Il corso è tenuto da Luciano Scialpi (a destra nella foto).

 

Raddoppiano gli sforzi del Taranto Boxe Team Morrone per offrire ai propri tesserati un ventaglio quanto più ampio possibile di orari e palestre per praticare la propria disciplina preferita e non solo.

Il sodalizio tarantino, che ha riaperto nei giorni scorsi i suoi corsi presso la palestra della Polizia Municipale al Parco Cimino, ha trovato ospitalità anche in un'altra palestra, la Fit Evolution in via Umbria 33.

Presso questa palestra si avvieranno corsi di pugilato tenuti dal tecnico federale Luciano Scialpi, dal lunedì al giovedì dalle ore 20,30 alle 21,30, il venerdì e il sabato  dalle 16 alle 17. Si darà così la possibilità, a chi abita al centro della città, di seguire i corsi di pugilato senza spostamenti particolarmente lunghi, peraltro in una struttura molto accogliente.

I corsi di boxe al Parco Cimino, tenuti dai tecnici federali Franco e Pino Morrone, sono programmati invece il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 16,30, il martedì e giovedì dalle 21 alle 22.

Nei prossimi giorni, inoltre, partiranno sempre alla Fit Evolution i corsi di MMA (mixed martial arts), sport da combattimento che sta prendendo sempre più più piede in Italia, al quale possono accedere atleti di qualunque disciplina senza l'uso di armi. I corsi saranno tenuti dai tecnici specializzati Giulio Morgante, Francesco Controverso e Claudio Annicchiarico. Questi ultimi sono in questi giorni impegnati in uno stage a Roma della Federazione Grappling Mixed Martial Arts per la selezione delle squadre che prenderanno parte aiCampionati Mondiali di Grappling No-Gi e di BJJ/Grappling Gi 2015 ad Antalya (Turchia) in programma dall’8 al 12 ottobre.


 

Dall'11 settembre all'11'ottobre in programma Mostre, iniziative, workshop.

 

Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari si è fatto promotore del primo Festival della Fotografia in Terra di Bari, manifestazione dedicata all’arte visuale, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico alcuni degli autori che hanno indagato il Paesaggio tra la fine del secolo scorso e l’inizio del terzo millennio, le cui foto sono conservate nel Fondo Fotografico del Museo.

I fotografi, assolutamente liberi nel loro lavoro, hanno concepito un’interpretazione soggettiva e creativa dei Paesaggi urbani, sociali e naturali, rappresentando le modificazioni del territorio in coerenza con la trasformazione dei linguaggi visivi.

L’iniziativa fa seguito al diffuso interesse verso le iniziative culturali e formative sviluppate in questi anni dal Museo del Politecnico, soprattutto quelle dedicate alla comunicazione visiva.

Il Festival, o Foto Festival, coinvolgerà anche diversi autori emergenti, non presenti nell’archivio del Museo e sicuramente costituirà un polo d’attrazione per il pubblico e per tutti coloro che, per professione o per diletto, si dedicano al settore fotografico e all’arte fotografica.

La manifestazione del Politecnico, oltre alle strutture deputate alle esposizioni di fotografia, coinvolgerà i luoghi e gli spazi della città dalle diverse identità come piazzette, strade pedonali, vetrine di negozi, esercizi commerciali ecc.

Il foto festival sarà inaugurato in occasione del Convegno di apertura "Scrittura della luce, Luce nella scrittura", prima parte, in programma, venerdì, 11 settembre, ore 16:00, nell’aula magna del Politecnico “Attilio Alto” (campus universitario).

Interverranno: il Sindaco di Bari, Antonio Decaro; il Magnifico Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio, Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’Assessore alle culture del Comune di Bari, Silvio Maselli; l’Assessore alle Politiche Giovanili Paola Romano, la responsabile scientifica del Museo della Fotografia del Politecnico, Loredana Ficarelli, il delegato agli Eventi dal Comune di Bari, Vanni Marzulli e i convegnisti: Giovanni Chiaramonte, Marco Signorini, Milo De Angelis, Viviana Nicodemo, Francesca Fabiani, Claudia Attimonelli, Marcello De Masi, Antonella Pierno, Diego Mormorio, Giovanna Calvenzi, Carmine Pappalettere, Umberto Fiori Carlo Garzia, Matteo Cassani, Federica Chiocchetti.

