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Giornale di Taranto - Economia, Lavoro & Industria
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Economia, Lavoro & Industria

Economia, Lavoro & Industria (1923)

a cura di Amedeo Cottino

Le aziende che assumono giovani laureati, dottorandi e dottori di ricerca possono ricevere contributi e sgravi: tutte le informazioni del bando FIxO di Italia Lavoro.

Il bando FIxO “Scuola e Università” prevede l’erogazione di incentivi a favore dei datori di lavoro di tutti i settori economico-produttivi per l’assunzione di giovani (laureati, dottorandi e dottori di ricerca) under 30 con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Possono partecipare:

imprenditori individuali, liberi professionisti e lavoratori autonomi

·         società di persone, di capitali, cooperative

·         consorzi di diritto privato

·         enti privati con e senza personalità giuridica

·         imprese o enti privati costituiti all’estero non altrimenti classificabili che svolgono attività economica in Italia con almeno una sede operativa nel territorio nazionale.

NB: restano esclusi i soggetti sottoposti a forme di influenza pubblica tale da essere compresi nella fattispecie di organismi pubblici.

Gli incentivi

Il contributo economico per le aziende ammesse al bando è pari a 6.000 euro per ogni assunto a tempo pieno, 4.000 se a tempo parziale per almeno 24 ore settimanali. Inoltre sono previsti sgravi retributivi e contributivi:

·         applicazione aliquota del 10% della retribuzione imponibile per le imprese dai 10 dipendenti;

·         sgravio contributivo al 100% nei primi 3 anni di contratto (dal quarto si applica l’aliquota 10%) per imprese con meno di 10 dipendenti.

Le spese sostenute per la formazione sono escluse dalla base per il calcolo IRAP. Laretribuzione dell’apprendista deve essere definita dal CCNL dell’impresa e può essere: fino a 2 livelli inferiori identica a quella dei lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica alla quale è finalizzato il contratto; stabilita in misura percentuale rispetto a quella dei lavoratori addetti  a mansioni che richiedono la qualifica alla quale è finalizzato il contratto.

Requisiti apprendisti

·         età compresa tra 18 (17 se in possesso di qualifica professionale) e 29 anni (e 364 giorni).

·         non aver avuto nei 12 mesi precedenti l’avvio del contratto, rapporti di lavoro subordinato con l’azienda che riceve il contributo.

Apprendistato di alta formazione

L’assunzione deve avvenire tramite contratti di lavoro di apprendistato a tempo indeterminato (sono ammessi solo quelli sottoscritti a dal 24 giugno 2014), che consentono lo svolgimento di attività di ricerca ed esperienze professionali, nonché il conseguimento di titoli di studio di alta formazione:

·         diploma di istruzione secondaria superiore,

·         titoli per la specializzazione tecnica superiore (ITS e IFTS),

·         titoli di studio universitari (laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico, master di I e II livello, dottorato di ricerca). Una volta conseguito il titolo o al termine del progetto di ricerca, se non viene esercitata la facoltà di recesso il rapporto prosegue come subordinato a tempo indeterminato.

 La formazione in azienda

La formazione dell’apprendista deve svolgersi nell’ambito dell’orario di lavoro. L’impresa ha la possibilità di co-progettare il percorso formativo in ragione di proprie esigenze inserendo in organico profili medio-alti con competenze specialistiche, che possono contribuire a portare innovazione  e far crescere la produttività. La durata del periodo di formazione (minimo 6 mesi) è rimessa alle Regioni, in accordo con parti sociali e organi istituzionali tra cui università e istituzioni scolastiche e formative. Se non sia stata ancora regolata dalla Regione, la durata massima è rimandata a convenzioni tra datore di lavoro e/o associazione datoriale più rappresentativa e singola istituzione formativa.

Domanda

La domanda di contributo può essere presentata unicamente attraverso la piattaforma web FixoL4.italialavoro. C’è tempo fino al 31 dicembre 2014, salvo esaurimento fondi (che sarà comunicato sul sito di Italia Lavoro). Le aziende devono registrarsi per ricevere codice utente e password, insieme al PIN. Dovranno essere allegati:

·         documento id identità in corso di validità del legale rappresentante del soggetto beneficiario

·         dichiarazione sostituiva iscrizione alla CCIIA (o dichiarazione sostitutiva con cui l’interessato dichiara di non essere soggetto all’iscrizione; per iscritti ad albi professioni, deve essere indicato ordine e numero di iscrizione)

·         documento di identità in corso di validità del lavoratore assunto per cui si chiede il contributo

·         copia integrale del modello UniLav, UniSom

·         copia del piano formativo individuale associato all’attività del lavoratore.

