In cortile: il teatro ragazzi” il progetto firmato dal Crest e che vede il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese e del Comune di Taranto.

 

Nancy Brilli con “Dove osano le fate” (29 luglio), Peppe Barra e Lamberto Lambertini con “Non c’è niente da ridere” (4 agosto), Arturo Brachetti con “Pierino, il lupo e l’altro” (18 agosto), Lucrezia Lante Della Rovere con “L’uomo dal fiore in bocca” (25 agosto), la Rimbamband con “Il meglio di …” (1° settembre), Chiara Francini con “L’amore segreto di Ofelia” (10 settembre) saranno i protagonisti sul palco della Villa Peripato, nell’ambito della stagione estiva del Teatro Fusco.

Ognuno di questi artisti porterà la sua cifra inconfondibile sul palco, con spettacoli che variano dalla commedia al metateatro, passando per i classici dell’opera musicale. «Tornare a sedersi in platea, respirare di nuovo la magia del sipario – il commento del sindaco Rinaldo Melucci –, sono segnali di ripartenza che aspettavamo da mesi. Oggi non presentiamo solo una stagione teatrale, infatti, ma ripartiamo grazie a quella buona economia che inciderà sulla diversificazione produttiva della nostra città. Taranto è già grazie a un lavoro durissimo una città di sport, di festival, di cultura, come ci hanno chiesto i cittadini nelle occasioni di partecipazione di “Ecosistema Taranto. Siamo tra i primi a ripartire, con un’ottima organizzazione e in tutta sicurezza. Il Teatro Comunale Fusco torna, quindi, con una stagione en plein air, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni anti-contagio, che dovremo ancora rispettare se vogliamo che tutto torni alla normalità. Alla prosa più tradizionale affianchiamo anche un’offerta per spettatori in erba, perché il teatro è soprattutto didattica della cultura.

Il teatro è anche vita, per questo oggi è un giorno di rinascita che ci trova entusiasti».

Ma il Teatro non si è mai fermato e oggi torna con un’offerta ricca e variegata.

«Nell’anno della pandemia – commenta l’assessore alla cultura Fabiano Marti - non abbiamo avuto la possibilità di programmare la stagione teatrale del Fusco e allora abbiamo deciso di farlo in estate quando la scena si sposta sul palco della Villa Peripato, che ci consente di ampliare l’offerta e l’ospitalità. Prosa in Villa Peripato, dunque, ma per questa stagione abbiamo voluto portare, grazie al progetto del Crest, il teatro nei quartieri per riannodare il filo della sperimentazione e della cultura attraverso uno snodo fondamentale quale quello delle Parrocchie.»

 

Il teatro non è però esclusiva degli adulti, anche i più giovani avranno una loro stagione, grazie all’iniziativa “In cortile: il teatro ragazzi”, che dal 29 giugno al 3 agosto porterà in scena il progetto del Crest che nasce con l’obbiettivo di creare una serie di spettacoli che possano coinvolgere un pubblico più giovane, così da farlo innamorare del medium teatrale. La parrocchia San Giuseppe in Città Vecchia ospiterà il 29 giugno “Altrimenti arriva l’uomo nero!” di Burambò e il 17 luglio “La storia di Hansel e Gretel” del Crest; la parrocchia Regina Pacis al quartiere Lama ospiterà il 9 luglio “Jack e il fagiolo magico” di La luna nel letto” / Tra il dire e il fare e il 30 luglio “All’incirco varietà” di P.I.P.P.U. Piccola Impresa Per Produrre Umorismo; infine, la parrocchia Santa Famiglia al quartiere Salinella ospiterà il 15 luglio “La storia di Hansel e Gretel” del Crest e il 3 agosto “Jack e il fagiolo magico” di La luna nel letto” / Tra il dire e il fare.

