Artigianato, Commercio & Agricoltura

Artigianato, Commercio & Agricoltura (98)

Appuntamento con la storica manifestazione organizzata

dall’Associazione Pro Loco di Lama e le sue Contrade.

Lama (Ta) -Venerdì 5 Agosto 20:00/24:00

 

Acqua e farina. Il pane, simbolo della vita, alimento principale delle tavole degli italiani.

Ha da sempre meritato   grandi attenzioni , e sin da piccoli ci è stato insegnato che non si butta mai e che quindi si riutilizza anche quando non è più fresco. Buttarlo ha la stessa valenza di un gesto sacrilego. E’ il pane l’alimento per eccellenza di oggi come di ieri, sin dalla notte dei tempi, prima, della Magna Grecia e poi dell’antica Roma come racconta Plinio il Vecchio, scrittore latino vissuto nel I secolo d. C., che tramanda  di Cerere che  trovò il frumento, mentre prima si viveva di ghiande e che precedentemente la stessa dea aveva insegnato a «macinare e fare il pane, assurgendo così al rango divino.

Elemento a forte valenza religiosa, in quanto simbolo del Corpo di Cristo. In generale, è simbolo della fatica ed è per questo che viene da sempre rispettato.

Non va mai messo al rovescio sul tavolo: il pane al contrario porta male. La tavola è, per antonomasia, il luogo in cui ci si riunisce, quindi nulla va messo al contrario. Ma non finisce qui: ci sono delle storie di donne e di uomini che girano intorno al pane.

Lama, gioiosa frazione di Taranto con il suo vecchio forno a legna, dove le donne si recavano a cuocere il pane, lo ha posto, grazie al lavoro della Pro Loco Lama e le sue Contrade al centro dell’attenzione, organizzando da oltre quindici anni una festa in suo onore.

Ad accogliere la manifestazione è la storica dimora settecentesca, Villa Vetusta di Lama, che apre al pubblico per l’occasione, ad inizio Agosto, data scelta per far si che ci siano  anche i “lamesi” di ritorno, villeggianti da sempre della vecchia  contrada tarantina.

 

L’ORGANIZZAZIONE E IL PROGRAMMA

 

La manifestazione. Dopo due anni di fermo obbligato da motivi sanitari, causa Covid, torna con veemenza. Ad organizzare l’edizione 2022, per la Pro Loco di Lama e le Sue Contrade, la neo-presidente, Lara Marchetta, avvocato di professione, già vicepresidente della stessa Pro Loco sotto la direzione per anni affidata alle competenze di Vittoria Orlando.

 

Protagonista assoluto sarà naturalmente il pane di Lama, accompagnato dal vino della azienda Tre Fontane e da altri prodotti gastronomici.

 

Per l’edizione 2022, è previsto un momento di approfondimento con gli interventi di Enza Tomaselli, guida turistica; Domenico Castria di Slow Food; Eliana Baldo di Filiera 21. Giacinto Felle, mugnaio ed esperto di farine, che darà una dimostrazione in loco sull’impasto e sulla cottura del pane di Lama nel forno a legna della Villa mentre Domenico Claudio Sellitti di Arreterra e Daniele Manni dell’omonima azienda agricola, presenteranno i prodotti bio della loro produzione.

 

Non mancherà un momento musicale e le danze popolari con il gruppo “Le radici del sud”.

 

Per suggellare la manifestazione 2022 per la prima volta, è stata realizzata una cartolina artistica a ricordo dell’evento, dipinta ad acquerello e china da Simona Giorgi, che sarà presente sul posto per autografarla di persona a quanti vorranno contribuire  alla raccolta fondi in favore del Banco Alimentare Puglia Onlus e della Caritas Lama. Un gesto reso possibile grazie anche al contributo di Sirio Marketing e Comunicazione di Taranto, per la postcard realizzata.