Erogazione contributo

L’assegnazione del contributo avviene a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Fanno fede data e ora indicate nella ricevuta elettronica. Gli elenchi di imprese ammesse saranno pubblicati sul sito del progetto. Una volta ammessi, il contributo potrà essere erogato in due modalità alternative a scelta:

·         unica soluzione anticipata se con garanzia bancaria o assicurativa di almeno 24 mesi dalla data di assunzione, per l’intero ammontare del contributo richiesto; entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’elenco di ammissioni va spedita un raccomanda a/r a “ItaliaLavoro Spa- FIxO S&U, via Guidubaldo del Monte, 60 00196 Roma con la richiesta di liquidazione del contributo a cui allegare garanzia fideiussoria  e copia di un documento di identità valido: il contributo arriverà entro 120 giorni;

·         unica soluzione posticipata; entro 60 giorni dalla chiusura del primo anno di apprendistato il beneficiario dovrà inviare con raccomanda a/r a ItaliaLavoro o tramite PEC all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  la richiesta di liquidazione del contributo, allegando copia conforme all’originale del libro Unico del lavoro relativo alla 12esima mensilità a partire dall’assunzione e copia del documento di identità: il contributo arriverà entro 120 giorni.

Licenziamento/dimissioni lavoratore

Nel caso di licenziamento o dimissione volontaria del lavoratore nei primi 12 mesi, l’azienda dovrà entro 15 giorni:

·         comunicare la variazione a Italia lavoro

·         inviare copia della comunicazione telematica delle dimissioni o licenziamento

·         inviare copia conforme all’originale dell’attestazione relativa al titolo di studio conseguito nel corso dell’apprendistato.

Non si ammette la sostituzione dei lavoratori per cui è concesso il contributo. Nell’ipotesi in cui l’azienda abbia scelto l’erogazione anticipata, dovrà restituire a Italia lavoro:

·         l’intero contributo riconosciuto in caso di interruzione del rapporto di lavoro nei primi 6 mesi dalla stipula del contributo

·         un importo proporzionale al periodo intercorso tra la data delle dimissioni/licenziamento e il periodo di 12 mesi, qualora l’interruzione avvenga decorsi 6 mesi dalla stipula del contratto.

Non si dovrà restituire alcun contributo se il rapporto di lavoro si interrompe dopo il conseguimento da parte del lavoratore del titolo per il quale è stato stipulato il contratto di apprendistato e siano comunque decorsi almeno 6 mesi dalla stipula del contratto.

 

TRASPORTOUNITO ENTRA NEL CONSORZIO KORIDOR EUROPA. Implementare un circolo virtuoso che accompagni l’autotrasporto italiano verso la logistica e l’intermodalità. Questo è l’obiettivo di Trasportounito FIAP che, in collaborazione con il Consorzio Autotrasportatori Italiani, entra a far parte, quale unico partner italiano, del consorzio KORIDOR EUROPA.Un progetto certamente ambizioso e di respiro internazionale, che coinvolge operatori economici della Slovacchia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Ucraina e Spagna, tutti chiamati a sviluppare la logistica di percorso connessa con la realizzazione del corridoio intermodale 5, della lunghezza di circa 3.000 km. che collega Kiev a Lisbona, assegnando all’Italia un ruolo strategico. Il corridoio 5 ha un’importanza vitale per l’industria ed il trasporto italiano: su di esso si affacciano alcune aree tra le più industrializzate d’Europa: la zona di Barcellona, l’area di Lione ed aree di coltura intensiva come la Murcia e la pianura padana.L’area di Mosca rappresenta il termine ideale del corridoio 5; la sua popolazione è uno dei migliori mercati per i manufatti italiani: ceramiche, sanitari, articoli di idraulica, mobili, vestiti, prodotti alimentari non freschi, ecc. Nell’ambito del progetto, Trasportounito collaborerà con i partner europei per la messa a punto di piani specifici di funzionalità logistiche, finalizzati alla concentrazione ed alla razionalizzazione dei flussi di merce, della GDO, degli approvvigionamenti all’industria, riducendo al contempo le barriere, soprattutto di carattere burocratico. Nelle parole del Segretario Generale, Maurizio Longo “si tratta di un’ulteriore sfida a conferma della volontà di svolgere un ruolo non solo sindacale a tutela dell’autotrasporto, ma anche progettuale a favore delle imprese associate e quindi per la creazione di opportunità che consentano alle aziende italiane di autotrasporto di crescere e svilupparsi in ambito europeo ed internazionale”.

