Con la presenza al MadeExpo di Milano in programma dal dal 2 a 5 ottobre, una delle fiere di settore più importanti d’Europa, la Puglia potrà senza’altro consolidare le performance già positive nell’export dei vari comparti. Per quanto riguarda il legno-arredo, nel 2012 la Puglia ha registrato esportazioni per 355,6 milioni di euro, contribuendo al 3,7% del risultato complessivo nazionale (9,6 miliardi di euro) e al 57,5% dell’export realizzato nell’Italia meridionale (617 milioni di euro). E’ stato invece di 484 milioni il totale dell’interscambio commerciale pugliese nel legno-arredo con un saldo positivo della bilancia di oltre 226 milioni. Molto positive le performance del ‘tacco d'Italia’ anche per quanto riguarda i materiali lapidei per la cui produzione la Puglia è al secondo posto dopo la Toscana. Nei primi sei mesi del 2013, le esportazioni pugliesi registrano un incremento del 14,7%, oltre il doppio rispetto al trend di crescita italiano (+6,7%), con un valore di quasi 21 milioni di euro. Per quanto riguarda infine il mercato dell’involucro edilizio e dei serramenti, è importante ricordare che gli incentivi fiscali del 55% hanno generato in Italia un fatturato di circa 20 miliardi di euro, di cui 8 per il settore dei serramenti nel suo complesso. “I numeri dell’export pugliese nei vari settori presenti a MadeExpo, parlano chiaro”, sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone. “Sono risultati molto importanti – rileva - tenuto conto che sono stati conseguiti in un contesto di mercato molto difficile che ha visto una contrazione della produzione e dell'export in quasi tutti i settori industriali italiani, insieme ad un significativo calo dei consumi interni. La nostra partecipazione a questa importante vetrina europea, porterà il meglio delle produzioni e della creatività pugliese a farsi apprezzare nel resto del mondo”. La presenza delle imprese a MadeExpo, a cura del Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia con il supporto operativo dello sportello operativo Sprint Puglia, si inserisce nella strategia di promozione economica delineata nel Programma di promozione dell’internazionalizzazione dei Sistemi produttivi locali per il 2013-2014 . Le Aziende che saranno presenti a Milano con la Regione Puglia sono: Nel Salone Interni e Finiture: Montillo marmi srl di Altamura (Ba), Marmokoll srl di Locorotondo (Ba), Ergram. Industria Marmi e Pietre srl di Matino (Le), Eidos Glass srl di Trani (Bat), Alfatex Italia srl di Santeramo in Colle (Ba), Wave Living di Andria (Bat), Officine Polieri srl di Modugno (Ba), A&D Arredamenti srl di Altamura (Ba), M.A.S. Marbles and Stones srl di Bari, Angelè Giorgio Arenarie di Matino (Le), Scaringi Marmi di Scaringi&C. sas di Trani (Bat). Nel Salone Involucro e Serramenti: Fiore Filippo & Figli srl di Altamura (Ba), F.lli Perrotta snc-Smart Urban Design di Martano (Le), Cosmotech sas-JoinLed di Melpignano (Le), Gruppoesse srl di Modugno (Ba), Gianluca Solazzo di Campi Salentina (Le), Eurobloc srl di San Giorgio Jonico (Ta), Sairam srl di Monopoli (Ba), Telform N.G. srl di Modugno (Ba), In.Co.Var di Castellana Grotte (Ba), Pedone Working di Bisceglie (Bat), Toma Spa di Muro Leccese (Le).
Militari della Tenenza di Manduria hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’azienda operante nel settore delle lavorazioni metalmeccaniche, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria e sul lavoro. Il controllo delle Fiamme Gialle ha infatti consentito di accertare che l’impresa ha omesso di presentare le prescritte dichiarazioni tributarie, risultando pertanto “evasore totale”. Nel particolare, sono stati sottratti a tassazione ai fini delle II.DD. e non contabilizzati ricavi per complessivi 1 milione e 400 mila euro, constatati mancati versamenti di ritenute operate nei confronti dei lavoratori dipendenti per circa 22 mila euro ed un’evasione di I.V.A. per circa 310 mila euro. Nel corso dell’attività operativa i Finanzieri hanno scoperto che l’azienda metalmeccanica aveva anche emesso fatture false per circa 400 mila euro in favore di altre imprese operanti nelle province di Taranto, Brindisi e Cosenza. Per l’impiego di un lavoratore “in nero”, è scattato inoltre l’avvio delle procedure per l’irrogazione della “Maxisanzione” prevista dalla normativa sul lavoro. Complessivamente cinque persone sono state denunciate, a vario titolo, all’Autorita’ Giudiziaria per i reati fiscali di “dichiarazione fraudolenta” (art. 2), “dichiarazione infedele” (art. 4), “omessa presentazione di dichiarazioni” (art.5), “emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (art. 8) e “occultamento di scritture contabili” (art. 10), di cui al D.Lgs. 74/2000.
