La rete civica DifesaFiumeTara comunica in una nota stampa di aver inviato al Comune di Taranto e al Sindaco Piero Bitetti una segnalazione urgente sui lavori in corso nell’area del fiume Tara.

Si sottolinea che il PAUR, pur essendo consultabile, non risulta ancora pubblicato sul BURP, il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, come previsto dalla legge per conferirgli piena efficacia (D.Lgs. 152/2006, Codice Ambientale).

PAUR è il Provvedimento autorizzativo unico regionale. È un procedimento amministrativo che racchiude in un unico atto tutte le autorizzazioni, i pareri e i nulla osta necessari per realizzare un progetto che richiede la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale.
La sua pubblicazione sul BURP è inoltre- si legge nella nota- 
necessaria per impugnare l’atto: senza di essa, nessun ricorso può essere proposto e non è corretto sostenere che i termini siano scaduti, poiché non sono ancora nemmeno iniziati.

L’avvio dei lavori senza un atto pienamente efficace rappresenterebbe una criticità amministrativa, con il rischio di compromettere trasparenza e legalità del procedimento. In questa situazione, il Sindaco è chiamato a esercitare i poteri di vigilanza e tutela previsti dal Testo Unico degli Enti Locali (art. 50 e 54, D.Lgs. 267/2000), un dovere istituzionale e non una semplice facoltà.

Secondo la normativa vigente, la realizzazione di impianti come il dissalatore richiede specifiche autorizzazioni ambientali. La mancata pubblicazione del PAUR sul BURP comporta l’inefficacia dell’autorizzazione. Anche la normativa urbanistica regionale conferma che l’avvio dei lavori senza pubblicazione può configurare illecito amministrativo, e il Sindaco può intervenire per tutelare il territorio e prevenire danni.

In un’ottica di tutela del territorio e della comunità - si sottolinea nella nota- la rete DifesaFiumeTara ha chiesto al Sindaco di valutare l’adozione di un’ordinanza di sospensione temporanea dei lavori fino alla regolare pubblicazione del PAUR sul BURP.
Si tratta di un intervento prudenziale che garantirebbe 
trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dei diritti della comunità.

La rete civica segnala infine che, alla luce di questa situazione, sono previste mobilitazioni pubbliche per sollecitare decisioni concrete a favore della tutela del fiume Tara e della legalità ambientale.

 

Si terrà in Provincia, su iniziativa della Consigliera provinciale di Parità Sabrina Pontrelli e con il patrocinio della Provincia di Taranto, l’evento “Vesti il rispetto: la moda contro la violenza sulle donne”, che avrà luogo nel salone di rappresentanza del Palazzo di Governo (via Anfiteatro 4 – 1°piano), venerdì 5 dicembre alle ore 17.

 

Ospite della serata, lo stilista Emanuele Pepe con l’abito da sposa intitolato “1522”, la creazione di moda che ha fatto discutere e colpito al cuore pubblico e critica al Pitti Uomo lo scorso giugno e che tornerà ad essere protagonista a Taranto, sfidando tabù e scuotendo le coscienze nella battaglia contro gli stereotipi di genere e la violenza sulle donne.

 

Con la sua potente carica simbolica, "1522" si prepara a lanciare un messaggio dirompente: “il cambiamento deve partire dalla testa degli uomini” come ha più volte ribadito lo stilista in occasione della famosa kermesse di moda fiorentina.

L’opera di Pepe, insomma, non è solo moda, ma si rivelaun’autentica chiamata all’azione, rivolta a uomini e donne.

 

“Il 5 dicembre sarà l’occasione – ha dichiarato Sabrina Pontrelli – per ribadire anche l’importanza di saper riconoscere le relazioni tossiche, quale primo strumento di tutela verso sé stesse e anche primo step per cercare di evitare gli episodi di violenza che occupano le cronache di ogni giorno. Non ci stancheremo mai di invitare le donne a reagire e denunciare realtà troppo a lungo nascoste nell’ombra.”

 

L’evento “Vesti il rispetto: la moda contro la violenza sulle donne” vedrà la partecipazione, tra gli altri, della Polizia di Stato quale interlocutore fondamentale vicino alle vittime di violenza, che presenterà l’app YOUPOL, l’applicazione che permette di interagire con la polizia inviando segnalazioni di disagio e pericolo di vario genere.

