Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator
Preferenze sui cookie
Giornale di Taranto - Economia, Lavoro & Industria
Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1903)

Presentato lo scorso 13 febbraio dal Presidente Nichi Vendola e dall’Assessore Loredana Capone il nuovo Bando della Regione Puglia: N.I.D.I. – nuove iniziative d’impresa: 54 milioni di euro per l’autoimpiego. “Ripartire da se stessi per uscire dalla crisi”: un messaggio semplice quanto efficace, quello che sembra evincersi dalle parole del Governatore della Puglia, Nichi Vendola, e dall’assessore regionale allo sviluppo economico, Loredana Capone, lo scorso 13 febbraio in occasione della presentazione ufficiale agli organi di stampa del nuovo Bando “NIDI – nuove iniziative d’impresa”. 54 milioni di euro destinati all’autoimpiego mediante l’avvio di microimprese (di nuova costituzione ovvero da costituirsi), finanziati con fondi FAS (fondo per le aree sottosviluppate) e FESR (fondo europeo di sviluppo regionale), da parte di soggetti con manifesta difficoltà di accesso al mercato del lavoro: disoccupati con contratto di lavoro scaduto da più di 3 mesi, lavoratori giunti al termine del periodo di sussidio di mobilità o cassa integrazione, titolari di partita IVA in regime di monocommittenza, giovani di età compresa tra 18 e 35 anni e donne che manifestano difficoltà di accesso al credito per realizzare le loro idee e che non hanno garanzie da offrire. NIDI favorisce inoltre il passaggio generazionale delle attività e le aggregazioni fra professionisti. Il nuovo Bando regionale arricchisce ulteriormente il ventaglio di opportunità per gli aspiranti imprenditori che possono già contare su quasi 100 milioni di euro (di cui 18 in favore esclusivo del settore turismo), rifinanziati dal Governo italiano a fine 2013 in favore delle start up (il c.d. autoimpiego, disciplinato dal titolo II del D.lgs n. 185/2000 e gestito da INVITALIA Spa, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa) aventi ad oggetto iniziative di lavoro autonomo, microimpresa e franchising. L’agevolazione è un mix perfetto (50/50%) tra contributo a fondo perduto ed un prestito a tasso fisso agevolato (a febbraio il tasso è pari allo 0,53%) rimborsabile in cinque anni, e finanzia interamente gli investimenti fino a 50 mila euro, il 90% degli investimenti fino a 100 mila euro e l’80% degli investimenti fino a 150 mila euro, offrendo inoltre un contributo di 5 mila euro per le spese di gestione dei primi sei mesi di attività. Sono finanziabili gli investimenti necessari alla realizzazione delle opere edili, l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature, autoveicoli commerciali e programmi informatici; tra le spese di gestione, l’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo, locazioni immobiliari, utenze, polizze assicurative. I fondi, gestiti dalla società PUGLIA SVILUPPO Spa con sede in Modugno (interamente partecipata dalla Regione Puglia), sono destinati a finanziare i settori manifatturiero, edilizia, riparazione di veicoli, B&B, ristorazione, informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche; agenzie di viaggio, supporto alle imprese, istruzione, sanità ed assistenza sociale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento (esclusi dall’agevolazione i settori agricolo, pesca e acquacoltura, esportazione, carboniero e costruzioni navali, siderurgia e fibre sintetiche). La procedura di partecipazione al Bando è telematica (non necessita l’invio di alcun documento in forma cartacea o l’utilizzo di caselle di P.E.C.), aperta a far data dal 13 febbraio 2014 e non ha scadenza, trattandosi di un Bando a sportello (in vigore, cioè, sino ad esaurimento fondi). Attraverso il sito www.nidi.regionepuglia.it è possibile consultare il Bando e la normativa di riferimento, scaricare la modulistica, leggere le faq, verificare la sussistenza dei requisiti richiesti ed effettuare una simulazione dell’investimento e delle modalità di erogazione delle agevolazioni; successivamente sarà possibile presentare un’istanza preliminare di candidatura reperibile sul portale