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All'Istituto “Pacinotti” ha preso il via questa settimana il progetto “Insieme per la Scuola”, programma di tirocinio lavorativo ideato dall'Associazione Italiana Persone Down, sezione di Taranto, già attuato nel passato anno scolastico con lusinghieri risultati.

Il progetto, dalle alte finalità sociali, prevede la partecipazione di un ragazzo down dell'associazione in un percorso di formazione lavorativa presso le aree amministrative dell'istituto scolastico, con funzioni di collaboratore, affiancato da personale ATA e da un esperto.

Il ragazzo scelto dall'AIPD presieduta dal dott. Nino Leone è il 25enne Alessio Amato ed è seguito dalla psicologa dott.ssa Samanta Punzi. Dallo scorso 2 dicembre, per due giorni a settimana (martedì e giovedì), Alessio esegue mansioni che interessano la segreteria scolastica (fotocopie, fax, distribuzione circolari, ecc.). Non solo: dalla prossima settimana sarà inserito nei laboratori della scuola al fianco degli studenti. Un doppio percorso lavorativo-formativo che non farà che accrescere l'esperienza di vita del ragazzo per portarlo al traguardo di sentirsi a tutti gli effetti una “persona”, finalità principale della benemerita associazione.

<<L'istituto, con tutto il suo personale, ha aderito anche quest'anno con entusiasmo all'iniziativa – spiega il dirigente scolastico Francesco Terzulli – perché crede nell'importanza della scuola, intesa come ambiente lavorativo e formativo, quale strumento di integrazione sociale>>.

L'esperienza di Alessio Amato durerà per tutto il periodo scolastico e si concluderà a giugno 2015. 

Nasce la prima Rete Interregionale in favore dei Beni Culturali ed Archeologici. Ieri, sabato 6 dicembre infatti, nel castello svevo di Rocca Imperiale si è tenuto un incontro programmatico nel corso del quale è stato sottoscritto un Accordo di rete per la valorizzazione dei beni culturali di Calabria, Basilicata e Puglia.

Sottoscrittori di questa prima fase dell’accordo sono realtà specializzate nel settore degli studi, tutela e valorizzazione dei Beni Culturali, con esperienze pluriennali nelle tre regioni: per la Calabria, l’associazione Itineraria Bruttii Onlus (ricerca, valorizzazione, gestione e formazione nell’ambito dei Beni Culturali ed Ambientali); per la Basilicata la società cooperativa Archeoart (Studi, Ricerche e Servizi per i Beni e le Attività Culturali) e per la Puglia la tarantina società cooperativa Polisviluppo (Ricerche, Studi, Progettazioni, Servizi per l’Archeologia e Valorizzazione dei Beni Culturali).

"L’accordo - spiega Gianluca Guastella della cooperativa Polisviluppo - nasce dall’esigenza di condividere a livello interregionale e nazionale strategie ed attività integrate finalizzate alla promozione di iniziative di sviluppo del territorio attraverso progettazioni, studi e la valorizzazione delle risorse locali di tipo culturale, storico-archeologico e ambientale; alla progettazione e gestione di iniziative e servizi di didattica sperimentale volti alla fruizione ottimale dei beni culturali  (musei, castelli, pinacoteche, parchi archeologici e naturalistici ….) e delle risorse turistiche del territorio; alla realizzazione di servizi integrati in regime di qualità rivolti a strutture per la gestione di beni culturali, ambientali, e per manifestazioni o eventi rievocativi a carattere turistico e culturale".

L’accordo di cooperazione della “Rete per la valorizzazione dei beni culturali di Calabria, Basilicata e Puglia”, così come elaborato dal comitato scientifico e tecnico, sarà proposto a breve all’attenzione regionale e nazionale per una sua sottoscrizione da parte di altri soggetti interessati.

 

Nel Sistema di Sviluppo Territoriale proposto dalla GreenRoad poniamo particolare attenzione all’idea di “comunità sostenibile”.