 

“Il pane, insomma in tutte le sue dimensioni, spiega – Lara Marchetta - – racconta la nostra tradizione, la nostra appartenenza ad un luogo, la nostalgia di un passato non troppo lontano. Pane come condivisione, cum –dividere con gli altri ciò che abbiamo, che fa sì che ci si senta nel reciproco sostegno non individui ma una vera collettività.”

 

Per accedere si ricorda che i posti sono limitati.

Prenotazione obbligatoria solo con messaggio whats-app al numero 3477672068.

Per informazioni 3283225371

Buon cibo, ottima musica e un grande cortile spazioso e ventilato dove trascorrere una piacevole serata: questa la ricetta vincente del   locale che da ieri arricchisce la panoramica dei luoghi magici dell’estate tarantina.  Il nome, che è giocato sull’ironia, elemento a nostro avviso essenziale, è "Scappati di casa", si trova in via Donzelle 33, nei pressi della base militare Chiapparo, sulla strada che da Taranto porta verso Sanvito, in mezzo al verde e a due passi dal mare. 

A fare gli onori di casa, la frizzante  Donatella Galeone e la socia Iole Scialpi che, emozionatissime,  si sono lanciate in questa bella avventura imprenditoriale al femminile.

A partire già dalle 19.00, tutti i giorni, sarà possibile sorseggiare un aperitivo, accompagnato da un cartoccio di fritti o da una focaccia con la cipolla caramellata o da qualche bruschetta sfiziosa per poi via via avvicinarsi all'ora di cena, rigorosamente all'insegna delle bontà pugliesi. 

Sono in programma serate a tema dedicate alle più svariate specialità del territorio, dalle "patedde" alla trippa o al baccalà per fare solo alcuni esempi.

Un meraviglioso tramonto e una selezione musicale giusta creeranno la cornice perfetta ai momenti di relax necessari dopo una impegnativa giornata di lavoro o una bollente giornata di mare.

Per assicurarsi un tavolo, è preferibile prenotare telefonando al numero 340/1762886

In.Ia.

L’azienda vinicola tarantina, unica pugliese a ricevere il riconoscimento, prima nella categoria Sviluppo e Innovazione

“Rispettando la tradizione noi guardiamo sempre al futuro, siamo orgogliosi” le parole della Responsabile Marketing e Mercati Esteri di Varvaglione1921

 

Tra le migliori aziende dell’anno, secondo Save The Brand 2022, c’è anche Varvaglione1921. Durante l’evento organizzato nei giorni scorsi al Four Seasons Hotel di Milano da Foodcommunity, testata del Gruppo LC Publishing, sono stati premiati come al solito i migliori imprenditori italiani del food & beverage che si sono distinti per creatività, originalità e attenzione alla sostenibilità.

Nella rassegna, giunta alla nona edizione, non è passata inosservata la crescita esponenziale di Varvaglione, azienda vitivinicola tarantina che ha battuto tutti nella categoria “Sviluppo e Innovazione”: a pesare nella scelta il fatto che la cantina ionica, guidata da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, abbia coniato la prima etichetta di realtà aumentata, realizzata dall’illustratrice Lucia Emanuela Curzi e dal digital storyteller Frankie Caradonna per il vino Masseria Pizzariello, un Cru da single vineyard che vuole celebrare i cento anni di Varvaglione1921.

Si tratta dell’ennesimo riconoscimento per questa secolare realtà tutta tarantina, che è riuscita a conciliare nel tempo know-how e tradizione con le più avanzate tecnologie di vinificazione, mantenendo un occhio vigile sui mercati nazionali e internazionali.

“Siamo orgogliosi di aver ricevuto l’ambito premio Save The Brand – ha dichiarato Marzia Varvaglione, Responsabile Marketing e Mercati Esteri di Varvaglione1921–, sicuramente è il giusto riconoscimento di un lavoro incentrato sulla storia e sulla tradizione vinicola della provincia di Taranto, e più in generale di una regione ricca di materie prime come la Puglia, ma che da anni guarda al futuro con sempre più attenzione e lungimiranza”.

