La vertenza che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori di Vestas Italia, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili, è giunta a un punto critico. La decisione della multinazionale di avviare una procedura di trasferimento che comporterebbe spostamenti fino a 200 chilometri ha generato forte preoccupazione tra il personale e nelle organizzazioni sindacali. L’assenza di risposte istituzionali e la mancanza di un confronto costruttivo con l’azienda hanno spinto Fiom-Cgil e Uilm a proclamare uno sciopero ad oltranza.
«Questa mattina – dichiara il segretario generale della Fiom-Cgil Taranto, Francesco Brigati – prende avvio lo sciopero ad oltranza delle lavoratrici e dei lavoratori di Vestas Italia, una mobilitazione resa inevitabile dall’assenza totale di risposte da parte dell’azienda».
Brigati sottolinea come, nonostante i ripetuti solleciti, non vi sia stata alcuna interlocuzione con l’azienda e tanto meno rispetto alle sollecitazioni e alla richiesta di incontro inoltrato dal Sindaco di Taranto . «Insieme alla Uilm – prosegue – abbiamo formalizzato una richiesta di incontro urgente alla Task Force regionale per l’occupazione perché riteniamo indispensabile che tutte le istituzioni, dal Comune alla Regione, esercitino pienamente il loro ruolo in una vertenza che riguarda un pezzo fondamentale del tessuto produttivo e sociale del territorio».
Il segretario Fiom lancia un appello diretto: «Chiediamo al sindaco, ai parlamentari del territorio e a tutte le rappresentanze istituzionali di essere presenti domani alla mobilitazione, per sostenere concretamente le lavoratrici e i lavoratori Vestas in questa fase drammatica».
Brigati denuncia ancora una volta la gravità delle scelte aziendali: «È inaccettabile che una multinazionale continui a ragionare esclusivamente in termini di taglio dei costi, ignorando completamente l’impatto sulle persone e sulle loro famiglie. È impensabile pretendere trasferte di 200 chilometri come soluzione organizzativa, senza alcuna considerazione per la vita dei lavoratori».
La Fiom-Cgil ribadisce la richiesta centrale della vertenza: «Per riaprire un confronto vero – conclude Brigati – l’azienda deve sospendere immediatamente la procedura di trasferimento. Solo così sarà possibile avviare una discussione seria sul futuro produttivo e occupazionale del sito di Taranto».
Due giovani di Altamura, fratello e sorella, e altri tre giovanissimi dello stesso centro del Barese sono rimasti feriti in un incidente sulla strada che collega Laterza nel Tarantino, ad Altamura. Erano tutte a bordo di un Suv di grossa cilindrata e chi lo guidava, per cause da accertare ne avrebbe perso il controllo. Il mezzo è finito fuori strada. Il ragazzo è morto sul colpo. Gli altri quattro sono stati soccorsi e portati negli ospedali della zona. La sorella è deceduta nel pomeriggio al Policlinico di Bari, dove c'era stata trasportata, a causa delle gravi ferite riportate nell'incidente. Degli altri tre feriti, due sono ricoverati nell’ospedale della Murgia e un altro al Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) in stato di coma per politraumi.
Le vittime sono Antonio e Cecilia Bigi, rispettivamente di 21 e 24 anni.
Il sinistro si è verificato sulla strada provinciale 41 Altamura-Laterza, al confine tra le province di Taranto e Bari. A bordo di un suv di grossa cilindrata viaggiavano cinque giovani, tutti di Altamura. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo che è finito fuori strada, schiantandosi contro una struttura in muratura.
Dopo l’impatto, uno degli occupanti è morto immediatamente. Gli altri quattro sono stati soccorsi dal personale del 118 intervenuto con più mezzi. Le condizioni di Cecilia Bigi erano apparse da subito gravissime; nel pomeriggio il decesso a causa delle profonde ferite riportate. Gli altri tre feriti sono ricoverati in diverse strutture sanitarie: due all’Ospedale della Murgia di Altamura e uno all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, dove è in coma per politraumi. In un primo momento era stato valutato anche l’intervento dell’elisoccorso. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco, impegnati nei rilievi e nelle operazioni di messa in sicurezza. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Mister Danucci: "Contento dell'atteggiamento, poteva essere anche una vittoria più ampia." Alessio Sanso': "Emozione unica segnare al mio esordio con questa maglia."
di Andrea Loiacono
Un bel Taranto compatto e propositivo batte due a zero il Galatina con una rete per tempo. Davanti a una buona presenza di sostenitori ionici che hanno affollato gli spalti dello stadio "Italia" di Massafra mister Danucci schiera il suo Taranto con il 4-3-3 almeno in partenza con il debutto sulla corsia mancina di difesa da parte di Alessio Sanso' classe duemilasette proveniente dal Gallipoli. A centrocampo si rivede Marino con Dipaolantonio e Vukoja. In avanti Losavio, Aguilera e Loiodice.
