«I Giochi del Mediterraneo assumono per Taranto, in questo momento, un grande valore simbolico di rilancio». È il messaggio del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che guarda alla manifestazione internazionale come a un'occasione capace di andare oltre la dimensione sportiva e di segnare un nuovo capitolo per la città pugliese. «Parte proprio dallo sport e da questa importante vetrina internazionale la rinascita di questa città, che oggi più che mai ha bisogno di essere supportata», sottolinea Abodi, indicando nei Giochi un possibile punto di partenza per un percorso più ampio di rigenerazione e valorizzazione del territorio. 

Il futuro degli impianti realizzati a Taranto per i Giochi del Mediterraneo è già sul tavolo. Mentre il capoluogo ionico si prepara ad accogliere il grande evento internazionale, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, guarda oltre la conclusione delle competizioni e indica nella collaborazione con il mondo dello sport la chiave per garantire una lunga vita alle nuove strutture. «Noi pensiamo già al 4 settembre», ha sottolineato Abodi  L'obiettivo, ha spiegato, è «la collaborazione con le associazioni sportive» e «un rapporto molto più stretto con le società», perché le infrastrutture non restino semplicemente il lascito di un grande appuntamento internazionale, ma diventino luoghi vissuti stabilmente dalla comunità. Il nodo centrale sarà dunque la gestione. Gli impianti, ha ricordato il ministro, «sono stati destinati al patrimonio comunale». Le risorse per realizzarli sono arrivate dal Governo nazionale, mentre il patrimonio infrastrutturale entra ora «dentro il perimetro del Comune». Da qui il confronto istituzionale già avviato. «Stiamo dialogando con il Comune, insieme alla società Sport e Salute e insieme al Coni», ha spiegato Abodi, indicando una rete di soggetti chiamati a costruire un modello di gestione capace di preservare gli investimenti e, soprattutto, di rendere le strutture accessibili e frequentate. «La sfida, insomma, comincia quando finiranno le gare. Il vero successo dei Giochi - ha continuato il Ministro - per gli impianti, si misurerà negli anni successivi: nella capacità di trasformare le opere realizzate per l'evento in un patrimonio sportivo stabile, aperto al territorio e alle nuove generazioni. Garantire a ogni impianto una buona vita, duratura nel tempo e frequentata da persone, soprattutto i più piccoli. Un'eredità che passa quindi dalla gestione, ma anche dalla capacità di coinvolgere associazioni, società sportive e istituzioni in un progetto comune. Perché il dopo-Giochi non sia un punto finale, ma l'inizio - ha concluso - della vita ordinaria degli impianti». 

 

«Ricordo i 275 milioni di euro che il Governo ha destinato alle infrastrutture sportive pugliesi, cosa che non è mai successa nella storia». Ha detto ancora Andrea Abodi. Per Abodi, «va sottolineato il valore dell'impegno finanziario assunto dal Governo nei confronti della Puglia, evidenziando come le risorse destinate all'impiantistica sportiva rappresentino un investimento di portata più ampia rispetto al solo appuntamento internazionale. Questo – ha aggiunto – per noi è un motivo di responsabilità che va ben oltre i Giochi del Mediterraneo. Le risorse stanziate non vengono considerate esclusivamente funzionali alla realizzazione e all'adeguamento delle strutture necessarie per ospitare le competizioni, ma come un investimento destinato a lasciare una ricaduta duratura sul sistema sportivo regionale. L'attenzione del Governo si concentra quindi non soltanto sull'organizzazione dell'evento, ma, anche, - ha spiegato - sull'eredità infrastrutturale che potrà rimanere a disposizione di atleti, società sportive e comunità locali. I 275 milioni - ha evidenziato Abodi - assumono così, nelle intenzioni del Governo, un significato che travalica la scadenza dei Giochi: l'obiettivo è quello di rafforzare il patrimonio di impianti sportivi pugliesi e trasformare l'appuntamento di Taranto in un'occasione di investimento strutturale per il territorio. Ed è proprio questa prospettiva - ha rimarcato il ministro - a rendere ancora maggiore la responsabilità delle istituzioni chiamate a portare avanti gli interventi».

 Ci sarà anche il presidente della Figc, Giovanni Malagò, alla cerimonia di apertura della 20ma edizione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto, in programma domani alle 20. Nello stadio Erasmo Iacovone sfileranno le nazionali di calcio Under 18 e Under 19 femminile che rappresenteranno l'Italia.

    Nel torneo maschile sono otto le squadre partecipanti, suddivise in due gironi da quattro. Nel Gruppo A Macedonia del Nord, Marocco, Tunisia e Turchia; nel Gruppo B, quello dell'Italia - argento a Orano nell'ultima edizione - anche Algeria, Albania e Kosovo. Gli azzurrini si presentano con una formazione Under 18, la più giovane in assoluto per età (16,9 anni di media), con le altre 7 nazionali che si concentrano tra i 17,8 e i 20 anni di media. Gli azzurrini esordiranno sabato 22 agosto (ore 21) al Via del Mare di Lecce contro gli albanesi, prima di affrontare gli algerini lunedì 24 (ore 21) allo stadio 'Fanuzzi' di Brindisi e i kosovari mercoledì 26 agosto (ore 21) allo 'Iacovone' di Taranto. 

    Accederanno alla fase a eliminazione diretta - interamente in programma a Taranto -, le prime due classificate di ciascun raggruppamento: le semifinali andranno in scena venerdì 28 (ore 10.30 e 21), mentre la finale per il terzo posto (ore 10) e la finalissima (ore 19) si giocheranno domenica 30 agosto.