Saldi Estivi al via da sabato 2 luglio. Ultime battute per l’allestimento di stand,  espositori e vetrine nei negozi di Taranto, Martina Franca, Grottaglie, Manduria, Massafra, Castellaneta e dei vari centri della provincia per  l’appuntamento  con i saldi estivi.

 

Una partenza, la prima settimana di  luglio, in parte contestata, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, dove la vendite dei capi  moda e dell’abbigliamento da mare  – ricorda il presidente provinciale di Federmoda, Mario Raffo- sono entrate  nel vivo proprio da poche settimane con l’arrivo dei turisti e con la riapertura dei lidi, dei locali serali estivi e la ripartenza degli eventi. E’ un peccato dunque che ad appena poche settimane dall’avvio della stagione di vendite si debba già mettere la merce in saldo. La Puglia, ma un po’ tutte le regioni del Sud,  su la tesi della data unica di avvio saldi per tutta la Penisola non sono d’accordo e da tempo sollecitano date scaglionate.

Intanto, sabato prossimo negozi aperti per l’intera giornata in tutta la provincia, così come lunedì mattina la maggior parte delle  attività non osserveranno la mezza giornata di riposo.  

 

Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, quest’anno ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite , per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.

Come per lo scorso anno, sono confermate le modalità di svolgimento delle vendite di fine stagione, che dovranno avvenire secondo una serie di regole sintetizzate nel decalogo dei Saldi chiari e sicuri.

Cambi- La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi- Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti- Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

Prodotti in vendita- I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo- Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Riparazioni- Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L'operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente.

 

Le vendite a  saldo andranno avanti sino al 15 settembre 2022.

 

E' venuto a mancare prematuramente Luciano Forte, storico presidente degli agenti di commercio  FNAARC Taranto , già Vice Presidente vicario di Confcommercio Taranto. Persona capace, comunicativa, e sempre animata da spirito collaborativo nella realizzazione di iniziative innovative a beneficio del territorio e della categoria che rappresentava con passione e impegno.

Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia anche attraverso i social.

Il Presidente Leonardo Giangrande ed il Consiglio generale si uniscono al dolore della famiglia Forte.

‘Per ogni buono pasto da 8 euro, ne incassiamo poco più di 6’. Il coro di bar, ristoranti, alimentari è unanime i ‘buoni pasto’ non funzionano e gli esercizi – ma, molti da tempo vi hanno già rinunciato- sono pronti a dire addio ai ticket.  

Intanto, mercoledì 15 giugno in tutta Italia esercenti e aziende della grande distribuzione non accetteranno i buoni pasto. La protesta vede scendere in campo alcune delle principali associazioni di settore tra le quali FIDA e FIPE Confcommercio. Due le priorità: la riduzione immediata dei ribassi sul prezzo, richiesti in fase di gara alle società emettitrici dei buoni pasto; la riforma complessiva del sistema, seguendo l’impianto in vigore in altri paesi di Europa, per assicurare il rispetto nominale del ticket ed eliminare le commissioni pagate dagli esercizi.

 

 

“In questi ultimi anni – commenta Matilde Contento, presidente provinciale FIDA Confcommercio (la federazione italiana della distribuzione alimentare) - abbiamo fatto numerosi appelli pubblici sulla necessità di riformare il sistema dei buoni pasto in modo radicale, ma purtroppo non c’è stata risposta. 

Noi di FIDA e FIPE -Confcommercio insieme ad altre insegne e associazioni di categoria , con i nostri esercizi, aziende della distribuzione e dettaglianti alimentari, aderiamo al primo sciopero che si terrà mercoledì 15 giugno, non accettando i buoni pasto, per evidenziare una situazione sulla quale occorre intervenire con fermezza. Le commissioni a carico degli esercenti sono insostenibili soprattutto in un momento gravato dagli aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime.”

