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Giornale di Taranto - Artigianato, Commercio & Agricoltura
Lunedì, 12 Agosto 2013 08:37

L’ANCE DI TARANTO GUARDA AL PORTO

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Il Porto di Taranto appare come l’orizzonte più prossimo del processo di integrazione produttiva per la città e la sua provincia ed è per questa ragione che l’ANCE Confindustria, da sempre attenta alle dinamiche dello sviluppo, ha deciso di dotarsi di strumenti di indagine, ricerca, progetto, approfondimento e lavoro che siano in grado di preparare il terreno a impresa e lavoro locale. In quest’ottica va inserita la recente la collaborazione formalizzata tra l’ANCE tarantina e il comandante Michele Conte, già presidente dell’Autorità Portuale di Taranto (nel 2007), vice presidente vicario dell’ASSODIPORT (2002-2005) ex segretario generale della stessa autorità per oltre un decennio e con competenze nel settore manageriale (USL TA/5, AMIU, ITALSIDER e ILVA). Ci siamo dotati della consulenza di un uomo di esperienza che i processi che oggi si determinano in capo al porto di Taranto conosce bene e in parte ha contribuito a costruire – spiega Antonio Marinaro, presidente dell’ANCE ionica – Una figura che speriamo possa consentire al tessuto imprenditoriale tarantino di entrare meglio nelle dinamiche che oggi si stanno sviluppando attorno e nel porto di Taranto: dalla piattaforma logistica, ai programmi di dragaggio a quelli connessi allo sviluppo di attività collegate allo scalo tarantino. Le aziende edili tarantini dunque affinano le armi per competere a pieno titolo e sottrarre ogni tipo di alibi a chi li vorrebbe esclusi. Siamo in grado di sostenere e contribuire a quel processo di diversa industrializzazione dell’area di Taranto – sottolinea Marinaro – e abbiamo chiesto al comandante Conte di capire al meglio la strada da percorre in questa direzione. Le motivazioni di questa collaborazione – spiega lo stesso Conte – hanno come obiettivo la ricerca e l’implementazione di opportunità di intrapresa all’interno del Porto, nel contesto più ampio non solo della logistica ma anche del reimpiego di beni demaniali, soprattutto in materia di progetto di finanza, al fine di creare opportunità di investimento non solo rispetto alle esigue disponibilità di fondi pubblici, ma anche e soprattutto di risorse private.
Sburocratizzare gli iter di approvazione, fare sistema, velocizzare l’esecuzione delle opere, rilanciare e potenziare la struttura, continuare ad operare in funzione dell’occupazione e della formazione e dell’aggiornamento e riqualificazione delle maestranze, avere dati certi su cui operare scelte future, organizzare e gestire la crisi. Sono soltanto alcuni dei concetti che sono stati più volte ripresi dai relatori nel corso del seminario che si è tenuto il 22 luglio scorso su “Quale futuro per il Porto di Taranto”. Una iniziativa voluta ed organizzata dai due Enti Formativi tarantini Magna Grecia Formazione e Formare Puglia che hanno gestito dei corsi di formazione affidati dalla Provincia di Taranto nell’ambito del Por Puglia 2007-2013, Avviso TA/7/2012 Azione 13, denominati “Operatore edile polivalente portuale” e che hanno visto la partecipazione di 40 ex lavoratori in mobilità della società Delta Uno. Un incontro che, per i contenuti espressi e per i risultati finali raggiunti, si può dire abbia raggiunto gli obiettivi prefissati cioè di capire quale ruolo potrà giocare la struttura portuale tarantina nell’ambito delle attività economiche e produttive e quali effetti potrà realmente avere sull’occupazione e sui tanti lavoratori in cassa integrazione