Seguirà (ore 19:30) il vernissage di Giovanni Chiaramonte, “Sulle tracce dell’Angelo”, 39 foto, presso la sala espositiva del Museo della Fotografia (campus universitario).

1° Foto Festival in Terra di Bari

Partners culturali:        

Regione Puglia – Comune di Bari - Università degli Studi Aldo Moro -  Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia - Acquedotto Pugliese – Fondation Alliance Française - Il Laboratorio per la ricerca Visuale sul Paesaggio Università di Bari – Banca Apulia - Associazione  Fotografi di strada – Associazione Instagramers Puglia Instagramers Bari - Biblioteca  Consiglio Regionale della Puglia- Associazione LaCorte Ricerca e Fotografia - Associazione Culturale KULT Culture Visive –Bitume Photofest– Il Museo del Territorio di Palagianello - Associazione Cime - Laboratorio per la ricerca Visuale sul Paesaggio DISAAT – Associazione Positivo Diretto - Microprint Studio Visual Design – Associazione Puglia Legge - Mediterraneo Foto Festival – Associazione Murattiano – Apulia Film Commission –  MAD – Il Pane e le Rose

Sponsor Tecnici:Acquedotto Pugliese – Banca Carime – Banca Popolare di Bari.

Autori:      

Guido Guidi - Giovanni Chiaramonte – Mario Cresci – Michele Roberto - Cosmo Laera – Francesca De Santis - Gianluca De Bartolo – Associazione Instagramers Bari – Roberto Sibilano – Mario Ferrara - Yvonne Cernò - Tiziana Bellanova – Enrico Liano - Anna Simi – Domenico Fornarelli - Giulio Spagone - Alessandro Capurso – Emanuele Franco – Pietro Amendolara - Gheti Valente - Franco Altobelli – Fara Meledandri - Vito Marzano – Ennio Cusano - Ninni Pepe – Sergio Creazzo -  Loredana Ficarelli e gli studenti di Architettura del Politecnico in “Appunti di viaggio” in Turchia – Primi 15 classificati al Concorso “Il Paesaggio”

Spazi  espositivi:            

Sala Museo della Fotografia Politecnico, Campus Universitario – Isolato 47 Politecnico, Città vecchia  -Sala Murat, Piazza del Ferrarese  - Università Aldo Moro Sala degli Affreschi, Pzza Umberto - Ex Palazzo delle Poste Roberto Narducci, Pzza Cesare Battisti– Regione Puglia Spazio Fiera del Levante, Lungomare Starita  - Banca Apulia Palazzo Barone Ferrara Cso Vittorio Emanuele- Palazzo Acquedotto Pugliese Cesare Brunetti -  Spazio Giovani Via Venezia Assessorato alle Politiche Giovanili – Colonnato Palazzo Città Metropolitana Bari Lungomare Nazario Sauro  – Fondation Alliance Française, Via Marchese di Montrone 39  –  Il Pane e le rose Via Cairoli 124  - MAD,  Via XXIV maggio 4.

 


 

IN OCCASIONE DEL PROSSIMO CONSIGLIO GENERALE CHE SI TERRA' A TARANTO IL PROSSIMO 24 SETTEMBRE.

 