Nelle parole del direttore del GAL Colline Joniche, Rocky Malatesta, lo spirito dell’iniziativa che proprio questa mattina nella Sala del Castello Episcopio a Grottaglie, ha coniugato l’idea della “strada verde” proposta dal GAL tarantino, a quella della mobilità sostenibile e del cicloturismo: soluzioni in chiave ambientale che mettono assieme fruizione ecologica e responsabile da parte del turista e della comunità locale di un territorio ricco e stimolante.

Un work-shop affollato e partecipato che ha visto la presenza anche di tutte le amministrazioni comunali coinvolte (sindaci e amministratori dei Comuni di Grottaglie, Carosino, Faggiano, Crispiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio J. e Statte), di enti, associazioni e scuole (Istituto Don Milani di Grottaglie, Pacinotti di Taranto e Agenzia formativa “Ulisse” di San Giorgio).

Una platea a cui lo stesso Presidente del GAL, Antonio Prota, illustrando i percorsi ciclabili disegnati lungo le rotte della GreenRoad, consegna idealmente il lungo lavoro di questi anni.

In questo territorio con forti carenze infrastrutturali noi stiamo lavorando su un fronte di eco-sostenibilità che segna la nuova frontiera del fare turismo – ha detto Prota – un lavoro che va rimesso nelle mani della comunità e delle istituzioni affinché ne facciano un punto di forza per l’offerta che viene dal territorio. Ecco perché chiediamo,  ai Sindaci, di utilizzare questa mole di informazioni e studi e di dare il via al Piano per le ciclovie, e alla Provincia di Taranto di inserire questo progetto nella sua programmazione triennale.

Una prospettiva di successo se è vero, com’è vero – ammette Raffaele Sforza, Mobility Manager dell’Assessorato regionale ai trasporti e coordinatore del gruppo di lavoro delle Regioni italiani sulla mobilità ciclistica – che il cicloturismo è una nuova industria in espansione che solo nel mercato tedesco (quello più prossimo all’Italia – ndr) può contare su un bacino di oltre 5milioni e mezzo di tedeschi che scelgono l’esperienza in bici per le loro vacanze.

Il progetto GreenRoad può – secondo Sforza – consentire a questi comuni di ripensare il territorio programmando una diversa pianificazione dello sviluppo, anche considerando le tratte in questo senso segnate dalla pista EuroVelo e da Bici Italia che nel percorso terminale delle ciclovie dell’Acquedotto prevede proprio di attraversare il territorio del GAL Colline Joniche.

Numeri che devono aver convinto anche l’imprenditore Oronzo Fornaro che con EuroNet ha messo a punto proprio insieme al GAL la rete di stazioni (Crispiano, Pulsano, Grottaglie) ad energia solare (con pannelli fotovoltaici) per la ricarica verde delle bici a pedalata assistita.

Ci chiedono di essere smart, e quindi intelligenti e rapidi, per disegnare il modello di sviluppo territoriale del futuro – ha detto Fornaro – noi in questo senso abbiamo assolto al compito di predisposizione di un modello di smart-mobility efficienti. Ora serve la smart governance.

Un appello alle istituzioni che secondo il GAL potrebbe trasformarsi anche in GreenJob.

Abbiamo bisogno di lavoro e proporlo in chiave verde significa rimodulare gli interventi territoriali partendo dagli investimenti necessari ad esempio per la realizzazione di percorsi ciclabili – dice Prota.

Il GAL ha dato prova di aver dato giusta applicazione alle indicazioni della Regione  – ha detto poi Cosimo Sallustio, responsabile Asse 4 del PSR Leader dell’Assessorato all’agricoltura della Regione Puglia – perché quando abbiamo pensato all’integrazione tra l’importante patrimonio delle risorse agroalimentari e quello dell’offerta turistica abbiamo subito immaginato l’idea di una strada che potesse mettere assieme il mare, i musei, ma anche le masserie, le cantine e gli olifici storici. Un itinerario per cui la GreenRoad è già buona prassi attuativa.

