Acciaierie d’Italia, ex Ilva, ha comunicato ai sindacati metalmeccanici che nel siderurgico di Taranto “la ripartenza di altoforno  4 ritarderà di qualche giorno per problemi tecnici”. Lo dichiara la Fim Cisl. L’altoforno 4 era stato fermato in mattinata. Gli altoforni 1 e 4, che sono gli altri due in funzione, “per un ripristino di alcune tubazioni di gas - dice ancora la Fim - domani si fermeranno contemporaneamente per circa 5/6 ore”. La Fim Cisl precisa che “ci saranno a cascata rallentamenti anche in acciaieria 2 mentre l’acciaieria 1 si fermerà domani alle ore 7 fino a quando non verranno riavviati gli altoforni”. La Fim Cisl rinvia infine “a oggi  per ulteriori aggiornamenti”.

“Stiamo chiedendo oggi ad Acciaierie d’Italia un incontro subito per capire cosa sta succedendo nel siderurgico. In queste ore c’è un pezzo di fabbrica bloccata. Col fermo di impianti importanti, lo stabilimento rischia un altro contraccolpo produttivo in una fase in cui il mercato dell’acciaio è in forte ascesa”. Lo dice all'AGI Francesco Brigati della Fiom Cgil dopo che l’ex Ilva nelle scorse ore ha comunicato a Taranto che slitta la ripartenza dell’altoforno 4, fermato ieri mattina, e che oggi altri due altiforni, 1 e 2, si fermeranno contemporaneamente per cinque-sei ore per il ripristino di alcune tubazioni di gas. Inoltre, ha detto sempre l’ex Ilva, si ferma l’acciaieria 1 (lo stop è scattato oggi alle 7) e in tale condizione resterà sin quando non riprende l’attività degli altiforni. Infine, ci saranno riflessi anche sull’acciaieria 2.

 

 

 “Su tre altiforni in attività, ne abbiamo 2, l’1 e il 2, che oggi si fermano temporaneamente per breve tempo mentre - aggiunge Brigati - sull’altoforno 4 non riusciamo a capire ancora cosa sia successo. L’azienda non ci comunica nulla ed è per questo che stiamo chiedendo un incontro perchè uno stop del genere causa poi tutta un’altra serie di riflessi sulle persone che sono al lavoro”. “Si parla, per l’altoforno 4, di questioni tecniche - osserva Brigati -, ma se corrispondesse al vero l’ipotesi di un problema al crogiuolo dell’impianto, sarebbero difficoltà molto serie perchè andremmo incontro ad una fermata lunga”. Da rilevare che l’altoforno 4 è stato prima dell’estate sottoposto a lavori manutentivi con una fermata di circa 60 giorni. “Il punto vero - rileva Brigati - è che questa è un’azienda dove è presente lo Stato ma noi non tocchiamo palla, nè veniamo informati. Tutto va avanti come prima, come se ci fosse solo il privato. In più - sostiene  Brigati - assistiamo anche ad assurdità, come le ferie chieste dai lavoratori tramutate in cassa integrazione da Acciaierie d’Italia e lo straordinario non pagato”. “Accade infatti - conclude Brigati - è che capi di un’area produttiva chiedano agli addetti di manutenzione di intervenire in straordinario per un intervento di ripristino e poi questa prestazione non gli viene pagata perchè il livello aziendale superiore non ha firmato o dato il suo benestare. E parliamo di quattro ore di straordinario”. 

L’incalcolabile patrimonio storico- archeologico consistente nella via Francigena, la via che segnava il cammino dei pellegrini fino a Canterbury, può essere anche un importante motore di sviluppo turistico-economico. Esempio ne è il cammino di Santiago, che raccoglie ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini: 347.678 nel solo 2019. Se ne è parlato in “Homo viator la via Francigena”, meeting del Lions Taranto Host e del Leo club Taranto, aperto anche alla cittadinanza, il primo in presenza dopo la lunga pausa forzata a causa della pandemia da Covid-19.

Introdotti dal presidente del Lions Taranto Host Raffaele Vecchi e del Leo Club Taranto Giuditta Colangelo, hanno relazionato l’archeologo Arcangelo Alessio ed il topografo Arcangelo Fornaro. Due relazioni che hanno, con perizia di dati e curiosità, raccontato le caratteristiche del cammino dei pellegrini, soffermandosi in particolare sul tratto pugliese della via. In particolare sono state analizzate le direttrici a Sud di Roma delle Vie Francigene, meta di “Itinerari Culturali”: la via Appia, la Traiana, la Traiana calabra, la Minuncia, la Sallentina e così via, strade che rappresentano un importante patrimonio storico-archeologico che richiama sempre più l’attenzione di uomini e donne interessati ad un tipo di turismo più lento, sostenibile, rispettoso dell’ambiente, a contatto con la natura. Un modo di esplorare se stessi ed i dintorni attraverso occhi nuovi e rigenerati. L’homo viator era un viandante, un viaggiatore in cammino; oggi è colui che va alla ricerca di sé sulle strade della vita.