Parte forte la squadra di casa che al settimo minuto sfiora la rete con Vukoja che calcia di poco a lato. È il preludio del gol che giunge al dodicesimo grazie a un cross di prima di Adziosmanovic e la sforbiciata a volo di Losavio che fa gioire tutto lo stadio. Due minuti dopo lo stesso Losavio sfiora il raddoppio che gli viene negato dal portiere bianconero. Al ventitreesimo sempre il portiere ospite Caroppo nega la gioia del gol a Loidice. Termina il primo tempo con il Taranto in gestione.
Il secondo tempo si apre con l'ingresso di Russo che rileva Losavio dolorante a un flessore. Pronti via e il Galatina si rende pericoloso con un colpo di testa di Musso sventato sulla linea da Guastamacchia. Al cinquantaduesimo Aguilera servito in profondità da Russo calcia ma Caroppo è superlativo. Al cinquantittesimo Loiodice reclama un calcio di rigore. Mister Panarelli da il via alla classica girandola di cambi. Il Taranto contiene il Galatina mai realmente pericoloso e al minuti ottantotto raddoppia a coronamento di una grande azione con Vukoya che serve Sanso' che lascia partire un bel tiro sotto la traversa. Risultato in ghiaccio e tre punti in classifica, una classifica che vede in testa sempre il Bisceglie seguito dal Brindisi, entrambe vittoriose. Vince anche il Canosa che precede proprio il Taranto.
Al termine del match appare soddisfatto mister Ciro Danucci:"Abbiamo espresso un buon gioco per tutto l'arco del match. Il risultato poteva essere anche più largo. Abbiamo sofferto il giusto dimostrando anche una buona condizione atletica. Adesso riposiamo e recuperiamo le energie in vista della finale di coppa Italia. Si tratta di una gara difficile perché trattasi di una finale in cui giocheranno due squadre forti. Il Bisceglie ha un ruolino di marci impressionante e merita la posizione che occupa in campionato ma noi giocheremo al massimo delle nostre possibilità. Non credo ci sia bisogno di fare appelli al pubblico di Taranto che ci è sempre stato vicino, ma è chiaro che abbiamo bisogno soprattutto di loro."
Protagonista con un gran gol all'esordio il duemilasette Alessio Sanso': "Sono felicissimo per questa rete la mia prima con la maglia del Taranto. Sono arrivato in settimana a Taranto e mi sono messo subito a disposizione, il gruppo mi ha accolto benissimo,siamo una squadra forte che ha voglia di far bene. Per quanto riguarda il gol ci avevo provato qualche minuto prima ma non ho calciato bene. Poi è arrivata la ripartenza orchestra da Aguilera e la perfetta imbucato di Vukoja ,ho calciato ed è andata bene, è stata un'emozione unica. "
Non un addio ma un arrivederci. Il progetto ‘L’isola che accoglie’ volge a conclusione ma non le idee e le sinergie che da questo sono scaturite. Domenica 18 gennaio alle 10.00, con partenza da San Domenico, l’ultimo tour gratuito dedicato alla toponomastica popolare dell’Isola, tra memorie dialettali e racconti tramandati dagli abitanti. Un progetto di rigenerazione urbana partito due anni fa da un’idea della cooperativaEthra, partner di Symbolum ETS, capofila del progetto finanziato da Fondazione con il Sud chiamato “L’Isola che accoglie”. Gli archeologi di Ethra, insieme all’artista tarantina Simona Anna Gentile, hanno mappato una ventina di luoghi, a cui sono stati assegnati altrettanti Qrcode con la storia del posto e il suo nome tradizionale, per un viaggio di due ore, sempre diverso, alla scoperta di una Città vecchia sconosciuta ai più (evento gratuito con prenotazione obbligatoria al 379 118 2464). Domenica si attraverseranno quattro luoghi simbolo, con i loro nomi tradizionali: ‘U P’nnin, Rète a Sànte Paolo, Rète a ‘u Calvàrje, Rète a Mònte ‘l’vèt. Poi, concluso il percorso guidato, sosta accanto a piazzetta san Gaetano,dove verrà presentato il nuovo murale di Simona Anna Gentile. L’ultimo atto di un lavoro che la Gentile ha fatto, supportata da