Si sono svolte le elezioni del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCR), un significativo momento di partecipazione democratica che ha coinvolto gli studenti di molte scuole cittadine.
L’iniziativa rappresenta un’esperienza concreta di educazione civica e cittadinanza attiva, attraverso cui i più giovani possono confrontarsi con i valori della democrazia, del rispetto delle regole e del dialogo istituzionale.
“Il Consiglio Comunale dei Ragazzi - ha dichiarato il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Liviano - è una delle molteplici proposte finalizzate a costruire comunità, ad investire nelle nuove generazioni anche attraverso processi educativi".
Alla consultazione hanno partecipato 9.607 studenti, provenienti da 10 istituti scolastici superiori, 4 enti di formazione e 2 scuole secondarie non statali. Sono stati 63 i candidati, 40 dei quali eletti andranno a costituire il nuovo organismo rappresentativo giovanile.
Un percorso che sarà accompagnato anche da momenti di ascolto e dialogo con le istituzioni.
“Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi – dichiara l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Lucia Simeone – è una vera palestra di democrazia: un percorso che rende i giovani protagonisti attivi della comunità e della costruzione della città di domani”.
Presente anche la Presidente della Commissione Affari Generali, Patrizia Mignolo.
Una delegazione del fondo americano Flacks Group sarà da oggi nell’ex Ilva di Taranto e nel siderurgico vi resterà sino a domani. Flacks è il fondo che sta trattando con le amministrazioni straordinarie di Ilva e di Acciaierie d’Italia l’acquisto dell’intera azienda con tutti i suoi stabilimenti dopo che l’offerta presentata nelle scorse settimane é stata reputata, sia dai commissari che dai comitati di sorveglianza, la migliore, tant’è che nei giorni scorsi il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha formalmente autorizzato gli stessi commissari a trattare in esclusiva con Flacks. A quanto si apprende, la visita di Flacks a Taranto - la seconda, essendoci stata la prima a fine novembre 2025 - era prevista ma non da oggi. I rappresentanti americani, che giorni fa sono stati anche a Genova e Novi Ligure, hanno deciso di anticiparla e questo ha portato i vertici di Acciaierie d’Italia a rivedere i propri programmi per la giornata. All’arrivo degli emissari di Flacks saranno presenti uno dei tre commissari di AdI, Giancarlo Quaranta, e il direttore generale della società Maurizio Saitta. La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks, la cui base é Miami, che di recente è stato in Italia, a Milano dove ha incontrato i commissari, e che viene probabilmente dato di ritorno in Italia nel giro di due settimane se le trattative in corso per l’ex Ilva dovessero evolvere.
Questi, infatti, sono anche i giorni in cui si sta provando a definire un assetto industriale per l’Ilva che verrà, cercando di affiancare a Flacks altri soggetti come Metinvest, gruppo ucraino, e gli italiani Marcegaglia e Danieli. Il ruolo di Marcegaglia si esprimerebbe attraverso la conferma e il loro possibile incremento dei volumi di acciaio acquistati dall’ex Ilva dal gruppo di Mantova, che della fabbrica siderurgica è già un cliente storico. “Flacks Group - ha affermato nei giorni scorsi direttamente Michael Flacks - ha monitorato la situazione dell'ex Ilva sin dalla sua iniziale richiesta di insolvenza. Abbiamo seguito con grande attenzione l'evolversi della situazione e le varie fasi che si sono susseguite. Dopo che Baku Steel si è ritirata, oramai diversi mesi fa, abbiamo espresso il nostro interesse. Flacks Group segue solo situazioni che sono ‘rotte e stanche’. Una volta avviato il nostro piano per la fabbrica - ha poi aggiunto l’investitore americano che promette un piano da alcuni miliardi - l'obiettivo sarà quello di accelerare e di raggiungere una produzione di 4 milioni di tonnellate di acciaio nel primo anno di attività. Entro 18 mesi, poi, prevediamo che la produzione salga a 6 milioni di tonnellate. Il nostro programma di intervento prevede di mantenere 6.500 posti di lavoro, inclusa la formazione di nuova forza lavoro più giovane. Con i forni elettrici, nel tempo, si potrebbe arrivare fino a 9-10 mila posti in tutte le sedi. Uno degli obiettivi è quello di incrementare la forza lavoro”. Qualche giorno fa proprio a Taranto i sindacati, attraverso Rocco Palombella della Uilm e Lori Scarpa della Fiom Cgil, hanno ribadito le loro critiche severe a Flacks (per Palombella “le sue dichiarazioni rischiano di farci passare dalla drammaticità all’essere ridicoli” e per Scarpa “di Flacks non ci interessa neanche discuterne”) e rinnovato la richiesta di incontro immediato con il Governo. Richiesta che potrebbe essere di nuovo formalizzata in questa settimana a Palazzo Chigi.
