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Giornale di Taranto - Cronaca, Politica & Attualità
Cronaca, Politica & Attualità

Cronaca, Politica & Attualità (5150)

Cronache e ultime notizie. Aggiornamenti e approfondimenti in tempo reale dalla Puglia

Il Governo incontrerà questa sera alle 18 le associazioni delle imprese dell’indotto del siderurgico di Taranto e alle 19.15 le sigle sindacali metalmeccaniche per un punto di situazione su Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. A Taranto, invece, dalle 16.30 ci sarà un presidio sotto la Prefettura indetto dal sindacato Usb. Al Governo, sindacati e mondo delle imprese chiederanno che accade adesso per l’azienda e per l’indotto, che è in attesa di vedersi riconoscere i crediti milionari accumulati a causa dei mancati pagamenti di Acciaierie. Il Governo ha approntato delle misure per l’indotto con un dl specifico, ma sarebbero al momento incagliate a causa della mancata trasmissione da parte di AdI a Sace delle informazioni necessarie ad attivare le garanzie sui crediti. La convocazione dell’Esecutivo, che risale ai giorni scorsi, coincide con l’ennesimo scontro delle ultime ore che contrappone Acciaierie a Invitalia, che della società é azionista pubblico di minoranza. Ieri sera…
In bilico l’amministrazione comunale di Taranto. Il Consiglio è a rischio scioglimento anticipato a meno di due anni dalle ultime amministrative. Si votò infatti a giugno 2022. Oggi, in una conferenza stampa, il centrosinistra al Comune, formato da Pd, Psi, Con (movimento vicino al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano), Strada diversa, Europa verde e Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che domattina andrà dal notaio per depositare le firme con cui i propri consiglieri comunali si dimettono dalla carica. Il giorno dopo le firme registrate e autenticate saranno consegnate alla segreteria generale di Palazzo di Città per i passaggi conseguenti. “Stiamo concordando con l’opposizione il notaio da cui andare e l’ora” ha dichiarato oggi il centrosinistra. A rompere gli indugi per quest’area politica é stato il fatto che ieri due esponenti del movimento Con, tra cui il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, hanno dichiarato il loro passaggio all’opposizione. Anche…
In bilico l’amministrazione comunale di Taranto. Il Consiglio è a rischio scioglimento anticipato a meno di due anni dalle ultime amministrative. Si votò infatti a giugno 2022. Oggi, in una conferenza stampa, il centrosinistra al Comune, formato da Pd, Psi, Con (movimento vicino al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano), Strada diversa, Europa verde e Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che domattina andrà dal notaio per depositare le firme con cui i propri consiglieri comunali si dimettono dalla carica. Il giorno dopo le firme registrate e autenticate saranno consegnate alla segreteria generale di Palazzo di Città per i passaggi conseguenti. “Stiamo concordando con l’opposizione il notaio da cui andare e l’ora” ha dichiarato oggi il centrosinistra. A rompere gli indugi per quest’area politica é stato il fatto che ieri due esponenti del movimento Con, tra cui il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, hanno dichiarato il loro passaggio all’opposizione. Anche…
Com\'era previsto, le importanti comunicazioni illustrate questa mattina in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Comunale, Piero Bitetti e dal capogruppo del movimento politico Con Stefania Fornaro si riferivano al loro passaggio all\'opposizione. Certificato tale passaggio, si attende ora di capire se questo strappo si rivelerà determinante per la caduta dell\'amministrazione Melucci attraverso le 17 firme necessarie per sancire la fine di questa seconda stagione di governo cittadino. A quanto pare in seno all\'opposizione mancherebbe una strategia condivisa sul da farsi. Nel caso in cui l\'Amministrazione Melucci dovesse cadere, Taranto sarebbe fuori dalle prossime elezioni provinciali. Il 17 marzo, data delle elezioni provinciali, si riproporrebbe quanto già accaduto nel 2022 quando dopo che il consiglio comunale era già caduto a seguito della sfiducia al sindaco dei 17 consiglieri, si andò al voto il 12 gennaio senza consiglieri tarantini. Naturalmente se dovesse nuovamente verificarsi tale situazione, bisognerà adottare nuove strategie tenendo…
Sta per avere inizio la conferenza stampa convocata a Palazzo Latagliata, dal presidente del Consiglio Comunale, Piero Bitetti e dal capogruppo del movimento politico Con Stefania Fornaro per importanti comunicazioni di carattere politico. Si attende quindi di conoscere la posizione dei due esponenti di CON rispetto all\'attuale amministrazione comunale. Annuncieranno come raccontano i rumors l\'uscita dalla maggioranza e il passaggio all\'opposizione? E in questo caso, si concretizzerà l\'ipotesi di mandare a casa l\'attuale maggioranza attraverso le 17 firme necessarie per determinare la caduta dell\'amministrazione? Sono questi gli interrogativi che dovrebbero essere sciolti a breve. Lu.Lo.
