LA PRESIDENTE DEL COMITATO "DONNE E FUTURO PER TARANTO LIBERA":Siamo certe che il nostro GRIDO sarà ascoltato!
Noi donne e mamme del Comitato “ Donne e Futuro per TARANTO LIBERA” esprimiamo tutto il nostro SDEGNO per l’adozione del decreto legge 92/2015, pubblicato il 4 luglio 2015 . Il Governo italiano non ha avuto pietà neanche di fronte all’ATROCE morte del giovane Alessandro Morricella, diventato una torcia umana l’8 giugno scorso mentre svolgeva il suo lavoro in un reparto dell’Ilva che già nel 2012 aveva subito un sequestro senza facoltà d’uso. Quel giovane non si sarebbe trovato in quel luogo pericolosissimo se solo fosse stata eseguita l’ordinanza del Gip Todisco del 26 luglio 2012. Ma così non è stato a causa di ben 7 decreti d’urgenza , che hanno fatto diventare legale ciò che non lo era, ma che non hanno saputo salvaguardare la vita e la salute degli operai e dei cittadini di questa sfortunata città . Ora quest’ottavo decreto legge ha oltrepassato ogni limite interferendo nuovamente sulla facoltà d’uso dell’AFO 2 , che doveva essere invece giustamente fermato per evitare altri incidenti mortali.
Per questo noi donne e mamme di Taranto, ormai sfiduciate della politica italiana che tutela l’interesse economico a discapito della VITA, chiediamo alla Procura della Repubblica , che tanto si è impegnata anche in difesa dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro, di valutare , assieme eventualmente con gli altri Uffici Giudiziari interessati, la possibilità di un RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA di Lussemburgo, per la verifica della compatibilità di questo decreto ( ed eventualmente anche dei precedenti) con le normative dell’Unione europee che tutelano la vita e la sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare ricordiamo che la Carta dei Diritti dell’Unione europea è diventata GIURIDICAMENTE VINCOLANTE nel 2009 con il Trattato di Lisbona e così afferma :
Articolo 2: Ogni individuo ha diritto alla vita.
Articolo 3: Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica
Articolo 6 : Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza.
Articolo 20: Tutte le persone sono uguali davanti alla legge.
Articolo 31: Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose
Sono quindi diversi e numerosi i diritti della Carta europea VIOLATI dagli 8 decreti dei governi italiani , anche se sarebbe stato sufficiente violare un solo articolo per adire alla Corte di Giustizia europea .
Al riguardo ricordiamo la recente vittoria dei precari della scuola ottenuta proprio con una sentenza della Corte di Giustizia europea il 26 novembre 2014, che è intervenuta per una questione sicuramente importante ma che non ha la tragicità di quanto avvenuto e continua ad avvenire qui a Taranto.
Noi donne e mamme di Taranto siamo seriamente preoccupate per la salute, per la vita e per il futuro dei nostri figli e sosteniamo con forza l’impegno della Magistratura di Taranto in questa difficile ed importante battaglia per la VITA resa complicata dall’ingerenza di questi provvedimenti straordinari dei Governi che non tutelano la vita né dei lavoratori, né dei cittadini di Taranto costretti a subire le nefaste conseguenze di un inquinamento dissennato.