    A poche ore dall'esordio il tecnico Daniele Franceschini ha commentato: "C'è grande entusiasmo per questa nuova stagione. Qualche mese fa abbiamo portato a compimento un gran risultato - il riferimento è all'Europeo U17 vinto a giugno - ma nel calcio bisogna sempre andare avanti e continuare a migliorarsi. Scenderemo in campo con la consapevolezza che ci serve crescere in vista del Mondiale di novembre. Affronteremo delle squadre forti fisicamente, più avanti con l'età rispetto a noi: sarà un bel banco di prova, una bella sfida".                 Franceschini non nasconde le ambizioni di medaglia: "Faremo il massimo, rappresentiamo l'Italia ed è un orgoglio per i ragazzi. Per loro sarà un'esperienza incredibile, vivendo fianco a fianco con atletici olimpici di altre nazioni e discipline: devono vivere questi giorni a 360°, con spirito olimpico". Riguardo alle scelte il tecnico aggiunge: "È un periodo complicato perché siamo a inizio stagione e abbiamo avuto delle defezioni. Ma il bicchiere è mezzo pieno: sarà l'occasione per vedere all'opera più giocatori dando loro la possibilità di competere ad alto livello in campo internazionale".

 Girone unico invece per la femminile, con cinque squadre partecipanti che si sfideranno per comporre una classifica che andrà a definire la finale per il bronzo e quella per l'oro. Italia, Slovenia, Marocco, Kosovo e Portogallo le partecipanti, con le azzurre che esordiranno domenica 23 agosto a Francavilla Fontana contro il Kosovo (ore 21), per poi tornare in campo martedì, sempre a Francavilla Fontana, contro la Slvoenia (ore 21). Giovedì sarà invece Taranto a ospitare l'Italia nel match contro il Marocco (ore 21) e sempre allo Iacovone si giocherà l'ultima partita del girone contro il Portogallo sabato 29 agosto alle 18. La prima e la seconda del girone staccano il pass per la finale per l'oro (lunedì 31 agosto, alle 18 a Taranto), mentre terza e quarta si giocheranno il bronzo alle 10.30 di lunedì a Brindisi. Priscilla del Prete, tecnico delle azzurrine non nasconde le ambizioni di medaglia: "Noi puntiamo all'oro. Alle ragazze sto parlando di finale, non per presunzione, ma perché abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela fino in fondo contro chiunque ed è anche giusto che coltivino l'ambizione".

     Sarà una prima volta in assoluto per il torneo femminile di calcio, una grande occasione per vivere un sogno olimpico: "Ho detto loro di sentirsi orgogliose, perché i Giochi del Mediterraneo sono un grande evento e sarà un momento importante di crescita e di esperienza personale. In questi giorni di raduno le ho trovate davvero bene, curiose e attente. Sono felice di come si siano applicate in relazione a quelle che sono le nostre proposte. Affronteremo un torneo in cui possiamo aspettarci di tutto, ma ci faremo trovare pronte".

    Convocati U18 maschile: Portieri: Christian Lupo (Lecce), Mattia Sonzogni (Atalanta). Difensori: Matteo Albini (Como), Lorenzo Dattilo (Roma), Djibril Diallo (Parma), Andrea Donato (Inter), Davide Gaffurini (Torino), Davide Rigo (Juventus), Edoardo Dario Rocca (Inter). Centrocampisti: Jeffrey Nana Baffoh (Sassuolo), Francesco Ballarin (Venezia), Gioele Giammattei (Roma), Mattia Guaglianone (Roma), Francesco Olivieri (Atalanta). Attaccanti: Tommaso Casagrande (Hellas Verona), Thomas Corigliano (Juventus), Jacopo Landi (Empoli), Diego Perillo (Atalanta). Allenatore: Daniele Franceschini Convocate U19 femminile: Portieri: Alice Agostini (Fiorentina), Flavia Pezzi (Roma). Difensori: Rachele Andreangeli (Juventus), Viola Cacace (Roma), Mya Ciccarelli (Parma), Chiara Grassi (Roma), Anna Messa (Juventus), Viola Peri (Fiorentina), Daria Rosso (Juventus). Centrocampiste: Giorgia Galluzzi (Milan), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Beatrice Martone (Anderlecht), Sophie Miraldi (Fiorentina), Matilde Oddina (Juventus), Miranda Sterner (Real Madrid). Attaccanti: Elisa Ciurleo (Inter), Agata Pinchi (Roma), Viola Saccomandi (Milan). Allenatrice: Priscilla del Prete. 

L’Italia, con Taranto, si prepara a ospitare la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026. L’appuntamento sportivo, che ha già fatto vendere 100mila biglietti, spiega in una nota il ministero del Turismo, che è national partner della ventesima edizione, riunirà 4.000 atleti provenienti da 26 Nazioni, impegnati in 33 discipline, con il coinvolgimento di 3.000 volontari e 600 rappresentanti dei media accreditati. 

   In termini turistici, nel periodo della manifestazione, la saturazione delle strutture ricettive pugliesi presenti sulle piattaforme online raggiunge il 56,7%, con una crescita di 6,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati elaborati dall’Ufficio di statistica del Ministero del Turismo. Il sistema ricettivo della “Città dei due Mari”, in particolare, registra il tutto esaurito, tanto da predisporre anche due navi-hotel ormeggiate al porto per accogliere atleti e delegazioni.

   Numeri che, osserva il ministero, "riconfermano la capacità attrattiva dei grandi eventi, sempre importanti volani di flussi, nonché il valore del turismo sportivo: un comparto dal giro d’affari stimato in oltre 12 miliardi di euro, in costante crescita, e capace di generare più di 42 milioni di presenze". 