e in mobilità. Proprio su questi temi ha aperto i lavori, moderati da Michele Tursi, il Dirigente del settore Lavoro e Formazione della provincia di Taranto Raffaele Borgia il quale ha ricordato il notevole impegno dell’Amministrazione verso la risoluzione delle problematiche legate al Porto di Taranto attraverso una intensa riqualificazione e aggiornamento professionale dei lavoratori e dei tanti giovani disoccupati. Michele Conte, in qualità di esperto delle materiali portali, già in passato prima segretario generale e poi Presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, ha invece presentato uno studio attraverso il quale ha dato una serie di informazioni e ricordato l’importanza che rivestono le attività di imbarco e sbarco dei containers nel Porto di Taranto. Conte ha chiesto di valutare attentamente questo aspetto in quanto sono notevoli le differenze in termini economici e lavorativi che ci sono fra considerare il solo transito di un container che crea un volume di 300 euro con 5 unità lavorative impegnate, rispetto ad uno che invece viene lavorato che crea un volume di 2000 euro con 42 unità lavorative impegnate in queste attività. L’intervento di Sergio Prete, Presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, nonché di Commissario di Governo per la gestione dei Quattrocento milioni di euro messi a disposizione dallo Stato, si è soffermato sui tempi di realizzazione dei lavori di dragaggio, per adeguare e potenziare il Molo San Cataldo, per realizzare una diga foranea a protezione del moto ondoso, per costruire la Piastra e la vasca di colmata per far refluire i fanghi dragati, per potenziare e sviluppare dei collegamenti ferroviari, per realizzare la strada dei Moli. Il Presidente Prete, dopo aver ricordato il grande lavoro che si sta facendo anche in tema di retroportualità e di affermazione di una vera e propria piattaforma logistica, con i protocolli sottoscritti con aree del materano, ha evidenziato tuttavia alcuni lacci e laccioli che frenano le attività e che in ambito Mediterraneo pongono l’Italia ad uno degli agli ultimi posti. Si tratta dell’annosa questione legata agli iter legislativi ed ai tempi troppo lunghi che occorrono per la realizzazione di opere infrastrutturali, tempi che, in alcuni casi, superano anche i dieci anni al contrario di altri Paesi dove di anni ne occorrono solo 2 al massimo 3. Ha poi annunciato per settembre due novità. La prima è che occorrerà sensibilizzare le aziende che si aggiudicheranno gli appalti ad assorbire quei lavoratori che oggi sono in mobilità e che dopo l’aggiornamento professionale che hanno conseguito, potranno offrire un valido contributo lavorativo, e che, sempre nello stesso mese, sarà presentata una Fondazione denominata Taranto Port International che, senza alcuna concorrenza con Enti formativi e simili, ma con grande spirito collaborativo, andrà ad affrontare aspetti che fino ad oggi erano sconosciuti ai più. Uno strumento operativo che andrà a lavorare sulla scorta dell’esperienza acquisita dal Porto di Valencia in Spagna che ha puntato tutto su questo nuovo organismo per diventare, in pochi anni, uno dei Porti più importanti del Mar Mediterraneo. Per cronaca in apertura si erano registrati i saluti di Luciana Danza e Angelo Lorusso, rispettivamente Presidenti di Magna Grecia Formazione e Formare Puglia, mentre prima di procedere alla consegna degli attestati, si è sviluppato un interessante dibattito che ha visto la partecipazione della Consigliera Regionale Annarita Lemma, del Segretario della Uiltrasporti Franco Castellano, dell’imprenditore Pino Cosmai e del consulente Gianpiero De Meo.
