Nuovo appuntamento della stagione teatrale del Teatro Fusco con “Peachum: un’opera da tre soldi, spettacolo dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht, scritto da Fausto Paravidino e interpretato da Rocco Papaleo.

 

Prima dello spettacolo di martedì il Foyer del Teatro comunale Fusco, a partire dalle ore 18,30, ospiterà i protagonisti dello spettacolo; Rocco Papaleo, Fausto Paravidino e la compagnia incontreranno il pubblico tarantino in un’anteprima davvero unica. All’incontro potranno partecipare un massimo di 20 ospiti - tra i soli abbonati alla stagione di prosa - che saranno selezionati per ordine di arrivo della propria candidatura che dovrà essere inviata all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  a partire da giovedì 13 gennaio ed entro e non oltre le ore 19 di venerdì 14.

 

Peachum: un’opera da tre soldi andrà in scena il 18 gennaio alle 21:00, con apertura porte alle 20:30, e il 19 gennaio alle 18:00, apertura porte alle 17:30.

 

Rocco Papaleo è protagonista di questa sorta di spin-off dedicata al personaggio brechtiano di Peachum, antieroe re dei mendicanti presente nell’Opera da Tre Soldi. Un personaggio, quello interpretato da Papaleo, che è uno specchio dei nostri tempi, una figura che ancora adesso può essere considerata contemporanea, forse molto più che al tempo di Brecht perché, come scrive lo stesso autore Paravidino: “Dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro.” Una storia dalle premesse classiche, a un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero. Una vera e propria epopea al rovescio che segna la prima collaborazione teatrale tra Rocco Papaleo e Fausto Paravidino.

 

Queste le parole del direttore del Teatro comunale Fusco Michelangelo Busco: “L’approfondimento del personaggio di Brecht operata da Paravidino è un’operazione di grande spessore che avvicina il teatro dei grandi al teatro contemporaneo, unione che permette di far conoscere al grande pubblico la storia del teatro moderno attraverso il talento degli artisti attuali del settore. Tutto questo ci porta ad essere orgogliosi di ospitare tale opera sul palco del Fusco, senza considerare poi la presenza di Rocco Papaleo come protagonista, un attore che non ha bisogno di presentazioni.”

 

Il costo dei biglietti è di 30 euro per la platea e 25 euro per la galleria, con i ridotti che passano rispettivamente a 25 euro per platea e 20 per la tribuna.  Il biglietto ridotto verrà concesso esclusivamente ai giovani fino a 30 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e delle Capitanerie di Porto – Puglia, Aeronautica/Marina Militare.

Gli studenti delle scuole avranno diritto ad abbonamento o biglietto ridotto esclusivamente per il Turno B.

Il botteghino del Teatro Fusco sarà aperto dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

Per info contattare il Teatro Fusco al numero 099. 9949349 e consultare il sito www.teatropubblicopugliese.it/taranto .

 Tornano gli incontri con l'autore, organizzati da BCC San Marzano, in collaborazione con Festival Il Libro Possibile. 

Sabato 15 gennaio 2022, dalle ore 17:30, nella splendida cornice del Cinema Teatro Orfeo, avremo il piacere di ospitare la giornalista e scrittrice Myrta Merlino, che presenterà il suo ultimo libro "Donne che sfidano la tempesta", edito da Solferino Libri. 

Ingresso libero con registrazione al seguente link: https://rb.gy/p6aqzl  Ingresso consentito solo ai possessori di green pass rafforzato e mascherina FFP2.

D’improvviso fu un’esplosione di luce.

Fu luce nel cuore dell’inverno;

fu luce nel mezzo della notte;

fu luce nel profondo della grotta.’

 

Dal 2 al 4 gennaio 2022, nell’ex chiesa di Sant’Agostino di Massafra (TA),andrà in scena la performance teatrale PRESENZE DI LUCE, a cura del Teatro delle Forche, con il sostegno del Comune di Massafra, nell’ambito della programmazione natalizia.

 

Tre repliche a serata, secondo i seguenti orari: ore 18.00, ore 19.15, ore 20.30.