Le stime sulle settimane dei Giochi, tra l’altro, ricorda il ministero, fanno seguito a un primo semestre dell’anno molto positivo per l’Italia, in cui la Puglia ha registrato un incremento del 7,6% degli arrivi e del 7,7% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Una crescita proseguita nel mese di luglio, con un aumento del 5,9% degli arrivi e del 6% delle presenze. In questa cornice, Taranto si afferma come protagonista, con un aumento degli arrivi del 2,8% nei primi sei mesi e, a luglio, una performance superiore alla media regionale negli arrivi, cresciuti del 6,6%, accompagnata da un incremento del 4,8% delle presenze. Inoltre, nel primo trimestre, la spesa turistica internazionale in Puglia ha raggiunto quota 206 milioni di euro, in forte crescita di 89 milioni sul 2024 e di 59 milioni sul 2025. Dati che trovano riscontro anche per quanto riguarda la mobilità. Nei primi sei mesi del 2026, gli aeroporti pugliesi hanno movimentato complessivamente 5,71 milioni di passeggeri, il 10,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il porto di Taranto, intanto, è passato dai 314 passeggeri del 2015 ai 126.708 del 2025, registrando un clamoroso aumento del 40mila per cento e consolidando progressivamente il proprio ruolo nel turismo crocieristico italiano.

    I Giochi del Mediterraneo coinvolgeranno anche le province di Bari, Brindisi e Lecce, con competizioni diffuse in tredici diversi comuni. L’impatto dell’evento andrà oltre le due settimane di gare: il piano infrastrutturale coinvolge 45 impianti in 21 comuni, per un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, e punta a lasciare ai territori pugliesi strutture sportive, servizi di mobilità e interventi urbani capaci di rafforzarne nel tempo l’attrattività turistica. Non solo una festa dello sport, dunque, ma anche un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento della Puglia e dell’Italia come destinazioni moderne, accessibili e accoglienti nel cuore del Mediterraneo. (foto di Anna De Santis) 

Anche il mondo dell'ambientalismo alla vigilia dell'avvio dei Giochi del Mediterraneo scende in campo con una lettera al Presidente della Repubblica in cui mette l'accento sul momento storico eccezionale che sta vivendo la città domandagli se, dopo tanti decreti salva Ilva non sia finalmente venuto il momento di un decreto salva Taranto, una legge speciale, "un provvedimento che non salvi più soltanto un impianto industriale, ma le persone, il lavoro, la salute, l’ambiente e il futuro di un’intera comunità."

Ecco il testo integrale della lettera 

 

Signor presidente della Repubblica, 

 

 

a breve Lei sarà a Taranto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo. La nostra città si prepara ad accoglierLa in un momento importante, che rappresenta una festa e insieme un’occasione per mostrare al Mediterraneo e all’intero Paese la bellezza, la storia e le straordinarie potenzialità di questa terra.

 

Ed è proprio alla vigilia della Sua presenza nella nostra città che sentiamo il bisogno di rivolgerLe un appello.

 

Non abbiamo certo la presunzione di raccontarLe ciò che Lei già conosce. Lei conosce la storia dell’ex Ilva di Taranto, conosce il prezzo che questa città ha pagato e continua a pagare, conosce le sentenze, i provvedimenti della magistratura, i dati sanitari e ambientali, le morti, le malattie, le famiglie spezzate. Conosce una vicenda che da troppo tempo rappresenta una ferita aperta per Taranto e, ci permettiamo, anche una vergogna per l’intero Paese.

 

Oggi, però, siamo arrivati a un passaggio che può essere storico.

 

La magistratura ha disposto la chiusura dell’area a caldo e noi chiediamo una cosa semplice: che quella decisione venga rispettata e attuata e che la politica non si metta, ancora una volta, di traverso.

 

Dal 2012 abbiamo assistito a decreti, commissariamenti, ricorsi, prestiti pubblici continui, immunità penali, soluzioni presentate ogni volta come definitive. E mentre tutto questo accadeva, alla città veniva chiesto ancora di aspettare.

Molti di quei provvedimenti sono passati anche dalla firma del Capo dello Stato, nel rispetto delle Sue prerogative costituzionali e nella consapevolezza della complessità delle decisioni che hanno riguardato l’Ilva.

 

E allora oggi ci permettiamo di rivolgerle una richiesta che ha anche un valore simbolico: dopo tanti decreti salva Ilva non sarebbe finalmente arrivato il

Momento di un decreto salva Taranto?

 

 

Un provvedimento che non salvi più soltanto un impianto industriale, ma le persone, il lavoro, la salute, l’ambiente e il futuro di un’intera comunità.

Un provvedimento che metta finalmente a disposizione di Taranto risorse certe, strumenti straordinari e tempi definiti per le bonifiche, per la tutela dei lavoratori e dei redditi, per la riconversione economica e produttiva e per la nascita di nuove opportunità occupazionali.

Per decenni lo Stato ha trovato strumenti straordinari per salvare l’acciaieria. Noi chiediamo che trovi, adesso, strumenti altrettanto straordinari per salvare Taranto.

 

Lo Stato ha gli strumenti per farlo: prepensionamenti per chi possiede i requisiti, riconoscimento e rafforzamento delle tutele legate all’esposizione all’amianto, ammortizzatori sociali dignitosi, percorsi di formazione e ricollocazione, impiego di una parte dei lavoratori nell’immensa opera di bonifica e risanamento ambientale che Taranto attende da decenni.

 

 

Si faccia una legge per Taranto se necessario 

 

 

 

Le bonifiche non sono un favore da concedere alla città. Sono un dovere dello Stato e possono rappresentare anche lavoro, competenze, reddito e l’inizio di una nuova economia.

 

Per questo chiediamo che nessuno utilizzi i lavoratori come alibi per rimandare ancora ciò che deve essere fatto.

 

Salvare i redditi, salvaguardare i lavoratori e fermare gli impianti incompatibili con la salute non sono obiettivi alternativi. Uno Stato degno di questo nome deve essere capace di fare entrambe le cose.

