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Dal 22 gennaio scorso il dott. Michele Campanelli è il nuovo direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Taranto subentrando al dott. Giocondo Lippolis. Il dott. Campanelli ha 47 anni, è nato a Bari, e ha diretto la Direzione di Matera negli ultimi cinque anni. Abilitato alla professione forense, il dott. Campanelli ha anche retto per sei mesi ad interim la Direzione Territoriale del Lavoro di Brindisi.

Si terrà oggi pomeriggio, alle ore 15 a Roma nella sede del ministero per lo Sviluppo economico, l'atteso incontro con le imprese di autotrasporto dell'indotto Ilva e le rispettive organizzazioni sindacali. A darne notizia è Biagio Provenzale, segretario provinciale di Trasporto unito Fiap, che, insieme ai segretari di Anita, Confetra, Fai-Conftrasporto, Confartigianato trasporti, Cna-Fita, Fisi, Sna Casartigiani autotrasportatori. Al vertice parteciperanno anche i commissari straordinari Ilva, Corrado Carrubba, Piero Gnudi e Enrico Laghi.

La richiesta che sarà avanzato ai commissari e ai rappresentanti del ministero sarà quella di onorare i crediti che queste imprese hanno nei confronti di Ilva facendo capire ai vertici ministeriali che una ripresa dei lavori da parte di queste aziende è impossibile, poiché il settore nello specifico avanza più di sei mensilità, situazione che, allo stato attuale, non permette finanziariamente la ripresa del servizio.

Tenendo conto, infatti, che l’autotrasporto  dalle proprie commesse ricava solo il 5-10% di utile e che i costi della produzione dei servizi sono notevoli, è impensabile riprendere a lavorare con i debiti che le stesse hanno verso i loro fornitori e verso lo Stato "per colpa dell’inadempienze dell’Ilva". Allo stesso tempo possibilità di lavoro alternativo non esiste, per questo motivo la maggioranza di queste imprese è destinata alla chiusura. Sono, infatti, più di 300 le imprese coinvolte con un credito vantato di circa 15 milioni di euro solo del settore autotrasporto dell’acciaieria di Taranto

Il Segretario Provinciale dello Sna Casartigiani Stefano Castronuovo ha commentato la convocazione dichiarando: “Apprezziamo l’attenzione che il Ministero ha dimostrato di avere per l’indotto dell’autotrasporto", afferma Stefano Castronuovo, segretario provinciale dello Sna Casartigiani, il quale spera che nella riunione di oggi, "si riesca a garantire a queste imprese, e ai propri dipendenti, il sostentamento necessario per ripartire, vista la particolare situazione della nostra città. Più volte - aggiunge Castronuovo - abbiamo scritto ed evidenziato lo stato del settore che si è visto togliere a poco a poco le prospettive di lavoro a incominciare dal porto di Taranto a finire alla vicenda Ilva".

Sulla questione “indotto” e sul clima che si vive nella città, il segretario provinciale Sna Casartigiani ritiene che la città "debba ritrovare l’unione e la coesione, non devono esistere lavoratori o cittadini di serie A o di serie B, in questa vicenda ci sono solo vittime, le aziende che hanno lavorato e non sono state pagate, i lavoratori dell’indotto che si ritrovano senza lavoro, e la città che piange i suoi morti di tumore, per questo motivo - conclude Castronuovo - oggi chiederemo anche progetti sul futuro della nostra città, una città che è già in default socio economico”.

 

Grande attenzione su criticità legate all'indotto. Chiesto un rapido rasserenamento del clima per ripresa lavoro. Per il pregresso assicurata la loro disponibilità a soluzioni che garantiscano l’indotto locale.

