SPORT - Calcio a 5, al via la 32esima edizione del Mundialito Escuela
Scritto daSi rimette in moto la macchina del Mondialito Escuela, torneo di calcio a cinque rivolto agli studenti di Taranto e provincia, il titolo scelto per questa trentaduesima edizione è “L'impensabile possibile”. In questa edizione, organizzata dall'Associazione ANSPI Mundialito Santa Rita, sono previste grandi novità, rese possibili dal sostegno di numerosi sponsor e dal patrocinio morale del “Taranto calcio”; tra queste, novità assoluta, la vincente del torneo “over 16” rappresenterà la città di Taranto a Roma nello School League, torneo nazionale di calcio a 5 per studenti in programma nel prossimo maggio 2015.
La scadenza per le iscrizioni della trentaduesima edizione del Mundialito Escuela, è stata fissata al 31 gennaio prossimo; le gare si disputeranno a partire dal mese di febbraio e si svolgeranno in orario pomeridiano presso i diversi impianti sportivi della provincia di Taranto. Info anspimundialitoescuela@gmail.
L’evento ha l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura dell’inclusione e dell’amicizia attraverso un valore fondamentale per la crescita morale e sociale della società come lo sport.
È già da diversi anni che l'Associazione ANSPI Mundialito Santa Rita di Taranto si occupa con successo di realizzare interventi mirati a vivere una esperienza sportiva innovativa favorendo lo sviluppo di sinergie socio-educative in un’ottica di missione cristiana.
DECRETO SALVA ILVA - D'Amato (M5S): "Tra rinvii e immunità Renzi continua a fare spot sulla pelle dei tarantini"
Scritto da"Il rinvio a data da destinarsi delle opere centrali per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Immunità preventiva per il commissario e, per chi credesse ancora a un futuro per l'impianto, nessuna tutela scritta da un punto occupazionale. In questo modo non si salvano 'i bambini di Taranto': si uccide un'intera città. E Renzi continua solo a fare spot sulla pelle dei cittadini".
Cosi' l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, commenta il piano del governo Renzi per l'Ilva di Taranto. "A Taranto - continua D'Amato - la mortalità infantile è maggiore del 21 per cento rispetto alla media regionale. Nella fascia 0-14 c'è un eccesso di incidenza di tutti i tumori pari al 54 per cento, mentre nel primo anno di vita l’eccesso di mortalità per tutte le cause è del 20 per cento. Salvare i bambini di Taranto significa innanzitutto affrontare con urgenza i gravi danni ambientali che l'impianto ha prodotto e continua a produrre. E Renzi che fa? Prolunga i tempi per gli interventi più importanti, come la copertura dei parchi minerari, e dà un'immunità preventiva al commissario. Una vergogna. L'unica buona notizia in tutto il piano di Renzi è che, a dispetto del nome, questo progetto non servirà a salvare l'Ilva - conclude l'eurodeputata - Salvare i bambini di Taranto, infatti, non significa salvare l'Ilva. Significa chiudere l'impianto e rilanciare la città puntando sulle vocazioni economiche del territorio".
DECRETO SALVA ILVA - I Verdi convinti, ridotti gli investimenti e prorogate le misure di tutela ambientale
Scritto da"L'obiettivo di attuare il risanamento ambientale dell'Ilva tra i 18 e i 36 mesi sono un'ulteriore proroga alle prescrizioni ambientali agli impianti Ilva che non rispetta la sentenza della Corte costituzionale n.85 che stabiliva la legittimità dei precedenti decreti Salva Ilva solo se il cronoprogramma di applicazione delle misure ambientali fosse stato rigorosamente applicato. A ciò aggiungiamo che sono in corso procedure d'infrazione dell'Europa su ambiente e aiuti di stato". Lo dichiarano Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi, e Monica Frassoni, copresidente dei Verdi Europei ed esponente di Green Italia.
