Riaperto da oggi alle visite al pubblico il Museo archeologico nazionale di Taranto, in sigla MarTa, uno dei più importanti a livello internazionale per la storia e la civiltà della Magna Grecia. I primi visitatori stamattina hanno varcato le soglie dell’ex convento settecentesco degli alcantarini. Non ci sono stati, tra i primi visitatori della ripresa, i croceristi della nave MSC Seaside che oggi ha scalato Taranto per il secondo approdo della stagione 2021. I croceristi hanno invece visitato, apprende AGI, il Mudit, il Museo diocesano, che contiene reperti di arte sacra, in quanto posto sull’ itinerario escursionistico città vecchia di Taranto.

 

“Il MarTa - ha detto  la direttrice Eva Degl’Innocenti - ha riaperto al pubblico ed ha anche inaugurato la piattaforma di e-ticketing che consente la prenotazione e il pagamento on-line del biglietto. Finalmente - ha  rilevato - la riapertura al pubblico in presenza. La piattaforma di e-ticketing permetterà la visita in piena sicurezza secondo le prescrizioni anti-contagio”. 

L’ingresso al  Museo avverrà, si spiega, “con un servizio che consente di accedere ai piani del percorso espositivo delle collezioni con ingressi contingentati, a orari cadenzati ogni mezz’ora, per un massimo di 15 persone ogni 30 minuti e con il controllo digitale dei biglietti”. L’ingresso avverrà con prenotazione obbligatoria e pagamento del biglietto unicamente on-line sul sito web del MarTa. Per la direttrice Degl’Innocenti, si tratta di “una piccola rivoluzione che lascia però invariato il fascino della scoperta lungo i due piani delle collezioni ospitate in uno dei Musei archeologici più importanti al mondo. La riapertura del MarTa - aggiunge - coincide anche con il secondo approdo stagionale dei croceristi nel porto di Taranto, consentendo così l’arricchimento dell’offerta culturale della città”. “Dal martedì al sabato - annuncia infine il MarTa - il biglietto potrà essere acquistato entro un’ora prima dell’orario di visita desiderato. La domenica e i festivi la prenotazione e l’acquisto dovranno avvenire entro il giorno precedente la visita al Museo”. Da venerdì prossimo intanto l’arte contemporanea torna al Museo di Taranto grazie al lavoro congiunto tra la direzione del MarTa ed il progetto strategico con la direzione artistica di Giusy Caroppo. L’obiettivo è quello di “costituire stabilmente in Puglia una rete policentrica d’eccellenza per la produzione e fruizione di arte contemporanea che ricomincia proprio dal Museo MarTa nell’ambito del Circuito del Contemporaneo”. 

Fabiano Marti: stiamo lavorando per essere attrattivi anche nel mondo dello spettacolo

 È Taranto l’unica città del Sud Italia in cui si esibirà Asaf Avidan che da ieri ha ufficializzato il suo ritorno sulle scene internazionali con Anagnorisis Tour.

Dopo Milano, Bologna e Roma, Taranto sarà l’unica tappa nel mezzogiorno d’Italia per l’artista che ha collezionato numerosi dischi d’oro e di platino in oltre 15 paesi, e che non si esibisce da ormai tre anni sui palchi italiani.

«Sono molto soddisfatto nell’annunciare questa data importante. Manca poco meno di un anno, perché il concerto è previsto per il 4 marzo del 2022, ma essere in un calendario internazionale così importante di un artista della portata di Asaf Avidan è un regalo che Taranto ha meritato sul campo. Ormai il lavoro avviato dall’amministrazione guidata dal sindaco Melucci è nella direzione dell’internazionalizzazione – spiega l’assessore alla Cultura Fabiano Marti.Abbiamo recuperato un’identità colta che ci ha resi protagonisti di una rinascita in corso. C’è un grande fermento sul piano degli eventi. Il Covid ha rallentato il processo ma non lo ha fermato. In previsione dell’estate e di un tempo migliore una volta superata la pandemia, saremo pronti a ripartire con un’offerta completa di spettacoli. Taranto sta tornando ad essere un riferimento anche per la musica recuperando la sua antica storia di capitale dei grandi concerti».

