EX ILVA/ Il commissario Quaranta: tempi minimi per valutare le due offerte, i timori dei sindacati sono anche i nostri
Scritto da Redazione1“Ci stiamo muovendo con grande senso di responsabilità e puntando a ridurre al minimo il tempo utile all’analisi tanto tecnica, quanto finanziaria, del complemento di entrambe le offerte”. Lo ha detto sull’ex Ilva e sull’analisi delle offerte arrivate alla scadenza dell’11 dicembre, uno dei tre commissari di Acciaierie d’Italia, Giancarlo Quaranta, intervenuto a “Sportello Italia” su Radio Rai 1. “Attualmente - ha detto Quaranta - sono in corso contatti che mirano al chiarimento di alcuni passaggi contenuti all’interno dell’offerta al fine che i commissari - le due terne di Ilva in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria - possano rappresentare nel miglior modo possibile il quadro proposto da entrambe le società, due fondi americani, Bedrock e Flacks, al ministero di riferimento, il Mimit nel nostro caso”.
“Gli interessi e i timori dei lavoratori sono anche nostri”. ha detto Quaranta, circa le questioni occupazionali e di futuro produttivo che si pongono con la vendita dell’azienda, per la quale é in corso una gara che vede le offerte di due fondi americani, Bedrock e Flacks Group. “Questa situazione delicata ci porta a mettere il massimo impegno” ha rilevato Quaranta. “Avremo sicuramente ancora bisogno di alcuni giorni e ribadisco la nostra premura: completare nel minor tempo possibile questa fase per poi rappresentarla al ministero di riferimento e assumere la decisione su quale delle proposte poi portare avanti in termini di definizione del contratto di vendita” ha poi detto il commissario Quaranta sulla tempistica di valutazione delle due offerte giunte entro l’11 dicembre. “Sarà possibile, sino a giungere alla condizione di una trattativa più esclusiva, quindi in questo periodo temporale, che possano giungere anche altre offerte purché risultino migliori rispetto a quelle attualmente presentate” ha concluso Quaranta.
(foto di repertorio)
L'INTERVISTA/ Gianluca Lovreglio: Saturia, Taranto, luogo dell'anima, in un tempo sospeso che guarda al futuro
Scritto da Redazione1di Lucia Pulpo
Saturia, un uomo, una città è il primo romanzo di Gianluca Lovreglio, docente di lettere e sindacalista di professione, storico per passione ed autore del blog: Galeso.it. Proprio l’amore, per le storie di famiglia e per la città in cui vive, è stato la molla che lo ha portato a scrivere “un romanzo dell’anima”, dove personaggi e storie sono tasselli indefiniti della scena su cui troneggia Saturia. Un libro scorrevole e ricco di curiosità, dallo sciopero inizio ‘900 all’incontro con Alessandro Leogrande, passando sotto lo sguardo attento di Miro, la compagna di sempre, che garantisce la tridimensionalità dei fatti, grazie al suo punto di vista diverso. Edito, nella collana “i Tascabili”, da il Foglio Edizioni.
Gianluca Lovreglio, perché un romanzo?
Volevo scrivere i racconti tramandati dai miei nonni, memorie di famiglia e mi sono divertito tantissimo a romanzarli senza giustificare tutti i dettagli, come nei miei lavori storici... Il tempo di Saturnia è un tempo sospeso che, unisce le vite del mio bisnonno fino alla mia. Mi sono ispirato un po’ all’Alef di Borges, un po’ al tempo magico di Marquez, ho scientemente deciso che il tempo dovesse essere una variabile indipendente… Una ricreazione dall’impegno storico più meticoloso. Anche l’io narrante è indefinito, una maschera a cui non ho voluto dare un nome, perché dentro quest’attore pirandelliano ci sono diverse vite con i loro racconti.
Nomini Bari, Lecce, Foggia, persino Martina Franca ma, perché la nostra città la chiami Saturia?
Mi sono preso molte libertà. Ad esempio, ho unito il Regio arsenale militare con i privati Cantieri Tosi, il nostro Palazzo degli Uffici è diventato il Palazzo dell’Università (cosa non del tutto immaginaria considerando che quell'edificio anticamente si chiamava Palazzo Ateneo). La città è la vera protagonista di questo romanzo, non è lo sfondo delle vicende, ne è il cuore, essendo la città sentita, la città che vive. Il luogo dell’anima non può essere appiattito su una cartina geografica col nome di Taranto, Saturia nasce dalla percezione dei suoi abitanti. Infatti, temo che il romanzo non sarà capito fuori dalle mura cittadine, va bene comunque, non ho ambizioni e velleità letterarie. In fondo è un romanzo d’amore verso la mia famiglia e verso la mia città.