Gent.mo dottor Squinzi lei farà il Consiglio generale di Confindustria nella città di Taranto il prossimo 24 settembre. Non è la prima volta che questa città, con una antica connotazione operaia nel Mezzogiorno, ospita la sua organizzazione. Prima di lei il suo predecessore, Emma Marcegaglia,  fece visita al centro siderurgico tarantino della famiglia Riva accolta in modo fraterno dalla proprietà al gran completo e da un codazzo istituzionale. In quella occasione inaugurò uno stabilimento, della famiglia, di impianti fotovoltaici con le maestranze ereditate, a buon prezzo, come tutti gli spazi e capannoni, dalle aziende Belleli e Simi, allora in difficoltà ma ancora presenti, oggi, con successo, nel mondo.  C’è sempre una ragione sentimentale in ogni vostra visita ed è quella dei propri interessi industriali, infatti lei viene qui da noi perché,ha affermato recentemente: «Se perdiamo la partita sull'Ilva, l'Italia non è più una potenza industriale». In questo periodo lei ha conquistato anche la scena politica italiana oltre che quella economica, come ovvio con il suo incarico di presidente della ormai centenaria Confindustria, per una unità di intenti e vedute con l’attuale, nominato, presidente del consiglio. Sembrerebbe, quasi, che anche lei detti tempi e programmi al governo Renzi. In esso il vostro ufficiale punto di riferimento è il ministro dell’industria Guidi ex presidente dei giovani industriali ed in aperto conflitto di interesse, ma questa non è una novità. Va di moda oggi mettere giovani politici, ma di comprovata fede ed interessi di parte, nel governo della nazione che dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti. Neanche il fascismo, il cui regime Confindustria servì e ne trasse i massimi benefici, giunse a tanto. Oggi si propone, ancora una volta, la salvezza dell’economia nazionale attraverso la tutela delle imprese e nel continuare la vendita (ai privati) del patrimonio pubblico con un piano di privatizzazione “serio” ma con l’assenza di vincoli per le aziende. Ovviamente nessun sussulto politico a difesa della Costituzione da parte di questo governo che prevede, come prioritario, oltre alla tutela della proprietà di ogni cittadino, il vincolo sociale delle imprese. Nessuna garanzia per i ceti popolari sempre più poveri mentre si continua a conferire esplicitamente la delega politica alle imprese per la soluzione dei problemi di tutti noi. Negli ultimi trentacinque anni le aziende che lei rappresenta hanno goduto dell’acquisto a basso prezzo delle nostre industrie pubbliche tra le quali Ilva e di alcune importanti banche. Hanno facilmente de localizzato nel mondo, hanno partecipato al banchetto della finanziarizzazione artificiosa dell’economia che ha portato allo sfascio globale. Hanno goduto di leggi italiane sul lavoro senza certezze e tutele con un abbassamento dei salari, stipendi e pensioni pari al 10% del Pil nazionale (circa 120 miliardi) trasferito con leggi appropriate e concordate, purtroppo anche con i sindacati in modo concertativo, nelle vostre tasche. Tutto ciò ha segnato la completa sconfitta e subalternità della politica nazionale e locale agli interessi dei grandi gruppi economici privati che lei rappresenta. Per voi non esiste la “destra” o la “sinistra”, né mediazioni di interessi ma il mercato verso il quale si deve obbedienza cieca. Infatti è per questo che ella viene nella nostra città, per chiedere di far presto e vendere l’Ilva, perorare probabilmente una cordata di suoi colleghi italiani e chiedere all’attuale governo di tutelarsi, con leggi sempre più anticostituzionali, dalla magistratura e dall’iniziativa di una Procura della Repubblica anacronistica perché  pone ancora, prima di ogni cosa, la vita e la salute di cittadini e lavoratori. I comunisti italiani per primi, anni fa’, proposero la soluzione drammatica in cui vive il territorio con la nazionalizzazione dell’Ilva come industria strategica nazionale utilizzando tutti i profitti dell’impresa nella bonifica del territorio interno ed esterno all’azienda. Senza ciò, per noi, non c’è risoluzione dei problemi enormi che sono stati creati e la sua chiusura la determinerà inesorabilmente  il mercato dopo l’ennesimo saccheggio del capitale umano e naturale.


 