Di Asaf Avinad, Jon Pareles, il più importante critico musicale firma del New York Times, ha scritto che “è un artista che scrive come Leonard Cohen, canta come Robert Plant e ha il carisma di un performer di cabaret”. Con questo curriculum artistico di notevole spessore e con un album che è frutto di un lavoro intimistico profondo, Asaf Avidan sarà a Taranto al Teatro comunale Fusco il 4 marzo del 2022 e segnerà una data storica per il palco del teatro tarantino.

A Taranto porterà, dunque, l’Anagnorisis Tour. Il titolo del nuovo lavoro si rifà ad una parola coniata da Aristotele per definire quel particolare ed improvviso momento in cui si rivela il proprio carattere, la propria identità, trascendendo dall’ignoranza alla conoscenza. Ogni brano del nuovo disco sembra riecheggiare con radici profonde che scavano verso l’interno con strutture curate e precise, arricchite da correnti musicali che spaziano dall’hip-hop anni ’90 al pop più attuale, fino alla musica gospel.  

 

 Il Politecnico di Bari e il Museo archeologico nazionale di Taranto hanno firmato  un accordo. Obiettivo dell’intesa sottoscritta dal rettore Francesco Cupertino e dalla direttrice Eva Degl’Innocenti è mettere insieme l’esperienza maturata dai due Fab Lab, quello museale di Taranto e quello universitario di Bitonto (Bari), con programmi di riproduzione 3D con l’utilizzo della ceramica, ma anche la progettazione di percorsi tattili dedicati al percorso museale. Per Cupertino e Degl’Innocenti, “a Taranto c’è uno dei Musei archeologici più importanti del mondo e c’è l’Università. La strada che stiamo indicando è quella che sostiene questo territorio verso percorsi di transizione e cambi di paradigma socio-economico che possano migliorare la qualità della vita, nonché dell’impresa e del lavoro in chiave sostenibile”.

   Questo, aggiungono rettore e direttrice, “al fine di contribuire ad una solida formazione di cultura d’impresa”. Per Cupertino, “è un ulteriore passo di un percorso partito qualche anno fa con la scuola di specializzazione in architettura in beni archeologici, che ha sede a Taranto, e che il Politecnico rafforza portando in dote al Museo il know-how sviluppato in questi anni non solo nel settore dell’architettura, ma anche dell’utilizzo delle nuove tecnologie per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”. “Settori che un tempo sembrava difficile abbinare - continua il rettore del Politecnico di Bari - ma che oggi, invece, costituiscono la base di competenze sempre più richieste dalla ricerca archeologica, del settore produttivo e delle start-up imprenditoriali”. Secondo la direttrice Degl’Innocenti, “l’ambizione è quella di creare sviluppo, passi in avanti e utili scambi di competenze per progetti di educazione, ricerca, fruizione culturale, innovazione, anche in vista del nuovo allestimento museale. Puntiamo anche - conclude - alla formazione di competenze spendibili non solo nell’ambito archeologico, ma anche nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, della tecnologia dei materiali, dell’innovation technology e del turismo”. 

 

 

Fabiano Marti: c’è molto entusiasmo da parte di tutte le compagnie

 

Siamo al giro di boa. Il Festival “Taranto Teatro” questa sera 26 aprile arriva alla sua quinta esibizione e continua a raccogliere grande successo di adesioni. Le prime performance sino ad oggi hanno accumulato numeri importanti. Più di 2482 like complessivi, 10441 visualizzazioni e ben 19983 persone raggiunte. Il tutto in maniera organica e con un unico motore, quello dell’entusiasmo che questa iniziativa è riuscita a mettere in moto.

«Sono migliaia gli utenti che stanno sostenendo i loro beniamini nell’ambito di questo Festival fortemente voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Melucci. C’è una bellissima partecipazione e i riscontri sono andati assolutamente oltre le nostre più rosee aspettative» è il commento di Fabiano Marti assessore alla Cultura del Comune di Taranto promotore dell’iniziativa con il supporto e la partnership di FITA Puglia (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) e con il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese.