"Ad oggi quel cronoprogramma non solo non è stato applicato ma è stato prorogato diverse volte. Non dare immediata applicazione dopo quasi tre anni dal sequestro degli impianti alle prescrizioni ambientali - continuano i due esponenti ecologisti - significa condannare una città per altri anni a vivere nei veleni" questo perchè, sostengono Bonelli e Frassoni, l'investimento annunciato al governo per gli investimenti ambientali su Ilva a circa un miliardo di euro "rappresentano una considerevole diminuzione dell'investimento previsto che era di 1,8 miliardi. Riteniamo che la divisione della società in due, bad e new company, apra profili gravi di violazione delle direttive europee, oltre a non rispettare il principio chi inquina paga. Ricordiamo - concludono Bonelli e Frassoni - che il danno ambientale stimato dalla procura di Taranto è di 8 miliardi di euro. Ribadiamo la nostra disponibilità a incontrare Renzi per fornire un nostro contributo costruttivo perchè siamo molto preoccupati per la salute della popolazione tarantina".
DECRETO SALVA ILVA - Due miliardi per Taranto, il Pd massafrese: "Questa è la grande garanzia che il governo Renzi mette per la salvaguardia della salute e il diritto al lavoro"
Scritto da"Un altro Natale , dopo quello del 1968 con papa Paolo VI che celebra la messa nell'acciaieria dell’allora Italsider, riporta Taranto al centro dell’Italia .Questa volta è il premier /segretario Matteo Renzi a fare un gradito regalo ai tarantini. Ci sarà un grande investimento dello Stato per Taranto, circa due miliardi per investimenti e l'ambientalizzazione".
E' soddisfatto Angelo Notaristefano, responsabile Lavoro dei Giovani democratici di Puglia, all'indomani del nuovo decreto del governo in favore dell'Ilva di Taranto. "I fondi - aggiunge Notaristefano - proveranno da Fintecna ma anche dalle somme sequestrate ai Riva e saranno destinate all'adempimento delle prescrizione Aia, saranno vincolati al risanamento ambientale. Questa - aggiunge Notaristefano - è una grande garanzia per la salvaguardia del diritto alla salute e del diritto al lavoro. Una grande battaglia che ha visto in prima file tutto il Partito democratico jonico e la Giovanile".
L’altro aspetto fondamentale che esce dal consiglio dei ministri, conclude il responsabile Lavoro dei Giovani democratici di Puglia, è che Taranto "non è solo Ilva, nel decreto ci sono quattro grandi voci: aspetti culturali, sblocco di alcuni lavori come porto e bonifiche e trenta milioni per programmi di riqualificazione dell'ospedale e la creazione di una ricerca ad hoc sui tumori. Questa - conclude Notaristefano - è la grande scommessa per lo sviluppo di Taranto e dell’intera Puglia".
DECRETO SALVA ILVA - PeaceLink: "Violate le direttive europee. La nuova Aia non protegge più la salute dei cittadini"
Scritto da"E' stato varato il settimo decreto del Governo italiano sullo stabilimento Ilva di Taranto. I soldi pubblici messi a disposizione dell’Ilva sono una quantità irrisoria e non serviranno che a pagare un terzo del debito che l'azienda ha con le banche. Essi saranno sottratti ai progetti di sviluppo regionale, usando fondi europei Fesr e di coesione sociale che dovrebbero essere invece investiti a favore dello sviluppo, della ricerca e dell'innovazione sostenibili".
E' particolarmente duro il commento che Alessandro Marescotti, Antonia Battaglia e Luciano Manna di PeaceLink fanno sul nuovo decreto, il settimo, con il quale il governo viene in soccorso del colosso d'acciaio. Secondo i tre componenti PeaceLink, infatti, con questo decreto lo Stato "rinuncia definitivamente ad investire nelle migliori tecnologie e nel rispetto dell’autorizzazione ambientale Aia che era stata prescritta nel 2012. Viene garantito così un salvacondotto penale al commissario che guiderà l’Ilvaq visto che i tempi di completamento dell’autorizzazione ambientale Aia si dilatano in maniera indefinita, ossia a data da stabilire con un ulteriore decreto del presidente del Consiglio".