La storia inizia nel Medioevo, perché?
Un omaggio a Raffaele Licinio, il mio compianto professore della tesi di laurea. Un omaggio davvero molto sentito, al punto che volevo riportare anche il suo essere accanito fumatore, ma nel ‘200 non esistevano affatto le sigarette, così mi sono documentato e ho individuato queste cannucce piene di erbe medicinali che venivano bruciate e fatte inspirare agli ammalati. Nel primo capitolo c’è la descrizione ampia di Saturia, nei successivi si aggiungono le costruzioni “industriali” più moderne, il quartiere nuovo del Pratinello,sostanzialmente la descrizione di Saturia è nel capitolo iniziale. Tutte le descrizioni sono fatte dall’io narrante non calate da fuori, ovvero dall’autore, infatti Saturia è la città vissuta non quella oggettiva.
Davvero incidevano la voce sui dischi per mandare messaggi a casa?
Sì, ho giocato coi tempi, retrodatando l'episodio raccontatomi dal nonno; sono tutti racconti di famiglia, reali ma romanzati, come la nascita di mio padre avvenuta durante la guerra, mi sono chiesto: e se fosse avvenuta durante il bombardamento della “notte di Taranto”?
Oltre l'io narrante, c’è Miro e il capitolo sul femminismo…
Volevo ci fosse un altro punto di vista, affianco alla maschera narrante c’è Miro che condensa tutte le donne della mia vita, dalla prima fidanzata alla nonna che non ho mai conosciuto se non nei racconti di mia mamma. Il capitolo in questione risente della lettura di “Femminismo e radio libere nel ‘77 a Taranto” ad opera di Roberto Nistri incrociato con la presenza di Letizia Battaglia (venuta a Taranto solo nel nuovo millennio), insieme all’attivista femminista tarantina Paola Rivela. Questo però, non mi bastava perché volevo un capitolo tutto al femminile ed ho cercato negli archivi RAI, la prima cineoperatrice donna. L’ho trovata, anni ‘60/’70.
Il capitolo finale è l’unico sprovvisto di data. Si può dire?
L’epilogo proietta la città nel futuro. Un messaggio d’amore per la città, un monito per il futuro che stiamo costruendo. Un’uscita di scena degli attori, le storie finiscono quando finisce la città che le ha generate. Questo è l’unico messaggio contenuto nel libro. Volevo condividere le memorie di famiglia ma vorrei arrivasse anche l’ultimo respiro del futuro al quale ci stiamo assuefacendo.
APPUNTAMENTI/ Natale diffuso: la rete delle associazioni presenta il suo cartellone
Scritto da Redazione1La rete delle associazioni culturali ed enti del terzo settore presenta la sua proposta con un cartellone dal basso
“Natale Diffuso”. Così la Provincia di Taranto si racconta e fa comunità. Al via in questi giorni un cartellone diffuso che coinvolge decine di associazioni e operatori culturali. «Non è solo un progetto, ma un appello che arriva al cuore del nostro territorio» dicono Fabrizio Iurlano e Gaia Silvestri, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore rete dal basso di associazioni culturali ed enti del terzo settore. «È il momento che tutte le realtà culturali, che da anni operano con passione e dedizione, si uniscano sotto una stessa visione di sviluppo, condividendo obiettivi comuni e facendo fronte comune per il bene di Taranto e della sua provincia. Occorre una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e turistica, una visione che veda nella cultura non solo un elemento di identità, ma anche uno strumento di crescita economica, di coesione sociale e di attrazione turistica. Le associazioni culturali, che rappresentano il motore pulsante della vita locale, sono chiamate a un impegno nuovo e congiunto: progettare insieme il territorio, unire le forze per disegnare un futuro che non solo celebri le tradizioni, ma che crei anche nuove opportunità per le generazioni future. Le realtà culturali, insieme agli enti del terzo settore, sono l’elemento fondamentale per trasformare questa visione in realtà. Il progetto Natale Diffuso è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare a una trasformazione duratura e profonda del nostro territorio. Solo mettendo in comune le nostre competenze e risorse, possiamo davvero pensare a una Taranto che sia punto di riferimento culturale, non solo per la Puglia, ma per l'intero panorama nazionale e internazionale».
