Cronaca, Politica & Attualità

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Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

Sarà l’indagine aperta dalla Procura di Taranto a chiarire le responsabilità dell’incidente mortale di ieri nell’ex Ilva, vittima il 36enne Loris Costantino, di Taranto, sposato e con due figli, dipendente dell’impresa appaltatrice di pulizie industriali Gea Power. In particolare, l’indagine della Procura dovrà accertare se Costantino e il suo collega di lavoro dovessero trovarsi lì, alla linea E dell’agglomerato - Costantino é precipitato compiendo un volo di circa dieci metri per il cedimento improvviso del piano di calpestio - e se prima del loro intervento di manutenzione, l’impresa appaltatrice aveva provveduto a soddisfare quanto Acciaierie d’Italia gli aveva prescritto nel verbale di coordinamento. Inoltre, si dovrà appurare da parte degli inquirenti se anche la stessa Acciaierie d’Italia doveva esercitare un controllo sul rispetto degli obblighi da parte dell’appaltatore. Circa il ruolo dell’impresa Gea Power, nel verbale visionato da AGI si legge infatti che “il preposto Gea Power prima dell’attività deve…
Controlli dei militari del Nas di Taranto sul territorio, con diverse irregolarità riscontrate in ambito sportivo e nella settore alimentare. Nel corso delle verifiche è emerso che una palestra operava in assenza della prevista Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che all'interno della struttura non era stato nominato un responsabile tecnico in possesso di laurea in Scienze motorie o titolo equipollente, figura cui spetta la responsabilità dei programmi e delle attività svolte nella struttura sportiva. Su segnalazione dei militari, il Suap del Comune ha disposto l'immediata sospensione dell'attività della palestra. I controlli hanno interessato anche diverse attività alimentari. In alcuni casi si è proceduto al sequestro di alimenti, mentre altre attività sono state chiuse a seguito delle irregolarità riscontrate e delle violazioni alle normative igienico-sanitarie vigenti, con la conseguente contestazione di violazioni di natura amministrativa ammontanti a diverse migliaia di euro. I titolari delle attività…
"Esprimo il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino. Ancora una volta in poche settimane siamo costretti a commentare una tragedia, dopo la scomparsa a gennaio di Claudio Salamida, caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi. Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma è chiaro che se non si interverrà nell'immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all'ex Ilva significa rischiare la propria vita". Lo scrive in una nota Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia. "Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza…
“Era interdetta l’area dell’agglomerato dove é accaduto l’incidente mortale stamattina? Non é così. Per andare su quell’impianto, é necessario avere dall’ex Ilva l’accesso impianti. E l’accesso impianti c’era”. Fonti sindacali interpellate da AGI smentiscono quanto detto da fonti vicine all’ex Ilva secondo le quali l’area in questione era interdetta. Per quest’ultime, infatti, la linea E dell’agglomerato, dove viene preparata la carica degli altiforni, essendo ferma da molto tempo, era oggetto di interdizione. In particolare, nel verbale di coordinamento era stato incaricato il preposto dell’impresa Gea Power (impresa di pulizie industriali a cui era stato assegnato in appalto un lavoro sull’impianto) di verificare lo stato dei luoghi prima di dare inizio alle attività affidate da Acciaierie d’Italia. Secondo le fonti sindacali, “Gea Power ha due appalti: uno all’agglomerato e l’altro all’Omo, che è attiguo” (Omo è un parco minerali). “Gea Power - dicono le fonti del sindacato - fa attività routinarie…
“Non si può morire per il lavoro. La situazione è ormai inaccettabile e insopportabile”. Lo dichiara Piero Bitetti, sindaco di Taranto, sull’incidente mortale di oggi all’ex Ilva. “Due incidenti mortali a poca distanza l'uno dall'altro, due giovani vite spezzate, un'altra famiglia distrutta. La priorità delle priorità oggi è la sicurezza. Chiederò al prefetto - annuncia il sindaco - di convocare un tavolo con gli organi di controllo, gli organi preposti Spesal, Arpa, Vigili del Fuoco per capire se quei luoghi di lavoro siano luoghi dove si può lavorare in sicurezza. Se quei luoghi di lavoro non sono più sicuri, quella fabbrica va chiusa - afferma il sindaco -. Non ci sono altri ragionamenti da fare. Siamo tutti particolarmente affranti, mortificati. Ci sentiamo la responsabilità di un territorio che si sta rimboccando le maniche, ma ormai siamo arrivati ad una condizione tale che nessuno più si può girare dall'altra parte” conclude…