 

“Consip effettua le gare solo nominalmente con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma nella sostanza questo meccanismo finisce con il scaricare il risparmio della pubblica amministrazione sulle attività. Scalati gli oneri di gestione e finanziari si registra un deprezzamento del 30% .  

Il nostro obiettivo è – incalza Antonio Salamina, presidente prov. di Fipe Ristoranti- tutelare un importante servizio di cui beneficiano i lavoratori, che va però reso sostenibile. Chiediamo al Governo, soprattutto in vista dell’imminente gara Consip, di superare un sistema che impone commissioni non eque, le più alte d’Europa, che si avvicinano al 20% del valore nominale del buono pasto”.  

 

“Un altro aspetto grave da sottolineare – evidenzia Paolo Barivelo, presidente provinciale  di Fipe Bar è dato dai tempi estremamente lunghi dei rimborsi  da parte delle società emettitrici. In sostanza a noi viene chiesto di anticipare somme che andremmo ad incassare dopo mesi e mesi, con margini di guadagno risicati. Molti di noi hanno giustamente rinunciato ai ticket pasto. Il costo sostenuto dalle nostre attività  rende insostenibile la prosecuzione di questo servizio”

Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi), il 29 e il 30 maggio, ha fatto da cornice alla manifestazione che ha riunito 41 giovani produttori provenienti dall’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Un evento di grande successo per la prima edizione di Storie di giovani vignaioli

 

 

 

Si è conclusa la prima edizione di Storie di giovani vignaioli, l’evento enogastronomico dedicato ai produttori under 40 del sud Italia.

Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi), il 29 e il 30 maggio, ha fatto da cornice alla manifestazione che ha riunito 41 giovani produttori provenienti dall’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Tanti i visitatori che hanno degustato oltre 200 etichette.

 

Ai calici si sono alternati interessanti momenti informazione e formazione come i laboratori enologici e l’interessante convegno a cui hanno partecipato diversi produttori. L’obiettivo è stato quello di raccontare le nuove sfide e le nuove opportunità in agricoltura. Al convegno, moderato da Antonella Millarte, ha partecipato anche Laura Minoia, Vice Presidente Nazionale Assoenologi Giovani.

 

“Siamo molto soddisfatti per l’esito di questa prima edizione e ci teniamo a ringraziare tutti i produttori, l’Amministrazione Comunale e chi ha collaborato per la riuscita dell’evento - sottolinea Franco Peluso, Portavoce della Comunità Slow Food per la valorizzazione della ceramica d'uso grottagliese - . L’augurio è che si possa replicare anche il prossimo anno facendolo diventare un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni enogastronomiche nazionali”.

 

Storie di giovani vignaioli è stato organizzato da K2O2 Eventi con il patrocinio del Comune di Francavilla Fontana, della Comunità Slow Food per la valorizzazione della ceramica d’uso grottagliese, Aeroporti di Puglia e del Consiglio Regionale della Puglia. L’evento ha visto la collaborazione dell'Istituto alberghiero Mediterraneo di Pulsano e Maruggio ed è stato arricchito dall’esposizione di manufatti della tradizione figulina di Grottaglie, nota città della ceramica.

 

A proposito di commercio Crispianese riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Giancarlo Argese

Consigliere Comunale del Gruppo di Minoranza “GenerAzione Crispiano”

 

In seguito all’Emergenza Covid, ormai da tre anni molte attività commerciali ma soprattutto i settori merceologici legati alla vendita al dettaglio di abbigliamento, bigiotteria, oggettistica, stanno vivendo una forte crisi, acuita dalla situazione pandemica che non si placa, dall’inflazione che sale e dai tragici venti di guerra.

Lasciando da parte le sterili polemiche alimentate nei giorni scorsi, il sottoscritto ritiene che Crispiano sta attraversando una crisi senza precedenti dei propri  assi commerciali. Il nostro centro cittadino  sta subendo un impoverimento progressivo delle attività commerciali. 

