TRAGICO INCIDENTE A TARANTO/ Scontro fatale per Massimo Musciacchio, noto concessionario, le moto la sua passione
Scritto da Redazione1TARANTO - Gravissimo incidente stradale ieri sera a Taranto. A perdere la vita nello scontro tra una moto e un'auto è stato il 54enne Massimo Musciacchio, dell'omonima concessionaria di moto.
L'uomo viaggiava sulla sua moto quando c'è stato l'impatto fatale con una BMW. Sul posto 118 e forze dell'ordine .
Tanti i messaggi di cordoglio da parte di quanti conoscevano la vittima, grande appassionato di moto. Un tragico destino, quello di Massimo Mudciscchio, che lo accomuna al padre Franco, anche lui vittima di un incidente stradale.
LA RASSEGNA-GROTTAGLIE/ Pagine di Puglia, oggi secondo appuntamento con “Pelle notturna” di Stefano Gianfreda
Scritto da Redazione1Fino 12 giugno, sette appuntamenti nella Biblioteca comunale e al Castello episcopio di Grottaglie (TA)
Un fluire di poesie brevi poste una accanto all'altra come frammenti di un'unica voce che cerca il senso della notte, dell'amore e della memoria. Prosegue con il libro “Pelle notturna”, scritto da Stefano Gianfreda, (Gianfranco Lisi edizioni, 2025), la rassegna “Pagine di Puglia”. L’appuntamento è questo pomeriggio, venerdì 10 aprile, a Grottaglie, nella Biblioteca comunale F. G. Pignatelli, dalle ore 18. “Pagine di Puglia”, alla sua prima edizione, è una rassegna letteraria e libraria avviata dal Comune di Grottaglie - assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione. Fino al 12 giugno, comprende sette presentazioni di libri: parole e storie nate dalla penna di scrittori pugliesi, o che raccontano il territorio, di recente pubblicazione. La rassegna letteraria “Pagine di Puglia” è promossa e organizzata dal Comune di Grottaglie – Assessorato Cultura e Pubblica Istruzione, in collaborazione con CoopCulture (Biblioteca comunale e Infopoint Castello episcopio) e con il coinvolgimento del Presidio del Libro, delle scuole e delle istituzioni del territorio. Gli appuntamenti si svolgeranno, dalle ore 18, nella Biblioteca comunale F. G. Pignatelli, in via Senatore Gaspare Pignatelli 5 e al Castello episcopio, Largo Immacolata, Grottaglie (Taranto).
Dopo il primo incontro, in cui è stato presentato “Monologhi contro versi” dello psicologo Egidio Francesco Cipriano, la rassegna prosegue dando spazio al verso poetico. Interverranno: il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò; l'assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Raffaella Capriglia; un rappresentante del Settore Cultura e Pubblica Istruzione del Comune; Piero Aresta, Presidente del Presidio del Libro di Grottaglie; l’autore Stefano Gianfreda che dialogherà con la docente Mariella D’Adamo. Durante l’incontro, ci saranno interventi e letture di brani del testo da parte di persone presenti nel pubblico o indicate dall’autore.
“Pelle notturna” di Stefano Gianfreda è una raccolta di poesie che rivela la voce più intima e personale dell’autore ma rappresenta, al contempo, valori e sentimenti universali. “La parola - è stato scritto del libro - diventa carezza, ferita, attesa: è ricerca di appartenenza, nostalgia che trova dimora nella bellezza dell'altro e nel cosmo. Ogni poesia si accende nel silenzio, un frammento di pelle che vibra alla luce delle stelle o si abbandona all'ombra della malinconia. Un percorso poetico che alterna delicatezza e impeto, fragilità e intensità, nell'eterna oscillazione tra solitudine e incontro. La notte diventa pelle viva, spazio fertile in cui l'amore si rinnova. Una raccolta che invita a farsi attraversare dalle parole come da un vento che scompiglia, accarezza e rigenera: lasciandosi abitare dalla bellezza semplice e necessaria che i versi custodiscono”.
