Con la ripresa delle attività dell’ Altoforno 1, tornato in marcia da qualche giorno, ILVA stima i benefici che si otterranno sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che da quello energetico a seguito degli interventi effettuati sull’impianto stesso. In merito alle direttive dettate dall’AIA, i lavori di condensazione vapori loppa, di depolverazione campo di colata e di depolverazione Stock Househanno rappresentato gli impegni migliorativi sul versante ambientale e verso una sostanziale ottimizzazione dei consumi energetici, invece, sono incentrate le attività effettuate sul sistema di  recupero gas e sulrifacimento Cowper .

 

Nel dettaglio, i lavori sulla condensazione vapori loppa permetteranno di ridurre le emissioni diffuse di acido solfidrico (H2S) da 67g H2S/tghisa a 1g H2S/tghisa. Ipotizzando una produzione giornaliera di ghisa pari a 5500 t/giorno, la stima del beneficio ambientale in termini di riduzione di emissioni della sostanza chimica, come riportato nella tabella seguente, diverrà considerevole.

 

 

 

Gli interventi sulla depolverazione campo di colata permetteranno, inoltre, di aumentare il rendimento dei sistemi di captazione a monte del sistema di filtrazione tale da ridurre le emissioni diffuse e convogliate, come rimarcato in tabella:

 

 

 

Un altro intervento realizzato in Altoforno 1 è rappresentato dal nuovo sistema didepolverazione Stock House. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni a carattere diffuso tramite il miglioramento della captazione della parte alta dei sili di caricamento delle Stock House. Come si evince dalla tabella di seguito, è stimato il rispetto del valore limite di emissione convogliata di 10 mg/Nm3, previsto nel riesame AIA, in sostituzione del limite di 40 mg/Nm3.

 

 

 

Per ciò che concerne gli interventi favorevoli all’ottimizzazione energetica, laristrutturazione del sistema di recupero gas di altoforno permetterà il riciclo di una maggiore quantità di gas AFO disponibile alle centrali termoelettriche. Si eviterà, così, l’utilizzo di azoto necessario per la depressurizzazione. Il rifacimento del Cowper 14 consentirà, invece, un miglioramento dell’efficienza termica degli stessi Cowper con conseguente innalzamento della temperatura del fluido necessario alla marcia dell’altoforno con conseguente riduzione del fabbisogno energetico dell’altoforno (agenti riducenti).

 

Per avvicinare i musei italiani agli standard europei, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha promosso le aperture prolungate del sabato dei più importanti Musei dItalia. Sabato 15 agosto le collezioni archeologiche del MARTA e la mostra Gli ori di Mastroianni saranno fruibili fino alle ore 24.00.

Sarà possibile ammirare i ricchi contesti funerari ellenistici con le famose oreficerie e immergersi nella storia di Taranto romana, con le sue domus dai variopinti pavimenti musivi e i le testimonianze della attività artigianali e della cultura funeraria che, ancora dopo la conquista romana del 209 a.C., presenta forti persistenze greche evidenti nei soggetti delle terrecotte policrome e nelle ultime produzioni in pietra tenera, adeguandosi lentamente alle forme rappresentative tipiche del riti di seppellimento del mondo romano.

Nel corso dellapertura delle ore serali, sono previste visite guidate gratuite a cura del Concessionario dei servizi aggiuntivi Nova Apulia, nellambito degli OPEN DAYS 2015, promossi dallAgenzia Puglia Promozione dintesa con il Segretariato Regionale del MiBACT.

· Ingresso a pagamento (ore 8.30 24.00, chiusura biglietteria ore 23.30).
· Visite guidate gratuite alle ore 20.15 e 21.30 (informazioni e prenotazioni al

tel. 099/4538639). 

 

 

Continuano senza sosta i controlli straordinari sulla circolazione stradale disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto in tutta la provincia jonica.

Tale attività, con l’impiego degli uomini in servizio presso le cinque Compagnie Carabinieri della provincia, attraverso un’incisiva e costante azione preventiva e repressiva, è volta ad incentivare il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.