Franca Lenti, Marianna Bolognini, Rita Valente, Samia e Adriana Ressa, raccogliendo le testimonianze di residenti in Città vecchia e creando bozzetti con i nomi dei luoghi ‘riscoperti’, anche questi visibili sul posto in digitale, fino alla realizzazione la scorsa estate di un suggestivo dipinto murale realizzato su uno dei muri perimetrali del centro da lei, dalle bambine e dai bambini di piazzetta san Gaetano, che ne hanno dipinto la cornice con vernici ad acqua. Domenica si replica con un altro dipinto su muro realizzato dalla Gentile, insieme ad un gruppo di collaboratori. Un lavoro di squadra tra alcuni dei partner del progetto ‘L’Isola che accoglie’, con Formedil che ha scrostato il muro, Ethra che ha ritinteggiato e l’artista Simona Gentile, insieme alla gente dei dintorni, che ha dipinto il murale, sempre su sfondo celeste, ispirandosi agli ex voto esposti nella chiesetta dedicata ai Santi Medici.Riccardo Chiaradia, amministratore di Ethra, traccia un bilancio. «Io penso che la missione del progetto, che erail coinvolgimento degli abitanti nella rigenerazione urbana del luogo, sia stata centrata. All’inizio sembrava difficile, abbiamo trovato qualche resistenza poi si sono entusiasmati. Al murale hanno collaborato tutti i bambini di largo san Gaetano, una decina circa e a distanza di un anno gli abitanti della zona se ne prendono cura. Non c’è una macchia, non è stato danneggiato o compromesso con scritte o altri disegni. Anche a questo secondo lavoro i residenti più piccoli hanno contribuito ed in questi mesi molti ci hanno chiesto di continuare insieme». «Con Ethra - sottolinea don Emanuele Ferro, presidente di Symbolum Ets e parroco della Cattedrale di san Cataldo - è nato un bel connubio su più fronti. In particolare gli abitanti della zona hanno amato tanto questo progetto perché li ha messi al centro. Questo deve essere l’obiettivo. La gente di Città vecchia deve sentirsi una risorsa, dire la propria, essere protagonista del processo di rigenerazione urbana e sociale».
Game UPi 2.0, finale con il botto per la Provincia di Taranto, il presidente Palmisano annuncia l'ammissione al nuovo finanziamento dell'UPI "Provincexgiovani"
Ieri, venerdì 16 gennaio, nella affascinante location della Masseria La Brunetta a Massafra, ha avuto luogo lo show cooking “Sapori in Squadra – Insieme ai fornelli”. Questo evento ha segnato l’ultimo atto del progetto Game UPi 2.0 della Provincia di Taranto, selezionato e finanziato da UPI (Unione Province d'Italia) grazie al fondo nazionale per le politiche giovanili.
Una conclusione che si è trasformata subito in un impegno per il futuro immediato: nel corso della mattinata, infatti, il Presidente Gianfranco Palmisano ha ufficializzato l'ammissione al finanziamento del nuovo bando UPI "Provincexgiovani" che permetterà all'ente di via Anfiteatro, per il quinto anno consecutivo, di continuare le attività dedicate a ragazze e ragazzi del territorio, focalizzando l'attenzione, questa volta, sul disagio giovanile.
Dopo il benvenuto agli invitati e alle scuole, gestito con maestria dalle allieve dell’Istituto Alberghiero Mediterraneo di Pulsano, l’evento è partito con i saluti delle autorità, a conferma di un impegno reale verso le politiche giovanili fondate su istruzione, prevenzione e salute.
Preziosi gli interventi del presidente Gianfranco Palmisano e del dirigente degli Affari Generali della Provincia di Taranto Stefano Semeraro, responsabile del progetto.
Ampia la rappresentanza sportiva presente alla manifestazione: Panathlon Magna Grecia con il presidente Gianni Cristofaro, la società Mediterraneo Sport Taranto rappresentata dall’atleta Marco D'Aniello, la società Quero-Chiloiro con il tecnico Salvatore Versace e l'atleta Alessandro Donvito, la Polisportiva Statte 7213 con il presidente Giovanni Notarnicola e il tecnico federale Gerardo Lorenzo.