“La paura di essere controllato dalla principale forza di opposizione lo ha portato a compiere quello che è un atto di una violenza istituzionale inaudita nei confronti di tutti i pugliesi” queste le prime parole dei consiglieri pentastellati all’annuncio delle proclamazioni di Michele Emiliano. “Ci chiediamo come si possa immaginare un atto di violenza tale - continuano i consiglieri pentastellati - proprio nel giorno in cui, nonostante queste “finte aperture mediatiche” avevamo raccolto il suo terzo NO ad un nostro concreto tentativo di collaborazione (il primo lo avevamo incassato quando gli abbiamo chiesto un incontro sulle trivellazioni ed ha rifiutato, il secondo quando si è rifiutato di incontrarci concedendoci solo qualche ora di slittamento dell’incontro), dopo aver lavorato e fatto al posto suo un esercizio di vera democrazia diretta raccogliendo 160 curricula di pugliesi di qualsiasi orientamento politico che il governatore si è rifiutato anche solo di valutare. Oggi arriva questa notizia che, come se fosse normale apprendiamo dalla stampa a riprova del fatto che si tratta solo di un banale "fuoco d'artificio mediatico" che da un lato ci fa sorridere e dall'altro ci preoccupa molto e forse dovrebbe preoccupare tutti i pugliesi. E’ chiaro che, non esercitando la professione di magistrato da un po’, ha totalmente dimenticato tutto quello che ci auguriamo almeno un tempo sapesse e cioè il principio basilare della democrazia per cui dal risultato elettorale vien fuori una maggioranza ed un’opposizione. Entrambe sono importantissime e meritano il massimo rispetto di tutte le istituzioni: rispetto che oggi è andato a farsi benedire. Con questo gesto Emiliano ha fatto capire a tutti come intende governare in questi cinque anni: senza il minimo rispetto per nessuno ed infischiandosene della volontà nostra che garbatamente abbiamo più volte risposto alla sua offerta e di quella dei cittadini, anche suoi elettori, espressa dal mandato elettorale, che poco più di un mese fa hanno scelto di essere governati dal suo partito e di affidare il controllo del suo operato alla principale forza di opposizione, il Movimento 5 Stelle. Se questa è la linea che Emiliano intende seguire nel governo della nostra Regione confermandosi un "violento" nel tentare di imporre la sua volontà alle opposizioni esattamente come Renzi, temiamo davvero che tempi bui possano attendere la nostra regione. Un atto del genere non poteva che scaturire da politici di un partito a cui di democratico oramai è rimasto soltanto il nome. Inutile ribadire che rifiuteremo il compromesso dietro questi incarichi come tutti d’altronde sanno da oltre un mese e lo faremo sicuramente con ancora meno dubbi del passato visto questo suo gesto di violenza. Questo è il tempo per il lavoro serio, come quello che stiamo già facendo per migliorare finalmente la nostra regione: non abbiamo intenzione di vendere il nostro silenzio in cambio di poltrone e piuttosto attendiamo lui, il suo partito e le sue sedicenti aperture al M5S alla prova dei voti quando si tratterà di votare gli incarichi di garanzia e di controllo per le quali abbiamo già dato la nostra disponibilità: Presidenza del Consiglio Regionale e Presidenza delle Commissioni Ambiente e Bilancio. Lì' vedremo se vorrà rispettare la volontà dei cittadini dandoci la possibilità di controllare in modo trasparente l’operato del suo governo e se dirà per l'ennesima volta “no” dovrà spiegarlo non solo a noi ma a tutti i pugliesi”.
I due rappresentanti politici, preoccupati di quanto sta avvenendo nel capoluogo ionico nel settore della sanità, chiedono una modifica all'accorpamento della struttura complessa di cardiologia del Moscati con il SS. Annunziata e scrivono una nota al Direttore della ASL, al Presidente della Giunta Regionale e al Sindaco di Taranto che è riportata in allegato.
La nomina ad assessore all'Industria turistica e culturale a Gianni Liviano, uno deidieci votati dal "popolo delle Sagre", oltre tremila persone, èstata comunicata poco dopo le sei di sera di un caldissimo lunedìdi luglio.
"Quanto avvenuto"- èil primo commento a caldodi Gianni Liviano - mi riempie di orgoglio e, al tempo stesso, mi responsabilizza tantissimo. Sono l'unico assessore che èespressione della cittàdi Taranto e l'unico della provincia.Questo mi rende consapevole delle enormi aspettative ora riposte sulla mia persona".
Industria turistica e culturale, questa la delega indicata per Liviano, "mi consentiràdi lavorare moltissimo per Taranto, cittàsempre piùripiegata su stessa e che, proprio per questo, ha bisogno di una figura di riferimento e un ponte con il presidente Emiliano in grado di tirarla fuori dal vuoto amministrativo e, non me ne si voglia, politico in cui ècaduta. La vocazioneturistica, indiscussa per una cittàcome Taranto e per i caratteristici centri della sua provincia, sarà una delle tracce del mio lavoro. Solo costruendo un valido e praticabile progetto turistico - sottolinea Liviano - potremo rendere concreta quella valida alternativa alla grande industria dalla quale cominciare a smarcarci a poco a poco.Turismo e cultura vanno, anzi, devono andare a braccetto. Per questo èimportante riuscire ad agganciare Taranto e la sua provincia al circuito di Matera capitale europea della cultura 2019. Così come importante è ridiscutere il piano di dismissioni militari in modo da rivendicare quelle aree e quei beni che davvero possono essere propedeutici al rilancio turistico e culturale della città. Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi - conclude Liviano - ènecessario l'apporto di tutti. Insomma, faccio appello alle forze positive e costruttive della città e dell'intero territorio jonico.La difficoltà del momento e l'urgenza di una vera inversione di tendenza lo richiedono.E la prima giunta convocata a Tarantoalle 11.30 di venerdìal palazzo della Provincia è un chiaro segnale di come questa inversione di tendenza comincia a manifestarsi".