Per questi motivi Peacelink fa appello alla Commissione europea perché sanzioni nuovamente il governo italiano, "che non ha voluto attenersi alle norme comunitarie. Il Governo intende infatti risolvere la questione Ilva di Taranto peggiorando, secondo quanto dichiarato dallo stesso premier, le norme dell'Aia (autorizzazione integrale ambientale), che ritiene troppo severe e penalizzanti per l'Ilva. Tale Aia - aggiungono Marescotti, Battaglia e Manna - non è mai stata rispettata nelle sue parti più significative. In essa sono state previste le prescrizioni impiantistiche europee entrate in vigore in tutto il continente europeo dal 2012 in poi. Quindi non è vero (come affermato da Renzi) che l'Aia Ilva sia troppo severa e non è vero che nel resto dell'Europa non sarebbero in vigore le norme impiantistiche prescritte per l'Ilva di Taranto. A tal fine, basta consultare il sito del ministero dell'Ambiente per documentarsi: le nuove Best Available Techniques (BAT) sono entrate in vigore in Italia in data 8 marzo 2012. E sono state approvate dall'Europa il 28 febbraio 2012 diventando quindi valevoli per tutti gli stati europei. Ma questo - sttolineano gli attivisti di PeaceLink - Renzi non lo dice, producendo un effetto distorsivo dell'informazione".
Ragion per cui PeaceLink esprime sbigottimento per le parole del premier Renzi che afferma "di voler venire in soccorso dei bambini di Taranto prevedendo di non applicare le norme europee che prevedono tecnologie meno impattanti. Quello che genera sconcerto è che Renzi voglia salvare i bambini di Taranto rinunciado all'uso delle tecnologie siderurgiche più avanzate, ossia le Best Available Techniques (BAT) del 2012 di cui sopra, e rendendo quindi meno strngenti i limiti emissivi per l'Ilva e andando quindi contro la legge". Non solo, perchè alle dichiarazioni di Renzi che parla di "astruse regole europee" quelle che vietano gli aiuti di Stato alle imprese, PeaceLink controbatte ricordando al premier che il Governo italiano "è firmatario dei trattati europei ed è pertanto garante dello stato di diritto rappresentato dalle istituzioni europee sul territorio nazionale. Questo governo, dimenticandosi di essere stato cofondatore dell'Europa e dei suoi trattati, si pone contro la legge europea e lo fa per pagare le banche creditrici dell'Ilva. Vìola le norme europee non per proteggere i suoi cittadini ma per portare avanti un improbabile salvataggio di impianti inquinanti già dichiarati fuori norma dalla Commissione stessa e dalla Magistratura italiana. La produzione ed il funzionamento degli impianti attuali dell'Ilva (che sono attualmente sotto sequestro penale) aveva alla base un obbligo non rispettato: lo stretto rispetto del cronoprogramma Aia".
Obbligo, ricordano ancora Marescotti, Battaglia e Manna, che era stato indicato dalla Corte costituzionale già nel maggio 2013. "Il primo decreto Salva-Ilva (dicembre 2012) - fanno presente i tre ambientalisti - è stato infatti dichiarato costituzionale a condizione che il cronoprogramma Aia venisse rispettato entro il 2014. Il regime transitorio per l'Ilva era limitato ad un periodo breve finalizzato alla messa a norma dello stabilimento. Ma ciò non è avvenuto e quello che doveva essere considerato transitorio si è trasformato in un allungamento a dismisura dei tempi di attuazione delle prescrizioni Aia".
Ecco perchè PeaceLink "si batterà - sottolineano con forza Marescotti, Battaglia e Manna - per un piano B che salvi Taranto e i suoi lavoratori dalla catastrofe attraverso i fondi europei per le aree di crisi industriale. Ogni piano di salvataggio dei lavoratori è consentito dalle norme europee, mentre non è consentito un piano di aiuto aziendale che altera la concorrenza e serve solo a pagare le banche creditrici dell'Ilva, sottraendo fondi allo sviluppo regionale. I cittadini di Taranto, ormai senza più tutele ambientali, rimandano al mittente il regalo di Natale di Renzi. PeaceLink - concludono - invierà una lettera al presidente della Commissione europea per segnalare in maniera dettagliata la gravità delle violazioni di diverso tipo presenti nel decreto del governo italiano".