Sino ad oggi si sono esibite la Compagnia Figli di Troll cabaret SHOW con lo spettacolo “Figli di Troll Atto I”; la Compagnia teatrale “TROISI ART” con lo spettacolo “Colpevoli   tutti...assassini   uno.. forse!”; Compagnia Teatrale Lino Conte con “O te mange sta menestre… o te scitte d’a fenestre”; e la Compagnia   Ci   Provi...Amo Kissa con “Medee”.

Stasera 26 aprile, sempre con inizio alle 19 e sulla pagina Facebook del Teatro comunale Fusco, sarà la volta Compagnia Instabile Napoliscena con “Natale in casa Cupiello”. Poi, si proseguirà il 29 aprile con l’Associazione artistico culturale “Garbo Teatrale” con “Una giornata particolare”; il 3 maggio  con l’Associazione culturale La Cricca con “Vieste Ceppone ca pare barone”; per concludere il 6 maggio con la Compagnia L'Erba Cattiva che presenterà lo spettacolo “Quanne le chiacchiere sò assaje”.

 

 

 

“Se l’Orchestra della Magna Grecia si impegna a rendere speciale ogni concerto, è perché Milva ci ha trasferito questo insegnamento. Per lei, salire sul palco era la sfida della vita. Questo è stato il più grande regalo che questa immensa artista potesse farci”. Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia di Taranto (Istituzione Concertistica Orchestrale, ICO in sigla), si è espresso così a proposito scomparsa di Milva, “madrina” della stessa OMG. Dal 1994 aveva avuto inizio la  collaborazione artistica di Milva con l’Orchestra della Magna Grecia, che ha avuto tra i suoi direttori anche Luis Bacalov. Dalla stagione 1994/1995 - si evidenzia - una cinquantina sono stati i concerti tenuti da Milva con l’Orchestra della Magna Grecia in tutto il mondo: 19 in Giappone, 14 fra Germania, Austria e Svizzera, il resto in Italia. Fra gli spettacoli portati in scena con l’OMG, “Thalassa”, le melodie del Mediterraneo, musiche da Teodorakis a Morricone; “I sette peccati capitali” di Kurt Weill su testo di Bertold Brecht (Taranto, Matera, Bari); “Astor Piazzolla, le canzoni, le musiche”. "Milva è stata la donna che ha dato più intensità al nostro rapporto - ha dichiarato Romano -. Trasmetteva grande passione, viveva il palcoscenico con tutta se stessa, reale e regale quando era in scena. Lei - ha concluso Romano - impersonava il teatro, trasmetteva grande energia: questo l’insegnamento che ha dato all’Orchestra della Magna Grecia”. 

Sono diciannove gli artisti che hanno deciso di sostenere “Mamma Musica”, il progetto nato per supportare e rilanciare la scena musicale tarantina in questo momento di crisi per il settore culturale.

Peppe Servillo, frontman degli Avion TravelToscaJoe Barbieri, l’Orchestra di Piazza VittorioJavier Girotto e ancora Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che a Taranto hanno portato in scena il loro concerto live sono solo alcuni degli artisti che ci hanno messo la faccia e che stanno contribuendo a realizzare il sogno di trasformare in concerti la generosità di chi sta aderendo al progetto. «Mamma Musica è un atto d’amore verso la musica in senso lato – commenta Antonio Oliveti, promotore di questa pregevole iniziativa – ed è rivolto a tutti. Non chiediamo un semplice aiuto economico, ma puntiamo a far muovere le emozioni di tutti gli appassionati orfani della musica. Vogliamo rendere questo progetto una scelta consapevole nel voler aiutare la musica a ripartire, dando una occasione e un sostegno vero e concreto a tutti gli artisti tarantini da troppo tempo fermi». E ad oggi, con quanto raccolto, sarà possibile organizzare 15 concerti in altrettanti luoghi della città. Ma il treno di solidarietà culturale non si ferma. E per dar vita a un sistema di supporto della musica e degli operatori dello spettacolo sono scesi in campo artisti tarantini e colleghi della scena nazionale, ritrovandosi tutti sotto il motto di “Sosteniamo Mamma Musica”.