Il progetto è un altro esempio di lavoro del Crest sul territorio tarantino, un’attività importantissima all’interno della comunità focalizzata nei quartieri. Gli spettacoli, basati sui classici delle fiabe occidentali, verranno rappresentati nei cortili delle parrocchie dei quartieri Lama, Città Vecchia e Salinella: un’operazione che rientra nell’idea di riconnessione dei quartieri cara all’amministrazione comunale che così prosegue lungo il processo di valorizzazione rendendoli luoghi di cultura e di aggregazione. Il prezzo del biglietto per ogni spettacolo è di 3 euro, con prenotazione obbligatoria del posto ai numeri 099.4725780 - 366.3473430.

 

Dichiarazioni di Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese

«Fino a qualche tempo fa pensare di andare a teatro in estate era una cosa quasi inimmaginabile, almeno alle nostre latitudini. Da qualche anno invece è diventata una delle possibilità offerte ai cittadini per trascorrere delle serate diverse dall'ordinario. Quest'anno, più che mai, l'idea di poter assistere a degli spettacoli dopo mesi di chiusura ci aiuta a ritrovare un po' di serenità e normalità. Avere una stagione teatrale estiva come quella che stiamo presentando oggi qui a Taranto ha in sè qualcosa di straordinario. Con il ritorno a teatro rinasce anche quel senso di comunità che il teatro rappresenta in sé, e questo è possibile anche grazie alla lungimiranza di alcune amministrazioni locali, come quella di Taranto, la prima del Circuito a presentare la propria stagione estiva, che hanno scelto di investire in cultura per una rinascita generale della città. Sono certo che varcare le soglie di Villa Peripato sarà una grande emozione per chiunque, a dimostrazione che il prolungato distacco dai luoghi della cultura è stato per tanti un momento di sofferenza che adesso però ci auguriamo sia davvero alle spalle per poter tornare a vivere il teatro e i luoghi di cultura».

 

Dichiarazioni di Michelangelo Busco, direttore del teatro comunale Fusco

«Nonostante la chiusura forzata il teatro comunale Fusco per volontà condivisa con l’amministrazione comunale nella persona dell’assessore alla Cultura Fabiano Marti non ha mai smesso di funzionare assolvendo al suo ruolo di spazio pubblico nel quale si è continuato a generare bellezza e speranza. Per questo la stagione che ci accingiamo a presentare rappresenta per noi una rinascita. Oggi siamo felici ed emozionati di poter proporre un cartellone così importante al nostro meraviglioso pubblico».

 

Dichiarazioni di Clara Cottino, presidente cooperativa Crest

«La rassegna di teatro ragazzi è dedicata ai ragazzi della dad e alle loro famiglie, un invito anche per loro alla ripartenza, a ritrovarsi con altri ragazzi e vivere insieme delle esperienze condividendo emozioni e opinioni.

 In Cortile: il teatro ragazzi, pone al centro due primi obiettivi condivisi dall'Assessore alla Cultura Fabiano Marti e dal Crest, quello di porre nuova attenzione a promuovere attività culturali su tutto il territorio urbano, anche nelle periferie, oltre ad avere a cuore le nuove generazioni. I bambini e i ragazzi di Taranto oggi rappresentano gli enzimi della crescita di tutta la città, che potrà essere migliore grazie a loro e a quanto ameranno e opereranno per la loro città. Abbiamo scelto una breve rosa di spettacoli che possono conservare le loro qualità e capacità di coinvolgimento del pubblico anche all'aperto, sui piccoli palchi nei cortili delle parrocchie; i cui parroci ringraziamo per la disponibilità e l'impegno con cui hanno accolto questa prima volta di La Scena dei Ragazzi in estate, a cui ci auguriamo possano seguire edizioni future.»

 

ARENA VILLA PERIPATO  

 

COSTO BIGLIETTO

SETTORE A EURO 30 INTERO 25 RIDOTTO

SETTORE B EURO 25 INTERO 20 RIDOTTO

 

COSTO ABBONAMENTO A 6 SPETTACOLI

SETTORE A INTERO 132 - RIDOTTO EURO 120

SETTORE B INTERO 120 - RIDOTTO EURO 114

 

Riduzioni

I biglietti e gli abbonamenti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani fino a 30 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e delle Capitanerie di Porto – Puglia, Aeronautica/Marina Militare.