Cruciale il ruolo delle scuole: l'Istituto Alberghiero Mediterraneo di Pulsano diretto da Bianca Maria Buccoliero, il Liceo Sportivo Righi diretto da Iole de Marco e rappresentato dalla docente Patrizia Calabrese, l'Istituto Lentini-Einstein di Mottola con la dirigente Antonella Lentino.
Particolarmente emozionante il tributo silenzioso alle vittime e ai giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana.
Un momento toccante che ha ricordato a tutti l’importanza della vita, del senso di responsabilità e della prudenza, in particolare per i ragazzi, evidenziando come sport, viaggi e momenti di crescita vadano sempre di pari passo con il rispetto delle norme e la giusta attenzione verso i pericoli.
La giornata si è svolta come un evento live, un vero e proprio workshop in cui si è parlato di gastronomia, eccellenze pugliesi e attività fisica per illustrare come un’alimentazione equilibrata sostenga le prestazioni agonistiche e il benessere mentale e fisico.
Il tutto, mentre avveniva la trasformazione dei cibi in piatti gourmet, pronti per essere sottoposti all'insindacabile giudizio della "Giuria del Benessere" composta dal presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, il giornalista, scrittore e docente Giuseppe Mazzarino, gli chef dell'istituto Mediterraneo di Pulsano, Egidio Raffaele de Padova e Maria Cinzia Loparco.
Due le squadre in gara con distinti menu: “I Sapori in Movimento”, capitanata dal campione di boxe Alessandro Donvito, per i piatti a base di terra e “I Ritmi del Benessere”, capitanata dal campione di nuoto Marco D'Aniello, per i piatti di mare.
Il primo posto è andato per un soffio a “I Sapori in Movimento”, nella convinzione collettiva che comunque vincente su tutto è stato lo spirito di squadra: nello sport, in cucina, nella vita.
L'evento è stato presentato dal giornalista Matteo Schinaia, che ha guidato i passaggi esaltando temi, partecipanti e valori dell’evento.
Determinante per la riuscita della giornata, la collaborazione tra Ingrid Iaci, funzionaria della Provincia di Taranto e coordinatrice del progetto e Lucia Lillo dell’Associazione Operatori Turistici Terra delle Gravine, un binomio vincente che con dedizione ha reso possibile il successo dell'iniziativa grazie ad una oramai consolidata rete tra enti pubblici, istituzioni scolastiche, associazioni sportive e nuove generazioni.
E così, tra cime di rape, purea di fave bianche, gamberoni e cozze si è congedato il progetto Game UPi 2.0 consegnando il testimone a Provincexgiovani, soprattutto lasciando alla Provincia di Taranto l'eredità più bella: continuare ad occuparsi di giovani e di futuro.
Si accentua la crisi di alcune imprese dell’indotto ex Ilva di Taranto che già sul finire dell’anno scorso hanno annunciato procedure di licenziamento. É il caso della Pitrelli, per 56 addetti, di cui nelle scorse ore, dicono i sindacati, é stato confermato il licenziamento, e della Semat Sud che vuole cessare le attività svolte a Taranto licenziando 218 addetti per i quali a marzo terminerà la cassa integrazione.
Sulla crisi Pitrelli, prende posizione la Uilm dichiarando che “si è concluso con un mancato accordo l’incontro presso Arpal Puglia in merito alla procedura di licenziamento dei 56 lavoratori dell’azienda Pitrelli srl. Non saremo mai complici di chi mette per strada le famiglie - sostiene la Uilm -. È inaccettabile che i lavoratori che hanno svolto attività di manutenzione garantendo per anni la continuità produttiva dello stabilimento ex Ilva grazie al patrimonio di competenze acquisite, siano oggi sacrificati. Inoltre, il fermo delle batterie trascinerà con sé una parte importante delle attività lavorative dei lavoratori dell’ indotto, rischiando di innescare una pioggia di richieste di cassa integrazione e ulteriori licenziamenti collettivi in altre aziende”.