Signor Presidente Taranto non chiede una vendetta contro la propria storia industriale e non chiede che migliaia di famiglie vengano abbandonate. Chiede semplicemente di poter chiudere una pagina durata troppo a lungo senza aprirne un'altra identica sotto nome diverso. 

 

 

Non vorremmo che, proprio adesso che la chiusura dell’area a caldo è diventata una possibilità concreta, ricominciasse la macchina dei rinvii, dei ricorsi, delle deroghe e delle soluzioni emergenziali.

 

Questa città ha già concesso abbastanza tempo.

 

Dietro la parola “Taranto” non ci sono soltanto altiforni, acciaierie e statistiche economiche. Ci sono quasi tremila anni di storia. Ci sono due mari, archeologia, cultura, ricerca, università, porto, turismo, mitilicoltura, imprese, giovani che troppo spesso sono costretti ad andare via. Ci sono possibilità di sviluppo che per decenni sono rimaste schiacciate sotto l’idea che Taranto non potesse essere altro.

 

I Giochi del Mediterraneo possono mostrare finalmente un’altra immagine di questa città.

 

Ma noi vorremmo che non fosse soltanto un’immagine.

 

Vorremmo che, arrivando a Taranto, Lei vedesse questa città per quello che può diventare e, soprattutto, ascoltasse ciò che migliaia di cittadini chiedono da anni: il diritto di immaginare il proprio futuro senza una fabbrica inquinante a determinarne ancora il destino.

 

Presidente Mattarella sappiamo quali siano i limiti e le prerogative del suo ruolo istituzionale.Non le chiediamo di sostituirsi al Governo, alla Magistratura o ad altre istituzioni dello Stato 

 

 

 

Le chiediamo però di essere, ancora una volta, garante dei principi della nostra Costituzione.

 

Di ricordare che il lavoro deve essere tutelato, ma che altrettanto devono esserlo la salute, l’ambiente e la dignità delle persone.

 

E Le chiediamo qualcosa di concreto, nel pieno rispetto delle Sue prerogative: di richiamare le istituzioni della Repubblica alla responsabilità che hanno nei confronti di Taranto e di sostenere la necessità di una soluzione definitiva, capace di tenere insieme tutela della salute, ambiente, lavoro e sviluppo. 

 

 

 

Chiediamo che Governo e Parlamento non si limitino ancora una volta a gestire l’emergenza, ma costruiscano finalmente un grande piano nazionale per Taranto  , con risorse certe e tempi verificabili, che accompagni la città nella chiusura degli impianti incompatibili con la salute, nella tutela dei lavoratori, nelle bonifiche e nella riconversione economica e produttiva del territorio.

Chiediamo un vero patto istituzionale per Taranto. 

 

 

Un patto che coinvolga tutte le istituzioni e che riconosca finalmente che la transizione di Taranto non può essere lasciata sulle spalle dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori.

 

Le chiediamo inoltre, se le sarà possibile, di incontrare Taranto anche al di là della cerimonia ufficiale dei Giochi : di incontrare i lavoratori, i cittadini, i familiari delle vittime, le associazioni e quanti da anni si battono per il diritto alla salute e per un futuro diverso.

 

Non soltanto la Taranto che verrà mostrata durante i Giochi, ma anche quella che per decenni ha vissuto le conseguenze di questa storia.

 

Perché ascoltare questa città, in questo momento, avrebbe per noi un significato enorme.

 

E chiediamo alle istituzioni, attraverso Lei, una cosa che dovrebbe essere la più normale in uno Stato di diritto: che le decisioni della magistratura vengano rispettate, che i lavoratori non vengano abbandonati e che Taranto non venga condannata all'ennesimo rinvio. 

 

Perché dopo oltre quattordici anni, rimandare ancora la chiusura di impianti ottocenteschi, sarebbe l’ennesima ingiustizia perpetrata su questa terra.

presidente, non le chiediamo di decidere al posto di altre istituzioni. Le chiediamo di aiutarci a fare in modo che, questa volta, tutte le istituzioni decidano nell'interesse della Repubblica e dei suoi cittadini.

 

 

Taranto non chiede soltanto di chiudere una fabbrica.

Chiede di aprire finalmente il proprio futuro. 

 

Con profondo rispetto,

 

Associazione Giustizia per Taranto

“Ci appelliamo a Lei, Presidente, affinché un territorio diviso e martoriato possa riprendere il proprio cammino di comunità attraverso un forte interessamento delle istituzioni a ogni livello al fine di garantire il diritto alla salute e al lavoro”. É un passo della lettera sull’ex Ilva che oggi i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb insieme alle rappresentanze sindacali unitarie di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, di Ilva in amministrazione straordinaria e dell’appalto, hanno inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che venerdì sarà a Taranto insieme alla premier Giorgia Meloni per inaugurare i Giochi del Mediterraneo con 4mila atlete e atleti e 26 Paesi di 3 Continenti partecipanti.

