Uno scudo penale per l’acciaieria ex Ilva è stato chiesto da Flacks Group, il fondo americano con il quale i commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia, rispettivamente proprietà e gestore degli impianti siderurgici, stanno trattando da alcune settimane la vendita dell’azienda siderurgica. La richiesta di uno scudo penale è nella lettera di cinque pagine che gli avvocati del gruppo americano (la missiva è firmata direttamente da Michael Flacks) hanno spedito alle due amministrazioni straordinarie dopo la sentenza di giovedì del Tribunale di Milano sull’ex Ilva. Tribunale che ha stabilito che entro il prossimo 24 agosto Ilva e AdI dovranno riscrivere, specificando modalità attuative e tempi di realizzazione, una serie di prescrizioni ambientali della nuova Aia (Autorizzazione integrata ambientale), che per il momento sono disapplicate poiché ritenute dai giudici inadatte a tutelare salute e ambiente. Se questa revisione migliorativa non ci sarà, dovrà scattare, ordina il Tribunale di Milano, la fermata dell’area a caldo della fabbrica. Flacks annuncia anche che ha in corso una valutazione sul provvedimento dei giudici. Sullo scudo penale, Flacks scrive: “Riconosciamo che l’eventuale introduzione di uno ‘Scudo Penale’ esula dalle prerogative e dalle competenze dei commissari straordinari. Ciò premesso, riteniamo opportuno chiarire che l’introduzione di un’adeguata forma di tutela sul piano penale costituisce, dal nostro punto di vista, un presupposto essenziale per poter procedere e rappresenta un elemento determinante per consentire a Flacks Group e ai suoi rappresentanti di operare con il necessario livello di affidabilità e visibilità prospettica ai fini del raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Pur comprendendo che tale misura non possa essere assicurata dai commissari straordinari, riteniamo essenziale - afferma Flacks - che la questione sia affrontata nelle sedi istituzionali competenti quale parte integrante del complessivo flusso di lavoro dell’operazione”. Invece relativamente alla sentenza del Tribunale lombardo, Flacks così scrive ai commissari: “Eventuali ulteriori iniziative e impegni connessi alla medesima, rimangono subordinati, tra l’altro, ad un’approfondita valutazione delle implicazioni derivanti dal decreto emesso dal Tribunale di Milano relativo all’Aia 2025 e alla cosiddetta ‘area a caldo’ dello stabilimento di Taranto. In particolare - si legge nella lettera - le misure cautelari contemplate sono suscettibili di produrre impatti significativi sulla continuità operativa e, in ultima analisi, sulla complessiva sostenibilità dell’attività aziendale, nonché sulle assunzioni poste a fondamento del piano industriale aggiornato e sulla struttura, la tempistica e l’allocazione dei rischi dell’operazione”.

La direttrice Falzone: “La cultura è benessere e queste giornate di gratuità servono anche per contrastare la povertà culturale e abbattere le barriere socio-economiche

 

 

Domani, domenica 1 marzo si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese.

Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura (dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso alle 19.00), con accesso  gratuito anche al Museo archeologico nazionale di Taranto.

Si tratta, nel caso del MarTA di Taranto, di una esplorazione che attraversa secoli di storia, dal paleolitico al Medioevo, e accende la curiosità del visitatore in ogni sezione e in special modo nelle sale che raccontano della civiltà greca e romana, con incantevoli ori, prestigiose ceramiche e raffinati mosaici.

“La cultura è benessere comunitario – spiega la direttrice del MarTAStella Falzone – e per favorire l'accesso al patrimonio culturale una volta al mese serve anche ad abbattere le barriere socio-economiche, contrastare la povertà culturale e promuovere la cittadinanza consapevole”. 

Uno stimolo alla conoscenza che aiuta anche il turismo in città, considerato che sale progressivamente, anche in queste giornate la presenza di visitatori provenienti da oltre provincia e in alcuni casi anche da oltre regione e dall’estero.

Per l’occasione è possibile anche prenotare visite guidate per un minimo di due persone avvalendosi del servizio del concessionario Aditus (inviando una mail a info#aditursculture.com o prenotando direttamente dal sito del museo) o visitare il museo in autonomia o con l’ausilio delle audio guide in 5 lingue disponibili al bookshop del MarTA.