Nel laboratorio Green della provincia di Taranto, dunque, si segna la strada giusta.

Sembrano crederci anche le amministrazioni comunali presenti che idealmente hanno siglato l’avvio del progetto dal punto di vista pratico apponendo la firma di Sindaci e Assessori sulla mappa della GreenRoad.

La Cisl Taranto Brindisi è intervenuta apertamente, più volte, sulla necessità di cogliere le opportunità che il “Piano Straordinario per il Lavoro – Per un lavoro di cittadinanza” comprensivo dei cosiddetti cantieri di cittadinanza e del protocollo per il lavoro minimo di cittadinanza, mettono a disposizione in termini di politiche attive per il lavoro. Tali opportunità  vengono incontro a persone in condizioni di particolare fragilità sociale e sono il frutto dell’accordo sottoscritto lo scorso 28 luglio tra i sindacati confederali Cisl, Cgil, Uil e la Regione Puglia.

"Con una nostra nota del 19 settembre  scorso - sottolinea Daniela Fumarola, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi -  elaborata all’indomani del confronto che tenemmo a Brindisi con l’assessore regionale al lavoro Leo Caroli e con tutti i soggetti  interpellati dal protocollo d’intesa (sindaci, organizzazioni sindacali, ecc.), rilanciammo anche per il territorio di Taranto la necessità di far presto ad elaborare il protocollo d’intesa. Più recentemente - aggiunge il segretario Cisl - abbiamo ribadito le nostre sollecitazioni, in sede di Consulta per lo sviluppo, riunita lo scorso 7 novembre presso la Provincia di Taranto, anche in forza della richiesta ufficiale ed unitaria indirizzata, lo scorso settembre, alle istituzioni locali, sollecitando le disponibilità del neo Presidente in primis e dei Sindaci ionici, perché non sottovalutassero la possibilità di utilizzare le risorse finanziarie disponibili. In questo secondo caso, come già da noi fatto in precedenza, abbiamo sollecitato le pubbliche amministrazioni ioniche ad utilizzare al meglio anche le risorse finanziarie previste dalla programmazione dei Fondi europei 2014-2020, con riferimento alle misure individuate per l’inclusione sociale, senza limitarsi alle azioni previste dal Piano straordinario regionale".

Alla luce di ciò, puntualkizza Daniela Fumarola, le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Caroli "ci sembra che non tengano conto di questo percorso, attivato come Cisl e poi sollecitato anche alle altre organizzazioni sindacali. Siamo fortemente convinti che solo operando tutti insieme su obiettivi condivisi, senza accampare primazie, salvaguardando le proprie identità ed autonomie, si possano produrre risultati positivi, anche per questa porzione di nostro territorio particolarmente provato da una serie infinita di emergenze sociali ed occupazionali. Il Paese e la Regione Puglia - conclude Fumarola - hanno bisogno di più sindacato, perché il dialogo sociale non è ininfluente nel processo in atto di cambiamento del Paese che sollecita la responsabilità di tutti, nessuno escluso". 

Valorizzare il Made in Italy aiutando le eccellenze dell’artigianato, della piccola industria e dell’agricoltura a digitalizzarsi per accedere e competere con più facilità sui mercati internazionali. Questo è l’obiettivo di “Eccellenze in digitale tour”, il road show promosso da Google e Fondazione Symbola, con la collaborazione del Professor Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e la partnership di Cna e Coldiretti, che oggi sbarca a Taranto sotto l’egida della locale C.C.I.A.A. e che toccherà, nei prossimi mesi, diverse città italiane.

 

L’economia digitale è, infatti, un driver per le imprese, soprattutto per le esportazioni. Per convincersene basta un dato: al crescere del livello di maturità digitale, cresce la percentuale di aziende che esportano, passando dal 55% delle imprese non digitalizzate al 67% delle imprese attive sul web (dati Doxa Digital, Internet & Export).