E DOPO IL DANNO ... LA BEFFA

Dopo giorni di occupazione, dopo notti insonni aspettando un nuovo giorno nella speranza che le cose cambiassero, dopo l'affrontare il giorno seguente con la sua notte insonne... e l'altra...e l'altra ancora aspettando che qualcuno si accorga di noi, dei nostri problemi legati alla mancanza del lavoro, dello stipendio, piu' di 6 mesi, con le bollette che arrivano sempre regolari e che vengono accantonate su di un tavolo , l'una sull'altra regolarmente, non poter andare a fare una visita medica perche non ci sono soldi per pagare il ticket o la visita stessa.
E cosa dire ai propri figli che non si puo andare a farsi una pizza tutti assieme se non ce la si puo permettere di mangiarla neanche a casa propria o di andare a mangiarsi un banalissimo gelato. E i giorni passano, e le notti insonne ad occupare si accumulano sul proprio fisico ... si pensa a come attirare l'attenzione e cosi come un bambino fa i capricci per cercare quelle attenzioni, anche noi abbiamo provato, spinti pero' dal BISOGNO...dalla STANCHEZZA...... dall'ESASPERAZIONE, ad attirare l'attenzione andando sui cornicioni, ad autolesionarsi, a minacciare il suicidio ottenendo addirittura NEGAZIONI a cibo ed acqua purche desistessimo da quella protesta, nonostante, pur coscienti a che cosa portasse questa disperazione con la possibilita del suicidio, a TOGLIERE il materasso gonfiabile che avrebbe garantito una sopravvivenza di quei lavoratori stessi.
E finalmente le istituzioni si sono accorti di quei bambini capricciosi che, con le loro azioni estreme e con le loro notti insonni occupando la sede dell'azienda,  rivendicano i loro DIRITTI.... il diritto a vivere, a lavorare, a mantenere le loro famiglie, a mangiare.
Ci sono promesse, accordi, programmi di incontri per risolvere il problema.
E cosi si convoca il 7 settembre 2015 il tavolo istituzionale attivato x trovare soluzioni alla delicatissima vertenza di Taranto Isolaverde,  in cui sono prossimi al licenziamento 231 lavoratori.
Ma dopo il danno la beffa una vergognosa assenza dei principali  soggetti istituzionali coinvolti, il Presidente della Provincia Tamburrano, il vicepresidente Azzaro, l Dirigente del i
Settore 08 - Attività Produttive, Sostegno e Partecipazione Piccole...Settore 06 - Istruzione e Gestione Scolastica - Università e Beni... Settore 01 - Gabinetto e Segreteria Presidenza - Stampa e PP.RR. Semeraro, il Prefetto di Tarnato come rappresentante dello Stato, la Tazzoli del CDA di Tarantro Isolaverde mentre la regione non è stata neanche convocata.
 Chi decide in un tavolo istituzionale deserto? Le solite pagliacciate delle istituzioni tarantine!!!!... NON FINISCE QUI.

 

(NELLA FOTO UNA IMMAGINE DI REPERTORIO DELL'OCCUPAZIONE DEGLI UFFICI DA PARTE DEI DIPENDENTI DELLA SOCIETA' MISTA PUBBLICO PRIVATO DELLA PROVINCIA DI TARANTO).

 

 6 persone denunciate in s.l.,45 patenti e carte di circolazione ritirate, 59 veicoli sequestrati e € 75.000,00 di sanzioni amministrative.

 

Continuano senza sosta i controlli straordinari sulla circolazione stradale disposti nel corso dell’estate, dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, in tutta la provincia jonica.

Tale attività, con l’impiego degli uomini in servizio presso le cinque Compagnie Carabinieri della provincia, attraverso un’incisiva e costante azione preventiva e repressiva, è volta ad incentivare il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.

I controlli, mirati a sanzionare la guida indisciplinata di automobilisti, in questo particolare periodo dell’anno, riguardano soprattutto i motociclisti, con lo scopo di accertare l’uso del casco protettivo, la regolare revisione dei veicoli, nonché la copertura assicurativa.

L'obiettivo è garantire ai residenti e ai turisti un’estate sicura, attraverso  servizi espletati soprattutto nelle località ricadenti lungo la fascia costiera, luogo di maggior concentrazione di turisti, di giovani e di numerosi locali di intrattenimento, dove si riversa la movida soprattutto durante le ore notturne.  

Nell’ultima settimana, 6 sono le persone denunciate in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo jonico, perché sorprese alla guida di auto-motoveicoli privi della prescritta patente di guida perché revocata o mai conseguita. In totale 207 sono state le contravvenzioni redatte a carico di indisciplinati utenti della strada per un importo di €75.000,00 e più specificamente: 18 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 5 per l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici; 11 per mancato uso del casco; 47 per mancanza di copertura assicurativa, 33 per omessa revisione di veicolo, 93 per altre violazioni in materia di Codice della Strada. Nel complesso sono stati sequestrati amministrativamente 59 veicoli tra cui 4 motoveicoli.

