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Giornale di Taranto - Economia, Lavoro & Industria
Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1738)

La riforma della geografia giudiziaria rischia, già da domani, di gettare la Giustizia nel caos organizzativo. La chiusura delle Sezioni Staccate del Tribunale di Taranto avrà gravi ripercussioni negative non solo sui lavoratori ma anche sulla nostra comunità. Una spoliazione del territorio, diretta conseguenza della logica dei tagli lineari eseguiti sui servizi fondamentali della collettività senza alcuna attenzione ai bisogni delle persone e delle imprese. Il piano del Ministro non può funzionare così com'è. Per fare una riforma seria non serve chiudere i tribunali, non bastano le deroghe e i provvedimenti improvvisati e francamente incomprensibili. Bisogna mettere mano a una riorganizzazione vera, in grado di generare efficienza e conseguenti benefici per l'economia. I risparmi che derivano dalla chiusura di sedi importanti come quelle di Ginosa, Grottaglie, Manduria e Martina Franca sono fittizi, sono un'operazione di puro e semplice ridimensionamento che allontana lo Stato dal nostro territorio, dai cittadini e dalle imprese. Una riforma che si possa definire tale dovrebbe permettere di modernizzare le procedure grazie alla digitalizzazione, di istituire programmi efficaci per il controllo di gestione, e di riorganizzare gli uffici mettendo al centro il servizio e valorizzando soprattutto le professionalità interne: occorre rinforzare organici carenti, individuare nuove funzioni da affidare al personale non togato e velocizzare i tempi. Una riorganizzazione che consenta di realizzare gli obiettivi prefissati deve essere necessariamente partecipata e condivisa, portata avanti attraverso relazioni sindacali corrette a tutti i livelli. A partire da quello locale: per questo chiediamo un incontro immediato al Sig. Presidente del Tribunale di Taranto e valuteremo a breve la possibilità di richiesta di un incontro più a largo raggio con i vertici distrettuali del Distretto di Corte di Appello di Lecce, atteso che l’effetto a cascata di una mobilità imposta del personale giudiziario, possa arrecare gravi disagi al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Come Cgil Cisl e Uil abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni e fatto proposte concrete al Ministro, chiedendo allo stesso tempo un rinvio tecnico dei provvedimenti di riordino. Ciò non vuol dire opporsi a qualsiasi cambiamento, ma avere il tempo di progettare insieme i cambiamenti che servono davvero a far funzionare meglio l'amministrazione giudiziaria. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta convincente. Ma non possiamo permettere, nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori dei tribunali, che invece di un percorso coerente di efficienza si porti avanti un progetto sbagliato. Per questo ora passiamo alla mobilitazione: per dire no alla chiusura delle Sezioni Circondariali di Tribunale di Taranto e all'ennesima penalizzazione per lavoratori e cittadini, e dire sì ad una riorganizzazione vera della Giustizia che renda anche il nostro territorio più coeso, più competitivo, più capace di generare sviluppo.
Il disagio acustico nel quartiere Tamburi a causa dei fog cannon preoccupa l'Amministrazione comunale e l'Assessore all' Ambiente Vincenzo Baio in proposito si è rivolto direttamente al Commissario Straordinario dell'ILVA per fare chiarezza sullo stato dell'arte e su tutte le iniziative poste in essere dall'azienda nell'ambito delle proprie responsabilità. L'Assessorato all'Ambiente - spiega Baio nella nota inviata a Bondi- destinatario di segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini del quartiere Tamburi che riferiscono il disagio acustico insopportabile che si avverte proprio quando sono attivi i cannoni appositamente installati per il contenimento delle polveri che si sprigionano dai parchi minerali dell'ILVA. L'Assessore stesso, in prima persona, anche in qualità di medico che esercita nel quartiere Tamburi "ha potuto raccogliere testimonianze direttamente da cittadini che sono costretti a subire anche questo grave disagio acustico che in taluni casi supera nettamente la soglia fisiologica dell'apparato uditivo umano." E ciò "nonostante la promessa di individuare e realizzare nel più breve tempo possibile misure e opere di insonorizzazione che consentano il contenimento delle emissioni acustiche dei fog cannon nella zona dei parchi primari, a tutt'oggi non è successo nulla". A tal fine e in accordo con l'ARPA, l'Assessore Baio fa sapere che sono stati collocati sui terrazzi di alcune case del quartiere Tamburi degli apparecchi audiometrici per individuare, registrare e quindi documentare in maniera scientifica, questo presunto inquinamento acustico, più volte segnalato dai cittadini. La nota dell'Assessore si chiude informando Bondi che il Dirigente di ARPA Puglia, dott. Martucci incaricato di seguire direttamente il monitoraggio di queste emissioni acustiche, comunicherà i risultati al suo Assessorato che di conseguenza agirà.