 

Info e biglietti anche sull’app “Musei Italiani”.

Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere il futuro di ex Ilva, la sentenza del Tribunale di Milano, che ha stabilito che una serie di prescrizioni dell'Aia del 2025 sono disapplicate e vanno riscritte e potenziate, riapre completamente la partita in corso sulla cessione del gruppo in amministrazione straordinaria. Il Tribunale ha concesso tempo fino al 24 agosto per riformulare le prescrizioni, altrimenti scatterà lo stop dell'area a caldo, fatta da cokerie, altiforni e acciaierie, il cuore produttivo della fabbrica.

  Le 54 pagine della sentenza  sono state subito trasmesse al fondo americano Flacks che sta trattando con i commissari di AdI e di Ilva l'acquisto dell'azienda, ora si attende di capire quale sarà la reazione del potenziale investitore: rimarrà ancora in campo e continuerà a trattare l'acquisto della società, oppure, ritenendo il quadro modificato, desisterà dall'acquisto dell'asset. Le prescrizioni in materia di salvaguardia ambientale, infatti, potrebbero far crescere l'importo richiesto per l'investimento. 

  C'è "preoccupazione", riferiscono fonti vicine al dossier, su un'eventuale disimpegno del fondo. Arriverebbe dopo che sono già naufragate negli scorsi anni, per motivi diversi, le trattative con il consorzio azero Baku Steel Company, che si è ritirato lo scorso autunno quando ha avuto contezza che a Taranto non era possibile portare una nave di rigassificazione.

  La valutazione della sentenza di Milano non dovrà essere fatta solo da Flacks. Anche i commissari effettueranno un'analisi del provvedimento dei magistrati per capire come eventualmente riscrivere le prescrizioni, cosa, di ulteriore e di aggiuntivo, consentono di fare le tecnologie rispetto alle prescrizioni Aia disapplicate dalla sentenza, i tempi necessari agli ulteriori interventi, i costi e se tutto questo ha o meno un riflesso sulla produzione. Viene valutato come probabile un ricorso rispetto al provvedimento della magistratura. 

"Siamo preoccupati, la sentenza del Tribunale di Milano cambia tutto, riscrive di fatto le regole del gioco. Sia per quanto riguarda la continuità produttiva e occupazionale degli stabilimenti, sia per il negoziato in corso che si stava finalizzando con il fondo americano Flacks", spiega il ministro delle Imprese Adolfo Urso. 

  Il titolare del Mimit si concentra su uno dei punti cruciali, il prestito da 390 milioni, validato dalla Ue a inizio febbraio, che era stato immaginato per garantire la continuità aziendale nelle more della trattativa per la cessione del complesso. "Non sfugga ad alcuni che il prestito che dobbiamo erogare per garantire la continuità produttiva e livelli occupazionali adeguati dipende dal fatto che un acquirente possa rimborsare il prestito. Se la sentenza del Tribunale dovesse in qualche misura influire sul negoziato in corso non ci sarebbero nemmeno le condizioni per erogare il prestito", avvisa Urso.

  Il prestito "era vincolato alla presenza di un acquirente. Ma se l'acquirente, alla luce di questa sentenza, dovesse tirarsi indietro in merito al fondo americano Flacks Group con il quale è in corso una trattativa - questi soldi non arriveranno più. E questo naturalmente significa che lo stabilimento non arriva ad agosto ma addirittura nel giro di neanche di un mese dovrebbe chiudere. Ecco perché siamo molto preoccupati", sottolinea il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma. 

  Urso inoltre fa sapere: "Sto aspettando le valutazioni dei commissari sull'impatto di quanto deliberato dal Tribunale, cioè la chiusura degli altiforni a fine agosto. Devono valutare se sono in condizione di proseguire l'attività". 

Giovedì il tavolo tra governo, azienda e sindacati sulla richiesta di proroga della Cigsper un anno dal primo marzo per 4.450 dipendenti di cui 3.800 a Taranto. "Il tavolo sarà aggiornato sulla base di un accordo di individuare una data nei prossimi giorni. Continuiamo il nostro monitoraggio tenendo conto che certamente sono cambiate molte condizioni", avverte la ministra del Lavoro Marina Calderone. 