Mister Danucci: "Atteggiamento giusto ma dobbiamo crescere." Loiodice: "I tifosi hanno ragione ad essere delusi, daremo il massimo da qui alla fine."
di Andrea Loiacono
Il Taranto riparte dopo la sconfitta nella finale di coppa Italia di Eccellenza e lo fa battendo a domicilio l'Ugento per 1-3. Decisiva una tripletta di Francesco Losavio nel primo tempo che diventa anche il capocannoniere del girone con quattordici reti. Primo tempo di dominio rossoblu seconda frazione con l'Ugento che dopo il gol di Cordari ci ha provato fino alla fine a riaprire la gara. Il Taranto si conferma al terzo posto con la vetta che dista nove lunghezze occupata dal Bisceglie.
Nel post gara mister Danucci è soddisfatto ma non risparmia qualche critica ai suoi ragazzi :"Siamo stati bravi e concentrati nell'approccio,venivamo da una cocente delusione in coppa Italia. Faccio i complimenti ai ragazzi ma devo anche dire che abbiamo iniziato male il secondo tempo prendendo un gol ingenuo. Una squadra come la nostra non può prendere un gol simile. Dobbiamo crescere se vogliamo dire la nostra fino alla fine, il successo è stato importante per il morale. Siamo tutti delusi per la finale di coppa, comprendiamo i tifosi ma ora dobbiamo andare avanti e riaprire il discorso play-off. "
Capitano di giornata è stato Nicola Loiodice al rientro dopo l' infortunio: "Dopo Bisceglie non era facile riprendere col piede giusto. Oggi giocavamo contro una squadra giovanile che non aveva pressione ma noi siamo stati bravi a sbloccare subito il match. Siamo dispiaciuti per la coppa, comprendiamo i tifosi ma ora pensiamo alle ultime undici gare in cui daremo il massimo. La città di Taranto merita altri palcoscenici.
Serata di compleanno in cielo, quella di ieri, per Dea, la luminosa ragazza di Tinchi di Pisticci volata via troppo presto.
La seconda edizione del concorso di scrittura creativa “Cara Dea – Un inno alla VITA”, fiore all’occhiello dell’associazione 'Dea per sempre' fondata dalla sua mamma Mirna Mastronardi, ha trasformato il palco di Marconia in un abbraccio collettivo di lacrime, speranze ed emozioni condivise.
Non una semplice commemorazione, ma una serata di ascolto profondo, condivisioni autentiche e fiducia incrollabile nella vita.
Attraverso le voci pure dei giovanissimi, l’evento ha chiuso un anno di grande impegno per Mirna Mastronardi e di tutti i componenti dell'associazione che porta il nome di Dea: migliaia di studenti, famiglie e comunità toccate da incontri nelle scuole italiane, con confini regionali abbattuti e un dialogo fortissimo con istituzioni locali, regionali e nazionali.
Protagoniste della serata anche gli istituti di Taranto e provincia Battaglini e Lentini-Einstein di Mottola, arrivati a Marconia grazie al ponte umano tessuto dalla Consigliera di Parità Sabrina Pontrelli e dall’associazione Opportunità alla Pari APS, presieduta da Ingrid Iaci.
Sul palco, le emozioni palpabili delle premiate Marceline Monopoli del Liceo Scientifico G. Battaglini di Taranto, Federica Cantore e Grazia Marra del Liceo Lentini-Einstein di Mottola.
Non solo, per la classe 3A dell'istituto Battaglini, un riconoscimento speciale come classe con il maggior numero di partecipanti al concorso di scrittura creativa.