A chi possiamo addossare le colpe? A nessuno!! Tutti sappiamo, che il mondo economico e commerciale è cambiato e ha rivoluzionato le abitudini dei consumatori. Senza essere ripetitivi, Pandemia, smartworking, mobilità differente, la nostra Crispiano sta cambiando volto rapidamente e la risposta più idonea per scongiurare il pericolo della desertificazione è possibile solo a condizione di una sempre più stretta collaborazione tra l’Amministrazione  Comunale con le associazioni commerciali, imprenditoriali e sopratutto con  gli operatori economici di Crispiano 

Una integrazione tra scelte urbanistiche e opzioni economiche, al fine di utilizzare efficacemente i finanziamenti del Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

Non possiamo rimanere fermi ad aspettare gli eventi. Un vecchio detto Crispianese cita: “la processione sta ferma e la candela si consuma”… bisogna agire!!

Visto che mi trovo,  senza troppa filosofia, avanzo anche una   proposta:  per il centro di Crispiano si potrebbe pensare a una destinazione culturale legata all’arte, con mostre-concorso. Le strade principali e le stradine adiacenti  potrebbero diventare un percorso storico-letterario di artisti e scrittori locali e nazionali. Sarebbe bello provare a immaginare un collegamento con le periferie e con la borgata di San Simone. Ho pensato anche al nome: “Percorsi culturali della città delle Cento Masserie”.

Questo percorso culturale potrebbe avere lo scopo di far luce sulle potenzialità di Crispiano  come fulcro di uno sviluppo alternativo al turismo “mordi e fuggi”, nel passato recente, legato solo alle inflazionate sagre. I turisti sarebbero attratti dagli eventi culturali e, passeggiando, conoscerebbero le nostre attività commerciali. 

In Italia esistono molti esempi di Cultural District che mettono in evidenza come la creatività e la capacità di offrire esperienze sia il filo conduttore di un nuovo tipo di economia e come ci siano da più parti i segnali di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. 

Crispiano ha bisogno di idee e non di polemiche.

Pensiamo in positivo e agiamo!

Dott. Giancarlo Argese

Consigliere Comunale del Gruppo di Minoranza “GenerAzione Crispiano”

Ci sarà anche Katia Cavallo di Gelatika, socia Slow Food di Grottaglie, a rappresentare il

nostro territorio con un gelato al caffè leccese, al “Festival del Gelato Artigianale Italiano” che si terrà dal 3 al 5 giugno a Rivara, in provincia di Torino con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino. La tre giorni si svolgerà nel parco di Villa Ogliani dove sarà possibile degustare alcuni tra i migliori gelati (100% naturali) prodotti artigianalmente dalle sapienti mani dei Maestri Gelatieri provenienti da tutt’Italia. L’evento, organizzato da Associainsieme di Rivara in collaborazione con il Comune di Rivara e Marco Nicolino della Gelateria Buono&Sano di Rivarolo C.se, conta tra gli sponsor su due leader riconosciuti a livello mondiale nel settore delle attrezzature professionali per la gelateria come Carpigiani e IFI. Parteciperanno una quindicina di Maestri Gelatieri di Piemonte, Lombardia, Trentino, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia che presenteranno alcune delle loro dolci specialità. Inoltre, la Camera di Commercio di Torino, co-partner del Festival, in collaborazione con Ascom e con l’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, porterà anche la qualità di altri prodotti regionali della natura attraverso gli artigiani Maestri del Gusto.

Numerose le novità di rilievo dell’edizione 2022. Sabato 4 giugno sarà presentato il gusto “Verde Rivara” che prende spunto da una particolare tonalità di verde creata dal pittore locale Carlo Pittara, che caratterizzò la Scuola di Rivara, movimento artistico legato al paesaggio agreste locale, e che raggiunse il suo massimo splendore e creatività nel XIX secolo. La ricetta, tuttora segreta, sarà svelata durante il festival. Il pubblico voterà il gelato al “gusto Rivara” che preferisce e che diventerà uno dei due gusti ufficiali del Festival.