A una settimana dalla nomina, fitto programma di incontri, oggi a Taranto, per i Commissari  di ILVA in amministrazione straordinaria Corrado Carrubba ed Enrico Laghi (indisposto il Commissari o Piero Gnudi ha seguito gli incontri da Roma). Nel corso della mattinata hanno incontrato Umberto Guidato (Prefetto di Taranto), Ippazio Stefàno (Sindaco di Taranto) e Monsignor Filippo Santoro (Arcivescovo di Taranto), dando continuità al dialogo già attivato nei mesi precedenti da Gnudi e Carrubba.
I Commissari  hanno confermato, come già emerso nel corso del vertice a Roma con i sindacati, l’impegno a trovare le risorse per i lavoratori dell’appalto.
Il collegio Commissariale, inoltre, ha fornito rassicurazioni circa il pagamento degli stipendi di gennaio per i dipendenti ILVA, e il suo impegno affinchè – in attesa della conversione in legge del decreto che sbloccherebbe ingenti risorse per Taranto – si acceleri lo sblocco delle risorse Fintecna (secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Cassa Depositi Prestiti Giovanni Gorno Tempini durante l’audizione in Senato) e dei capitali sequestrati alla famiglia Riva (nell’ambito del procedimento per frode fiscale).
Nel pomeriggio, subito dopo il confronto all'interno del polo siderurgico tarantino con dirigenti e prime linee di stabilimento, i tre Commissari  hanno incontrato il Presidente di Confindustria, Vincenzo Cesareo, e i custodi giudiziari.
Al rappresentante degli industriali ionici, i Commissari  hanno ribadito l'auspicio di un rapido rasserenamento delle criticità legate alle forniture e alle tensioni nell'indotto. Come già emerso nelle settimane scorse nel corso dell'audizione al Senato del Commissari o straordinario Piero Gnudi, la procedura di amministrazione straordinaria garantisce – nel rispetto della normativa vigente, tenuto anche conto delle proposte di emendamento al testo del D.L. 5 gennaio 2015 n. 1 – i pagamenti legati alle nuove forniture anche nella prospettiva delle risorse finanziarie che, si prevede, potranno essere disponibili. Per quanto riguarda il pregresso, i Commissari  hanno assicurato tutta la loro disponibilità a identificare soluzioni che garantiscano l’indotto locale.


 

 

Martedì, 27 Gennaio 2015 17:51

TALSANO/ MODIFICATI DALL'AMAT I PERCORSI DEI BUS

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In ossequio alle disposizioni della Regione Puglia tese a rendere migliori i servizi di trasporto pubblico urbano sono state emanate le linee guida per ottimizzare i percorsi delle linee urbane gestite da Amat e per il progressivo riequilibrio tra i servizi offerti in eccesso rispetto alla domanda e quelli relativi alle linee a domanda più sostenuta. In tale piano sono indicati, anche, interventi tesi a superare le criticità connesse all’elevata congestione da traffico privato che caratterizza corso Vittorio Emanuele, nella borgata di Talsano. Tali criticità, oltre ad essere causa di notevoli rallentamenti delle corse dei bus che percorrono questa strada, è fonte di continue situazioni di insicurezza e pericolo per il personale viaggiante e per i viaggiatori.

Pertanto, in ossequio all’ordinanza della direzione Polizia locale n° 10 del 14 gennaio 2015, con la quale si dispone che dal 29 gennaio è revocata la corsia contromano riservata ai mezzi di trasporto pubblico in corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra le vie Maglie e via Savino-Madonna delle Grazie (direzione Taranto), da giovedì 29 gennaio 2015, tutti gli autobus delle linee 20  - 23 – 28 – 29 con direzione di marcia Talsano – Taranto (Porto Mercantile o via Consiglio), nonché tutte le corse bis sia scolastiche sia per la zona industriale, effettueranno i seguenti percorsi:

  • (20 – 28 – 29)Da C.so Vitt. Emanuele II svolta a dx per via Cavalcanti (tutta); svolta a sx per via Ghiberti; svolta a dx per via Cimabue (tutta); svolta a sx per via Sovito Quarto; prosegue per via D. Savino, al termine immissione su C.so Vitt. Emanuele/via Unità d’Italia.

  • (23)dalla strada S. Donato/Palumbo (dopo il transito dal Cimitero di Talsano) prosegue su via Sovito Quarto e si immette su via D. Savino, al termine immissione su C.so Vitt. Emanuele/via Unità d’Italia.

Per effetto di tale nuovo percorso sono istituite le seguenti fermate:

  1. Via Cavalcanti (fronte n° 17)

  2. Via Cavalcanti (fronte n° 45);

  3. Via Cimabue;

  4. Via Sovito Quarto n° 151;

  5. Via Sovito Quarto (fronte n° 148);

  6. Via Domenico Savino (residence Le Palme);

  7. Via Domenico Savino (fronte scuola).

Restano invariati i percorsi e le fermate delle linee 21 – 23 – 27 – 29 e delle corse bis (scolastiche e zona industriale) con direzione di marcia Taranto – Talsano.

Dalla stessa data sono soppressi gli stalli di sosta a pagamento su C.so Vitt. Emanuele II in Talsano nel tratto compreso tra via Madonna delle Grazie e via Camporesi.


 

TANTE LE OPPORTUNITA' FORMATIVE OFFERTE DALLA SCUOLA MARTINESE. UN TRAGUARDO IMPORTANTE CHE PREMIA LA TENACIA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA ADELE QUARANTA. 