Il presidente Michele Emiliano ha presentato questa sera la Giunta regionale. Gli assessori sono Giovanni Giannini (lavori pubblici - infrastrutture), Raffaele Piemontese (Bilancio), Gianni Liviano (Turismo-Cultura), Sebastiano Leo (Formazione-Lavoro), Salvatore Negro (Welfare), Loredana Capone (esterna) Sviluppo Economico, Annamaria Curcuruto (Pianificazione territoriale), RosIl presidente Michele Emiliano ha presentato questa sera la Giunta regionale. Gli assessori sono Giovanni Giannini (lavori pubblici - infrastrutture), Raffaele Piemontese (Bilancio), Gianni Liviano (Turismo-Cultura), Sebastiano Leo (Formazione-Lavoro), Salvatore Negro (Welfare), Loredana Capone (esterna) Sviluppo Economico, Annamaria Curcuruto (Pianificazione territoriale), Rosa Barone (M5S) Agricoltura, Antonella Laricchia (M5S) Ambiente, Viviana Guarini (M5S) Personale. La giunta è convocata a Taranto venerdì alle 11.30. Il presidente Emiliano sta firmando in questi minuti i decreti di nominaa Barone (M5S) Agricoltura, Antonella Laricchia (M5S) Ambiente, Viviana Guarini (M5S) Personale. La giunta è convocata a Taranto venerdì alle 11.30. Il presidente Emiliano sta firmando in questi minuti i decreti di nomina
Formare Puglia comunica la partenza dei Corsi di Preparazione e Aggiornamento per il rilascio della nuova Certificazione per l'USO, ACQUISTO E CONSULENZA DEI PRODOTTI FITOSANITARI. La manifestazione di interesse in allegato va CONSEGNATA A MANO alla sede di Formare Pugia in via Temenide 117 a Taranto o INVIATA per fax allo 099 9940488 O PER MAIL A
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PER INFO telefonare al numero 099. 6614691 o 099. 6316345 (cell. 327 3895936 o 347 532295).
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17denunce a piede libero sono il risultato di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto negli ultimi giorni dalla Compagnia Carabinieri di Taranto e finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere. Il Nucleo Operativo Radiomobile e le Stazioni di Taranto Principale, Taranto Centro, Taranto Nord, Taranto Salinella, Talsano e Leporano, nel corso di tale attività, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 17personeper diversi reati e più specificatamente:
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2 per violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro;
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10per guida senza patente perché mai conseguita o revocata;
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1per furto;
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1per falsità materiale commessa da privato;
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2 per truffa;
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1per ricettazione.
Infine, veniva segnala, alla competente Autorità amministrativa, 1persona quale assuntore di sostanze stupefacenti e, nella circostanza, veniva sequestrato gr. 1 di hashish.
A MASSAFRA, TARANTO-BUFFOLUTO E LEPORANO.