I controlli, mirati a sanzionare la guida indisciplinata di automobilisti, in questo particolare periodo dell’anno, riguardano soprattutto i motociclisti, con lo scopo di accertare l’uso del casco protettivo, la regolare revisione, nonché la copertura assicurativa dei motoveicoli

L'obiettivo è garantire ai residenti e ai turisti unestate sicura, attraverso servizi espletati soprattutto nelle località ricadenti lungo la fascia costiera, luogo di maggior concentrazione di turistidi giovani di numerosi locali di intrattenimento, dove si riversa la movida soprattutto durante le ore notturne. 

Nell’ultima settimana, 5 sono i soggetti denunciati in s.l. di cui 1 per guida in stato di ebbrezza, 2 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e 2 per guida con patente revocata o mai conseguita. In totale 150 sono statele contravvenzioni redatte a carico di indisciplinati utenti della strada e più specificamente: 23 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 2 per l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici; 12 per mancato uso del casco;24 per mancanza di copertura assicurativa49 per altre violazioni in materia di Codice della Strada con il conseguente sequestro amministrativo di 37 veicoli, di cui 4motoveicoli;

Controllati complessivamente 1.531 utenti della strada e 1.296 veicoli, ritirando in totale 10 tra patenti di guida e documenti di  circolazione e 211 punti decurtati.

Analoghi servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

 

 

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Sono il Palazzo degli Uffici di Taranto, quello nella foto,  struttura posta al  centro della Città, fra Piazza della Vittoria e Piazza Garibaldi e fra via D’Aquino e Corso Umberto diventato, con la nascita del Borgo, avvenuta negli anni successivi all’Unità d’Italia, elemento ordinatore dell’impianto urbano e intorno al quale si è organizzato tutto il sistema viario cittadino. La mia costruzione iniziò nel 1791 ed ebbe termine, dopo varie vicende, nel 1894. Sono, e di questo vado molto orgoglioso, un edificio di grande pregio storico, artistico ed architettonico che dal 1876 sino a qualche anno fa, è stato sede del Liceo Statale “Archita”, il più antico e prestigioso Liceo della nostra città, che di recente ha celebrato 143anni dalla sua fondazione rappresentando uno dei punti di riferimento più rilevanti della vita culturale di Taranto. Un Liceo ora in cerca di casa che non riesce a trovare. Doveva andare presso il Palazzo delle Suore Immacolate, ma anche lì pare ci siano problemi di disponibilità finanziaria da parte della Provincia di Taranto. Sono un Palazzo che è stato oggetto di tanti studi e progetti, come quello ad esempio messo in piedi dalla locale Confindustria, all’epoca in cui era Sindaco Giancarlo Cito, che però bocciò l’idea di project financing. Ho ospitato anche altre attività scolastiche, idove hanno auto sede gli uffici del Tribunale e una bella ed interessante Galleria. Dopo tante peripezie, nel 2003, quindi ben 12 anni fa, l’Amministrazione comunale di Taranto, d’intesa con l’Amministrazione provinciale, hanno deciso di procedere alla mia ristrutturazione. Una vicenda quella del mio recupero socio-culturale.abitativo-commerciale, tra sospensione lavori, aggiornamenti e revisione dei progetti, avvicendamenti di imprese, annunci e proclami di inizio dei lavori, che ancora non riesce a vedere la parola fine. Io Palazzo degli Uffici sono ancora qui, chiuso, come ha detto qualcuno, dentro un pannolone. Sono ancora qui ad agosto del 2015, completamente solo, coperto  e nascosto alla vista dei miei concittadini (si perché comunque io sono un tarantino verace) e dei pochi turisti che girano per la nostra Città, chiuso, dentro me stesso dal 2003, murato vivo. Quasi quasi la faccio finita.

 

 “FENOMENO MUTATO NEGLI ULTIMI VENT’ANNI, MA RIMANE UNA FORMA DI SCHIAVITÙ DA DEBELLARE”

 

“La mia terra - ha detto cil Senatore - continua a macchiarsi della morte, ingiusta e insopportabile, dei braccianti stroncati da condizioni di lavoro massacranti e insostenibili. Alle Forze dell’ordine e alla Magistratura il compito di fare chiarezza su quello che è accaduto nelle nostre campagne, ma la piaga del caporalato è viva e vegeta e non possiamo stare a guardare”.

Così il senatore Dario Stefàno in apertura della conferenza stampa con cui ha illustrato la proposta a propria firma per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta parlamentare  sullo sfruttamento d'impiego di manodopera italiana e straniera nel settore, agricolo, edile, manifatturiero e dell’autotrasporto in Italia.