www.sistemapuglia.it. Dopo valutazione, i soggetti che avranno presentato le iniziative imprenditoriali con il più alto grado di fattibilità saranno invitati a sostenere un colloquio di tutoraggio che consentirà di accertate le competenze del proponente e la consapevolezza in merito all’iniziativa da avviare, addivenire alla stesura dell’istanza definitiva di agevolazione ed alla firma del contratto di agevolazione. Per maggiori informazioni contattare FORMARE PUGLIA in via Temenide 117 a Taranto tel. 0996614690 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si è concluso con un accordo il tavolo convocato dall'assessore al Lavoro Leo Caroli sulla vertenza Natuzzi. "L'intesa - spiega l'assessore - prevede che a gruppi di 400 unità i lavoratori che oggi sono in cassa integrazione guadagni straordinaria rientrino al lavoro fino al 2 maggio secondo il principio della rotazione, così da garantire la maggiore richiesta di produzione che arriva dal mercato". "L'accordo - prosegue - consente la rimozione dei presidi organizzati nei giorni scorsi che tenevano bloccate le merci presso gli stabilimenti del gruppo Natuzzi". "L'intesa - continua Caroli - rappresenta anche un nuovo formidabile biglietto da visita di credibilità per l'intero sistema del territorio, che venerdì prossimo dovrà partecipare alla cabina di regia sull'accordo di programma, convocata presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le credenziali portate a quel tavolo favoriranno ulteriormente la concretizzazione delle manifestazioni di interesse in piani industriali veri e propri". "Apprezzo - conclude l'assessore - che l'accordo riguarda anche i siti produttivi della Basilicata e che l'impegno di tutte le parti nel giungere alla firma costituisce il miglior esempio per la soluzione dell'intera vertenza che riguarda il gruppo Natuzzi".
Il VI congresso la Flai Cgil metropolitana e provinciale di Bari, si terrà il 27 febbraio p.v. alle ore 11,00 presso l'hotel Nicolaus di Bari, con lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema "Marchio etico, collocamento pubblico in agricoltura per sconfiggere il caporalato". Oltre ai dirigenti del Sindacato dei lavoratori agricoli della CGIL, interverranno l'Assessore Regionale all'agricoltura Fabrizio Nardoni, S.E. Il prefetto di Bari, dott. Antonio Nunziante, il dott. Carmelo Rollo Presidente lega Coop Puglia, il dott. Pino Riccardi, Direttore della Cna di Bari , il dott. Francesco Miscioscia, Direttore dell'Inps di Bari , la dott. Tosches, Dirigente del Uff. Prov.le del lavoro di Bari ed il presidente della Alpa Nazionale, Gino Rotella.
“I problemi si affrontano nelle sedi deputate a risolvere le questioni, non cercando il clamore sulla stampa con dichiarazioni inesatte. Abbaiando alla luna non si rende un buon servizio né al territorio, che viene ingiustamente screditato, né all’associazione che si rappresenta. Anzi. Probabilmente, il malcelato intento di certe dichiarazioni, è proprio quello di alzare una cortina di fumo per nascondere inefficienze e carenze nei confronti dei propri associati”. Così il presidente della Camera di commercio, Luigi Sportelli, interviene sulla lettera del presidente di Confcommercio Taranto, in relazione al Mercato ortofrutticolo all’ingrosso e non solo. “Il presidente Giangrande – aggiunge Sportelli – dimentica che è stato vicepresidente della Camera di commercio sino a giugno del 2012, ed è tuttora componente del Consiglio camerale. In quella sede avrebbe potuto, anzi avrebbe dovuto, sollevare la questione del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso. Invece, non lo ha fatto. Perché? Piuttosto che offrire, nell’interesse dei suoi associati, un contributo costruttivo alla risoluzione dei problemi, nella sede più indicata, preferisce alimentare una polemica sterile, con affermazioni infondate, volte ad attribuire alla Camera di commercio colpe che non ha, dimostrando così di non conoscere i fatti di cui parla. In tal modo non fa altro che fuorviare l’opinione pubblica. Debolezze umane, cosa non si fa per un bel titolo sul giornale!” E’ necessario superare il momento delle parole