 

Al fine di amplificare il valore della manifestazione, la consigliera Pontrelli ha inteso coinvolgere l’istituto Archimede di Taranto, in particolare la sezione Industria e Artigianato per il made in Italy che, grazie alla freschezza creativa delle giovani generazioni, esporrà alcuni abiti a tema, contribuendo a sottolineare l’importanza del coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze in questa battaglia culturale.

 

La serata prevede, inoltre, la partecipazione di Raffaella Marangella, founder “Craste” e testimonianza di una donna che ha saputo liberarsi con determinazione e coraggio da situazioni difficili per affermarsi come imprenditrice di successo nel mondo dell’arredo di interni. 

 

Infine, alla manifestazione prenderanno parte anche i protagonisti della sfilata di moda Afrodisie tenutasi al pendio La Riccia lo scorso 26 ottobre, Fabiana Spose, Stella Fashion e Parrucchieri Pecoraro che, in quell’occasione, hanno “sposato” e dato visibilità al progetto della Consigliera di Parità.

 

In anteprima, a partire da lunedì 29 novembre 2025, sarà possibile ammirare l’abito di Emanuele Pepe nella prestigiosa cornice istituzionale del quarto piano della Provincia, dovrà rimarrà in esposizione fino al 10 dicembre.       

 

 

Bimbo di tre anni è caduto dal primo piano di uno stabile ma non ha riportato conseguenze. Il fatto è accaduto ieri sera a Taranto, nel centro città.

    Il piccolo, di origine nigeriana, ha probabilmente eluso l’attenzione dei genitori. Soccorso dal team del 118, è stato portato in ospedale, dove la Tac total body alla quale è stato sottoposto non ha evidenziato lesioni, risultando negativa.

    Il bimbo è ricoverato nel reparto di pediatria e sulle circostanze della sua caduta indaga la polizia. 

“La situazione è ancora molto incerta, il ministro Urso si è affannato a fornire possibili prospettive, ma nessuna di queste garantisce le certezze richieste dalla Regione Puglia, dal Comune di Taranto e soprattutto dai lavoratori. Questo è il punto vero. C'è il rischio che l'iniziativa sindacale di protesta, in assenza di quelle certezze, possa riprendere con ulteriore danno per la produzione”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sull’ex Ilva dopo il vertice al Mimit. “Come Regione Puglia - prosegue Emiliano - insistiamo perché ci sia la garanzia da parte del Governo che laddove non ci sia un acquirente privato, il Governo stesso assuma direttamente, o attraverso proprie partecipate, la gestione dello stabilimento, lo riqualifichi dal punto di vista tecnologico ed eventualmente lo collochi al prezzo migliore. In questo modo si possono anche garantire i posti di lavoro attraverso le necessarie opere di ricostruzione della fabbrica”. Con riferimento alle stringenti regole europee e alla prosecuzione dell’attività degli altiforni, Emiliano osserva che “bisogna decarbonizzare per forza e per farlo bisognerà trovare quella fonte di approvvigionamento del gas che sia compatibile con le aspettative del territorio”.

Per il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, “ci è stato detto che non c’é nessun piano di chiusura per l’ex Ilva e che non è escluso per l’azienda un intervento pubblico. C’é sempre tempo sino a quando l’11 dicembre non si chiude la gara. L’incontro al Mimit è stato certamente interlocutorio. Abbiamo parlato di diversificazione economica e di nuovi, possibili investimenti a Taranto. Ma di questo avevamo già parlato mesi fa - rileva Bitetti - e ieri il ministro non ci ha dato ulteriori ragguagli. La realtà, per ora, è che Renexia è andata via - avrebbe dovuto investire nelle turbine eoliche - e allora quali sono i nuovi progetti? Io sono prudente. Urso ha detto che ci rivedremo e gli abbiamo manifestato

La cucina tradizionale come identità e memoria, il cibo come legame con il territorio. Quel sapere che significa attenzione alla propria salute e che, allo stesso tempo, diventa anche valore educativo da tramandare alle giovani generazioni. C’è tutto questo nel progetto “Donna custode di saperi e sapori” che ha come protagoniste figure da anni impegnate nei campi più disparati e che si rivolge a un pubblico ampio, celebrando la presenza femminile come custode di saperi, gesti antichi e storie che attraversano il tempo.