“Guardare, vedersi”, è il titolo che Marco Signorini, apprezzato fotografo sulla scena nazionale ed internazionale, ha voluto dare al suo incontro con il pubblico del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari. L’autore illustrerà le sue ricerche nell’ambito della Fotografia e del suo proficuo rapporto con gli allievi delle Accademie delle Belle Arti di Brera a Milano e di Bologna. Signorini artisticamente nasce più dal “sentire” che dal “vedere”, nel senso del visibile. Nato nel 1962, vive a Firenze. Dopo gli studi accademici in scenografia converge i suoi interessi verso il video e la fotografia di ricerca, studiando in particolare gli autori della fotografia italiana di paesaggio. Nel 1994 realizza Europos Centras recandosi a fotografare il centro geografico dell’Europa, esponendo e pubblicando il lavoro in Italia, Francia e Inghilterra. Nel 1996 è invitato a Passaggi, a cura di Antonella Russo per la Fondazione Sandretto ReBaudengo. Riesce a sviluppare la propria ricerca e l’interesse per il mondo della fotografia alternando committenze pubbliche e private a progetti personali. Ha partecipato a Idea di Metropoli (2002), mostra inaugurale del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo entrando a far parte della collezione permanente del museo con le opere realizzate. Ha lavorato con Linea di Confine per la Fotografia di Rubiera con i progetti Mother Way (2001) e Luoghi della cura (2005), presentati nella collettiva Trans Emilia (a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel), al Fotomuseum di Winterthur e al SK Stiftung Kultur di Colonia. Ha pubblicato il libro Echo (2007, Damiani editore), una raccolta di fotografie inedite realizzate in Europa nell’arco di dieci anni e il catalogo 1_Earth (2008, ed. Magnolia), in occasione della mostra personale alla Galleria Manzoni di Bergamo. Nel 2009 ha partecipato al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, selezionato da E. Grazioli per il Festival Europeo per la fotografia di Reggio Emilia e partecipato alla collettiva Kaléidoscope d’Italie al CNA Louxembourg a cura di A. Madesani. Ha esposto il suo più recente lavoro ((Ra)) nella personale a cura di W. Guadagnini alla galleria Metronom di Modena.L’evento a cura del Laboratorio di Fotografia del Politecnico di Bari, con il concorso del Comune di Bari, è in programma giovedì, 3 ottobre 2013, ore 17:15, nella Sala Conferenze del Politecnico (Via Amendola 126/B).
"Un tempo il recupero faceva il paio con l'idea del valore del lavoro e, data l'esiguita' delle risorse personali, non era comprensibile lo spreco. Oggi siamo di fronte ad una esiguità' mondiale delle risorse e ad una loro inaccettabile ed ingiusta distribuzione.Ecco perché il recupero del rifiuto e' un percorso culturale perché sottende un rinnovato modello di vita ed un rinnovato e condiviso modello di economia ecosostenibile." E' quanto ha dichiarato in apertura del seminario che si è svolto il 30 settembre scorso a Palazzo di Città di Taranto sul tema di raccolta differenziata, e del futuro dell'Amiu, in relazione al nuovo piano regionale dei rifiuti, Annarita Lemma consigliere regionale del Pd e componente la Va Commissione ambiente della Regione Puglia. E' intervenuto il Presidente dell'AMIU di Taranto Federico Cangialosi e Amedeo Cottino esperto marketing.