“È stato difficilissimo scegliere un vincitore tra tanti capolavori – ha confessato la Consigliera Pontrelli – ogni elaborato era un grido prezioso, un tesoro che noi adulti dobbiamo custodire per connetterci davvero con i ragazzi. La parola che torna ossessiva è ‘invisibile’, accanto all'espressione ‘paura di non essere mai abbastanza’. Da qui riparte il nostro impegno, con più forza che mai”.
Ingrid Iaci, presidente di Opportunità alla Pari, ha invece, consegnato a Grazia Marra un premio 'fuori concorso' per aver realizzato un disegno di Dea immersa nei suoi fiori preferiti:“Abbiamo premiato la creatività di Grazia che ha saputo unire le immagini alle parole, aprendo la porta a ogni linguaggio per esprimere sentimenti e interiorità. Ci siamo resi conto - ha proseguito la presidente- che è importante sdoganare tabù come quello del suicidio giovanile, prima causa di morte in Europa tra i 15 e i 29 anni e seconda in Italia dopo gli incidenti stradali. Solo così possiamo dare voce al malessere che si annida nei giovani" ha concluso Ingrid Iaci.
La serata ha visto la partecipazione di autorità civili e militari locali, tra cui i Prefetti di Matera e Potenza, le Forze dell’Ordine di Pisticci, il Vicepresidente del Consiglio Regionale lucano, Marcello Pittella e Angelo Chiorazzo, la Consigliera di Parità della Regione Basilicata, Ivana Pipponzi e il presidente onorario dell'associazione Deaxsempre, lo scrittore Simone Tempia, conosciuto per la sua "Vita con Lloyd".
Un momento straordinariamente sentito e commosso è stato quello dell'esecuzione dal vivo del brano rap "Cara Dea", scritto ed eseguito da Olo (nome d'arte di Lorenzo Marinelli), lo studente del Battaglini che la scorsa primavera, all'indomani dell'incontro con mamma Mirna, trovò l'ispirazione e il coraggio di mettere in ordine in musica quel tumulto di emozioni che l'incontro aveva creato.
Ecco i premiati per la sezione di scrittura creativa:
Giada Carbone – Liceo Tommaso Stigliani di Matera; Angela Corrado – IIS De Sarlo De Lorenzo di Lagonegro; Rosamelita Di Benedetto e Samuela Mariantonia Morano – IIS Pisticci–Montalbano; Vanessa Rubino – Liceo Scientifico Dante Alighieri di Matera; Marceline Monopoli – Liceo Scientifico G. Battaglini di Taranto.
Per la sezione musicale, il cui premio è dedicato alla memoria di Dea e del compianto Marco Cicchelli, sono stati premiati: Jacopo Fantini del Liceo Scientifico Carlo Levi di Sant’Arcangelo e Mariano Gaeta del Liceo Classico Pisticci–Montalbano.
La sezione “Ragazzi di domani” è stata vinta da Aurora Marraudino, alunna della classe 1ªC della scuola secondaria di primo grado “Pietrelcina–Flacco” di Marconia.
Una menzione speciale è stata destinata al Liceo Carlo Levi di Sant’Arcangelo e al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Siena, presenti all’evento con una delegazione di alunni e docenti.
Il cammino della sperimentazione avviato a settembre 2024 - dice il commissario di Governo - non è stato esente da criticità, le quali sono state tuttavia affrontate con tempestiva ed efficace solerzia. Infatti, la minaccia rappresentata dal deplorevole episodio del furto delle reste dei mitili a giugno 2025, è stato prontamente superato attraverso il riposizionamento di nuovi lotti di mitili tracciati. L’eccellenza dei risultati finora conseguiti - ha dichiarato Uricchio - è la testimonianza tangibile di come la sinergia interistituzionale sia il motore indispensabile per affrontare sfide complesse. Abbiamo intrapreso un cammino che rifugge dalle visioni parcellizzate, prediligendo un approccio che, pur partendo da prospettive scientifiche e tecnico-amministrative differenti, converge verso obiettivi comuni e superiori. Al centro del nostro operato risiede un equilibrio tra la tutela della salute pubblica, la salvaguardia dell’ecosistema marino e il rilancio della storica economia mitilicola tarantina”.