Stefano Gianfreda, di Torricella (provincia di Taranto), laureato in Biotecnologie all'Università del Salento, è docente di Microbiologia nella scuola secondaria di secondo grado. Da sempre, però, è un grande appassionato di poesia e ha raccolto nella sua opera versi scritti nell’arco di oltre dieci anni.
“Rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare agli appuntamenti, ad ingresso libero - dichiaral’assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Turismo Raffaella Capriglia -. Dopo l’inaugurazione, molto partecipata, vogliamo continuare a coinvolgere i giovani, gli studenti, ma anche tutte le altre fasce d’età e i cittadini interessati ai libri e alla lettura, affinché il momento culturale diventi occasione di confronto, incontro, condivisione e comunità. Pagine di Puglia è un percorso tra libri, autori e idee che attraversano la Puglia e il suo immaginario, ma è anche una rassegna dedicata alla forza della parola che può diventare racconto, custodire la memoria e invitare a visioni nuove. Abbiamo voluto dare voce ad autori pugliesi, con libri, tutti di recente pubblicazione, che spaziano dalla narrativa, alla poesia, alla saggistica, tra temi universali e scritti sul nostro territorio. Sono sette appuntamenti per ascoltare voci diverse, confrontarsi, condividere storie e pensieri nei luoghi simbolo della cultura cittadina”.
I primi cinque appuntamenti sono programmati nella Biblioteca comunale F. G. Pignatelli, dalle ore 18. Il programma prosegue il 10 aprile con la raccolta di poesie “Pelle notturna” di Stefano Gianfreda(Gianfranco Lisi edizioni, 2025); il 17 aprile sarà presentato il romanzo giallo “Non regalate pastiere a Pasqua” di Marcello Abrescia (Damster edizioni, 2025); il 5 maggio si terrà la presentazione del saggio “I manualetti per insegnare l’italiano nelle scuole elementari pugliesi del primo ‘900” di Antonio Scaglioso (Aletti editore, 2025); il 15 maggio appuntamento con “Oltre il tempo” di Anna Chiara Bruno (Besa Muci editore, 2025). Gli ultimi due appuntamenti si terranno al Castello episcopio, dalle ore 18: il 22 maggio sarà presentato “Casanova, il seduttore nobile” di Pierfranco Bruni (Solfanelli editore, 2025) e il 12 giugnochiuderà la rassegna “Rosario di mare” di Luisa Campatelli, racconto nell’antologia di Giulio Perrone editore “Ricettario pugliese” (2026), con letture dell’attrice Tiziana Risolo.
IL CASO-TARANTO/ Sigilli ai Giardini Virgilio. L'imprenditore Mino Palmisano: noi la villa la teniamo aperta
Scritto da Redazione1“Noi la villa dei Giardini Virgilio la teniamo aperta.
La teniamo aperta per la gente, per le famiglie, per chi ogni giorno vive questo posto.
Perché questo non è solo un lavoro… è un bene di tutti.”
Sono queste le parole con cui l'imprenditore Mino Palmisano annuncia che la villa resterà fruibile, malgrado la chiusura forzata del bar, dopo che il Comune, a seguito di un decreto di sequestro probatorio della Procura della Repubblica, ha revocato le licenze determinando la cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Intanto sulla vicenda si registra una nota dell'Usb.
"Le ultime notizie relative alla chiusura del bar tarantino Giardini Virgilio non possono assolutamente lasciarci indifferenti, in quanto non è possibile non pensare che si tratta dell’ennesima vertenza sindacale che si apre sul territorio ionico, già fortemente provato da numerose crisi aziendali, e quindi da una seria contrazione economica. Ecco che, in un contesto simile, il rischio che circa sessanta unità lavorative, impiegate nel luogo di incontro che è ormai punto di riferimento in città, possano ritrovarsi senza lavoro, è inaccettabile. Ancor più inaccettabile che questo accada per dinamiche legate ad un sistema che non difende il lavoro e le famiglie che dallo stesso dipendono. Per questa ragione, come Esecutivo Provinciale dell’Unione Sindacale di Base di Taranto, chiediamo un incontro urgente col sindaco Piero Bitetti al fine di discutere della problematica e delle possibili soluzioni alla stessa."