Erano presenti al meeting il Comandante Comando Marittimo Sud amm. Salvatore Vitiello, il Consigliere regionale Massimiliano Stellato ed il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, che nel suo intervento ha annunciato di aver chiesto l’inserimento di due possibili cammini (Matera- Appia Antica Sallentina e Fasano-Appia Antica Sallentina) nella via Francigena.

Il vice governatore del Distretto 108AB Roberto Mastromattei, che ha evidenziato come il principio base che guida i Lions, “We serve”, diventi stimolatore e propulsore di meccanismi economico-culturali che hanno a cuore il bene della comunità. Esempio ne è stato il meeting proposto dall’Host e dal Leo, che ha avuto il grande merito di portare all’attenzione della comunità un aspetto culturale ancora non adeguatamente valorizzato.

 Mister Laterza: “Paghiamo cari alcune disattenzioni, complimenti comunque ai ragazzi per aver cercato la rete fino alla fine.” Saraniti: “ La gara più difficile affrontata sinora, non avevamo la stessa compattezza del solito ma siamo stati sempre in partita. Adesso pensiamo a rialzarci, i gol arriveranno.”

 

 

 

di Andrea Loiacono

 

 

 

Il Taranto incassa la seconda sconfitta in campionato ai danni di un Catanzaro ben organizzato e con un organico in grado di competere fino alla fine per il salto in cadetteria. Sul risultato finale, pesano le due reti subite nell'arco di pochi minuti dalla formazione ionica a cavallo della mezz'ora di gioco. Mister Laterza conferma l'impianto tattico usuale; nel 4-3-3 di partenza Pacilli viene scjierato alto a destra al posto di Mastromonaco e Labriola come interno accanto a Marsili e Civilleri, per il resto stesso schieramento che ha pareggiato in casa con la Vibonese. Mister Calabro d'altro canto predilige il 3-4-1-2 con il gioco sugli esterni come arma principale. Catanzaro in divisa rossa, Taranto in tenuta blu con richiami rossi.

 

 

Parte subito forte la squadra di casa, al 6' Marsili perde la sfera a centrocampo e Vantepute calcia verso Chiorra che non trattiene sulla sfera si avventa Cianci che insacca ma in posizione di offside. Al 9' sempre Vandepute ci prova dalla distanza con la sfera che sibila il palo. Il Taranto si affaccia nella metà campo avversaria al 15' con u bello scambio tra Saraniti e Pacilli che viene steso. Dai 25 metri Giovinco centra la barriera. Il Catanzaro si rende pericoloso al 27' con una sortita offensiva di Martinelli che conclude ma Saraniti è provvidenziale nel respingere sulla linea. Al 29' Giovinco si procura una punizione da buona posizione, il suo tiro deviato sfiora il palo. Al 33' però la gara si sblocca; Vandeputte conclude dal limite, Chiorra non trattiene e Cianci si avventa sulla sfera per i vantaggio giallorosso. Il Taranto non ha il tempo di assorbire il colpo che subito i padroni di casa raddoppiano. Il solito Vandepute riceve palla sulla trequarti lasciato colpevolmente solo stoppa e conclude all'angolino con Chiorra proteso in tuffo. Poco prima della fine del primo tempo vengono ammoniti Cianci, Pacilli e Benassai. Nel secondo minuto di recupero Saraniti sfiora il gol avvitandosi e colpendo bene un passaggio dalle retrovie. L'estremo difensore impedisce ai rossoblu di riaprire il match, si va al riposo.

 

 

 

La ripresa comincia con un cambio fra le aquile giallorosse con Cianci avvicendato da Vazquez; il clichè è lo stesso della prima frazione con il Catanzaro che pressa per chiudere la gara e il Taranto che chiude e riparte in contropiede. Al 59' Civilleri da sinistra crossa per Saraniti che si vede ribattere per due volte la conclusione da distanza ravvicinata. Laterza prova a scuotere i suoi con un doppio cambio, dentro Santarpia e Bellocq per Civilleri e Labriola. Al 65' Marsili prova una conclusione che viene deviata in angolo. Il Catanzaro potrebbe triplicare al 66' con Bombagi che raccoglie un cross e colpisce di testa ma questa volta Chiorra è super e si salva con l'aiuto della traversa. Il Taranto meriterebbe la rete del vantaggio ma ancora il portiere di casa si oppone ad una bella conclusione di Giovinco. Al 73' Pacilli esce per Mastromonaco. Al 75' Ferarra, il migliore nel Taranto, serve Giovinco che calcia di prima intenzione sfiorando il gol. All'80' la partita va in archivio grazie a Vazquez che trasforma un rigore per atterramento di Riccardi sullo stesso Vazquez in area. Nei quattro minuti di recupero assegnati non accade nulla. Il Catanzaro può festeggiare, il Taranto pensa già al turno infrasettimanale di mercoledì sera contro l'Andria.