Il progetto nasce da un’idea di Antonio Oliveti, direttore artistico del Taranto Jazz Festival. «Vogliamo contribuire nel nostro piccolo e con i nostri strumenti al rilancio della scena musicale tarantina - dichiara Antonio Oliveti – e lo facciamo con un progetto in grado di trasformare in musica tutti i contributi che arriveranno. Con questa iniziativa vogliamo essere al fianco degli addetti ai lavori della musica dal vivo, a partire dai musicisti e dai tecnici, fino ai proprietari dei locali specializzati in eventi live. Un modo non solo per sostenere categorie in difficoltà, ma anche per rilanciare il territorio tarantino come un ambiente fertile e ricettivo nei confronti della musica e della cultura in generale».

Sosteniamo Mamma Musica” è lo slogan di questa iniziativa, che con il suo sistema di donazioni è già riuscita ad ottenere il budget per 15 concerti in altrettante location, un numero importantissimo, ma che gli organizzatori sperano di poter veder crescere sempre di più, così da poter garantire sempre più eventi per la stagione. Concerti che chiunque da casa può aiutare a mettere in piedi effettuando una donazione tramite Paypal al Taranto Jazz Festival o con bonifico al codice IBAN IT10Z0708715801000000002416 .

Per qualsiasi informazione sull’ iniziativa o sulle proposte artistiche è possibile contattare l’indirizzo mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .

 

Al via domani, sabato 20 marzo 2021, l’iniziativa in streaming “TESSITURE”, che conclude il progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori “PASSI Bildungsroman”, a cura del Teatro delle Forche (Ministero della Cultura / Regione Puglia).

Tre performance online di altrettante compagnie pugliesi saranno trasmessi in diretta streaming dal Teatro Comunale di Massafra sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Teatro delle Forche, con inizio alle ore 19.00.

Domani, sabato 20 marzo, appuntamento con “Fragile” (Primo studio per una residenza) della compagnia TerramMare Teatro, con Silvia Civilla e Pietro Pizzuti, testo Tino Caspanello, luci Antonio Apollonio, maschere e costumi Claudia Contin.

Un uomo, una donna, palloncini da gonfiare, vestiti da indossare per uno spettacolo di strada. Una piccola fenomenologia, una storia in equilibrio sul filo della quotidianità di una coppia, sorpresa a giocare tra poesia e brevi cortocircuiti esistenziali, che mettono a nudo la fragilità delle nostre relazioni, degli amori e delle vite che tentiamo di vivere.

Artisti di strada, i due, in giro per le piazze, in attesa di un pubblico, di qualche moneta. E proprio durante l’attesa, nella piazza deserta, consumano il rito della loro esistenza fatta di rinunce, giochi, piccoli ricatti e riflessioni sul senso del loro vivere una vita fuori da una misura comune.

Una storia è sempre il pretesto per andare oltre la storia stessa, per rintracciare i legami che ci riportano a contatto con il mondo, per costruirne di nuovi o per capire meglio quelli già strutturati. Una storia non è altro che cercarsi nel mondo e cercarsi nell’altro.

Il teatro, da sempre si trasforma e si reinventa trovando la forza di resistere animato da creatività e passione creando un’ occasione di rinascita.

L’iniziativa “TESSITURE” proseguirà giovedì 25 marzo con “Storia dell’occhio” di Astragali Teatro, recital teatrale per attore e musicista, un percorso attraverso la poesia europea del ‘900, dedicato a Georges Bataille, scrittura e regia Fabio Tolledi, in scena Fabio Tolledi (voce) e Mauro Tre (piano), luci Sandrone Tondo e si concluderà venerdì 26 marzo, con “Decameron” di Giovanni Boccaccio della compagnia Diaghilev, diretto e interpretato da Paolo Panaro.

