Ciò che era nell'aria si è verificato, l'allenatore del Taranto è stato esonerato. Gli subentra Luigi Panarelli,  tarantino, allenatore ed ex calciatore con presenze in serie A e serie B.

Pubblichiamo , di seguito, la lettera inviata ai tifosi dal Presidente della Società  Vito Ladisa per annunciare l'esonero

Cari tifosi, cari tarantini,

 

oggi abbiamo interrotto il rapporto di collaborazione con il signor Ciro Danucci.

 

La decisione non è mai facile, soprattutto quando riguarda una persona che ha dato tanto al nostro calcio, ma il Taranto viene prima di tutto e di tutti.

 

Abbiamo constatato, purtroppo, una distanza sempre più evidente tra le aspettative della società, della squadra e soprattutto vostre, e il modo in cui il mister interpretava il proprio ruolo: poca propensione al confronto interno, difficoltà ad assumersi responsabilità nei momenti difficili e, soprattutto, una mancanza di umiltà che in questa piazza non è mai stata tollerata e mai lo sarà.

 

A Taranto non si chiede di vincere sempre, si chiede di lottare sempre.

 

Si chiede di rispettare la maglia, la città e chi ogni domenica riempie gli spalti con il cuore in mano.

 

Ringraziamo Danucci per il lavoro svolto e gli auguriamo il meglio per il futuro, ma da oggi si volta pagina.

 

Stiamo già lavorando, senza proclami e senza perdere altro tempo, per individuare la figura giusta: una persona che conosca il peso di questa maglia, che sappia parlare alla squadra e alla gente, che abbia fame e che soprattutto capisca che qui non si viene a fare “il fenomeno”, ma a servire Taranto.

 

Vi prometto una cosa sola: la scelta sarà fatta con la testa, con il cuore e con la pancia, tutte e tre insieme. Perché è così che si costruisce qualcosa di serio.

 

«Ragazzi, da oggi gli alibi sono finiti.

 

Questa è Taranto: o dai tutto, corri, lotti e muori per questa maglia, oppure prendi le tue cose e te ne vai subito.

 

Qui non c’è posto per chi tira a campare.

 

Chi non è pronto a lavorare duramente come faccio io dalle 4.30 alle 22 tutti i giorni ( escluso la Domenica lavoro per la Ss Taranto sempre in trasferta)ogni singolo secondo, la porta è quella.

 

Gli altri: alzatevi, guardatemi negli occhi e dimostratemi che avete il cuore per riportare Taranto dove merita.

 

Forza Taranto, fino all’ultimo respiro 

 

"Queste elezioni dimostrano che si può fare politica senza urlare, io la farò a modo mio, con le mie fragilità, senza nemici , ma con avverarsi, cercando di dare risposte a chi ha bisogno dell'acqua, a chi cerca un lavoro, a chi deve curarsi, a chi deve costruire una famiglia. 

Sento il peso di questa vittoria, stasera festeggio ma da domani mi metto al lavoro: devo meritarmi la fiducia di chi mi ha votato e devo conquistarmi la fiducia di chi non mi ha votato 

Se la gente non vota non è perché i cittadini si disinteressano della politica ma perché la politica non si interessa dei cittadini."

Queste le parole del nuovo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. 

"La politica non si fa nei palazzi e per dare posti di potere agli amici. La farò senza salire sul ring come fa qualcuno, non so fare politica tirando pugni. Non sono un superuomo. Ho le mie fragilità, qualche volta durante la campagna elettorale ho anche pianto".

"Il mio primo atto sarà quello di occuparmi delle liste di attesa. Chiederò alle strutture sia pubbliche che private di funzionare fino alle 23, come accade altrove"

Lu.Lo. 

"Oggi è un giorno felice per la Puglia perché abbiamo assicurato altri cinque anni di buon governo alla regione che più è cresciuta nella considerazione di tutti negli ultimi vent’anni". Così il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commenta l’elezione di Antonio Decaro a nuovo governatore. Per Emiliano, il risultato ottenuto "dà il senso al lavoro di un’intera comunità che da vent’anni si batte per cambiare il proprio destino in meglio" e apre la strada "a un governo lungo, un quarto di secolo, in continua evoluzione, fondato sui principi della Costituzione, dell’antifascismo, della parità di genere, della tutela dei ceti più deboli, della salute, dell’istruzione, dell’ambiente e della cultura". Una visione, sottolinea, che ha garantito "uguaglianza e libertà a tutti e a tutte". Nel suo messaggio, Emiliano rivendica inoltre l’impegno della Regione "al fianco di tutti gli esseri umani che, ovunque nel mondo, hanno avuto bisogno di trovare nella nostra terra rifugio, comprensione e sostegno nelle battaglie per i diritti umani e contro ogni genocidio". Al nuovo presidente spetterà ora "il compito di andare oltre ciò che è già stato costruito e affrontare le sfide del futuro con un aggiornamento costante di metodo, strategia e obiettivi". Un passaggio di testimone che, secondo Emiliano, trova in Decaro il profilo più adeguato: "L’esperienza che ha maturato lo ha indicato a tutti noi come nuovo presidente. Egli rappresenta al meglio la vasta e plurale classe dirigente nata e cresciuta in questi anni grazie a una Puglia straordinaria che ci ha riempito di passione ed entusiasmo. Sono le persone a condurci e a insegnarci la strada".