Si passa da una condizione di cristallizzazione e immobilismo ad una fase nuova in cui oltre la piena apertura al confronto dimostrata dall’Amministrazione comunale di Martina Franca, si può tornare ad immaginare uno scenario di azioni significative per la Rigenerazione Urbana della cittadina della Valle d’Itria con uno dei centri storici e un patrimonio urbano tra i più belli della regione. E’ quanto afferma Martino Aquaro, responsabile della sezione ANCE Confindustria di Martina Franca, che commenta così il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana approvato alcuni giorni fa in consiglio comunale. Un lavoro che dopo un percorso di condivisione e partecipazione accoglie alcune osservazioni provenienti proprio dal mondo dell’impresa edile che nell’ottica di coniugare l’interesse collettivo e gli obiettivi pubblici con le aspettative private, aveva sviluppato un documento di riflessioni e suggerimenti volti a rendere lo strumento attuale, moderno, flessibile ma anche pienamente attuativo. Plaudiamo particolarmente alla mozione proposta in aula dall’UDC, sottoscritta dall’intera opposizione e votata da tutto il Consiglio, che ha previsto l’inserimento nel Documento di programmazione - dice l’esponente dell’ANCE – di una possibilità di apertura alla realizzazione di edilizia libera. Con il PIRU (programma integrato di rigenerazione urbana) Martina Franca si appresta a vivere una nuova stagione sul piano della programmazione in tutti gli ambiti (centro storico, contrade dell’agro, area trulli e aree periferiche – ndr) degli strumenti urbanistici – continua Aquaro - occorre però proseguire nell’azione concertata per il governo del territorio di Martina, approfondendo con la giusta determinazione gli effetti del PPTR e provvedendo ad avviare gli adeguamenti della strumentazione vigente (rigenerazione urbana compresa) al nuovo paesaggistico. Insieme a tutto ciò – conclude Aquaro - si deve andare avanti con il processo per la costruzione del nuovo PUG per dotare finalmente Martina di un quadro pianificatorio moderno ed in grado di rilanciare l’attività edilizia.
Piena operatività dell'Aeroporto di Grottaglie e ripresa di tutte le attività che siano in grado di assicurare allo scalo tarantino funzionalità e intermodalità. E' quanto è emerso dall'incontro istituzionale tenutosi nella cittadina della ceramica il 12 settembre promosso dal Sindaco del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese proprio sul futuro del Marcello Arlotta.. Il Preannunciato meeting si è svolto alla presenza dell'Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giannini, dell'Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia, Acierno, dell'Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Nardoni, del Presidente della Camera di Commercio di Taranto, Sportelli, del presidente della Commissione regionale Trasporti, Pentassuglia, dei consiglieri regionali Lemma, Mazzarano, Cristella, Sala, Martucci, Cervellera, del dirigente della Provincia di Taranto, Romandini, del presidente dell'ASI, Carrieri, del sindaco di Monteiasi, Prete e del consigliere delegato del Comune di Taranto, Cotugno. Una riunione che avvia di fatto una stagione di incontri chiarificatori e approfondimenti che l'Assessore Giannini intende avviare al più presto. Lo scalo aereo di Grottaglie è un obiettivo strategico di sviluppo non solo per la comunità locale, ma anche per tutta la regione e l'intero Paese - ha detto Giannini - e pertanto vanno accelerati i tempi per rendere la destinazione cargo un fatto compiuto e ove ci siano i presupposti avviare anche l'attività di voli charter estivi destinati al traffico civile. Azioni che l'esponente della Giunta regionale con competenza su trasporti e infrastrutture, anche