Mercoledì, 17 Marzo 2021 17:44

CINEMA/ Al via Monsters, tra film e talk on line

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Dal 19 al 21 marzo si terrà la terza edizione del Taranto Horror Film Festival. Tra i focus tematici le opere dirette da donne e la figura della sirena, oltre a un omaggio al regista canadese Santiago Menghini. Per assistere a tutti gli appuntamenti basterà registrarsi gratuitamente sul sito del festival

 

 

Dopo l’anteprima dello scorso Halloween, è tutto pronto per la terza edizione di Monsters Taranto Horror Film Festival, che si terrà eccezionalmente online dal 19 al 21 marzo sul sito www.monsterstarantohorror.com/ e sulla pagina Facebook del festival (www.facebook.com/monsterstarantohorror), dove sarà possibile vedere gratuitamente tutti e 22 i film in programma e seguire gli incontri con alcuni dei protagonisti della scena horror contemporanea.

 

Diretto da Davide Di Giorgio e organizzato dall'associazione di cultura cinematografica Brigadoon con il sostegno di Centro Studi Cinematografici, Mibact, Apulia Film Commission e Regione Puglia e con il patrocinio del Comune di Taranto, Monsters Taranto Horror Film Festival propone una selezione che spazia dai lungometraggi ai cortometraggi, molti dei quali presentati in anteprima nazionale. Quest'anno il percorso principale è “Le Signore del Male”, incentrato sulle registe che si sono imposte all'attenzione internazionale dell’attuale scena horror. Vi sarà il classico tema del reduce in cerca di una casa fra le cui stanze sembra agire una minacciosa presenza con l'inglese Amulet, di Romola Garai (già nota attrice e interprete di Miss Marx di Susanna Nicchiarelli). Si proseguirà poi con la guerra fra bande messicane di Tigers Are Not Afraid di Issa Lopez, dove la fiaba diventa la chiave per elaborare la violenza del reale, e con il colonialismo che sfida i rituali dei nativi all'interno di una narrazione non lineare nell'argentino Los Que Vuelven (The Returned), di Laura Casabé. La sezione è completata da una ricca selezione di cortometraggi (realizzata in collaborazione con il Fantafestival), in cui si va dalla metafora della depressione incarnata nel grottesco rapporto fra un'impiegata e uno scarafaggio gigante in J'ai le cafard di Maysaa Almumin (proveniente da Kuwait e Qatar), all'umorismo nero dell'australiano Maggie May, di Mia'Kate Russell, passando per il tema della sopraffazione maschile trattato in Rongdell'indonesiana Indira Iman e in Lili dell'olandese Yfke van Berckelaer. Il tutto senza dimenticare The Boogeywoman dell'americana Erica Scoggins e l'australiano Creswick di Natalie Erika James, due autrici già classificate fra i nomi emergenti più interessanti. Prosegue inoltre la partnership con il festival Vicoli Corti, che si svolgerà dal 24 al 28 marzo, nell'ambito della cui selezione Monsters presenterà il 24 marzo Buio, opera prima dell'italiana Emanuela Rossi, che, con le sue giovani protagoniste rinchiuse in casa per sfuggire a un virus che ha flagellato il mondo, ha anticipato gli scenari del lockdown.

Partendo dal mito della sirena che rinsalda il legame con la città di mare in cui il festival è nato e si colloca, il percorso “Forme dell'acqua” mostrerà invece l'apprezzato film polacco The Lure di Agnieszka Smoczynska (premiato al Fantasporto e al Fantasia Film Festival e proiettato in collaborazione con il Trieste Film Festival), in cui due sirene giunte sulla terraferma diventano stelle della musica in una particolare commistione di horror, musical, erotismo e melodramma. Si proseguirà poi con la poetica ricerca d'identità del francese L’Île et le continent (Island and Mainland) di Sébastien Savine e Laurie Bost, fino alla donna-medusa dell'algerino Kindil El Bahr, di Damien Ounouri, trasformata in un'entità vendicatrice dopo aver subito la violenza degli uomini venuti a punirla per il suo spirito indipendente. Ancora nell'ambito della partnership con Vicoli Corti, il 25 marzo sarà proposto il monster movie dell’esordiente Giuliano Giacomelli Profondo, in cui si dà la caccia a una misteriosa creatura nel mare Adriatico.