Domenica, 10 Agosto 2014 13:26

Teleperformance offre lavoro, ma quale?

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Non è un miraggio dovuto al solleone, ma un vero cartellone pubblicitario gigante che campeggia sulla litoranea, impossibile da non notare

Dice testualmente :"Teleperformance offre un mare di opportunità a chi cerca lavoro: fisso, incentivi, formazione".

Insomma, nel profondo Sud, dove secondo l'Istat la disoccupazione giovanile ha raggiunto la soglia del 50%, il gigante italofrancese dei call-center, tra l'altro in passato al centro di vertenze sindacali, offre di tutto di più. Alla luce di un messaggio pubblicitario di questo tipo, viene spontaneo chiedersi :quali sono le condizioni di questa offerta? E' in atto una rotazione di personale? Che tipo di contratto verrà applicato ai neo assunti? Quali qualifiche e capacità devono possedere? Come mai ricorrere a un messaggio del genere quando, in un momento di crisi come questo, l'ufficio assunzioni dovrebbe essere sommerso dalle richieste di lavoro? Per rispondere a questa serie di interrogativi aspettiamo di raccogliere elementi e segnali da parte dei dirigenti aziendali.

L’Associazione Retemicroimprese, nata dall’estensione di Assoartigiani
Taranto, amplia il proprio raggio di azione con l’adesione di circa 150
panificatori di tutta la regione.
Nasce così una branca di Retemicorimprese, Retemicroimprese–
Panificatori Pugliesi con una propria identità individuata dal logo. Il
marchio dell’Associazione è infatti ampliato con l’esplicito richiamo ai
Panificatori Pugliesi, espresso con una grafica che evoca il calore del sole di
Puglia e il giallo intenso dell’oro che ravviva i suoi campi all’inizio dell’estate.
Circa 150 artigiani della lavorazione del pane e derivati hanno quindi scelto
l’innovazione per potenziare la propria capacità di proporsi con un profilo più
marcato rispetto alla concorrenza. Quella della rete è infatti una scelta
strategica per acquisire maggiore forza e poter usufruire di una serie di
servizi in grado di garantire maggiore competitività. Inserimento in una
piattaforma telematica, negozi on-line, gestione della contabilità e delle
buste paga, finanziamenti agevolati, formazione, internazionalizzazione dei
prodotti, sono le principali opportunità che si offrono a questi piccoli
imprenditori illuminati che possono così ottimizzare le performance delle
proprie aziende.
Inoltre, l’innovazione si sposa con la sensibilità ambientale all’interno di un progetto di utilizzo delle energie da
fonti rinnovabili che queste imprese intendono realizzare, partendo dalla valutazione della specificità
particolarmente energivora del ciclo di produzione.
Una nuova immagine e nuove opportunità dunque per questi artigiani che sono stati capaci di coniugare
tradizione e innovazione valorizzando, non solo le proprie aziende, ma anche l’immagine della propria terra.
Il responsabile Regionale di Retemicroimprese – Panificatori Pugliesi sarà il Rag. Nicola
Giannoccaro che annovera una esperienza trentennale nell’ambito della categoria dei panificatori. La sede è
a Bari, Via Peucetia, 78, tel. 080/5237023, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Giovedì, 07 Agosto 2014 20:15

E...state insieme alla pizzica e ai Terraross

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La Cia del Comprensorio Occidentale di Castellaneta (Ta), insieme all’associazione Gaia, da questa sera sino a sabato 9 agosto, in Piazza Umberto I a Castellaneta, proporrà la settima edizione di “E..state insieme con la pizzica”, una tre giorni all'insegna della valorizzazione dei talenti, dell'onogastronomia, della spensieratezza e del sano divertimento.

