CALCIO/ Il Taranto pareggia 0-0 a Brindisi ed è matematicamente ai play- off
Scritto da Redazione1Mister Danucci:" Contento del risultato positivo. Ora testa al Gallipoli per blindare il terzo posto." Rizzo:"Compiuta una rimonta importante, vogliamo regalare una gioia ai tifosi."
Il Taranto pareggia a reti inviolate nel derby del "Franco Fanuzzi" contro il Brindisi che domenica scorsa ha brindato per la matematica certezza della promozione in D. Grande festa sugli spalti e poco agonismo in campo con le due formazioni che per larghi tratto della gara hanno pensato più a non prenderle. Le uniche occasioni per sbloccare la gara da parte del Taranto sono arrivate con Aguilera che però si è fatto ipnotizzare da Staropoli. Con questo punto il Taranto centra matematicamente i play-off mentre in virtù della vittoria del Canosa le due formazioni sono ora appaiate a quota settantuno con il Taranto che mantiene il vantaggio dello scontro diretto vinto. Se il Taranto dovesse vincere domenica prossima a Massafra contro il Gallipoli sarebbe terzo e avrebbe il vantaggio di giocare il play-off regionale in casa.
Al termine del match è soddisfatto mister Ciro Danucci: "Siamo molto felici di questo primo traguardo considerando da dove siamo partiti e quanti punti avevamo di ritardo dalle prime nel momento del mio ritorno. Oggi era una partita complicata e siamo stati bravi a portarla fino in fondo su un campo un cui era difficile giocare. Questo punto ci da la certezza dei play-off, un punto importante. Personalmente scelgo la formazione in base a tanti fattori. Ho piena fiducia in Loiodice ed Incerti che mi danno ampie garanzie. È stato molto bravo anche Sanso su un cliente scomodo come Burzio. Ora dobbiamo pensare a vincere contro il Gallipoli, il destino è nelle nostre mani, occorreranno voglia e determinazione. Siamo consapevoli di essere una squadra forte, adesso dobbiamo recuperare infortunati e energie."
Alle parole del mister fanno eco anche quelle del difensore Gianmarco Rizzo autore di un' ottima prestazione: "Sapevamo che questo fosse una situazione difficile. Abbiamo dovuto affrontare tanti momenti delicati in questa stagione ma siamo riusciti a recuperare tanti punti soprattutto al Bisceglie. Attualmente non guardiamo alla possibilità di arrivare terzi o secondi ma pensiamo solamente ad allenarci bene. Dobbiamo vincere col Gallipoli per giocarci in casa con il Canosa il play-off del nostro girone. Oggi abbiamo dimostrato la giusta personalità contro una squadra che ha subito pochissimi gol ed ha vinto con merito il campionato. Personalmente ho già vinto un campionato a Taranto e so cosa vuol dire, abbiamo voglia di regalare una gioia ai tifosi ed andare via da questa categoria."
IN AGENDA-TARANTO/ Una domenica in Villa Peripato con EGO Food Fest 2026
Scritto da Redazione1È entrato nel vivo EGO Food Fest, (www.egofestival.it) il progetto culturale che, giunto all’ottava edizione, trasforma il patrimonio enogastronomico pugliese e jonico in strumento di conoscenza, promozione e sviluppo territoriale.
Con EGO Food Fest magicamente Taranto diventa per quattro giornate – da venerdì 17 a lunedì 20 aprile – il cuore pulsante dell’arte culinaria internazionale, un vero e proprio grandioso laboratorio a cielo aperto: per la manifestazione sono in città più di 170 ospiti tra cui giornalisti di 30 testate nazionali, 30 cuochi, 50 pizzaioli italiani e oltre 55 produttori di eccellenze del Made in Italy!
Prosegue oggi nella centralissima Villa Peripato il weekend che anche quest’anno EGO Food Fest dedica interamente alla pizza, uno dei piatti più amati e diffusi al mondo, con una grande festa popolare (ingresso libero e gratuito e degustazioni facoltative a pagamento) in cui la regina assoluta è la pizza, simbolo globale di condivisione.
Dopo la prima serata che, complice la mite serata primaverile, ha visto una straordinaria affluenza di pubblico, si replica oggi – domenica 19 aprile –proponendo il format di EGO Food Fest che anche quest’anno si è confermato di incredibile successo!