“In passato il Senato si è già occupato del caporalato di ambito prettamente agricolo e legato geograficamente al Mezzogiorno d'Italia, ma la necessità di istituire la Commissione d'inchiesta nasce dall'esigenza di affrontare un fenomeno che negli ultimi vent’anni è profondamente mutato  tanto da esprimersi anche in forme così evolute da essere difficilmente riconducibili al caporalato tradizionale, limitando di fatto l'azione per una loro sanzione e persecuzione”.

“Se in passato il caporalato si estrinsecava essenzialmente nello sfruttamento del lavoro femminile, assegnando una quota molto marginale alla presenza extracomunitaria, da tempo ormai non è più così. I crescenti movimenti migratori provenienti dall'Africa, dalla Penisola balcanica, dall'Europa orientale e dall'Asia hanno sensibilmente arricchito la platea dei soggetti che possono essere coinvolti nelle maglie di tale sfruttamento. Tradizionalmente il caporalato si caratterizzava per essere quasi esclusivamente legato al settore agricolo ed edilizio, oggi però le nuove formule occupazionali, declinate secondo criteri di iperflessibilità e in linea con un mercato del lavoro sempre più destrutturato, contribuiscono in alcuni ambiti ad introdurre in maniera surrettizia nuove fattispecie di questo tipo di sfruttamento”.

“Una mutazione genetica – prosegue - dove l'elemento costante, associato allo sfruttamento del lavoratore, sembra rimanere l'interesse della criminalità, oltre che di nuove forme di illiceità, a volte anche mitigate, come il cosiddetto "lavoro grigio", dove aziende soprattutto del tessile abbigliamento rilasciano buste paghe a norma di contratto ma  con  meno giornate denunciate rispetto a quelle lavorate, realizzando in tal modo una evasione contributiva e fiscale e un danno economico e morale per il lavoratore”.

“Ciò che è stato fatto sinora –ha concluso il senatore Stefàno - evidentemente non è sufficiente a debellare quella che resta una forma di schiavitù. Ecco perché ritengo occorra attrezzarsi adeguatamente per un necessario approfondimento, al fine di assumere ancora più efficaci iniziative di contrasto”.


 

 