a seguito del percorso condiviso e partecipato promosso dalla Camera di Commercio di Taranto, intende rendere pratica operativa a cominciare dai tre incontri da programmare a breve scadenza con RFI, Provincia di Taranto, i Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Montemesola, l'Autorità Portuale, l'ARPA, l'ASI e gli Assessori alle risorse agroalimentari e all'urbanistica della Regione Puglia. Al centro dei colloqui il tema della rete infrastrutturale, gli adempimenti degli strumenti urbanistici atti a recepire le opere funzionali al sistema dei trasporti e l'istituzione, nell'ottica dell'intermodalità tra Porto e Aeroporti, dell'Ufficio sanitario al Porto di Taranto.Mazzarano: "Giannini e Acierno a Grottaglie, nuovo corso per aeroporto" In merito all'incontro di Grottaglie si registra l'intervento del consigliere regionale Pd, Michele Mazzarano. "Per la prima volta, dopo lunghi anni in cui, dell'Aeroporto di Grottaglie si discettava distrattamente a Bari, l'assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, ha deciso di inaugurare un nuovo corso: arrivare a Grottaglie e discutere con tutte le rappresentanze istituzionali, imprenditoriali e associative del territorio, assumendo impegni concreti sul percorso che porterà allo sviluppo dello scalo jonico. Nel recente passato, mentre si sviluppavano esponenzialmente gli scali di Bari e Brindisi e si finanziava massicciamente l'aeroporto di Foggia, si è peccato di inconcludenza, scarsa attenzione al territorio jonico, alla sua richiesta di pari dignità verso altri territori pugliesi e alla sua domanda di ammodernamento del sistema dei trasporti. Va perseguita, con impegno e lavoro costante, l'opportunità di avere a Grottaglie uno dei principali aeroporti cargo del Paese. La nostra terra si è per decenni rappresentata dando le spalle al Mediterraneo, intenta a ritenere che lo sviluppo veniva solo dall'industria e dallo stato. Invece, proprio guardando al Mediterraneo come all'area commerciale più interessante al mondo, per via dello sviluppo delle reti marittime e delle potenze asiatiche, un aeroporto come quello di Grottaglie, collocato in una rete intermodale e in un sistema moderno di logistica che veda il porto di Taranto recuperare capacità competitiva con gli altri porti del Mediterraneo, può avere un ruolo strategico per il Mezzogiono e per l'intero Paese. Molto dipenderà dall'ammodernamento infrastrutturale e da come affronteremo la sfida della nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Una intera classe dirigente sarà giudicata su questa precisa sfida: programmare un cambiamento vero, soprattutto nel sistema infrastrutturale, che lasci il segno nella vita delle future generazioni, anziché insistere nella parcellizzazione di risorse per micro interventi utili solo ad avere un consenso immediato. Questa prospettiva che impegna il Governo regionale e nazionale non dovrà essere ostativa dello sviluppo del trasporto charteristico per far crescere la vocazione turistica del territorio.Per fare questo c'è bisogno che si abbia più rispetto, contrariamente agli ultimi anni, del ruolo e dell'impegno che la Camera di Commercio di Taranto ha profuso in questa direzione, delle idee e degli stimoli che provengono dal mondo associativo turistico e culturale del nostro territorio.La visita a Grottaglie dell'assessore Giannini e dell'amministratore unico di ADP Giuseppe Acierno, può rappresentare un nuovo inizio se vedrà un rinnovato impegno di tutti coloro che dimostrano di avere a cuore lo sviluppo dell'aeroporto jonico. Al Consigliere di maggioranza risponde l consigliere regionale del PDL Giuseppe CRISTELLA il quale in una nota diffusa alla stampa sostiene che "Oggi un illustre collega del PD attraverso un suo