“Auspichiamo - dicono le sigle - che questo nostro grido di allarme possa essere accolto positivamente e possa rappresentare l’occasione per un incontro con Lei, nella Sua veste di garante delle Istituzioni e rappresentante dell’unità nazionale. Come rappresentanti dei lavoratori, riteniamo fondamentale poter sottoporre direttamente alla Sua attenzione la situazione drammatica che Taranto vive ormai da anni, con migliaia di lavoratrici e lavoratori costretti a convivere con una condizione di incertezza che oggi rischia concretamente di trasformarsi in una bomba sociale senza precedenti. Per questo - prosegue la lettera al capo dello Stato - Le chiediamo, con rispetto e fiducia, la possibilità di essere ricevuti e ascoltati, affinchè la voce dei lavoratori possa trovare spazio nelle Istituzioni ai massimi livelli. Riteniamo indispensabile un Suo intervento, nei limiti delle prerogative costituzionali che ricopre e con l’autorevolezza della Sua funzione, per contribuire a sensibilizzare tutte le parti in campo, a partire dal Governo e da tutte le Istituzioni coinvolte, sulla necessità di affrontare con urgenza e responsabilità una vertenza che, ancora ad oggi, rimane irrisolta”, dicono ancora le sigle sindacali. Che fanno altresì presente che con il recente decreto della Corte d’Appello di Milano che ordina la fermata dell’area a caldo della fabbrica entro 90 giorni, che scadono a fine ottobre, “siamo giunti ad un punto di non ritorno ed il decreto della Corte di Appello di Milano porta ad una conclusione inevitabile: chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a decorrere dal 27 luglio 2026, data in cui la decisione è stata notificata alla gestione commissariale. Riteniamo doveroso precisare, così come ribadito in occasione dell’ultimo sciopero del 3 agosto 2026 indetto da Fim, Fiom, Uilm ed Usb, che le nostre rivendicazioni non hanno mai messo in discussione le decisioni della Magistratura, bensì - dicono i sindacati - hanno evidenziato che tale situazione si è determinata a seguito di un vuoto della politica nel ricercare soluzioni che impedissero questa grave crisi che attraversa il nostro territorio”.  Per i sindacati, “é del tutto evidente che ci troviamo in una situazione straordinaria per la cui soluzione devono ricercarsi risposte altrettanto straordinarie attraverso misure idonee che garantiscano i lavoratori e assicurino il futuro della città di Taranto e il tessuto produttivo del mezzogiorno. Per tali ragioni - dicono -, abbiamo avanzato una piattaforma rivendicativa, discussa nelle assemblee con i lavoratori, che tenga insieme gli aspetti ambientali, occupazionali e produttivi attraverso un percorso che preveda un intervento pubblico a garanzia del processo di decarbonizzazione e delle bonifiche delle aree insieme a misure straordinarie per i lavoratori diretti, di Ilva in AS e appalto che scongiurino licenziamenti collettivi per oltre 20.000 addetti”. 

In Piazza Garibaldi uno spazio aperto ogni sera dedicato a tutti i cittadini,

visitatori e appassionati. L’inaugurazione il 20 agosto con la parata, un flash mob e l’Inno nazionale.

Taranto, 19 agosto 2026 – Piazza Garibaldi si prepara a diventare uno dei luoghi di incontro

e partecipazione dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, grazie al Fan Village, uno spazio pensato per vivere l’atmosfera della manifestazione anche al di fuori delle competizioni sportive. Il Fan Village, aperto dal 20 agosto al 3 settembre dalle 18.00 alle 24.00, ospiterà il

merchandising ufficiale dei Giochi, alcuni sponsor e un’area infopoint dedicata alle

informazioni sulle gare, sugli eventi e sulle iniziative di marketing territoriale. Al centro della

piazza, la cassa armonica, arricchita da schermi LED sui quali saranno proiettate immagini e

video emozionali dedicati ai Giochi, farà da palcoscenico a un articolato programma di

appuntamenti culturali, musicali e di intrattenimento.

L’inaugurazione del Fan Village sarà un momento particolarmente significativo: l’apertura sarà

accompagnata dall’arrivo di una parata, da un flash mob e dall’esecuzione dell’Inno

nazionale, per poi lasciare spazio ai saluti istituzionali e alle attività che animeranno la piazza

durante le serate.

Particolarmente ricca sarà la proposta dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche mediterranee, con le masterclass di PUJJE ospitate nell’area adiacente

allo stand. Un percorso che, attraverso il gusto e il racconto dei prodotti, accompagnerà il

pubblico alla scoperta di territori, tradizioni e contaminazioni. Si partirà da “L’anima dell’Ulivo: nel territorio pugliese, tra memoria e futuro”, per proseguire con “Calici di Puglia, sole, terra e

assione”, “Il grano che la Sicilia ha custodito nel tempo” e “Un viaggio sensoriale nell’oro verde, dal frutto alla goccia”. Il viaggio proseguirà poi tra “Sapori di mare e di terra, l’alta cucina del Mediterraneo”, “Nutrire il corpo e la mente, il gusto dei tropici per l’atleta moderno” e “Duemondi, un impasto, l’arte del forno fusion, tra il Mediterraneo e i Tropici”.

Non mancheranno inoltre appuntamenti dedicati alla mixology e alla cucina d’autore, con

“Nato dal Fuoco, battezzato dal Mare: un Gin unico con botaniche del Vesuvio e acqua del Mediterraneo”, “Oltre la Riva: l’alta cucina che reinterpreta l’anima del Mediterraneo”, “Un impasto, mille storie, la pizza icona mediterranea”, “Piccoli Morsi, Grandi Calici – L’arte dell’abbinamento d’autore tra la Puglia del vino e il finger food gourmet” e “Alchymia nostra: un viaggio nella mixology d’autore e i cocktail del Mediterraneo”. A completare il programma, anche l’appuntamento dedicato a “Meditazione in movimento, il respiro che danza”.

La cassa armonica sarà invece il cuore della programmazione culturale e dello spettacolo. Tra

gli appuntamenti figurano la presentazione del libro di Alessandro Brunello, “Cambio vita, vado al Sud”, e diversi momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra sport, territorio e comunità.

In questo percorso si inseriscono i talk organizzati da La Vela Soc. Coop. Soc., con appuntamenti dedicati a temi di particolare attualità: “Lo sport come leva di benessere: il Centro Servizi per le Famiglie tra prevenzione, educazione e comunità”, “Allenare la consapevolezza: sport, prevenzione delle dipendenze e cittadinanza digitale” e “Lo sport non

ha età: invecchiamento attivo, comunità e relazioni”.