Controllati complessivamente 1.599  utenti della strada e 1.326 veicoli, ritirando in totale 45 tra patenti di guida e documenti di  circolazione, decurtando in totale 202 punti sulle patenti di guida degli indisciplinati utenti della strada.

Analoghi servizi continueranno anche nei prossimi giorni.


 

Ancora un anno in D, ma vinceremo sul campo - dicono di dirigenti del sodalizio ionico. Oggi prima di campionato contro il Manfredonia.

 

Con riferimento alle decisioni assunte dal CONI, la società Taranto FC esprime tutta la delusione e l’amarezza nell’aver dovuto prendere atto del rigetto di tutti i ricorsi che avevano ad oggetto sia il format per violazione dell’art. 49 delle NOIF e sia il requisito del fondo perduto. Non può passare inosservato che la riduzione delle squadre partecipanti al prossimo campionato di Lega Pro è una sconfitta per un sistema già funestato da scandali senza precedenti, che ha inteso arroccarsi su posizioni discutibili attraverso la previsione di singolari criteri che hanno reso ancor più complicato il raggiungimento dei numero di squadre previste dalle norme.

Il nuovo assetto societario, determinatosi su impulso e sollecitazione della parte più calorosa della tifoseria, ha consentito al Taranto FC di poter lottare sino all’ultimo per l’ammissione alla Lega Pro.

Questa Società ritiene di aver intrapreso con convinzione ogni più opportuna strada concretamente percorribile, avendo presentato manifestazione di interesse e relative domande, impugnato, in maniera non dissimile da come fatto da tutte le altre numerose società reclamanti, tutti i provvedimenti impugnabili, nella viva speranza di un approdo nel calcio professionistico, che, oltre a riportare il Taranto nelle categorie che gli competono, avrebbe consentito alla stessa società di poter godere di benefici non paragonabili a quelli, in realtà nulli, derivanti dalla serie D.

Il silenzio serbato in questi giorni è stato un silenzio operativo, tipico di chi preferisce lavorare e programmare e di chi ha voluto ignorare non le critiche, in alcuni casi costruttive e condivisibili, ma gli attacchi beceri diretti ad infangare l’onorabilità dei soggetti che, nel bene e nel male, hanno investito le proprie risorse personali per far si che il calcio a Taranto potesse continuare ad esistere.

A questo punto, però, si ribadisce che è intendimento di questa Società conseguire sul campo ciò che più volte è stato negato e che per tale ragione si sta allestendo una rosa altamente competitiva che possa affrontare il campionato con un solo obbiettivo : vincerlo!
Possibilmente con la partecipazione della gente di questa città e di questa provincia.

Intanto oggi inizia il campionato di Calcio 2015-2016 di serie D. Nella prima giornata il Taranto sarà impegnato a casa del Manfredonia. Al termine dell’allenamento di rifinitura il tecnico del ‪#‎TarantoFC‬ Michele Cazzarò ha detto che “Si riparte da Manfredonia, ma la speranza era ripartire da uno stadio di Lega Pro. Nessun problema: siamo pronti e carichi per disputare un campionato in cui – come sempre – siamo condannati a vincere. Siamo il Taranto. La squadra è in ottima salute e non abbiamo alcun alibi di ritardo della preparazione. Tutto il gruppo si sta allenando bene. Ho qualche dubbio di formazione, ma anche certezze. In porta, ad esempio, giocherà Pizzaleo. Il ‪#‎Manfredonia‬ è una buona squadra che ha cambiato poco rispetto allo scorso anno: poi arriva il ‪#‎Taranto‬ e sicuramente daranno il 100%. Sul calendario non facciamo nessun calcolo: viviamo e giochiamo partita dopo partita. Ai tifosi chiedo di starci vicino: comprendo le loro ragioni ma il campionato sta ormai per ripartire”.



 

Il Sindaco Alfredo Longo: tuteliamo le casse comunali e la dignità delle persone.

 

Si chiama baratto amministrativo. Ne possono usufruire contribuenti morosi non colpevoli e ne sono agevolate le pubbliche amministrazioni che avanzano crediti praticamente inesigibili  da quegli utenti che, ad esempio, non sono in grado di pagare la Tari.