Ha preso il via lo scorso 8 agosto la 45^ edizione della “Mostra dell’Artigianato Fasanese” organizzata dal Comune di Fasano e da “Nuova Artigianfaso” (associazione che riunisce un numero significativo di artigiani locali) con la direzione artistica dello studio “VG Architetti”, che si svolge nel Palazzo dei congressi sulle colline di Selva di Fasano fino al 23 agosto prossimi. E' visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 24 e sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 24. In esposizione manufatti in vetro, legno, marmo, pietra, creazioni sartoriali, filet, lavori fotografici e opere pittoriche. 
Il Presidente dell'expo De Leonardis nel corso della presentazione della manfestazione ha detto che «la filosofia della Mostra è quella di dare il ruolo centrale all’artigiano, rispondendo all’esigenza di supportare, attraverso l’expo, l’intero comparto produttivo fasanese»; Giovanni Laguardia, presidente di “Nuova Artigianfaso”, ha affermato che la Mostra «è il frutto di una sinergia collaborativa perfetta tra tutti gli artigiani ed è proprio questa unità d’intenti alla quale ho lavorato in quest’anno e mezzo». Veronica Giannandrea dello studio “VG Architetti” ha, invece, sottolineato «la novità di quest’anno della distribuzione degli spazi espositivi e con un percorso obbligato da seguire con al centro una sorta di piazzetta che ospiterà tutti gli appuntamenti a latere della Mostra. Oltre ad uno spazio in cui gli artigiani esprimono le loro emozioni e sensazioni sull’esperienza dell’expo». Infine, è intervenuto Gianni Trisciuzzi, sempre dello studio “VG Architetti” che ha annunciato la novità «dell’allestimento del foyer della Mostra, decisamente concettuale ma che non riveleremo oggi per farne una splendida sorpresa all’apertura. In ogni caso – ha sottolineato Trisciuzzi – si tratta di un allestimento che guarda al futuro del fare artigianato, alla ricerca di una nuova identità dell’artigiano che, pur nella consapevolezza della tradizione, deve proiettarsi nel domani».
Nell’ambito dell’expo sono stati banditi, per il secondo anno consecutivo, i concorsi “Miglior Stand Espositivo”, riservato agli artigiani presenti in Mostra, e “Idee a regola d’arte”, aperto a designer, artigiani, stilisti, professionisti, artisti e makers esterni alla Mostra. Il primo prevede, a totale carico dell’espositore che potrà scegliere autonomamente materiali da utilizzare e tematica da considerare, la creazione del proprio stand capace di supportare e valorizzare le produzioni proposte. Gli espositori verranno valutati da una giuria popolare in base ai criteri di valutazione legati a originalità e creatività; funzionalità e qualità espositiva; difficoltà tecnica e realizzativa; legame con il territorio e con le realtà produttive artigianali; capacità comunicativa. Trattandosi di giuria popolare, tutti i visitatori della Mostra potranno esprimere il proprio parere compilando un’apposita scheda ed imbucandola in relative urne. I primi tre espositori (che avranno ottenuto le preferenze maggiori) si contenderanno la vittoria, consistente nella partecipazione gratuita per due mesi, con proprio spazio espositivo, alla “Mostra Permanente delle Attività produttive” sita nel centro commerciale “Conforama”; sarà lo stesso vincitore a scegliere i due mesi (consecutivi), lungo l’arco del periodo che va da settembre 2015 ad agosto 2016, per allestire il proprio spazio. Il concorso “Idee a regola d’arte” prevede, invece, la progettazione/creazione di un oggetto o manufatto da realizzarsi con tecnica scelta dallo stesso partecipante che dovrà presentare la creazione attraverso fotografia, relazione o schema capaci di illustrare al meglio la propria idea progettuale, prima di realizzarla concretamente. I concorrenti saranno valutati da apposita giuria sulla base dei criteri legati ad originalità ed innovazione; funzionalità tecnica ed estetica; fattività tecnica e realizzativa; legame con il territorio e sinergie con le realtà produttive artigianali; capacità comunicativa; presentazione del progetto. La giuria decreterà tre finalisti tra i quali scegliere il vincitore che riceverà, come premio, la partecipazione con proprio stand a “Exhibition Elite”, manifestazione di arte ed artigianato che si terrà a Roma nel prossimo settembre.
Gli espositori artigiani sono 38 per 33 stand: “Vetreria Fasanese” di Cosimo Ladogana, vetreria artistica; Isa Pezzolla/Maria Lacirignola, filet e mobili antichi; Giuseppe Vinci, falegnameria; Filomeno Di Pietro, mobili d’arredo; “Artigian Metal” di Luigi C. Palmisano, fabbro; Giuliana Trapani, oggettistica; “Il sogno di Giudon” di Donato Legrottaglie e Giuseppe Savoia, giochi in legno; “Daf” di Agostino D’Alessio & figli, lavorazione roccia artificiale; “Couture by Rosa” di Rosa Zaccaria, arredo e tappezzeria; Salvatore Rubini, tendaggi; Tommaso Marraffa, caseddaro; Sante Musa, lumi artistici; Giuseppe Malvoni, caminetti; Marisa Bungaro, filet; Giuseppe Pavone, scultura e bassorilievo in terracotta; “Maioliche Pugliese” di Domenico Pugliese, ceramiche; “Angelo Imballaggi” di Angelo Serrano, imballaggi in legno; “Domo Style” di Domenico Monaco, falegnameria ed ebanisteria; Giuseppe Schena e Tommaso Muolo, canestrai; Vincenzo Giannoccaro, sculture in legno; “Serman srl”, serramenti; Vito Marasciulo, ceramiche artistiche; “Alba Decor” di Federico Albanese, lavori in gesso e cartongesso; Roberto Nuvoli, lavori di microcemento ed edili; “La Sartoria” di Erica Ducceschi, tendaggi e coordinati per la casa; Giuseppe Turchiarulo, lavorazione marmi e pietra; Francesco Schiavone, fotografia; “AD Creazioni” di Antonio Di Gennaro, gadget e stampe digitali; “Fantasy dress” di Viviana Caramia e Camilla Pistoia, sartoria e decorazione su abiti; “C.I.E.” (Confederazione Imprese Europee), termoidraulica e manutenzione; Francesco Lomascolo, oggetti di innovazione; Domenico Andriani, pittore; Giovanni Nistri, pittore; Vito Carucci, pittore. Inoltre, vi saranno due spazi espositivi allestiti dalla locale “Università del Tempo libero” (con laboratori didattici dedicati agli antichi mestieri femminili, tombolo, ricamo, chiacchierino) e dall’associazione culturale “Presepe Vivente” (con figuranti che riporteranno alla memoria attrezzi e lavori tipici di fine ‘800 inizi del ‘900).
Nell’ambito della “Mostra dell’Artigianato Fasanese” nel Palazzo dei congressi si terranno vari incontri pubblici, tutti con inizio previsto alle ore 19. Dall’8 al 23 agosto “Il piatto dell’artigiano”, banchetti di degustazione di prodotti enogastronomici locali; martedì 11 “Nutrire il pianeta”, conferenza organizzata in collaborazione con l’associazione “Pro Selva” sull’alimentazione e coordinata da Giuseppe Bari, che tratterà specifici temi: “Sapori e segreti delle erbe commestibili” con Rocco Mariani (agronomo), “Cibo da insetti, opportunità e vincoli per nutrire il pianeta” con Francesco Porcelli (docente dell’Università degli Studi di Bari), “Legislazione e novità alimentari” con Fabiano Amati (consigliere Regione Puglia). Mercoledì 12 e mercoledì 19 si parlerà di "Laserinn - The Innovation Campus”, struttura da oltre trent’anni punto di riferimento per la ricerca sull’innovazione per le imprese; 2000 mq di laboratori e stazioni di lavoro all’interno del Parco scientifico Tecnologico “Tecnopolis” di Valenzano. Si tratta di un Campus dell’innovazione che ingloba laboratori di ricerca, makerslab, accelerazione e incubazione, design, comunicazione e training per le imprese. Sabato 15 “Sfilata di moda in vetrine” con dieci modelli ed uno shooting fotografico live per tutti i visitatori della Mostra che volessero parteciparvi. Il 16 si terrà l’Instagram Party nel quale i visitatori potranno farsi fotografare dietro ad un pannello riproducente il simbolo del noto social network. Il 21 sarà proiettato un video con le immagini più significative della 45^ Mostra dell’Artigianato Fasanese, mentre il 22 sarà la volta di Fashion Posing, una serie di scatti artistici riservata a giovani modelle e modelli.
Le aziende locali che supportano la 45^ edizione dell’expo sono “Salentù”, “Bagorda”, “Officina liquoristica fasanese”, “Rotondo”, “Petruzzi”, “Zia Rosa”, “Ape e coccinella”, “Savoia”, “Furleo 2”, “Crovace”, “Peccati di gola”, “For.El”, “Mood”, “De.C.O.”, “Salagadula”, “ProEdil costruzioni srl”, “Vetreria fasanese” e “ProStucchi”.
La Mostra diventa, quest’anno, social con la pagina Fb Mostra dell’Artigianato Fasanese.