Sul palco il popolarissimo conduttore Tinto, nome d’arte di Nicola Prudente, e la giornalista tarantina Monica Caradonna, ideatrice con Ilaria Donateo di EGO Food Fest, conducono da par loro la serata che inizia con alcuni talk dedicati alla pizza, tra gli altri ieri è intervento anche il famoso Luciano Pignataro, fondatore di “50top pizza”, giornalista e autore di libri di successo che, sin dall'inizio, ha seguito il fenomeno della rinascita della pizza; poi a seguire c’è la musica dal vivo gratuita, stasera di scena sul palco lo spettacolo musicale di Angelo Mellone e la sua band.
Sui lati di una tensostruttura gli stand dedicati dove, anche in questa magica serata settanta maestri pizzaioli, 50 pugliesi e 20 dal resto d’Italia, animeranno uno straordinario viaggio nel gusto, tra impasti contemporanei e ingredienti identitari, mentre in una zona salotto nel verde c’è l’area beverage.
Dopo questa grandiosa festa di popolo, che permetterà di conoscere l’arte di autentici maestri della pizza, per l’intera giornata di lunedì 20 aprileEGO Food Fest si trasferisce al Relais Histò perl’EGO Academy, il “cuore tecnico” del festival.
In questa prestigiosa location, oltre 25 masterclassvedranno i cuochi "ambassador" confrontarsi direttamente con le radici della cucina italiana: dalle gite botaniche sulle rive del Mar Piccolo agli incontri con i mitilicoltori e i piccoli produttori locali. Le materie prime scoperte diventeranno protagoniste di sessioni formative aperte agli addetti ai lavori e agli appassionati.
In questa giornata, inoltre, sempre al Relais Histò tornerà anche la Pizza Competition che vanterà una giuria composta da 10 tra le firme più autorevoli del giornalismo enogastronomico e i referenti nazionali delle più autorevoli guide di settore.
Nel programma della giornata si segnala all’ora del thè, nella Sala Frantoio dell’Histò alle ore 17.00, lo spettacolo “Dialoghi sulla gioia” con il poeta e paesologo Franco Arminio e la pianista e performing coach Gloria Campaner.
Annunciando l’iniziativa la giornalista Monica Caradonna, ideatrice con Ilaria Donateo della manifestazione, ha spiegato che «EGO Food Fest non è solo un evento, è un atto di fede verso una città che sta riscrivendo il proprio destino attraverso la bellezza e la consapevolezza. Quest’anno il tema della cucina del futuro ci impone una riflessione profonda: non si può più parlare di eccellenza senza parlare di salute del Pianeta e delle persone».
«Portare a Taranto talenti internazionali da tutto il Mediterraneo – ha poi dichiarato Monica Caradonna – significa accendere un faro sulla nostra capacità di accoglienza e sulla straordinaria biodiversità del territorio jonico. In vista dei Giochi del Mediterraneo, vogliamo che Taranto sia percepita non solo come un campo di gara sportivo, ma come un laboratorio di pensiero gastronomico, dove la tradizione dialoga con la scienza e la sostenibilità».
(foto di Aurelio Castellaneta)
EX ILVA/ Sindaco: stop centrale? Urso sappia che Taranto non è più terra di sacrifici
Scritto da Redazione1“Apprezzo l’attenzione del ministro delle Imprese Adolfo Urso, una persona che dedica molto impegno alla risoluzione delle vertenze a livello nazionale. Ma non si può prescindere dal considerare questa come terra non più di sacrificio”. Lo ha detto stasera, intervenendo ad un convegno di Confartigianato Taranto, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, a proposito dell’ordinanza con cui lunedì scorso ha imposto entro 30 giorni ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva, lo stop alla centrale elettrica del siderurgico per ragioni ambientali. “Fino a quando io sarò sindaco per questa terra, che mi dà onori e oneri, forse più oneri in questo momento, non possiamo più pensare che una centrale elettrica non presenti un piano per dimostrare che non ci sia inquinamento. Questo non esiste più” ha detto il sindaco di Taranto. Prendendo spunto dalle tracce del convegno di Confartigianato Taranto, il sindaco Bitetti ha poi detto: “Da qui può partire un ragionamento volto a pensare a quella tecnologia, a quella economia che si può produrre grazie alla ricerca, grazie all’innovazione, grazie alle nuove scoperte, in grado di dimostrare che la produzione può continuare se ci sono le condizioni per rispettare la salute e il territorio. Altrimenti dovremo fare altro. Quella è un’azienda che genererà inevitabilmente esuberi. E allora noi abbiamo un dovere, di far crescere altre economie”. Bitetti ha imposto lo stop alla centrale dell’ex Ilva “poiché l’azienda è ancora “inadempiente in merito alla presentazione del piano di riduzione per il rischio non cancerogeno relativamente ai parametri emissivi arsenico, cobalto, nichel”. Il sindaco, rifacendosi ad una legge regionale del 2012, ha applicato la Valutazione di danno sanitario del 2024 redatta da Arpa Puglia, Aress Puglia e Asl Taranto, in base alla quale ad una serie di aziende, tra cui AdI Energia, è stato chiesto di ridurre le emissioni. Oggi a Genova Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ha contestato l’atto del sindaco di Taranto affermando che “senza la centrale, la produzione si ferma. Chiudere la centrale elettrica significa chiudere la siderurgia di Taranto”. AdI intanto sta già preparando l’impugnazione al Tar dell’ordinanza del sindaco.