Una “rete” fra tutte le piccole realtà turistiche del territorio jonico per crearne una sola, rilanciare il comparto, destagionalizzarlo e farne un’industria del turismo a tutti gli effetti, capace di attrarre, di competere al meglio con le altre realtà già consolidate e di fare business migliorando allo stesso tempo l’offerta e quindi il territorio stesso. Sono questi, in estrema sintesi, i temi che hanno contraddistinto l’odierna conferenza stampa tenuta nella sede di Confindustria Taranto. Al centro del dibattito il turismo e le progettualità future per la città e la provincia. A relazionare il Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo, il Presidente della sezione Industria del Turismo di Confindustria Antonio Prota e Irene Lamanna, componente della sezione. E’ stato il presidente Cesareo, in particolare, a sottolineare l’importanza della sinergia fra i diversi imprenditori del settore per la promozione del territorio ed il raggiungimento degli obiettivi. “Il nostro obiettivo è quello di creare una collaborazione tra tutti gli operatori del settore che produca profitto per gli operatori e contestualmente sviluppo del territorio. Noi crediamo che le strutture debbano mettersi insieme per incentivare al meglio la promozione e lo sviluppo della nostra terra. Vogliamo dimostrare che la presenza ingombrante della grande industria non interferisce con la parte turistica del territorio”. Irene Lamanna, componente della sezione turismo, ha sottolineato il segno positivo con cui si è conclusa la stagione estiva. “Una fra le migliori di questi ultimi anni- ha ribadito – ecco perché sono sempre più convinta che il turismo rappresenti la svolta per la nostra provincia. I servizi e il lavoro offerti in questi ultimi tempi da tutti gli imprenditori del settore sul territorio ne sono la prova. Un lavoro silenzioso ma molto apprezzato da tutti i turisti che ci sono venuti a visitare durante l’estate. Ricordo, senza citarli tutti, il Parco archeologico di Saturo, Pesca turismo, Mondo mare che ha proposto escusioni dei nostri fondali, il Molo Sant’Eligio, il Castello Aragonese che con continuità hanno offerto servizi gradevoli ed attrattivi a tutti i visitatori (e non solo). La collaborazione tra le strutture ricettive e questi servizi privati può far nascere una rete importante di proposte a diffusione nazionale e internazionale per tutti i turisti. L’intento di Confindustria è quello di lavorare insieme, perchè in maniera frammentaria si raggiunge poco. Con il sostegno di Confindustria – ha concluso Lamanna - potremo davvero puntare ad un’offerta turistica completa per il territorio tarantino che unisce logistica, servizi, cibo e cultura”. “Confindustria sta creando i presupposti per uscire da una crisi che attanaglia ormai tutti i settori da tempo – ha aggiunto Antonio Prota- e la ricetta vincente per rilanciare il turismo continua per noi a viaggiare su tre assi: aggregazione, green economy e internazionalizzazione. Un punto di partenza è l’adesione ad un contratto di rete* per le imprese turistiche operanti nell’arco ionico “Magna Grecia” (Confindustria Basilicata e Cosenza) che oggi presentiamo. La finalità del contratto è quella di incentivare e strutturare la collaborazione fra le imprese in progetti di internazionalizzazione, formazione, commercializzazione e promozione dell’offerta turistica dell’ area ionica, nonché di promuovere la costituzione di formule di acquisto centralizzato di prodotti e servizi funzionali all’esercizio delle attività della filiera, anche in ottica green. Si tratta di una spinta propulsiva per conquistare nuovi mercati turistici. Il mio dunque è un invito a partecipare numerosi a questa iniziativa perché più siamo, più il territorio avrà la capacità di emergere”. Taranto, 30 settembre 2013 Confindustria Taranto * in allegato la scheda
Da numerose voci raccolte su Facebook sembra che stanotte si sia verificato un nuovo sversamento in mare di combustibile pare anche con un intervento dell'Ecotaras, un azienda tarantina specializzata nel settore, per porre immediatamente rimedio a possibili danni causati dall'avvenimento. Nulla ancora si conosce su cosa possa aver causato lo sversamento, se si sia verificato all'ENI o altro. Da testimonianze raccolte sempre attraverso il social network pare che nella nottata sia stato avvertito un boato sordo e prolungato che sembra (il condizionale è d'obbligo considerato che ancora non si conoscono i dettagli del fatto), ha anticipato l'accensione delle due candele dell'ENI con fiammate alte molti metri. All' Eni sta bruciando l'ira di Dio - è stato ribadito - con l'aria che, sempre secondo testimonianze riportate su facebook, in città è diventata irrespirabile con la puzza avvertita fino a via Medaglie d'Oro.