Il progetto, annuncia la struttura del commissario, si concluderà con l'analisi dei dati entro il 30 giugno 2026 e “il patrimonio informativo generato potrà essere messo a disposizione anche per il dissequestro delle aree del primo seno del Mar Piccolo e per la restituzione alla legalità, con la certezza che il progetto continui a produrre benefici per la collettività ben oltre il termine formale delle attività, consolidando un modello di governance del dato ambientale che sia di supporto costante alla gestione delle aree demaniali”.
Su richiesta dei legali del Codacons il gup del Tribunale di Potenza, Francesco Valente, oltre al rinvio a giudizio per 21 imputati, ha disposto un sequestro conservativo superiore a 675mila euro a favore delle parti civili rappresentate dall’associazione, nell’ambito dell'inchiesta “Ambiente Svenduto” relativo al reato di disastro ambientale contestata alla gestione dell’Ilva da parte del gruppo industriale privato Riva. “Si tratta di una importantissima decisione a favore delle vittime dell’inquinamento di Taranto rappresentate dal Codacons che – commenta l’associazione - grazie al rinvio a giudizio degli imputati e al sequestro conservativo disposto dal Gup, potranno finalmente sperare di ottenere giustizia dopo anni e anni di battaglia legale”.
Gli elementi illustrati, considerati unitariamente - ha scritto il gup, secondo quanto reso noto dall'associazione dei consumatori - inducono, dunque, a ritenere sicuramente sussistenti i presupposti del vincolo ablativo richiesto dalle parti civili istanti e, pertanto, impongono anche l'emissione dell'ordinanza di sequestro conservativo per la somma globale di euro 675.000 da eseguirsi sul conto corrente intestato all'imputato Nicola Riva", che è una delle 21 persone rinviate a giudizio.
“Stiamo approfondendo il dossier del rigassificatore con la consueta prudenza. In questo momento stiamo leggendo le carte ma da una prima analisi il progetto ci sembra improcedibile poiché l’aria individuata per la realizzazione è già data in concessione ed è inoltre indicata dal Mase per investimenti per la produzione di impianti da energia eolica offshore”. Lo dice ad AGI il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) appena aperta dal ministero dell’Ambiente sul progetto di un rigassificatore terrestre a Taranto.
Il progetto è della società Terminale di rigassificazione Gnl Taranto con sede a Milano e prevede una capacità di 12 miliardi di metri cubi di gas l’anno. L’investimento previsto é di 600 milioni. A capo c’è una società italiana che si chiama Terminale di rigassificazione Gnl Taranto, con sede a Milano, partecipata al 95% da Denali Gnl di Ginevra e per il restante 5 da Belenergia, che ha realizzato il parco eolico offshore a Taranto.
Il progetto, si legge nei documenti resi pubblici dal Mase, prevede “la realizzazione di un nuovo Terminale di rigassificazione Gnl onshore allocato alla testa del molo polisettoriale della zona portuale della città di Taranto, in un sito distante dalla città di Taranto km 6.5 e dalla linea di costa km 1.5, assumendo quindi una configurazione equipollente ad un offshore. Il progetto prevede la costruzione di tre serbatoi criogenici in calcestruzzo e acciaio, sette vaporizzatori con annesso sistema di prelevamento e scarico di acqua di mare, la piattaforma di scarico Gnl corredata da quattro bracci criogenici, tutti i sistemi di sicurezza e antincendio nonché la sala controllo e altri edifici di pertinenza. Il progetto si sviluppa su una superficie marginale di 20 ettari verso il largo del molo polisettoriale, che ha una superficie totale di 100 ettari. Non sono previste opere a mare - si afferma da parte dei proponenti - in quanto le banchine portuali esistenti sono idonee per l’attracco delle metaniere. Inoltre, si afferma, il sito è stato già assoggettato alle verifiche di ottemperanza nell’ambito del recente progetto di riqualificazione delle banchine. Il Terminale di rigassificazione sarà connesso alla rete nazionale dei gasdotti nel punto di connessione di ‘Bellavista’ situato nel retroporto”.
Parte del gas che sarà convertito dallo stato liquido a quello aeriforme, andrà all’ex Ilva per alimentare i futuri forni elettrici. Questa almeno l’intenzione dei promotori del progetto, ma fonti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria hanno detto che la società siderurgica non è in alcun modo coinvolta al progetto del rigassificatore che appartiene ad altra società.