REALTÀ TARANTINE/ È tempo di Open Core. Emilio Porchetti: il tema di quest'anno è ritrovarsi e riscoprire ciò che abbiamo dimenticato
Scritto da Redazione1di Lucia Pulpo
Il futuro di una città inizia proiettando la sua immagine nel domani, un’immagine colorata pervasa da spirito positivo che trasmetti entusiasmo e voglia di partecipare attivamente; così è nato Open Core Fest, il Festival delle attività umane, giunto alla XI edizione che, anche quest’anno, si terrà il 25 e 26 Aprile, presso lo stabilimento balneare Yachting Club Taranto, dalle ore 09.00 alle 21.00 salvo avverse condizioni meteo. Emilio Porchetti, fondatore e organizzatore, ci ha aperto, in anteprima, le porte:
-4Open Core Fest è diventata la consuetudine attesa, l’appuntamento fisso del 25 Aprile. Perché proprio il 25 Aprile?
Non c’è un motivo particolare, è nato quasi per caso quando pensavo di organizzare la manifestazione a viale del tramonto, poi si è rivelata una scelta propizia e ho continuato con la stessa
data.
L’Open Core Fest è nata perché nella città dei due mari, molti non riuscivano ad approcciarsi agli sport acquatici. La manifestazione è cresciuta: c’è danza aerea e popolare, teatro, yoga, massaggi olistici, lo speed date, musica djset ed unplugdi Mama Marias, gli artisti di strada, stand di artigianato, la libreria umana, la presentazione di libri, l’escursione al faro, il Mandala dei Monaci buddisti…
-Cos'è quest’anno l’Open Core e qual è il tema di questa XI edizione?
Open Core è diventata come un raduno annuale dove ci rincontriamo, ci raccontiamo, una giornata per stare bene insieme e immaginare il futuro di Taranto con nuove prospettive che nascano dall’essere insieme e uniti dall’energia positiva che è la caratteristica dell’Open Core, e si respira all’aperto vicino al mare. A pensarci, il tema di quest’anno è: ritrovarsi.
- Questa edizione ha il tocco più internazionale: l’architetto brasiliana Paule Magalhaes, i monaci tibetani col mandala e i libri della Ubiliber, le iniziative della coop. Isola e l’offerta formativa del CPA, la canoa polinesiana, un’esperienza in controtendenza ai nazionalismo sfrenato e cieco populismo. Open Core vuole dare un segno di pace?
Ogni anno, la manifestazione spontaneamente prende una “sua” direzione. Siamo italiani e nel nostro DNA abbiamo tracce di razze diverse, popoli di continenti diversi che si sono intrecciati con la nostra evoluzione. Taranto è una città che si perde i pezzi con lo spopolamento e l’invecchiamento sella popolazione, abbiamo tanti sogni, tante aspirazioni e tanti problemi; sono sicuro che, questa manifestazione, ci aiuterà a riscoprirci la parte che abbiamo un po’ dimenticato: italiani, ovvero un popolo capace di rimboccarsi le maniche, di sognare, di lavorare, di creare, di mettersi in gioco. La contaminazione con genti arrivate da lontano, l’incontro gioso fra culture diverse sarà terreno fertile e propizio per una pianta prospera e bella.