inutili e delle polemiche. E’ il momento delle concretezze e del “fare”. E’ il momento, anche, di ristabilire la verità per avviare finalmente i problemi a soluzione. La verità è che la Camera di commercio, raccogliendo le sollecitazioni delle associazioni di categoria, in primo luogo della stessa Confcommercio e di Confesercenti, il 26 luglio del 2012 ha costituito una specifica Commissione consiliare sul Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso e su Agromed. La Commissione è composta da ben nove autorevoli rappresentanti delle categorie economiche e produttive interessate ed ha proprio l’obiettivo di trovare soluzioni condivise per il pieno e coerente utilizzo di queste infrastrutture. “Ebbene – sottolinea Sportelli - il consigliere Giangrande non ha mai dato la sua disponibilità a far parte di questo organo. Perché ora fa la voce grossa assumendo un atteggiamento poco comprensibile e sicuramente non condivisibile? Silenzio assoluto nelle sedi istituzionali, paroloni e dichiarazioni che vorrebbero condizionare negativamente l’opinione pubblica, sui media”. “I problemi – conclude il presidente Sportelli – non si risolvono limitandosi ad assegnare colpe o compilando la lista dei cattivi. Occorre avere un approccio propositivo: bisogna costruire le soluzioni e discuterne nelle sedi opportune. Il territorio ionico è già saturo di veleni, aggiungerne altri non serve. La capacità e la responsabilità di guidare un’importante associazione di categoria si misurano innanzitutto attraverso la propensione a costruire le soluzioni più idonee negli Enti e con gli Enti deputati. Ci auguriamo, quindi, che si abbandonino posizioni sterili da moralizzatore criticando inutilmente Comune, Provincia e Camera di commercio. E’ auspicabile che Giangrande inizi, finalmente, ad esercitare il proprio ruolo di rappresentanza nelle sedi competenti per affrontare i problemi del territorio e rispondere concretamente alle tante istanze dei suoi associati”.
Rappresentano il 95% del tessuto economico del Paese, le piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato. Le più esposte alla crisi che sta travolgendo l’economia del Paese. "Rete Imprese Italia” di cui fa parte Confcommercio lancia una grande mobilitazione nel Paese, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie." Il tempo delle attese è finito. Rete Imprese Italia ha scelto di convocare per il 18 febbraio una grande manifestazione a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro. E’ la prima volta che Confcommercio sceglie la piazza per manifestare un disagio. Anche la Confcommercio della provincia di Taranto darà un segnale forte della sua presenza, partecipando alla manifestazione del 18 p.v. con una folta rappresentanza di dirigenti e soci che lasceranno le loro attività per raggiungere Roma. Una partecipazione sentita e spontanea che vedrà la discesa diretta in piazza degli imprenditori. Alle ore 24.00 di lunedì 17 p.v. si muoveranno da Taranto, Manduria e Lizzano tre pulman per giungere nella capitale nelle prime ore del mattino, e far rientro a Taranto nel primo pomeriggio del 18, subito dopo la manifestazione.
In merito alle informazioni diffuse da Fabio Millarte, responsabile Wwf Taranto Onlus, relativamente allo stoccaggio incontrollato di amianto presso l'officina di carpenteria, ILVA precisa che all'interno dell'officina in oggetto non esistono accumuli di sostanze contenenti amianto e che quanto veicolato non trova alcun fondamento e non rispecchia l'attuale stato dei luoghi. Di tutte le fotografie allegate al comunicato stampa firmato da Fabio Millarte del Wwf, l'unica riconoscibile ritrae un pacco di lamiere ondulate di copertura site in un piazzale esterno all'officina di carpenteria, già sottoposte a caratterizzazione, che non contengono amianto. Le restanti immagini non trovano riscontro con i luoghi di lavoro dell'officina di carpenteria, di conseguenza la denuncia è del tutto priva di fondamento. ILVA diffida chiunque dal divulgare notizie non conformi al vero e si riserva di effettuare le opportune valutazioni a tutela della reputazione propria e dei suoi dipendenti.
