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Giornale di Taranto - Cronaca, Politica & Attualità
Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (5129)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

Seconda notte e terza giornata di presidio sotto la Prefettura di Taranto degli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia, ex Ilva. Le imprese che fanno capo ad Aigi non stanno lavorando da settimane in quanto non vengono pagate da Acciaierie. Gli imprenditori hanno tolto i presidi davanti alle portinerie della fabbrica ma continuano a non lavorare, mentre sono già state avanzate richieste di cassa integrazione per circa 2.600 lavoratori, molte delle quali già formalizzate con accordi sindacali. Ieri in audizione al Senato c\'è stata l\'ad di Acciaierie d\'Italia Lucia Morselli. Mittal non ha acquisito l’ex Ilva per chiuderla, “ha fatto un’offerta strepitosa, molto grande”, e un gruppo non investe 2 miliardi per chiuderla. Anche perché quando Mittal ha vinto la gara nel 2017, l’Ilva era “un’azienda praticamente fallita”. ha detto rispondendo a una domanda del presidente Luca De Carlo. Mittal, ha aggiunto, è un grande operatore mondiale, “a chiudere un’azienda ci…
Gli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia che fanno capo ad Aigi sono rimasti sotto la Prefettura di Taranto tutta la notte. Ieri mattina gli imprenditori, che protestano per il mancato pagamento dei crediti milionari che avanzano verso Acciaierie, si sono incatenati sotto il Palazzo del Governo e hanno consegnato al prefetto di Taranto, Paola Dessì, le chiavi delle loro imprese. Poi una delegazione si è spostata a Bari per incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, mentre la maggior parte degli imprenditori è rimasta sotto la Prefettura. Si é quindi deciso di proseguire il sit in anche nella nottata. In prossimità della Prefettura sono stati montati dei bagni chimici. Dopo l’incontro col governatore Emiliano, e gli assessori regionali Alessandro Delli Noci (Sviluppo economico) e Sebastiano Leo (Lavoro), Fabio Greco, presidente di Aigi, ha dichiarato: “Ringraziamo il presidente e il suo staff per l’incontro di oggi, perché ci ha dato…
Gli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia che fanno capo ad Aigi sono rimasti sotto la Prefettura di Taranto tutta la notte. Ieri mattina gli imprenditori, che protestano per il mancato pagamento dei crediti milionari che avanzano verso Acciaierie, si sono incatenati sotto il Palazzo del Governo e hanno consegnato al prefetto di Taranto, Paola Dessì, le chiavi delle loro imprese. Poi una delegazione si è spostata a Bari per incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, mentre la maggior parte degli imprenditori è rimasta sotto la Prefettura. Si é quindi deciso di proseguire il sit in anche nella nottata. In prossimità della Prefettura sono stati montati dei bagni chimici. Dopo l’incontro col governatore Emiliano, e gli assessori regionali Alessandro Delli Noci (Sviluppo economico) e Sebastiano Leo (Lavoro), Fabio Greco, presidente di Aigi, ha dichiarato: “Ringraziamo il presidente e il suo staff per l’incontro di oggi, perché ci ha dato…
La protesta è esplosa questa mattina in via Anfiteatro davanti alla Prefettura. Oltre a manifestare, i titolari delle imprese appaltatrici di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, hanno consegnato questa le chiavi delle loro aziende al prefetto di Taranto, Paola Dessì. L’indotto rappresentato da Aigi, da stamattina, ha inoltre smesso i presìdi di protesta davanti alle portinerie della fabbrica ma non è tornato a lavorare in quanto non ha ancora ottenuto i pagamenti arretrati dall’ex Ilva che ammontano a diversi milioni. La consegna delle chiavi è un ulteriore gesto di protesta. In una lettera al prefetto di Taranto, l\'Aigi sostiene che “la situazione nelle ultime settimane è precipitata a causa del braccio di ferro che si sta consumando tra socio pubblico, Invitalia, e privato, Arcelor Mittal, mentre potrebbe essere decretata già nelle prossime ore l\'amministrazione straordinaria della società”. “In questo stato di estrema e grave incertezza - sostiene Aigi - lo stabilimento…
Un capannello di giornalisti staziona in via Grazia Deledda ad Avetrana nel Tarantino davanti alla casa di Michele Misseri, scarcerato questa mattina per fine pena dopo aver scontato otto anni per il reato di occultamento del cadavere della nipote Sarah Scazzi uccisa nell’agosto 2010. La strada è piena, è vigilata da Carabinieri e Polizia, vige il divieto di transito nella stessa via Deledda come in quelle adiacenti, ma di Misseri, 70enne, contadino, ancora nessuna traccia. L’uomo è uscito in auto dal carcere di Lecce questa mattina dopo le 7, la vettura era guidata da un’altra persona, ma non si è diretto alla propria abitazione. Avetrana è un paese del Tarantino limitrofo al Salento e tra Avetrana e Lecce ci sono solo poche decine di chilometri di distanza. Una distanza che da quando Misseri ha lasciato il carcere a ora, dovrebbe aver coperto. E invece lo zio di Sarah ha preferito…