  I sindacati sono preoccupati per il futuro dei circa 15mila lavoratori tra azienda e indotto, continuano a chiedere un incontro a Palazzo Chigi. "Non ha né capo, né coda ciò che sta accadendo sull'ex Ilva. Dal Governo ci e' stato ripetuto più volte che il tavolo di crisi a Palazzo Chigi era 'sempre aperto'. La realta' e' un'altra: da tre mesi troviamo porte sbarrate, nonostante le nostre ripetute richieste e i continui solleciti", dice Ferdinando Uliano, segretario generale Fim Cisl.

  L'Aia attuale autorizza l'ex Ilva a produrre sino a un massimo di 6 milioni di tonnellate l'anno, anche se la condizione dell'azienda, priva di uno dei tre altiforni, l'1, perché sequestrato - sequestro confermato giorni fa dal gip di Taranto -, consentirà di avere una capacita' produttiva di 4,5 milioni su base annua solo da maggio, quando cioe', finiti i lavori all'altoforno 4, che è attualmente in fermata, lo stabilimento avra' operativi due altiforni: il 2, ripartito la scorsa settimana, e il 4. 

  L'11 marzo è in programma un'informativa di Urso in Parlamento sul dossier. 

Sono oltre 17mila le prestazioni già eseguite in Puglia dal 2 al 25 febbraio nell’ambito del piano straordinario di recupero delle liste d’attesa promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con aziende ed enti del Servizio sanitario regionale. Nel dettaglio, le visite e gli esami effettuati sono 16.102, mentre 25.484 prestazioni sono state anticipate rispetto alla data originaria di prenotazione. Per quanto riguarda i ricoveri, al 25 febbraio risultano 7.435 pazienti richiamati, 741 ricoveri anticipati e 954 già eseguiti. Complessivamente, in tutta la regione sono stati richiamati 54.222 cittadini, anticipate 26.225 prestazioni (tra visite, esami e ricoveri) ed eseguite 17.056. Dal monitoraggio relativo all’ultima settimana (16-25 febbraio) emerge un’accelerazione delle attività: 8.441 prestazioni di specialistica ambulatoriale già erogate e 538 ricoveri eseguiti, con un incremento rispetto alle prime due settimane. Il Policlinico di Bari si conferma l’azienda con il maggior numero di ricoveri effettuati (244), seguito dall’Istituto oncologico Giovanni Paolo II (223) e dalla Asl di Lecce (182). Si registra un lieve calo della percentuale di rifiuti all’anticipazione, attestata al 27% (7.089 casi). Nel 60% dei casi il rifiuto è motivato dalla conferma della data già fissata, mentre il 19% dichiara di aver già eseguito la prestazione. Il 7% riferisce che la prestazione non era più necessaria; per la restante quota non sono disponibili le motivazioni. Il piano sperimentale prosegue anche nel fine settimana del 28 febbraio e 1° marzo con attività programmate in tutte le province. La Asl di Taranto ha previsto interventi chirurgici negli ospedali SS. Annunziata, Valle d’Itria e Castellaneta, oltre a visite ed esami anche al Moscati. La Asl di Foggia effettuerà esami e visite a Cerignola in entrambe le giornate, con risonanze magnetiche e Tac a Manfredonia. Il Policlinico Riuniti di Foggia eseguirà sabato 21 risonanze magnetiche e 10 Tac. L’Istituto oncologico di Bari ha programmato per sabato interventi di urologia e chirurgia toracica, mentre domenica sono previste 30 Tac e 18 risonanze. Nella Asl di Lecce attive per esami e visite le strutture del Vito Fazzi, Lecce cittadella, Casarano, Copertino e Scorrano. La Asl Bat prevede 165 prestazioni tra Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa e Trani. La Asl di Brindisi ha programmato esami endoscopici, visite specialistiche e diagnostica per immagini per l’intero weekend. Il Policlinico di Bari eseguirà sabato interventi di oculistica, neurochirurgia, urologia e ortopedia; domenica ulteriori procedure di urologia e ortopedia. La Asl di Bari ha programmato 217 prestazioni aggiuntive tra diagnostica e specialistica ambulatoriale, oltre a 88 Tac e risonanze domenica nei presidi di Putignano, Molfetta, Di Venere, Altamura e Monopoli.