L’ingresso è gratuito. I posti sono limitati con prenotazione obbligatoria al numero 324 610 3258.

Accesso consentito ai possessori di super green pass, nel rispetto della normativa vigente.

 

Direzione artistica di Giancarlo Luce, coadiuvato dallo staff artistico e organizzativo del Teatro delle Forche.

PRESENZE DI LUCE vuol essere un momento di contemplazione e spettacolo, sul tema del ri-nascere, del susseguirsi degli eventi della vita, di fini e inizi. Un evento di teatro immersivo che accompagni lo spettatore in un mondo simbolico che affascina, diverte e fa riflettere.

I visitatori saranno coinvolti in un’esperienza che li renderà partecipi della rappresentazione teatrale/rito che accadrà attorno a loro. Personaggi arcaici, in una cornice seicentesca, prenderanno vita, si animeranno e racconteranno storie e vicende del venire all’essere. Vicende che hanno portato alla costruzione nei secoli di questo grande rito di iniziazione, di trapasso dall’oscurità alla luce.

Gli aspetti celestiali e quelli lubrici, le forze infere e astrali governano e sublimano, attraverso magie e sortilegi, l’orbita dell’esistenza umana.

La rappresentazione teatrale è stata pensata per l’ex chiesa di Sant’Agostino, edificio barocco, gioiello del centro storico di Massafra, che si presta incredibilmente bene a rappresentare il presepe, con tutto il suo carico di significati archetipici e simbolici, proiettato in un futuro esteso a tutto il mondo.

 

In appena 10 minuti dall’apertura delle prenotazioni, alle 10.30, sono andati esauriti i biglietti gratuiti per assistere allo spettacolo televisivo 'Capodanno in musica', organizzato da Mediaset e Radionorba, che si terrà il 31 dicembre nel teatro 'Petruzzelli' di Bari e che sarà trasmesso in diretta televisiva su Canale 5. Per ragioni tecniche i palchi del 4 ordine, loggione e file terminali della platea, oltre ad alcuni palchi, saranno utilizzati dai tecnici della regia e delle luci: i posti a disposizione del pubblico, dunque, saranno 1055. Con la partecipazione all’evento gli spettatori accettano tacitamente tutte le clausole legate ai diritti di privacy concedendo ogni più ampia liberatoria legata alla ripresa televisiva, per se stessi e per i partecipanti per i quali si è effettuata la prenotazione. L’accesso al teatro sarà consentito a partire dalle 19.55 e la chiusura delle porte avverrà alle 20.15. Lo spettacolo avrà inizio alle 20.45 e terminerà all’una circa. Sarà possibile accedere solo muniti di green pass rafforzato, sarà obbligatorio indossare la mascherina ffp2 e non sarà consentito introdurre cibi e bevande. 

Il 29 dicembre il Duomo di San Cataldo ospita Pietro Sarubbi e le vie della città vecchia si animano con la visita guidata a tema.

 

Attore, regista, docente di regia cinematografica, già interprete di Barabba per Mel Gibson in “La Passione di Cristo”: Pietro Sarubbi di scena a Taranto il prossimo 29 dicembre con lo spettacolo “Il mio nome è Pietro”, dedicato al primo degli apostoli. Location d’eccezione sarà la straordinaria basilica di San Cataldo.

«Chi era San Pietro? Un semplice pescatore della Galilea- si legge nella presentazione dello spettacolo- che, da quell’incontro con Gesù sulla spiaggia del lago di Genezareth è diventato un uomo nuovo. Con quella frase: “D’ora in poi ti chiamerai Pietro” Gesù gli dà non solo un nuovo nome, ma lo sceglie per diventare timoniere della sua Chiesa, guida per gli altri apostoli, capo di tutta la cristianità». È a lui, «pescatore di uomini», che Sarubbi dedica questo racconto teatralizzato. La sua vita e la sua storia parlano di un santo «semplice, impacciato con le parole, ma svelto con i fatti, vivace come un pesce nel mare». Nello spettacolo emerge con forza la sua umanità «piena di tutti i nostri difetti che rinnega ma non abbandona, che piange e che ride, che litiga con la suocera. Un uomo che agisce d'impulso e, chiamato a parlare di sé,  non può che raccontare del suo amico Gesù. Così, davanti ai sacerdoti che lo interrogano dopo il suo primo miracolo, Pietro rivive le sue eccezionali avventure con quel Maestro che gli cambiò il nome e tutta la vita».