accorato comunicato stampa esternava la sua soddisfazione per “gli impegni concreti” assunti dall’assessore ai trasporti regionale Giannini in ordine allo sviluppo dello scalo aeroportuale di Grottaglie. Ad onor del vero, anche l’ex assessore regionale ai trasporti Minervini non molto tempo fa assunse i medesimi impegni nei confronti dei politici di area jonica in una famosa riunione svoltasi a Bari in una sala del Consiglio regionale; incontro dal quale successivamente scaturì il “nulla” poiché le promesse annunciate dall’uomo politico, non furono mai mantenute.Si continua invece ad assistere al macabro gioco delle “ tre carte “ e purtroppo, a pagare il conto di una politica piegata ai voleri di un presidente regionale “barese”, è tutta la cittadinanza di area jonica che è stata letteralmente presa in giro.Giannini ha affermato nell’incontro di giovedì 12 che con i FESR 2014-2020 si potrà seriamente pensare a creare le infrastrutture ANAS e su rotaie al fine di offrire per davvero un concreto modello di sviluppo CARGO all’ARLOTTA di Grottaglie; tuttavia mi chiedo : ma i FESR 2007-2013 come sono stati utilizzati per gli aeroporti pugliesi e soprattutto quali sono stati quelli che ne hanno beneficiato? Io credo e ne sono sempre più convinto che l’aeroporto tarantino sia dotato dei servizi essenziali ed idonei per essere considerato scalo primario per una popolazione distribuita lungo tutta la dorsale jonico-calabro-lucana, potendo divenire così nodo strategico nell’ambito di un sistema intermodale integrato di supporto ad attività locali industriali ma anche extraregionali; Caro collega del PD, non facciamoci prendere da cosiddetti facili entusiasmi, piuttosto quando ci interfacciamo con i vari Giannini, Acierno ed altri illustri personaggi dell’alta politica barese faremmo bene a rammentare loro che l’ente Regione è tenuto ad assicurare la ripartizione delle risorse finanziarie regionali e la gestione delle sue Società Partecipate delle quali è azionista di maggioranza, secondo criteri di imparzialità, equità e necessità; senza contare che la società Aeroporti di Puglia S.p.A. partecipata dalla Regione Puglia quasi interamente, gestisce e controlla le attività dell’Aeroporto ARLOTTA che, nel Piano Regionale dei Trasporti redatto da detta Società viene definito Aeroporto cargo e charter, doganale e comunitario. Ritengo che dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Grottaglie tenutosi alla presenza dell’assessore regionale ai trasporti, ci si trovi davanti a un “ dèjà vu” : ovvero di fronte a promesse “del fare” che molto probabilmente non saranno mai mantenute, così come del resto accaduto in passato. E’ necessario cambiare quindi “gli attori” di un film che non mi convince, se vorremo sperare in una vera rinascita dell’aeroporto Arlotta
All’indomani del provvedimento di confisca dei beni riferiti alla famiglia Riva e alle società da esse controllate siamo di fronte ad un ennesimo epilogo inaccettabile: l’azienda ci ha appena comunicato dell’impossibilità di poter dar continuità produttiva e lavorativa e sta predisponendo in tutti gli stabilimenti di Riva forni elettrici, ex Riva acciaio, la “messa in libertà” immediata di tutto il personale. La Fim Cisl ritiene che questo è l’ennesimo epilogo, di cui a farne le spese sono i lavoratori. Diffidiamo l’azienda ad avviare la messa libertà dei lavoratori e la invitiamo a ricorrere immediatamente all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, invitiamo altresì la procura in tempi rapidi, a scorporare dal provvedimento di confisca tutto ciò che impedisce la normale prosecuzione dell’attività produttiva e lavorativa. Non accetteremo questa ennesima beffa ai danni dei lavoratori che non hanno nessuna responsabilità.