 

 

A proposito delle notizie di stampa di questi giorni sulla presenza della cosiddetta “alga tossica” sulle coste fasanesi, il sindaco Lello Di Bari (peraltro, medico) tiene a precisare che «l’allarmismo che si sta ingenerando, sul fenomeno, sta creando notevole confusione e preoccupazione nell’opinione pubblica; il che mi spinge a fare chiarezza. Intanto, i casi di sintomi dovuti al fenomeno sono pochissimi e, comunque, è bene sapere che l’”alga tossica” è un evento del tutto naturale dovuto alla proliferazione di alghe microscopiche, di origine tropicale, provocata dal periodo prolungato di elevate temperature, come l’attuale. Pertanto, non è in discussione la balneabilità del nostro mare – sottolinea il sindaco – tant’è che dalle analisi di idoneità alla balneazione effettuate sulle nostre acque, da aprile a tutt’oggi, non è mai risultato alcun elemento negativo di inidoneità: il nostro mare è perfettamente balneabile. Certo, l’abnorme presenza di questa “alga tossica” può provocare, in alcuni casi, piccoli ma fastidiosi sintomi – spiega Di Bari – e mi riferisco a stati febbrili, mal di gola, tosse e lacrimazione che, tuttavia, scompaiono in brevissimo tempo, generalmente in uno o due giorni, anche senza interventi farmacologici. Peraltro, è un fenomeno che interessa tutta la costa italiana che affaccia sul Mediterraneo e l’unico suggerimento che sento di dare a cittadini, turisti e vacanzieri è di non passeggiare, o sostare, lungo la scogliera durante le mareggiate. Pertanto – afferma il sindaco – invito cittadini, turisti e vacanzieri a stare tranquilli ed a godere del nostro mare, e delle meritate vacanze, senza apprensione».