Secondo la Uilm, “Taranto non può più pagare il prezzo di un'assenza di scelte istituzionali che stanno trasformando sempre più il territorio in un deserto occupazionale dove vige la rassegnazione. Naturalmente - dice la Uilm - non abbiamo firmato nel rispetto della dignità delle persone coinvolte; dignità continuamente calpestata da chi continua a gestire una vertenza così drammatica e complessa a colpi di slogan e promesse disattese mentre si aggrava la condizione di isolamento e disperazione di tutti i lavoratori coinvolti”.
Per la Semat Sud, invece, i sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil si sono rivolti alla task force Lavoro della Regione Puglia - presidente Leo Caroli - chiedendo un incontro. “Semat Sud srl, controllata da Semat spa, azienda che opera all’interno dell’appalto ex Ilva di Taranto da oltre venti anni e che attualmente occupa 218 dipendenti, ha formalmente avviato in data 15.12.2025 la procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività, motivando tale decisione per il perdurare della situazione di instabilità e incertezza dello stabilimento siderurgico - si dice nella lettera alla task force -. Le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsu - prosegue la lettera delle sigle edili alla Regione Puglia - hanno chiesto alla società di ritirare la procedura e di individuare congiuntamente misure di salvaguardia occupazionale in attesa dell’auspicato rilancio industriale e ambientale dell’ex Ilva di Taranto, senza riscontrare disponibilità da parte di Semat Sud”. Si chiede quindi “la convocazione di un incontro presso il comitato Sepac affinché si scongiuri il licenziamento di 218 lavoratori della Semat Sud”.
Si sono concluse le elezioni del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto. Con una percentuale di voto del 60% il dott. Francesco Vizzarro, presidente uscente, è stato riconfermato alla guida del Consiglio dell’Ordine tarantino per i prossimi 4 anni, quadriennio 2026-2030.
Vizzarro nel corso del trascorso mandato, e sempre unitamente ai suoi colleghi del direttivo, ha lavorato per raggiungere obiettivi specifici, tra i quali: impegno nei confronti dei giovani commercialisti, sviluppo della professione, lavoro con gli stakeholders del territorio per la definizione di cammini e protocolli finalizzati allo sviluppo del territorio e molto altro. Quando è arrivato il momento di pensare al cammino futuro dell’ ordine ha proposto una lista unica, compatta, che potesse rappresentare tutti gli iscritti dando un forte segnale di unità, sia all’interno della compagine dei commercialisti che all’esterno, alla Città tutta. E’ nata così “Uniti per la professione”, lista che ha eletto come Presidente: Francesco Vizzarro, e nel Consiglio:Franca Todaro, Martino Semeraro, Barbara Lomartire, Pietro Cagnazzo, Aureliana Acquaviva, Arcangela Vinci, Gennaro Gisonda, Gianmaria Zilio, Ciro Alabrese e Michele Occhinegro.
Collegio dei revisori: Fabio Rizzo, Carla Macripò e Fabrizia Coda. Comitato Pari Opportunità: Stefania Talò, Veronica Cuscela, Fabio Boccuni, Immacolata Grassi, Francesco Trani e Enrico Enriquez.
I commercialisti di Taranto propongono un percorso che li pone in una posizione adatta ad affrontare sia il contesto attuale sia le sfide del prossimo futuro, valorizzando l’esperienza, la competenza, la capacità di innovazione e lo spirito di servizio che li contraddistinguono.
“Ringrazio tutti i colleghi che hanno nuovamente riposto fiducia nella mia persona ed in particolare tutti i membri del Consiglio uscente, con il quale ho condiviso battaglie, speranze, progetti, sacrifici. A loro dico grazie per essere stati presenti, attenti, partecipi, per aver operato nel rispetto delle competenze e della qualità dei rapporti personali. Sono felice di aver contribuito a questo nuovo cammino, condiviso anche dalle OO.SS.: AIDC, ANC e UGDCEC, e auguro alla mia nuova squadra buon lavoro; saremo certamente in grado di affrontare, come abbiamo sempre fatto in qualità di professionisti certificati, le sfide del contesto, sia nazionale che locale”.
"Le liste d'attesa sono un grande tema, ma sono anche molto pericolose nella trattazione se non si ha contezza di tutto quello che avviene nel territorio, di quanto personale c'è, di quante prestazioni si fanno, come sono codificate e c'è tutta una serie di cose che con voi svilupperò dopo aver parlato col partenariato ed essere partiti da una relazione molto puntuale. Nei miei primi due tre mesi, lavorerò tutti i giorni, ma approfondirò i temi perché la sanità è complessa è una macchina infernale che impatta sulla vita dei cittadini". Lo ha detto Donato Pentassuglia, assessore alla Sanità, a margine della presentazione della Giunta regionale pugliese.