 

A presentare il progetto, oggi in occasione della tappa tarantina del tour sono stati: Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola,Diego Ciulli, Senior Policy Analyst Google, Stefano Micelli, Professore di eBusiness all’Università Ca’ Foscari di Venezia,Luigi Sportelli,Presidente Camera di Commercio di Taranto, Loredana Capone, Assessore alla Sviluppo Economico Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, Assessore Agricoltura Regione Puglia, Francesco De Giorgio, Segretario generale Camera di commercio di Taranto, Vincenzo Bellini, Presidente Distretto Produttivo Puglia Creativa, e Angelo Inglese, Titolare Sartoria G. Inglese.

 

Protagonisti dell’evento anche i ‘digitalizzaztori’ della Camera di Commercio di Taranto Marcella Cavalloe Michele Leone, insieme a Crispino Lanza di Primato Pugliese, Armando Salerno Mele di Madeinitalyfor.me, Gianluca Lomastro di Made in Tarantoe ai rappresentanti di alcune innovative aziende del territorio che hanno maturato esperienze di successo sul web.

 

Il road show, costituito da una serie di convegni e incontri BtoB (digital focus), realizzati in collaborazione da CNA eColdiretti, è stato concepito come un viaggio lungo tutta la Penisola per incontrare le PMI italiane e raccontare loro - attraverso la voce di ‘colleghi’ imprenditori – come il web possa aiutare a crescere e a contrastare la crisi, aprendo le porte del mercato globale. Nel corso degli incontri esperti di informatica, e-commerce, marketing, social media e comunicazione faranno conoscere agli imprenditori gli strumenti per andare online, spiegheranno come sceglierli e come utilizzarli al meglio. Le eccellenze del Made in Italy verranno messe in contatto con digitalizzatori in grado di avvicinarle al web e al suo grande potenziale economico e di export.

 

Il modello produttivo italiano, universalmente apprezzato per la qualità dei suoi prodotti, può trarre grandi vantaggi dal web, che gli internauti di ogni parte del mondo utilizzano per cercare risposte sempre più personalizzate e in linea con le proprie esigenze. Le ricerche legate ai prodotti del Made in Italy effettuate nel 2013 su Google, infatti, sono cresciute del 12% rispetto all'anno precedente, con la moda come categoria più cercata, seguita dal turismo e dall’agroalimentare che hanno segnato l’incremento più significativo. Nonostante questi dati dimostrino un crescente interesse per il Made in Italy, solo il 34% delle PMI ha un proprio sito Internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce (Dati Eurisko, 2013). Eppure è proprio dal web che arrivano grandi potenzialità di crescita: entro il 2016 saranno 3 miliardi gli Internet User nel mondo, quasi la metà della popolazione del pianeta. E l’internet economy raggiungerà i 4200 miliardi di Dollari nei Paesi G-20 (Fonte: The Boston Consulting Group - The Internet Economy in the G-20). Per ogni euro di crescita del PIL italiano da qui al 2015, in media 15 centesimi saranno riconducibili all’espansione della internet economy.

 

Con “Eccellenze in digitale tour”, Google, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari, Cna e Coldiretti puntano a ridurre questo gap, aiutando le nostre imprese a cogliere le opportunità offerte dal web. Dopo Bologna, Firenze, Siracusa, Trento e Tarantoil tour farà tappa a Roma, con incontri che saranno seguiti anche da una serie seminari tecnici B2B realizzati da CNA e Coldiretti e pensati per fornire alle PMI tutti gli strumenti per fare del web un trampolino verso l’internazionalizzazione.