L’evento, realizzato con il contributo del Consiglio Regionale Puglia,  rientra nel progetto della cooperativa Polisviluppo “La via Petrina – Il viaggio di san Pietro dalla Puglia a Roma”, vincitore nel 2019 del bando regionale Programma Straordinario Attività Culturali 2018 e patrocinato dal Comune, nel quale Taranto è città-pilota di un progetto di turismo lento e sostenibile, basato sulla mappatura e creazione di itinerari sulle possibili tappe compiute da San Pietro nel suo approdo in Puglia. Da qui la scelta di arricchire l’appuntamento del 29 dicembre anche con un tour guidato che precederà la performance di Sarubbi.

Alle 19.30 accoglienza all’Infopoint presso la galleria comunale del Castello Aragonese e, alle 20, partenza della visita guidata “Sulle Orme di Pietro” nel centro storico. Alle 21, al Duomo, l’intervento “Riferimenti Petrini a Taranto” a cura della professoressa Patrizia De Luca. Alle 21.15 in scena “Il mio nome è Pietro”, spettacolo di e con Pietro Sarubbi che, al termine, incontrerà il pubblico presente raccontando il suo percorso di conversione.

Biglietti 10 euro, gratis per i bambini fino a 8 anni. Info 388.7848371 – 340.7641759. In Cattedrale si accede solo con green pass. L’evento è sostenuto dal Consiglio Regionale Puglia con il patrocinio morale dell’Arcidiocesi di Taranto. Patrocini anche dell’associazione Italiana di Cultura Classica Delegazione di Taranto "A.F.Mele", dell’associazione Amici dei Musei di Taranto, dell’associazione Circummarpiccolo, Luogo del Cuore, di ArchiTa Festival. Partner tecnico Provinciali, main sponsor Mister Ghiaccio. 

Sarà un bellissimo connubio tra musica e solidarietà quello che realizzerà questa sera 28 dicembre a Taranto. 

L’Associazione  “Simba” ha infatti organizzato un concerto di beneficienza che si terrà presso il Teatro Orfeo di Taranto alle ore 20:30, ci saranno come ospiti 

Irene Grandi, Nino Bonocore, Simone Bencini de I Dirotta su Cuba, Barbara Eramo, Vincenzo Albano (comico di Zelig), presenterà Mauro Pulpito.

Costo dei biglietti:

Platea euro 45,00

Prima Galleria euro 35,00

Seconda Galleria euro 25,00

Terza Galleria euro 20,00

 Anteprima a Taranto martedì sera, poi su Rai 1 nello special di Capodanno. Frida Bollani Magoni terrà un concerto la sera di martedì 28 dicembre nella Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto (il tempio progettato da Giò Ponti) mentre sabato 1 gennaio sarà ospite, pianoforte e voce, dello show di Roberto Bolle, “Danza con me”, in prima serata su Rai 1.

    Frida sarà uno degli ospiti che si esibiranno con l’etoile in un programma scritto dallo stesso Bolle. Martedì prossimo alle 21, nella Concattedrale di Taranto, ci sarà l’evento “Note natalizie”, pianoforte e voce con Frida Bollani Magoni. 

 

E’ il sesto appuntamento della stagione  2021-2022 dell’Istituzione concertistica orchestrale (Ico) Magna Grecia di Taranto con la direzione artistica del Maestro Piero Romano, realizzata con Comune di Taranto, Regione Puglia e Ministero della Cultura.

    Frida Bollani Magoni, 17 anni, cantante, pianista, compositrice, è figlia d’arte.