“Possiamo evocare l’immagine di un treno con molti vagoni già in corsa, per spiegare quanto interesse nel mondo variegato del Soft Air stia suscitando la programmazione dell’Expo che abbiamo voluto dedicare, la prima volta nel Mezzogiorno, a questo sport avvincente e di grande impatto identitario per i 60 mila che già lo praticano in Italia, moltissimi dei quali in Puglia.” Morena Guarneri, General manager di Le Pagode eventi fa il punto sullo stato dell’arte ad un mese dall’Expo del Soft Air, che si terrà i giorni 7 e 8 settembre 2013 presso l’area fieristica dell’Ente Nazionale Fiera dell’Ascensione. “Confluiranno qui di giocatori o softgunners provenienti da diverse regioni del Sud” continua Guarneri “e ciò autorizza sentimenti di orgoglio, intanto per il fatto che Francavilla Fontana e il territorio brindisino si confermino catalizzatori di una ricettività direttamente legata agli eventi da noi messi in campo a partire da maggio del 2012 e poi perché la stessa struttura fieristica metterà in mostra, ancora una volta, tutta la propria versatilità funzionale a fronte delle variegate attività in programma e di quel merchandising poliedrico ed esigente che connota il mondo del Soft Air.” Gli espositori che decidono di partecipare all’Expo del Soft Air “con costi che abbiamo voluto particolarmente competitivi, sono gli stessi soggetti che direttamente si sentono coinvolti in questa avventura alla quale mostrano di credere” chiarisce la General manager “mentre le sinergie da noi attivate sono premessa di un successo finale di cui ci diciamo certi, poiché puntiamo al consenso di quanti guardano a noi da tutte le restanti regioni italiane.” Ovviamente il merchandising ha le sue regole, a partire dalla necessaria presenza di un grande numero di espositori che possano condividere il progetto in cui, come avverrà nei giorni 7 e 8 settembre, ci saranno musica dal vivo, combat a squadre, linee di tiro, doppio concorso sulla customizzazione realizzata sulle repliche, sulla loro estetica, sulla riproduzione fedele di armi vere, nonché su nuovi progetti di repliche e di optional su Soft Air. Ed inoltre, ci sarà l'utilizzo delle Air Soft Gun, verranno allestiti gli stand di club, tenuta la vendita di articoli per Soft Air e di attrezzatura (repliche, pallini, ecc.) oggettistica, abbigliamento, collezionismo. “La programmazione dell’evento è in progress e ci vede nel pieno della fase creativa per individuare idee e percorsi ulteriormente migliorativi del progetto di Expo, i cui contorni però diventano sempre più definiti, come ad esempio la scelta della contestuale presenza in fiera, nella due-giorni, della Compagnia d’Arme Milites Friderici II di Oria che metterà in campo molteplici esibizioni in stile medievale. Per un contrasto tra antico e moderno da gustare fino in fondo ” riprende Morena Guarneri. “Non possiamo comunque esimerci dall’invitare a sciogliere le ultime riserve ed a confermarci la loro partecipazione, tutti gli altri espositori del settore, e sono tantissimi, che attraverso i canali di comunicazione attivati da noi e a livello nazionale dalla F.I.S.A., sono venuti a conoscenza dell’Expo del Soft Air ” conclude. Per ulteriori informazioni, oltre a visitare il sito www.lepagodeventi.com gli stessi espositori possono rivolgersi agli uffici di Le Pagode eventi, presso il polo fieristico di Francavilla Fontana, con ingresso da piazzale Matteotti antistante la Stazione FF.S., oppure inviare e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare i numeri di cellulare 345/9428114 – 346/7948341.