Alla chiusura delle urne per le elezioni regionali, sono gli exit-poll a indicare la rotta. Per quanto riguarda la Regione Puglia questi indicano Decaro in testa, nettamente staccato dagli altri candidati alla presidenza

 della Regione Puglia  Decaro (centrosinistra) è dato al  64-68% mentre Lobuono candidato del centrosinistra al 30-34%. Intanto va sottolineato il dato drammatico dell'astensione che alle 23 di ieri era del 31,96% (in calo rispetto a quella della stessa ora delle precedenti consultazioni, che era del 41,53%) l'affluenza nazionale alle ore 23 nelle 14.586 sezioni coinvolte dalla tornata amministrativa in Veneto, Campania e Puglia. Il dato è riportato sul sito Eligendo del Ministero dell'Interno. 

Un corteo davvero accessibile è possibile. Così sarà quello organizzato per il terzo anno consecutivo dall'Associazione Alzàia 

in occasione della manifestazione "25 novembre tutti i giorni", in programma domani,  martedì 25 novembre,  con raduno ore 17:30 ingresso Arsenale, al quale hanno aderito tantissime associazioni del territorio. 

"Abbiamo chiesto supporto all'Associazione Dis-Education - scrivono le organizzatrici- per rendere il corteo più inclusivo, sicuro e fruibile per tuttə.

Perché la lotta contro la violenza di genere deve essere di tuttə.

E perché la libertà di esserci, di prendere parola e di camminare insieme deve essere garantita a tutte le persone.

Accessibilità significa partecipazione.

Partecipazione significa potere.

Potere significa cambiamento."

Appuntamento quindi domani pomeriggio per dire NO alla violenza contro le donne. 

Mister Danucci:"Subiamo sempre gli stessi gol." Intanto la società valuta il cambio in panchina" 

 

di Andrea Loiacono 

 

Una rete subita al quarto minuto di recupero condanna il Taranto al pareggio, l'ennesimo contro una formazione salentina dopo quelli con Maglie e Racale e vede la vetta allontanarsi ancora di più, ora distante cinque lunghezze dalla capolista Bisceglie. Una partita che si era messa bene per gli ionici ancora in rete dopo un minuti con Losavio abile a sfruttare un pallone servito magistralmente da Loiodice oggi al suo esordio in maglia Taranto.  Il Taranto sfiora poi il raddoppio con un colpo di testa di konate ma è solo questione di minuti perché lo stesso arriva con il solito Aguilera bravo a sfruttare un passaggio di Dipaolantonio e trafiggere il portiere avversario.  Quando tutto sembra in discesa e la partita ormai in ghiaccio il Novoli accorcia le distanze proprio allo scadere del primo tempo sugli sviluppi di calcio d'angolo. Si va così all' intervallo. Il secondo tempo comincia con il Novoli più aggressivo che trova il 2-2 direttamente su calcio piazzato. Il Taranto non ci sta e prova a reagire sfiorando la rete con Terrana che calcia di poco alto. È il preludio al gol che arriva con un gran tiro di Losavio su assist di Adziosmanovic.  Il Taranto a questo punto si abbassa colpevolmente e al terzo di quattro minuti di recupero il Novoli pareggia con un colpi di testa sotto misura. Finisce così con il malumore della tifoseria per un'incredibile occasione persa.

 

Nell' immediato post gara mastica amaro il tecnico del Taranto Danucci: " Siamo partiti molto bene andando meritatamente sul doppio vantaggio.  Poi abbiamo smesso di giocare. Siamo stati bravi a ripassare in vantaggio ma poi abbiamo preso gol in un modo incredibile.  Questo ci fa male, dobbiamo migliorare sotto certi aspetti, non è possibile prendere sempre gli stessi gol." 

 

Alle parole del tecnico del Taranto fanno eco quelle del capitano Fabio Delvino: "Siamo delusi e amareggiati,  avevamo la partita in pugno e ce la siamo fatta sfuggire nel finale. Non si possono pareggiare simili partite. Chiediamo scusa ai tifosi. Penso che non tutto è perduto ma dobbiamo cambiare registro."

E' dell'8,95% (in calo rispetto a quella della stessa ora delle precedenti consultazioni, che era del 12,63) l'affluenza nazionale alle ore 12 nelle 14.586 sezioni coinvolte dalla tornata amministrativa in Veneto, Campania e Puglia. Il dato è riportato sul sito Eligendo del Ministero dell'Interno.