DECRETO SALVA ILVA - Mazzarano: "Appuntamento con la storia. Grazie Matteo"
Scritto da"Le decisioni del Consiglio dei Ministri di oggi rappresentano un fatto storico. Lo Stato avoca a se il risanamento ambientale dell'Ilva, si investono risorse per curare le ferite ambientali e sanitarie della nostra terra, non si dimenticano le altre vocazioni del territorio come il porto e la cultura". È positivo il commento di Michele Mazzarano, consigliere regionale Pd, a poche ore del decreto, il settimo, varato dal governo Renzi sulla strada che dovrà portare al salvataggio dell'Ilva. "Con la giornata di oggi - aggiunge Mazzarano - si apre un nuova storia di attenzione e sensibilità della politica verso Taranto. Oggi Taranto è tornata ad essere capitale del Mezzogiorno che vuole vincere la sfida di una industria moderna in cui il lavoro e la vita - conclude il consigliere regionale - si devono poter conciliare perfettamente. Grazie Matteo".
PULSANO/ L'AUTOVELOX AL CENTRO DELLA POLEMICA DEL CONSIGLIERE DI LENA
Scritto da Redazione1
CONTINUANO GLI ABUSI DEL #GOVERNO_PULSANESE_A GUIDA_EX_PDL NEI CONFONTI DEI CITTADINI... CON QUESTE PAROLE SI APRE UNA NOTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI PULSANO ANGELO DI LENA.
CON LA SCUSA DELL' #AUTOVELOX_MOBILE IL COMUNE - CONTINUA - INCASSA E IN MOLTI STANNO RICEVENDO I BEI REGALI DI NATALE E L' ESECUTIVO PULSANESE HA ANCHE IL CORAGGIO DI FARE METAFORE DEL TIPO :" COME SI FA AD ARRIVARE A FINE MESE "? IN TANTI ORAMAI SE LO CHIEDONO STANTE IL MOMENTO DI CRISI ECONOMICA GENERALE . E ANCORA IL IL GOVERNO PULSANESE DICE : "E' DIFFICILE CAPIRE QUANTI SACRIFICI DEBBA FARE UNA FAMIGLIA , EPPURE NON SONO COSI' DIVERSI QUELLI CHE UN' AMMINISTRAZIONE AFFLITTA DA CONTINUI TAGLI ECONOMICI STATALI E REGIONALI DEVE FRONTEGGIARE" ...GIOCATE PURE A PING PONG ECCLESIA E LATERZA ... POI LA VERITA' LA DIRO' IO AI PULSANESI ... ANCHE SE GIA' LA SANNO , ECCO PERCHE' ULTIMAMENTE URLATE COL SOTTOSCRITTO ... CON 20 ANNI DI POLITICA ALLE SPALLE ANCORA NON AVETE CAPITO NULLA....
Abusi dell' Amministrazione_comunale_di_pulsano al fine di “fare cassa”. In particolare con gli autovelox: grazie sindaco & co. per i regali che state facendo ai pulsanesi , altro che volete accarezzare i pulsanesi con la delibera di giunta sulla proroga TARI.. LA COPERTA è CORTA PER COLPA VOSTRA, E SE LA TIRI DA UN LATO RIMANE SCOPERTO L' ALTRO LATO ...
Oggi in seguito alla mia richiesta delle copie verbali di contestazioni a mezzo autovelox mobile di tanti cittadini multati dall' amministrazione comunale di pulsano a guida centro dx , il responsabile pro tempore mi ha risposto a distanza di 25 gg ( nonostante la sua risposta era gia' stata formulata il 27 novembre ) mettendomi per iscritto che nonostante io sia un #consigliere comunale la mia richiesta non puo' essere accolta in quanto non riconducibile all' esercizio del mio mandato per una serie di ragioni , compresa quella che il mio lavoro di ispezione ed indagine deve comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali e che il mio lavoro da consigliere non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche ovvero meramente emulative.
Di conseguenza deduco che il responsabile del settore della polizia municipale protempore vorrebbe dirmi in termini giuridici ( che lui ha omesso di scrivermi ) che la mia richiesta non puo' essere accolta ai sensi del d.lgs.196 del 2003 ( legge sulla privacy ) e art. 22 della 241 dell 1990 non avendo interesse concreto attuale e diretto .