I PRIMI APPUNTAMENTI IN CARTELLONE.
Gli appuntamenti, la maggior parte gratuiti, andranno avanti sino al mese di gennaio. Tra le prime date da segnare in agenda: venerdì 19 a Massafra alle ore 18(presso Casa in Metamorfosi) la presentazione del libro di Giandomenico Crapis, “La democrazia non è un talkshow”, a San Giorgio Jonico “Antichi mestieri in bicicletta” (dalle 18 alle 21 presso Scuola elementare M.Nesca), il 20 dicembre il percorso dell’antica via di Santa Lucia (ore 9:45, ingresso ospedale militare), in piazza Carmine (ore 18) “Rose sotto il vischio” con Ferrari e Babbo Natale, alle 20 a Palazzo Galeota il Concerto di Natale. Il 21, nel centro storico, “Aspettando il Natale” con leggende e visita guidata alle 10 e, in via Mignogna, la mostra Opi con inaugurazione alle 17. Nella stessa giornata, al mattino, la Palude La Vela ospiterà un’attività di birdwatching dell’avifauna, mentre dalle 17:30 via Crispi, via Mazzini, via Oberdan e via Principe Amedeo ospiteranno musica dal vivo, animazione e mercatini. Sempre il 21, dalle 16:30, “Presepi nell’ipogeo Stola” e allo stesso orario nella parrocchia Regina Pacis di Lama il Villaggio di Babbo Natale. A seguire il concerto di Francesco Greco Ensemble.
Il cartellone, nato in forma spontanea, resta aperto ad altri contributi ed è pronto ad accogliere altre proposte dal territorio. Si tratta di un momento iniziale, con l’idea più ampia di creazione di un laboratorio che possa portare avanti questo format di proposta continua per tutti i mesi dell’anno, sino ad arrivare ai Giochi del Mediterraneo 2026. Per info 388.7848371.
LE PRIME REALTA’ GIA’ COINVOLTE.
Crac – Centro di ricerca Arte Contemporanea, Pro Loco Taranto, Amici dei Musei, Taranto Centro Storico, Polisviluppo, Manifesto della Città Vecchia e del Mare, Maria D’Enghien, Pro Loco Lama, Creativi per passione, Discoverart, Pachamama, Popularia, Pro Loco Crispiano, Taranto Jazz Festival, Xenia, La rotta dei due Mari, Poweraut, Backstage, Tarantinidion, Circolo Fotografico “Il Castello”, Essere Donna, Progentes Aps Ets, Il Ponte onlus, Orizzonte cultura, Eufonia, Arcas, Apulia Face, associazione culturale Endecete, Archita, Edit@, Movimento Sportivo associazione culturale, Radiovera, associazione culturale Dedalo, associazione culturale onlus Turismo delle Radici Taranto e provincia, gruppo anonimo 74' ODV di Monteiasi, Esser Donna aps Massafra, Venera aps Massafra, Al Surya aps Massafra, Giardini Musicali aps Massafra, Comunità di Taranto e provincia aps, Dionisyakos aps Massafra, Swich Up aps.