 

Con delibera numero 26 del 20 gennaio 2015, nell’ambito del piano di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2015-2016, la Giunta Regionale ha autorizzato per l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Leonardo da Vinci” di Martina Franca, che dal primo settembre scorso ha accorpato l’Istituto Professionale “Alfonso Motolese” (indirizzi Socio-Sanitario e Commerciale)  l’attivazione, all’interno del settore Servizi Socio Sanitario dell’Articolazione Odontotecnico e, nell’ambito dei Servizi Commerciali, dell’articolazione “Promozione Commerciale e Pubblicitaria”. 

Si tratta di un traguardo importante e di vasto respiro che premia la perseverante tenacia della Dirigente Scolastica Adele Quaranta,   da tre anni (dapprima come reggente e poi dirigente del plesso “Motolese”) impegnata in tale direzione, con l’obiettivo  di allargare il ventaglio dell’offerta formativa, rispondendo, in una prospettiva europea, ai bisogni del territorio e di un’utenza studentesca alla quale vanno offerti stimoli e occasioni di apprendimento motivanti.

Dal prossimo anno scolastico l’IISS “Da Vinci”, quindi, oltre ai due settori presenti, Economico (indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e indirizzo Turistico) e Tecnologico (indirizzo Trasporti e Logistica, e indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio), per i quali sono previsti anche percorsi d’istruzione per gli adulti, si arricchirà dell’offerta formativa del settore professionale. Essa si articola nell’indirizzo Socio Sanitario (corso base), nel nuovo indirizzo Socio Sanitario–Odontotecnico e nell’indirizzo Servizi Commerciali–Promozione Commerciale e Pubblicitaria.  All’interno di quest’ultimo è previsto anche un percorso IeFP triennale di qualifica professionale come Operatore Grafico.

Nel mese di marzo di quest’anno verranno inaugurati i nuovissimi laboratori del settore Odontotecnico.

Grande è la soddisfazione espressa dalla Dirigente e dai docenti di un Istituto che, allo stato attuale, conta 986 studenti e sta portando avanti progetti didattici e gemellaggi internazionali, con aperture geografiche internazionali verso la Russia e la Cina. In ambito Europeo va segnalatoil  Percorso sperimentale EsaBac, (secondo nel territorio) sviluppato nell’indirizzo turistico dal 2011. Si tratta di uncorso bi-nazionale italo-francese di studi secondari, che prevede, al suo termine, il rilascio simultaneo, con un solo esame, di un doppio diploma  (Esa: Esame di Stato italiano - Bac: baccalauréat francese) valido nei 2 paesi.

È rivolto a chi vuole  frequentare un percorso di eccellenza che pone al centro degli apprendimenti l’apertura multiculturale e la dimensione europea e ha predisposizione per la lingua francese. Prevede la storia studiata in lingua francese in collaborazione con una docente madrelingua e la letteratura francese.

Nell’ambito dell’indirizzo Logistica e Trasporti, l’Istituto sta attivando una serie di partnership con importanti aziende del settore dove gli studenti potranno attuare i percorsi di alternanza scuola-lavoro, ormai considerati cardini fondamentali, nell’Unione Europea, della formazione tecnico-professionale.

Rilevanti sono i contatti presi, tra l’altro, con l’Autorità Portuale di Taranto e con il Gruppo Marraffa di Martina Franca.

Questa importante realtà imprenditoriale pugliese ha fornito le attrezzature, in comodato d’uso gratuito, per allestire un laboratorio di “meccanica e macchine” presso la sede dell’indirizzo Logistica e Trasporti in via Guglielmi e la cui inaugurazione è prevista per la prossima domenica 1 febbraio. 


 

Giovedì 29 gennaio alle ore 18,00, presso la Scuola Paritaria dell’infanzia “L’Albero dei Sorrisi” in Via Cagliari, 112 a Taranto, si terrà un importante incontro per la salute dei bambini e dei neonati.

Due Istruttori Nazionali delle Associazioni “Salvamento Academy” e “S.I.M.B.A.” terranno una lezione interattiva sulle “Manovre di disostruzione delle vie aeree nel lattante e nel bambino”.


 

CHIEDO A TUTTA LA POLITICA DI FARE FRONTE COMUNE. IL DECRETO RENZI STA FACENDO FALLIRE LA CITTA'.