 

Vendita dei biglietti e abbonamenti

Biglietti e abbonamenti saranno in vendita presso il TEATRO FUSCO dal martedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 13,00 dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

Campagna abbonamenti dal 25 giugno al 2 luglio 2021.

I biglietti si potranno acquistare dal 6 luglio 2021 al botteghino del Teatro Fusco, online e nei punti vendita Vivaticket. I biglietti si potranno anche acquistare presso VILLA PERIPATO un'ora prima dell'inizio degli spettacoli solo a tariffa intera.

 

Orario rappresentazioni

Porta ore 20.00 / Sipario ore 21.00

 

Il presente programma potrà subire variazioni, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, che saranno comunicate tempestivamente secondo gli usi.

 

Per informazioni Teatro Comunale Fusco   

tel. 099 994 9349

www.teatropubblicopugliese.it/taranto

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Una cerimonia dal forte valore simbolico si è svolta nell’ultima seduta del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Taranto che, circa due mesi addietro, aveva deliberato di aderire a una offerta pervenuta dal prestigioso e autorevole Gruppo Sole24ORE.

Sono stati così acquisiti dieci accessi a “Smart24 Lex”, la nuova piattaforma digitale del Sole 24 ORE, che il Consiglio dell’Ordine ha deciso di donare ad altrettanti Avvocati tarantini che, tra quelli che hanno sostenuto le recenti sessioni dell’Esame di abilitazione forense, sono stati considerati i migliori dalla Scuola Forense di Taranto.

Questi i nomi dei premiati: Andrea Maggio, Angela Masella, Sara Galiuti, Clio Cascone, Maria Teresa Messinese, Carmela Fornaro, Giuseppe Portulano, Alessandra Campeggio, Maria Antonietta Ferrara e Giusy Fumarola.

 

La piattaforma “Smart24 Lex” coniuga la ricchezza di una enorme banca dati con un innovativo sistema di ricerca giuridica digitale che garantisce risultati mirati e tempi di risposta ridotti.

«Questo dono vuole rappresentare il concreto sostegno del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto – ha commentato nell’occasione il Presidente Fedele Moretti – a dieci nuovi colleghi, particolarmente meritevoli, che si accingono a intraprendere la professione forense in un momento difficile per tutta la categoria forense a causa degli esiti di oltre un anno di pandemia Covid-19».

L’offerta sottoscritta dall’Ordine degli Avvocati di Taranto con il Gruppo Sole24ORE, inoltre,

prevede l’abbonamento, a favore di tutti gli Avvocati jonici, di una newsletter personalizzata che illustra le principali novità di giurisprudenza e di dottrina.

La newsletter, di fatto una vera e propria rivista, viene inviata periodicamente via mail a tutti gli avvocati tarantini, un utile e puntuale strumento per l’aggiornamento dei professionisti.

 

 

 

Sono quasi 39.500 gli studenti pugliesi che oggi affrontano gli esami di maturità. Per loro, come per i maturandi dello scorso anno, vi è l'onere di rispettare le regole anti-contagio predisposte per l'esame in presenza attraverso il protocollo d'intesa siglato tra il ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali nel maggio scorso. Gli studenti dovranno sostenere un'unica prova orale della durata ci circa un'ora che si svilupperà a partire dalla discussione di un elaborato. Le commissioni d'esame insediatesi negli istituti scolastici pugliesi per gli esami sono in tutto 980 e ognuna di esse è composta da sei componenti interni e da un presidente esterno.