 

In una selezione proiettata sul panorama internazionale, non mancherà l'omaggio (curato da Massimo Causo) a un talento di domani, quello del canadese Santiago Menghini, impostosi con il folgorante cortometraggio Regret, presentato al Sundance e al Torino Film Festival, ma già presente con i suoi precedenti lavori nei principali festival mondiali. Autore caratterizzato da una cifra molto personale e da una messinscena raffinata e potente, Menghini sarà anche protagonista di un incontro in cui racconterà il suo cinema agli spettatori italiani.

 

Lo spazio retrospettivo sarà garantito dalla consolidata collaborazione con l'editore Shockproof e la programmazione del “Classico dissepolto” Terrore sotto il sole di mezzanotte, fantahorror diretto nel 1959 dal regista cult Virgil W. Vogel.

 

Ogni giornata del festival proporrà infine i MonstersTalk, visibili sulla pagina Facebook del festival e realizzati in collaborazione con lo Spazioporto di Taranto, che presenteranno al pubblico gli ospiti della terza edizione, con focus tra cinema, libri e fumetti. Un incontro specifico vedrà Andreina Di Sanzo e Leonardo Gregorio affrontare il tema delle registe dell'horror in prospettiva storico-critica. Si proseguirà poi con Santiago Menghini e i ritrovati Daniele Misischia ed Enzo Rizzi, già protagonisti delle passate edizioni, che racconteranno i loro nuovi progetti. Non mancherà pure la presentazione del libro I morti viventi, romanzo incompiuto di George Romero, terminato da Daniel Kraus ed edito da La nave di Teseo, in un incontro cui prenderanno parte il critico Mauro Gervasini e il traduttore Alberto Cristofori.

 

Tutte le proiezioni saranno accompagnate da introduzioni da parte di nomi autorevoli del panorama critico e festivaliero italiano (Emanuela Martini, Grazia Paganelli, Nicoletta Romeo, Silvia Moras, Mariangela Sansone, Giuseppe Gariazzo, Gemma Lanzo, Dikotomiko Cineblog). L'edizione “2020+1” avrà inoltre un'anteprima giovedì 18 marzo, quando gli organizzatori presenteranno il programma delle tre giornate in live streaming dallo Spazioporto di Taranto.

 

Per godersi i vari appuntamenti della terza edizione del Taranto Horror Film Festival basterà collegarsi al sito www.monsterstarantohorror.com e registrarsi gratuitamente. Ogni film sarà visibile gratis per 24 ore a partire dall'orario indicato sul programma.

 

Il direttore artistico del festival tarantino Davide Di Giorgio ricorda come anche quest’anno “Monsters mantiene la promessa di valorizzare gli ‘altri sguardi’ che emergono sempre più in un'industria cinematografica che sta finalmente ripensando i suoi modelli produttivi, realizzando una concreta parità di genere. Il cinema, messo in seria difficoltà economica dalla pandemia, attraversa perciò un periodo vitalissimo dal punto di vista creativo, dove proprio le autrici stanno emergendo per varietà, qualità delle proposte e attenzione per l'horror. Una bella soddisfazione per un genere sempre considerato a torto maschilista, ma in realtà attentissimo a intercettare i cambiamenti”.

 

La terza edizione di Monsters Taranto Horror Film Festival è realizzata da Brigadoon Altre Storie del Cinema con il sostegno di Centro Studi Cinematografici, Mibact, Apulia Film Commission e Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto e con la collaborazione di Vicoli Corti Cinema di Periferia, Fantafestival, Trieste Film Festival, Spazioporto di Taranto, Shockproof, Laboratorio Urbano Mediterraneo di San Giorgio Jonico, Apulia Horror International Film Festival, Libreria Dickens di Taranto, Magnifica Ossessione, Duels e Sentieri Selvaggi.