Per due giorni, sabato 29 e domenica 30 novembre, Fragagnano ospita una serie di eventi che coniugano cucina e teatro, tour e narrazioni, esposizioni e laboratori esperienziali. L’iniziativa è della Pro Loco di Fragagnano, in collaborazione con Comune, Unpli Puglia, Slow Food Vigne e Ceramiche, Alleanza Cuochi Slow Food, Salento delle Murge e il sostegno della regione Puglia (avviso pubblico anno 2025 per la erogazione di contributi alle associazioni turistiche Pro loco).

 

Si comincia sabato 29 novembre con la Giornata dei saperi e delle memorie che prevede due laboratori. Il primo, “Mani in pasta nella tradizione” (dalle 9:30 alle 12) coinvolgerà bambini dai 6 anni che, guidati dalla biologa nutrizionista Nadia Franco, impasteranno come una volta, apprendendo stagionalità e legame con il territorio. Nel pomeriggio (dalle 16:30 alle 18:30), guidati dalla cuoca Maria D’Acunto (La Luna nel Pozzo e referente regionale Alleanza Cuochi Slow Food) e Emilia Blasi (vicepresidente Slow Food Vigne e Ceramiche), sarà possibile cimentarsi nella preparazione di una zuppa d’autunno e di un biscotto al Primitivo, simboli indiscussi della cucina locale.

Di particolare suggestione, poi, la location che ospiterà i laboratori e lo spettacolo teatrale. Si tratta di Frag (Formazione, radici, amore, gusto), uno spazio multifunzionale nato dall’idea dell’omonima impresa sociale e dell’imprenditrice Antonella Alfonso per promuovere la cultura gastronomica, formare professionisti e sostenere l’economia locale, favorendo socializzazione e inclusione. In questa direzione la scuola di cucina Frag, ha avviato una collaborazione con il progetto Artemide, coinvolgendo alcune donne fragili formate dalla chef Palma D’Onofrio nell’ambito di quel percorso. «Un esempio concreto – spiegano i promotori - di come la formazione possa diventare strumento di rigenerazione sociale».

E se la mattina e il pomeriggio saranno dedicati ai piatti della tradizione, la sera si aprirà invece il sipario su uno spettacolo da non perdere. Alle 19:30 di scena “Punta, la voce delle donne tarantolate” di Luisa Campatelli, con Tiziana Risolo e Anna Colautti, e la regia di Alfredo Traversa. Un viaggio intenso, tra musica, emozioni e ritualità. Sempre in giornata, inaugurazione del percorso espositivo “Trame di donna” con illustrazioni a cura della professoressa Anna Rosaria Piccione, laboratorio d’arte di John Traetta, manufatti realizzati dalle dame dell’uncinetto del posto e fichi dell’azienda agricola Ganto. In parallelo, narrazioni audiovisive con testimonianze e oggetti simbolici che danno corpo alle memorie femminili, a cura delle volontarie del servizio civile.

Il giorno successivo, “Le radici raccontano”: un tour tra ulivi secolari, frantoio ipogeo (di recente riqualificato) e memorie di campagna, guidato dalla professoressa Enza Tomaselli, in compagnia dell’associazione Fotografi per passione Taranto. Raduno in piazza Risorgimento alle ore 10.

 

«Abbiamo immaginato un fine settimana dedicato alle tradizioni femminili – commenta la presidente della Pro Loco di Fragagnano, Nunzia Digiacomo - tra cucina, memorie, arte e territorio. Vogliamo contribuire a tenere vivo il legame con il nostro passato, consapevoli che sia una ricchezza anche il futuro. La provincia di Taranto e la Puglia tutta sono ricche di saperi e tradizioni che sono un bene immateriale da custodire e valorizzare».

Tutte le attività sono gratuite. Per i laboratori e il tour prenotazione obbligatoria al 389. 4499946.

 

 

 I sindacati metalmeccanici di Taranto si dividono sull’incontro sull’ex Ilva che il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha convocato per il pomeriggio di domani al ministero (Mimit) invitandovi a partecipare le istituzioni di Liguria, Piemonte e Puglia oltre alle sigle metalmeccaniche. Istituzioni invitate perché l’incontro nasce su richiesta delle due Regioni del Nord e poi si è allargato a Taranto. All’incontro ci saranno Fim Cisl e Usb ma non Fiom Cgil e Uilm. La riunione avrà una prima parte dedicata solo all’area Nord dell’ex Ilva e poi una seconda comune, di gruppo.

