Curiosità, Fatti (misfatti) & Varie

Curiosità, Fatti (misfatti) & Varie (38)

Il Tropiquarium di Servion, in Svizzera, ha annunciato un evento straordinario: la nascita del primo esemplare albino al mondo di tartaruga gigante delle Galapagos. La lieta notizia è stata comunicata dal Tropiquarium lo scorso 2 giugno, sia sul sito che sulle pagine social, dove le prime immagini della tartaruga albina, ovviamente ancora tutt'altro che gigante, hanno già spopolato tra gli utenti.

 

"Siamo stati sorpresi di scoprire un piccolo albino tra i nostri cuccioli di tartaruga gigante delle Galapagos: questo fenomeno non era mai stato osservato prima né negli zoo né in natura - spiegano i responsabili della struttura - delle due tartarughe nate, una è nera, come i suoi genitori, e l'altra è bianca, è albina.  Queste tartarughe, che sono in via di estinzione, sono nate nell'ambito di un programma di conservazione delle specie. Si tratta di nascite rare ed eccezionali, soprattutto per quella albina". 

 

L'albinismo è raro nelle tartarughe con circa un caso su 100.000 individui rispetto a circa un caso ogni 20.000 individui negli esseri umani, ma in questo caso siamo di fronte alla prima volta al mondo in cui una tartaruga albina delle Galapagos nasce e viene tenuta in cattività.

 

https://www.today.it/animali/tartaruga-gigante-albina.html

Perde il controllo dell'auto, finisce contro altre vetture parcheggiate a bordo strada e, quando viene soccorso dal personale sanitario, rivolge delle avances, piuttosto spinte, alle infermiere 118. È successo a Moncalieri, protagonista un pensionato di 76 anni.

 

Gli agenti della polizia municipale, chiamati da alcuni residenti che hanno visto la scena, hanno subito capito come ci fosse qualcosa di strano non appena si sono avvicinati all'uomo per constatarne le sue condizioni di salute: era palesemente alticcio. E, come se non bastasse, sul posto passeggero era presente una bottiglia di grappa, per metà vuota.

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Quando è stato caricato in ambulanza, ecco arrivare gli apprezzamenti fuori dalle righe - probabilmente proprio a causa dei fumi dell'alcol - alle infermiere. Alla fine, per lui, inevitabile è arrivato il ritiro della patente. https://www.today.it/citta/incidente-moncallieri-avances-infermiere.html

Inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e anche lussemburghese. Le doti da poliglotta di Philip Crowther hanno trasformato il reporter in una nuova star dei social. A spopolare in Rete sono le sue performance in ben sei lingue differenti: infatti, a dare le notizie in diretta da Kiev sulla crisi tra Russia e Ucraina è sempre Crowther.

 

Quando in Ucraina si sono alzati i venti di guerra, si è ovviamente iniziato a mobilitare anche il fronte mediatico, quello dei corrispondenti e dei collegamenti dalle zone calde per le emittenti di tutto il mondo. Ma in questi giorni da Kiev spesso è uno stesso giornalista, Philip Crowther, a collegarsi con le news di mezzo mondo, passando con disinvoltura dall'inglese, al tedesco, al francese, a spagnolo, portoghese e lussemburghese per raccontare gli ultimi sviluppi della crisi ucraina.

 

I video in cui sono montati gli stand up di Crowther nelle sei differenti lingue e per le differenti testate giornaliste, con alle spalle l'immancabile sfondo della Maidan di Kiev, stanno diventando virali sui social, provocando grandi apprezzamenti anche dai colleghi.

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"Fantastico, supermeraviglioso, grandissimo l'inviato poliglotta di Ap in Ucraina", scrive su Twitter la giornalista Jeanne Perego del 42enne giornalista dell'Associated Press a Kiev e delle sue corrispondenze poliglotte. Nato in Lussemburgo da padre britannico e madre tedesca, Crowther è stato corrispondente dalla Casa Bianca per France24. Lo spagnolo e il portoghese li ha imparati all'università, al King's College di Londra, dove si è laureato in Studi Ispanici. 

(https://www.today.it/storie/philip-crowther.html

Il giorno di Natale circa 75mila persone si sono svegliate con un regalo a dir poco inaspettato sul proprio conto corrente: un bonus accreditato dalla banca Santander ai suoi clienti in Gran Bretagna. Peccato che il denaro erogato, pari a circa 130 milioni di sterline, sia stato inviato per errore, causando un danno non da poco all'istituto bancario.