GIOCHI DEL MEDITERRANEO/ Tizzano: ritardi su tutto, Taranto non ce la farà. Ferrarese: smentisco, siamo nei tempi
Scritto da Redazione1
"Come commissario straordinario di Governo per la realizzazione degli impianti per i Giochi del Mediterraneo, smentisco con forza quanto dichiarato dal presidente del comitato internazionale e assicuro che i lavori si stanno realizzando nel rispetto del cronoprogramma e quindi in tempo utile per lo svolgimento dei Giochi”. Lo ha dichiarato Massimo Ferrarese, nella duplice veste di commissario di Governo per la realizzazione degli impianti sportivi dei Giochi del 2026 a Taranto, Brindisi e Lecce e di presidente del comitato organizzatore locale, rispondendo a quanto dichiarato a Roma, nel consiglio nazionale del Coni, da Davide Tizzano, presidente del comitato internazionale dei Giochi. “Nella qualità di presidente del comitato organizzatore dei Giochi - ha proseguito Ferrarese -, con la stessa forza smentisco quanto sostenuto in ordine ai presunti ritardi nell’organizzazione, imputabili allo stesso comitato. Devo rappresentare che se vulnus può individuarsi - ha evidenziato Ferrarese -, è proprio nei comportamenti e nelle rivendicazioni del comitato internazionale, che non consentono, allo stato, l’avvio e la definizione di una vasta area di servizi, che lo stesso comitato internazionale ritiene dí sua prerogativa. Tanto senza consentire al nostro comitato la valutazione dei costi degli stessi servizi nel rispetto della normativa nazionale. Tale posizione, ad oggi, ha determinato un ritardo di oltre sei mesi”. Da parte sua Tizzano ha dichiarato nel consiglio del Coni: “Io sono sempre molto ottimista in generale, ma su Taranto sono pessimista perché il tempo vola e c’é ritardo su tutto. Il comitato organizzatore oggi non é in grado di mettere in piedi i Giochi quest’anno e non ci sono possibilità di rinviarli al prossimo. Servono impianti e un’organizzazione che non ci sono”.
MEMORIE TRAFUGATE/ Dal Met di New York al Museo di Taranto,rientrati reperti rubati
Scritto da Redazione1Trafugati anni addietro, sottoposti a una serie infinita di giri e infine sbarcati al Met, il Metropolitan museum di New York, una serie di importanti reperti archeologici (19 lotti che fanno parte di un patrimonio di circa 60) sono esposti da questa mattina in una sala del MarTa, il Museo archeologico nazionale di Taranto, uno dei più importanti riferimenti mondiali per la storia della civiltà della Magna Grecia. I reperti correlati a una serie di oggetti antichi confluiti nella società inglese in liquidazione Symes Ltd, appartenuta al trafficante di antichità Robin Symes, uno tra i nomi più noti del ventesimo secolo per questo tipo di traffico, e che negli anni ha rivenduto i reperti ai più famosi musei del mondo che li hanno acquistati ignorando da dove provenissero.
I reperti esposti a Taranto sono nella mostra "Memorie Trafugate" e sono tornati grazie all'azione del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) e della Procura della Repubblica di Roma. A sua volta, il ministero della Cultura ha sviluppato tutta una diplomazia culturale sia con il Met di New York che con l'amministrazione americana. Tra i beni spicca una testa in marmo della dea Atena che risale alla fine del terzo secolo avanti Cristo. La testa della dea è collocata nella cassa usata per il trasporto e potrebbe essere stata inizialmente collocata nella cella di un tempio all'aperto come immagine votiva. Atena è una dea guerriera. Altri oggetti sono una pittura parietale con scene di battaglia, fibule del 325-300 avanti Cristo e secondo secolo avanti Cristo, anello del sesto secolo avanti Cristo, rilievi in terracotta e pietra tenera, ornamenti in bronzo con innesti d'oro.
Stella Falzone, direttrice del Museo di Taranto, parla di "giornata importante: la nostra valorizzazione - spiega - punta a costruire percorsi di conoscenza e di consapevolezza e avere oggi la presenza dei ragazzi delle scuole è molto importante. I reperti sono rientrati in Italia grazie all'azione dei carabinieri addetti alla tutela del patrimonio culturale, un'eccellenza italiana che sta a dimostrare che il nostro patrimonio storico-artistico è protetto da mani sapienti e capacita vigilanti".
Per Falzone, "il traffico illecito dei reperti e l'azione criminosa hanno staccato l'oggetto, il bene, dalla connessione con il contesto della storia e del territorio. La relazione tra oggetti e contesto è molto importante, noi abbiamo riconnesso e dato senso a qualcosa che qualcuno aveva scambiato per mercimonio e trarne solo un profitto economico. Sino a qualche tempo fa istituzioni museali importanti non si ponevano grandi scrupoli nel prendere beni d'arte e archeologici di ignota provenienza, ma adesso la rotta si è invertita. Grandi musei come Boston, Metropolitan, Getty, parlo dei più importanti musei americani, stanno favorendo le restituzioni grazie alla diplomazia culturale dell'Italia e del nostro ministero della Cultura". Adesso una serie di analisi specifiche, annuncia Falzone, dovrebbero consentire di risalire ai luoghi di provenienza iniziale di questi reperti.