Spazio anche alla formazione e alle opportunità per le nuove generazioni con l’appuntamento promosso da ITS, dedicato a “Le professioni del domani nascono oggi: gli ITS Academy della Regione Puglia”, e con il talk di Europe Direct “Dall’Europa al Mediterraneo: giovani, formazione e sport con Erasmus+”.

La programmazione sarà arricchita anche da momenti musicali e di intrattenimento. Sul palco della cassa armonica sono previsti i concerti di Eufonia, tra le proposte musicali della manifestazione, e l’esibizione della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, promossa dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco. A chiudere diverse serate sarà

il Mediterranean DJ Set, in programma dalle 22.30 alle 24.00, per trasformare Piazza Garibaldi

in un luogo di festa e condivisione.

Non mancherà infine il racconto audiovisivo della città e del territorio, con la proiezione del docufilm a cura del regista tarantino Giuseppe Carucci “Piccolo, Grande, Infinito MARE” prodotto da Clickom e pensato per offrire al pubblico un ulteriore momento di approfondimento e valorizzazione di Taranto.

Il Fan Village sarà così un luogo capace di unire sport, musica, cultura, formazione, enogastronomia e promozione territoriale, offrendo cittadini, turisti e appassionati

un’esperienza che va oltre la semplice fruizione dell’evento sportivo. Piazza Garibaldi diventerà

un punto di riferimento per incontrarsi, conoscere, ascoltare e vivere insieme l’atmosfera dei

Giochi del Mediterraneo, attraverso un programma che mette al centro Taranto, il Mediterraneo

e le tante realtà che ne rappresentano l’identità.

Di seguito ilcalendario completo degli appuntamenti, con date e orari, è disponibile in allegato.

Inaugurazione

FAN VILLAGE

ARRIVO PARATA - FLASH MOB

INNO NAZIONALE - SALUTI

ISTITUZIONALI

ORE 18:00 - 24:00

Fan Village

Piazza Garibaldi, Taranto TA

ORGANIZZATO DA

ORGANIZZATORE COMITATO GIOCHI E FONDAZIONE TARANTO2521 Agosto

Masterclass

L’anima dell’Ulivo:

nel territorio pugliese,

tra memoria e futuro

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE22 Agosto

Masterclass

Calici di Puglia, sole,

terra e passione

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

Eufonia Band

Repertorio pop italiano

e internazionale

ORE 20:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE | EUFONIA23 Agosto

Masterclass

Il grano che la Sicilia

ha custodito nel tempo

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE24 Agosto

Masterclass

Un viaggio sensoriale nell’oro

verde, dal frutto alla goccia

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE25 Agosto

Masterclass

Sapori di mare e di terra,

l’alta cucina del Mediterraneo

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE26 Agosto

Talk

Presentazione libro:

CAMBIO VITA, VADO AL SUD

ORE 18:30 - 19:15

Cassa Armonica

Meditazione

in movimento

Il respiro che danza

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

ALESSANDRO BRUNELLO | PUJJE27 Agosto

Tra luppoli e

Mediterraneo

Un viaggio nell’arte della Birra

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

Talk

Lo sport come la leva di benessere:

il Centro Servizi per le Famiglie tra

prevenzione, educazione e comunità

ORE 20:30 - 21:30

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

PUJJE | LA VELA SOC. COOP. SOC.28 Agosto

Le professioni del

domani nascono oggi:

Gli ITS Academy della Regione Puglia

ORE 18:00 - 20:00

Cassa Armonica

Nutrire il corpo

e la mente

Il gusto dei tropici per l’atleta moderno

ORE 19:30 - 21:00

Adiacente stand

MEDITERRANEAN

DJ SET

ORE 22:30 - 24:00

Cassa Armonica

ORGANIZZATO DA

SISTEMA ITS PUGLIA | PUJJE29 Agosto

Nato dal Fuoco,

battezzato dal Mare

Un Gin unico con botaniche del

Vesuvio e acqua del Mediterraneo

ORE 18:00 - 19:30

Adiacente stand

Esibizione della

Banda Musicale del

Corpo Nazionale dei

Vigili del Fuoco

ORE 20:00

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L’arte del forno fusion, tra il Mediterraneo e i Tropici

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Proiezione Docufilm

“Piccolo, grande, infinito Mare”

di Giuseppe Carucci

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Oltre la Riva:

L’alta cucina del reinterpreta

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Un impasto,

mille storie

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Dall’Europa al Mediterraneo . Giovani,

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Piccoli Morsi,

Grandi Calici.

L’arte dell’abbinamento d’autore tra la

Puglia del vino e il finger food gourmet.

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Alchymia

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Un viaggio nella mixology d’autore

e i cocktail del Meditarraneo

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Lo sport non ha età: invecchiamento

attivo, comunità e relazioni

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PUJJE | LA VELA SOC. COOP. SOC.

L’appuntamento rientra tra gli eventi collaterali ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Una serata dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative con artisti italiani e internazionali. Presenta Matteo Schinaia. Confapi Taranto partner dell’iniziativa, patrocinata da Comune di Taranto, Provincia di Taranto e Regione Puglia

Taranto torna ad essere punto d’incontro tra danza contemporanea, arti performative e ricerca artistica internazionale con il CORA Dance Festival 2026. Il momento centrale della Special Edition è in programma sabato 22 agosto alle ore 21 nel suggestivo Chiostro del SS. Crocifisso – ex Ospedale Vecchio, con una serata che riunirà artisti e coreografi italiani e internazionali.

Un appuntamento che assume un significato ancora più importante perché inserito tra gli eventi collaterali ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, contribuendo ad arricchire il programma culturale e artistico che accompagna la grande manifestazione sportiva internazionale.

Quella del 2026 è stata concepita dagli organizzatori come una Special Edition, con un formato più concentrato e immersivo, capace di mettere al centro il rapporto tra artisti, pubblico e territorio. L’obiettivo è raccogliere l’energia del festival in un appuntamento dal vivo di particolare intensità, trasformando uno spazio storico della città in un luogo attraversato da corpi, visioni e nuovi linguaggi della scena contemporanea.