La regular season di Football Americano entra nel suo momento decisivo e l’ultima giornata si preannuncia carica di significati.

Oggi,  1 marzo, con kickoff alle ore 15, il Centro Sportivo Monticello di Grottaglie sarà il palcoscenico

della sfida tra Vespe San Giorgio Ionico e Falcons Caserta, un match difficile e combattuto tra due

compagini strutturate e ben organizzate.

Vespe seconde in classifica: vittoria per inseguire i playoff

Le Vespe arrivano a questo appuntamento occupando attualmente il secondo posto in classifica, una posizione che testimonia il grande lavoro svolto durante la stagione. Una vittoria contro i Falcons Caserta potrebbe rivelarsi decisiva: il successo permetterebbe infatti a San Giorgio Ionico di giocarsi l’accesso ai

playoff, tappa fondamentale verso la finale nazionale di fine marzo a Firenze.

La posta in palio è altissima e ogni azione potrebbe fare la differenza in una gara che vale un’intera

stagione.

Due squadre solide, equilibrio e intensità

I Falcons Caserta si presentano come un avversario ostico, fisico e tatticamente preparato, capace di

mettere sotto pressione chiunque. Le Vespe, dal canto loro, puntano su un gioco equilibrato e su una forte

identità di squadra, elementi che hanno permesso loro di restare stabilmente nelle zone alte della

classifica.

Lo staff delle Vespe sta preparando il match con grande attenzione. L’Head Coach Ramunni, insieme all’Offensive Coordinator Battista e al Defensive Coordinator Ria, stanno curando ogni aspetto della

preparazione, consapevole dell’importanza strategica e mentale di questa partita.

Un finale di regular season da non perdere

Il pubblico di Taranto e provincia è pronto a sostenere le Vespe in una sfida che promette spettacolo,

intensità e grande agonismo. Non è solo l’ultima giornata di regular season: è una partita che può aprire le porte ai playoff e alimentare il sogno di arrivare fino alla finale nazionale.

Tutto è pronto: Vespe San Giorgio Ionico e Falcons Caserta sono chiamate a scrivere un capitolo decisivo  della loro stagione. 

 “Sto aspettando le valutazioni dei commissari sull’impatto di quanto deliberato dal Tribunale, cioè la chiusura degli altiforni a fine agosto. Devono valutare se sono in condizione di proseguire l’attività. Non sfugga ad alcuni che il prestito che dobbiamo erogare per garantire la continuità produttiva e livelli occupazionali adeguati dipende dal fatto che un acquirente possa rimborsare il prestito. Se la sentenza del Tribunale dovesse in qualche misura influire sul negoziato in corso non ci sarebbero nemmeno le condizioni per erogare il prestito”. Lo ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso, a margine di una iniziativa sulla IA e il mercato del lavoro al Tempio di Adriano, interpellato sulla sentenza del Tribunale di Milano che impone lo stop produttivo a fine agosto per ex Ilva visti i rischi ambientali.

 “Siamo preoccupati, l’azienda certamente si opporrà alla sentenza del Tribunale di Milano, ma quello che ci preoccupa di più è che in funzione della trattativa il Governo aveva ottenuto, tramite il ministro Urso, l’ok della Commissione europea per un prestito ponte da 390 milioni totali”. 

Sul tema, a margine di un evento interviene il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, commentando la sentenza di ieri del Tribunale di Milano sull’ex Ilva dove si impone, entro il 24 agosto prossimo, la revisione e il rafforzamento di una serie di prescrizioni ambientali Aia rilasciate lo scorso agosto dal ministero dell’Ambiente, altrimenti dalla stessa data l’area a caldo della fabbrica dovrà fermarsi.