Nei giorni scorsi i vertici nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno scritto al ministro dicendo che non sarebbero andate all’incontro. Perché non è stato ritirato il piano presentato l’11 scorso, definito “piano di chiusura” dell’azienda, e poi perché sono settimane che i sindacati chiedono l’intervento della premier Giorgia Meloni nella trattativa. E questi due elementi, per i sindacati, allo stato non ci sono.

In una nota congiunta, Fiom Cgil e Uilm sostengono che “il Governo Meloni procede con il piano di chiusura. Senza il ritiro del piano ‘corto’, Fiom e Uilm non parteciperanno all’incontro presso il Mimit. 

Il Governo, ad oggi, nonostante le iniziative di mobilitazioni con sciopero in tutti i siti dell’ex Ilva, sulla richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali di ritirare il piano di chiusura, non ha fatto nessun passo indietro. Infatti, in questi giorni la gestione commissariale sta proseguendo con le attività propedeutiche alla chiusura totale degli impianti, a partire dagli stabilimenti del Nord, e si stanno preparando a fermare le cokerie a partire dal primo di gennaio. In queste ore - annunciano le due sigle - abbiamo appreso che dall’1 gennaio 2026 non è in programmazione l’arrivo delle navi di fossili utili a garantire la marcia delle batterie”.

Per Fiom e Uilm, “il ministro Urso, così come abbiamo ribadito nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi, sta decretando la chiusura di un sito dichiarato per 13 anni d’interesse strategico del nostro Paese dando mandato ai commissari di AdI in AS di portare a compimento il piano corto. Inoltre, il decreto non risponde all’esigenza imminente di reperire risorse finanziare, se non attraverso l’utilizzo di 108 milioni, residui del finanziamento ponte che servirà ad arrivare, nella migliore delle ipotesi, fino a febbraio 2026 utilizzando soprattutto la cassa integrazione straordinaria per finanziare le attività sulle spalle dei lavoratori. Cosa accadrà dal primo di marzo 2026 in assenza di un futuro acquirente?”

“A questa domanda - sostengono Fiom e Uilm - non c’è mai stata una risposta da parte del ministro Urso, in quanto è consapevole che senza risorse e senza acquirente si determinerebbe il collasso dell’ex Ilva. Come se non bastasse - proseguono le sigle -, a fronte della richiesta di non dividere i territori e i lavoratori ma di continuare a discutere di tutto il gruppo a Palazzo Chigi, la convocazione al Mimit ad orari diversi tra siti del nord e siti del sud rappresenta un tentativo vergognoso di contrapporre i territori nella logica del ‘Si salvi chi può ‘. Sia chiaro a tutti che, così come ribadito dai segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, non accetteremo nessuno scorporo”. “Il Governo Meloni - concludono Fiom e Uilm - prenda atto della fase di criticità e di straordinarietà in cui versa l’Ilva e intervenga attraverso un intervento pubblico necessario a garantire una transizione ecologica e sociale”. 

Mister Panarelli: "Mi è piaciuto l'atteggiamento c'è da lavorare ma sono ottimista." Danilo Pagni:"Il Taranto deve lottare su tutti i fronti, l'obiettivo è sfoltire e rinforzare la rosa."

 

di Andrea Loiacono 

 

Prima sfida di semifinale di Coppa Italia per il Taranto che pareggia 1-1sul campo del Novoli dopo il pirotecnico 3-3 maturato a Massafra in campionato solo tre giorni fa. Mister Panarelli fa il suo esordio sulla panchina rossoblu e schiera i suoi ragazzi con un 3-5-2 frutto anche dell'assenza dell' ultima ora di Loiodice vittima di un affaticamento muscolare. In avanti tandem Losavio-Aguilera.  Presenti circa cento supporters ionici nel settore ospiti. 

 

Parte bene il Taranto che controlla il gioco a centrocampo e che al 14' passa in vantaggio. Sugli sviluppi di calcio d'angolo battuto magistralmente da Dipaolantonio Brunetti stacca più alto di tutti e sblocca il risultato. Il primo tempo si svolge tutto a centrocampo con il Novoli che prova a reagire ma senza costrutto.