"Ci si chiede spesso come mai questi reperti rientrano in Italia dopo venti anni e a volte anche più - dice il colonnello Antonio Marinucci comandante dei carabinieri di Taranto -. Il motivo è che si fanno prima tante verifiche, indagini complesse, lunghe, internazionali. I carabinieri della tutela del patrimonio culturale partono dal monitoraggio delle case d'asta e dei broker di oggetti d'arte, seguono la loro attività e spesso le opere esportate senza certificazione e autorizzazione seguono percorsi infiniti, molto complessi, e anche i documenti relativi al bene sono sottoposti a lavaggi e rilavaggi in modo che la ricostruzione dei vari passaggi diventi difficile. Solo dopo che questo lavoro è stato fatto, si può andare in un museo e presentare riscontri e dati oggettivi che testimoniano che quel bene archeologico è stato trafugato". "È molto importante - conclude Marinucci - fotografare i beni d'arte. I carabinieri del patrimonio artistico hanno una banca dati relativa alle opere d'arte rubate costantemente alimentata e questo facilita il rintraccio e il recupero delle stesse opere". Di quanto Robin Symes aveva acquisito ed esportato illecitamente negli anni, dal 2000 a oggi, ministero della Cultura e carabinieri hanno riportato in Italia circa 750 reperti.
EX ILVA-TARANTO/ Trovato amianto in acciaieria 1, scatta la bonifica
Scritto da Redazione1La presenza di un manufatto con sospetto contenuto di amianto presso la campata 1 dell’Acciaieria 1 (attualmente non in esercizio) è stata scoperta nel siderurgico di Taranto. Lo comunica Acciaierie d’Italia e in giornata tale presenza era stata anche segnalata dalle sigle sindacali. “Il manufatto, di contenute dimensioni - dice l’azienda -, si trovava in una zona non interessata né da attività lavorative né dal transito di lavoratori. Come da procedura interna, sono state attivate le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente. A seguito delle analisi condotte sul materiale, è emersa la presenza di amianto. L’azienda - si afferma - ha avviato le procedure per la bonifica del materiale, in linea con le normative che prevedono la predisposizione di un piano di lavoro, che dovrà essere validato dalle autorità competenti. Nel frattempo, il materiale è stato messo in sicurezza da una impresa specializzata e autorizzata per tale tipologia di interventi”.
IN AGENDA-MASSAFRA/ Un evento finale per raccontare un anno di progetto “Fatti di favole”
Scritto da Redazione1Mercoledì 17 dicembre al teatro comunale di Massafra si terrà una serata in cui verranno raccontate tutte le iniziative svolte in questi mesi dalla rete di associazioni, guidate dalla biblioteca comunale “P. Catucci”, vincitrice del bando Cepell
Il 17 dicembre andrà in scena a Massafra l’atto finale di “Fatti di favole”, il progetto risultato vincitore nel 2023 del Bando promosso dal CEPELL (Centro per il libro e la lettura) del Ministero della Cultura per i Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge”. Dopo dieci mesi di attività, laboratori, rassegne e incontri è arrivato il momento della restituzione finale alla cittadinanza del gran lavoro svolto quest’anno dalla Biblioteca comunale “P. Catucci” di Massafra, insieme ai partner progettuali APS Il Serraglio / Vicoli Corti, la Lions Digital Book Library Coop Sociale / Massafra World Library, il Teatro delle Forche, l'APS Le belle città, Antonio Dellisanti Editore e Domus cooperativa sociale. Nell’ultimo anno è stato sviluppato un percorso di promozione della lettura per puntare a trasformarla in una abitudine diffusa e accessibile a tutti. Un progetto che, attraverso il genere favolistico, ha avutol'obiettivo di valorizzare la lettura come strumento di inclusione ecoesione sociale, creando nuovi spazi di scambio culturale per tutta la comunità.