 

Nel mondo cresce la voglia di Made in Italy, lo conferma il valore dell’export che rappresenta già oggi per il nostro Paese circa il 30% del PIL. Una domanda trainata dalla qualità intrinseca delle nostre produzioni, ma che ha ancora un grande potenziale di sviluppo.  Il web - commenta Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola- rappresenta un’opportunità straordinaria per intercettare questa domanda di Italia. Siamo convinti che questo viaggio attraverso il Paese promosso da Google, Symbola e Ca’ Foscari possa accrescere la cultura digitale delle nostre PMI e la consapevolezza delle grandi potenzialità offerte dal web. Un’opportunità che spero gli imprenditori italiani non si lasceranno sfuggire. L’Italia, non lo dobbiamo dimenticare, è forte quando scommette sulle cose che la rendono unica: bellezza, qualità, paesaggio, tradizioni, coesione sociale, legame con i territori. Ma è importante ricordare, spesso le nostre imprese lo fanno, che la qualità senza comunicazione non è valorizzata. Se le imprese coglieranno le opportunità offerte dal connubio qualità delle produzioni e strumenti digitali, possiamo aspettarci ancora un grande futuro”.

 

“Entrare a far parte del mercato globale è la sfida che il mondo del Made in Italy deve affrontare per continuare a giocare un ruolo da protagonista. - ha dichiaratoDiego Ciulli, Senior policy analyst, di Google Italy - Per rispondere a questa esigenza nasce ‘Eccellenze in digitale tour’, iniziativa che abbiamo sviluppato in collaborazione con Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari, per aiutare anche le piccole realtà locali a sfruttare a 360° le potenzialità offerte dal web. Saranno gli imprenditori italiani, con la loro esperienza diretta, a raccontare come il digitale sia ormai un elemento imprescindibile per le piccole e medie imprese che vogliono diventare più competitive e sviluppare il proprio business sui mercati internazionali valorizzando l’eccellenza italiana”.

 

“Le potenzialità della rete sono state sfruttate solo in misura limitata dalle imprese del Made in Italy. – ha dichiarato Stefano Micelli, professore di eBusiness presso l’Università Ca' Foscari di Venezia e coordinatore della parte di didattica on line del portale Eccellenzeindigitale.it - La piccola e media impresa deve investire sia sul fronte del commercio elettronico, sia su quello della comunicazione online. La rete costituisce una occasione straordinaria per raccontare la forza del prodotto italiano, le sue specificità e, ovviamente, il suo valore. La rete deve essere considerata come uno degli strumenti fondamentali per la proiezione internazionale della nostra manifattura di qualità”.

 

“La Camera di commercio di Taranto– ha detto il presidente Luigi Sportellipunta molto sull’innovazione sia come strumento di promozione della old economy, sia come comparto produttivo a sé stante incentrato sulle nuove tecnologie. Un’accelerazione che riguarda anche modalità nuove di coinvolgimento delle categorie produttive e del partenariato sociale ed economico. Da qui la nostra convinta adesione ad Eccellenze in digitale ed al road show promosso da Google, Fondazione Symbola, in collaborazione con Cna e Coldiretti. Il nostro impegno per #eccedigit non si ferma alla giornata odierna, il fortunato hashtag che contraddistingue il progetto, sarà al centro di un intenso programma di promozione e di animazione della città di Taranto in occasione delle festività natalizie. E’ il nostro regalo ad Eccellenze in digitale”.

 

Le prossime domeniche 7, 14, 21, 28  dicembre i mercati di merci varie al quartiere Salinella e Talsano di Taranto, saranno regolarmente aperti. A darne notizia sono Cosimo Giannattasio e Giovanni Castellano, rispettivamente segretario generale della Felsa-Cisl e coordinatore della Fivag-Cisl di Taranto

Un risultato non scontato, continuano i due esponenti sindacali, attesa “la normativa di riferimento che è quella delle cosiddette liberalizzazioni delle attività commerciali” ma soprattutto “la storica iniziativa da noi posta in essere, negli anni, per la sua concreta applicazione”.