 

Secondo tempo parte con gli stessi undici ma con un Novoli più aggressivo. Al 60' la squadra salentina conquista una punizione dal vertice basso dell'area di rigore che Mancarella trasformato con un tiro imprendibile per Fallani oggi al debutto in rossoblu. Il Taranto prova a scuotersi e all' 81' prova con Aguilera ma il suo colpo di testa è debole. Il Taranto attacca con un forcing finale ma prima Labianca e all'ultimo istante Pino non trovano la zampata vincente. Termina così 1-1 con qualche rammarico. Prossima sfida interna di Coppa Italia sarà quella contro il Gallipoli che sarà decisiva per determinare la mini classifica per decidere chi tra Taranto,Novoli e Gallipoli accederà alla finale.

 

Al termine dell' incontro appare moderatamente soddisfatto il tecnico Luigi Panarelli: " Abbiamo approcciato bene la gara andando in vantaggio e non rischiando nulla. Nel secondo tempo c'è stata questa punizione ingenua da parte nostra che ha generato il pari. Poi ci siamo ricompattati e spinti in avanti alla ricerca della vittoria che avremmo meritato.  A prescindere da questo c'è tanto da lavorare, siamo sotto l'aspetto tecnico che mentale. So dove mi trovo, ho accettato con entusiasmo e ottimismo ma c'è da pedalare perché siamo condannati a vincere. Ora testa al Taurisano, sperando di recuperare qualche elemento. Ringrazio i tifosi che anche oggi sono stati impagabili."

 

A fare una disamina del match ci ha pensato anche il direttore sportivo Danilo Pagni che ha suggellato con questo pari il suo ritorno in riva allo Ionio: "In questo momento paghiamo il prezzo di essere in Eccellenza, rispettiamo tutti ma noi dobbiamo giocarcela al massimo su tutti i fronti. Oggi abbiamo fatto una buona gara e penso meritassimo di vincere. In questo momento il gruppo è numeroso e va sfoltito prima per poi operare qualche entrata. In mezzo al campo abbiamo fatto una buona gara. Il mister ha dovuto rinunciare al 4-3-3 a causa della defezione di Loiodice. Non siamo contenti del risultato ma ci teniamo la prestazione, in questo momento abbiamo bisogno di maggiore ferocia. Ho le mie idee e sono convinto che insieme alla proprietà costruiremo qualcosa di importante."

Nei giorni da oggi al 29 novembre   si svolge nella nostra città il IV Convegno Nazionale di

studi sul Principato di Taranto.

Il tema del Convegno di quest'anno, suggerito dal Prof. Francesco Somaini, docente di Storia

Medievale dell'Università del Salento, e condiviso dal Comitato scientifico organizzatore e promotore del Convegno, è “Giovanni Antonio Orsini del Balzo: aspetti del suo Principato".

Il Convegno si è aperto con un ricordo di Monsignor Cosimo Damiano Fonseca, scomparso il 10

marzo di quest'anno. Relatore: il prof. Pietro Dalena, docente di Storia medievale (Univ. della

Calabria).

Le sedi in cui si svolge sono:

- Salone degli Specchi - Palazzo di Città dove ;

- Ex-Convento di S. Antonio, sede della Soprintendenza Nazionale al patrimonio culturale

subacqueo (venerdì 28 novembre, mattina);

- Archivio di Stato di Taranto, via Di Palma, 4 (venerdì 28 novembre, pomeriggio);

- Castello Aragonese (sabato 29 novembre, mattina).

Del tema in oggetto, che sarà introdotto dal Prof. Francesco Somaini, dal primo Convegno

impegnato in questa iniziativa, parleranno numerosi docenti di alcune università italiane (di Bari,

del salento, del Molise, di Firenze, della Calabria), del MiC (Ufficio Centrale del Restauro),

dell’Accademia di Belle arti di Bari, nonché cultori della materia (José Minervini), esperti di musica

ecc.

Sono previste anche le visite del MArTA, dell'ex-convento di S. Antonio, del Castello.

Sarà, inoltre, allestita una mostra di pergamene del Principato di Taranto, Sulle pergamene del

Principato. Taranto, città dei principi fra potere, scrittura e memoria, a cura di Valentina Esposto

(Dir. Archivio di Stato di Taranto).