Nella  serata di domani, venerdì 8, interverranno Terraròss, suonatori e menestrelli della bassa murgia, che con la loro musica e con i loro canti, riportano alla mente i ricordi della vita quotidiana dei nostri avi. Dominique Antonacci,Giuseppe De SantoAnnarita Di LeoVito Gentile,Antonio De SantoBiagio De SantoNicola Mandorino e la ballerina Caterina Totaro, propongono uno show musicale, canoro e di danza, molto simile a uno spettacolo di varietà, in quanto durante la perfomance i ragazzi non risparmiano battute, gags e simpatici momenti nei quali anche il pubblico stesso è chiamato a partecipare.

Il nostro spettacolo coinvolge molto il pubblico – spiega il leader del gruppo Dominique Antonacci - facendolo diventare parte integrante. In tal modo abbattiamo letteralmente la quarta parete e lo facciamo con la musica, la semplicità, la genuinità, la teatralità, la simpatia, e la travolgente forza che ci contraddistinguono. È questa la nostra originalità, cioè non siamo il gruppo che arriva suona e se ne va, noi vogliamo divertirci con il nostro pubblico, in modo che ogni serata sia indimenticabile per loro e anche per noi. La musica è condivisione, magia ed è soprattutto l'unica forza che può farci staccare la spina dalla vita quotidiana. La gente ha bisogno di questo, soprattutto in questo momento storico”.

Questo diverte molto anche i musicisti stessi e permette loro, nonostante siano costantemente impegnati a suonare in giro per l’Italia e ogni tanto anche all’estero, di esibirsi sempre in modo tale da rendere il loro show sempre unico e originale.

Sono ormai tanti anni che giriamo ininterrottamente e di improvvisazione sembrerebbe che ce ne sia tanta ma in realtà c'è un copione già scritto che noi rispettiamo alla lettera. Nonostante ciò, ai miei ragazzi riservo ogni sera dei momenti nuovi, che servono anche per fare gruppo e non fargli abbassare la guardia. Diciamo che per ogni serata c'è sempre un 20% di improvvisazione che potrebbe anche non esserci, perché lo spettacolo va da sé e sembra tutto improvvisato, è questa una delle nostre forze”.

Giovedì, 07 Agosto 2014 19:54

Un weekend con la Festa del buon cibo

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L'Estate impazza, così come la voglia di andare in giro e divertirsi . Ed allora, fra le tante oppurtunità  da sfuttare, per domani e sabato si segnala la Festa del buon cibo a Casalabate (Lecce), a partire dalle 19.30, in occasione del festival “Bande a Sud 2014”, che si svolgerà a Trepuzzi nel corso delle celebrazioni della festa patronale della Madonna Assunta. Il Gal Valle della Cupa promuove infatti nella marina leccese, per il weekend alle porte, “Bande a Food. Laboratori della dieta mediterranea”, percorso di informazione enogastronomica che si snoderà attraverso workshop, cooking show, presentazioni di libri, esposizioni e degustazioni di prodotti tipici.

 

 

Un ricco programma di iniziative scandirà infatti le due serate, che vedranno la partecipazione di esperti in grado di approfondire temi legati all’alimentazione quali la dieta mediterranea, la cucina povera, vegetariana e vegana; ma ci sarà anche spazio per il divertimento, con veri e propri laboratori esperenziali e cooking show i cui protagonisti saranno artigiani enogastronomici e chef di fama capaci di mettere, letteralmente, le mani in pasta: per far sì che i prodotti della dieta mediterranea, dopo gli approfondimenti illustrati dagli esperti, finiscano in padella. La rassegna comprenderà inoltre uno spazio espositivo prettamente dedicato alle eccellenze delle 12 Terre, con un’esposizione di prodotti tipici grazie alla quale gli amanti del buon cibo e i turisti potranno conoscere le bontà enogastronomiche del nostro territorio.

 

Un’iniziativa che lascerà il segno nel cuore e nei palati dei visitatori, anche grazie alla presenza di  un’ospite speciale che presenterà la serata di domani (8 agosto): Sabrina Merolla, conduttrice Tv e produttrice  del programma "Buon vento", che per l’occasione presenterà il suo libro “Buon vento, Viaggio nel gusto”, inedito percorso esplorativo tra racconti, recensioni e segnalazioni dei luoghi e dei prodotti dell’enogastronomia in Puglia,  proposti al pubblico con accurata documentazione fotografica che testimonia i paesaggi, gli scorci, i dettagli narrati e gli incontri vissuti e documentati dall’autrice nel corso dei suoi viaggi.