REALTÀ TARANTINE/ 'Tracce’ diventa associazione un'infrastruttura civica per la rigenerazione bioculturale della città
Scritto da Redazione1Con la firma dell’atto costitutivo e dello statuto che ne avviano la formalizzazione come ‘associazione di promozione sociale – ente del Terzo settore’ (con iscrizione al Runts, prevista nei prossimi giorni), martedì 7, al Centro Servizi per il Volontariato, Tracce ha compiuto un passaggio decisivo nel suo percorso di consolidamento.
Tracce prende così forma come soggetto giuridico dopo mesi di lavoro, ricerca e costruzione collettiva, portati avanti da un gruppo multidisciplinare che ha scelto di trasformare un percorso civico in una struttura capace di incidere in modo concreto nei processi di trasformazione territoriale.
Il percorso ha trovato uno dei suoi momenti fondativi nella partecipazione alla XIV Giornata internazionale di studio dell’Istituto nazionale di urbanistica, tenutasi a Napoli il 12 dicembre scorso, dove Tracce è stata presentata come esperienza di integrazione dei servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa della città di Taranto.
A quel passaggio è seguita l’apertura pubblica alla città, il 28 dicembre a Porta Napoli, che ha segnato l’inizio di una dimensione esplicitamente comunitaria del progetto: non solo ricerca, ma attivazione, confronto e costruzione condivisa di visione.
“Tracce si configura oggi - tiene a precisare Giuseppe Barbalinardo, neopresidente di Tracce aps - come un’infrastruttura civica orientata alla rigenerazione territoriale, fondata sull’idea che i servizi ecosistemici non siano semplicemente benefici da valutare, ma criteri regolativi capaci di orientare le decisioni pubbliche e private.
Il percorso ha già ottenuto un riconoscimento rilevante all’interno della comunità scientifica internazionale dei servizi ecosistemici. Il contributo di Tracce è stato infatti selezionato tra oltre 750 proposte per la conferenza ESP Europe 2026, uno dei principali appuntamenti europei sul tema. La partecipazione colloca Tracce all’interno di un dibattito avanzato su come tradurre i servizi ecosistemici in strumenti operativi per le politiche pubbliche, in contesti caratterizzati da conflitti, transizioni complesse e forti pressioni socio-economiche. In questo quadro, Taranto viene proposta non solo come caso studio, ma come laboratorio capace di contribuire alla definizione di approcci replicabili a livello europeo.
A questo - ha proseguito il dott. Barbalinardo - si affianca la partecipazione con il lavoro ‘Urban Lidos as BioculturalInfrastructures’ alla conferenza BAUHAUS4MED 2026 del prossimo 14 maggio a Firenze, che rafforza ulteriormente il posizionamento del progetto nel dibattito internazionale sulla rigenerazione urbana e costiera.
Tracce è oggi il risultato dell’incontro tra competenze diverse e complementari – dall’economia ambientale all’architettura, dall’archeologia alla progettazione sociale – e della volontà condivisa di giovani tarantini, non tarantini ed expat che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio della città, contribuendo alla costruzione di strumenti concreti per il territorio.
Con la costituzione in associazione - ha concluso il presidente -, questo percorso entra in una fase nuova: più strutturata, più responsabile, ma coerente con la sua origine.
Tracce si propone come spazio permanente di lavoro collettivo, in cui ricerca, progettazione e azione civica convergono per accompagnare la transizione ecologica e sociale della città, mettendo al centro territorio, comunità e giustizia”.