peccato che Gli autovelox non sono tutti uguali e affinché le multe siano valide devono avere determinate caratteristiche – purtroppo non sempre presenti – e molto spesso diventano oggetto di cronaca locale circa gli #abusi delle #Amministrazioni comunali al fine di “fare cassa”. In particolare, gli autovelox :
-devono essere omologati dal Ministero dei Trasporti, sembra un’ovvietà ma purtroppo non lo è;
-devono essere segnalati in maniera evidente agli automobilisti con cartelli e/o segnali luminosi e, se si tratta di autovelox mobili in dotazione ad una pattuglia, questa dev’essere anch’essa ben visibile (insomma: la pattuglia non deve mimetizzarsi fra i cespugli);
e tra l' altro ci sono anche dei #ricorsi_accolti dai giudici di pace :
-La Pubblica Amministrazione è tenuta ad apporre idonea segnaletica che riporti le seguenti indicazioni: il tratto di strada su cui l’accertamento viene effettuato; il tipo di accertamento, cioè che esso avviene con meccanismi automatici e senza l’obbligo di contestazione immediata (in virtù del disposto di cui all’art.4/4 comma L.168/2002); la legge che consente tale tipo di accertamento; i tipi di infrazione per i quali vengono utilizzati i dispositivi ed i mezzi tecnici di controllo del traffico.”
Questo il principio promosso dal Giudice di Pace di Ginosa nel giudizio di opposizione avverso il verbale per infrazione rilevata a mezzo Autovelox.
Obbligo di informazione per cui la P.A. “con tutti gli strumenti di comunicazione possibili” deve rendere esaurientemente consapevoli gli utenti della strada di dove e per quali ragioni la rilevazione dell’infrazione e la sua contestazione avvengono in deroga a quanto disposto dagli artt.201 Cds e 384, 385 del Reg.Esec.Cds..
E’ nullo, pertanto, il verbale di contestazione qualora non adempia a siffatte prescrizioni.
TARANTO/Successo del Progetto dell’Ufficio Antiracket/Antiusura “Confesercenti” cofinanziato dalla Camera di Commercio.
Scritto da Redazione1
Coinvolti ed sui temi della criminalità organizzata, usura e estorsioni gli studenti degli Istituti superiori: “Liside”, “Pacinotti” e “Aristosseno.” “Oltre 600 questionari, distribuiti in forma anonima ai ragazzi di tre Scuole Superiori della Città di Taranto. Presto si farà lo stesso a livello provinciale. Dalle prime risposte scarsa fiducia nelle Istituzioni, ma soprattutto nella politica. Pochissimi hanno sentito parlare di questi problemi a scuola”.
Successo del Progetto a cura dell’Ufficio Antiracket/Antiusura della “Confesercenti Taranto” cofinanziato dalla locale Camera di Commercio, che si è proposto di sensibilizzare il mondo giovanile sui problemi dell’usura e del racket delle estorsioni attraverso la somministrazione di un questionario agli alunni delle quinte classi degli Istituti Superiori: “Liside”, “Pacinotti” e “Aristosseno” della Città di Taranto, che hanno aderito al progetto in maniera entusiasta. “L’indagine – afferma il Responsabile dell’Ufficio Antiracket Dott. Michele Cagnazzo – ha come finalità avvicinare i ragazzi al sistema Stato in maniera più trasparente e fiduciosa, facendoli sentire quasi parte integrante di un grande gioco di squadra, all’interno del quale ognuno cerca di fare la propria parte”. Continua Cagnazzo – dal mio insediamento a Responsabile dell’Ufficio ho ritenuto decisivo investire risorse ed energie nelle scuole con un impegno costante nel tempo. Intervenire sull’educazione delle coscienze non è cosa che possa farsi in maniera episodica. Gli effetti delle attività sulle coscienze si possono verificare solo nel tempo. Insomma seminare quel seme che possa far germogliare la convinzione che vivere nella legalità e nella solidarietà è possibile e conveniente.” Le prime risposte al questionario, non sono state incoraggianti. A fronte di 600 questionari diffusi per sensibilizzare i ragazzi sui problemi legati alla criminalità e verificare quanto ne siano a conoscenza: quasi tutti hanno detto di avere scarsa fiducia nelle Istituzioni e soprattutto nella politica; Pochissimi coloro che hanno detto di aver sentito parlare di criminalità a scuola, mentre le notizie degli altri arrivano da organi d’informazione e cittadini; Pochi anche quelli