Hanno dato il patrocinioil Comune di Taranto che ci ospiterà il 27 novembre), la Provincia di

Taranto, la Regione Puglia, l’Università degli Studi di Bari, il Dipartimento Jonico, l’Università del

Salento, il Centro Studi Medievali UniSalento, il Dipartimento di Architettura dell’Università di

Firenze, l’Archivio di Stato di Taranto(che ci ospiterà il 28 pomeriggio), il MArTA (di cui è

prevista la visita guidata); sostengono l’iniziativa la SN-SUB(la cui sede ci ospiterà il 28 novembre

mattina) e la Soprintendenza SABAP di Brindisi, Lecce e Taranto.

L’organizzazione si deve alla collaborazione di numerose associazioni culturali ed Enti che da

decenni agiscono sul territorio di Taranto: AICC Nazionale e AICC - Delegazione di Taranto,

Società di Storia Patria per la Puglia - sez. di Taranto, Società Dante Alighieri - Comitato di

Taranto, Associazione Amici dei Musei di Taranto, Associazione Amici del Castello Aragonese di

Taranto (che hanno favorito l’ospitalità del Castello Aragonese di Taranto), Italia Nostra - sezione

di Taranto, il Club Lions Poseidon di Taranto, non da ultima la Casa Editrice Scorpione, dal primo

Convegno in prima linea.

Si ringraziano anche, per il sostegno economico devoluto a favore dell'iniziativa, il

Laboratorio Analisi dott. Francesco Solito srl e il Centro Biomedico Solito srl di Taranto.

L'obiettivo del Convegno è quello di illustrare il periodo del Principato di Taranto sotto Giovanni

Antonio Orsini del Balzo (1420-1463) nei vari aspetti culturali che lo contrassegnarono (storico-

letterario, artistico, economico, militare, religioso, del costume, della moda e della società,

musicale, ecc.) con contributi di ricerche e di approfondimenti, a cura degli illustri docenti che ne parleranno nel convegno. 

FUTURA / In Controluce – Storie di Donne e di Visioni

Il 28 Novembre appuntamento a Formare Puglia

“In controluce – Storie di donne e di visioni” evoca l’idea di vedere oltre le apparenze, oltre i filtri, con una luce nuova. Un progetto per la parità di genere che rientra nelle iniziative culturali finanziate dalla Regione Puglia attraverso l’Avviso Futura per consentire la comprensione della dimensione della parità di genereincidere sulla rimozione della cultura patriarcale che permea la società civile.

Il progetto, realizzato da Formare Puglia Aps, in partenariato con Alzàia Onlus, Babele Aps, Citte Citte Aps, Circolo Fotografico Il Castello, Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, Opportunità alla Pari Aps, si svilupperà il 28 novembre prossimo, a partire dalle 9, nella sede di Formare Puglia Aps, abbracciando l’intera giornata.

Programma

9.00 – 19.00 Mostra fotografica “Donna Singolare Femminile”, a cura del Circolo fotografico Il Castello 

11.00 “Voci al femminile”, Tavola Rotonda sulla Parità di genere

Contributi di Raffaella Capriglia assessore alla Cultura Comune di Grottaglie, Irene D’Alò presidente Citte CitteMaria Josè Fornaro Educatrice Finanziaria AIEF, Ingrid Iaci presidente Opportunità alla Pari, Sabrina Lincesso assessore ai Servizi Sociali Comune di Taranto, Valentina L’Ingesso presidente Alzàia, Sabrina PontrelliConsigliera di Parità Provincia di Taranto, Maria Lucia Simeone assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Taranto, Angela Todaro coordinatrice SAI Grottaglie di Babele APS.

14.30 Worshop tematici

• Oltre gli stereotipi: riconoscere e trasformare i pregiudizi a cura di Alzàia Onlus ETS
• Donne in viaggio tra cultura e resilienza a cura Babele APS
• Donne di coraggio a cura di CitteCitte APS

18.30: “Sguardi” rappresentazione teatrale di Luisa Campatelli, con Tiziana Risolo, messa in scena di Alfredo Traversa

 “In controluce – Storie di donne e di visioni” è un percorso, un’esperienza, un viaggio, fatto di immagini, parole e riflessionipensato per raccontare l’universo femminile nella sua complessità, andando oltre stereotipi, confini culturali e apparenze. Un invito a guardare da vicino ciò che spesso rimane ai margini, in ombra, oappena intravisto.