EX ILVA/ Allarme per fumo nero. L'azienda: episodio durato pochi minuti
Scritto da Redazione1“Questa mattina alle 9.30 in una batteria delle cokerie dello stabilimento ex Ilva Acciaierie d'Italia di Taranto è scattato l'allarme per una anomalia del processo produttivo sulla linea sottoprodotti. In seguito, si è sollevato fumo nero molto denso sia da un camino asservito alla cokeria che dall'area bassa dell'impianto, quindi fumo non convogliato”. Lo dichiara Luciano Manna, ambientalista della rete Veraleaks. Ma da fonti vicine ad Acciaierie si apprende che è stato un episodio limitato a 3-5 minuti, senza particolari impatti e che le cokerie sono comunque ferme da gennaio per manutenzione. L’evento, viene spiegato dalle stesse fonti, si è verificato al camino di cokefazione E424 in relazione alla batteria 7/8 ed è stato di lieve durata,
non ha coinvolto in alcun modo il personale presente in zona che era impegnato nelle routinarie attività. L'episodio - evidenziano ancora le fonti - si è verificato a causa di un blocco imprevisto del sistema di filtrazione. Tutto è stato poi ripristinato. Per Manna, invece, “questo ulteriore episodio rappresenta un serio problema di sicurezza causato da impianti che non possono più proseguire nella produzione, pertanto per la sicurezza dei cittadini e degli operai vanno assolutamente fermati”.
TUTTO È COMPIUTO/ I tre rintocchi al portone del Carmine, annunciano la conclusione dei riti della Settimana Santa Tarantina
Scritto da Redazione1I tre colpi del troccolante al portone della chiesa del Carmine annunciano il rientro della processione dei Misteri e la conclusione dei riti della Settimana Santa Tarantina.
Un appuntamento che ogni anno conserva intatta la sua unicità, risvegliando il senso di comunità ma anche la ricerca di intimità, di silenzio, di spiritualità. I riti della Settimana Santa tarantina sono questo, un momento profondo e complesso fatto di contrasti che ne svelano l'autenticità.
EX ILVA-ALLARME SICUREZZA/ Sindacati, scivola carico bramme, sfiorato incidente
Scritto da Redazione1In un reparto dell’ex Ilva di Taranto, nelle ultime ore “si è verificato un episodio di estrema gravità che solo per pura casualità non si è trasformato in un infortunio grave”. Lo segnalano i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb. “Durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite il carroponte n. 54, il carico - dicono i sindacati - è stato perso improvvisamente durante il trasferimento dal passante allo scarico dei carri del reparto Log MPB”. Quindi, si prosegue, “le bramme sono scivolate a causa dello stato di evidente usura delle 'scarpette' di presa, una condizione già segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori. A rendere ancora più grave la situazione, è stato l'avvallamento dei binari, che ha contribuito in modo determinante alla perdita di stabilità del carico”. I sindacati sottolineano come si tratti dell'ennesimo episodio legato a criticità già note. "Ancora una volta - affermano - ci troviamo di fronte ad attrezzature utilizzate in condizioni non idonee, segnalazioni ignorate, mancanza di interventi concreti su problemi strutturali evidenti. È inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni, dove la sicurezza viene sistematicamente messa in secondo piano". I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, conclude la nota, “denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non più rinviabili: sostituzione urgente delle ‘scarpette’ usurate, ripristino immediato dei binari, verifica straordinaria di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento. In assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate tutte le procedure di segnalazione agli enti competenti". I sindacati evidenziano che quest’episodio é accaduto dopo i due incidenti mortali sul lavoro in fabbrica di gennaio e marzo scorsi, vittime gli operai Claudio Salamida e Loris Costantino. Intanto, proprio sulla sicurezza all’ex Ilva, sindacati e azienda dopo aver insediato i gruppi di analisi congiunta per verificare gli interventi da fare, hanno programmato area per area tutte le riunioni che cominceranno a giorni e avranno una pre riunione ed una conclusiva. Il calendario si svilupperà tra aprile, maggio, giugno e luglio. Le riunioni cominciano con i parchi minerali e l’agglomerato e proseguono successivamente con l’acciaieria 2.