, Su espresso invito della Shanghai Cooperation Organization e della Struttura organizzativa, il Presidente dell'Autorità portuale di Taranto, Sergio Prete, ha partecipato lo scorso 28 settembre 2013, come relatore a “Euro-Asia Economic Forum 2013”. L'importante iniziativa, realizzata dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese con il supporto del Ministeri del Commercio, del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Ambiente, oltre che di numerosi enti ed associazioni, ha cadenza biennale e si svolge nella città di Xi'an nella Provincia dello Shannxi dal 2005. Il Presidente Prete ha partecipato, come unico invitato italiano, ai lavori del "Forum of Asia-Europe Continental Bridge Logistics Partnership and Modern Service Industries" e ha presentato una relazione dal titolo "Italian Ports as Gateway of Traffics between Europe and Asia" nella quale ha illustrato il sistema portuale italiano e le sue potenzialità, soffermandosi, in particolare, sul porto di Taranto. Oltre agli altri relatori internazionali, al Forum hanno assistito numerosi operatori logistici e dirigenti delle strutture pubbliche, tra i quali lo Xi'an International Trade & Logistics Park destinato a diventare a breve l'Inland Port più importante della Cina. Molti degli interventi si sono soffermati sulle potenzialità della Silk Rail Road, la linea ferroviaria che collega la Cina all'Europa e che nei prossimi anni sarà oggetto di importanti interventi di potenziamento, sia per il traffico passeggeri che per quello merci.
Solidarietà di tutta la FILLEA nazionale “ai compagni e agli amici coinvolti e pieno sostegno al lavoro di magistratura e forze dell'ordine nell'arginare ogni deriva terroristica, violenta e antidemocratica” è quanto dichiara Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil commentando la notizia del ritrovamento delle buste indirizzate ai segretari dei sindacati degli edili piemontesi contenenti proiettili e scritte contro la Tav. Per Schiavella quanto sta accadendo nei cantieri della Tav "richiede nettezza nel giudizio e responsabilit nelle analisi, senza equivoci: siamo di fronte ad un sistematico esercizio di atti intimidatori e violenti, sia quando esercitati con azioni aggressive sia quando attraverso l'uso contundente e scellerato delle parole.” Opportuno che tutti facciano la loro parte “a partire dalle istituzioni garantendo la sicurezza dei cantieri, l'incolumit dei lavoratori, ed il libero esercizio del confronto democratico fra le diverse opinioni" ed altrettanto importante che "il vero movimento democratico e di popolo che si oppone all'opera isoli i violenti e faccia scudo esso per primo al primo diritto di ogni lavoratore: lavorare e lavorare in sicurezza e nel rispetto dei contratti” conclude il leader degli edili Cgil.
Egregio Direttore di “Quarto Grado”, dr Gianluigi Nuzzi, ed illustre Comitato di Redazione e stimati autori. Sono il Dr Antonio Giangrande, scrittore e cultore di sociologia storica. In tema di Giustizia per conoscere gli effetti della sua disfunzione ho scritto dei saggi pubblicati su Amazon.it: “Giustiziopoli. Ingiustizia contro i singoli”; “Malagiustiziopoli”. Malagiustizia contro la Comunità”. Per conoscere bene coloro che la disfunzione la provocano ho scritto “Impunitopoli. Magistrati ed Avvocati, quello che non si osa dire”. Per giunta per conoscere come questi rivestono la loro funzione ho scritto “Concorsopoli. Magistrati ed avvocati col trucco”. Naturalmente per ogni città ho rendicontato le conseguenze di tutti gli errori giudiziari. Errore giudiziario non è quello conclamato, ritenuto che si considera scleroticamente solo quello provocato da dolo o colpa grave. E questo con l’addebito di infrazione da parte dell’Europa. Né può essere considerato errore quello scaturito solo da ingiusta detenzione. E’ errore giudiziario ogni qualvolta vi è una novazione di giudizio in sede di reclamo, a prescindere se vi è stata detenzione o meno, o conclamato l’errore da parte dei colleghi magistrati. Quindi vi è errore quasi sempre. Inoltre, cari emeriti signori, sono di Avetrana. In tal senso ho scritto un libro: “Tutto su Taranto, quello che non si osa dire” giusto per far sapere come si lavora presso gli uffici giudiziari locali. Taranto definito il Foro dell’Ingiustizia. Cosa più importante, però, è che ho scritto: “Sarah Scazzi. Il delitto di Avetrana. Il resoconto di un