Il “Verde Rivara” sarà anche protagonista di un concorso estemporaneo di pittura con premiazione il sabato.

Domenica 5 giugno, in collaborazione con Passione Rossa Fan Club, l’associazione degli amanti della Ferrari, i soci della divisione Torinese di Red Passion Owners Club Torino parteciperanno con le loro vetture a una esposizione nel parco e faranno da giuria al concorso che vede in gara tre gusti di gelato ispirati alla Ferrari creati dai Maestri gelatieri presenti. Il migliore sarà il secondo gusto ufficiale del Festival - insieme al Verde Rivara - con il nome di “Passione Rossa”.

  

Altra novità riguarda la presenza del Maestro Gelatiere Ronald Tellini, titolare della storica gelateria Pandizucchero di Almè in provincia di Bergamo che presenterà un gelato artigianale realizzato per gli amici a quattro zampe. I cani sono ben accetti e sono previsti anche percorsi per padroni e quattro zampe.

Tra gli appuntamenti di rilievo la CENA GOURMET di venerdì 3 giugno dove il gelato diverrà un contorno agli antipasti, ai primi piatti, ai secondi piatti e naturalmente al dessert insieme ad un prezioso abbinamento con i vini piemontesi.

Le tre giornate saranno animate da una serie di eventi tra i quali concerti, grazie alla presenza di gruppi come Gli Emiglios, che si esibiranno in uno show interattivo, i Soundtrack che coinvolgeranno in un viaggio musicale da Hollywood a Cinecittà con le più famose colonne sonore, i Frati Mediani, gruppo rivolese che si esibisce interpretando i successi del rock in dialetto piemontese.

L’associazione La Casa di Bibinò proporrà percorsi socio-didattici-ricreativi, per favorire l’incontro tra persone di diverse generazioni con alcune attività, come Yoga, Pilates, Pittura, Arteterapia, Percorsi per il pre e post Gravidanza, e laboratori creativi dedicati ai bambini basati sul metodo del grande artista Bruno Munari e laboratori esperienziali con cenni di Arteterapia.

Sempre i bambini potranno su prenotazione, sabato e domenica, preparare il loro gelato con il Maestro Gelatiere Marco Nicolino.

Aperitivi, pranzo e cene anche a tema gelato sono previsti su prenotazione.

I Maestri Gelatieri presenti sono i piemontesi: Marco Nicolino, della gelatiera Buono e Sano - Gelato Italiano di Rivarolo Canavese (gusto a sorpresa); Silvia Wdowiak della Gelateria Casa Clara di Torino, che porterà il Bogia Nen, un sorbetto di cacao Venezuela con liquore al sambuco; Davide Rinaldi de Il Confetto Blu di Torino che ha trasformato la sua torta più famosa in gelato; Vera Castrovilli e Alessia Torselli della gelateria Nevedarance di Caluso, con un gelato al passito di Caluso. Dalla Lombardia partecipano: Ronald Tellini della Gelateria Pandizucchero di Almè, provincia di Bergamo, che presenterà un gelato alla lasagna dolce (oltre al gelato per i cani); Mattia Dellon de Il Golosone di Lacchiarella (MI), porterà la zippotta e un gelato allo zafferano coltivato in provincia di Pavia, Andrea Mazzocchi ed Elena Gusmini della gelateria Castione della Presolana, provincia di Bergamo. Dal Trentino Alto Adige sarà presente Lizi Stolz, dell’Osteria Hubenbauer a Varna provincia di Bolzano che porterà un gelato al fieno con grano saraceno croccante, battezzato I tesori dell’Alto Adige; dalla Liguria, Marco Venturino della Gelateria I Giardini di Marzo, di Varazze, con il Liguretto, un gelato al limone e basilico. Dalla Toscana, Alfredo Gambardella, della gelateria Artigianale Rufus, di Pisa, con un kefir al miele locale millefiori; Federico Sinibaldi della Gelateria artigianale Mister Ice a Roma, Lazio, che presenterà un gelato alla ricotta laziale guarnito con passito di uve nere; Katia Cavallo di GelatiKa a Grottaglie in provincia di Taranto, Puglia, con un gelato al caffè leccese; Simone Belia della gelateria Gusto di Perugia, Umbria (gusto a sorpresa) e Placido Prestipino di Gelatomania di Taormina, Sicilia, con un gelato al pistacchio di Bronte e sei tipi di granita siciliana.