    I suoi genitori, Stefano Bollani, musicista e compositore, e Petra Magoni, cantante jazz, riconoscendone qualità e sensibilità non comuni, l’hanno incoraggiata nel coltivare la spiccata inclinazione per la musica, nonostante una malattia congenita che l’ha resa cieca dalla nascita. La madre Petra ha raccontato che è stato chiaro fin dalla più tenera età che la figlia Frida “avesse un talento straordinario”.

    Di Frida Bollani Magoni, infine, è anche una personale versione de “La cura” di Franco Battiato e “Caruso” di Lucio Dalla, da lei eseguiti in occasione della cerimonia per la Festa della Repubblica al Quirinale col presidente Sergio Mattarella. 

E’ confermato l’appuntamento di Martedì 28 Dicembre, alle ore 21, presso lo Spazioporto di Taranto  (via Niceforo Foca 28) con la presentazione del libro “Senza padroni. Taranto, l’Ilva e il palcoscenico” di Michele Riondino e Piero Ferrante”, alla presenza dei due autori.

Il dialogo, reso libro ed edito da Edizioni Gruppo Abele, si svolge fra uno scrittore coinvolto nel mondo del sociale e un attore e musicista di fama : Piero Ferrante pugliese d’origine, animatore dell’associazione culturale Babelica di Torino e con lui Michele Riondino attore per il cinema, il teatro e la tv, dal 2012 protagonista della fiction Rai Il giovane Montalbano, direttore artistico dell’Uno Maggio Libero e Pensante insieme a Diodato e Roy Paci.

Insieme raccontano delle acciaierie di Taranto e dell’ingiusta e impossibile scelta fra il lavoro e la salute. «Partiamo da dove tutto è cominciato. Da Taranto, dove sono nato, dove sono vissuto fino alla maggiore età, dove torno quando posso». Inizia con queste parole l’intervista fra Michele Riondino e Piero Ferrante. Taranto, l’alfa e l’omega, l’inizio e la fine di tutto. Una città totalizzante, che offre un unico futuro possibile ai suoi abitanti: la fabbrica. L’acciaieria, che offre lavoro e stabilità economica, e che contemporaneamente mette a repentaglio la vita e la salute dei tarantini, con i suoi fumi e le sue polveri velenose. Questa è la cornice entro cui s’inserisce il dialogo con Michele Riondino: un attore e musicista che ha messo la sua notorietà al servizio della causa di Taranto e di quelle cittadine e cittadini che vogliono una città più sana. Un personaggio pubblico che ha deviato da sé i riflettori, puntandoli sulla vita dei suoi concittadini, animando il Comitato dei Cittadini Liberi e Pensanti e dirigendo dal 2013 l’Uno Maggio a Taranto, la manifestazione musicale alternativa al Primo Maggio romano. Un personaggio a tratti scomodo, entrato nel cuore di italiane e italiani grazie a Il giovane Montalbano ma che affianca al suo lavoro di attore la militanza politica vera.

Piero Ferrante chiede a Michele Riondino di aprirsi totalmente, in un dialogo che va oltre la biografia. Senza padroni non è un’agiografia, ma un’intervista appassionante fra due pugliesi – entrambi emigrati per seguire un lavoro all’altezza dei propri sogni – in cui emergono l’umanità e il senso di necessità, la volontà di cambiare le cose e di non abbandonarsi allo status quo.

Senza padroni è un libro che racconta non solo di Taranto e della sua acciaieria, e nemmeno solo della vita d’attore e di musicista e di come la notorietà possa essere messa al servizio della lotta sociale: racconta di come si può nutrire la speranza, e di come le persone siano più del luogo in cui nascono.

L'evento fa parte della rassegna "#APPRODI • Itinerari culturali e residenze artistiche" in collaborazione con Regione Puglia, PiiiL Cultura Puglia, WeAreinPuglia, Apulia Film Commission, Birra Raffo.