L’evento è rivolto a tuttə perché il cambiamento parte dalla consapevolezza. E ogni voce conta.

La giornata si articola in momenti diversi, ognuno con una luce diversa, ognuno portatore di uno

sguardo nuovo.

Mostra fotografica – Donna: singolare femminile

Una raccolta di scatti che raccontano il mondo femminile attraverso lo sguardo di chi vive, resiste, sogna e si racconta. Corpi, volti, gesti: la fotografia diventa voce muta ma potente distorie spesso taciute, immagini che parlano di forza, fragilità, quotidianità e bellezza.

Una mostra fotografica che si propone come un viaggio visivo e intimo nell’universo femminile, attraverso una raccolta di scatti capaci di restituire la complessità, la bellezza e la profondità dello sguardo delle donne sul mondo e su sé stesse.

Le fotografie esposte non raccontano semplicemente, ma danno voce a soggettività plurali, esperienze vissute, corpi e volti che spesso non trovano spazio nei media, nella storia ufficiale o nel racconto pubblico. Sono immagini che parlano di resistenza silenziosa, di gesti quotidiani che diventano simboli, di sogni coltivati tra le pieghe della realtà.

Ogni scatto è una storia. Una finestra aperta su un’identità. Uno sguardo che si offre e si impone con delicatezza o con forza, ma sempre con verità. Ci sono occhi che ridono e occhi che gridano,mani che lavorano, che curano, che creano, corpi che si muovono nello spazio pubblico e privato, attraversando ruoli, aspettative, confini.

La mostra vuole mettere in luce la varietà e la ricchezza del femminile, spaziando tra culture, età, origini, vissuti. Donne giovani e anziane, madri, figlie, migranti, artiste, lavoratrici, donne che portano i segni delle proprie battaglie, donne che si scoprono e si raccontano.

Tavola rotonda – Voci al femminile

Un momento formativo e dialogico pensato come uno spazio di incontro, ascolto e condivisione. Non un semplice seminario, ma un’esperienza collettiva in cui riflettere insieme sulla condizionefemminile contemporanea, attraversando temi cruciali come i diritti, le disuguaglianze di genere, le identità plurali e le rappresentazioni sociali e culturali della donna. Questo appuntamento si propone di stimolare un confronto attivo tra le/i partecipanti, valorizzando le esperienze personali, le sensibilità individuali e le diverse prospettive, con l’obiettivo di decostruire stereotipi e promuovere una cultura della parità, del rispetto e

dell’inclusione.

Voci al femminile è pensato per accogliere la pluralità delle esperienze femminili, comprese quelle che si intrecciano con l’appartenenza culturale, religiosa o generazionale. È un’occasione per mettersi in discussione, per scoprire affinità nelle differenze e per riconoscere nella diversità una ricchezza comune.

Workshop

Incontri costruttivi e partecipati per riflettere insieme sulla condizione femminile oggi: diritti, disuguaglianze, identità e rappresentazione. Uno spazio aperto al confronto, pensato per faremergere esperienze, consapevolezze e desideri di cambiamento.

• Donne in viaggio tra culture e resilienza – workshop a cura di “Babele APS”

Il fulcro sarà la donna migrante, protagonista di un viaggio complesso e coraggioso che attraversa confini geografici, culturali e interiori.

Dal paese d’origine al paese di arrivo, la donna affronta ostacoli immensi, spesso aggravati dalla precarietà del proprio status e dall’intreccio di culture, lingue e tradizioni che segnano ogni tappa del percorso.

Durante questo viaggio, molte donne si trovano a vivere esperienze dolorose: viaggi in gravidanza, violenze, tratta, discriminazioni, ma anche atti straordinari di forza, solidarietà e speranza.

Il workshop è pensato come un percorso esperienziale e riflessivo, in cui partecipanti e formatrici si immergeranno nella realtà di queste storie per comprendere non solo le difficoltà, ma anche lerisorse e le opportunità che emergono dal confronto tra mondi diversi.

Obiettivo: creare uno spazio di ascolto, empatia e consapevolezza, in cui la “Babele” delle lingue e delle culture si trasformi in dialogo, accoglienza e rinascita.