 Giovedì 18/03/2021

 

19:00 Anteprima Monsters 2020+1

Live Streaming dallo Spazioporto di Taranto

Evento di apertura

 

 

Venerdì 19/03/21

 

17:00 Le Signore del Male

Creswick, di Natalie Erika James

(Australia 2017, 10′)

The Boogeywoman, di Erica Scoggins

(Usa 2019, 17' – Anteprima nazionale)

Maggie May, di Mia'Kate Russell

(Australia 2018, 14' – Anteprima nazionale)

J'ai le cafard (Bint Werdan), di Maysaa Almumin

(Qatar 2020, 14' – Italian Premiere)

Lili, di Yfke van Berckelaer

(Olanda, 2019, 8' – Anteprima nazionale)

Rong, di Indira Iman

(Indonesia, 2020, 13' – Italian Premiere)

The Expected, di Carolina Sandvik

(Svezia, 2021, 14' – Italian Premiere)

In collaborazione con Fantafestival

Versioni originali con sottotitoli in italiano

Introducono Gemma Lanzo, Giuseppe Gariazzo, Mariangela Sansone

 

19:00 MonstersTalk

Live Streaming dalla Libreria Dickens di Taranto

Presentazione libro

I morti viventidi George Romero e Daniel Kraus (ed. La nave di Teseo)

Con Mauro Gervasini e Alberto Cristofori

Conduce Davide Di Giorgio

 

20:30 Forme dell'acqua / Le Signore del Male

The Lure, di Agnieszka Smoczynska

(Polonia 2015, 92')

Versione originale con sottotitoli in italiano – Anteprima nazionale

In collaborazione con Trieste Film Festival

Introduce Nicoletta Romeo

 

22:30 Classici dissepolti

Terrore sotto il sole di mezzanotte, di Virgil W. Vogel

(Usa/Svezia 1959, 72' - Versione restaurata)

Versione originale con sottotitoli in italiano – Anteprima nazionale

In collaborazione con Shockproof

Introduce Simone Starace

 

 

Sabato 20/03/21

 

17:00 Forme dell'acqua

L'Île et le continent (Island and Mainland), di Laurie Bost e Sébastien Savine

(Francia, 2020, 12′ - Anteprima nazionale)

Kindil El Bahr, di Damien Ounouri

(Algeria 2016, 40' – Anteprima nazionale)

Versione originale con sottotitoli in italiano

Introduce Leonardo Gregorio

 

18.00 MonstersTalk

Le Signore del Male

Con Andreina Di Sanzo e Leonardo Gregorio

 

19:00 MonstersTalk

Live Streaming dallo Spazioporto di Taranto

Incontro con Enzo Rizzi

Conduce Davide Di Giorgio

 

20:30 Le Signore del Male

Los Que Vuelven (The Returned), di Laura Casabé

(Argentina, 2019, 92')

Versione originale con sottotitoli in italiano - Italian Premiere

Introduce Silvia Moras

 

22:30 Forme dell'acqua

Lúa Vermella (Red Moon Tide), di Lois Patiño

(Spagna 2020, 84')

Versione originale con sottotitoli in italiano - Anteprima nazionale

Introduce Grazia Paganelli

 

 

Domenica 21/03/21

 

17:00 Omaggio a Santiago Menghini

Regret (Canada 2020, 16')

Red Wine (Canada 2019, 21')

Milk (Canada 2018, 10')

Voyagers (Canada 2015, 15')

Intruders (Canada 2014, 10')

Glimpscapes (Canada 2012, 4')

    Ohm (Canada 2009, 7')

Versioni originali con sottotitoli in italiano

 

18.00 MonstersTalk

Incontro con Santiago Menghini

Conduce Massimo Causo

 

19:00 MonstersTalk

Live Streaming dallo Spazioporto di Taranto

Incontro con Daniele Misischia

Partecipa Stefano Cardoselli

Conduce Davide Di Giorgio

 

20:30 Le Signore del Male

Amulet, di Romola Garai

(Uk, 2020, 99')

Versione originale con sottotitoli in italiano - Italian Premiere

Introduce Emanuela Martini

 

22:30 Le Signore del Male

Tigers Are Not Afraid, di Issa López

(Messico, 2017, 84')

Versione originale con sottotitoli in italiano

Introduce Dikotomico Cineblog

 

 

Eventi speciali

in collaborazione con Vicoli Corti

 

24/03/21

su www.mymovies.it/ondemand/vicolicorti

 

12:00 Le Signore del Male

Buio, di Emanuela Rossi

(Italia, 2020, 98')