 

“L’Ilva lancia degli ‘avvertimenti’ alle aziende dell’indotto, ‘ree’ di non riuscire a pagare i loro dipendenti a causa della crisi del siderurgico e del mancato pagamento dei debiti arretrati dalla stessa Ilva. L’Ilva, certo, ma oggi è gestita dai commissari straordinari nominati dal governo. Ergo, lo Stato sta minacciando le aziende, che vivono un momento drammatico, avvertendole che ‘devono tornare a lavorare, altrimenti è un grave inadempimento contrattuale’. Oltre al danno, la beffa. Caro Renzi, è questo il tuo modello di Stato e di governo?”. Lo sostiene in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Pietro Lospinuso.
“Lascia basiti – aggiunge - questa posizione dei commissari. Cosa dovrebbero fare gli imprenditori creditori dell’Ilva, dopo che non vengono pagati da mesi? Mettere all’asta le case dove vivono per poter continuare a dare le forniture allo stabilimento? Questo non è un comportamento degno di un Paese civile. Sono vicino agli imprenditori e chiedo a tutta la politica di fare fronte comune contro questo indirizzo dei commissari ed, evidentemente, dello stesso governo nazionale”.
Taranto, oggi, si dovrebbe quasi mangiare le mani per aver ricevuto l’attenzione di Renzi che – conclude Lospinuso - con il suo decreto, sta per far fallire la città. Altro che salvarla”.


 

Da maggio prossimo la ASpl si chiamerà NASpl (Nuova Assicuazione Sociale per l'Impiego).

 

La legge delega di Riforma del Lavoro, il Jobs Act, ha introdotto importanti novità in tema di ammortizzatori sociali: l’ASpI, assicurazione per l’impiego introdotta dalla Legge Fornero, da maggio 2015 cambierà infatti volto e si chiamerà NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Una volta che questa si esaurirà, però, i lavoratori che permarranno nella condizione di disoccupazione con un ISEE basso potranno fruire dell’assegno di disoccupazione (Asdi) per un massimo di 6 mesi. Ad introdurre questa ulteriore tutela di sostegno al reddito per i lavoratori percettori della nuova NASpI, in via sperimentale dal 1° maggio 2015 al 31 dicembre 2015, è stato il decreto legislativo attuativo della legge 183/2014.

Requisiti

A regime, ad avere accesso all’Asdi saranno solo i lavoratori disoccupati che:

  • abbiano fruito della NASpI per la sua intera durata senza trovare occupazione;

  • si trovino in condizioni economiche, verificabili tramite l’ISEE e definiteattraverso un decreto del Ministero del Lavoro e del Ministro dell’Economia;

  • siano aderenti a un progetto personalizzato del centro per l’impiego.

    Per il 2015 potranno accedere all’Asdi solo:

  • i lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni;

  • i lavoratori in età vicina alla pensione.

    Importo e pagamento

    L’importo Asdi sarà pari al 75% dell’ultima NASpI conseguita se non superiore all’assegno sociale (circa 450 euro), con possibili incrementi basati sui carichi familiari. L’erogazione del contributo avverrà tramite strumenti di pagamento elettronico.

    Decreto attuativo

    Per i dettagli definitivi (incrementi, limiti di cumulo dell’Asdi con i redditi derivanti da una nuova occupazione, graduale riduzione in relazione ai redditi e alla persistenza della stessa nuova occupazione e così via) sarà necessario attendere il successivo decreto attuativo. Tra le condizioni per accedere all’assegno il lavoratore è prevista l’adesione del lavoratore ad un progetto personalizzato proposto dai Centri per l’Impiego che dovrà contenere specifici programmi di ricerca attiva di lavoro.


I problemi di viabilità della città di Taranto ma, soprattutto, quelli presenti da numerosi anni nella quartiere di Talsano, sono stati alcentro di un incontro voluto e organizzato dal Pd talsanese e al quael hanno partecipato il presidente dell'Amat, Walter Poggi, e il presidente del Ctp, Giovanni D'Auria. In particolar  modo l'attenzione è stata concentrata sulla difficoltà di circolazione dei privati e dei mezzi pubblici  su  corso Vittorio Emanuele.

Proprio in questa via si concentra  la vita attiva della borgata  tra commercio, circolazione dei veicoli e passeggio dei cittadini. "Purtroppo, in questo periodo di crisi, - spiegano al Pd - le attività commerciali sono sempre più in affanno e rischiano di chiudere, la circolazione dei veicoli è a dir poco selvaggia e assurda, a causa della inciviltà di chi pensa di poter parcheggiare anche in tripla fila, e a causa dell'assenza di vigili  non sempre presenti sul territorio. Per non parlare del passeggio dei cittadini che oggi rischiano di fare solo la corsa ad ostacoli tra buche e marciapiedi rovinati".