È pienamente operativo, presso il Distretto Socio Sanitario n° 4 della ASL Taranto, lo sportello informativo sulle patologie reumatiche della Associazione di volontariato A.R.I.ANNA Onlus (Associazione Rematici Italiani Anna), una iniziativa realizzata, a supporto della P.U.A. (Porta Unica di Accesso) distrettuale, nell’ambito di una convenzione stipulata tra l’ASL Taranto e A.R.I.ANNA Onlus Il servizio presso lo sportello informativo è finalizzato all'accoglienza, all'informazione e all'orientamento dei cittadini sui servizi socio assistenziali e socio sanitari e all'analisi e valutazione dei singoli casi nell'ambito di zona di Taranto; questa attività è regolamentata dal Piano Regionale delle Politiche sociali, volto a migliorare l'accesso ai servizi per le persone con patologie reumatiche, esclusivamente all'interno dei servizi distrettuali e/o aziendali dell'ASL/TA e per la realizzazione di azioni orientate alla promozione del benessere dei pazienti durante l'esperienza della malattia. L'Associazione A.R.I.ANNA Onlus, infatti, da sempre è impegnata nella semplificazione dei processi informativi in ambito socio-assistenziali e socio-sanitari mediante un'accoglienza adeguata e professionale dei cittadini affetti da patologie reumatiche; così si tende, più in generale, a realizzare un'informazione esauriente che faciliti l'accesso e i percorsi di risoluzione dei bisogni delle persone, una rete informatizzata e curata nel territorio, una registrazione ed un monitoraggio costante delle utenze a supporto della P.U.A. distrettuale. Lo sportello informativo di A.R.I.ANNA Onlus è aperto al pubblico presso il Distretto Socio Sanitario n° 4 del Poliambulatorio del Tramontone-Talsano, in via Mediterraneo n. 79, dalle ore 16,00 alle ore 18,00 del martedì, del mercoledì e del giovedì; informazioni ai numeri: 099.7712200 – 393.5669262 – 329.8033661. Nell’occasione A.R.I.ANNA Onlus informa, inoltre, di aver stipulato convenzioni, comprendenti agevolazioni fiscali a soci, con strutture convenzionate, pubbliche e private, che erogano prestazioni strumentali e riabilitative con professionisti altamente qualificati. A.R.I.ANNA Onlus, infine, ha stipulato convenzioni, con avvocati civilisti e penalisti, per lassistenza legale, nonchè una convenzione con il CAF/CISL per l’assistenza e la consulenza fiscale per l’espletamento delle pratiche brocratiche (730, invalidità esenzioni, etc.).
Lunedì, 12 Agosto 2013 07:22

SCOPERTI PESCI CHE MANGIANO "TESTICOLI"

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FRA LE NOTIZIE CURIOSE PUBBLICATE I QUESTI GIORNI SUI MEDIA NAZIONALE ED INTERNAZIONALI UNA IN MODO PARTICOLARE HA ATTIRATO L'ATTENZIONE PER I RIFLESSI CHE POTREBBE AVERE SUI POLITICI ED AMMINISTRATORI LOCALI E NAZIONALI. LA NEWS VIENE DALLA SVEZIA DOVE PARE SIA STATO SCOPERTO UN NUOVO TIPO DI PESCE CHE E' PARTICOLARMENTE GOLOSO DEI "TESTICOLI". PESCI CHE MANGIANO LE PALLE. POLITICI ED AMMINISTRATORI "SENZA PALLE" NON PREOCCUPATEVI TANTO PER VOI NON CI SONO PROBLEMI.