che hanno ammesso di essere a conoscenza dell’esistenza di associazioni e strutture che combattono la criminalità. E’ un’iniziativa interessante quella denominata “Sviluppo = Legalità” lanciata dall’Ufficio Antiracket della Confesercenti in città, i cui esiti verranno resi noti entro i primi giorni dell’anno prossimo quando verrà stilato un Report finale, che sarà oggetto di un dibattito pubblico Scuole, Istituzioni, Forze dell’Ordine e Organi d’Informazione. L‘obiettivo (attraverso il questionario formato da 43 domande,di cui riferiamo a parte) è stato quello di sollecitare i giovani a discutere di usura, estorsioni e di criminalità in generale, dell’incidenza sulla vita cittadina e sulla loro vita; a verificare quali siano le loro conoscenze dei fenomeni, e più in generale cosa pensino di legalità e rispetto delle regole. A cosa servirà il questionario? Risponde Cagnazzo, coordinatore del progetto – “da una parte a capire quanto questi temi sono conosciuti dai ragazzi che si apprestano a diventare adulti ed entrare in una nuova fase della loro vita, sia essa lavorativa sia essa di prosecuzione degli studi iscrivendosi all’Università; dal’altra a comprendere attraverso quali canali vengono a conoscenza di questi fenomeni – scuola, famiglia, media, amici – e quanto avvertano e sentano questi problemi come qualcosa che li riguarda e coinvolge oppure se li sentano distanti.”
L’Ufficio Antiracket della Confesercenti istituito a settembre di quest’anno, in prima fila nella lotta ai fenomeni di usura ed estorsioni, ha fatto dell’informazione e della comunicazione la sua ragion d’essere. Dichiara Cagnazzo – “il senso delle iniziative che metteremo ancora in campo è parlare di fenomeni criminali nella nostra città, organizzare dibattiti nelle scuole, far sapere alle vittime di usurai e taglieggiatori che ci sono leggi dello Stato che li aiutano economicamente purché denuncino. Più si parla di questi argomenti meglio è, perché se conosciamo i fenomeni criminali in generale abbiamo gli strumenti non dico per abbatterli ma quanto meno per fronteggiarli.” Conclude il Responsabile dell’Antiracket – “ritengo che l’impegno professionale per assicurare un adeguato servizio deve essere coniugato con quello volto a contribuire alla diffusione di una capillare e sempre più effettiva cultura della legalità. In quest’ottica ho sempre assicurato costante disponibilità alla partecipazione a convegni e incontri sulla legalità presso scuole ed associazioni, nel tentativo di fornire un contributo alla crescita del senso civico delle nuove generazioni, attraverso il quale anche fenomeni complessi come la criminalità organizzata possano trovare serio ostacolo alla loro diffusione e radicamento sul territorio. Vale davvero la pena dedicare del tempo a questo impegno.”
Il Questionario. Alcune delle domande rivolte agli Studenti delle Quinte classi degli Istituti Superiori, nell’ambito del Progetto “Sviluppo = Legalità”.
Sono 43 le domande, anche a risposta multipla, contenute nel questionario somministrato direttamente dall’Ufficio Antiracket/Antiusura della Confesercenti a 600 studenti delle quinte classi degli Istituti Superiori: “Liside”, “Pacinotti” e “Aristosseno” di Taranto,nell’ambito del Progetto denominato “Sviluppo = Legalità”. Le prime riguardano più in generale i fenomeni di usura ed estorsioni: “hai mai sentito parlare di racket o pizzo?”; “ritieni che il pizzo limiti la libera concorrenza e di conseguenza il progresso e lo sviluppo dell’economia della tua città?”; “hai mai sentito parlare di usura?”. Si passa poi a chiedere ai ragazzi: “se le istituzioni scolastiche possano contribuire alla formazione della cultura della legalità e alla diffusione di un uso responsabile del denaro per prevenire i rischi del ricorso al credito illegale?”. Altre domande hanno riguardato: “il grado di fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto ai fenomeni criminali e mafiosi” (da molto a nulla, le solite quattro opzioni); “se conosci associazioni antiracket o altre strutture che operano sul territorio: se si, quali sono?”.
Agli studenti nel questionario è stato chiesto solo d’indicare se maschi o femmine, l’età e l’Istituto.