   Per Toma, “il prestito era vincolato alla presenza di un acquirente. Ma se l’acquirente, alla luce di questa sentenza, dovesse tirarsi indietro - ha sostenuto il presidente di Confindustria Taranto in merito al fondo americano Flacks Group con il quale é in corso una trattativa - questi soldi non arriveranno più. E questo naturalmente significa che lo stabilimento non arriva ad agosto ma addirittura nel giro di neanche di un mese dovrebbe chiudere. Ecco perché siamo molto preoccupati. Sicuramente ci saranno degli sviluppi nei prossimi giorni. Ci auguriamo che il Governo trovi una soluzione e soprattutto che l’acquirente porti avanti la trattativa”.

Venerdì, 27 Febbraio 2026 15:22

TRENI/ Dal primo marzo riapre linea Bari-Taranto

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Dal primo marzo riapre la linea Bari-Taranto e continuano gli interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs), avviati tra il 2024 e il 2025 con fondi Pnrr, sulle linee Metaponto-Potenza-Battipaglia e Taranto-Brindisi. Come da cronoprogramma, sulla linea Bari-Taranto Rfi ha concluso i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, per un valore di 220 milioni di euro, che hanno portato all'ammodernamento della rete con la predisposizione del sistema di sicurezza della circolazione (Ertms), il rinnovo di binari e scambi, il miglioramento dell'accessibilità delle stazioni e benefici in termini di affidabilità e prestazioni della linea.

Sulla Metaponto-Potenza-Battipaglia dal primo marzo al 30 giugno sono programmati interventi necessari per garantire e migliorare gli standard di affidabilità dell'infrastruttura e assicurare una maggiore regolarità del servizio ferroviario e un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un'ottimizzazione dei tempi di viaggio. Le attività rientrano nell'ambito dell'appalto Pnrr per la velocizzazione della tratta Grassano-Bernalda per un importo di circa 285 milioni di euro. Durante i lavori sono previste corse con bus sostitutivi. Dal 15 marzo al 15 maggio sulla linea Taranto-Brindisi sono in programma lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale con un investimento di oltre 100 milioni di euro. Già rinnovati circa 50 chilometri di binari tra Brindisi e Monteiasi più undici scambi. Attivati anche gli Acc (Apparato centrale computerizzato) di Oria, Latiano e Mesagne. In fase di installazione il sistema di controllo marcia treno. La linea Taranto-Brindisi sarà inserita nell'Apparato centrale multistazione (Accm) per migliorare la gestione della circolazione ferroviaria e la puntualità. Anche in questo caso, durante i lavori sono previste corse bus.

Ripartono le proteste sull’ex Ilva a Taranto. Mercoledì 4 marzo “i cittadini di Taranto sono chiamati a incontrarsi alle ore 10 presso Palazzo di Città per muoversi verso la Prefettura di Taranto. Lì incontreremo il prefetto, in qualità di rappresentante del Governo in città, e successivamente depositeremo una denuncia penale nei confronti dei gestori dello stabilimento ex Ilva presso gli uffici della Polizia Giudiziaria del commissariato Borgo”. Lo annuncia Luciano Manna di VeraLeaks dopo la sentenza del Tribunale di Milano sull’ex Ilva.

   “Il mese di febbraio 2026 - si afferma - è stato pesantemente interessato da numerose emissioni provenienti dagli altiforni 2 e 4 e dall'acciaieria e continuiamo a ritenere che questi veleni emessi dagli impianti sono causa di un danno sanitario inaccettabile oltre all'inquinamento delle matrici ambientali. Pertanto aggiorneremo le precedenti denunce, l'ultima quella del mese scorso. Il futuro di Taranto è nelle mani dei tarantini, si vince o si perde tutti insieme”.

Il suo gusto Caffè Tarentum (caffè affogato al San Marzano, con crumble al caramello e scaglie di cioccolato fondente) è stato proposto nella settimana del Festival della Canzone Italiana ai protagonisti e ai visitatori 

