Cronaca, Politica & Attualità

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Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

Un nuovo intoppo per i Giochi del Mediterraneo a poco più di 100 giorni dall’inaugurazione. I ladri hanno portato via decine e decine di metri di cavi elettrici da poco montati all’interno dello stadio del nuoto, uno degli impianti di punta dei Giochi con due piscine olimpioniche da 50 metri ciascuna, una coperta e l’altra scoperta. Si tratta di un investimento di oltre 40 milioni. Ad accorgersi del furto sono stati gli operai dell’impresa Ferraro di Roma, vincitrice dell’appalto, quando oggi hanno riaperto il cantiere per una nuova giornata di attività. È in corso una valutazione del furto, che non ha riguardato solo i cavi ma anche le attrezzature e i materiali che le imprese subappaltatrici della Ferraro avevano all’interno di container utilizzati come deposito nell’area dei lavori. Oggi, una volta completati inventario e quantificazione dei danni, la Ferraro depositerà in Questura la denuncia. Una prima sommaria stima relativamente ai…
Un mancato incidente accaduto nel treno lamiere dell’ex Ilva di Taranto fa scattare la protesta dei sindacati metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm e Usb, per i quali “quanto accaduto è un chiaro evento sentinella, indicativo di possibili criticità legate allo stato di usura delle strutture di sostegno e/o dei sistemi di ancoraggio e sicurezza dei corpi illuminanti”. Nel reparto del siderurgico è infatti accaduto che sia improvvisamente “un corpo illuminante industriale a campana (‘cappellone’) installato a oltre 20 metri di altezza sotto la copertura del capannone. L’episodio - dicono i sindacati - è avvenuto in prossimità di un marcatempo, area notoriamente frequentata dai lavoratori, nonché lungo la via di accesso al pulpito principale del treno lamiere. Solo per una mera casualità - dicono le sigle - non si sono registrate conseguenze per le persone. L’evento, tuttavia, presentava un potenziale gravissimo con il rischio di infortunio grave o esiti ben più drammatici…
L’applauso della folla e l’urlo “Non si muore per il lavoro” hanno accompagnato, all'evento del 1 Maggio a Taranto, la testimonianza di Maria Teresa D’Aprile, vedova dell’operaio di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, Claudio Salamida morto in fabbrica lo scorso 12 gennaio dopo un volo di sette metri in acciaieria 2 a causa del cedimento di un camminamento dell’impianto. D’Aprile era sul palco insieme al suo avvocato Ornella Tripaldi che ha letto una lettera della stessa D’Aprile. “Claudio non era un eroe, non si è mai definito tale - ha scritto D’Aprile nel testo preparato per l’1 Maggio Taranto -. Era un lavoratore, un uomo semplice con le mani segnate dal lavoro e il cuore pieno di responsabilità. Era un padre, un marito, un collega su cui tutti potevano contare. Il 12 gennaio è uscito di casa per andare a lavorare come aveva fatto centinaia, migliaia di volte. Non é più…
“1 Maggio Taranto è una manifestazione totalmente autogestita, totalmente autoprodotta. Chi decide di venirci a trovare qui, aderisce a un progetto, aderisce a un’iniziativa che resta popolare. Gli artisti che decidono di venire qui, vengono per sostenere la causa. Non hanno alcun motivo promozionale, nessuno degli artisti viene qui per promuovere un disco”. Così l’attore e regista Michele Riondino spiega le finalità di 1 Maggio Taranto, l’evento in corso al parco archeologico delle mura greche promosso dal comitato “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti”. Finalità che nella città dell’ex Ilva riguardano i diritti, lavoro, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale, ma anche temi più ampi come la pace o questioni internazionali come quelle che riguardano Cuba, Iran e Palestina. Riondino é uno dei direttori artistici della manifestazione insieme al cantautore Diodato, al musicista Roy Paci e alla giornalista Valentina Petrini. “1 Maggio Taranto - ha affermato Riondino - é diventato…
“La causa del popolo palestinese è una lotta universale. La Palestina oggi è la ferita del mondo”. Lo ha detto a margine di un dibattito del 1 maggio promosso dal comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Ma anche Taranto, con le vicende ambientali connesse all’inquinamento industriale, per Albanese dimostra di “essere oltre che simbolicamente e fisicamente, una delle ferite peggiori dell’Italia. Non la sola. Io vengo dalla Campania e vicino a me c’é la Terra dei Fuochi. Ci sono queste piaghe ovunque in Italia. È bello stare in questa assemblea di Taranto - ha aggiunto Albanese - in cui si riflette sull’unione dei popoli, come dicono i palestinesi, che é l’unione delle lotte. Non é uno slogan, é proprio un manifesto di libertà e di speranza”. 