19:00 Incontro con Emanuela Rossi

 

25/03/21

su www.mymovies.it/ondemand/vicolicorti

 

12:00 Forme dell'acqua

Profondo, di Giuliano Giacomelli

(Italia, 2019, 87')

19:00 Incontro con Giuliano Giacomelli

 

 

 

 Il Covid modifica notevolmente a Taranto l’antica e sentita tradizione dei “perdoni”, i confratelli del Carmine che nel pomeriggio del Giovedì Santo si recano, a piedi scalzi e incappucciati e con un’andatura lentissima che ne fa una caratteristica, nelle chiese della città per la sosta e la preghiera agli altari della reposizione (i cosiddetti sepolcri). Quest’anno i perdoni del Carmine, “nel rispetto delle norme legate al contenimento della diffusione del Covid”, non saranno scalzi - ed è la prima volta che accade nella storia centenaria dei famosi riti di Taranto - ma “indosseranno opportune protezioni, calze modello fantasmino color carne con soletta interna”. Lo scrive il priore dell’arciconfraternita del Carmine, Antonello Papalia, nella lettera con le comunicazioni per la Settimana Santa 2021. “In presenza di motivi sanitari”, i confratelli del Carmine “potranno indossare le calze e le scarpe del nostro abito di rito” specifica Papalia. Altra novità del Giovedì Santo, annuncia il priore, è che rispetto alla tradizione non ci sarà il lento pellegrinaggio dei “perdoni” dal Carmine, in coppia, verso le chiese del centro e della città vecchia di Taranto secondo due itinerari prestabiliti, ma alle stesse chiese saranno  assegnate già in partenza coppie di “perdoni” e il pellegrinaggio avverrà soltanto all’interno della stessa chiesa. Tutto terminerà alle 21.30, causa divieto generale di uscita  dalle 22 alle 5, mentre in passato il pellegrinaggio del Giovedì Santo terminava ben oltre la mezzanotte con le chiese tutte aperte. Rispetto al 2020, il programma di quest’anno contiene alcune aperture. Lo scorso anno, infatti, dal Giovedi al Venerdì Santo le chiese a Taranto furono chiuse e ci furono solo alcune funzioni religiose diffuse via streaming. 

 

Sanremo 2021 riparte dal vincitore dell'ultima edizione. Sarà Diodato con 'Fai rumore' ad aprire questa sera l'edizione numero 71 del festival. 

Ecco quello che l’artista ha scritto su fb “Tornare su quel palco dopo il trionfo dello scorso anno, dopo tutto ciò che mi è accaduto durante questi dodici mesi fuori dall’ordinario, sarà un grande onore.

 

E lo sarà anche perché, in un momento come questo, credo sia importante avere la possibilità di ritrovarsi, di passare del tempo insieme, di potersi sintonizzare sulle stesse emozioni, su un adesso comune.

 

Un anno fa quella canzone era qualcosa di intimo, personale e io stesso ero concentrato sul cercare di comunicare le mie sensazioni.

Oggi è un’altra cosa, qualcosa che non appartiene più solo a una mia intimità, ma anche a chi ha ritrovato lì dentro un pezzo della sua vita, a chi l’ha scelta per comunicare la propria presenza in questo tempo sospeso, a chi l’ha usata per abbattere i muri di silenzio, dentro e fuori. 

 

È una cosa che, in questi ultimi mesi, è accaduta a molte delle mie canzoni e questo è probabilmente il premio più importante che ho ricevuto. 

Per questo, so già che  non mi sentirò solo in quel teatro. Sentirò di essere insieme a tutti voi, con le vostre voci, e sarà un privilegio sentire di appartenere a un noi. 

 

Canteremo insieme Fai rumore e chissà, magari avremo modo di innamorarci ancora in questo altrove di questa vita meravigliosa. 

 

Grazie ad Amadeus e a tutti coloro stanno lavorando duramente, con incredibile attenzione, per creare un momento di unità, coesione, spettacolo, leggerezza, cultura.

 

Che sia una boccata di ossigeno, una energica spinta per un settore che soffre da troppo tempo e per il Paese tutto. “

 

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