 

  Il dirigente vicario dell'Ufficio scolastico regionale della Puglia, Mario Trifiletti, ha fatto sapere che non ci sono state particolari difficoltà nella composizione delle commissioni e che quest'anno le prove d'esame si svolgono con maggiore tranquillità rispetto al 2020 grazie alla campagna vaccinale che ha interessato il personale scolastico. Ai maturandi pugliesi l'assessore regionale all'Istruzione, Sebastiano Leo, ha rivolto un messaggio di auguri. “Ebbene ragazzi, questa maturità, che avete conquistato sul campo in una partita davvero complicata come l’ultimo anno appena trascorso, oggi diventa per voi, con gli esami, l’occasione per esprimerla con forza e passione, con determinazione e consapevolezza. Siamo alla vigilia di un giorno importante – ha aggiunto Leo - non c'è ragazza o ragazzo che non colga l’importanza e la densità dei sentimenti che accompagnano questo momento: ansia, preoccupazione, ma anche voglia di portare a termine il percorso di studi, di dare testimonianza del proprio lavoro, dei risultati raggiunti. È così da quasi un secolo ed è un giorno che, anche da adulti, rimarrà sempre nella memoria di chi lo ha vissuto”. L'assessore Sebastiano Leo ha così concluso: “Il mio augurio è quindi di fare il meglio possibile, oggi e tutti i giorni che verranno”. Anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha voluto fare gli auguri ai maturandi attraverso il suo profilo facebook. “Forza ragazzi, oggi è il vostro giorno. Tornerete a scuola – ha scritto Decaro - tra i banchi per l'ultima volta dopo un anno difficile, in cui sono sicuro che in fondo in fondo quelle aule vi sono mancate come voi siete mancati a loro, ai vostri insegnanti, a tutti noi. La vostra energia, la gioia che abbiamo sentito ieri sera in giro per la città mentre cantavate a squarciagola sotto le scuole è la migliore risposta a tutte le nostre ansie e a tutto quello che abbiamo vissuto. Siete la forza di questa città - ha concluso il sindaco Antonio Decaro - e noi siamo orgogliosi di tutti voi. Buon esame ai maturandi della classe 2021”.

 “L'ora della verità è arrivata. La batteria 12 della cokeria è fuori norma e va fermata il 30 giugno 2021 per non aver rispettato le prescrizioni autorizzative. Oggi vi sarà la conferenza dei servizi per decidere il fermo di questa importante batteria, la più grande della cokeria Ilva”. Lo dichiara il Comitato cittadino per la salute e l’ambiente a Taranto, che mette insieme diverse realtà tra associazioni e movimenti sul fronte anti Ilva, in una lettera inviata oggi al ministro della Transizione ecologica , Roberto Cingolani. Il comitato, attraverso i referenti Alessandro Marescotti e Massimo Castellana, evidenzia al ministro Cingolani l’importante scadenza che attende l’impianto. La batteria in questione, inserita in una serie di impianti analoghi, serve alla preparazione del coke poi usato nel ciclo produttivo degli altiforni.

   “Le evidenze scientifiche sono nette e indicano un rischio cancerogeno inaccettabile con l'autorizzazione del ministero - dice il comitato a Cingolani -. Chiediamo di applicare la legge e di fermare un impianto pericoloso e fuori norma. Vediamo - prosegue - cosa fa adesso il ministro Cingolani, se sta dalla parte della scienza o se sta dalla parte di chi inquina”.

    “Nel frattempo - annunciano Marescotti e Castellana - prepariamo le carte da portare in Procura e fra queste c'è la nuova Valutazione Danno Sanitario che conferma un rischio sanitario inaccettabile ai livelli produttivi autorizzati dal ministero”. “La prescrizione sulla batteria 12 della cokeria nell'atto autorizzativo attuale termina il 30 giugno 2021 ma ad oggi non risulta dotata delle "migliori tecnologie" previste - dice il comitato al ministro della Transizione ecologica -. Nonostante le proroghe questa grande batteria è fuori norma”. 

 

 Evidenziando “considerazioni ambientali e sanitarie”, il comitato prospetta al ministro che “dalla tabella riassuntiva delle prescrizioni Aia dell'Ilva (di cui al Dpcm 29/09/2017) risulta che entro il 30/6/2021 devono essere ottemperate quattro prescrizioni di cui tre non sono state attuate”. In particolare, si afferma, “la batteria non è stata dotata della tecnologia Sopreco per abbattere le emissioni”.