«Abbiamo applicato immediatamente le indicazioni del Governo e dello Sblocca Italia – spiega Alfredo Longo, primo cittadino di Maruggio. Sono tante le sacche di disagio e di povertà nel nostro territorio e questa forma di sostegno alla civiltà ci è sembrata una formula vincente per tutelare  delle persone e al contempo le risorse dell’Ente».

Già pronto e approvato il regolamento che detterà l’andamento di questa forma di volontariato civile al quale potranno far ricorso coloro i quali non sono in grado di far fronte al pagamento di alcune imposte comunali. In sostanza si celebra uno scambio in termini di lavoro utile alla comunità. Valorizzazione del territorio e servizi di interesse generale, la pulizia e la manutenzione delle aree verdi saranno alcune delle sacche da colmare con il lavoro destinato a chi, cittadini ma anche associazioni, si trova nelle condizioni di poter usufruire di questa forma di sgravio fiscale. Tutte le attività saranno coordinate da un tutor che si occuperà di organizzare e gestire anche una fase formativa, fornendo, laddove si reputasse necessario, tutti i mezzi utili alla fornitura del servizio individuato.

Ogni iniziativa necessita di una regolamentazione. Ed è per questo che è stato istituito l’Albo della cittadinanza Attiva; entro il 31 dicembre di ogni anno le singole persone, ma anche le associazioni interessate, potranno presentare domanda di iscrizione a questo elenco al fine di consentire agli uffici tecnici di costituire un elenco dettagliato che il 31 gennaio sarà ufficializzato, dando il via alla procedura di sgravio e baratto. Tutte le informazioni utili si possono ottenere consultando il sito internet del comune di Maruggio o contattando l’Ufficio Tributi.


 

Il Senatore richiama Michele Emiliano ad evitare equiparazioni inopportune.

 

"Non è utile che Emiliano si presti a illazioni strumentali che "tentano" di sminuire la portata dell'azione del governo di Vendola in Puglia, equiparandola inopportunamente a quella precedente del centro destra e di Fitto. Non sarebbero condivisibili nemmeno se fossero ispirate al tentativo di dimostrare, in tutta buona fede, che sarà più bravo. Perché sono ingenerose e non veritiere". 

Lo dichiara in una nota il senatore Dario Stefano commentando le ultime dichiarazioni di Michele Emiliano.

 

"Sono certo - prosegue- che anche Michele Emiliano si sia convinto che sia sufficiente che il centrosinistra prosegua nell'azione di rinnovamento delle politiche pubbliche avviate nei dieci anni appena trascorsi, portando a termine le cose buone avviate e risolvendo le questioni ancora aperte, e per continuare a fare della Puglia la locomotiva del Mezzogiorno d'Italia. Sappiamo bene che molte cose sono ancora irrisolte, ma tutti i dati ci raccontano una realtà territoriale che cresce. Ecco perché non credo che strizzare l'occhio ad un centrodestra smarrito sia la strategia più giusta".

 

"C'è una coalizione uscita dalle urne per chiara volontà dei pugliesi - conclude Stefàno - che hanno voluto confermare il centrosinistra al governo della Puglia. Ora bisogna partire col piede giusto. Anche evitando inopportune equiparazioni'.


 

Cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico dell'Istituto Leonardo Da Vinci a Martina Franca, il giorno 12 settembre p.v. alle ore 9.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto in contrada Pergolo. Contestualmente si terrà l'inaugurazione dei laboratori specialistici del nuovo indirizzo "ODONTOTECNICO" dei Servizi Socio Sanitari.


 

degli Avv.ti Maurizio Villani e Iolanda Pansardi

 

 

La sponsorizzazione è, come affermato nella risoluzione del 14 novembre 2002, n. 356/E, “un contratto bilaterale a prestazioni corrispettive, in base al quale il soggetto sponsorizzato o sponsee si obbliga nei confronti dello sponsor ad effettuare determinate prestazioni pubblicitarie dietro versamento di un corrispettivo che può consistere in una somma di denaro, in beni o servizi, che lo sponsor deve erogare direttamente o indirettamente”.

L’Agenzia e la dottrina prevalente ritengono, correttamente, che le spese di sponsorizzazione debbano avere lo stesso trattamento di quelle di pubblicità, a condizione che il loro scopo sia quello di reclamizzare un prodotto commerciale oppure il nome o il marchio dell’impresa e che siano corrisposte a fronte di un obbligo sinallagmatico del soggetto beneficiario.