 

Tra gli altri ospiti della serata Francesco Pacella, assessore al Turismo e all’Agricoltura della Provincia di Lecce e rappresentante di Strada del Vino Vigna del Sole; Claudio Taurino, assessore al Turismo di Squinzano e rappresentante del relativo Museo del Vino; Paolo Leccisi, Confagricoltura Lecce; Oronzo Trio, Università del Salento; Francesco Barba, imprenditore agricolo di “Donna Olearia”; Piero Minerva, associazione Terra Noscia - Ass. pro Territorio Surbo. Tutti prenderanno parte al talk show in programma per l'8 agosto, il cui tema sarà “Uno stile di vita”, conversazione sulla dieta mediterranea organizzata in collaborazione conConfagricolturaStrada del Vino Vigna del Sole, Puglia Wine Tasting School.  Seguirà il laboratorio esperienziale e cooking show “Mamma, ti presento lo chef”,  incontro tra due modi di intendere una ricetta: quello di un’esperta locale di cucina tradizionale e dello chef Giuseppe Carati, che presenteranno “L’evoluzione della sagna ‘ncannulata”.  Introdurranno la serata i saluti istituzionali di Giuseppe Taurino, Gal Valle della Cupa; Mino Miccoli, sindaco di Squinzano; Oronzo Valzano, sindaco di Trepuzzi; Cosimo Valzano, Presidente del Consorzio Comuni Valle della Cupa; Adelmo Carlà, UNPLI Lecce.

 

 

Il 9 agosto, sabato, sarà invece la volta di Leda Cesari, giornalista e scrittrice leccese che presenterà il libro edito dal “Raggio Verde” edizioni “Dio, come ti Olio!”. Sarà la conduttrice del talk show sul tema della dieta mediterranea “Salute e benessere”, con esperti e professionisti del settore:Domenica Anna Caroli, biologa nutrizionista; Anna Maria Corrado, medico nutrizionista; Costantino Greco, psichiatra e titolare dell’azienda agricola “Tenuta Lu Cantieri”; Alessandra Mattioni, life coach; Pino De Luca, food blogger e etnogastronomo. ”Fae Fogghie e Contorni” sarà il titolo del laboratorio esperenziale e cooking show “Mamma, ti presento lo chef”: stavolta, a confrontarsi con la cucina tradizionale di una mamma locale, lo  chef Mimmo Persano.

 

La due giorni sarà occasione importante per favorire il contatto e il confronto tra giovani, comunità locali, operatori, talenti locali (scrittori, chef, esperti di alimentazione), e al contempo di  valorizzare e diffondere le produzioni della dieta mediterranea legate alle tradizioni enogastronomiche delle 12 Terre della Valle della Cupa.

 

L’evento “Bande a Sud 2014” è realizzato con il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, in collaborazione con Pro Loco Casalabate Marina di TrepuzziLecce 2019Comune di TrepuzziComune di Squinzano, Consorzio dei Comuni N.S. Valle della Cupa.

 

La bonifica del Mar Piccolo è uno degli interventi più complessi che il neo commissario alle bonifiche dell’area di Taranto, Vera Corbelli, dovrà affrontare. Un intervento particolarmente atteso, soprattutto dai produttori di mitili che più duramente hanno dovuto pagare il prezzo dell’inquinamento industriale. 

Come è noto allo stato attuale vi sono tre diverse ipotesi di tecniche di bonifica: il capping; il dragaggio; l’intervento sui microorganismi. Si tratta di valutare cosa è meglio, per la riqualificazione delle acque  anche  in funzione del ritorno  alle attività di mitilicoltura, tradizionalmente praticate nei seni del Mar Piccolo.

Dagli organi di stampa si è appreso che in questi giorni l’Arpa ha consegnato al neo commissario la relazione scientifica attinente le fonti e la natura degli inquinanti, e che pertanto spetta ora ai tecnici -coordinati dalla dott. Corbelli-  entrare nel merito della scelta del metodo da adottare.

La categoria dei mitilicoltori di Confcommercio Taranto, unitamente alle  altre rappresentanze delle categorie del settore (AGCI Pesca- C.L.A.I.I.- Lega Pesca, Unci Pesca), nelle scorse ore ha sollecitato un incontro con il neo commissario finalizzato ad un confronto tecnico sulle ipotesi di intervento anche in relazione alle eventuali ripercussioni che la individuazione della tecnica da adottare potrà avere sul pieno e tempestivo utilizzo del Mar Piccolo.