 

 

Queste le dichiarazioni del mister Laterza nel post gara: “ Sapevamo che per noi sarebbe stata una partita dura, nonostante questo abbiamo provato a giocarla a viso aperto da subito. Loro sono stati bravi a impedirci le linee di passaggio e a prenderci alti, abbiamo perso alcuni punti di riferimento in mezzo al campo e i primi due gol subiti sono frutto di due palle perse ingenuamente. Di positivo in questa gara c'è il fatto che i ragazzi non hanno mai mollato, abbiamo avuto anche le nostre occasioni per stare in partita ma non le abbiamo concretizzate, pazienza. In queste partite per giocare contro certi avversari occorre un pizzico di personalità in più da parte dei miei ragazzi, ma ripeto non posso imputargli nulla. Adesso dobbiamo guardare alla partita con l'Andria, sono certo che il risultato odierno non ci condizionerà, dobbiamo rialzarci subito.”

 

Andrea Saraniti:” Questa è stata la gara più difficile che abbiamo affrontato fino ad ora, loro sono una squadra forte e ben organizzata. Dal canto nostro devo dire che ci è probabilmente mancato quello spirito che ci contraddistingue contro una formazione ben messa in campo. Abbiamo avuto le nostre occasioni per stare nella partita, sia a fine primo tempo che nella seconda frazione. In questo momento negli ultimi metri qualcosa va storto ma quello del gol non è un problema, sono convinto che con il lavoro e l'abnegazione che ci mettiamo sempre ci sbloccheremo tutti. Oggi andiamo a casa col rammarico di non aver preso almeno un punto, abbiamo la possibilità di rifarci sin da mercoledì in casa e faremo di tutto per riuscirci.” (foto Walter Nobile)

Confindustria Taranto ha convocato oggi i segretari delle federazioni metalmeccaniche Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm per le 15 di martedì 19 ottobre per discutere della situazione del Green Pass per il personale delle aziende esterne al siderurgico di Taranto Acciaierie d’Italia, ex Ilva. Lo apprende AGI. La convocazione per Confindustria Taranto è firmata da Pietro Vito Chirulli ed è da mettere in relazione a quanto verificatosi stamattina alla portineria imprese della fabbrica con code e disagi che hanno riguardato il personale terzista dell’acciaieria mentre nessun particolare problema è sorto per i diretti di Acciaierie d’Italia. 

 

“Stamattina, davanti alla portineria delle imprese del siderurgico di Taranto di Acciaierie d’Italia non è stato certo un bel vedere. Tanta gente accalcata in fila, due soli tornelli e tre vigilanti per i controlli. Insomma, un bel caos”, ha detto all'AGI il segretario nazionale Fim Cisl, Valerio D’Alò, che stamattina presto è andato sul posto, a proposito della situazione verificatasi per il personale esterno alla fabbrica relativamente all’obbligo di Green Pass. “C’è stata molta confusione tra chi aveva trasmesso il proprio Green Pass all’azienda e questa però non l’aveva comunicato al committente, cioè ad Acciaierie d’Italia, e chi invece doveva esibire la certificazione del tampone - dichiara D’Alò -. È stato posto un problema di normativa da parte delle aziende, stando a quello che apprendiamo, ma il Green Pass può essere acquisito e trasmesso al datore di lavoro”. “Ci siamo subito attivati con Acciaierie d’Italia - aggiunge ad AGI Vincenzo La Neve di Fim Cisl - e dai contatti telefonici che ci sono stati nella mattinata, é emerso che ad oggi sono 14 le aziende appaltatrici che ancora non hanno comunicato ad Acciaierie d’Italia la posizione dei loro dipendenti circa il Green Pass. Il numero, rispetto alla ventina di aziende esterne di qualche giorno fa, è diminuito ma resta comunque importante. Le 14 aziende, di tipologia varia, esprimono una forza lavoro complessiva di 448 addetti. Per queste aziende, Acciaierie d’Italia ha stilato un elenco specifico  - aggiunge La Neve - denominato ‘Omesse timbrature indotto - Green Pass’ “. “Abbiamo chiesto ad ex Ilva - conclude La Neve - di aumentare il numero di vigilanti per i controlli alla portineria imprese visto che qui abbiamo il problema della coda da smaltire, mentre alle portinerie dove entrano i diretti non si è verificato alcunché di complicato e questa prima giornata lo ha dimostrato. L’azienda ci ha risposto che potenzierà i vigilanti”. 