MASSAFRA. DUE INDIVIDUI TRAVISATI, A BORDO DI UN’AUTOVETTURA AUDI A6 SW DI COLORE GRIGIO, SFONDAVANO, MEDIANTE “SPACCATA”, LA VETRATA DI UNA PROFUMERIA UBICATA QUEL CORSO ROMA. L’AZIONE CRIMINOSA NON AVEVA ULTERIORI CONSEGUENZE, GRAZIE ALL’ATTIVAZIONE DELL’IMPIANTO D’ALLARME PRESENTE ALL’INTERNO DEL NEGOZIO NONCHE’ ALL’INTERVENTO CONGIUNTO DI UNA PATTUGLIA DELLA STAZIONE CARABINIERI DI MASSAFRA E DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA, CHE METTEVANO IN FUGA I MALVIVENTI. INDAGINI IN CORSO VOLTE ALL’IDENTIFICAZIONE DEGLI AUTORI
Taranto-Buffoluto- Una pattuglia della Stazione Carabinieri per la Marina Militare di Taranto-Buffoluto, durante un servizio di ispezione perimetrale ad un sito posto in località “Belfiore – Cancello 24”, rinveniva, nei pressi della recinzione metallica, accuratamente occultato tra la vegetazione, un involucro in plastica, contenente una penna-pistola integra e funzionante e un centinaio di proiettili di vario calibro, molti dei quali compatibili con l’arma trovata. Quest’ultima è verosimile possa essere stata occultata in quella zona da personaggi vicini alla criminalità comune. Si esclude che l’arma e il munizionamento possano avere attinenza con fenomeni legati al terrorismo internazionale. Tutto il materiale è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei prossimi giorni saranno effettuati accertamenti tesi a verificare la compatibilità dell’Arma con recenti episodi delittuosi avvenuti in provincia. Il rinvenimento è frutto della significativa intensificazione dei servizi di vigilanza ai siti della Marina Militare da parte della Compagnia Carabinieri per la Marina Militare di Taranto, che ha potenziato il numero delle pattuglie e degli uomini su tutti i comprensori della Forza Armata.
LEPORANO, NELLA DISCOTECA DEL CANNETO BEACH, UBICATA NELLA LOCALITA’ BALNEARE “SATURO”, UNO SCONOSCIUTO ARMATO DI PISTOLA, SI INTRODUCEVA ALL’INTERNO DEGLI UFFICI, E, SOTTO LA MINACCIA DELL’ARMA, SI FACEVA CONSEGNARE DAL GESTORE, L’INCASSO DELLA SERATA, IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE. DOPO L’AZIONE DELITTUOSA, IL MALVIVENTE SI DILEGUAVA PER LE VIE LIMITROFE FACENDO PERDERE LE PROPRIE TRACCE. NESSUN FERITO. INDAGINI IN CORSO A CURA DEL PERSONALE LOCALE STAZIONE COADIUVATO DA MILITARI DEL NOR - ALIQUOTA OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI TARANTO.
Lo ha dichiarato Monsignor Santoro che ha voluto attualizzare e puntualizzare gli ultimi eventi legati all’ottavo decreto del Governo sulla questione Ilva.
“ Laudato si’,m’i Signore” ! Cosi stasera, in questa Basilica, in questa amata città, voglio iniziare il mio saluto e porgere l’abbraccio del pastore a quanti abitano, operano, soffrono,gioiscono a Martina Franca,
“Laudato si’”: vuole essere anche un omaggio corale che parte verso Papa Francesco che pochi giorni fa ha consegnato alla Chiesa e all’umanità uno dei testi più carichi di profezia che illuminano il cammino presente e futuro della Chiesa. Mi farà piacere sapere che questo testo sarà studiato, approfondito, vissuto, che avrà una ricaduta significativa a Martina Franca
Con questa preghiera, in cui si respira l’anima stessa di San Francesco d’Assisi, saluto Lei, signor Sindaco, e La ringrazio per le parole d’amicizia che mi ha rivolto. Saluto il Consiglio Comunale e la Giunta, le autorità civili, militari, i miei cari fratelli sacerdoti , le comunità parrocchiali, le associazioni della città.
In un passaggio suggestivo della Sua enciclica Papa Francesco dice : basta un uomo buono perché ci sia speranza! (71). Da una lunga fila di secoli, questa terra venera San Martino, uomo buono, il santo della speranza.
Martino, santo del sì generoso al fratello, santo dell’accoglienza e della condivisione. Uomo dalla straordinaria ricchezza del cuore posta a servizio della Vangelo di Cristo , Pastore coraggioso. Il gesto civico che stasera si rinnova è la risposta della comunità martinese a quanto il Vangelo ha donato a questa città; è il gesto della consapevolezza che la comunità ha del sua vocazione, del suo ruolo nella terra jonica e nel territorio dei Trulli.