 

• Oltre gli stereotipi: riconoscere e trasformare i pregiudizi – workshop a cura di “Alzaia Onlus”

Un percorso interattivo per riflettere sul peso degli stereotipi e dei pregiudizi nella vita quotidiana.

Attraverso giochi di ruolo, attività creative e momenti di confronto, i partecipanti e le partecipanti saranno guidati a riconoscere i meccanismi che portano a giudicare l’altro/a, sperimentando modalità alternative e inclusive di relazione.

L’obiettivo è sviluppare consapevolezza critica, favorire l’empatia e stimolare uno sguardo libero da etichette. 

• Donne di coraggio – workshop a cura di “CitteCitte APS”

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’associazione CitteCitte propone un laboratorio teatrale aperto a tutte e tutti.

Lavoreremo insieme su gesti e parole, intrecciando il lavoro corporeo e vocale con quello delle corsiste del nostro laboratorio nella casa circondariale Carmelo Magli di Taranto.

Chi è, per te, una donna di coraggio?

Attraverso i nostri corpi e le nostre voci costruiremo storie condivise di forza e libertà.

Al termine si terrà una restituzione collettiva con le altre associazioni coinvolte.

Monologo teatrale – Sguardi

Un momento intimo e simbolico che chiude il percorso con la forza evocativa del teatro.

Due donne si incontrano per caso nella periferia di una città. Una ha il volto velato, l’altra lo

sguardo coperto da lenti scure griffate. Due mondi – Oriente e Occidente – si scrutano in silenzio, si

sfiorano, si riconoscono. È un sogno ad occhi aperti, un intreccio di differenze e affinità, tra passato,

presente e ciò che ancora deve accadere.

Un’opera di Luisa Campatelli con Tiziana Risolo regia di Alfredo Traversa.

Saranno oggi  e domani  in visita all’ex Ilva di Taranto con una delegazione tecnica, i rappresentanti di Flacks Group, uno dei due fondi americani che lo scorso 26 settembre si è presentato alla gara per la vendita dell’azienda, dichiarando di essere interessato ad acquisire l’intero gruppo ex Ilva. L’altro fondo é invece Bedrock, che si era già presentato alla gara precedente chiusa a gennaio. Flacks non é mai venuto a vedere gli impianti di Taranto, come non é mai venuto Bedrock, al contrario degli azeri di Baku Steel e degli indiani di Jindal, presenti alla precedente gara ma non all’attuale, che invece gli impianti gli hanno visti. L’offerta di Flacks é stata giudicata nelle scorse settimane inferiore a quella di Bedrock. Flacks si presenta così sul proprio sito: “Specializzato nell’acquisizione e nel rilancio operativo di imprese di medie e grandi dimensioni in situazioni complesse in cui una soluzione rapida è di fondamentale importanza”.

Alla gara, Flacks Group si è presentato insieme a Steel Business Europe. Che risulterebbe essere un’azienda con sede in Slovacchia che opera nell’ambito dei centri di servizio metalli e dei grossisti di metalli vari. Con Bedrock, intanto, c’è stato un nuovo incontro con i commissari il 20 scorso per far avanzare il negoziato in corso. Allo stato, Bedrock non avrebbe ancora formalizzato l’offerta in forma definitiva. E Bedrock é anche il fondo che inizialmente ha offerto praticamente nulla per l’acquisto dell’azienda e 3mila occupati nel gruppo su quasi 10mila, di cui 2mila a Taranto, e poi, di incontro in incontro, sarebbe salito a 5mila, la metà dell’attuale forza in organico. Oltre a Bedrock e a Flacks Group, ci sono poi altri due gruppi extrauropei che intanto hanno avuto accesso alla data room dell’ex Ilva, dove possono visionare lo stato della società e quindi rendersi conto della situazione. Gruppi che hanno chiesto al Mimit che sia per ora mantenuta riservatezza sulla loro identità. E infatti l’unico particolare fornito dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, é che si tratta di operatori extraeuropei. Si era parlato nei giorni scorsi di Qatar Steel, ma Urso ha detto che “non ci risulta”, ed ora circola l’ipotesi che uno dei due nuovi soggetti presentatisi per acquisire l’ex Ilva possa essere EM Steel, azienda siderurgica degli Emirati Arabi. 

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