Venerdì, 14 Febbraio 2014 06:19

PUGLIA - ASSESSORE NARDONI SU EMERGENZA XYELLA

Scritto da
XLa vicenda che riguarda il disseccamento degli ulivi nel Salento merita rigore e il massimo della serietà e della sobrietà anche nelle dinamiche che riguardano l’informazione.
F“La visita dei commissari europei, venuti a verificare la correttezza dei dati comunicati al Comitato Fitosanitario Permanente, si concluderà domani e solo dopo sapremo che decisione si intende adottare sull’emergenza.” Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni, che continua:”I commissari hanno potuto constatare la serietà e la validità del lavoro svolto in campo e in laboratorio e questo lascia ben sperare che la decisione definitiva potrà essere quella già anticipata nel mese di dicembre  in sede di riunione del Comitato a Bruxelles.
“Fin qui il dato sul lavoro che stiamo svolgendo in questi giorni, ma mi preme sottolineare anche il fenomeno collaterale più grave a quello della patologia degli ulivi: ovvero il pullulare di informazioni che associazioni e movimenti a vario titolo intendono entrare a gamba tesa sulla gestione dell’eradicazione della malattia con considerazioni prive di alcun riferimento tecnico-scientifico.
“Riteniamo che queste posizioni non giovino all’olivicoltura salentina che invece avrebbe bisogno di ricevere correttezza di informazioni dalle fonti ufficiali che lo ribadiamo provengono solo dall’Osservatorio fitopatologico regionale il quale insieme al Comitato fitopatologico nazionale sta svolgendo un lavoro con grande equilibrio e in un stato di incertezza che può essere dipanato soltanto dagli approfondimenti che la ricerca sta svolgendo in questo campo e che ci stanno consentendo di delimitare non solo l’aree interessate ma anche l’eventuale propagazione della malattia.
Per aggiornare lo stato dell’informazione e fornire corrette notizie convocheremo presto una conferenza stampa sul tema.”
Verifica dello stato di avanzamento delle opere di adeguamento infrastrutturale del Porto di Taranto. E’ quanto analizzato durante l’incontro istituzionale promosso dall’Assessore ai Trasporti Giovanni Giannini con il Presidente dell’Autorità Portuale di Taranto Sergio Prete. Tutti gli interventi programmati per il potenziamento dell’infrastrutturazione portuale a supporto dello sviluppo dei traffici containerizzati e della logistica sono in avanzato stato di completamento del proprio iter tecnico amministrativo.(...) L’analisi puntuale condotta dall’Assessore e dal Presidente Prete ha messo in evidenza che: • nell’ambito della Piastra Portuale di Taranto, le 5 opere previste (strada dei moli, ampliamento del IV sporgente, darsena a Ovest del IV sporgente, Piattaforma Logistica e Vasca di contenimento dei fanghi ad ovest di Punta Rondinella), ricevute le ultime autorizzazioni da parte della Provincia di Taranto sull’impianto di trattamento dei fanghi “rossi” di dragaggio, sono tutte a lavori già iniziati o in fase di consegna delle aree agli appaltatori; • il dragaggio e l’approfondimento dei fondali al Molo polisettoriale con connessa vasca di colmata dei fanghi, ha concluso l’iter procedurale della Valutazione di Impatto Ambientale e si è solo in attesa del Decreto che, al momento, è alla firma del Ministro Bray del MIBAC e del Ministro dell’Ambiente Orlando, al quale rimarrà da firmare il conclusivo propedeutico Decreto di cui all’art. 5 bis della legge 84/94. • il consolidamento / adeguamento dell’esistente banchina del Molo polisettoriale ha già visto l’aggiudicazione definitiva della gara e nonostante il ricorso al TAR del 2° e 3° classificato, il 5 di marzo, con la discussione del merito si avrà contezza del contraente con il quale sottoscrivere il contratto; • la riqualificazione del molo