Orbene durante i controlli l’amministrazione finanziaria sempre più frequentemente contesta l’indeducibilità dei costi di sponsorizzazione. Ed infatti,  le condizioni per la deducibilità delle spese per la sponsorizzazione del marchio aziendale continuano ad essere al centro di numerosi interventi della Cassazione in attesa che alle problematiche interpretative possa essere data una soluzione normativa.

Esaminiamo allora, qui di seguito alcune sentenze che possono risultare utili al contribuente nella sua difesa per portare in deduzione i costi in oggetto ai sensi dell’art. 109, c. 5, del D.P.R. 917/1986.

Ecco che, la Corte con la sentenza n. 25100 del 25 settembre 2014 ha affermato che l’impresa che intende dedurre i costi per la sponsorizzazione del proprio marchio deve dimostrare l’utilità per lo sviluppo dell’attività commerciale, l’idoneità a influenzare le scelte della clientela (anche potenziale), l’effettività delle prestazioni rese e la congruità della spesa sostenuta.

A tal proposito, cosi come chiarito dalla recente sentenza della Suprema Corte n. 3770 del 25 febbraio 2015, deve infatti ribadirsi che la pubblicità da tempo non svolge più un ruolo puramente informativo limitato alla notizia dell'esistenza di un prodotto già introdotto sul mercato, poichè lo sviluppo della produzione industriale di massa ha fatto assumere al messaggio pubblicitario la funzione di sensibilizzare preventivamente l'interesse dei consumatori verso beni o servizi ancora non offerti concretamente: un tal tipo di spesa deve perciò essere qualificata come inerente all'esercizio d'impresa anche quando sia sostenuta prima ancora che l'offerta del bene o del servizio pubblicizzato si sia in concreto realizzata (Cass. nn. 14350 del 1999, 6502 del 2000).

Ciò porta, a fortiori, a dover escludere che, nell'attuale mercato "globalizzato", ai fini della sussistenza del requisito dell'inerenza delle spese di pubblicità debba sussistere un legame territoriale tra l'offerta pubblicitaria e l'area geografica in cui l'impresa svolge la propria attività.

Ciò vuol dire che così come puntualizzato dalla giurisprudenza di legittimità negli ultimi tempi, la deducibilità del costo non postula che esso sia stato sostenuto per realizzare una specifica componente attiva del reddito, ma è sufficiente che esso sia correlato in senso ampio all’impresa, ovvero che tale onere sia “stato sostenuto al fine di svolgere un’attività potenzialmente idonea a produrre utili”.

Questi i chiarimenti di due interessanti sentenze della Suprema Corte la n. 20054 e la n. 20055 del 24 settembre 2014, in linea con quanto stabilito, secondo orientamento (Cass. n. 6548/2012; Cass. n. 12168/2009, n. 16826/2007 e n. 7340/2008).

Peraltro, la giurisprudenza di legittimità ha pure riconosciuto l’inerenza di costi derivanti da contratti stipulati a favore di un terzo, in quanto funzionalmente utili alla propria attività (Cass. n. 6548/2012, e n. 24065/2011). In tale sede, è stato altresì precisato che:  <<l’inerenza è una nozione pre-giuridica, di origine economica, legata all’idea del reddito come entità necessariamente calcolata al netto dei costi sostenuti per la propria produzione>>. Sotto tale profilo, pertanto, “inerente” è tutto ciò che – sul piano dei costi e delle spese – appartiene alla sfera dell’impresa, in quanto sostenuto nell’intento di fornire a quest’ultima un’utilità, anche in modo indiretto. A contrario, non è invece inerente all’impresa tutto ciò che si può ricondurre alla sfera personale o familiare dell’imprenditore. (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 12.02.2013 n° 3340).

Nella sentenza n. 6502 del 2000, la Suprema Corte di Cassazione ha detto a chiare lettere che "solo all'imprenditore spetta" il compito di "valutare" gli atti diretti a porre le premesse indispensabili per lo svolgimento o il rafforzamento di una data attività imprenditoriale: sicché i costi relativi a detti atti "non possono che ritenersi deducibili, in quanto inerenti all'attività d'impresa".