   Inoltre, si sostiene nella lettera a Cingolani inviata via pec, “non  sono state installate cappe di aspirazione performanti allo sfornamento. Non è stata infine attivata la doccia per abbattere le polveri nella fase di spegnimento del carbon coke. Tutte tecnologie che andavano installate in questi anni e che era possibile installare”. “Dalla cokeria viene dispersa una notevole quantità di idrocarburi policiclici aromatici, una miscela cancerogena che contiene anche benzoapirene e naftalene” rileva infine il comitato che sottolinea infine che “è stata da poco resa nota sul sito di Arpa Puglia la VDS (Valutazione Danno Sanitario) calcolata su 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio. Tale VDS certifica un rischio cancerogeno inaccettabile per l’Ilva  di Taranto con” l’attuale autorizzazione”. Infine “Il sindaco di Taranto ha richiesto un riesame dell’Aia per ragioni sanitarie in senso restrittivo” e  “il Tar Lecce ha disposto il fermo dell’area a caldo ritenendo fondata è legittima l’ordinanza del sindaco di Taranto”. “Acciaierie d’Italia - conclude il comitato riferendosi alla nuova società ArcelorMittal Italia e Invitalia che ha preso il posto dell’ex Ilva - ha invece richiesto una proroga al gennaio del prossimo anno, chiedendo ulteriore tempo. Le chiediamo - è l’invito finale a Cingolani - che non venga concessa nessuna proroga per ragioni di carattere scientifico”.

A pochi mesi dal 50esimo anniversario dell’inaugurazione della concattedrale di Taranto Gran Madre di Dio, progettata dal celebre architetto Gio Ponti, è stata inaugurata mattina a Taranto, nelle sale del Museo diocesano in città vecchia, una mostra che ricorda l’evento. La mostra che avrebbe dovuto avere luogo nel  dicembre scorso, mese dell’anniversario, ma che per il Covid è stata fatta slittare ed ora chiuderà il prossimo 26 settembre.

   “Gio Ponti e la concattedrale di Taranto 1970-2020. Il sogno di una città, il sogno dei suoi cittadini e il sogno di Guglielmo e di Giovanni” è il titolo della mostra con foto d’epoca ma soprattutto con l’esposizione di 80 lettere sulle 400 che costituiscono il fitto carteggio intercorso allora tra Ponti e l’arcivescovo di Taranto, Guglielmo Motolese, che gli commissionó l’opera. La particolarità della struttura colloca la concattedrale di Ponti tra le 25 opere architettoniche più importanti del Novecento. La mostra è il frutto di un accordo firmato dall’Arcidiocesi di Taranto, dall’allora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e dal Dipartimento di Scienza dell’Ingegneria e dell’Architettura del Politecnico di Bari e nasce come esito di una tesi di laurea realizzata da cinque giovani architetti del Poliba. La mostra è promossa dalla direzione generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura. Fabio De Chirico, della direzione generale Creatività Contemporanea del  ministero della Cultura, ha dichiarato che “nelle corde della nostra direzione c’é l’idea di sostenere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio contemporaneo. Abbiamo costruito un archivio delle più importanti architetture contemporanee realizzate in Italia dal 1945 ad oggi”. 

 

“È un progetto centrale - ha aggiunto - perché la conoscenza del patrimonio architettonico italiano è fondamentale anche per la sua tutela. Stiamo costruendo un atlante dell’architettura con itinerari in line per scoprire questo patrimonio”. Circa la concattedrale di Taranto, il rappresentante del ministero della Cultura ha dichiarato che “era fondamentale valorizzare questo monumento perché serve ad un processo di riappropriazione da parte dei cittadini e di appartenenza ai luoghi che serve per apprezzare amare e tutelare questo territorio. La Concattedrale di Taranto è una  storia di passione, di committenza illuminata e di proiezione verso il futuro”.