Gli elettori pugliesi potranno recarsi nei seggi domenica 23 novembre dalle ore 7 alle 23, e nella giornata di lunedì, 24 novembre, dalle ore 7 alle ore 15. Due giorni come nel 2020 e nel 2010, uno in più rispetto al 2015. Lo scrutinio comincerà quando saranno terminate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti. Le sezioni elettorali saranno comunque al lavoro fin da oggi per autenticare le schede e attrezzare i seggi. Per votare occorrerà presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali di ciascun Comune saranno per questo aperti anche domani, domenica. Gli elettori avranno a disposizione una scheda con la quale potranno esprimere il proprio voto per un candidato presidente e una lista collegata; votare solo una lista, così facendo sarà esteso automaticamente anche al candidato presidente collegato; indicare solo il voto a un candidato presidente e a nessuna lista; votare per una lista e un candidato presidente non collegato (il cosiddetto voto disgiunto). Ciascun elettore può esprimere, inoltre, uno o due voti di preferenza per i candidati della lista da lui votata, scrivendone il cognome, oppure il nome e cognome, sulle apposite righe poste a fianco del contrassegno. Qualora esprima due preferenze, queste non possono riferirsi a candidati dello stesso sesso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Nelle liste degli elettori, rispetto al 2020, ci sono 357.927 persone in più. Il numero complessivo ammonta a 3.922.941, ottenuto con l’ultimo censimento del 2021. Sono due i giorni a disposizione degli elettori pugliesi chiamati alle urne per scegliere presidente e consiglieri regionali. Di circoscrizioni ce ne sono sei in tutta la Puglia: una per ogni provincia. I nomi dei candidati consiglieri, come l'ordine delle liste, variano da circoscrizione a circoscrizione. Non era obbligatorio neppure presentarsi in tutte: a ciascuna lista per essere ammessa ne bastavano nove. In questa tornata elettorale tutte le liste sono comunque presenti in ogni circoscrizione.

Cinque anni fa Michele Emiliano, candidato del centrosinistra, raccolse il 46,78 per cento dei consensi contro il 38,93 per cento di Raffaele Fitto, candidato del centrodestra. Alle urne si recò il 56,43 per cento degli elettori, un'affluenza più alta e in controtendenza rispetto al 2015 (quando fu il 51,16 per cento). I risultati dello scrutinio per la composizione del nuovo Consiglio saranno pubblicati in tempo reale sul sito della Regione attraverso il portale nazionale Eligendo. Si tratta comunque di risultati ufficiosi: quelli ufficiali arriveranno dopo che i Tribunali avranno esaminato e riletto i verbali di tutte le sezioni elettorali pugliesi. Spetterà alla Corte di Appello proclamare il nuovo presidente: di solito nei dieci giorni successivi. A quel punto ci saranno altri dieci giorni per convocare la prima seduta del Consiglio regionale e in quell'occasione il neo presidente dovrebbe comunicare i componenti della nuova giunta. Quest’ultima può essere formata da un numero massimo di dieci assessori, tra loro possono essere nominati non più di due membri esterni al Consiglio.

In foto da sinistra i quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro (centrosinistra), Ada Donno (Puglia Pacifista e Popolare),Gigi Lobuono (centrodestra)

Sabino Mangano (Alleanza Civile per la Puglia). 

Come ogni 22 novembre la  città si è svegliata all'alba col profumo delle pettole appena fritte, il suono delle bande, l'incedere della processione  che certificano l'inizio del lungo Natale tarantino. 

Nel segno della tradizione tanti i bar cittadini che si sono organizzati per accogliere i clienti di primissimo mattino con musica e pettole.

E questo pomeriggio alle 18 appuntamenti con l'accensione delle luminarie in piazza Maria Immacolata e l'Inaugurazione de "Il muro narrante" a Palazzo Archita, spazio aperto ai desideri e ai pensieri dei cittadini; e ancora alle ore 20 Concerto del Conservatorio Musicale «Giovanni Paisiello» in piazza Garibaldi, nella Cassarmonica.

Si apre così il Natale più lungo d’Italia! 

 “Lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb, a seguito delle assemblee svolte con i lavoratori, ha dimostrato, ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che siamo determinati a proseguire con le mobilitazioni e ad alzare il livello del conflitto fino a quando le nostre rivendicazioni non saranno accolte dal governo”. Lo dicono le quattro sigle sindacali dopo lo sciopero di ieri a Taranto (sciopero che si è concluso alle 7 di oggi) sia nell’ex Ilva che nelle imprese appaltatrici collegate al siderurgico. “Bisogna agire nell’immediato - affermano i sindacati - e per farlo è necessario che il governo intervenga con una partecipazione pubblica per assicurare un piano industriale che rilanci lo stabilimento, per poter avviare finalmente il processo di decarbonizzazione e mettere in campo tutti gli strumenti straordinari per i lavoratori necessari a garantire una giusta transizione ecologica che si compia nella piena tutela degli aspetti sociali”. Per i sindacati, la protesta di ieri, che ha coinvolto anche i cassintegrati di Ilva in amministrazione straordinaria, “ha voluto lanciare una chiaro messaggio al governo: quel piano di chiusura deve essere ritirato e bisogna aprire una vera discussione a Palazzo Chigi per affrontare seriamente il tema del rilancio di tutto il gruppo dell’ex Ilva e per garantire una transizione ecologica e sociale che i lavoratori e la comunità attendono da tempo”. 

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