All’indomani dei cambiamenti nella giunta comunale di Taranto, l’assessore comunale uscente Annalisa Adamo, raggiunta da tantissimi messaggi e attestazioni di stima per il lavoro svolto, ha fatto confluire  in un comunicato valutazioni e riflessioni sul lavoro svolto che di seguito pubblichiamo. Visti i tanti messaggi e le tante domande che sto ricevendo in queste ultime ore, scelgo di affidare ad un comunicato le riflessioni e le valutazioni della mia esperienza istituzionale nella giunta dell’amministrazione Melucci.

 Al Sindaco Rinaldo Melucci va il mio più sentito ringraziamento per la fiducia e la stima accordatami.

 Le deleghe che mi sono state affidate - Ambiente, Legalità, Affari Generali e Risorse Umane - sono state fortemente simboliche, se si pensa a Taranto, ma anche rappresentative di quello che è stata la mia storia professionale e l’impegno di una vita .

 Deleghe che sono state preziose per toccare con mano come un gran numero di persone nella nostra città, abbia voglia di cambiare radicalmente la realtà determinata da decisori esterni e da decisioni spesso sommarie, scriteriate ed imposte. 

 Logiche che si sono fatte passare per politica, mentre erano frutto di individualismi ed egoismi, capaci solo di alimentare la “rabbia sociale”.

 Quando mi è stato chiesto dal Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, di entrare a far parte della giunta comunale con la delega all’Ambiente e alla Legalità, mi è apparso subito chiaro che era necessario ripartire dal ‘senso di comunità’. 

 Subito dopo la nomina, infatti, ho voluto incontrare tutte le associazioni ambientaliste, del volontariato, dello sport e della cultura, nonché tutte le persone che in qualche modo mettono in campo le proprie forze per la solidarietà.

 Non mi sono mai sottratta all’incontro delle singole persone, oltre che degli enti esponenziali, perché per diventare comunità è necessario prima diventare persone, accettando le sfide della diversità, dell’uguaglianza e dell’interculturalità. 

 Chi assume un impegno politico non può esimersi dall’ascoltare le persone, di scendere nei loro bisogni più profondi e talvolta anche nel dolore, perché le capacità umane sono e restano il pilastro delle nostre esistenze e della politica, perché solo con questo approccio ha un senso la vita politica.

 Le logiche della politica restano ancora troppo spesso incomprensibili a molti e la ‘rabbia’ che è possibile incontrare - specie a Taranto - è ancora molto forte. 

 Le questioni trattate sono state tantissime, in parte legate alla vita dell’Ente civico e in parte tese a generare il cambiamento auspicato anche nella società civile. 

 Democrazia, attivismo e cambiamento sociale sono state il filo rosso che ha contraddistinto l’attività sin qui svolta, in collaborazione con gli altri componenti della giunta e nella visione strategica del Sindaco Melucci.

 Combattere l’inquinamento, aumentare il verde, guadagnare spazio pubblico, proteggere gli ambienti e creare spazi più sicuri ed amichevoli, migliorare il trasporto pubblico e sostenibile, puntare sui mezzi elettrici e aumentare le piste ciclabili sono state le linee conduttrici per riguadagnare la città. 

 In merito alla macchina amministrativa sono stati fatti enormi passi avanti grazie, tra l’altro,  all’assunzione in servizio di oltre 110 unità, l’individuazione delle aree delle posizioni organizzative, le progressioni, la revisione della macrostruttura, l’approvazione del codice di comportamento dei dipendenti comunali, l’approvazione del regolamento per il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG)  per le pari opportunità, il benessere di chi lavora e contro le discriminazioni nonché l’avvio dei nuovi concorsi ed in particolare quello dei nuovi 60 vigili urbani. 

 Nel lavoro tecnico, amministrativo e giuridico sotteso al mio incarico non ho voluto dimenticare mai di sottolineare l’importanza fondamentale della Cultura e della necessità di coltivare la Conoscenza, sia attraverso la partecipazione ad iniziative pregevoli di natura pubblica e non, sia attraverso l’organizzazione di eventi nell’ambito dell’attività istituzionale dell’Ente, tesi a rimarcare che solo uno sviluppo fondato sulla cultura può dare una prospettiva, garantendo a Taranto la possibilità di diventare un avamposto sul Mediterraneo per lo scambio interculturale oltre che economico. 

 A proposito poi della delega alla Legalità che il Sindaco Rinaldo Melucci ha voluto riconoscermi, resta per me una prova di stima che può riempire degnamente una vita, in un mondo complicato a volte spietato. Non mancherò mai di dire e ribadire che la Legalità è un ‘sentimento’ non un vestito e che soltanto dopo che questo sentimento si sarà impadronito di noi potrà diventare uno strumento di crescita culturale, economica e sociale. La Legalità costa è vero ma costa ancor di più la illegalità.