Martedì Miss Italia fa tappa al porto con uno spettacolo dedicato a Lucio Dalla: inizio alle 21
Si assegna la fascia di Miss Miluna Puglia: la vincitrice sarà la terza prefinalista nazionale del concorso


Miss Miluna Puglia sarà una bella donna e verrà dal mare. Parafrasando una celebre canzone di Lucio Dalla, al quale è dedicato lo spettacolo regionale di Miss Italia, dal nome “Ti parlo di Lucio”, martedì sera nel porto di Torre Canne, frazione di Fasano, di fronte al suggestivo scenario del mar Adriatico si elegge la terza prefinalista nazionale pugliese della 76esima edizione del concorso di bellezza femminile più longevo e prestigioso d’Italia. La vincitrice della tappa accederà alle prefinali nazionali del concorso in programma dal primo settembre a Jesolo. Il 30 agosto, invece, si concluderà in provincia di Foggia il tour pugliese con la finalissima regionale di Miss Puglia, che si terrà al Grand Hotel Vigna Nocelli di Lucera.
La tappa di Torre Canne, organizzata dall’agenzia “Parole & Musica” di Mimmo Rollo, esclusivista regionale del concorso, in collaborazione con Marco Cofano e col patrocinio del Comune di Fasano, si svolgerà alle ore 21. Alla selezione regionale possono partecipare soltanto le concorrenti che da fine giugno ad oggi hanno conquistato una fascia durante le selezioni provinciali.
Le ragazze di età compresa tra i 18 (da compiere entro agosto) e i 30 anni (compiuti entro il 31 dicembre) possono partecipare alle prossime tappe iscrivendosi gratuitamente su missitalia.itoppure presentandosi alle ore 17 nel luogo e nel giorno della selezione. Tutte le informazioni sul tour pugliese si possono ricavare sulla pagina ufficiale di Facebook “Miss Italia Puglia”. Le prossime tappe si terranno mercoledì a Peschici e giovedì a Vieste.
Dopo i destini incrociati di Enzo Mirigliani e di Domenico Modugno, lo spettacolo realizzato quest’anno da Mimmo Rollo, “Ti parlo di Lucio”, è un tributo ad un grande cantante pugliese d’adozione: Lucio Dalla. Mamma pugliese e lui cittadino onorario di Manfredonia e a tutti gli effetti delle Isole Tremiti, Dalla ha avuto la Puglia come fonte d’ispirazione: è proprio qui che ha scritto alcuni dei suoi brani più celebri come “4 marzo 1943”. Un tributo che Miss Italia vuole rendere al cantautore bolognese per ciò che ha offerto al panorama musicale mondiale e alla Puglia come sua fonte di ispirazione e di bellezza. Ad interpretare lo spettacolo saranno l’attrice Antonella Carone, l’attore comico, cantante e musicista romano Marco Passiglia (già in evidenza in tivù a Colorado Cafè) e la violinista Rosa De Donato, accompagnati dalle basi realizzate appositamente da Primiano Di Biase, pianista dei Dire Straits Legends.
Anche quest’anno, per la terza volta, la finalissima del concorso sarà trasmessa in diretta su LA7 il prossimo 20 settembre da Jesolo, presentata da Simona Ventura. Prima dell’atto conclusivo andranno in onda in tivù due anteprime che faranno conoscere le protagoniste che si sfideranno in passerella per vincere l’ambita fascia di più bella d’Italia.

 

 

Richiesto un incontro al Comune per evitare Manifestazioni, fiere ed eventi in contemporanea. Il Comune della Valle d'Itria sotto assedio.   

 

Il malcontento  tra i  commercianti di Martina Franca si tocca con mano.  Troppe iniziative  in contemporanea su un territorio non strutturato a tal scopo e a  fronte di servizi carenti (parcheggi, sicurezza, raccolta rifiuti, etc.)