Come raccontano i media britannici, adesso lo staff della banca sta cercando di recuperare il denaro, un compito non certo semplice, visto che alcuni accrediti sono stati inviati a conti correnti di banche rivali. L'errore ''fatale'' sarebbe avvenuto nel momento dei pagamenti su circa 2mila account aziendali che sono stati effettuati due volte.

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I contatti con le altre banche sono iniziati, ma non è chiaro cosa succederà alle persone che hanno già speso il denaro arrivato per errore o non intendono restituirlo. È probabile che sia la stessa banca Santender a dover contattare i singoli clienti, tra privati e aziende, per cercare di riavere indietro il denaro.

 

https://www.today.it/mondo/banca-errore-soldi-conti.html

Quando un figlio è in arrivo, il nome è (quasi) la prima cosa a cui pensano i genitori, e conoscerlo in anteprima diventa la missione preferita di parenti e amici. D'altronde dare il nome giusto è una grande responsabilità: ai genitori non deve ricordare persone negative, e possibilmente non dev'essere un nome che renda i bambini bersaglio di critiche e prese in giro. 

 

Eppure, mentre alcune persone scelgono nomi tradizionali, altre si sbizzarriscono anche in maniera poco opportuna, come ha fatto notare un'iscritta a Mumsnet, portale dedicato alla genitorialità. La donna in questione, che sostiene di lavorare in un ufficio anagrafe, ha riportato alcuni dei peggiori nomi di bambini con cui ha avuto a che fare quest'anno. Ad esempio, una bambina di nome Florence-Jolly ma soprattutto il fratellino di nome Lionheart (tradotto: cuor di leone).

Gli utenti si sono scatenati e, con più di 800 commenti, hanno scritto le loro esperienze "traumatiche": "Ho avuto a che fare con due sorelle chiamate Sweety e Softy! Ho saputo che Softy poi si è fatta cambiare nome, non posso biasimarla". Un altro ha scritto: "Qui da me l'altro giorno un bambino è stato chiamato Dino, che era il nome dell'animale domestico dei Flinstones".

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Ma al peggio non c'è fine, e dunque: "Una mia amica ha convinto sua suocera che se avrà una bambina la chiamerà Beyonanna, un misto tra Beyonce e Rihanna" e ancora "Mio padre voleva chiamare mia sorella Lettice, che è davvero troppo simile a 'lettuce' (lattuga, ndr)".

 

https://www.today.it/storie/peggiori-nomi-neonati-2021.html

A Roma, nel quartiere Monteverde, c'è una piccola biblioteca dove non ti aspetteresti mai di trovarla: in un frigorifero abbandonato. "In attesa dell’Ama divento un bibliofrigo" si legge sull'anta dello sportello. Al suo interno lo scultore David Renka ed il signor Fabrizio hanno sistemato delle tavole di compensato. E così, quello che era semplicemente un rifiuto da smaltire è diventato una libreria da strada. Che peraltro ha la sua utilità: essendo vicina alla fermata del tram 8 chi è in attesa del mezzo si può dedicare del tempo alla scelta di un libro. Da leggere comodamente a casa.

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"Si possono lasciare e prendere libri gratis, avendo l'accortezza di aprire lo sportello con le mani sanificate e di lasciar riposare il libro a casa per qualche giorno prima di leggerlo" ha suggerito ArtSharingRoma, che ha specificato che  “questo è il protocollo ufficiale anche per le biblioteche pubbliche". 

Come racconta Fabio Grilli su RomaToday, la trasformazione del rifiuti ingombrante in un prezioso arredo urbano, che stimola la partecipazione e veicola la cultura, è stata apprezzata anche dal Campidoglio. "La mente chiusa di uno zozzone sa solo portare il degrado; la mente aperta dei nostri cittadini sa trasformare il degrado in un’opportunità di cultura e arricchimento" ha commentato il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco. 

I complimenti, però, non modificano il destino del frigo abbandonato. Quindi, pur plaudendo l’iniziativa, Diaco ha ricordato che "è pur sempre un ingombrante e quindi Ama dovrà portarlo via". A quel punto, però, bisognerà trovare una destinazione per i tanti libri che i residenti di Monteverde hanno amorevolmente riposto al suo interno. Gettarli con il frigo sarebbe un sacrilegio. 