Prosegue il trend di crescita della BCC San Marzano di San Giuseppe che, nel primo semestre dell'anno, archivia un saldo positivo, rafforzando ulteriormente le proprie quote di mercato e ponendosi sempre più come istituto di riferimento del territorio. I dati, consolidano le strategie da tempo perseguite dai vertici aziendali e saranno portati all'esame del Consiglio d'Amministrazione del corrente mese di settembre. Un risultato particolarmente significativo è fornito dalla raccolta: i risparmiatori hanno confermato la fiducia nella Banca locale. La raccolta diretta, infatti, fa segnare un importante +16,94%, che tradotto vuol dire: 428,053 milioni di euro (nel corso dello stesso periodo del 2012 si era attesta a 366 milioni di euro). In decremento di un punto percentuale, ma migliore del dato nazioale, il capitolo impieghi, 215,192 milioni di euro (-1,94%). L'utile d'esercizio, nei primi sei mesi,raggiunge i 3,300 milioni di euro (+74,75% sul primo semestre dell'anno precedente quando aveva raggiunto 1,8 milioni di euro). Il dato contribuisce in maniera significativa al patrimonio di vigilanza che passa così da 40 milioni a 43,101 milioni di euro (+7,19%). L'instabilità del quadro economico locale e nazionale e la fase di recessione che ha colpito le famiglie e le imprese, rappresentano un prioritario punto d'attenzione per la Banca pugliese che, anche in questo 2013 ha adottato un piano d'azione che le consentisse di proseguire nell'opera di una sempre robusta patrimonializzazione e, allo stesso tempo, di fornire quel sostegno richiesto ad un istituto di credito locale dal proprio territorio. E, proprio su questo filone, la BCC San Marzano di San Giuseppe, riesce a contenere le sofferenze (circa il 4%) ben sotto la media (circa il 7%) e registra una minore contrazione nel capitolo impieghi rispetto alla media del sistema bancario (-3%). Per il Direttore Generale, Emanuele di Palma: «Pur in un clima di profonda incertezza, l'obiettivo di consolidare ulteriormente la Banca, rendendola maggiormente patrimonializzata, è stato raggiunto grazie ad un percorso operativo condiviso dal Consiglio d'Amministrazione, cui va il merito di aver saputo interpretare in maniera corretta le evoluzioni e le dinamiche degli scenari locali e non solo. Sotto il profilo operativo, il 2013 premia ancora una volta le scelte tecniche della BCC San Marzano di San Giuseppe, che in questi ultimi anni ha puntato alla realizzazione di una struttura complessa, moderna e all'avanguardia dal punto di vista tecnico e professionale, capace di mantenere allo stesso tempo quella velocità e dinamismo che dovrebbero essere propri di una banca locale». «Il risultato raggiunto nel primo semestre del 2013 -- dice il Presidente Francesco Cavallo -- oltre che confermare il trend di crescita della Banca premia la visione strategica pluriennale che ci ha consentito di leggere con largo anticipo questo stato di crisi trasversale, ponendoci nelle condizioni di apportare le giuste contromisure senza perdere di vista la nostra dimensione di banca locale. Un traguardo importante, raggiunto grazie al management aziendale e alla qualificata rete di collaboratori e che condividiamo con tutti i soci e clienti, i quali hanno dimostrato di recepire il ruolo proattivo della Banca, continuando a credere in questo progetto che da oltre 55 anni è al fianco del territorio».
“Restituire ai loro habitat naturale la fauna selvatica curata e protetta dall’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto è ogni volta un segno di speranza per il nostro territorio che sia nell’ambito della tutela dell’ambiente e del paesaggio che in quello del recupero della ruralità sta mettendo in atto in questi anni importanti provvedimenti volti alla salvaguardia e al mantenimento di questo importante patrimonio”. E’ quanto dichiara l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, annunciando la liberazione nella zona protetta della gravina di Laterza di alcuni esemplari selvatici sottoposti alle cure del Centro faunistico regionale. L’importante appuntamento si svolgerà domani mattina a partire dalle 10.00 nello scenario incontaminato di una delle gravine più belle del territorio, il canyon lussureggiante dell’incisione erosiva alta fino a 200 metri, la seconda più importante in Europa e oasi protetta LIPU. Ad essere liberati saranno due volpi, due poiane, due gheppi e un biancone. Esemplari giunti alcuni mesi fa nell’Osservatorio faunistico in condizioni disperate.Di particolarmente rilevanza sarà la liberazione del Biancone, una sorta di aquila locale dall’imponente apertura alare che dopo tre anni di riabilitazione finalmente torna a solcare i cieli del nostro territorio in perfetta forma. Alla cerimonia di liberazione parteciperanno autorità locali, appassionati, il direttore dell’Osservatorio Enrico Armentano, i funzionari del servizio della Regione Puglia e l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni.