                                                                                             I gusti pugliesi nelle postazioni dei gelatieri Aig Puglia della Regione 

La maestra del gelato Katia Cavallo di Grottaglie (Taranto) è a Sanremo 2026, per tutte le giornate del Festival della canzone italiana. È presente con Aig Puglia - l’Associazione italiana gelatieri -, negli spazi della Regione Puglia allestiti a Villa Nobel. Per il terzo anno consecutivo, Katia Cavallo, titolare della gelateria Gelatika di Grottaglie è a Sanremo insieme ad altri gelatieri pugliesi dell’Associazione AIG Puglia. “Fino alla serata finale del Festival di Sanremo, nello stand dedicato - dichiara Katia Cavallo -, proporremo una selezione di gelati artigianali ispirati al territorio pugliese. Tra questi, un ruolo di punta spetta al nostro cavallo di battaglia: il Caffè Tarentum, che ci ha portato alle finali di Coppa Italia Gelateria 2024. Questo gusto, a base di caffè espresso e San Marzano, è arricchito da crumble di caramello e scaglie di fondente e conquista ogni volta il gusto degli appassionati del gelato artigianale di qualità. Vogliamo far assaporare la Puglia, un gusto alla volta, nel cuore di Sanremo”. 

Il buon gelato pugliese, artigianale, è nuovamente protagonista al Festival di Sanremo.  In alcune postazioni fisse sono esposti infatti i gusti di gelato che rappresentano la Puglia, dalla mandorla ad altri abbinamenti che raccontano il territorio regionale, i suoi sapori e i prodotti tipici, come fichi, carrube, limone e arancia. I gusti sono stati ideati dai maestri gelatieri dell’Aig Puglia e sono stati presentati a Sanremo: per tutta la settimana, saranno proposti ai cantanti, agli ospiti e ai visitatori per far conoscere i gelati pugliesi. Katia Cavallo ha deciso di puntare sul suo “cavallo di battaglia”, il Caffè Tarentum, un gusto pieno di energia e dalle spiccate note pugliesi: un gelato al caffè affogato al San Marzano, con crumble al caramello e scaglie di cioccolato fondente al 70% aromatizzato al San Marzano; il profumo e il sapore di questo gelato ricordano molto il tradizionale dolce di fine pasto delle domeniche pugliesi, quando, a casa dei nonni, si affogava il gelato con il San Marzano e si condivideva il momento del caffè. Il gusto è stato gradito molto dai tanti visitatori. La giovane maestra gelatiere ed imprenditrice pugliese, nello scorso anno, è stata sul podio dei finalisti della Coppa Italia di Gelateria, tra i 25 finalisti italiani del Campionato di Coppa Italia di Gelateria, indetto dall’AIG – Associazione Italiana Gelatieri. È l’unica donna cavaliere del gelato della Puglia, nominata dall’Associazione italiana gelatieri; da nove anni guida la sua attività, Gelatika; ha acquisito una grande esperienza ed è stata già destinataria, nel tempo, di altri riconoscimenti.  “Sono molto orgogliosa di essere a Sanremo anche quest’anno e spero di riuscire a portare avanti il nome della Puglia i nostri gusti sono apprezzati dalle star, ma anche dai numerosi visitatori”, dichiara Katia Cavallo. “Questa partecipazione - spiega - rappresenta per noi pugliesi un segnale di grande importanza. La Puglia è una destinazione di sapori autentici e tradizioni uniche. Qui a Sanremo portiamo a livello nazionale la tradizione del nostro gelato artigianale e i nostri sapori”. 