   “Hanno dato una spinta all’ideazione di questa mostra sia la tesi di laurea dagli studenti del Politecnico di Bari, oggi architetti, sia la mostra su Gio Ponti allestita a Parigi dove nella prima sala c’è proprio l’immagine della grande vela della Concattedrale di Taranto” ha affermato Maria Picarreta, segretario regionale per la Puglia del ministero della Cultura, per la quale “Taranto è importante per archeologia, la storia dell’arte e l’architettura contemporanea”. Mentre per Barbara Davidde, soprintendente nazionale per l’archeologia subacquea (una nuova soprintendenza nazionale voluta dal ministro Dario Franceschini che ha sede a Taranto), “oggi Taranto vuole costruire il suo futuro senza tralasciare la storia millenaria che la caratterizza, la ricostruzione ottocentesca e l’arte contemporanea del ‘900. La concattedrale è stata pensata da Gio Ponti con le forme di una nave, con la vela, proprio per  segnare il legame della città col mare”. Per  l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, la concattedrale “è segno della chiesa che diventa cultura e della cultura che diviene vita di un popolo”.  “Taranto - ha rilevato Santoro - sta passando una tempesta contro l’incuria di un modello economico dissennato, peggio di questo c’è solo il nichilismo, che è assuefazione, mentre dalla tempesta può sorgere una reazione, un cambiamento. E speriamo che Taranto possa superare la tempesta nel modo migliore”.

Il Policlinico di Bari ha segnalato all’Aifa un sospetto evento avverso di tipo ischemico, verificatosi in periodo successivo a vaccinazione. Il paziente di 54 anni è attualmente ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. Il Policlinico precisa che "l’uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede, per trombosi venosa periferica". 

Si è spento Luigi Mangione, farmacista-fotografo tarantino, innamorato della città a cui è dedicata la maggior parte dei suoi scatti. Autore di mostre e di numerose pubblicazioni, Mangione rappresentava un importante punto di riferimento per i professionisti del settore. Attraverso le sue foto ha raccontato il Mar Piccolo, la Città vecchia, gli ulivi, le masserie, cogliendo ogni sfumature e catturando la luce.

Ecco come lo ricorda Raimondo

Mudolino, presidente del Circolo

Fotografico il Castello di cui Mangione era socio “Ci sono notizie che magari ti aspetti, ma che comunque ti lasciano l'amaro in bocca e riempiono la mente di ricordi. Ci ha lasciato Luigi Mangione il farmacista/fotografo. Socio del circolo fino a quando gli è stato possibile, ha lasciato una grande quantità di immagini di questa città che amava tantissimo. Tanto da regalare libri meravigliosi con immagini altrettanto meravigliose. Uma volta mi chiese di fare la presentazione di una sua mostra. Credo non ci sia modo migliore per ricordarlo attraverso quello che le sue fotografie suggerivano. Ciao Luigi e che il viaggio ti porti da quella donna che hai amato tanto”.

 

di Andrea Loiacono

 

 

 

Il Taranto al termine di una partita estenuante vinta al “Lorusso” di Venosa per 2-3 centra una promozione storica quanto meritata chiudendo il campionato a quota sessantasei punti con un punto di vantaggio sul Picerno che nonostante la vittoria per 4-1 sul Gravina si deve accontentare della seconda piazza. Mister Laterza schiera la formazione annunciata alla vigilia con il 4-3-3 tanto caro al tecnico fasanese nelle ultime settimane con Ferrara che rientra dalla squalifica e si va a piazzare sull'out mancino di difesa con Rizzo Silvestri e Boccia a completare il reparto. Le chiavi del centrocampo sono affidate all'esperienza e la tecnica di Tissone e Marsili con Diaby a completare la cerniera mediana. In avanti Nicolas Rizzo, Versienti e Corado formano il trio d'attacco. Il Lavello di Karel Zeman non ha mai perso in casa e nonostante l'assenza di bomber Liurni può contare sull'esperienza di giocatori come Longo, Burzio ed Herrera. Arbitro dell'incontro è il signor Ursino di Pescara; sono circa un centinaio i tifosi rossoblù presenti al seguito della squadra che scende in campo con la tradizionale divisa rossoblù.