Presentata nell'Agorà del Consiglio regionale pugliese la giunta del governatore Antonio Decaro che tiene per sé la delega alla programmazione economico finaziaria ed enti locali, comunicazione istituzinale e contenzione. Questi i nomi: Cristian Casili (M5s) vicepresidente e assessore al Welfare Donato Pentassuglia (Pd) alla Salute e al Benessere; Debora Ciliento (Pd) all'Ambiente; Eugenio Di Sciascio allo Sviluppo Economico e Lavoro; Sebastiano Leo (Per la Puglia) al Bilancio e Personale; Marina Leuzzi (AVS) all'Urbanistica e casa; Silvia Miglietta (Decaro presidente) Cultura e Conoscenza; Francesco Paolicelli (Pd) all'Agrcoltura e Sviluppo rurale; Raffaele Piemontese (Pd) alle Infrastrutture e mobilità e Graziamaria Starace (Decaro presidente) al Turismo. "Oggi comincia un viaggio di cinque anni, insieme alla nuova Giunta regionale della Puglia- ha dichiarato ipresidente".
Ai miei compagni di viaggio ho chiesto due cose: impegno ogni giorno dell’anno e attenzione a tutto il territorio regionale. Perché da oggi non esistono collegi elettorali, né campanili. C’è solo la Puglia, dal capoluogo di regione fino al più piccolo dei comuni.
La Puglia non ha colori né bandiere. È una sola.
E ci chiede una sanità che si prenda cura delle persone, opportunità per far tornare i nostri ragazzi, un mare democratico, servizi pubblici migliori, trasporti puntuali e accessibili.
Noi politici abbiamo tanti privilegi. E qualcuno di questi lo taglieremo, anche molto presto. Ma uno voglio conservarlo, perché ne vado fiero: il privilegio di prenderci cura di questa terra meravigliosa e dei suoi cittadini.
Buon viaggio a noi e a tutta la Puglia.
"Questa mattina il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha adottato il provvedimento di nomina di consigliere giuridico della Presidenza di Michele Emiliano". Lo si legge in una nota. Le materie di specifica competenza dell'ex governatore saranno "l'analisi, studio e interpretazione delle norme nazionali ed europee che hanno riflessi sulle competenze regionali, con particolare riguardo alla legislazione in materia di crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana; le funzioni di impulso per la predisposizione degli schemi di disegni di legge regionale, anche a garanzia della coerenza e dell'unitarietà dell'indirizzo normativo regionale; le definizioni delle basi di intesa e di accordo sui quali la Regione deve esprimersi in sede di Conferenza delle Regioni e/o ai tavoli di altri organismi centrali dello Stato e delle istituzioni comunitarie; l'attuazione degli obiettivi di semplificazione dell'ordinamento giuridico regionale, proponendo al medesimo iniziative concernenti l'abrogazione di norme regionali desuete o disapplicate, il riassetto della normativa vigente, le materie e i settori da disciplinare mediante l'adozione di testi unici e i rapporti con il Consiglio regionale e le Commissioni permanenti concernenti la trattazione degli affari legislativi e durante l’iter di approvazione delle leggi regionali".
"Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – dice il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -, che mi consentisse maggiore libertà d'azione e serenità nel ruolo di presidente. E lo ringrazio ancora una volta per aver accolto il mio appello. Ma ho sempre detto che il bagaglio di conoscenze e di esperienza che Michele Emiliano rappresenta per la Puglia, non sarebbe andato disperso. Per questo ho chiesto a Michele di ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Presidenza su questioni sulle quali la sua competenza, da giurista, prima ancora che da politico, sarà preziosa per tutti: l'interpretazione di norme, la predisposizione di disegni di legge, la preparazione dei dossier per la Conferenza delle Regioni e per la transizione industriale, la semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale". "Stiamo già lavorando insieme, da settimane, su alcuni dei dossier più delicati, in totale sintonia, così come abbiamo fatto in questi anni, per il bene delle nostre comunità. Ringrazio Michele per la sua disponibilità e auguro buon viaggio a noi e a tutta la Puglia", conclude.