L'area intorno alla Palude Erbara è nuovamente sotto il tiro della Sircom. Come allora, Legambiente ribadisce il suo fermo NO a questa nuova rovinosa colata di cemento.Il progetto va ad interessare un'area, il comprensorio palude Erbara - Salina Grande, interna al bacino idrografico del Mar Piccolo e per questo dai fragili equilibri idrogeologici ed ambientali. Un'area caratterizzata da un complesso ecosistema ambientale e paesaggistico, importante anche sotto l'aspetto faunistico per il passaggio e la sosta di diverse specie protette di uccelli migratori e stanziali. Un'area che va salvaguardata a tutti i costi. Non a caso Salina Grande e secondo seno del Mar Piccolo sono stati riconosciuti siti di interesse comunitario (s.i.c.). Per garantirne la tutela, secondo Legambiente, occorre che siano accorpati in un'area destinata a riserva regionale. Per Lunetta Franco, presidente del circolo Legambiente di Taranto "il progetto costituirebbe un'espansione urbanistica della città del tutto deleteria anche sotto l'aspetto sociale ed urbanistico. Comporterebbe, infatti, un ulteriore consumo di suolo a fini meramente speculativi in una cintura urbana sin troppo dilatata ed ormai difficilmente governabile sul piano dei servizi e del controllo sociale." Per Legambiente, inoltre, la realizzazione del progetto accentuerebbe i processi di spopolamento dei quartieri storici della città e la sofferenza della piccola distribuzione, a sua volta perno della vivibilità di gran parte del contesto urbano consolidato. "Quel che lascia particolarmente perplessi", aggiunge Leo Corvace, del direttivo del circolo "è che in questi anni non si sia ancora messo mano ad un piano regolatore distorto nelle sue previsioni di espansione urbanistica e di incremento della popolazione. Questo ha comportato che si continuasse a costruire a dismisura in periferia ed a stravolgere sempre più l'assetto edilizio originario del centro cittadino". Il pericolo per quest'area non viene infatti solo dalla riproposizione del progetto Sircom, ma anche dalla nuova massiccia cementificazione prevista nel piano particolareggiato attualmente all'esame negli uffici comunali. Legambiente ribadisce la necessità di uno stop senza deroghe all'espansione urbanistica della città e l'urgenza di una politica basata sul recupero urbanistico ed edilizio. Il patrimonio ecologico e paesaggistico va tutelato e valorizzato, non cementificato: a tal fine va allargata la riserva regionale della palude La Vela sino a comprendere la Salina Grande, Cimino e l'area intorno alla Palude Erbara.
Con delibera n. 1435 del 2 agosto 2013, pubblicata sul BURP n. 108 del 06.08.2013, la Giunta Regionale ha adottato il Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia. Si conclude così il procedimento avviato nel 2007 dall’Amministrazione Regionale con cui aveva avviato la redazione di un nuovo Piano Paesaggistico - coerente con le recenti innovazioni legislative - con l’obiettivo di realizzare uno strumento capace di riconoscere i principali valori del territorio della Regione, di definirne le regole d’uso e di trasformazione e di stabilire le condizioni normative e progettuali per la costruzione del paesaggio. Il Piano fornisce indirizzi e direttive in campo ambientale, territoriale e paesaggistico ai piani di settore regionale, ai PTCP, ai PUG.
Nei giorni scorsi presso l’Amministrazione Comunale di Brindisi, si è svolto un incontro convocato da Commissario Straordinario di quell’Ente, al fine di illustrare le risultanze dell’attività svolta, relativamente alla società Santa Teresa e alle ricadute sui lavoratori della stessa, a seguito dei tagli previsti dal bilancio della Provincia. Il Commissario ha illustrato le importanti novità emerse in questi giorni, grazie all’incessante azione svolta dalle OO.SS. e dalla CISL in particolare, comunicando che per l’esercizio 2013 l’Ente ha deciso di soprassedere ai paventati tagli e di attingere al fondo di riserva per far fronte alle necessità relative al finanziamento delle attività svolte dalla Santa Teresa. Con l’occasione si è chiarito che lo stato di cose attuali non è dovuto alla gestione ordinaria della società di servizi, che da anni svolge con efficienza il proprio compito, grazie all’impegno dei lavoratori, bensì dai tagli al bilancio della Provincia decisi dagli ultimi Governi, i quali hanno messo l’Ente nella condizione di ridurre i servizi ai cittadini e di conseguenze le attività dei lavoratori. Per ciò che attiene l’anno 2014, il Commissario