Dopo quell'incontro, con una ordinanza approvata dal comandante dei Vigili Urbani Michele Maticheccia, sembra che ci sia finalmente un cambiamento, difatti il prossimo 29 gennaio avrà inizio la sperimentazione di un percorso alternativo eliminando il doppio senso  di marcia degli autobus che da Talsano proseguiranno per Taranto.

"Sebbene favorevoli alla sperimentazione, - spiegano i responsabili del Pd di Talsano - dopo un attenta analisi, ci rendiamo conto, come cittadini ma soprattutto come militanti attivi sul territorio, che questa sperimentazione suscita alcune perplessità. Le corse, infatti, dovranno passare davanti a 3 plessi scolastici (Sovito Quarto - Ugo Foscolo - De Amicis) con tutto ciò che può comportare, a livello di sicurezza durante l’orario di entrata e di uscita degli alunni. Le vie interessate - aggiungono - non sono abbastanza ampie per il passaggio dei bus difatti, nell’ultimo tratto di via Domenico Savino, proprio alle spalle degli uffici comunali e prima dell’incrocio con  corso Vittorio Emanuele II,  vi è una strettoia che non permette il passaggio del mezzo". Per non parlare del fatto, continuano i democratici di Talsano, che sul nuovo percorso "ci sono vie completamente prive d’illuminazione soprattutto nei punti dove sono presenti le fermate, come ad esempio su via Cavalcanti. Le fermate prestabilite ed il percorso sono troppo lontane per alcune categorie di cittadini tra cui anziani, disabili , donne in stato interessante e molti altri".

Per questi motivi il Pd di Talsano propone, dopo quindici giorni di sperimentazione, un'iniziativa "che coinvolga non solo i cittadini ma anche i commercianti per valutare i vantaggi e gli svantaggi della sperimentazione. Pertanto il prossimo 13 febbraio, alle ore 19 nel circolo di Talsano , affronteremo in maniera decisa la delicata questione al fine di valutare la sperimentazione,  relazionandoci con l’Amministrazione comunale, il comando dei Vigili Urbani e l'Amat, ed adottare ulteriori provvedimenti  con l'obbiettivo di migliorare il servizio reso ai cittadini".

 

 

"Esprimo vivo compiacimento per la lettera che il presidente della Regione, Vendola, ha inviato al presidente del Consiglio, Renzi, sulla delicata vicenda che riguarda i lavoratori Ilva e quelli dell’indotto. Si tratta di un primo atto formale rispetto ad una questione che tesse le sue trame sul telaio del Governo nazionale ma su cui, come Regione, intendiamo porre il massimo dell’attenzione e della pressione istituzionale".

Ad affermarlo è l'assessore regionale alle Risorse agro-alimentari, Fabrizio Nardoni, il quale spiega che nel testo "che ho avuto modo di  leggere dopo aver espresso apprezzamento sul nuovo protagonismo statale sancito all’interno del Decreto della vigilia di Natale, e sul riconoscimento del Contratto Istituzionale di sviluppo che privilegia l’istituzione di una unica cabina di regia e di governance multilivello chiamata a gestire la complessità di tutti i programmi di riqualificazione e rilancio della città bimare, il presidente Vendola chiede anche un intervento deciso da parte del Governo per fugare alcuni dubbi e rasserenare gli animi già provati della mia città, in ordine soprattutto ai livelli occupazionali, alle garanzie sociali e all’esigibilità dei crediti vantati dai fornitori e dalle aziende dell’appalto".

Un intento che l'assessore Nardoni sente "di condividere perché così come esplicita il Governatore della Puglia, siamo di fronte ad una fase delicata del futuro produttivo e occupazionale di Taranto tra risanamento ambientale, salvaguardia della salute e la salvaguardia delle esigenze occupazionali sia dirette che dell’indotto. La lettera del presidente Vendola, inoltre, - aggiunge Nardoni - esprime una preoccupazione che sento di condividere rispetto agli assetti occupazionali e produttivi alla vigilia di un passaggio chiave per l’azienda che da qui a poco passerà ad una amministrazione in regime di straordinarietà, che rischierebbe di compromettere non solo la sussistenza degli attuali contratti di solidarietà in regime interno ormai da alcuni mesi, ma anche la certezza dell’intero ammontare dei crediti vantati dalle aziende. Temi che riguardano il contingente ma anche il futuro di una intera comunità a cui come assessore regionale del territorio riconfermo, se mai ce ne fosse bisogno, tutto il mio sostegno istituzionale. La prossima settimana a tal proposito - conclude Nardoni - riporterò nuovamente, come assessore del territorio, la questione in giunta e chiederò al Presidente Vendola incontri con le aziende del sistema degli appalti e le rappresentanze dei lavoratori".

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