Inoltre, sono previste visite guidate, organizzate da volontari esperti di storia rivarese per scoprire il ricco territorio come “Rivara, la storia e le sue bellezze” e “I due Castelli”, uno dei quali è sede della prestigiosa scuola di pittura di Carlo Pittara e dei suoi accoliti creata nel 1861; un cenacolo di artisti, di diversa formazione

  

e provenienza tra i quali citiamo Alfredo D’Andrate, Ernesto Rayper e Federico Pastoris. Sempre nell’antico castello si potranno visitare le stanze del tribunale dell’inquisizione dove nel 1474 si celebrarono i processi di stregoneria, 55 capi d’accusa e l’inevitabile condanna al rogo delle imputate.

“L’obiettivo dell’evento è diventare un appuntamento annuale con i Maestri Gelatieri di tutta Italia che saranno di volta in volta invitati a preparare, sotto lo sguardo attendo dei grandi e quello affascinante dei piccoli, i gusti tradizionali della Regione dalla quale provengono utilizzando solo prodotti che la natura offre” dichiara Luciano Gays, presidente di Associ@insieme Rivara.

“Il Festival del gelato tanto atteso è pronto. Siamo molto contenti di aver collaborato alla creazione di questo evento che si vuole evidenziare come appuntamento annuale di altissimo standing. L'idea è ottima, i maestri Gelatieri sono eccellenze e il contorno nel quale si terrà l'evento è eccezionale. Occasione per gustare queste prelibatezze che danno lustro al nostro territorio canavesano” conclude Luisa Marchelli, Ascom Ivrea e Canavese e presidente Agenzia per lo Sviluppo del Canavese.

7 etichette dell’azienda vinicola ionica da degustare con la Fondazione Italiana Sommelier

Un viaggio in una storia di famiglia lunga 4 generazioni

 

 

 

Sette etichette da degustare per celebrare un secolo di storia. Varvaglione1921 porterà lunedì 23 maggio a Roma, nella sede centrale della Fondazione Italiana Sommelier, dei vini rappresentativi di una realtà che non è solamente una dinastia, giunta ormai alla quarta generazione, bensì anche un’azienda profondamente radicata nel territorio e in crescita esponenziale negli ultimi anni.

L’impresa vitivinicola tarantina, guidata da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, è riuscita, nel corso di questi 100 anni, ad armonizzare esperienza e tradizione con le avanzate tecnologie di vinificazione e con un occhio attento sui mercati nazionali e internazionali, diventando un brandriconosciuto e apprezzato in tutto il panorama enoico.

Insieme a un docente della FIS e a di Marzia Varvaglione, Responsabile Marketing e Mercati Esteri dell’azienda, si terranno due degustazioni a Banchi di Scuola, una dalle 16 alle 18.30 e l’altra dalle 20 alle 22.30.

I “magnifici sette” che la cantina ionica ha selezionato per questa occasione speciale sono il Marfi 2021, il Primadonna Chardonnay 2021, il Primitivo Tatu 2020, il Negroamaro Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Primitivo di Manduria Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Masseria Pizzarello 2020 e il Primitivo di Manduria Chicca 2020.

 

Leporano, 21 maggio 2022

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