La procedura di Via aperta sul rigassificatore segue l’istanza depositata ad ottobre dalla società proponente e dovrà esaminare se ci sono eventualmente le condizioni per autorizzare la realizzazione di quest’impianto a Taranto. L’iter si presenta complesso. Negli anni 2000 un progetto di rigassificatore proposto dal gruppo spagnolo Gas Natural fu bocciato e poi venne ritirato soprattutto per motivi ambientali. Si ritenne infatti che un rigassificatore avrebbe accentuato le pressioni ambientali cui é già sottoposta l’area di Taranto.
Il gup di Potenza, Francesco Valente, ha rinviato a giudizio 21 imputati coinvolti nel processo 'Ambiente svenduto', in cui si contesta il reato di disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall'ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. La prima udienza è stata fissata per il 21 aprile prossimo.
Il giudice ha accolto le richieste di rinvio a giudizio presentate dal procuratore facente funzioni di Potenza, Maurizio Cardea, e dal sostituto Vincenzo Montemurro. Tra gli imputati anche l'ex governatore pugliese Nichi Vendola.
Il processo è approdato a Potenza poiché a metà settembre 2024 la Corte d’Assise d’Appello di Taranto ha annullato la sentenza che in primo grado, il 31 maggio 2021, ha portato a 26 condanne per 270 anni di carcere in totale.
Ci sono anche i fratelli Nicola e Fabio Riva, ex proprietari e amministratori dell’ex Ilva, e l’ex direttore del siderurgico di Taranto, Luigi Capogrosso, tra i 21 rinviati a giudizio.
Sono invece usciti dal processo Alfredo Ceriani, ex fiduciario del gruppo Riva perché nel frattempo deceduto (i fiduciari erano figure delegate dalla proprietà Riva a compiti specifici) e Bruno Ferrante, ex prefetto di Milano ed ex presidente della società dell’acciaio. In verità Ferrante era già stato assolto nel processo in Corte d’Assise a Taranto, ma siccome questo processo, con la relativa sentenza, è stato annullato e trasferito a Potenza, i pm di Potenza hanno riformulato nei confronti di Ferrante la richiesta di rinvio a giudizio.
In quest’ultima fase gli imputati erano scesi a 23, di cui 20 persone fisiche e 3 invece società. Del blocco iniziale degli imputati, 24, nel corso del tempo, hanno già visto prescritto il reato indicato a loro carico. Il processo trae origine dal sequestro dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto avvenuto a luglio 2012.
Al via il percorso condiviso per costruire comunità
Ha preso ufficialmente avvio ieri il lavoro dei gruppi tematici dei
firmatari della Carta della Pace di Taranto, un percorso partecipato
che punta a rafforzare il ruolo della città come comunità educante,
capace di generare relazioni, responsabilità e futuro condiviso.
Ad annunciarlo, in una nota inviata agli organi di stampa, è stato il presidente del Consiglio comunale e promotore dell'iniziativa Gianni Liviano.
Il primo incontro ha visto riunirsi il gruppo di lavoro sulla “Carta
del Noi”, uno spazio di confronto e costruzione collettiva dedicato al
senso dell’essere comunità e alla corresponsabilità tra enti,
istituzioni e cittadini.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di numerosi enti firmatari:
Amici di Manaus, ANCE, Arcidiocesi di Taranto, Camera di Commercio,
Casartigiani, CISL, Confartigianato, Confapi, Conservatorio “G.
Paisiello”, La Città che Vogliamo, Le Sentinelle, Ordine dei Dottori
Commercialisti, Scuola Archimede e Università degli Studi, a
testimonianza della ricchezza e della pluralità della rete che
sostiene la Carta della Pace.
Il confronto è stato intenso e partecipato.
A emergere sono state parole chiave che raccontano lo spirito del
percorso e ne delineano la direzione.
Parole che, lette insieme, compongono una visione comune articolata in
quattro grandi ambiti:
Relazioni, fondate su ascolto, rete, comunità, coesione e sullo stare
insieme come scelta consapevole.