L’appuntamento di mercoledì prossimo è alle ore 19.30 al teatro comunale “N. Resta”, in piazza Garibaldi. L’ingresso è libero.Interverranno il sindaco di Massafra Giancarla Zaccaro, l’assessore alla Cultura Isabella Tagliente, il dirigente alla 1^ Ripartizione Francesco Resta e la referente della biblioteca Pina Vino. Proprio quest’ultima, coordinatrice del progetto “Fatti di favole”, ci tiene a esprimere la propria soddisfazione: «Alla fine di questo percorso non posso che provare una profonda gratitudine. ‘Fatti di favole’ è nato come un sogno condiviso: riportare le storie al centro della vita della nostra comunità, creare spazi in cui bambini, famiglie, insegnanti e lettori potessero ritrovarsi attorno al potere immaginifico della narrazione. Grazie al sostegno del Cepell, abbiamo potuto trasformare questo sogno in realtà. Vorrei ringraziare le scuole, le associazioni, gli operatori culturali e tutti i volontari che hanno collaborato con entusiasmo, ma soprattutto i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, i nonni e tutti coloro che ci hanno ricordato perché vale la pena investire tempo e passione nei libri e nella cultura. Stiamo per concludere il progetto, ma non il cammino: ‘Fatti di Favole’ lascia semi che continueranno a germogliare nelle attività della biblioteca e nella creatività di chi ha partecipato. Le storie non finiscono: cambiano voce, cambiano forma e ripartono ogni volta che qualcuno apre un libro. Grazie a tutti per averci creduto e per aver scritto insieme a noi questa bellissima favola condivisa».
L’evento finale del progetto sarà anche l’occasione per ufficializzare l’adesione del Comune di Massafra alla “Via Europea della Fiaba”, un itinerario che collega spazi immaginari a luoghi reali con l’obiettivo di mettere in luce il patrimonio di miti, valori e modelli di comportamento che sono alla base dell’identità europea. A tal proposito, è previsto l’intervento da remoto della presidente dell’associazione Via Europea della Fiaba, Marina D’Amato. Ma l’amministrazione comunale ha voluto fare di più: ha infatti deliberato l'istituzione della Giornata della Favola che si celebrerà ogni anno il 17 dicembre e ha attivato l'Art Bonus, un incentivo fiscale che consente un credito d’imposta del 65% a chi effettua donazioni a favore della cultura, come teatri, musei e biblioteche.
Tutte le risultanze dei laboratori del progetto, in particolare le storie create durante il laboratorio "Favole al telefono" e le sceneggiature realizzate durante il laboratorio di scrittura cinematografica "Interno notte" sono state raccolte in un catalogo stampato da Antonio Dellisanti Editore, che verrà presentato durante l’evento. Nel corso della serata verrà portato in scena anche un estratto dello spettacolo “C’era una volpe” a cura del Teatro Delle Forche, il cui laboratorio teatrale ha visto il coinvolgimento di 20 partecipanti. Per l’occasione anche gli altri partner di “Fatti di favole” avranno l’opportunità di raccontare ciò che è stato realizzato nell’ultimo anno. A partire dalla biblioteca comunale “P. Catucci” che ha promosso un corso di lettura ad alta voce, in collaborazione con La Meridiana Edizioni, coinvolgendo 30 utenti. Prezioso anche l’apporto della cooperativa sociale Domus, che ha organizzato nella propria comunità alloggio psichiatrica la presentazione del libro di Maria Consiglia Mosca. Questo incontro ha poi ispirato un laboratorio di lettura mirato a far conoscere le tradizioni legate alla città di Massafra, attraverso la lotta agli stereotipi e alla promozione della diversità di genere, stimolando la partecipazione attiva degli utenti della comunità. Molto interessante anche il contributo fornito dalla Massafra World Library, attraverso dei laboratori incrociati tra anziani e giovani generazioni. Dapprima gli anziani allievi sono stati guidati all’uso dei dispositivi elettronici di audio lettura e alla conoscenza di diverse tecniche di lettura ad alta voce; successivamente sono stati loro i protagonisti di laboratori esperienziali in contatto con le nuove generazioni, attraverso laboratori esperienziali condivisi con alunni di scuola primaria; nell’azione finale, prendendo spunto dalla raccolta “Favole al telefono” di Gianni Rodari, i corsisti hanno utilizzato videochiamate per raccontare favole a bambini in visione e ascolto dallo smartphone. Tra gli altri preziosi partner del progetto, Il Serraglio APS ha curato l'immagine visiva e la comunicazione dell'intero progetto, oltre ad aver tenuto un laboratorio di sceneggiatura con 14 partecipanti tra i 15 ed 30 anni e una masterclass di sceneggiatura. Infine l’APS Le belle città ha organizzato una rassegna letteraria di tre giorni che si è svolta al castello di Massafra.