Felsa e Fivag, intervengono anche sul preannunciato spostamento per un congruo numero di mesi del mercato settimanale del sabato al rione Tamburi, causa lavori di bonifica, nel nuovo sito di via Orsini, ex mercato generale ortofrutticolo.

“Abbiamo espresso consenso alla proposta dell’Assessore Scasciamacchia, anche a nome degli operatori commerciali, non solo perché quei lavori non erano più rinviabili ma anche per il fatto che il sito di via Orsini era stato da tempo indicato da Felsa e Fivag come luogo idoneo per lo svolgimento stabile del mercato del sabato”annotano Giannattasio e Castellano.

La difficile situazione congiunturale che Taranto vive è oggi ulteriormente aggravata dalla mancanza dell’assessore comunale all'Urbanistica. I costruttori dell’Ance Taranto, lontani da qualunque speculazione di carattere politico, pongono all'attenzione del Sindaco e dell'intera politica la necessità che al più presto venga ripristinata la titolarità dell'assessorato che per Taranto è di particolare strategicità.

Il presidente Antonio Marinaro si fa interprete di queste preoccupazioni ed entra nel merito: "la sfida che è davanti a imprenditori e politici è proprio quella di disegnare una Taranto quanto mai gradevole e funzionale, con servizi pubblici efficienti e quartieri risanati e riqualificati che possano rendere operativi i progetti di sviluppo della città: al centro, soprattutto penso al borgo e alla città vecchia, ma anche alle tante periferie che hanno bisogno di una visione complessiva e praticabile. Un progetto di città completo e senza quegli steccati "ideologici" che, anche nel passato, si sono spesso opposti ai tentativi di rigenerazione urbana."

Preoccupa dunque tanto l'assenza di un assessore all'Urbanistica che invece dovrebbe poter imprimere al settore indirizzi politici ben precisi e contribuire al migliore funzionamento della struttura amministrativa per snellire quelle pratiche burocratiche che rischiano di paralizzare interessanti e qualificati progetti di investimento.

Per queste motivazioni, Ance Taranto chiede che al più presto "i tatticismi politici possano lasciare spazio agli effettivi interessi generali della città restituendo alle imprese ed ai cittadini un interlocutore dell'amministrazione comunale con cui dialogare e confrontarsi per il rilancio di un settore assolutamente importante - quale appunto l’edilizia privata - e per lo sviluppo della nostra città".

Continuano a pervenire numerose segnalazioni di cittadini che lamentano la impossibilità ad avere una adeguata sepoltura dei loro cari nel cimitero comunale di Talsano. A farsi carico del disagio sono i componenti il gruppo consiliare al Comune di Taranto di "Noi democratici-Per le città che vogliamo", Dante Caèriulo, Gianni Liviano e Francesco Venere, i quali hanno rivolto un'interrogazione al sindaco di Taranto, Ezio Stefàno.

I tre consiglieri comunali, infatti, chiedono al sindaco, quale primo rappresentante della comunità in materia di igiene e di sanità pubblica, quali azioni intende adottare per verificare "l'immediata disponibilità dei posti nel cimitero e dei relativi costi per future sepolture" in moda da "far conoscere alla ciuttadinanza, in maniera trasparente e rapida, la disponibilità residua anche per scongiurare difficoltà ed esosità nella sepotura dei defunti".

Una richiesta, quella di Capriulo, Liviano e Venere, che si è resa necessaria anche per fare èpiena luce su una vicenda, nata nel 2004 con una convenzione in project financing tra il Comune e una società concessionaria soggetta a numerose modifiche e revisioni (che il Comune ha risolto, con determina dirigenziale della Direzione LL.PP. n. 80 del 20/2/2013, recepita integralmente con presa d’atto da una delibera di giunta di pari data) e sfociata nel febbraio del 2013 quando, "su mandato del Tribunale di Taranto, - ricordano i tre consiglieri comunali - sono stati sequestrati preventivamente numerosi manufatti edilizi utilizzati dal concessionario, nell’ambito di un procedimento penale aperto sulla realizzazione delle opere nel cimitero in oggetto. Considerato anche - aggiungono - che tale situazione ha determinato e sta determinando in migliaia di cittadini e famiglie tarantine, interessate al decoro dei loro defunti, preoccupazione e disorientamento, finanche, nei giorni scorsi la impossibilità di dare una degna sepoltura dei morti nel cimitero di Talsano per la sostanziale carenza di posti non già assegnati. Determinando la paradossale situazione per cui le persone in vita hanno il posto al cimitero (vuoto) mentre chi muore rimane senza posto (se non ci ha pensato prima)".