 

 

 

L'importanza della posta in palio soprattutto per il Taranto fa si che gli ionici scendano in campo un po' contratti a differenza del Lavello che sembra trovare con più facilità le geometrie e occupare meglio gli spazi. La squadra lucana attacca e al 9' guadagna il primo calcio d'angolo che è il preludio al gol. Al 14' dopo una bella triangolazione l'esterno dell'Orfanello batte Ciezkoski con un tiro sotto l'incrocio. Il Taranto accusa il colpo ma ha il merito di non disunirsi e uscire alla distanza, anche se Giunta al 26' potrebbe raddoppiare da posizione molto favorevole. Al 27' Nicolas Rizzo prova a svegliare i suoi con una conclusione che termina di poco fuori. Al 29' ci prova Versienti ma il suo tiro sfiora l'incrocio dei pali. Il Taranto ora c'è e ci crede e raggiunge meritatamente il pari grazie a un colpo di testa di Corado al 32' su assist di Marsili. Il Taranto ora è padrone del match e Versienti al 39' guadagna guadagna il terzo angolo, l'azione è la stessa rispetto a qualche minuto prima solo che questa volta a svettare di testa è Gianmarco Rizzo per il sorpasso Taranto tra l'esultanza della panchina del Taranto. Il primo tempo termina con gli ionici in vantaggio.

 

 

 

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo con il Taranto che non sfrutta al meglio una punizione dal limite dell'area e subisce poco dopo una rete grottesca con Diaby che prima perde palla a centrocampo e Rizzo che nel tentativo di rinviare colpisce in pieno Dell'Orfanello che tutto solo davanti a Ciekoski lo batte per il 2-2, risultato che al Taranto non basta. Mister Laterza decide di far entrare Guaita per Versienti e Santarpia per Diaby, sarà la mossa decisiva. Nel Taranto entrano anche Alfageme e Diaz con mister Laterza che le prova tutte per scardinare la difesa del Lavello. Al 71' il portiere Carretta esce sui piedi di Alfageme lanciato a rete. Il Taranto preme, Diaz si gira in area tira e trova una deviazione che vela il settimo angolo. All'83' il campionato del Taranto vira verso la Lega Pro; Boccia scende dalla destra e crossa alla perfezione per Santarpia che tutto solo in area colpisce di testa e batte Carreta per il 2-3. Sul campo alcuni giocatori si abbracciano in lacrime la panchina è in estasi. Gli ultimi 5' di recupero sono solo un'appendice finale che fanno ulteriormente tribolare un'intera città. Al triplice fischio esplode la festa in campo a Venosa e a Taranto nelle piazze e davanti allo Iacovone dove la squadra sarà accolta da migliaia di tifosi festanti e fuochi d'artificio.”

 

 

 

Queste le dichiarazioni di mister Laterza a fine gara raccolte da Tuttosport Taranto:”Quello di quest'anno è stato un viaggio bellissimo, entusiasmante e indimenticabile. Ho avuto la fortuna di allenare un gruppo fantastico ma di conoscere anche tanta gente bellissima in questa città in questi mesi, grazie di tutto. Dovevamo riuscire a centrare la promozione e ci siamo riusciti a farlo lottando fino all'ultima palla e ora dobbiamo godercela tutta. Le dediche da fare sono tante ma ci tengo a farla a tutta la città di Taranto perché so quanto ci teneva a vincere, sono contento di avergli dato questa gioia con il gruppo e la società. Adesso siamo al tredici giugno, abbiamo iniziato questo campionato il diciotto agosto, sono passati tanti mesi duri e di lavoro, adesso ce la godiamo tutta.”

 

 

 

Ds Francesco Montervino: “La dedica per questa vittoria va al presidente Giove che in questi anni ha fatto tantissimi sacrifici. Tutta la famiglia Giove ci ha messo impegno e soldi, non ho mai visto un'esultanza simile da parte di un presidente che lungo tutto quest'anno ha dimostrato il suo attaccamento alla squadra e alla città. Il futuro si vedrà.”

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