Il Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto è pronto ad accogliere l'edizione 2026 di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante: anche quest'anno ci aspetta una lineup di artisti e artiste che hanno risposto alla chiamata dei nostri direttori artistici Diodato Roy Paci Michele Riondino. Valentina Petrini e del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Sul palco com'è nella natura dell'evento che si fa megafono di temi sociali, civili e politici, si alterneranno nomi che di questo hanno fatto il loro impegno e la loro essenza come Francesca Albanese a Tommaso Montanari, Simonetta Gola, Valerio Cecinati, Francesca Corbo, Omar Barghouti. Si parlerà di Sicurezza sul Lavoro anche attraverso la testimonianza Maria Teresa Daprile, vedova dell'operaio Ilva Claudio Salamida. "Restiamo umani", queste le parole che risuoneranno più e più volte, nel ricordo di Vittorio Arrigoni, a quindici anni dalla morte. Arrigoni era un attivista, giornalista e scrittore italiano, noto per…
Un infortunio sul lavoro si è verificato nelle scorse ore nell’ex Ilva di Taranto all’altoforno 2. Vittima un operaio dell’impresa appaltatrice Semat. Il lavoratore è stato trasferito in ospedale per accertamenti. Secondo fonti vicine all’azienda, le condizioni del lavoratore non sono gravi. L’episodio ha però suscitato la protesta delle sigle Fim, Fiom, Uilm e Usb, le quali hanno appreso dell’infortunio “in maniera informale e non attraverso i canali aziendali. É inaccettabile - affermano - che un evento di tale gravità non sia stato tempestivamente comunicato alle organizzazioni sindacali e alle rls in palese violazione dei principi di trasparenza e degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. I sindacati, che hanno scritto ai commissari dell’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia e ai direttori delle Risorse umane, Claudio Picucci, e del siderurgico di Taranto, Benedetto Valli, chiedono di essere convocati “con urgenza per avere dettagli sull’accaduto comprensivi della dinamica dell’infortunio”.…
Il Tar di Lecce ha sospeso in via cautelare l’ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva entro 30 giorni ad Acciaierie d’Italia Energia, società del gruppo Acciaierie, ex Ilva, lo stop alla centrale termoelettrica che alimenta il siderurgico lavorando i gas di altoforno e degli impianti. Lo apprende AGI da fonti qualificate. Lo scorso 24 aprile era stato depositato al Tar di Lecce il ricorso degli avvocati di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Marco Annoni e Luisa Torchia, contro l’ordinanza del sindaco di Taranto. Per il sindaco Bitetti, AdI Energia é ancora “inadempiente in merito alla presentazione del piano di riduzione per il rischio non cancerogeno relativamente ai parametri emissivi arsenico, cobalto, nichel”. Ora, “considerato che a decorrere dal 13 maggio 2026 AdI Energia sarà obbligata a sospendere l’esercizio della centrale”, gli avvocati dell’azienda avevano chiesto al Tar di disporre “la riduzione alla metà dei termini per la…
Celebrata anche a Taranto 25 Aprile, a ricordarci che se viviamo in una democrazia lo dobbiamo a chi ci ha liberato dal regime nazi-fascista, alla Resistenza, ai parmigiani. Perché la memoria va preservata e protetta, come un argine saldo. A Taranto, si è svolta la commemorazione solenne per l’81° Anniversario della Liberazione, con inizio alle 9.45. A presiedere la cerimonia è stato il prefetto Ernesto Liguori, accompagnato dal Comandante Interregionale Marittimo Sud, ammiraglio di divisione Andrea Petroni. La cerimonia aperta con l'alzabandiera e la lettura dei messaggi istituzionali ha fatto registrare la partecipazione di autorità civili, militari, religiose e delle associazioni combattentistiche e d’arma.Alla cerimonia istituzionale è seguito un altro momento di memoria promosso dall’ANPI – sezione di Taranto, dedicato al partigiano tarantino Pietro Pandiani. Dopo la conclusione della cerimonia ufficiale in piazza della Vittoria, intorno alle 10.45/11.00, presso il cippo situato sul Lungomare Vittorio Emanuele III, all’angolo con via…
“Il Governo non ha ancora dato il via libera alla missione”. Lo ha detto oggi a Taranto, riferendosi alla missione per lo sminamento dello Stretto di Hormuz, il capo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, a margine della cerimonia che sulla rotonda del Lungomare (affollatissima) ha visto il giuramento di 235 allievi del 28esimo corso normale marescialli e di 391 frequentatori del quarto corso 2025 Volontari ferma iniziale (Vfi). “Noi siamo pronti - ha detto Berutti Bergotto -, la Marina ha delle unità sempre pronte che intervengono in quelle aree dove il Governo ritiene di inviare la Marina Militare. Quindi noi siamo pronti se il Governo deciderà di inviare la squadra navale. Noi siamo pronti ma la decisione é del Governo”. “La situazione internazionale è segnata da crescenti tensioni e instabilità con particolare riferimento alla crisi del Golfo e alle dinamiche che interessano aree…
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