Stando poi all’interpretazione dottrinale prevalente (ex multis G. Zizzo, I redditi d'impresa, in G. Falsitta, Manuale di diritto tributario. Parte speciale, Padova, 1997, pag. 219.) della regola dell’inerenza, appartengono alla categoria delle spese inerenti "tutte le spese sostenute nell'interesse della realizzazione del programma economico dell'impresa" e che pertanto sono suscettibili "di arrecare una utilità all'attività produttiva dell'impresa, sia pur in via soltanto indiretta e mediata".

In tal senso non si dimentichi infatti mai che la norma è, nei fatti concludenti e nella propria genesi, generalista; non potrebbe essere diversamente, in quanto è praticamente impossibile che il Legislatore riesca a prevedere la molteplicità di casistiche che le variegate realtà di impresa imporrebbero: proprio per questo, ad avviso di chi scrive, esiste un principio generale come quello dell'inerenza, con la finalità appunto di calare la norma generale nel particolare, ovviamente con l'onere della prova riversata sul contribuente, ben consapevole che, diversamente, proprio per evitare gli abusi (normalmente improvabili), sono in essere limitazioni parziali alla deducibilità o addirittura l'integrale indeducibilità.

E' indubbio che l'obiettivo dell'Amministrazione è quello di massimizzare le condizioni di opinabilità interpretativa di quei contesti normativi laschi, come appunto l'inerenza dei costi.

Si ritiene, peraltro, che il concetto di inerenza è un principio di carattere generale in cui tocca al contribuente fornire elementi di chiarezza laddove le ultime decisioni giurisprudenziali di cui sopra hanno sicuramente dato un contributo ad una deducibilità dei costi a maglie più larghe.

La legislazione in materia di reddito d'impresa, così come è scritta, può prevedere quindi limitazioni, esclusioni parziali, condizioni particolari, certamente con lo spirito di evitare abusi, ma non può arrivare mai ad escludere aprioristicamente e totalmente la deduzione di un componente negativo di reddito, sostenuto nell'esercizio di un'attività imprenditoriale se regolarmente documentato e se sono rispettati i principi fondamentali della competenza, dell'oggettiva determinazione o presumibile determinabilità dell'onere, e quello di inerenza ancor più se dimostrata: perché questo non è scritto in nessuna norma, tanto meno nel Tuir.

Peraltro, sul punto recentissima anche la decisione della giurisprudenza di merito CTR Brescia 3421/15 del 20  luglio 2015secondo cuinon è ammissibile alcun sindacato da parte del Fisco sull’economicità e congruità dei costi sostenuti dall’impresa per pubblicità e/o sponsorizzazione di un’associazione sportiva dilettantistica. In sostanza,è illegittimo l’accertamento dell’antieconomicità di una sponsorizzazione, se è fondato solo sull’assenza di maggiori ricavi conseguiti in quell’anno. Quella riguardante la pubblicità è una scelta dell’imprenditore cui non può automaticamente conseguire l’indeducibilità del costo. Ciò significa, infatti, che non si può avere alcuna certezza sui maggiori ricavi conseguibili, tanto più che il riscontro sui risultati raggiunti è possibile solo a posteriori, quando cioè l’esercizio è già concluso. Va da sé, quindi, che anche un’errata valutazione dell’imprenditore sulla forma pubblicitaria scelta, non si può certo sanzionare con l’indeducibilità fiscale.

Ed ancora, per una buona difesa del contribuente oltre la citazione giurisprudenziale di cui sopra, si consiglia di conservare la documentazione quale ad esempio foto di eventi, di striscioni, di tabelloni  ecc. che dimostrino le modalità di esecuzione della sponsorizzazione/pubblicità ovvero come è stato eseguito il contratto. Tale contratto, poi, deve contenere in modo accurato e preciso gli accordi, le prestazioni da eseguire, i tempi, le modalità e le tariffe. Utile alla congruità del costo è la verifica delle tariffe ordinariamente applicate sul mercato per ciascuna prestazione pubblicitaria. Infine è opportuno provare il concreto sostenimento del costo laddove è necessario un metodo di pagamento tracciabile ovvero assegni, ricevute bancarie, bonifici escludendo i contanti.

 

Avv. Iolanda Pansardi


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