SETTIMANA SANTA TARANTINA/ La pioggia ha accompagnato l'avvio dei riti
Scritto da Redazione1Quella di quest'anno sarà certamente ricordata come la Settimana Santa Tarantina resa incerta dalla pioggia che ha accompagnato l'incedere dei perdoni, il loro pellegrinaggio ai sepolcri del centro cittadino e della città vecchia, e il suono delle marce funebri eseguite dalle bande fin dall'uscita della prima posta dalla Chiesa del Carmine, giovedì pomeriggio. Per ordini superiori un parente è stato autorizzato a usare l'ombrello per proteggere i perdoni, distanziandosi dagli altri, e anche i musicisti si sono dotati di ombrello.
Giovedì notte la processione dell'Addolorata a causa della pioggia abbondante si è mossa dalla chiesa di San Domenico, nella città vecchia, intorno alle 02.00, un'attesa che non ha scoraggiato i fedeli.
Questo pomeriggio alle 17 in piazza Giovanni XXIII quando il “troccolante” si affaccerà sulla soglia della chiesa del Carmine, per rientrare sabato mattina sempre al Carmine, annunciando il rientro con i tre rintocchi che certificheranno il compimento del rito pasquale.
EX ILVA/ Urso alla Camera: trattativa in dirittura d'arrivo, la salveremo da un destino che era segnato. Il 16 vertice su cig
Scritto da Redazione1"Lavoriamo in maniera assidua affinché sia possibile concludere i negoziati per la cessione dell'azienda entro la fine di questo mese. Ad oggi i Commissari stano negoziando con i due soggetti internazionali che hanno presentato un'offerta vincolante: il gruppo Flacks e Jindal Steel". Lo ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso nel corso del question time alla Camera.
"I commissari hanno chiesto - ha aggiunto - al gruppo Flacks di fornire prova documentale della sua capacità finanziaria - ha aggiunto - entro la prossima settimana attendono risposte chiare. Nel frattempo si stanno confrontando con Jindal, uno dei principali produttori globali di acciaio green".
In merito alla trattativa in corso su ex Ilva con Jindal Steel, Urso ha specificato: "I Commissari stanno ora valutando la portata e i tempi degli investimenti che il gruppo intende mettere in campo nonché le relative ricadute in termini di manutenzione e ammodernamento degli impianti, di tutela dell’ambiente e di decarbonizzazione.
Nel piano di Jindal è prevista infatti una produzione complessiva di 4 milioni di tonnellate nella fase transitoria (4-5 anni) e di 6 a completamento della transizione, con la tecnologia green, a partire dal 2030".
Il titolare del Mimit ha specificato che: "Le proposte hanno come perno la piena operatività anche degli impianti del nord che rappresentano, assieme al compendio di Taranto, un asset strategico per l’Italia. A quel punto sarà importante un dialogo aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali e con gli enti locali, per condividere il piano e relativi programmi di ambientalizzazione".
Urso ha inoltre ricordato : "Poi ci sarà il processo di Golden Power e l’Antitrust europeo. Per questo ho detto che mi auguro che la cessione avvenga entro la fine di questo mese per consentire poi di continuare nell’attività produttiva con i nuovi attori privati industriali che vogliono assumere la guida dell’azienda".