CROWDFUNDING/Avviata la raccolta fondi per il ricorso contro il dissalatore sul fiume Tara
Scritto da Redazione1È stata avviata la raccolta fondi volontaria per coprire le spese legali necessarie alla presentazione del ricorso amministrativo contro il dissalatore previsto sul fiume Tara. Il ricorso sarà presentato presso il Tribunale Amministrativo Regionale e avrà come obiettivo l’annullamento del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) che ha autorizzato l’opera.
Attraverso il ricorso verranno contestati alcuni passaggi procedurali che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione definitiva, nella prospettiva di fermare un intervento che la comunità locale non ha mai condiviso. Nonostante le ripetute richieste di ascolto, le istituzioni locali e gli enti competenti non hanno mai avviato un reale confronto con la cittadinanza, lasciando di fatto la comunità del Tara priva di una tutela istituzionale.
La volontà espressa in maniera costante dal territorio è sempre stata quella di difendere il fiume Tara in quanto luogo di riferimento ambientale, culturale e sociale. In assenza di un intervento da parte della politica e delle amministrazioni locali, il peso della tutela dei luoghi e delle vite ricade ancora una volta sulla cittadinanza attiva, mentre si è preferito assecondare la volontà di pochi.
Per queste ragioni è stata avviata una raccolta fondi collettiva, aperta a tutte e tutti, finalizzata a sostenere un percorso legale complesso e oneroso, ma ritenuto necessario per la difesa del territorio. Le somme raccolte confluiranno nel fondo cassa della rete civica “Difesa fiume Tara” e saranno utilizzate esclusivamente per far fronte alle spese legali, con rendicontazione pubblica e trasparente.
Il ricorso sarà presentato insieme al Gruppo di Intervento Giuridico. Le associazioni interessate potranno partecipare e sottoscrivere il ricorso, contattando la rete civica all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere ulteriori informazioni.
La presentazione del ricorso non rappresenta il punto di arrivo della mobilitazione in difesa del Tara, ma un passaggio ulteriore di un percorso più ampio. Nei prossimi giorni verrà diffuso il calendario delle iniziative pubbliche e delle mobilitazioni che accompagneranno la vertenza, fino a un nuovo corteo tra i cantieri del dissalatore.
Informazioni per sostenere la raccolta fondi
- Crowdfunding: https://gofund.me/b2e55bd35
- Donazione tramite IBAN:IT17J3608105138234662234678
(causale: donazione per ricorso PAUR dissalatore)
CROWDFUNDING/Avviata la raccolta fondi per il ricorso contro il dissalatore sul fiume Tara
Scritto da Redazione1È stata avviata la raccolta fondi volontaria per coprire le spese legali necessarie alla presentazione del ricorso amministrativo contro il dissalatore previsto sul fiume Tara. Il ricorso sarà presentato presso il Tribunale Amministrativo Regionale e avrà come obiettivo l’annullamento del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) che ha autorizzato l’opera.
Attraverso il ricorso verranno contestati alcuni passaggi procedurali che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione definitiva, nella prospettiva di fermare un intervento che la comunità locale non ha mai condiviso. Nonostante le ripetute richieste di ascolto, le istituzioni locali e gli enti competenti non hanno mai avviato un reale confronto con la cittadinanza, lasciando di fatto la comunità del Tara priva di una tutela istituzionale.
La volontà espressa in maniera costante dal territorio è sempre stata quella di difendere il fiume Tara in quanto luogo di riferimento ambientale, culturale e sociale. In assenza di un intervento da parte della politica e delle amministrazioni locali, il peso della tutela dei luoghi e delle vite ricade ancora una volta sulla cittadinanza attiva, mentre si è preferito assecondare la volontà di pochi.
Per queste ragioni è stata avviata una raccolta fondi collettiva, aperta a tutte e tutti, finalizzata a sostenere un percorso legale complesso e oneroso, ma ritenuto necessario per la difesa del territorio. Le somme raccolte confluiranno nel fondo cassa della rete civica “Difesa fiume Tara” e saranno utilizzate esclusivamente per far fronte alle spese legali, con rendicontazione pubblica e trasparente.
Il ricorso sarà presentato insieme al Gruppo di Intervento Giuridico. Le associazioni interessate potranno partecipare e sottoscrivere il ricorso, contattando la rete civica all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere ulteriori informazioni.