A raccontare da sempre lo spirito del CORA è il payoff “Connect in Motion”, espressione della volontà del festival di creare connessioni attraverso il movimento e utilizzare la danza come linguaggio capace di mettere in relazione esperienze, culture, luoghi e sensibilità differenti.

Il CORA Dance Festival, progetto di Spazio 8 – International Dance Platform, propone per il 22 agosto un programma particolarmente ricco.

Tra le performance ci sarà “M/F”, con la coreografia di Soraya Gomaa e i danzatori Paola Re e Andrea Padoan, lavoro che affronta conformismo sociale, isolamento e stereotipi di genere, fino al progressivo superamento delle maschere fisiche e identitarie.

Il Collettivo DevEndra porterà invece in scena un progetto coreografico dedicato ai temi della perdita, dell’abbandono, del trauma e della memoria, attraverso un intenso viaggio fisico nelle emozioni custodite dal corpo.

Con “Eye Code Agency”, ideazione di Carlo Caloro e coreografia di Natalia Pulido, interpretata da Alejandra Leano, Francesca Jesi e Natalia Pulido, lo sguardo diventa materia coreografica in una ricerca che mette in relazione percezione, corpo e comportamento.

In programma anche “Soft Threshold” di Leila Patzies, dedicata al rapporto tra corpo, tempo, paesaggio e trasformazione, e “Moksha” di Giusj Oliva, viaggio coreografico nei conflitti interiori, nella fragilità e nella ricerca di una possibile liberazione.

Spazio poi a “Sleep Effect” di Miriam Bonaccorso, con Marco Varriale e Reneè Ferro, una ricerca sul “sonno esistenziale”, sull’inconsapevolezza e sul desiderio di risveglio, e a “Cynthia” di Avery Ebenal, performance dedicata ai temi del perfezionismo, dello sfruttamento e della disumanizzazione.

Tra le altre proposte figura “Amesos Tora” di Rallou Savva e Vasiliki Kaitalidi, che esplora il rapporto tra percezioni, suoni e spazio urbano, mentre “Soglie” di Delia De Marco, con Carla Bii, Alessandra Marinò, Sara Montanaro, Valentina Elia e Delia De Marco, indaga il corpo come luogo di memoria, fragilità e possibilità attraverso cinque corpi in continua trasformazione.
Completa il programma “Kick OFF Sunday – primo studio”, performance e coreografia di Dario Pio Garella, Anna Giurdanella e Chiara Pelusi, con drammaturgia di Leonardo Ravioli, musiche di Pietro Gregori e produzione del Collettivo Beight. Il lavoro utilizza l’universo del calcio e in particolare la dimensione della curva e del tifo per interrogarsi sulla distanza tra essere vivi e sentirsi vivi, sul rapporto tra individuo e gruppo e su quella forza istintiva, collettiva e talvolta feroce che può riaffiorare attraverso l’appartenenza.

Una pluralità di linguaggi che porterà dunque nel Chiostro temi come identità, memoria, percezione, ambiente, fragilità, trasformazione, perfezionismo, appartenenza e rapporto con lo spazio urbano, facendo del corpo il principale strumento di racconto.

A presentare la serata del 22 agosto sarà il giornalista Matteo Schinaia, chiamato ad accompagnare il pubblico nel percorso della Special Edition e a introdurre le diverse performance.

L’appuntamento principale sarà preceduto da due serate CORA di avvicinamento: mercoledì 19 agosto alle ore 20.30 in Piazza della Vittoria e giovedì 20 agosto alle ore 22 al Sonora Bar, due tappe che accompagneranno il pubblico verso la serata centrale del 22 agosto.

Al fianco del progetto ci sarà Confapi Taranto, partner dell’iniziativa, a testimonianza del sostegno del tessuto economico territoriale alla cultura e alle arti performative. Il CORA Dance Festival gode inoltre del patrocinio del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia.

La scelta del Chiostro del SS. Crocifisso rafforza infine la volontà di far dialogare la danza contemporanea con i luoghi della città, trasformando per una sera uno spazio storico di Taranto in un palcoscenico aperto all’incontro, alla sperimentazione e alla condivisione, nel clima internazionale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

La nave Palinuro è a Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo. Il veliero della Marina Militare è già ormeggiato alla base navale e nelle prossime ore si sposterà alla banchina del Castello Aragonese. La Palinuro resterà sino al 24 agosto. Vi si alterneranno i giovani soci dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, della Lega Navale Italiana e Sail Training Association Italia. Durante la permanenza, la nave sarà aperta alle visite. Sabato 22 agosto dalle 15 alle 19 e domenica 23 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 22. Lo comunica il comando di Marina Sud, precisando che per accedere sarà disponibile il varco della discesa Vasto nella città vecchia. E proprio la Palinuro ospiterà il 21 agosto, alle 10, la cerimonia di emissione del francobollo celebrativo dei Giochi del Mediterraneo, prevista nel calendario predisposto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

   L’immagine scelta per il francobollo riproduce il logo dei ventesimi Giochi del Mediterraneo, frutto del lavoro degli studenti dell’istituto comprensivo “Gaetano Salvemini” di Taranto, vincitori nel luglio 2019 del concorso indetto dall’amministrazione comunale. “L’emissione di un francobollo è solo apparentemente anacronistica - afferma il sindaco Piero Bitetti - perché ci riconcilia con il concetto di permanenza. Ormai non spediamo più lettere, è vero, ma quel prezioso e piccolo pezzo di carta ci dice che la comunicazione ha ancora qualcosa di romantico, tangibile, lascia tracce concrete. Come ne lasceranno i Giochi a Taranto, opere e valori che saranno patrimonio per le prossime generazioni”.