La trattativa per la cessione di Acciaierie d’Italia "è giunta in una fase decisiva superando tanti ostacoli, alcuni frapposti anche da iniziative piuttosto discutibili, come quella del permanere sotto sequestro probatorio, dopo quasi un anno, di uno degli impianti che era stato riattivato. Malgrado questo, siamo in dirittura d’arrivo superando quella che è stata la gestione di Mittal contabilizzata dai commissari per un danno arrecato all’azienda di quasi 7 miliardi di euro. Per questo è stata attivata una causa risarcitoria". ha ribadito Adolfo Urso nel corso del question time alla Camera.
"Abbiamo lavorato innanzitutto - ha aggiunto - per mettere in sicurezza gli impianti: 1 miliardo e 200 milioni di euro in manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Abbiamo poi lavorato per ripristinare una piena funzionalità e a fine aprile avremo due altoforni nuovamente in piena funzione con 4 milioni di tonnellate come ci chiedono le due aziende che hanno proposto di acquisire gli impianti. A fine aprile avremo finalmente una nuova capacità produttiva sino a 4 milioni di tonnellate".
Per Urso: "Ci sono tutte le condizioni di fare dell’ex Ilva un grande impianto siderurgico green che ci consente di diventare da qui a 4/5 anni l’unico Paese in Europa a produzione di acciaio interamente green. In un contesto, certo, difficile. Malgrado tutto riusciremo anche a salvare l’ex Ilva da un destino che era segnato".
La trattativa per la cessione di Acciaierie d’Italia "è giunta in una fase decisiva superando tanti ostacoli, alcuni frapposti anche da iniziative piuttosto discutibili, come quella del permanere sotto sequestro probatorio, dopo quasi un anno, di uno degli impianti che era stato riattivato. Malgrado questo, siamo in dirittura d’arrivo superando quella che è stata la gestione di Mittal contabilizzata dai commissari per un danno arrecato all’azienda di quasi 7 miliardi di euro. Per questo è stata attivata una causa risarcitoria". Lo ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso nel corso del question time alla Camera.
"Abbiamo lavorato innanzitutto - ha aggiunto - per mettere in sicurezza gli impianti: 1 miliardo e 200 milioni di euro in manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Abbiamo poi lavorato per ripristinare una piena funzionalità e a fine aprile avremo due altoforni nuovamente in piena funzione con 4 milioni di tonnellate come ci chiedono le due aziende che hanno proposto di acquisire gli impianti. A fine aprile avremo finalmente una nuova capacità produttiva sino a 4 milioni di tonnellate".
Per Urso: "Ci sono tutte le condizioni di fare dell’ex Ilva un grande impianto siderurgico green che ci consente di diventare da qui a 4/5 anni l’unico Paese in Europa a produzione di acciaio interamente green. In un contesto, certo, difficile. Malgrado tutto riusciremo anche a salvare l’ex Ilva da un destino che era segnato".
Intenti le sigle sindacali e gli enti locali interessati sono stati convocati il 16 aprile alle ore 9:30 al Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione per i lavoratori ex Ilva. Lo si apprende da fonti sindacali.
L’azienda ha chiesto la cassa per 4.450 dipendenti di cui 3.800 a Taranto. La cassa è in proroga rispetto a quella scaduta a fine febbraio e durerà un anno. E i numeri della proroga sono gli stessi della tranche scaduta.
Nel precedente incontro al ministero i sindacati hanno chiesto che ogni discorso sulla cassa sia agganciato ad un piano industriale e alle prospettive dell’azienda.
SETTIMANA SANTA TARANTINA/ Oggi l'uscita della prima posta dalla chiesa Del Carmine
Scritto da Redazione1Il maltempo concede una tregua e puntuale l'uscita della prima posta dalla chiesa del Carmine certifica l'inizio della Settimana Santa tarantina. A mezzanotte, dalla chiesa di San Domenico inizierà la processione dell'Addolorata mentre domani alle 17 prenderà il via, sempre dal Carmine, la processione dei Misteri. Si tratta di momenti molto attesi dai tarantini che richiamano l'attenzione di turisti e visitatori desiderosi di calarsi nell'atmosfera unica che caratterizza i riti.