- L’Open Core… Cosa dà a te e perché, secondo te, chi non l’ha già sperimentata, dovrebbe avvicinarsi?
A me dà molto stress! Stress è anche il sale dellla vita, quello che rimescola le tue carte e ti porta a considerare problemi che non avevi mai visto e soluzioni da un altro punto di vista, soprattutto con l’apertura internazionale di questa edizione. Perché venire… perché è un’occasione unica per incontrare realtà lontane dalla routine quotidiana.
-Quanto tempo e impegno ci vogliono per organizzare tutto e chi ti aiuta?
Ogni edizione fa storia a sé: lo scorso anno era la prima volta allo Yachting Club e ho cercato d’entrare “in punta di piedi” e sondare il territorio, mi hanno accolto con grande disponibilità, stanno rifacendo i bagni per renderli più accessibili come segnalato da alcuni utenti dell’Open Core dello scorso anno. Così ho allargatoil mio raggio d’azione, quest’anno gli sforzi sono applicati in modi diversi, gli incontri possibili sono tantissimi grazie alle persone che ho incontrato e che sono l’Open Core, perché non esisterebbe questa manifestazione senza la collaborazione di tutti; le idee sempre fresche e innovative di Marco D’Andria, il supporto di Antonello Leogrande che ha permesso il collegamento con Ubiliber edizioni, l’impegno ormai rodato del laPro Loco S. Vito e tutti i semplici utenti che nel tempo sono tornati con le associazioni “nate” da esperienze fatte all’Open Core; addirittura ho incontrato gente per strada che mi ha aiutato a risolvere probblemi dando brio all’intero movimento. Open Core Fest è di tutti e per tutti.
-Ci saranno musica, tiro con l’arco, lezioni di Ninjutsu, attività di acrobatica aerea, laboratori di riciclo creativo, artigianato digitale… ma come individui maestri, artigiani e artisti così vari?
Fondamentalmente, la manifestazione è inclusiva, inoltre sono una persona socievole e curiosa , negli anni ho incontrato molte realtà interessanti che hanno creato un’energia positiva in città. Quando succede qualcosa in città, lo vengono a sapere tutti, il passaparola, le segnalazioni positive e l’energia confluisce spontaneamente, trova la sua strada, chi partecipa regolarmente, chi saltuariamente, chi si avvicina per la prima volta. Insomma è un flusso di energia che invoglia le persone a partecipare e contribuire alla realizzazione della manifestazione.
EX ILVA/ Urso: l'ordinanza del di sindaco Taranto è pessimo segnale
Scritto da Redazione1"Certo é un pessimo segnale per chiunque voglia rilanciare lo stabilimento". Lo ha detto, a margine di una iniziativa dell’associazione Marchi Storici per la giornata nazionale del Made in Italy, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, riferendosi all’ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che impone ad Acciaierie d’Italia lo stop, entro 30 giorni dall’ordinanza, della centrale termoelettrica che alimenta tutto il siderurgico. Urso ha rilevato che questo provvedimento del sindaco é arrivato "il giorno dopo che era stato ricevuto, con estrema cortesia, dallo stesso sindaco, uno dei potenziali investitori, al quale erano state dati riscontri credo positivi in riferimento a un piano industriale che punta alla piena decarbonizzazione dell’impianto, nell’arco piuttosto breve di quattro-cinque anni".
TRAGICO INCIDENTE/ trattore contro auto, muore agricoltore a Lizzano
Scritto da Redazione1Un agricoltore di 46 anni è morto ieri a Lizzano, nella provincia di Taranto, a causa di uno scontro tra il trattore che conduceva ed un’auto. L’incidente é accaduto sulla strada provinciale 125. I due mezzi si sono violentemente urtati, con conseguenze fatali per il conducente del mezzo agricolo. Inutili i soccorsi del 118, giunti rapidamente sul luogo dell’incidente. I Carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti delle forze dell’ordine.