I mitilicoltori, da sempre custodi del buono stato di  salute del Mar Piccolo, dalla quale è dipesa la qualità ovunque riconosciuta della ‘cozza di Taranto’, chiedono di poter svolgere un ruolo attivo e partecipe nelle scelte che  si andranno a compiere. 

Prossimo incontro a Roma il 27 agosto. Riunione operativa nella sede del Ministero per le politiche agricole sull’Emergenza Xylella a cui hanno partecipato l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, il dirigente del Servizio Agricoltura Giuseppe D’Onghia, e il direttore dell’Osservatorio fitosanitario regionale, Antonio Guario. L'esito dell'incontro è risultato andare nella direzione degli interventi di straordinarietà richiesti proprio dai referenti regionali.Il direttore generale del MIPAAF, Blasi e il responsabile del Servizio Fitosanitario Nazionale, Faraglia, avrebbero appurato infatti la necessità di agire con interventi di deroghe che avrebbero proprio la regiaministeriale.

A giorni potrebbe essere già pubblicato un Decreto Straordinario
dedicato all’Emergenza Xylella in Salento che consentirebbe alcune
azioni immediate e metterebbe in moto strumenti più celeri per
affrontare la lotta al batterio da quarantena che sta distruggendo
parte del patrimonio paesaggistico e produttivo di quest’area della
provincia di Lecce.
Il Decreto conterebbe il via libera ad atti amministrativi che
consentirebbero l’ingresso nelle zone colpite dal patogeno, l’utilizzo
di alcuni prodotti fitosanitari e una serie di attività che saranno
dettagliatamente riportate in un documento che sarà presentato
ufficialmente nella prossima riunione prevista per il prossimo 27
agosto.L’atto del Ministero conterebbe anche il crono-programma specifico
degli interventi previsti a cominciare dalle aree tampone, fino agli
interventi più urgenti per evitare la propagazione del batterio dalle
altre  zone  focolaio.
Oltre alle indicazioni relative agli atti amministrativi e sanitari da
porre in atto il Decreto conterrà anche deroghe al patto di stabilità
che tornerà a mettere a disposizione dell’emergenza in atto circa 3
milioni e mezzo di euro.
”Diciamo da tempo che questa è l’unica strada possibile per affrontare
con la necessaria completezza gli effetti di un fenomeno del tutto
nuovo per la Puglia e per l’area euro-mediterranea – spiega
l’Assessore Nardoni – e crediamo che la task force che con la regia
del Ministero dovrà operare con celerità sul campo non potrà non tener
conto anche di altri settori di intervento e competenza. Per questa
ragione – conclude Nardoni – abbiamo chiesto che alla riunione del 27
siano invitati anche i referenti del Ministero della Salute e i
vertici del Servizio Nazionale di Protezione Civile.”

l provvedimento attuativo per la programmazione dei fondi europei nel settore agricolo per i prossimi 7 anni è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. A darne l’annuncio è stato il ministro delle politich agricole Maurizio Martina (approvata in definitiva la nuova Politica Agricola Comune 2014-2020) che così ha potuto comunicare all’Unione Europea, entro il termine stabilito del 1 agosto, le scelte nazionali relative all’applicazione della riforma della nuova PAC fino al 2020. Una vera e propria boccata di ossigeno per le imprese agricole. Dei 52 miliardi di euro previsti dalla nuova PAC circa 27 sono messi a disposizione del Paese per gli aiuti diretti del I Pilastro (pagamenti diretti), completamente finanziati dall'Europa. Ci sono poi 21 miliardi di euro volti a finanziare le misure del II Pilastro (sviluppo rurale), finanziati per metà dai fondi europei e per metà dall'Italia. A queste risorse vanno poi aggiunti i finanziamenti dell'OCM (Organizzazione Comune di Mercato) di circa 4 miliardi di euro. In generale sono previste misure a favore dei giovani imprenditori agricoli, azioni a sostegno delle zone montane finalizzata alla tutela del territorio ed al mantenimento della vitalità dei contesti socio-economici più a rischio, incentivi a favore dei sistemi produttivi maggiormente sostenibili ed una particolare attenzione alle questioni legate al benessere animale. Il ministro Maurizio Martina ha inoltre dichiarato che «Nei prossimi sette anni abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro da investire per il rilancio e il futuro dell’agroalimentare nazionale. Abbiamo fatto scelte non banali come destinare 80 milioni di euro all’anno alle imprese agricole condotte da giovani, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per 5 anni. Così come abbiamo deciso che non percepiranno più aiuti soggetti come le banche, le assicurazioni, le società immobiliari e finanziarie. Non è la PAC che avremmo voluto, ma abbiamo lavorato intensamente in questi mesi con le Regioni per trovare una sintesi delle esigenze particolari dei vari territori. Ora i nostri imprenditori agricoli hanno un anno per adeguarsi alla riforma in vista della prima domanda unica che sarà nel 2015».