Anche questo fine settimana, dal 13 al 15 settembre, le collezioni del MARTA saranno fruibili secondo il seguente orario: Venerdi 13 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00) Sabato 14 settembre: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 23.00 (ingresso consentito fino alle ore 22.30; dalle ore 20.00 ingresso gratuito) Domenica 15 settembre: dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00). Per la visita al Museo nelle ore serali, sabato 14 settembre, nell’ambito del progetto OPEN DAYS promosso dall’Agenzia Puglia Promozione in accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sarà possibile accedere alle collezioni permanenti anche dalle ore 20.00 alle ore 23.00 con ingresso gratuito (accesso consentito fino alle ore 22.30). Le visite guidate gratuite, a cura di personale della Soprintendenza, sono previste per le ore 20.00 e le ore 21.30. Si richiede la prenotazione telefonica allo 099/4532112. Negli spazi destinati alle esposizioni temporanee, sarà possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, la mostra Negli occhi della Gorgone. Il volto di Medusa sulle antefisse di Taranto.
Giovedì, 12 Settembre 2013 10:14

Juliane Kleiner nominata nuovo direttore Efsa

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L'Efsa, l'autorità europea per la sicurezza alimentare, ha reso noto il nome del nuovo direttore, che sarà Juliane Kleiner.

A seguito della notizia, Legambiente ha deciso di esprimere le sue perplessità attraverso una nota che riporta: La nomina della Kleiner, che in passato ha sostenuto posizioni favorevoli agli interessi delle multinazionali, come nel caso delle soglie di tolleranza per gli agenti cancerogeni genotossici o per le sostanze chimiche in ambito tossicologico,  a direttore scientifico dell’Authority per la sicurezza alimentare, ci sembra francamente inopportuna – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Continuiamo a pensare, infatti, che l’Efsa debba essere un organismo indipendente a tutela della sicurezza dei cittadini mentre, fino ad oggi, tutte le scelte di questo organismo sono state a favore delle multinazionali e mai realmente a favore degli interessi dei consumatori europei. Il nuovo direttore scientifico, dunque, avrebbe potuto rappresentare finalmente il cambio di passo in questo senso. Per questo sosteniamo la denuncia del Pesticide Action Network (PAN) Europe che chiede un ruolo dell’EFSA privo di conflitti di interessi a genuina tutela della salute pubblica”.

 

Martucci: "Disagi trasporto e aumento tariffe Fse, necessario intervenire" "Le tematiche legate alla mobilità e ai trasporti sono tematiche che affrontano i temi dello sviluppo del territorio. È per questo – dichiara il consigliere regionale Mep, Antonio Martucci – che non possiamo esimerci dall’affrontare la situazione legata ai disagi e alle tariffe delle Ferrovie del Sud-Est. È una questione aperta da diverso tempo, e raccolgo quotidianamente, come molti altri, le lamentele degli utenti sulla scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico. A fronte di questo è inaccettabile assistere anche all’aumento delle tariffe, la beffa oltre al danno. Nei giorni scorsi il presidente della IV commissione comunale di Martina Franca, Martino Carrieri, aveva convocato una riunione, sollecitando un intervento dell’amministrazione comunale a difesa delle ragioni degli utenti. Ritengo positiva – dice ancora Martucci – l’iniziativa della commissione comunale martinese che richiede un intervento sia della Giunta municipale che da parte nostra che rappresentiamo in Regione i nostri territori. Da parte mia e del mio gruppo - conclude Martucci - porteremo la questione nelle sedi regionali opportune, a cominciare dalla V Commissione regionale”.
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