Identità e vissuti, che richiamano la necessità di riconoscere storie,
esperienze e consapevolezze come base di ogni cammino condiviso.
Azione e responsabilità, intese come capacità di costruire, essere
propositivi e tradurre i valori in pratiche concrete.
Futuro e impegno, segnati da urgenza, perseveranza, unità, interesse e
cambiamento.
Il gruppo- sottolinea Liviano- ha condiviso la consapevolezza che la Carta del Noi non è solo un documento, ma un processo vivo, che prende forma attraverso
relazioni autentiche e azioni coerenti.
Il percorso prosegue già oggi con la riunione del gruppo di lavoro
dedicato al Bene Comune, chiamato a declinare in modo concreto e
operativo i valori della Carta della Pace.
Un cammino che mette al centro una convinzione semplice e forte:
costruire comunità è una responsabilità condivisa.
E Taranto- conclude Liviano- ha scelto di farlo, insieme
La Jonian Dolphin Conservation, l’Ente di ricerca scientifica tarantino attivo da oltre tre lustri nella ricerca e nella tutela dei cetacei nel Mediterraneo, sarà protagonista alla 31esima edizione dell’EUDI Show, in programma a Bologna dal 20 al 22 febbraio prossimi.
L’EUDI Show è il più importante appuntamento della subacquea in Italia e uno dei principali al mondo, manifestazione che, con oltre duecento eventi in programma, per tutti gli operatori della “dimensione mare” rappresenta non solo un momento di aggiornamento e conoscenza professionale, ma anche un’imperdibile occasione di scambio, confronto e crescita condivisa.
Comune denominatore per tutti gli operatori e gli appassionati è la protezione dell’ambiente marino: EUDI dedica ampio spazio all’argomento e promuove, anche nei piccoli gesti, comportamenti che vadano nella direzione della salvaguardia dell’ecosistema marino.
Nella giornata conclusiva dell’EUDI Show – domenica 22 febbraio – sarà assegnata alla JDC la quarta “Medaglia del Mare - Enzo Maiorca”, un prestigioso riconoscimento con cui si intende celebrare l’impegno di realtà che, rispecchiando in pieno lo Spirito di Enzo Maiorca, con passione, rigore scientifico, spirito collaborativo rendono visibile la centralità della conservazione del Mare come bene comune, promuovendo valori di sostenibilità, conoscenza e responsabilità verso le generazioni future. Nelle tre edizioni precedenti la “Medaglia del Mare - Enzo Maiorca” è stata assegnata alla Marina Militare, alla Guardia Costiera e all’associazione Sea Shepard.
All’EUDI Show la Medaglia sarà consegnata a Vittorio Pollazzon, Presidente della JDC, da Patrizia Maiorca che, figlia dell’indimenticabile Enzo Maiorca, ella stessa batté numerosi record femminili di apnea, conquistando complessivamente dodici record mondiali, tra cui quello di -70 metri in assetto variabile nel 1987.
La quarta “Medaglia del Mare - Enzo Maiorca” sarà assegnata alla JDC per “l’impegno pluriennale nella tutela dell’ecosistema marino e dei cetacei del Mar Jonio e per essersi resa proattiva e concreta nell’offrire una nuova vita ai delfini nati o vissuti in cattività attraverso la creazione del San Paolo Dolphin Refuge nel Golfo di Taranto, dove gli animali provenienti da delfinari e acquari nuoteranno liberi e monitorati per poter riacquisire gradualmente i loro comportamenti spontanei in ambiente marino”.
All’EUDI Show la Jonian Dolphin Conservation presenterà in un evento – venerdì 20 febbraio – proprio il “San Paolo Dolphin Refuge”: sarà il responsabile Carmelo Fanizza a illustrare questa novità assoluta nel panorama della tutela dei cetacei in Italia e nel mondo che offre un modello innovativo che combina scienza, sensibilizzazione e rispetto; in un altro evento JDC – sabato 21 febbraio – saranno Francesca Cornelia Santacesaria, Responsabile ricerca scientifica JDC, e Rosalia Maglietta, Primo ricercatore CNR Stima di Bari, a curare un workshop interattivo sulla Fotoidentificazione dei cetacei che vivono nel Golfo di Taranto mediante l’utilizzo della piattaforma Ispiriamo.