Il Festival di Sanremo si avvia alla conclusione. Questa notte sarà decretato il vincitore di un edizione che trasversale. Sul palco si sono alternati generazioni e stili diversi, dai giovanissimi lanciati dai talent ai cantanti di lungo corso, avvolte antitetici, specchio di quello che c è fuori dal palco, che è tutto e il suo contrario. A gareggiare c è anche Diodato, l artista tarantino già vincitore con Fai rumore nell edizione senza pubblico in sala, che quest anno si è presentato con Ti muovi, canzone poetica e intensa. Questa sera la sua esibizione sarà la decima, e 10 è il numero per votarlo. Conta molto il televoto durante la serata finale. Infatti durante la prima fase, dopo che sarà stata letta la classifica parziale con la media delle serate precedenti, tutti gli artisti si ri-esibiranno. A quel punto, voterà solo il pubblico da casa (non le altre giurie), contribuendo…
Mancano ormai poche ore all’uscita dal carcere di Lecce per fine detenzione di Michele Misseri, il contadino di Avetrana (Taranto) quasi 70enne coinvolto nella vicenda dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, accaduto ad agosto 2010. L’uscita di Misseri è prevista domattina, presumibilmente tra le 10 e le 12. Dovrebbe essere una delegata del suo avvocato, Luca Latanza, a venire a prenderlo in auto e a portarlo ad Avetrana, distante poche decine di chilometri dal capoluogo salentino. Quasi certamente Misseri troverà, sia all’uscita dal carcere sia all’arrivo ad Avetrana, troupe televisive e media, considerato il clamore del caso Scazzi aveva suscitato a suo tempo. Nei giorni scorsi, la casa di Michele Misseri, noto al grande pubblico col nome abbreviativo di \'Zio Michele\', è stata oggetto di lavori di pulizia e di ripristino - tra cui anche l’allacciamento dell’energia elettrica - a cura di alcuni parenti dell’uomo. Misseri avrebbe intenzione, nelle prossime settimane,…
Il Presidente della Provincia di Taranto, nonché sindaco della città capoluogo, Rinaldo Melucci, ha deciso oggi di rinviare al 17 marzo le elezioni provinciali che erano a calendario, invece, per il prossimo 3 marzo. Ciò significa che i sindaci e i consiglieri dei 29 comuni avranno due settimane in più per individuare i candidati alla carica di consigliere provinciale, raccogliere le firme e presentare le liste con tutta la documentazione al segretario generale domenica 25 febbraio dalle 8 alle 20 e lunedì 26 febbraio fino alle 12. Si ricorda che le elezioni provinciali, nonostante le richieste di alcuni partiti al Governo di ritornare al vecchio sistema di elezione diretta, verranno svolte, ancora una volta, secondo i criteri delle elezioni di secondo grado, cioè, saranno i sindaci e i consiglieri dei 29 comuni a scegliere i dodici che dovranno sedere tra i banchi del consiglio provinciale esprimendo il proprio voto “ponderato”,…
 Dopo l’aggressione da parte dei genitori di un’alunna nei confronti del dirigente scolastico dell’istituto Europa-Alighieri a Taranto, il questore Massimo Gambino ha fatto notificare il provvedimento dell’Avviso Orale nei confronti di un uomo ed una donna rispettivamente di 32 e 31 anni, ritenuti responsabili del gesto di violenza. Il dirigente scolastico, secondo quanto ricostruito dalla Questura, “sarebbe stato prima aggredito verbalmente dalla madre di una bambina, alunna della scuola materna, e successivamente violentemente malmenato dal padre giunto a scuola dopo pochi minuti, causando lesioni alle mani ed al volto”. L’Avviso Orale, spiega la Questura di Taranto, è “una misura di prevenzione personale con la quale il soggetto, ritenuto socialmente pericoloso, viene invitato formalmente a mantenere una condotta conforme alla legge”. 
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza civile che ha riconosciuto in favore di Legambiente il danno in quanto parte civile nel processo penale a carico dell’ex Ilva per il reato di getto pericoloso di cose connesso alle emissioni di sostanze varie dall\'area a caldo dello stabilimento di Taranto. È stata infatti depositata la sentenza della Suprema Corte che accogliendo la difesa di Legambiente, difesa dal Massimo Moretti, ha rigettato il ricorso proposto da Fabio Riva, nella qualità di erede di Emilio Riva, patron di Ilva spa, e Luigi Capogrosso, ex direttore dello stabilimento di Taranto, contro la sentenza della Corte di Appello di Lecce, che a sua volta aveva confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Taranto. Il giudizio e la sentenza di condanna del Tribunale Civile si erano resi necessari per quantificare il danno riconosciuto nel procedimento penale concluso con la sentenza di primo grado…
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