Gli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, hanno sciolto questa sera il presidio di protesta davanti alla Prefettura di Taranto che avevano cominciato lunedì scorso e tenuto anche di notte. Gli imprenditori, che fanno capo all’associazione Aigi, non hanno ancora ottenuto l’incontro chiesto, tramite il prefetto di Taranto, al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e a Invitalia, quest’ultima partner pubblico di minoranza di Acciaierie. L’incontro, tuttavia, potrebbe probabilmente tenersi lunedì. “Sospendiamo il presidio anche perchè siamo stanchi, ma non torniamo assolutamente a lavorare nel siderurgico” dichiara ad AGI il presidente di Aigi, Fabio Greco. È quasi un mese che le imprese dell’indotto non stanno lavorando nella fabbrica in quanto non hanno ancora ottenuto il pagamento dei loro crediti, che secondo Aigi ammontano a circa 140 milioni. Prima di manifestare sotto la Prefettura (gli imprenditori martedì sono stati anche sotto il Municipio di Taranto e bloccato il ponte girevole), nelle…
di Ingrid Iaci Mentre di fronte al Palazzo del Governo continua la protesta dei lavoratori dell\'indotto ex ILVA non pagati, che presidiano da tre giorni, anche la notte, la postazione di via Anfiteatro, Riondino e Diodato non le mandano a dire sull\'argomento dopo la proiezione del film Palazzina LAF che si è tenuta ieri, martedì 13 febbraio, nella sala capitolare del senato su iniziativa del senatore 5S Mario Turco. Michele Riondino, attore protagonista e regista della pellicola sul primo caso di mobbing in Italia e il cantautore Antonio Diodato che per questo film ha firmato la canzone La Mia Terra, non si sono trattenuti dall\'esternare il proprio disappunto nei confronti non solo del Governo, ma anche del movimento 5S e del Pd i cui maggiori esponenti, Giuseppe Conte ed Elly Schlein erano presenti in sala. <<Sedotto e abbandonato dai Cinque Stelle, deriso dal Pd>> sono state le amare parole dell\'attore-regista…
Seconda notte e terza giornata di presidio sotto la Prefettura di Taranto degli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia, ex Ilva. Le imprese che fanno capo ad Aigi non stanno lavorando da settimane in quanto non vengono pagate da Acciaierie. Gli imprenditori hanno tolto i presidi davanti alle portinerie della fabbrica ma continuano a non lavorare, mentre sono già state avanzate richieste di cassa integrazione per circa 2.600 lavoratori, molte delle quali già formalizzate con accordi sindacali. Ieri in audizione al Senato c\'è stata l\'ad di Acciaierie d\'Italia Lucia Morselli. Mittal non ha acquisito l’ex Ilva per chiuderla, “ha fatto un’offerta strepitosa, molto grande”, e un gruppo non investe 2 miliardi per chiuderla. Anche perché quando Mittal ha vinto la gara nel 2017, l’Ilva era “un’azienda praticamente fallita”. ha detto rispondendo a una domanda del presidente Luca De Carlo. Mittal, ha aggiunto, è un grande operatore mondiale, “a chiudere un’azienda ci…
Gli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia che fanno capo ad Aigi sono rimasti sotto la Prefettura di Taranto tutta la notte. Ieri mattina gli imprenditori, che protestano per il mancato pagamento dei crediti milionari che avanzano verso Acciaierie, si sono incatenati sotto il Palazzo del Governo e hanno consegnato al prefetto di Taranto, Paola Dessì, le chiavi delle loro imprese. Poi una delegazione si è spostata a Bari per incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, mentre la maggior parte degli imprenditori è rimasta sotto la Prefettura. Si é quindi deciso di proseguire il sit in anche nella nottata. In prossimità della Prefettura sono stati montati dei bagni chimici. Dopo l’incontro col governatore Emiliano, e gli assessori regionali Alessandro Delli Noci (Sviluppo economico) e Sebastiano Leo (Lavoro), Fabio Greco, presidente di Aigi, ha dichiarato: “Ringraziamo il presidente e il suo staff per l’incontro di oggi, perché ci ha dato…
Gli imprenditori dell’indotto di Acciaierie d’Italia che fanno capo ad Aigi sono rimasti sotto la Prefettura di Taranto tutta la notte. Ieri mattina gli imprenditori, che protestano per il mancato pagamento dei crediti milionari che avanzano verso Acciaierie, si sono incatenati sotto il Palazzo del Governo e hanno consegnato al prefetto di Taranto, Paola Dessì, le chiavi delle loro imprese. Poi una delegazione si è spostata a Bari per incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, mentre la maggior parte degli imprenditori è rimasta sotto la Prefettura. Si é quindi deciso di proseguire il sit in anche nella nottata. In prossimità della Prefettura sono stati montati dei bagni chimici. Dopo l’incontro col governatore Emiliano, e gli assessori regionali Alessandro Delli Noci (Sviluppo economico) e Sebastiano Leo (Lavoro), Fabio Greco, presidente di Aigi, ha dichiarato: “Ringraziamo il presidente e il suo staff per l’incontro di oggi, perché ci ha dato…
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