Ecco perchè i tre consiglieri di "Noi democratici-Per le città che vogliamo, nella loro interrogazione chiedono al sindaco di interloquire con l’autorità giudiziaria, nel rispetto delle specifiche competenze, "per definire l’uso delle aree cimiteriali e fare in modo che si sblocchi tale incresciosa situazione e che si restituisca il diritto di sepoltura dei propri cari in un posto gradito ed a costi ragionevoli".

Le Olimpiadi della Conoscenza, il contest didattico itinerante della BCC San Marzano di San Giuseppe, premia gli studenti dell’Istituto Comprensivo Leonardo Sciascia di Talsano. L’iniziativa, che sta interessando diverse scuole della provincia ionica vuole premiare l’impegno dei giovani alunni e studenti (è rivolta alle classi primarie e secondarie) nello studio, l’informazione e la conoscenza e valorizzazione del territorio.

Secondo il format, gli studenti, hanno dovuto confrontarsi con “60 domande in 60 minuti”, quesiti di cultura generale (test riservato alle seconde classi) e con la realizzazione di un supporto multimediale (riservato alle terze classi) in grado di raccontare per suoni e immagini gli scorci e i suggestivi paesaggi di Taranto.

Per quanto riguarda “60 domande in 60 minuti”, ad aggiudicarsi la borsa di studio sono stati Miriam Picci della seconda A (prima classificata), Claudia Esposito della seconda C (seconda classificata), Davide Loforese della seconda A ((terzo classificato). Gli studenti, sono stati premiati con tre borse di studio dell’importo di cento euro ciascuna, dal responsabile commerciale della BCC San Marzano di San Giuseppe, Franco Peluso.

Per il concorso riservato alle terze classi, la giuria tecnica (presieduta da Angela Ronzino, direttore della filiale di Leporano della BCC San Marzano di San Giuseppe), ha premiato il miglior racconto per immagini del territorio, decretando la classe terza D vincitrice. Gli studenti, hanno ricevuto, dal dirigente scolastico Giovanna Santoro, i prodotti dolciari offerti dall’Azienda Bernardi “Il Cioccolato”.

 

La preparazione al Santo Natale, da parte dei fedeli, si vive con il  raccoglimento e con la preghiera per rivivere spiritualmente la nascita del Messia. La Chiesa in uscita, di cui danno indicazioni sia Papa Francesco che l’arcivescovo mons. Filippo Santoro, è attenta a coniugare le esigenze lavorative con quelle spirituali. Per questo motivo nell'ultimo consiglio della vicaria Taranto Sud i Sacerdoti  hanno ritenuto di venire incontro alle esigenze delle persone, spesso costrette ad orari lavorativi incompatibili con le normali celebrazioni domenicali,  con una S.Messa che si celebrerà la Domenica sera alle ore 21.30 nella Chiesa di San Lorenzo da Brindisi, in V.le Magna Grecia.

Tale iniziativa è  condivisa dalle quattro parrocchie della Vicaria: San Lorenzo da Brindisi,  Santi Medici Cosma e Damiano, Santa Famiglia e Spirito Santo, ed e' rivolta a tutti coloro che per motivi diversi non riescono a partecipare alle S.Messe domenicali, ed in  modo particolare a tutti coloro che lavorano nel commercio, costretti in questo periodo a ritmi lavorativi straordinari. 

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