La passione di Katia Cavallo per il gelato e per la pasticceria è nata sin da quando lei era bambina, appassionata di dolci e ricette. Da adolescente, ha scelto di professionalizzarsi e ha seguito dei corsi di formazione per imparare a realizzare un buon gelato artigianale e prodotti di pasticceria. Ha partecipato attivamente alla creazione dell’associazione AIG Puglia e ricopre la carica di consigliere nella stessa associazione pugliese. Nove anni fa, ha avviato la sua attività, Gelatika, che gestisce insieme al marito Domenico e ai figli. La sua gelateria è diventata un punto di riferimento per tanti giovani e famiglie, provenienti non solo dalla provincia di Taranto, che raggiungono Grottaglie per assaggiare il suo gelato. “La nostra filosofia - spiega - è far sentire i gusti nella loro essenza, esaltare le materie prime, cercare di diminuire per quanto possibile l’apporto di zuccheri, utilizzare ingredienti di base di alta qualità e quanto più possibile vicini al territorio. Realizzare un gelato significa per me avere una grande attenzione alla scelta dei prodotti ma anche alle esigenze dei consumatori, sempre pronti a scoprire le novità ma, al contempo, molto legati alle nostre tradizioni e al nostro territorio. Realizziamo tutto artigianalmente, dal gelato, agli yoghurt, alle crêpes, ai vari impasti”, spiega Katia Cavallo. Si parte da un’accurata selezione delle materie prime, scelte anche grazie alla collaborazione con aziende del territorio, che forniscono alla gelateria di Katia frutta e verdura di stagione. Si collabora inoltre con gli chef della zona, con dei gusti di gelato da inserire nei menu dei ristoranti (ad esempio, gelato al prezzemolo da abbinare a tartare di tonno e mango). Inoltre, “si collabora con diversi e importanti eventi gastronomici e“a Taranto abbiamo creato il gelato alla cozza nera tarantina presidio Slow Food”. Al tavolo, il gelato è servito in coppe in ceramica artigianale grottagliese, che ricordano la tradizione di Grottaglie. Il banco della gelateria di Katia Cavallo segue la stagionalità dei gusti. Sono proposti i gusti legati ai frutti di stagione, come melagrana o cachi in autunno, agrumi in inverno; i gusti classici, sempre molto richiesti e altri abbinamenti particolari, come il gusto melone di Cantalupo e prosciutto di Faeto, che reinterpreta il “prosciutto crudo e melone”; il gusto gelato alla carota di Polignano o il gusto caciocavallo podolico con the nero affumicato. Sono molto apprezzate le varietà “golose”, come il gusto cioccolato imbottito con rhum e granella di nocciole e gusti particolari come quello ideato la scorsa estate: il gelato alla pala di fico d’india variegato con salsa di agrumi e mandorle caramellate. 

Il suo gusto Caffè Tarentum (caffè affogato al San Marzano, con crumble al caramello e scaglie di cioccolato fondente) è stato proposto nella settimana del Festival della Canzone Italiana ai protagonisti e ai visitatori 

                                                                                             I gusti pugliesi nelle postazioni dei gelatieri Aig Puglia della Regione 

La maestra del gelato Katia Cavallo di Grottaglie (Taranto) è a Sanremo 2026, per tutte le giornate del Festival della canzone italiana. È presente con Aig Puglia - l’Associazione italiana gelatieri -, negli spazi della Regione Puglia allestiti a Villa Nobel. Per il terzo anno consecutivo, Katia Cavallo, titolare della gelateria Gelatika di Grottaglie è a Sanremo insieme ad altri gelatieri pugliesi dell’Associazione AIG Puglia. “Fino alla serata finale del Festival di Sanremo, nello stand dedicato - dichiara Katia Cavallo -, proporremo una selezione di gelati artigianali ispirati al territorio pugliese. Tra questi, un ruolo di punta spetta al nostro cavallo di battaglia: il Caffè Tarentum, che ci ha portato alle finali di Coppa Italia Gelateria 2024. Questo gusto, a base di caffè espresso e San Marzano, è arricchito da crumble di caramello e scaglie di fondente e conquista ogni volta il gusto degli appassionati del gelato artigianale di qualità. Vogliamo far assaporare la Puglia, un gusto alla volta, nel cuore di Sanremo”. 