 

https://www.today.it/citta/bibliofrigo.html

Per benedire i fedeli senza mancare di rispetto alle misure di distanziamento sociale, padre Tim Pelc - settantenne parroco di St. Ambrose Parish - ha deciso di ricorrere ad un oggetto non proprio familiare nelle cerimonie di culto: una pistola… ovviamente giocattolo.

 

Padre Tim accoglie le persone a bordo del loro veicolo vicino alla porta della sua chiesa nel Michigan, Stati Uniti, in una sorta di drive-through che in qualche modo potremmo definire “spirituale”. Da debita distanza benedice i fedeli “sparando” l'acqua santa attraverso il finestrino della loro auto con una vistosa pistola giocattolo.

Nelle foto, postate sul profilo Facebook della parrocchia di St. Ambrose Parish, Pelc compare – regolarmente munito di mascherina e visiera di protezione - con la Bibbia in una mano e la pistola giocattolo dai colori sgargianti nell'altra. Manco a dirlo, le immagini sono diventate immediatamente virali e si sono propagate su tutti i social network.

Come riporta il Daily Mail, il sacerdote ha rivelato che non era proprio sua intenzione finire sui social media, ma che ora la missione è diventata molto difficile (impossibile diciamo noi) dopo essere diventato addirittura un meme, inserito in divertenti falsi poster del film “Pandemic” e del gioco “Doom”. La trovata viene in mente a padre Tim durante la Settimana Santa di aprile: "L'idea originale era di fare qualcosa solo per i bambini della parrocchia, dal momento che avrebbero passato una Pasqua ben diversa da tutte quelle vissute fino ad allora". Per assicurarsi di non mettere a rischio sé stesso o i fedeli, Pelc si è affidato al consiglio di un amico medico, che non solo ha approvato l'idea, ma ha fornito al sacerdote l'equipaggiamento protettivo e ha portato i suoi figli a ricevere la benedizione.

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"Era un modo per continuare una vecchia usanza e alla gente sembrava piacere", ha aggiunto Tim Pelc, ormai travolto senza scampo da una notorietà sconfinata.

 

https://www.today.it/strano-ma-web/covid-benedizione-pistola-acqua-santa.html

Probabilmente Brandon Chicotsky lo avrà fatto pensando sconsolato alla sua completa calvizie, brutto regalo lasciatogli dalla Alopecia Aerata. Ma proprio la sua “pelata” gli ha fornito l’idea geniale.

 

Ma andiamo con ordine. Come racconta l'HuffPost, Brandon si è sempre occupato di marketing digitale, sia per i suoi studi che poi per la sua attività imprenditoriale. Mentre frequenta la scuola di specializzazione all'Università di New York la alopecia sferra il colpo decisivo e Brandon si ritrova del tutto calvo. I suoi colleghi, per consolarlo, gli mostrano foto di bambini che hanno passato tutta la vita calvi per colpa dell’alopecia e Brandon realizza come ci sia un intero mondo di “pelati” che meritano sostegno e supporto per recuperare capacità di leadership. Cosi decide di dedicarsi pienamente a questa missione diventando “baldangelico” (bald in inglese significa per l’appunto calvo), cioè un campione di tutte le calvizie.

Da buon specialista di marketing prima di tutto intervista i suoi colleghi di università per capire se e quanto le pubblicità con persone calve potessero attirare la attenzione del pubblico. I riscontri sono positivi e Brandon inizia a testare sul web annunci commerciali mirati, con l’intento di verificarne i ritorni. E i risultati sono talmente interessanti che Brandon inizia a progettare il suo sito web, registrando una sua società e depositando i relativi marchi.

Nasce così BaldLogo specializzato nel marketing e nelle promozioni online. E sapete qual è il pezzo forte? Manco a dirlo vendere la testa calva di Brandon, o quella di uno dei suoi soci, come spazio pubblicitario.

 

Per una tariffa che parte da 160 dollari per un’ora e decolla sino a 1.600 per 30 ore Brandon con la sua pelata adeguatamente tatuata con i messaggi pubblicitari dei suoi “inserzionisti” (ma attenzione sono tatuaggi rimovibili) se ne andrà a spasso per le vie maggiormente frequentate della città adeguatamente accompagnato da un paio di ragazze immagine giusto per completare l’effetto show ed attirare ancora maggiormente l’attenzione.