Porto/ Lavoro a rischio per i 9 dipendenti della Carmed che scrivono al presidente dell'Autorità portuale
Scritto da Redazione1La crisi morde e non dà tregua. Si vive con incertezza e paura questo Natale nelle case dei 9 lavoratori dipendenti della Carmed Italia, gestore del magazzino di temporanea custodia doganale del TCT, e agente portuale delle navi del gruppo Evergreen Marine Corporation/Italia Marittima. Un'incertezza che li ha spinti a scrivere una lettera al presidente dell'Autorità portuale Sergio Prete. I lavoratori, dopo aver appreso dall'azienda che intende avviare le procedure per una drastica riduzione del personale a causa della mancanza di commesse, chiedono a Prete di sensibilizzare Istituzioni e società coinvolte nell’utilizzo del Molo polisettoriale affinchè venga assicurata una prospettiva lavorativa certa, una volta che i lavori di ammodernamento dello stesso, saranno terminati.
Ecco, di seguito, il testo integrale della missiva
Il dirottamento delle navi Evergreen verso il porto di Pireo e la chiusura del Terminal contenitori per via dei lavori di ammodernamento della banchina del Molo Polisettoriale hanno messo a repentaglio il futuro non solo dei lavoratori di Taranto Container Terminal (TCT) ma anche di quelli dell’indotto.
Tra questi figurano anche i 9 dipendenti dell’agenzia marittima Carmed Italia srl, ai quali l’azienda ha comunicato nei giorni scorsi, di voler avviare le procedure per una drastica riduzione del personale. Tale decisione è stata motivata con la quasi totale assenza di commesse. La Carmed Italia era infatti, il gestore del magazzino di temporanea custodia doganale del TCT, e l’agente portuale delle navi del gruppo Evergreen Marine Corporation/Italia Marittima che, come è noto, da alcune settimane hanno cessato di scalare il porto di Taranto.
Il futuro appare dunque drammatico non solo per gli scriventi ma anche per i colleghi di altre agenzie marittime, case di spedizione ed imprese di trasporto. Gli ammortizzatori sociali attualmente in essere non consentono infatti a piccole realtà aziendali come la Carmed Italia di garantire una forma alternativa di reddito che si prolunghi fino al marzo/giugno 2016, periodo in cui si stima siano completati i lavori di riqualificazione ed adeguamento della banchina del Molo polisettoriale ed il relativo dragaggio dei fondali.
Scopo della presente è la richiesta di un incontro con il presidente Sergio Prete per manifestare la nostra preoccupazione ed approfondire i temi di cui sopra. Ci preme soprattutto fare chiarezza sul cronoprogramma dei lavori da cui, al momento, dipende il futuro dei dipendenti della Carmed Italia e di tutte le aziende dell’indotto.
Per gli scriventi sarebbe opportuno che il presidente dell’Autorità portuale richiedesse a tutte le società coinvolte, dal vettore al terminalista, di farsi carico delle responsabilità di assicurare a tutti i lavoratori, compresi quelli dell’indotto, una prospettiva lavorativa certa, una volta che i lavori di ammodernamento dell’intero Molo polisettoriale, o meglio ancora di una porzione dello stesso, saranno terminati.
Nel frattempo sarebbe altresì necessario che l’Autorità portuale, insieme a tutte le altre Istituzioni e rappresentanze sociali, si adoperi al massimo per sensibilizzare il vettore Evergreen a mantenere il regolare collegamento feeder con il porto di Pireo, paventato nelle settimane scorse ma del quale al momento non vi è alcuna certezza. Ovviamente l’avvio di tale servizio di feederaggio non risolverebbe la crisi della Carmed Italia e di tutte le altre aziende dell’indotto che si trovano in uno stato di altrettanta sofferenza, ma sarebbe un segnale inequivocabile che la compagnia di navigazione taiwanese crede ancora nelle potenzialità del porto di Taranto.
Sul piano istituzionale, alla luce dell’annuncio più volte ribadito dal Primo Ministro Matteo Renzi di voler approntare un decreto che riguardi non solo l’ILVA ma anche il porto di Taranto, è altrettanto importante che il Governo, per il tramite dell’Autorità portuale e delle altre istituzioni locali, comprenda che la crisi non coinvolge solo TCT ma l’intero scalo portuale e che, pertanto, ammortizzatori sociali ad hoc vengano emanati affinché tutte le aziende possano riprendere, una volta completate le infrastrutture previste e ripristinati i traffici containerizzati, le loro normali attività.