 Nell’esperienza intensa, appassionante che ho avuto l’onore e la fortuna di vivere, ho vissuto molti momenti di profonda condivisione di intenti con persone che hanno lavorato con me e che mi sono state vicine, credendo nei progetti, nell’istanza di cambiamento che stavamo avanzando e nel mio approccio alle questioni.

 È doveroso un mio particolare ringraziamento a tutti i dipendenti comunali, ai quali mi lega un affetto profondissimo, a tutte le sigle sindacali, ai loro rappresentanti e a tutti i loro iscritti, al caro segretario comunale Eugenio De Carlo, ai componenti dello staff, a tutti i consiglieri comunali, agli altri assessori della giunta, alla mia famiglia, in particolare alle mie figlie (che condividono con me tutte le gioie e i dolori del mio modo d’intendere la vita e il lavoro) e a tutti i nostri figli, nella speranza che colgano l’amore per la ‘res pubblica’, per la Cultura, per i valori della cittadinanza, nonché l’urgenza di diventare persone (anche nella collettività) cosi come ho imparato io da i miei ‘maestri’.

 Infine un grazie a tutte le persone che hanno affidato a me le loro parole e le loro speranze, a tutte quelle persone vicine e lontane che hanno cooperato e collaborato con me strenuamente e senza riserve, alle quali oggi dico ‘restiamo in cammino’, perchè questi rapporti si sono creati, non per caso e senza fondamenta, ma grazie a comuni sentimenti, valori ed ideali.

 

                          Annalisa Adamo

Su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, domani le forze di polizia attueranno uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi oggi. La Prefettura afferma che “con i rappresentanti delle forze dell’ordine, è stata effettuata  una ulteriore approfondita valutazione di possibili criticità connesse all'entrata in vigore, da domani, dell'obbligo della certificazione verde Covid 19 per l'accesso ai  luoghi di lavoro  e dei relativi controlli  che dovranno effettuare le  parti datoriali  all'entrata  in servizio dei dipendenti”. “Sarà  riservata - dichiara la Prefettura - specifica attenzione  per  prevenire  eventuali, possibili  occasioni di intemperanze o disordini, soprattutto all'ingresso  delle grandi industrie di questo territorio  e in ambito portuale”. Nella stessa riunione affrontato anche il tema della sicurezza da garantire in relazione all’evento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, una iniziativa nazionale che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi, presenti i vertici della Cei, molti vescovi italiani e rappresentati istituzionali e di forze sociali. A questa fase del comitato ha partecipato anche l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, presidente del comitato organizzatore delle Settimane sociali. Per l’occasione, ha disposto oggi il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, “saranno rinforzati i servizi di prevenzione e controllo in tutti i luoghi interessati dall'evento e  sarà attuato un  articolato dispositivo di sicurezza che avrà necessario riguardo  a tutti gli aspetti di prevenzione,  ma che sarà altresì  dinamico e pertanto  in grado di rispondere ad ogni esigenza ed  ad eventuali  imprevisti o criticità sopravvenute”.

Prendono il via oggi gli #Erasmusday, tre giorni in cui in tutta Europa si celebra e si racconta Erasmus!

Formare Puglia aps, ente accreditato Erasmus per i prossimi sette anni, non poteva mancare a questo appuntamento e sarà presente con un evento che si svolgerà domani mattina, venerdì 15 ottobre, nella sala multiservizi dell’Istituto Alberghiero Salvemini di Fasano.

 

Nel corso dell’incontro, al quale parteciperanno le classi quinte, saranno illustrati gli obiettivi raggiunti attraverso i tirocini formativi svolti e in via di svolgimento dai neodiplomati presso aziende turistiche e della ristorazione situate in Francia, Malta, Spagna e Irlanda nell’ambito del progetto Strategic Thinking and Acting.

A seguire saranno presentate le iniziative rivolte a coloro che si diplomeranno nell’anno scolastico in corso e potranno partecipare alle selezioni per i tirocini che si svolgeranno nei Paesi Europei con il prossimo bando. In questa occasione, inoltre, Formare Puglia lancerà il concorso riservato agli studenti delle scuole superiori pugliesi su cambiamento climatico e sviluppo sostenibile, temi centrali del programma Erasmus+ 2021-2027.

A portare il saluto dell’Istituto sarà la preside Marella Convertino. Sono inoltre previsti, in collegamento web, gli interventi della referente Erasmus Elena Turkel, e di una tirocinante in collegamento da Malta.