“I Piani industriali dei Consorzi di bonifica commissariati sono in dirittura d’arrivo e presto saranno disponibili le nuove perimetrazioni che definiranno l’accorpamento di questi enti e i nuovi piani comprensoriali di bonifica. Sui Consorzi di Bonifica c’è un lavoro realizzato con impegno e sacrificio in questi anni di Giunta Vendola e che presto metterà in condizione la Puglia di avere Consorzi in grado di autosostenersi. Nell’ultimo Consiglio regionale l’approvazione di tutti gli emendamenti che riguardavano i Consorzi è il segnale di questa nuova stagione, ma anche l’evidente cambio di passo verso l’originale ruolo di questi enti che dovranno tornare a far pagare il giusto ma per servizi più efficienti e tempestivi.”

L’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, artefice della piano di riforma che dovrà riguardare prevalentemente i Consorzi Arneo, Stornara e Tara, Ugento Li Foggi e Terre d’Apulia, commenta così alcuni atti fondamentali approvati nel Consiglio regionale di martedì scorso.(...)
Innanzitutto le novità che riguardano i contribuenti.

“Abbiamo evitato il rischio che in questa delicata fase di transizione a pagare fossero i contribuenti – dice Nardoni – sospendendo le cartelle esattoriali relative agli immobili urbani e riducendo anche per gli agricoltori l’entità di ruoli che non possono assolutamente conoscere zona d’ombra o eccessi al rialzo.
“Un risultato ottenuto attraverso l’iniezione di ulteriori risorse finanziarie destinate non solo alla copertura delle spese relative al secondo semestre, ma anche allo stanziamento finanziario di circa 8 milioni di euro relativo alla manutenzione straordinaria e alla bonifica.
“Questo ci consente di agire direttamente sui costi a carico del contribuente che revisioneremo con le organizzazioni di categoria nella riunione del prossimo 15 settembre – dice Nardoni - perché quelle risorse che contribuivano a formare la quota di 10milioni di euro complessivi relativa ai ruoli emessi in passato, comprendeva anche le somme per la realizzazione di quelle opere straordinarie ora a carico della Regione.
“Passa dunque un concetto fondamentale – sottolinea l’assessore regionale – gli agricoltori torneranno a pagare ma a fronte di lavori realmente realizzati e non solo progettati sulla carta.
“Un grande lavoro di concertazione svoltosi con le Associazioni di categoria che -dice ancora Nardoni- mira alla rinascita e alla riorganizzazione di strutture che devono tornare ad avere ruolo e funzionalità più marcate”.
Lavoro riconosciuto anche dal Ministero delle Politiche Agricole che proprio nei giorni scorsi attraverso comunicazione ufficiale ha espresso viva soddisfazione per il positivo avvio dell’intero programma irriguo e dei risultati raggiunti in tempi così celeri.
Nella lettera del Ministero anche la conferma dell’assegnazione di finanziamenti in favore dei Consorzi di Bonifica della Regione Puglia per un ammontare di circa 23 milioni di euro (Nuovo programma Irriguo Nazionale – delibera CIPE n. 92 del 18.12.2010) e di altri 45 milioni di euro per la realizzazione di 12 interventi di interesse dei consorzi pugliesi resisi disponibili con la rimodulazione dei programmi di cui alle delibere CIPE n.133/2002 e n. 74/2005.
“In altre regioni italiane i Consorzi sono in grado di auto sostenersi – rimarca infine il responsabile delle politiche agricole della Regione Puglia – per questo nostro compito sarà quello di accompagnare gli enti verso il risanamento, migliorandone i servizi, rendendo più efficienti le attività e ottimizzando i costi. Dopodichè i Consorzi dovranno tornare nelle mani che meglio interpretano le esigenze di questo mondo: ovvero gli agricoltori.”

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