Per i dipendenti della Carmed Italia (Tullio Bovino, Anna Di Francesco, Antonio D’Elia, Roberta D’Elia, Agostino Langellotti, Luca Latte, Antonio Napolitano, Giovanni Sicilia, Simona Strazzeri)
PALAGIANO/NUOVO PIANO DI SVILUPPO RURALE, 100 MILIONI PER I GIOVANI.
Scritto da Redazione1
NARDONI: «GAL PROTAGONISTI, ALL’EXPO PUGLIA PORTAVOCE PER TUTTA L’ITALIA» .
Convegno dedicato al clementine Igp e aperto agli alunni degli istituti superiori
"Il ruolo dei Gal nella prossima programmazione dei fondi europei sarà ancora centrale".
Lo ha confermato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Fabrizio Nardoni durante il convegno intitolato “Nuove opportunità di impresa per i giovani”, appuntamento dedicato in particolare al Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020. Il convegno, tenuto questa mattina nel Teatro Comunale di Palagiano, ha focalizzato l’attenzione dei presenti sul prodotto “principe” dell’agricoltura locale, il clementine Igp del Golfo di Taranto, declinato nella sua veste di opportunità per i più giovani, appunto.
Il Gal “Luoghi del Mito”, quindi, che ha sostenuto l’iniziativa organizzata dal Comune di Palagiano, come già fatto nella precedente programmazione sarà ancora a disposizione per i prossimi sei anni di chi vuole intraprendere un’avventura imprenditoriale, di chi vuole migliorare la sua “presenza” internazionale, di chi vuole associarsi per essere più forte sui mercati. Con l’unica differenza che pur sostenendo le attività connesse all’agricoltura, come detto, si sbilancerà di più verso esperienze particolari: masserie didattiche e sociali, inclusione sociale, tutto ciò che ruota intorno a diversificazione e multifunzionalità del comparto agricolo.
A disposizione dei giovani, inoltre, ci saranno 100 milioni di euro: un plafond che sarà parcellizzato in interventi che andranno da 40mila a 60mila euro. Con queste risorse, quindi, anche loro potranno cimentarsi nel lavoro dei campi ma con una marcia in più rispetto alla generazione precedente: la dimestichezza con le tecniche di comunicazione e la voglia di mettersi in rete. Un auspicio praticato dal sindaco di Palagiano Antonio Tarasco, che ha affermato come, potenzialmente, le nuove generazioni saranno in grado di vendere meglio gli agrumi eccellenti che si producono nei sette comuni che compongono l’areale del clementine Igp.
Il dottor Domenico Maraglino agronomo e imprenditore, ha descritto durante la mattinata le decine di varietà che coprono un arco temporale di raccolta molto vasto, che va da settembre ad aprile. Denunciando, però, la scarsa attitudine del panorama italiano ad innovarsi dal punto di vista della sperimentazione agronomica. Cosa che non accade nel campo dell’enogastronomia: la mattinata è stata proficua anche per degustare alcuni piatti preparati dagli alunni degli istituti superiori coinvolti.
Perché questo appuntamento, come detto, è stato espressamente dedicato ai più giovani e, in particolare, agli alunni degli istituti superiori del territorio che per discipline e interessi sono maggiormente coinvolti. Gli studenti dell’alberghiero “Perrone” di Castellaneta, quindi, quelli dell’agrario “Mondelli” di Massafra e del tecnico “Sforza” di Palagiano, hanno seguito con interesse i vari interventi che si sono conclusi con le dichiarazioni dei dirigenti scolastici Vincenzo Calabrese, Vito Giuseppe Leopardo e Salvatore Marzo.
La prospettiva più immediata, ovviamente, è quella dell’Expo 2015.
Il convegno è stato moderato da Nicla Pastore e vi hanno partecipato anche il delegato alle Politiche Agricole del Comune di Palagiano Vincenzo Nardelli, il consigliere provinciale Marco Natale e il responsabile misura del Gal “Luoghi del Mito” Saverio Internò.