La presentazione prevede solo posti a sedere, accesso con Super Green Pass ed utilizzo della mascherina FFP2

Per informazioni e prenotazioni : 0992227218 – 3516181118

Quest’anno Crispiano vivrà “Il Natale Andino al teatro”: è la nuova iniziativa natalizia dell'Associazione culturale “Ritmo color y sabor”, realizzata per rafforzare il gemellaggio tra il comune pugliese e la città peruviana di Tarma.

Con questo evento proseguirà la costruzione di un ponte interculturale tra queste due cittadine, un rapporto nel segno della pace, dell’integrazione, della fratellanza e dell’amore.

Sarà anche un evento benefico in quanto il pubblico potrà destinare, su base volontaria, un contributo a favore di A.M.A.R. Down, l’Associazione Martinese Autonoma Ragazzi Down.

“Il Natale Andino al teatro” si terrà, alle ore 19.00 di lunedì 27 dicembre, presso il Teatro comunale di Crispiano, nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19; l’evento è realizzato dall'Associazione culturale “Ritmo color y sabor” in collaborazione con l’associazione culturale “Il Sorriso” e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crispiano, del Centro Servizi Volontariato di Taranto e del Consolato Generale del Perù di Napoli, Console onorario Fabiana Capuano.

La serata inizierà con l’intervento di un narratore che illustrerà, confrontandole, le tradizioni natalizie italiane e quelle peruviane.

Per i peruviani, popolo la cui principale religione è il cristianesimo, il Natale è molto importante: introdotto dai “conquistadores” europei, è stato poi arricchito dalle tradizioni andine. Il momento clou del Natale peruviano è la cena della vigilia, quando a mezzanotte si scambiano gli auguri e i regali e la statuetta del bambino Gesù viene posta nel presepe, mentre i più piccoli ricevono la “Cioccolata natalizia”.

In seguito nel teatro si darà vita, coinvolgendo attivamente il pubblico, a una performance incentrata sulla ricerca di Babbo Natale che diversi personaggi “cattivi” hanno fatto sparire da Crispiano: ma tutto sarà inutile perché questo momento ha lo scopo di far riflettere i partecipanti che il vero spirito del Natale va ricercato dentro sé stessi!

La serata si concluderà con il coro natalizio che sarà cantato in spagnolo ed italiano, coinvolgendo cori delle chiese, associazioni e gruppi che daranno vita anche a balli folkloristici peruviani e crispianesi, promuovendo così anche artisticamente l'integrazione tra questi due popoli.

Alla fine dello spettacolo ci sarà una sorpresa: nel foyer del teatro arriverà Babbo Natale che incontrerà e si intratterrà con i bambini.

  Nella chiesa del Convento dal 27 dicembre, arte immersiva per raccontare il Santo inglese.

 

Dopo lo straordinario successo della precedente edizione, Mottola è pronta ad illuminarsi con le suggestioni di Thomas Becket AD 1170. La cittadina in provincia di Taranto, anche quest’anno, omaggia il suo Santo patrono con un’iniziativa senza precedenti. Luci, suoni, narrazioni e grafica digitale nell’Immersive Art Experience. Dal 27 dicembre e sino al 9 gennaio, dalle ore 18:00 alle ore 22:00 nella Chiesa del Convento a Mottola (in via Vito Sansonetti 41) sarà possibile assistere ad una combinazione unica e imperdibile di arte iconica e animazione digitale per vivere un’esperienza indimenticabile che catturerà il cuore, affascinerà la mente e ispirerà l’immaginazione. “History, Light & Sword” il tema scelto per questa edizione che, ancora una volta, regalerà grandi emozioni grazie alla tecnologia in grado di conquistare tutti i sensi. 

Il progetto, vincitore del bando per le rievocazioni storiche del ministero della Cultura, è a cura dell’associazione Gli Araldi di San Tommaso Becket con la collaborazione del comune di Mottola. Regia Antonio Minelli, parte tecnica affidata a Full Service di Luigi Nardelli. Il percorso immersivo è visitabile gratuitamente, previa prenotazione sul sito www.becket1170.it. Si accede solo con mascherina, a piccoli gruppi e muniti di green pass. Il progetto è realizzato nel rispetto della normativa anti- Covid. 

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