avetranese. Quello che non si osa dire”. Tutti hanno scribacchiato qualcosa su Sarah, magari in palese conflitto d’interesse, o come megafono dei magistrati tarantini, ma solo io conosco i protagonisti, il territorio e tutto quello che è successo sin dal primo giorno. Molto prima di coloro che come orde di barbari sono scesi in paese pensando di trovare in loco gente con l’anello al naso e così li hanno da sempre dipinti. Certo che magistrati e giornalisti cercano di tacitarmi in tutti i modi, specialmente a Taranto, dove certa stampa e certa tv è lo zerbino della magistratura. Come in tutta Italia, d’altronde. E per questo non sono conosciuto alla grande massa, ma sul web sono io a spopolare. Detto questo, dal mio punto di vista di luminare dell’argomento Giustizia, generale e particolare, degli appunti ve li voglio sollevare sia dal punto giuridico (della legge) sia da punto della Prassi. Questo vale per voi, ma vale anche per tutti quei programmi salottieri che di giustizia ne sparlano e non ne parlano, influenzando i telespettatori o da questi sono condizionati per colpa degli ascolti. La domanda quindi è: manettari e forcaioli si è o si diventa guardando certi programmi approssimativi? Perché nessuno sdegno noto nella gente quando si parla di gente rinchiusa per anni in canili umani da innocente. E se capitasse agli ignavi? Certo direttore Nuzzi, lei si vanta degli ascolti alti. Non è la quantità che fa un buon programma, ma la qualità degli utenti. Fare un programma di buon livello professionale, si pagherà sullo share, ma si guadagna in spessore culturale e di levatura giuridica. Al contrario è come se si parlasse di calcio con i tifosi al bar: tutti allenatori. Il suo programma, come tutti del resto, lo trovo: sbilanciatissimo sull’accusa, approssimativo, superficiale, giustizialista ed ora anche confessionale. Idolatria di Geova da parte di Concetta e pubblicità gratuita per i suoi avvocati. Visibilità garantita anche come avvocati di Parolisi. Nulla di nuovo, insomma, rispetto alla conduzione di Salvo Sottile. Nella puntata del 27 settembre 2013, in studio non è stato detto nulla di nuovo, né di utile, se non quello di rimarcare la colpevolezza delle donne di Michele Misseri. La confessione di Michele: sottigliezze. Fino al punto che Carmelo Abbate si è spinto a dire: «chi delle due donne mente?». Dando per scontato la loro colpevolezza. Dal punto di vista scandalistico e gossipparo, va bene, ma solo dalla bocca di un autentico esperto è uscita una cosa sensata, senza essere per forza un garantista. Alessandro Meluzzi: «non si conosce ora, luogo, movente ed autori dell’omicidio!!!». Ergo: da dove nasce la certezza di colpevolezza, anche se avallata da una sentenza, il cui giudizio era già stato prematuramente espresso dai giudici nel corso del dibattimento, sicuri di una mancata applicazione della loro ricusazione e della rimessione del processo? E quello del dubbio scriminate, ma sottaciuto, vale per tutti i casi trattati in tv, appiattiti invece sull’idolatria dei magistrati. Anzi di più, anche di Geova. Dr Antonio Giangrande Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia - www.controtuttelemafie.it e www.telewebitalia.eu
Si è svolta domenica 29 settembre a Taranto al Quartiere Salinella la manifestazione per la rigenerazione urbana di un'area degradata. Volontariato, pubblico e privato insieme per pulire il mondo A volta accade che, sotto l’azione propositiva del volontariato, pubblico e privato riescano a mettersi insieme al grido di “Puliamo il mondo!”. È accaduto stamattina al quartiere Salinella di Taranto dove si è tenuta l’iniziativa locale della campagna nazionale di volontariato di Legambiente “Puliamo il mondo” che, con il coordinamento dell’associazione di volontariato, ha realizzato un importante intervento di rigenerazione urbana per trasformare in una nuova piazza un’area degradata rendendola fruibile ai cittadini. È un progetto di Legambiente Taranto partito tempo addietro, immediatamente “sposato” dal Centro Servizi Volontariato (CSV) di Taranto che ne ha sostenuto significativamente i costi, e che poi ha registrato via via l’adesione del Comune di Taranto, che ha piantumato gli alberelli, nonché di una serie di aziende private, come la Mongolfiera Taranto che ha contribuito ai costi, e di altre imprese locali che hanno messo a disposizione materiali edili e di altro genere. Oggetto