Più o meno ogni  settimana, Martina Franca viene presa d’assalto da manifestazioni organizzate nel centro urbano – spesso di discutibile valore - alle quali fanno da cornice allestimenti, più o meno organizzati,  di punti   vendita di merci  e di  somministrazione di alimenti.  I commercianti  non ne possono più di questa continua invasione  degli  spazi cittadini, non supportata dai servizi pubblici,  e di questa continua pressione esercitata sul tessuto commerciale urbano da eventi spesso privi di valore culturale e turistico/promozionale che non  giovano certo all’economia locale ed alla immagine del territorio.  Il  disagio ed il malessere tra gli operatori delle  attività commerciali e dei pubblici esercizi del centro urbano è ormai incontenibile.

In particolare i commercianti evidenziano come, dietro la facciata di operazioni culturali e/o di valorizzazione delle produzioni e tradizioni locali, si celino spesso operazioni di natura prevalentemente commerciale che, nei momenti di maggiore flusso, sottraggono lavoro agli esercenti che, con grande fatica, tutto l’anno animano il centro urbano, impedendo la desertificazione di aree che senza le attività commerciali sarebbero prive di vita ed insicure.

“In buona sostanza, attraverso alcune di queste  manifestazioni  - stigmatizza il presidente della delegazione Confcommercio di Martina Franca, Roberto Massa- si favorisce la  concorrenza spesso sleale perché esercitata in condizioni di grande vantaggio competitivo  (costi e oneri limitati) se non addirittura di totale illegalità. Confcommercio condivide totalmente la posizione  degli operatori,   vista  la grave crisi che sta investendo  il  commercio locale e le azioni che da tempo   stiamo cercando di  portare  avanti, con il coinvolgimento delle Forze dell’ordine,  contro l’abusivismo, la contraffazione e l’illegalità diffusa sul territorio. D’altro canto l’avvio del  Distretto Urbano del Commercio, attività che ci vede impegnati  accanto alla Amministrazione Comunale, altro non è che la messa in campo di politiche di pianificazione delle attività di marketing territoriale e di servizi al consumatore nei centri storici e nelle  aree a forte vocazione commerciale, che sempre più evidenziano segni di sofferenza. Proprio la qualità,  il coordinamento e la programmazione delle manifestazioni è stato un tema  ripetutamente oggetto di confronto tra la Associazione e l’Amministrazione Comunale di Martina Franca. Le lamentele  sollevate dai commercianti  devono   portare  ad accelerare i processi avviati, anticipando alcune azioni in attesa che i programmi più complessi (pianificazione commerciale e DUC) abbiano pieno compimento.”

In ragione di ciò sarà pertanto  necessario approfondire da subito le ragioni delle imprese per verificare le possibilità di dare risposte concrete alle loro preoccupazioni, secondo quel metodo di  piena collaborazione divenuto ormai una modalità operativa  negli ultimi mesi. A tal proposito la richiesta di incontro che Confcommercio ha inoltrato alla Amministrazione locale.


 

 

Continua incessante la lotta alla detenzione Illegale di Fauna PROTETTA da parte di personale della Polizia Provinciale di Taranto – Sezione Ittico Venatoria. 

A seguito di segnalazione Personale del WWF di Taranto con Personale della Polizia   Provinciale di Taranto ha proceduto al recupero di un esemplare vivo di Iguana (nome comune: Iguana dai tubercoli), abbandonato nei pressi di alcuni cassonetti per R.S.U. nel Quartiere di Paolo V° a Taranto. 

L'Iguana rientra tra gli animali in Allegato “B” della Convenzione di Washington del 1973 (CITES) che tutela le specie animali e vegetali minacciate di estinzione. 

Trattasi di un esemplare dell'età di circa 20 mesi, maschio, lungo 80 cm circa. 

Grazie al tempestivo intervento l'esemplare di Iguana è stato salvato da morte certa, lo stesso è stato trasportato dopo gli accertamenti di rito, presso lo Zoo di Fasano (BR) ed affidato a personale qualificato in Custodia Giudiziale. L'esemplare non risulta dotato di microchip. 

Indagini sono in corso per individuare il possessore, resosi responsabile di detenzione Illegale di Fauna Esotica e abbandono di animale in violazione dell’art. 727 Codice Penale . 

Accertato lo stato di abbandono si è proceduto al deferimento presso la Procura della Repubblica di esemplare tutelato dalla Convenzione di Washington. 

 

 

 

IL COMANDANTE DEL NUCLEO DI P.G.

(Magg. Nicola M. Rinaldi)

 
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