polisettoriale in radice, conclusa la conferenza dei servizi con esito positivo ed ottenuto da parte del Comune di Taranto il provvedimento di autorizzazione paesaggistica è in corso la redazione del progetto esecutivo; • per la nuova diga foranea il progettista incaricato dalla TCT Spa sta adeguando il progetto alle prescrizioni del Comitato Tecnico Amministrativo del provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche; • il potenziamento degli esistenti collegamenti ferroviari del porto, ultimate le attività di progetto da parte di RFI, è in attesa degli esiti sulla Notifica degli Aiuti di Stato. Verrà tuttavia richiesto ad RFI di avviare comunque le procedure di gara con le opportune clausole di salvaguardia; Al fine di rendere leggibili e trasparenti le evidenze degli atti amministrativi di ogni progetto, il Commissario Prete ha presentato in anteprima all’Assessorato il nuovo sito internet: “futureport” che verrà attivato nelle prossime settimane, a disposizione della Comunità Tarantina e Pugliese tutta, per monitorare in tempo reale l’avanzamento delle attività. E’ stato altresì approfondito lo stato di avanzamento dell’iter di approvazione, in variante al PRG del Comune di Taranto, del nuovo Piano Regolatore del Porto. Il Consiglio Comunale, competente al rilascio dell’atto conclusivo, dovrebbe esprimersi in breve circa questo fondamentale strumento regolatore dell’assetto complessivo del Porto. Il monitoraggio delle attività da parte della Regione Puglia continuerà con assiduità e frequenza sino al termine dei lavori.(

Come ormai noto, ARPA dal 2009 monitora le concentrazioni di Benzo(a)Pirene e di altri IPA nei tre siti denominati Machiavelli, Alto Adige e Talsano. Il grafico che segue riporta le medie mobili annuali di Benzo(a)Pirene dall’avvio del monitoraggio ad oggi. Dall’esame del grafico è evidente la diminuzione dei livelli di B(a)P nella stazione di Machiavelli, mentre per Alto Adige e Talsano le concentrazioni rimangono abbastanza omogenee. Inoltre nella stazione Machiavelli dal 2010 è in funzione l’analizzatore di di IPA tot ECOCHEM mod. PAS 2000 che utilizza il metodo della fotoionizzazione selettiva degli IPA totali, adsorbiti sulle superfici degli aerosol carboniosi aventi diametro aerodinamico compreso tra 0.01 e 1.5 μm. Il parametro relativo agli IPA totali in aria ambiente non è normato: il D. Lgs. 155/10, che disciplina la materia relativa alla qualità dell’aria, si riferisce unicamente al Benzo(a)Pirene adsorbito sulla frazione di particolato PM10, indicando un valore obiettivo annuale da non superare. In figura è mostrato il trend annuale delle concentrazioni di Ipa totali nella stazione Machiavelli. Si nota un netto decremento dei valori nel 2013 rispetto agli anni precedenti che conferma la diminuzione di concentrazione rilevata con le misurazioni di BaP. Dal I agosto 2013 è attiva una rete di monitoraggio interna allo stabilimento ILVA composta da 6 stazioni una delle quali collocata nel quartiere Tamburi, in Via Orsini. Anche tale stazione è dotata di un analizzatore di IPA tot dello stesso modello installato a Machiavelli che, sin dalla sua installazione, ha registrato concentrazioni superiori a quelle lette in quest’ultimo sito. Per verificare il corretto funzionamento di questi due analizzatori di IPAtot ARPA ha effettuato delle misure in parallelo. Inizialmente è stato affiancato all’analizzatore di Via Orsini un secondo analizzatore (anch’esso del tipo ECOCHEM PASS 2000) opportunamente tarato. Il grafico che segue riporta le concentrazioni di IPAtot registrate a Machiavelli e a Orsini dai due analizzatori in parallelo (denominati Orsini e Orsini2). Si osserva come i due monitor installati a Orsini leggano concentrazioni sovrapponibili e