   “Il francobollo che sarà emesso venerdì - aggiunge Sandro Esposito, vice presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo x porta con sé una storia lunga 75 anni e un'emozione tutta tarantina. Perché nel logo dei Giochi che vi è riprodotto convivono tre anime di Taranto: la città di mare aperta all'incontro, la città greca fondata dalla leggenda spartana di Falanto, la città moderna che guarda avanti e ‘abbraccia il futuro’”. 

(foto di repertorio) 

“L’ormai imminente inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, manifestazione che darà lustro soprattutto al territorio tarantino con l’obiettivo di affermare la sua sempre più crescente vocazione internazionale, non deve abbassare il livello di attenzione sulla vertenza dell’ex Ilva”. Lo dichiarano Confindustria Taranto, Confapi Taranto e Aigi che, insieme a Federmanager, “hanno deciso di rivolgersi ufficialmente al prefetto Liguori affinché valuti se ricorrono le condizioni per favorire un incontro istituzionale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e con il capo del Governo, Giorgia Meloni, magari proprio in occasione della cerimonia che venerdì 21 agosto segnerà l’avvio dei Giochi”. Per il fronte industriale, “l’obiettivo non è solo quello di ribadire le innumerevoli criticità dello stabilimento ex-Ilva-Acciaierie d'Italia, aggravate dalla prospettiva concreta ed imminente della chiusura dell'area a caldo - quadro della situazione sicuramente già noto al presidente Mattarella e alla premier -, ma anche di dare voce alle aziende dell’indotto per rappresentare ciò che le associazioni stanno svolgendo e per ribadire la necessità di una presenza sempre più attiva delle stesse sui tavoli nazionali deputati a individuare le soluzioni possibili. Soluzioni - si afferma - che diano risposte risolutive e tempestive riguardo alla definizione di una strategia industriale chiara e alla tutela del credito vantato dalle stesse imprese, argomenti già oggetto di sollecitazioni che le associazioni datoriali e Federmanager hanno rivolto in occasione delle interlocuzioni avute con il Mimit e i commissari di AdI e di ex Ilva anche nel corso dei recenti Tavoli interministeriali”. Per Confindustria Taranto, Confapi Taranto, Aigi e Federmanager, “ció che un intero territorio chiede con urgenza, è di poter guardare al futuro senza quella logorante incertezza che sta contribuendo a una disarmante ‘desertificazione industriale’, la stessa che, per ironia della sorte, va a registrarsi proprio in concomitanza con un evento che porterà Taranto, la Puglia e il Paese al centro dell’attenzione internazionale”. 

“Non dimenticate i lavoratori. Il dramma riguarda tutti. Chiediamo il blocco dei licenziamenti”. É l’appello sull’ex Ilva che i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Taranto rivolgono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla premier, Giorgia Meloni, che il 21 saranno a Taranto per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.

   “A pochi giorni dall’avvio della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, forieri anche di svolte che noi stessi auspichiamo, vorremmo che ci fosse un impegno fermo e deciso di tutte le rappresentanze istituzionali che arriveranno in città a non dimenticare l’ulteriore dramma che rischia di abbattersi su un territorio costretto a vivere, dopo l’emergenza epidemiologica, anche quella di natura occupazionale”, affermano Giovanni D’Arcangelo per Cgil, Antonio Baldassarre per la Cisl e Gennaro Oliva per la Uil.

 “Va bene l’ondata di entusiasmo per i XX Giochi del Mediterraneo ma a Taranto c’è anche un’emergenza sociale che riguarda 8mila lavoratori dipendenti di Acciaierie d’Italia in As, i 1500 dipendenti di Ilva in As e oltre 2500 lavoratrici e lavoratori dell’indotto e degli appalti, quest’ultimi ancora più vulnerabili ed esposti agli effetti della crisi industriale - dicono i segretari delle confederazioni - Siamo certamente preoccupati per il futuro produttivo dell’ex Ilva - aggiungono - ma innanzitutto lo siamo del futuro di queste lavoratrici e di questi lavoratori e delle prospettive economiche di interi territori che rischiano di impoverirsi, mentre l’opinione pubblica è distratta dalle performance sportive, dalle navi illuminati e dai teli ombreggianti e anche di un altro pezzo di opinione pubblica è convinta che non sarà toccata da questo dramma sociale, accarezzando una miope illusione. La preoccupazione dei sindacati confederali è collegata al fatto che alcune associazioni datoriali hanno già dichiarato di essere pronte a spedire le procedure di licenziamento collettivo, all’indomani del decreto con cui la Corte d’Appello di Milano ha disposto la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto entro fine ottobre”.

   “Chiediamo alle istituzioni, ai parlamentari e a tutti coloro che hanno protagonismo in questa vicenda di avviare una discussione immediata in Parlamento, per varare una misura efficace come quella dell’art. 46 del dl 18/2020 (decreto Cura Italia) dedicata solo alle lavoratrici e ai lavoratori all’area ex Ilva certificata dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia spa in As, per il blocco dei licenziamenti per l’area dell’indotto e degli appalti dell’area dello stabilimento”.       “Contestualmente” le sigle sindacali chiedono “di varare uno strumento come ammortizzatore sociale speciale, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori nell’attesa che si avvii un percorso di riqualificazione professionale a loro dedicato. Dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci aspettiamo il necessario sostegno; dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ci aspettiamo fatti, azioni concrete di sostegno, per mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori - affermano i sindacati Cgil, Cisl e Uil - E lo facciamo anche per quelli che pensano che un’emergenza del genere non tocchi la loro condizione mentre noi siamo convinti del contrario. I XX Giochi del Mediterraneo - concludono le sigle confederali - rappresentino un nuovo inizio ma che non siano una parentesi temporale prima della condanna a una fine drammatica".

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