Lo Spesal, il servizio Asl preposto alla sicurezza dei luoghi di lavoro, sta effettuando una prima ricostruzione dell’incidente mortale accaduto oggi nell’ex Ilva. Il magistrato che coordina l’indagine è il pm Marco Colascilla Narducci. E al pm andrà la relazione dello Spesal. La linea E dell’impianto di agglomerazione era ferma da qualche tempo e oggi si stava effettuando un intervento di pulizia preliminare alla sistemazione dei cavi, quando c’è stato un cedimento improvviso del piano di calpestio facendo precipitare nel vuoto l’operaio, dipendente di una impresa appaltatrice, che è poi morto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Intanto il Pd di Taranto con la segretaria Anna Filippetti dichiara: “A gennaio piangevamo Claudio Salamida; oggi, a neanche due mesi di distanza, siamo nuovamente stremati dal dolore nel dover esprimere l’ennesimo cordoglio per Loris Costantino, una giovane vita spezzata. I figli di questa terra - rileva il Pd di Taranto -…
Nuovo incidente mortale all’ex Ilva di Taranto. É morto l’operaio di una impresa appaltatrice precipitato da un piano di calpestio dell’agglomerato. Lo dicono fonti sanitarie e sindacali. L’operaio, dopo il volo di diversi metri, era giunto cosciente all’infermeria dello stabilimento ma in ospedale le sue condizioni sono subito apparse molto gravi. È il secondo incidente mortale - con caratteristiche simili - dopo quello del 12 gennaio scorso, quando, anche in questo caso, per il cedimento di un piano di calpestio del convertitore 3 dell’acciaieria 2 morì l’operaio, dipendente ex Ilva, Claudio Salamida. Si chiamava Loris Costantino, 36 anni con due figli, ed era di Talsano (borgata di Taranto) l’operaio dipendente di una impresa appaltatrice morto all’ex Ilva di Taranto dopo un volo di diversi metri a causa del cedimento di un piano di calpestio dell’agglomerato. L’uomo è morto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Sul luogo dell’incidente sono intanto…
Uno scudo penale per l’acciaieria ex Ilva è stato chiesto da Flacks Group, il fondo americano con il quale i commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia, rispettivamente proprietà e gestore degli impianti siderurgici, stanno trattando da alcune settimane la vendita dell’azienda siderurgica. La richiesta di uno scudo penale è nella lettera di cinque pagine che gli avvocati del gruppo americano (la missiva è firmata direttamente da Michael Flacks) hanno spedito alle due amministrazioni straordinarie dopo la sentenza di giovedì del Tribunale di Milano sull’ex Ilva. Tribunale che ha stabilito che entro il prossimo 24 agosto Ilva e AdI dovranno riscrivere, specificando modalità attuative e tempi di realizzazione, una serie di prescrizioni ambientali della nuova Aia (Autorizzazione integrata ambientale), che per il momento sono disapplicate poiché ritenute dai giudici inadatte a tutelare salute e ambiente. Se questa revisione migliorativa non ci sarà, dovrà scattare, ordina il Tribunale di Milano, la…
Ripartono le proteste sull’ex Ilva a Taranto. Mercoledì 4 marzo “i cittadini di Taranto sono chiamati a incontrarsi alle ore 10 presso Palazzo di Città per muoversi verso la Prefettura di Taranto. Lì incontreremo il prefetto, in qualità di rappresentante del Governo in città, e successivamente depositeremo una denuncia penale nei confronti dei gestori dello stabilimento ex Ilva presso gli uffici della Polizia Giudiziaria del commissariato Borgo”. Lo annuncia Luciano Manna di VeraLeaks dopo la sentenza del Tribunale di Milano sull’ex Ilva. “Il mese di febbraio 2026 - si afferma - è stato pesantemente interessato da numerose emissioni provenienti dagli altiforni 2 e 4 e dall'acciaieria e continuiamo a ritenere che questi veleni emessi dagli impianti sono causa di un danno sanitario inaccettabile oltre all'inquinamento delle matrici ambientali. Pertanto aggiorneremo le precedenti denunce, l'ultima quella del mese scorso. Il futuro di Taranto è nelle mani dei tarantini, si vince o…
Nel corso della nottata, a Massafra, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 30enne del posto, responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Secondo quanto ricostruito, nella tarda serata di ieri l'uomo avrebbe preteso dalla madre convivente del denaro per l'acquisto di sostanze stupefacenti. Al rifiuto della donna, esasperata dalle continue richieste, il 30enne l'ha prima minacciata e poi aggredita fisicamente, provocandole lesioni, per poi darsi alla fuga. La vittima, dolorante e sotto shock, ha richiesto l'intervento del personale sanitario per le cure del caso. A distanza di alcune ore, in piena notte, l'uomo ha nuovamente raggiunto l'abitazione della madre e, con ulteriori minacce, l'ha costretta ad accompagnarlo in auto per recarsi a effettuare l'acquisto della sostanza stupefacente. La donna, temendo conseguenze peggiori, ha acconsentito. Giunti sul posto e approfittando della momentanea assenza del figlio, impegnato a concludere l'acquisto della droga, la donna è riuscita a contattare…
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