INCIDENTE ALL'EX ILVA DI TARANTO/ Si ribalta carrello: ferito un lavoratore
Scritto da Redazione1Incidente sul lavoro nell’ex Ilva di Taranto. Un operaio è rimasto ferito mentre manovrava un carrello elevatore. Il mezzo si è ribaltato. Il lavoratore non ha riportato gravi ferite. I sindacati metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno scritto all’azienda affermando che il mezzo ha impattato contro un marciapiede mentre scendeva lungo una rampa. Le sigle parlano di “episodio di estrema gravità” e chiedono all’ex Ilva un incontro per individuare e adottare “le opportune misure correttive” nella zona di stabilimento teatro dell’incidente. Il sindacato Usb afferma che “questa è l'ennesima prova di quanto sia diventato pericoloso quello stabilimento, nel quale si lavora con mezzi e in quota, comunque in contesti che esigono manutenzioni costanti, ordinarie e straordinarie, ancora più puntuali visto che gli impianti sono datati. I segnali d'allarme sono tanti - dichiara Usb - e il nostro incessante appello rimane sempre lo stesso nei confronti dell'unico soggetto che può e deve intervenire al più presto: lo Stato. Che ha delle responsabilità ben precise e deve farsi carico delle esigenze dei lavoratori e della comunità tarantina, che purtroppo continua a pagare il prezzo più alto di questa vertenza”.
UNO MAGGIO TARANTO/ Sul palco la relatrice ONU Francesca Albanese
Scritto da Redazione1Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel Territorio palestinese occupato dal 1967.
"L’uso della tortura psicologica e fisica da parte di Israele contro i palestinesi non è eccezionale, né meramente punitivo: è strategico, deliberato ed è parte integrante del genocidio”. Questo è solo uno stralcio dell'ultimo rapporto presentato il 23 marzo scorso al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che chiama alla responsabilità i governi del mondo e ciascuno di noi in difesa del popolo palestinese e del diritto internazionale.
Per questo, con la certezza di dare lo spazio dovuto ad una delle voci più incisive di questo drammatico momento storico, sul palco di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2026, siamo lieti di annunciare Francesca Albanese."
Con queste parole gli organizzatori lanciano il primo significativo ospite di questa edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante che dal palco del Parco Massimo Battista traccerà un percorso non solo musicale che parte dal messaggio "Vogliamo Restare Umani". Tutto questo a 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni e in un momento storico segnato da guerre e autoritarismi che contravvengono alle regole internazionali sul rispetto della vita umana. Motivi per i quali la Albanese finita al centro delle critiche del presidente statunitense Donald Trump, che tramite il segretario di stato Rubio ne ha chiesto la rimozione dall’incarico.
Sul palco dell'Uno Maggio Taranto Libero e Pensante arrivano anche Canta Fino a Dieci, un collettivo transfemminista di cantautrici nato a Torino nel 2021. Il progetto nasce dall’urgenza di creare spazi di rappresentanza e partecipazione nella musica, denunciando la scarsa presenza femminile sui palchi e nei festival. E ancora Catu Diosis che è una produttrice, DJ e rapper nata a Kampala, Uganda, e cresciuta artisticamente tra l'Africa orientale e la Germania. Dal 2016 esplora e suona musica underground con una selezione sperimentale che cambia ogni volta a seconda dell'atmosfera: elettronica, danza, hip-hop, radici africane — tutto tenuto insieme da un'energia rara e una visione artistica che non conosce confini.
Ci saranno anche per la prima volta insieme sul palco di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante Mama Marjas Fido Guido e DON Ciccio Dj / Producer i tre artisti di Taranto che hanno portato la musica la cultura e le lotte della citta' in Italia che e che con la loro musica hanno parlato a diverse generazioni di tarantini contribuendo attivamente alla creazione di una coscienza sociale e ad un movimento musicale senza eguali nella storia.
Annunciata anche la presenza di Rekkiabilly: il rockabilly pugliese sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche. Un sound che affonda le radici nella musica americana degli anni '50 per raccontare il territorio con tutta la forza e l'urgenza del presente.
Altri nomi si aggiungeranno nei prossimi giorni per quello che si annuncia, come sempre, un grande appuntamento di testimonianza e partecipazione.
EX ILVA-TARANTO/ Il sindaco ordina lo stop della centrale termoelettrica, fabbrica a rischio
Scritto da Redazione1Con una ordinanza, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha imposto alla società Acciaierie d’Italia Energia (AdI Energia) di fermare entro 30 giorni la centrale termoelettrica che alimenta gli impianti del siderurgico di Taranto. L’azienda - si apprende - sta già preparando l’impugnazione al Tar dell’ordinanza chiedendone la sospensiva. Questo evitare che la fabbrica si fermi. Il sindaco Bitetti motiva lo stop alla centrale con il fatto che AdI Energia risulta “inadempiente in merito alla presentazione del piano di riduzione per quanto concerne il rischio non cancerogeno, relativamente ai parametri emissivi arsenico, cobalto, nichel”.