La presentazione del ricorso non rappresenta il punto di arrivo della mobilitazione in difesa del Tara, ma un passaggio ulteriore di un percorso più ampio. Nei prossimi giorni verrà diffuso il calendario delle iniziative pubbliche e delle mobilitazioni che accompagneranno la vertenza, fino a un nuovo corteo tra i cantieri del dissalatore.
Informazioni per sostenere la raccolta fondi
- Crowdfunding: https://gofund.me/b2e55bd35
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(causale: donazione per ricorso PAUR dissalatore)
CALCIO/ Loiodice e Aguilera firmano il blitz del Taranto a Gallipoli
Scritto da Redazione1Mister Morea: "Vittoria da squadra di categoria, lavoriamo per vincere." Loiodice:"Vittoria importante, onorato di indossare la fascia da capitano."
di Andrea Loiacono
Due reti di Loiodice e Aguilera nell' ultimo quarto d'ora di gara lanciano il Taranto al successo per 2-0 sul campo del Gallipoli. Mister Morea che per l'occasione ha fatto le veci dello squalificato mister Panarelli schiera il Taranto col 4-3-3 lanciando da subito nella mischia Incerti e Zampa a centrocampo e Trombino in avanti. Risponde il Gallipoli con il 4-3-1-2 con Molina e Camacho tandem offensivo. Parte bene il Taranto che al 6'sfiora la rete con Trombino lanciato da Loiodice ma il suo tiro viene respinto dal portiere. Al 9' primo cambio nelle fila rossoblu con Zampa che per effetto di un colpo al capo è costretto a lasciare il posto a Marino. L' occasione più ghiotta capita sui piedi di Nicola Loiodice che lanciato a rete viene ipnotizzato dal portiere con un intervento disperato in uscita. Al 32' ancora Loiodice servito in area calcia a botta sicura ma Marzio respinge sulla linea. Il primo tempo termina con un colpo di testa debole di Losavio.
Seconda frazione che parte con il Gallipoli in avanti ma è sempre il Taranto ha sfiorare la rete con un colpo di testa di Incerti su palla inattiva. Il Gallipoli però è vivo e al 54' Camacho impegna dalla distanza De Simone bravo a respingere in corner. Al 57' i cambi che modificano l'inerzia del match con gli ingressi di Vukoja,tra i migliori in campo, Derosa e Labianca. Il Taranto ha il merito di crederci e trova la rete con un'azione partita dai piedi di Vukoja e rifinita da Aguilera prima e Trombino poi che serve Loiodice che batte il portiere avversario da posizione defilata. I rossoblu sulle ali dell' entusiasmo continuano a creare gioco e sfiorano il raddoppio con Trombino che calcia a botta sicura ma Sanzo salva sulla linea. Il raddoppio non tarda ad arrivare con il solito Aguilera che dopo l' infortunio trova il tap-in che mette in ghiaccio risultato e tre punti. Il Taranto conquista il secondo successo consecutivo fuori casa e resta in scia di Bisceglie e Brindisi anche esse vincenti.
Nel post gara lucida l'analisi di mister Morea: "L' importante oggi erano i tre punti. Per la seconda gara di fila non subiamo gol ma questi sono i frutti del nostro lavoro settimanale. Nella ripresa un grande apporto ce lo hanno dato i cambi anche perché contro il Taranto tutti gli avversari moltiplicano le forze. Sappiamo che tutti vogliono batterci ma noi lavoriamo per vincere."
Alle parole del tecnico fanno seguito quelle del puntero spagnolo Pablo Aguilera: "Oggi sono contento per essere tornato a disposizione e per aver fatto sì che un mio gol abbia aiutato la squadra a vincere perché quello deve essere l' obiettivo finale. Fisicamente sto meglio, sto lavorando per ritrovare la migliore condizione."
L'uomo che ha sbloccato la gara è stato il fantasista barese Nicola Loiodice: "È stato un successo importante per me ma per tutta la squadra. In occasione del mio gol è stato bravo Trombino a servirmi un pallone da spingere in rete. Mi dovevo far perdonare l'errore del primo tempo. In quella circostanza ho provato ad aprire l'angolo ma è stato bravo anche il portiere. Gli avversari con noi raddoppiano le forze ma noi lavoriamo perché vogliamo vincere e regalare gioie al nostro pubblico. Fisicamente non sono al massimo ma durante la pausa natalizia lavorerò per fare un grande girone di ritorno."