Le richieste arrivano anche in occasione di eventi, per i quali i clienti sponsor chiedono che qualcuno di BradLogo si presenti con il loro logo dipinto in testa, e a quanto pare Brandon è letteralmente assalito dalle richieste.

Ma Chicotsky non è solo un “pelato” innovativo, è un baldie con una coscienza. Bald Logo dona infatti quasi la metà dei proventi alla Fondazione Nazionale Alopecia Areata ed elogia ogni suo cliente per aver indirettamente appoggiato una organizzazione benefica che sostiene i bambini che combattono questa malattia. (https://www.today.it/)

Una provocazione? L’avvocatessa ha spiegato all’ANSA di averlo fatto "un po' per esorcizzare, un po' per gioco e anche per scaramanzia" perché, "il costo della fine di un matrimonio manda in rovina ogni famiglia, quindi prima di usare questo buono pensateci bene. Auguri". Ma soprattutto per sottolineare la tendenza all’aumento delle separazioni nei primi anni del matrimonio. "Se questo matrimonio supererà i tre anni - ha detto ancora la professionista - convertirò il buono in denaro". 

Ma perché oggi ci si separa così in fretta? "Le coppie non si sposano più in età adolescenziale – ha affermato la professionista - ma dopo aver sedimentato abitudini e convinzioni a cui è difficile rinunciare". "Marito e moglie - approdano all'altare già con una certa solidità economica. Sembrano più dei soci in amore e in affari" e dunque "appena si palesa la necessità di un compromesso è piu' facile rifugiarsi nello status quo ante che affrontare la difficoltà".

Francesca, questo il nome della praticante avvocata, per ora ci scherza su: “Considerando quanto mi è costato il matrimonio mi auguro che duri almeno dieci anni. Comunque credo di avere scelto bene". Anche il futuro marito l’ha presa con filosofia: "Ma il regalo vale anche per il me? Sto coperto pure io?"

(da Today.it)

 

Da nove anni un pensionato belga si vede consegnare pizza e altro cibo d’asporto a casa sua, senza che lui abbia mai fatto quelle ordinazioni. L’insolita storia è stata raccontata dal quotidiano Het Laatste Nieuws, che ha intervistato lo sventurato protagonista, Jean Van Landeghem, un uomo di 65 anni di Turnhout che quando ha iniziato a vedersi recapitare la pizza a casa, a volte anche più volte al giorno, “ha perso il sonno”. Inizialmente l’uomo ha pensato a un errore del fattorino, ma poi gli ordini sono continuati: pizza, kebab e altro cibo, senza che mai Van Landeghem li avesse richiesti. 

“Capita in mezzo alla settimana o nel weekend, a qualsiasi ora del giorno”, ha raccontato sconsolato Van Landeghem. “Non posso più dormire. Tremo ogni volta che sento arrivare uno scooter nella mia strada e ho paura che qualcuno possa venire a portarmi dell’altra pizza in qualsiasi momento”. In un giorno, ha ricordato l’uomo, ci sono state ben dieci diverse consegne e uno dei fattori aveva addirittura con sé 14 pizze per lui. “Ho sempre rifiutato quelle consegne e quindi non ho dovuto pagare nulla”, dice Van Landeghem, che però sottolinea quanto questa situazione sia un peso sia per lui sia per i ristoratori da cui i cibi provengono.

Ma Van Landeghem non è il solo a combattere contro questo incubo: “Una mia amica che vive a Herenthout è passato attraverso il mio stesso calvario. Anche a lei hanno consegnato pizze mai ordinate per nove anni. A volte capitava ce le portassero nello stesso giorno. Quando capitava, ci avvertivamo l’uno con l’altro”.

Per Van Landeghem il misterioso mittente potrebbe quindi essere uno che conosce sia lui sia la sua amica, ma è tuttora sconosciuto, come è del resto il movente dell'assurda persecuzione. Il 65enne si è anche più volte rivolto alla polizia, ma non è stato possibile risolvere la situazione. “Non ne posso più. Quando scoprirò che si è preso la briga di tormentarmi per nove anni, per loro non sarà un bel giorno”. 

(Today.it)

 

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