Nell’ordinanza si afferma che “il principio di precauzione ambientale, sancito dall’art. 3-ter del codice dell’Ambiente di derivazione comunitaria, impone che quando sussistono incertezze o un ragionevole dubbio riguardo alla esistenza o alla portata di rischi per la salute delle persone, possono essere adottate misure di protezione senza dover attendere che siano pienamente dimostrate l’effettiva esistenza e la gravità di tali rischi”. E la legge n. 21 del 2012 della Regione Puglia, si legge nel provvedimento del sindaco, “si prefigge lo scopo di prevenire ed evitare un pericolo grave, immediato o differito, per la salute degli esseri viventi e per il territorio regionale”.
Secondo l’azienda, imponendo lo stop alla centrale elettrica, non è più possibile recuperare e gestire i gas del ciclo siderurgico, i quali, non potendo nemmeno essere bruciati in torcia, restano privi di qualsiasi possibilità di smaltimento. In queste condizioni, quindi, il ciclo produttivo non può proseguire e l’impossibilità di gestire i gas del ciclo siderurgico comporta, come conseguenza dell’ordinanza, la fermata dell’area a caldo, che è il centro dello stabilimento di Taranto. Inoltre, si evidenzia, lo stop della centrale rende impossibile anche l’approvvigionamento dell’energia elettrica prodotta dai gas siderurgici, oggi utilizzata per alimentare gli impianti a valle dell’area a caldo a Taranto. E quindi viene meno una componente essenziale per il funzionamento dell’intero sito. A ciò si aggiunga che senza l’area a caldo e quindi senza produzione di acciaio a Taranto, si fermano, per effetto della stretta interconnessione, non solo le lavorazioni a valle nel sito pugliese, ma anche gli altri stabilimenti del gruppo nel Nord Italia. E ancora, mentre si sta cercando di dare una stretta alla vendita dell’azienda (il gruppo indiano Jindal resta in pole rispetto al concorrente, il fondo americano Flacks Group), l’ordinanza del sindaco di Taranto aggiunge un altro capitolo al faldone giudiziario che già coinvolge l’ex Ilva. Solo per stare alle cose più recenti, il 22 aprile, in Corte d’Appello a Milano, c’é la prima udienza per le questioni preliminari relative all’impugnazione della sentenza di febbraio del Tribunale di Milano che ha ordinato all’azienda di rivedere una serie di prescrizioni ambientali dell’Aia rilasciata ad agosto 2025, altrimenti dal 24 agosto prossimo l’area a caldo delle fabbrica dovrà essere fermata. Inoltre, il 19 maggio c’é l’udienza al Tar di Lecce circa l’impugnazione dell’ultima Aia da parte di una serie di movimenti e associazioni. Infine, l’azienda attende che la Corte di Cassazione fissi l’udienza per il mancato dissequestro, da parte della Procura di Taranto e del gip di Taranto, dell’altoforno 1, blocco senza facoltà d’uso scattato a seguito di un incendio a maggio scorso.
MORTE SUL LAVORO- TARANTO/ Operaio colpito da un palo abbattuto dal vento mentre lavorava su una gru
Scritto da Redazione1Ancora una morte sul lavoro, in una giornata di vento, a Taranto. È accaduto questa mattina nelle vicinanze del cimitero. La vittima aveva 38 anni.
Tragedia sul lavoro questa mattina nel rione Tamburi, a Taranto, nei pressi del cimitero urbano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava a bordo di una gru quando, impegnato in lavori all'impianto di illuminazione quando, per cause che potrebbero essere collegate al forte vento, un palo sarebbe improvvisamente ceduto colpendolo in pieno. L’impatto si è rivelato fatale, il lavoratore è morto sul colpo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri, gli ispettori dello Spesal dell’ASL, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e i sanitari del 118. Presente anche il pubblico ministero di turno, Raffaele Casto, che coordina gli accertamenti.
Sono in corso le verifiche per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto e l’eventuale rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