Quando 25 anni fa San GiovannI Paolo II giunse a Martina Franca osservo’ ammirato lo spettacolo dei boschi e della campagna martinese. Indico’ nell’ecologia umana il sentiero da percorrere, il cammino da costruire per disegnare con sapienza il futuro della città. Papa Francesco nella Laudato si’ ci invita ad affrontare le sfide di oggi suggerendoci una triplice relazione su cui si basa l’esistenza umana: quella con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra.
Martina Franca ha una lunga storia di relazione con Dio, resa vitale dalla testimonianza della comunità cristiana di questa città. Le 12 parrocchie svolgono un ruolo fondamentale perché Dio continui ad essere di casa a Martina Franca. Stasera, mentre dico grazie ai sacerdoti,ai religiosi, al laicato, esorto ad osare ancora di piu’,ad essere sempre più comunità profetiche, che si fanno carico del Vangelo, che lo ri- annunzino con accenti e gusto nuovo. L’attesa comune è che le nostre parrocchie siano l’immagine plastica nel territorio della Chiesa in uscita, consolidando il dinamismo missionario. Auspico comunità cristiane che diventino sempre piu’ incisivamente compagne di strada, solidali piu’ che mai dei percorsi umani. L’auspicio è che la vivacità cristiana di Martina Franca si consolidi attraverso l'esperienza della unità e della comunione nella forza e nella gioia dello Spirito.
Auguro che la Chiesa in uscita incontri di più e in maniera più incisiva i nostri ragazzi e giovani, solidarizzi con le famiglie, si faccia carico delle fragilità, celebri con stupore nuovo il fascino del Mistero di Cristo ! Sappiamo che la fede si diffonde non per proselitismo, ma per attrazione.
Papa Francesco ci sollecita a ritrovare nella relazione con Dio e con il prossimo il filo conduttore della nostra esistenza. Il Patrono di questa città si è identificato nel prossimo bisognoso, ha dato il là a quel processo cristiano di inclusione che ha permesso che si costruisse una civiltà fondata sull’amore per l’altro, contro ogni barbarie. Già troppo a lungo siamo stati nel degrado morale,prendendoci gioco dell’etica, della bontà, della fede, dell’onestà, ed è arrivato il momento di riconoscere che questa allegra superficialità ci è servita a poco. Tale distruzione di ogni fondamento della vita sociale finisice col metterci l’uno contro l’altro per difendere i propri interessi…impedisce lo sviluppo di una vera cultura dell’ambiente ( LS.229). Sarà capitato anche nella storia passata e recente di questa città di essere assediata dalla tentazione di “prendersi gioco dell’etica”, di snobbare le regole morali della convivenza sociale, della vicenda politica,della organizzazione imprenditoriale ed economica.
Sulla facciata di questa Basilica da circa 300 splende la scultura di Martino che divide col povero il mantello. Quel gesto che è ad un tempo fortemente evangelico ma che ha anche una enorme valenza civica, ci incoraggia e ci interpella,ci pone nel cuore la nostalgia della prossimità, del servizio. Quella scultura è come il biglietto di ingresso nel fascinoso centro storico di Martina Franca, è il logo stesso della città.
La relazione con la terra, di cui parla Papa Francesco, trova in Martina Franca un luogo privilegiato, un cantiere sempre aperto. E’ proverbiale l’amore che ogni martinese ha per la terra, per la campagna. So che la Civica Amministrazione ha in programma la rivisitazione globale del patrimonio naturale, che ha la suggestione di una affascinante quinta dove si incontrano natura ed arte,intelligenza e cuore,abilità delle mani e genialità di ispirazione.
Apprendo della progettazione delle isole ecologiche nelle contrade e nella stessa città, con una rinnovata proposta educativa per ogni cittadino al rispetto dell’ambiente, degli spazi urbani, dei tratturi, delle campagne, dei boschi.
Martina Franca ha praticato per secoli quelle virtu’ ecologiche che oggi diventano una urgenza per non soffocare e morire.
Il mio auspicio è che pubblico e privato,civica amministrazione, parrocchie, scuole,associazioni culturali e di volontariato possano creare un grande cantiere ,un esemplare luogo di incontro per la qualità della vita e della natura. Che realizzino un vero rinascimento di bellezza e di solidità umana, che rinasca la cultura dell’umano! Papa Francesco scrive che l’essere umano e le cose hanno cessato di darsi amichevolmente la mano, diventando invece dei contendenti( Ls 106).