Chi desidera seguire e partecipare all’incontro in diretta, può farlo collegandosi a: https://meet.google.com/joo-iyea-nqk

 

 

 L’attuale sindaco di Taranto,Rinaldo Melucci, del Pd, sarà ricandidato per il secondo mandato il prossimo anno. Lo ha detto oggi a Taranto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una conferenza stampa a Palazzo di Città per la presentazione, insieme allo stesso sindaco, della nuova giunta. “Un sindaco al primo mandato, lo si ricandida per il secondo come accade spessissimo nel centrosinistra e in tante città” ha affermato Emiliano.

 

 “Taranto - ha rilevato Emiliano - ha avuto un ruolo determinante per la mia rielezione. Taranto mi ha dato un sostegno elettorale  ed anche politico determinante. Noi abbiamo vinto praticamente ovunque, sono pochissimi i seggi dove abbiamo perso le elezioni regionali”.

    Per Emiliano, “il sostegno di Taranto aveva un significato politico enorme perché per Taranto avevo messo a rischio la mia elezione. Nel senso che mi ero andato ad impicciare - ha proseguito il governatore riferendosi alla vicenda ex Ilva - in cose talmente importanti per i tarantini, talmente pericolose per un qualunque politico che avrebbe avuto interesse ad essere meno determinato. Dicevo a me stesso - ha aggiunto Emiliano - che per le battaglie che ho fatto per Taranto, potrei anche rischiare di non essere eletto. Però dicevo che ne sarebbe comunque valsa la pena. E invece devo dire - ha rilevato Emiliano - che Taranto e tutta la Puglia hanno riconosciuto quest’impegno, che per Taranto era utile e necessario”.

    I nuovi assessori che entrano in giunta da oggi sono Emanuele Di Todaro del Pd all’Urbanistica, Simona Suma di Puglia Popolare alle Risorse umane e Cosimo Ciraci alla Polizia locale. Prendono il posto degli uscenti Ubaldo Occhinegro, Annalisa Adamo e Fabrizio Manzulli. Per quanto riguarda le altre posizioni assessorili, vengono confermati Paolo Castronovi (Ambiente), Gianni Cataldino (Patrimonio), Deborah Cinquepalmi (Pubblica Istruzione), Gabriella Ficocelli (Servizi Sociali), Fabiano Marti (Cultura) e Francesca Viggiano (Lavori Pubblici). Marti conserva anche la funzione di vicesindaco. 

 

Vengono assegnati, inoltre, anche alcuni incarichi a singoli consiglieri. Nello specifico, a Gianni Azzaro va il supporto alle iniziative e ai rapporti presso le associazioni sportive dilettantistiche, a Michele De Martino i servizi demografici ed elettorali, a Carmen Galluzzo i rapporti con le confessioni religiose e le istituzioni culturali terze (musei, archivi, biblioteche), a Gina Lupo lo sviluppo dei progetti riferibili alla parità di genere e al contrasto alla violenza e a Vittorio Mele il supporto alle attività di studio e monitoraggio del decoro cittadino e iniziative a tutela del mondo animale. 

 

Per effetto della nomina ad assessore dei consiglieri Ciraci e Di Todaro, faranno il loro ingresso in consiglio comunale Adriano Tribbia e Tommy Lucarella. 

Per il sindaco Melucci, “stiamo entrando in una fase nuova ed è legittimo che le forze politiche si sentano adeguatamente rappresentate. Il nostro programma nasce infatti da queste forze politiche e da questa coalizione”. “Offriamo una sponda alla coalizione di centrosinistra, ci siamo messi a disposizione del Pd e delle altre forze di maggioranza, vorremmo portare a termine questo lavoro di transizione che richiede almeno un decennio di attività costante, ma il tavolo per le prossime elezioni, per la coalizione che sta nascendo, lo decidono le forze politiche, non certo Palazzo di Città” ha concluso il sindaco. 

Mentre questa mattina a Palazzo di Città il sindaco di Taranto ha convocato una conferenza stampa per presentare la giunta che traghetterà il Comune nei mesi che la separano dalle elezioni, entrano Di Todaro, Suma e Ciraci, escono Fabio Manzulli, Annalisa Adamo e Ubaldo Occhinegro, quest’ultimo ieri ha rassegnato le proprie dimissioni dalla delega al pianificazione urbanistica e innovazione, pubblicando su fb una lunga lettera al sindaco Melucci

Ecco ciò che scrive

 

“Quest'oggi ho consegnato al Sindaco Rinaldo Melucci le mie dimissioni irrevocabili dalla delega assessorile del Comune di Taranto, attraverso una lettera, che qui riporto:

 

"Caro Rinaldo,

come già ti avevo anticipato da qualche tempo, con la presente intendo comunicarTi le mie dimissioni dalla carica di assessore comunale.