superiori a quelle di Machiavelli. Successivamente l’analizzatore denominato Orsini2 è stato spostato nella stazione Machiavelli. Di seguito si riportano le concentrazioni registrate a Orsini e a Machiavelli dai 2 analizzatori in parallelo. Orsini Machiavelli 2 (Ex Orsini 2) Machiavelli Anche in questo caso i due analizzatori montati in parallelo a Machiavelli leggono concentrazioni analoghe e costantemente inferiori a quelle registrate in Via Orsini. In conclusione, i dati fin qui raccolti da ARPA permettono di affermare quanto segue: 1. Gli analizzatori di IPAtot installati nelle stazioni di monitoraggio Machiavelli e Orsini forniscono dati accurati; 2. Le concentrazioni di IPAtot registrate a Machiavelli sono costantemente inferiori a quelle di Via Orsini, anche in ragione delle maggiori emissioni da traffico che interessano quest’ultimo sito; 3. Nella stazione di monitoraggio Machiavelli dal 2009 ad oggi è stato registrato un costante decremento delle concentrazioni di Idrocarburi Policiclici Aromatici, misurati sia come B(a)P adsorbito sulla frazione di particolato PM10 che come IPAtot misurato in continuo con lo strumento ECOCHEM PASS 200; 4. Appaiono prive di fondamento le affermazioni dell’associazione Peacelink sul “significativo aumento di IPA in diverse zone della città di Taranto”.

Taranto e la sospirata Zona Franca Urbana: sarebbe opportuno – secondo Confcommercio - avviare un confronto. Lo scorso gennaio sono stati pubblicati i bandi per le ZFU – Zone Franche Urbane- individuiate in 3 aree (Sicilia, Calabria e Campania). Nei giorni scorsi l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, rispondendo alle sollecitazioni di Confcommercio Taranto, ha fornito chiarimenti riguardo alla attività in corso tra Regione e Ministero per la pubblicazione dei Bando per la Puglia. A tal fine è bene precisare che – osserva il presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande, in una nota all’indirizzo del presidente della Regine, Nichi Vendola, dell’assessore Capone, del sindaco Ippazio Stefano- la pubblicazione del Bando non risolve tout court la questione Taranto, essendo necessario che la Regione individui possibili riserve di scopo. Il provvedimento di avvio della ZFU a Taranto interessa un’area (Tamburi, Croce – Isola Porta Napoli e Paolo VI) che, per i noti motivi, è una delle più critiche del territorio. Un contesto urbano di limitato appeal, ove risulta difficile immaginare che possano nascere nuove imprese in ragione dei soli benefici fiscali e tributari previsti, trattandosi tra l’altro di risorse contenute. E’ perciò necessario che Regione e Comune individuino ulteriori interventi di marketing urbano da associare al Bando delle ZFU pugliesi (come previsto dalla circolare 2008 del Mise). Si potrebbe a tal scopo dare piena operatività al Protocollo d’Intesa del luglio 2012, nonché adottare politiche di incentivazione fiscale legate all’utilizzo di immobili di proprietà pubblica. Difficilmente, l’adozione della ZFU potrebbe da sola dare alle aree beneficiarie la attesa svolta decisiva che possa contribuire a creare un nuovo sviluppo imprenditoriale. E’ altresì necessario che il Bando non trascuri le imprese già operative, quelle micro e piccole imprese che da sole hanno fatto fronte alla crisi soprattutto in questi ultimi, difficili anni. L’obiettivo deve essere quello di fermare la chiusura delle attività, oltreché incentivare l’avvio di nuove imprese. Non si può ignorare il dramma che le imprese già residenti hanno dovuto affrontare in questi anni di totale decadimento del quartiere a ridosso dell’area industriale. Sarebbe ora che ci si ponesse di problema di aiutare chi eroicamente e con tanta fatica ha resistito, nell’incertezza del futuro.
Pagina 118 di 136