dell’intervento è stata una area del Quartiere Salinella, sita tra via Golfo di Taranto e via Lago di Monticchio: il perimetro, al cui centro c’è un campetto di calcio sterrato, è stata delimitato con marciapiedi e con alberelli, mentre in un angolo è stato allestito un piccolo parco giochi per i più piccoli con altalene. Nello stile “partecipato” di Legambiente, oggi si è tenuta l’inaugurazione di questa nuova piazza del Quartiere Salinella: oltre ai volontari di Legambiente, si sono infatti mobilitati l’Associazione Venti del Sud costituita dai cittadini che abitano in zona, il Gruppo Scout della Parrocchia Santa Famiglia di Nazareth, i volontari dell’Associazione per la Protezione Civile di Taranto; l’AMIU ha assicurato la propria collaborazione. Così nella prima parte della mattinata tutti hanno ramazzato, imbiancato, ripulito dai rifiuti l’area e le zone adiacenti; in seguito la manifestazione si è naturalmente trasformata in una festa di cittadinanza attiva e di volontariato con un brindisi finale e con la riappropriazione di questa zona di territorio “rigenerato” da parte dei cittadini residenti. L’intervento è stato poi presentato alla stampa da Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, e da Massimo Prontera del direttivo del Circolo. “Questa area – ha spiegato Massimo Prontera, progettista e direttore dei lavori – versava in uno stato di degrado assoluto, ridotto com’era, a una sorta di discarica per rifiuti di ogni tipo, in particolare inerti: grazie al nostro intervento è stato trasformato in un’area a verde attrezzato”. Lunetta Franco ha invece sottolineato i dati sempre molto negativi della raccolta differenziata nella nostra città e la necessità di cambiare radicalmente la gestione dei rifiuti all’interno delle aree mercatali cittadine, rifiuti che, come nel caso del mercato settimanale e del mercato coperto della Salinella, vanno a finire tutti tra i rifiuti indifferenziati, quando non sono abbandonati in strada senza alcuna attenzione per le condizioni igieniche che si vengono di conseguenza a creare. La maggior parte dei rifiuti raccolti oggi proviene presumibilmente dal mercato (buste, fogli di carta per gli involti) e dunque il danno per la collettività è doppio: aree vicine ai mercati perennemente sporche e rifiuti in discarica. Prima di passare ai ringraziamenti di rito, Lunetta Franco ha lanciato la campagna, già anticipata sul web, “Diamo un nome alla piazza recuperata da Legambiente”: “il degrado – ha dichiarato la Franco – è anche figlio di una sciatteria che permette alle città di espandersi senza che chi le amministra si prenda neppure il fastidio di trovare un nome a vie e piazze, lasciandole senza identità. Questo spazio non ha un nome e per questo motivo Legambiente ha lanciato la sua campagna proponendo ai cittadini di votare un nome, legato all’impegno per l’ambiente o per i bambini, scelto tra i sette che l’associazione ha ritenuto particolarmente significativi. Il nome più votato sarà proposto all’Amministrazione Comunale per l’intitolazione della piazza. I nomi proposti sono Antonio Cederna, Laura Conti, Renata Fonte, Alexander Langer, Gianni Rodari, Piazza Taksim, Angelo Vassallo. Lunetta Franco ha quindi ringraziato tutti coloro che con i loro contributi, hanno reso possibile un intervento così ambizioso per un’associazione di volontariato dotata di risorse assolutamente esigue. In primo luogo il Centro Servizi Volontariato di Taranto il cui presidente Carlo Martello, presente all’inaugurazione, ha subito creduto e sostenuto il progetto, quindi il Comune di Taranto, rappresentato dall’assessore all’Urbanistica Francesco Cosa, il Centro Commerciale La Mongolfiera , rappresentato dal direttore Stefano D’Errico, la Vibrotek srl, la MP lavori srl, la Lacitignola srl, la D’Erchia Restauri srl. Un ringraziamento particolare è andato ai progettisti Massimo Prontera – che si è sobbarcato anche il delicato incarico di direttore dei lavori – e Valentino Traversa che hanno messo a servizio dell’”impresa” la loro competenza e professionalità a titolo assolutamente gratuito e rinunciando persino al rimborso delle spese vive, e ai tanti soci di Legambiente che hanno contribuito con le loro sottoscrizioni alla realizzazione del progetto insieme ad alcuni cittadini che hanno aderito a una sottoscrizione lanciata sul web.

    

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