Il buon gelato pugliese, artigianale, è nuovamente protagonista al Festival di Sanremo.  In alcune postazioni fisse sono esposti infatti i gusti di gelato che rappresentano la Puglia, dalla mandorla ad altri abbinamenti che raccontano il territorio regionale, i suoi sapori e i prodotti tipici, come fichi, carrube, limone e arancia. I gusti sono stati ideati dai maestri gelatieri dell’Aig Puglia e sono stati presentati a Sanremo: per tutta la settimana, saranno proposti ai cantanti, agli ospiti e ai visitatori per far conoscere i gelati pugliesi. Katia Cavallo ha deciso di puntare sul suo “cavallo di battaglia”, il Caffè Tarentum, un gusto pieno di energia e dalle spiccate note pugliesi: un gelato al caffè affogato al San Marzano, con crumble al caramello e scaglie di cioccolato fondente al 70% aromatizzato al San Marzano; il profumo e il sapore di questo gelato ricordano molto il tradizionale dolce di fine pasto delle domeniche pugliesi, quando, a casa dei nonni, si affogava il gelato con il San Marzano e si condivideva il momento del caffè. Il gusto è stato gradito molto dai tanti visitatori. La giovane maestra gelatiere ed imprenditrice pugliese, nello scorso anno, è stata sul podio dei finalisti della Coppa Italia di Gelateria, tra i 25 finalisti italiani del Campionato di Coppa Italia di Gelateria, indetto dall’AIG – Associazione Italiana Gelatieri. È l’unica donna cavaliere del gelato della Puglia, nominata dall’Associazione italiana gelatieri; da nove anni guida la sua attività, Gelatika; ha acquisito una grande esperienza ed è stata già destinataria, nel tempo, di altri riconoscimenti.  “Sono molto orgogliosa di essere a Sanremo anche quest’anno e spero di riuscire a portare avanti il nome della Puglia i nostri gusti sono apprezzati dalle star, ma anche dai numerosi visitatori”, dichiara Katia Cavallo. “Questa partecipazione - spiega - rappresenta per noi pugliesi un segnale di grande importanza. La Puglia è una destinazione di sapori autentici e tradizioni uniche. Qui a Sanremo portiamo a livello nazionale la tradizione del nostro gelato artigianale e i nostri sapori”. 

La passione di Katia Cavallo per il gelato e per la pasticceria è nata sin da quando lei era bambina, appassionata di dolci e ricette. Da adolescente, ha scelto di professionalizzarsi e ha seguito dei corsi di formazione per imparare a realizzare un buon gelato artigianale e prodotti di pasticceria. Ha partecipato attivamente alla creazione dell’associazione AIG Puglia e ricopre la carica di consigliere nella stessa associazione pugliese. Nove anni fa, ha avviato la sua attività, Gelatika, che gestisce insieme al marito Domenico e ai figli. La sua gelateria è diventata un punto di riferimento per tanti giovani e famiglie, provenienti non solo dalla provincia di Taranto, che raggiungono Grottaglie per assaggiare il suo gelato. “La nostra filosofia - spiega - è far sentire i gusti nella loro essenza, esaltare le materie prime, cercare di diminuire per quanto possibile l’apporto di zuccheri, utilizzare ingredienti di base di alta qualità e quanto più possibile vicini al territorio. Realizzare un gelato significa per me avere una grande attenzione alla scelta dei prodotti ma anche alle esigenze dei consumatori, sempre pronti a scoprire le novità ma, al contempo, molto legati alle nostre tradizioni e al nostro territorio. Realizziamo tutto artigianalmente, dal gelato, agli yoghurt, alle crêpes, ai vari impasti”, spiega Katia Cavallo. Si parte da un’accurata selezione delle materie prime, scelte anche grazie alla collaborazione con aziende del territorio, che forniscono alla gelateria di Katia frutta e verdura di stagione. Si collabora inoltre con gli chef della zona, con dei gusti di gelato da inserire nei menu dei ristoranti (ad esempio, gelato al prezzemolo da abbinare a tartare di tonno e mango). Inoltre, “si collabora con diversi e importanti eventi gastronomici e“a Taranto abbiamo creato il gelato alla cozza nera tarantina presidio Slow Food”. Al tavolo, il gelato è servito in coppe in ceramica artigianale grottagliese, che ricordano la tradizione di Grottaglie. Il banco della gelateria di Katia Cavallo segue la stagionalità dei gusti. Sono proposti i gusti legati ai frutti di stagione, come melagrana o cachi in autunno, agrumi in inverno; i gusti classici, sempre molto richiesti e altri abbinamenti particolari, come il gusto melone di Cantalupo e prosciutto di Faeto, che reinterpreta il “prosciutto crudo e melone”; il gusto gelato alla carota di Polignano o il gusto caciocavallo podolico con the nero affumicato. Sono molto apprezzate le varietà “golose”, come il gusto cioccolato imbottito con rhum e granella di nocciole e gusti particolari come quello ideato la scorsa estate: il gelato alla pala di fico d’india variegato con salsa di agrumi e mandorle caramellate. 

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