La mia decisione è dettata da sopraggiunti ed improcrastinabili impegni di lavoro, che mi porteranno sempre più spesso lontano da Taranto, rendendo impossibile conciliare la delega assessorile a me assegnata, quella della pianificazione urbanistica e dell’innovazione, che merita un particolare impegno e presenza costante in città e negli uffici.

Ho scelto di consegnarti le mie dimissioni, dopo una approfondita analisi, in questo momento di profonda transizione politica della nostra amministrazione, alla soglia della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. 

Un momento in cui avrai l’ingrato compito di ritrovare unità politica all’interno di una maggioranza, in cui alcuni gruppi consiliari sembrano essere sempre più concentrati su strategie politiche dettate da sterili personalismi, e sempre meno attenti ai grandi temi e trasformazioni che Tu hai impostato, con le tue idee e con la Tua visione strategica, oggi più che mai necessarie alla rinascita della nostra Città.

 

In qualità di assessore esterno, da te scelto come tecnico non legato ad alcuna corrente, ho sempre cercato di porre in essere progetti, proposte, strategie, procedure e piani nel solo interesse della Città e della comunità tarantina, cercando di coinvolgere consiglieri di maggioranza ed opposizione, di intesa con i soggetti interessati, cercando di impostare una nuova metodologia di lavoro basata sul protagonismo dei cittadini tramite una allargata partecipazione ai processi decisionali dell’Amministrazione. 

 

Ti sono grato per la grande fiducia che hai riposto nella mia figura, assegnandomi la Programmazione Urbanistica e Strategica della città in un momento di transizione cruciale per un territorio che ha subito per troppi anni una cronica mancanza di pianificazione e di progettualità, e per aver creduto nelle idee e nelle proposte che ho portato avanti in questi anni.

 

In soli tre anni di intenso lavoro abbiamo raggiunto grandi traguardi, lanciato nuove sfide ed alzato l’asticella, puntando in alto, con la folle ambizione di cambiare radicalmente il volto della Nostra Città, per emanciparla da una recente storia fatta di monocultura dell’acciaio e di sottosviluppo economico, turistico e culturale. 

 

Abbiamo raggiunto obbiettivi assolutamente inaspettati promuovendo ed approvando piani e progetti che oggi fanno scuola, rendendo Taranto un vero e proprio “laboratorio urbano di transizione economica, ecologica ed energetica” a livello nazionale e che potranno far sperare in un futuro diverso, e migliore. 

Oggi si parla di Taranto nei Ministeri, in Europa, nelle Università di tutto il Mondo ed in ultimo alla Biennale di Architettura di Venezia come caso studio di “comunità resiliente”, oltre che sulle principali testate giornalistiche internazionali e di settore, e non per elencarne i lati negativi ma per esaltarne le potenzialità ed il virtuoso percorso di rinascita.

 

Dal Piano per la riqualificazione della città vecchia che sta entrando oggi nella sua fase operativa, al Documento Programmatico Preliminare al PUG che ha poi generato il Piano Strategico Comunale ECOSISTEMA TARANTO e che detterà le linee guida del redigendo PUG, al Piano urbano della Mobilità Sostenibile (uno dei primi e più avanzati del Sud Italia), al Piano Urbanistico del Porto per il rilancio logistico della più importante infrastruttura cittadina, al Programma di riambientalizzazione del quartiere Tamburi, al Masterplan dei Giochi del Mediterraneo, al Piano per la Smart City, al tavolo permanente sulle Valorizzazione delle Aree demaniali e militari dismesse, ai più di sessanta progetti puntuali di rigenerazione urbana e delle Periferie. 

 

Abbiamo, grazie a questi progetti, fatto arrivare a Taranto finanziamenti straordinari per quasi 1 miliardo di euro, che nei prossimi anni alimenteranno nuove economie e rappresenteranno un importante volano di sviluppo per il territorio ionico. 

 

Progetti come le BRT, i Baraccamenti Cattolica, i nuovi Waterfront, la Biblioteca Acclavio, il Mudit, il Palazzo Troilo, Carducci, Novelune, Amati, De Bellis, Delli Ponti, il programma di mobilità ciclistica, la riqualificazione degli spazi pubblici dei Tamburi, il PINQUA di Paolo Sesto, il Grande Parco dei Giochi del Mediterraneo e della Salina Piccola, la Nuova Porta Napoli, la Green Belt di Taranto, erano tutti sogni che oggi possono diventare realtà, se vi sarà continuità amministrativa ed unità di intenti.

 

Un lavoro straordinario, svolto con passione assieme ai colleghi della giunta, che ringrazio per il prezioso supporto. 

 

Con alcuni di loro si è creato un rapporto di stima ed amicizia che va ben oltre il rapporto professionale e che ci ha permesso di lavorare assieme a Te come una squadra, con affiatamento e slancio alle tante iniziative intraprese in questi anni. 