Il Papa denuncia il "Paradigma tecnocratico" separato dai valori come il pensiero unico dominante.
La qualità della vita non può consistere in un abbandonarsi alle circostanze condizionate dalla tecnica, intesa come principale risorsa per interpretare l’esistenza (Ls 110). Prendiamoci invece cura dell'educazione dei ragazzi, dei giovani; valorizziamo la famiglia secondo il piano di Dio; accogliamo i più poveri, i migranti, i rifugiati. Dalla fede nasce la cultura e la cultura dell'accoglienza e dell'incontro. E anche sulla situazione del capoluogo, di Taranto abbiamo ora una magna carta che è l’enciclica di Papa Francesco. Se l’impianto di Taranto è strategico per il Paese, allora il Paese si faccia finalmente carico del caso Taranto. Abbiamo sacrificato salute, figli e mariti al Paese e ancora non abbiamo visto un passo avanti nella direzione del risanamento degli impianti, e tantomeno interventi a risarcimento della città e della provincia, mentre continuiamo a piangere il nostro Alessandro Morricella. Questo Stato è in debito con Taranto. Quello che il Papa chiama “debito ecologico”. Tutti ci aspettiamo passi avanti concreti che possano dare al nostro territorio il diritto di guardare avanti senza paura Tornando a Martina l’augurio è che questa città, forte della sua tradizione culturale e spirituale possa aiutare residenti e forestieri, visitatori e turisti a trovare un luogo bello, una terra di speranza e di accoglienza che con la ricchezza dei suoi monumenti, il fascino internazionale della sua offerta culturale – penso al Festiva della Valle d’Itria che sta per in augurare la sua 41edizione– ci aiuti a rileggere con una sapienza nuova la vicenda di ogni giorno ad orientarla perché diventi storia di speranza per la edificazione della casa comune.
San Martino e Santa Comasia benedicano tutti voi e benedicano questa città !
Anch'io vi abbraccio e vi benedico.
In concomitanza con l’apertura festiva dei negozi domenica 5 luglio 2015 in coincidenza con l’avvio dei saldi estivi, saranno attivi i parcheggi a pagamento.
D’intesa con l’amministrazione comunale si è stabilito di escludere dal pagamento della sosta in giornate festive alcune zone per le quali le strisce blu furono realizzate in dipendenza di uffici pubblici e/o punti di rilievo di natura diversa da quella commerciale (Ospedale – Tribunale – Municipio).
Come di consueto saranno escluse dal pagamento della sosta le seguenti vie:
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via Crispi (tra via Oberdan e v.le Virgilio); v.le Virgilio (tra via Nitti e via Crispi); via Cavallotti (tra via Dante e v.le Virgilio; via Duca di Genova (tra via Oberdan e via De Noto); via Dante (tra via Crispi e via Cavallotti); via De Noto; via Duca degli Abruzzi (tra v.le Virgilio e via Oberdan); via Regina Elena (tra via Oberdan e via Bruno); via Parisi; via Criscuolo; via Bruno (tra via Minniti e via Duca degli Abruzzi); via Laclos (tra via Leonida e via Minniti); via Minniti (tra v.le Virgilio e via Bruno); via Salinella (tra via Ovidio e via Svetonio); via Solito (tra via Dante e via Plinio); via C. Battisti (tra vico San Giorgio e via Cagliari); Via Marche (tra via De Carolis e via Medaglie d’Oro); C.so Italia (tra via Marche e via Abruzzo); via Cugini (tra via Otranto e via Leonida); via Leonida (tra via Cugini e via Mazzini); via P. Amedeo (tra via Leonida e via Minniti); P.za Municipio; C.so Vitt. Emanuele II (Talsano).
Pertanto, in tutte le aree di parcheggio delimitate da strisce blu, escluse quelle ricadenti nei suddetti tratti stradali, dovrà essere corrisposta la prevista tariffa nell’arco orario consueto:
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dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30.
Gli ausiliari del traffico vigileranno, come di consueto, per verificare il corretto pagamento delle tariffe prescritte