 

Ringrazio inoltre il Segretario Generale, i dirigenti ed i funzionari tutti, con particolare riguardo per quelli della Direzione Urbanistica e dei Lavori Pubblici, con cui abbiamo lavorato notte e giorno e che si sono lanciati in ogni sfida con grande competenza e dedizione. 

 

In ultimo ringrazio lo staff del Sindaco, che ha accompagnato con pazienza e costanza tutto il percorso amministrativo da Me compiuto."

 

In fede

 

Arch. Ph.d. Ubaldo Occhinegro"

 

Ringrazio tutti i cittadini, gli amici e soprattutto la mia famiglia, per il costante supporto in questi anni di lavoro. 

 

E' stato un onore, per me, servire la mia città cercando di disegnarne un futuro diverso.

Dopo circa due anni, l’auditorium Carla Piccoli della Pignatelli di Grottaglie ha ripreso vita attraverso la musica, la letteratura e l'arte. Quasi un uscir “a riveder le stelle”, come dice Dante nel XXXIV canto dell'Inferno preannunciando l'inizio del suo viaggio nel Purgatorio.

Il Rotary Club di Grottaglie ha donato le sedute per rendere agibile questo bell’ambiente di cultura e formazione. Alla presenza del Sindaco, dott. Ciro D’Alò, della Presidente del Rotary Club di Grottaglie, Sig.ra Francesca Galetta e di numerosi soci rotariani, del Dirigente Scolastico Marisa Basile e delle sue collaboratrici, Prof.ssa Vittoriana Ettorre e Ins. Anna M. Lonoce, del Prof. Francesco Raguso, D.S. dell’IISS "C. Mondelli" di Massafra, dell’ex DS Rosario Quaranta e della DS dell’I.C. “Pascoli” di San Giorgio Jonico, Prof.ssa Caterina Bagnardi, del Responsabile del Presidio del Libro di Grottaglie, dott. Piero Aresta, di numerosi docenti della scuola e di un folto gruppo di alunni delle terze classi (ahimè, il protocollo di sicurezza Covid non ha consentito di ospitare più persone), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo allestimento dell’Auditorio intestato a “Carla Piccoli”.

Don Eligio Grimaldi ha introdotto l’evento con piccolo momento di preghiera e la benedizione finale, augurando che la sinergia tra la scuola e le altre agenzie educative presenti sul territorio possano dare alle nuove generazioni valide opportunità di crescita e formazione.

Dopo i saluti e gli interventi delle personalità presenti, ha avuto luogo un interessante evento culturale, curato dal Prof. Filippo La Porta, saggista e critico letterario. Argomento? Dante, uno degli esponenti più importanti non solo della letteratura italiana ma anche di quella mondiale.

Il Prof. Filippo La Porta ha fatto una magistrale lettura di Dante non solo come protagonista della sua opera e uomo del suo tempo, con le certezze tipiche del Medioevo, ma anche di un Dante vicino all'uomo del nostro tempo per i suoi dubbi e le sue esitazioni. Ha parlato del Dante etico, di bene e realtà, di male e di irrealtà, di ascolto, di relazione tra le persone, prendendo spunto dai sette vizi capitali del Purgatorio dantesco, presentandoli come il frutto dell’irrealtà e di un'eccessiva cattiva immaginazione, in quanto tolgono realtà al prossimo.

Gli alunni delle terze classi della Pignatelli hanno interagito con il Relatore, presentando un loro lavoro di riflessione sull’argomento, realizzato in un clima di viva collaborazione tra pari e con i docenti. Con una accattivante presentazione pptx hanno dimostrato che lo studio è fonte di motivazione e stimolo alla creatività. Senza retorica e senza forzature, i ragazzi hanno dato una lettura “personalizzata” della seconda Cantica della Divina Commedia e con freschezza e disinvoltura hanno “capovolto” la situazione, vedendo nella montagna del Purgatorio la metafora della loro vita, come un percorso da fare step by step, non su vizi da espiare ma su valori da costruire. Hanno persino realizzato un plastico per rendere “palpabile” le loro tesi.

Tanti e interessanti gli spunti e le riflessioni emersi, che hanno sostanziato l’ultima parte dell’evento, in un interessante dibattito con il Prof. La Porta.

A impreziosire il tutto, con piacevoli intermezzi strumentali, il contributo di alcuni alunni delle classi terze ed ex-alunni delle classi a indirizzo musicale. I presenti hanno inoltre potuto apprezzare una preziosa copia della Commedia con miniature, gentilmente messa a disposizione dalla Prof.ssa Gabriella Pastore.

Un GRAZIE sincero a tutti e… alla prossima!

Anna Del Vecchio

Pagina 1 di 601