ha ribadito il massimo impegno a reperire i fondi necessari a garantire servizi e attività, tuttavia ha espresso preoccupazione per la confusione che regna rispetto al futuro dell’Ente ed alle sue competenze. In questo senso ha comunicato di aver avviato contatti con altri livelli Istituzionali, la Regione, onde poter reperire nuovi servizi e quindi garantire al meglio i livelli di sostenibilità economica. Come CISL e FISASCAT abbiamo sottolineato l’urgenza di attivare un tavolo di confronto che, superando la fase emergenziale, delinei strategie utili per il futuro della società, respingendo da subito qualsiasi ipotesi di taglio dei già miseri salari dei lavoratori. Infatti, è fuor di dubbio che la Santa Teresa, indipendentemente dal destino delle Province, dovrà continuare a svolgere il prezioso ruolo sin qui ricoperto, sia per la cittadinanza che per i suoi stessi lavoratori. Si è, quindi, concordato che nel prossimo mese di settembre sarà avviato un tavolo di confronto sulla riorganizzazione e rilancio della Santa Teresa, attraverso approfondite valutazione tecniche e politiche sul destino di una realtà che occupa circa 180 lavoratrici e lavoratori brindisini
In un torrido pomeriggio d’estate il PD ginosino e marinese ha inteso deliziare il popolo con l’ennesimo comunicato stampa pieno di banalità. A loro dire l’isola ecologica ora funziona grazie al loro intervento e tutta una serie di attività poste in essere dall’Amministrazione comunale per migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti sarebbe merito dei loro suggerimenti. Con la solita arroganza da quattro soldi mista al vittimismo della minoranza che subisce le presunte angherie della maggioranza, il PD nel suo comunicato non ha potuto, per l’ennesima volta, fare altro che mettere in evidenza il buon lavoro che questa Amministrazione comunale sta facendo per ottimizzare il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, compresa la raccolta differenziata porta a porta spinta. Da mesi affermiamo che il sistema è necessario e che il tutto per funzionare al meglio deve necessariamente essere metabolizzato ed ottimizzato con il contributo di tutti, cosa che ovviamente sta avvenendo. La questione è che queste cose l’Amministrazione comunale le va dicendo da sempre, mentre solo ora il PD si accorge, dopo avere fatto la peggiore opposizione che mai Ginosa abbia visto e che certamente non vedrà più, considerato che difficilmente il PD potrà scendere ancora più in basso politicamente di come sta facendo in questi anni, che i miglioramenti necessitano di pazienza, perseveranza, impegno e sacrificio. E’ inutile dire che se il PD afferma che il Sindaco De Palma non ascolta i loro suggerimenti evidentemente è perchè questi suggerimenti sono tardivi ed inutili. Il PD inseguendo la questione rifiuti tenta ora di darsi una statura istituzionale/propositiva che purtroppo non potrà mai raggiungere, in considerazione del fatto che la politica deve essere fatta non contro chi la pensa diversamente dalla sinistra, che automaticamente per questa sola ragione diventa un nemico da abbattere in ogni modo, a livello politico, familiare e lavorativo, e con ogni mezzo, anche rincorrendo e cavalcando nella maniera più squallida la via breve dell’inchiesta giudiziaria utilizzata per gettare fango e benzina sul nemico nel disperato tentativo di raggiungere il tanto desiderato potere che il popolo sovrano, molto saggiamente e memore dell’uso fattone nel passato, negli ultimi anni ha deciso di non accordare alla sinistra e che stando a quanto si apprende ed ascoltando i giudizi del popolo sovrano, mai più accorderà a certa sinistra. In questo desolante quadro morale e politico che la sinistra e le opposizioni più becere offrono, il lavoro dell’Amministrazione comunale va comunque avanti consapevole delle difficoltà in primis dei propri cittadini che vivono sulla loro pelle la drammatica crisi economica che attraversa il mondo intero e che ha pesantissime ripercussioni sulla vita quotidiana. La maggioranza che amministra la città, in ogni sua componente politica, è compatta e determinata ad andare avanti per risolvere le problematiche che interessano ai cittadini come il lavoro, la sanità, la sicurezza, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia delle fasce più deboli, delle famiglie a rischio emarginazione a causa delle difficoltà economiche, degli anziani, dei diversabili e dei minori. I cittadini di Ginosa e Marina di Ginosa possono contare sull’impegno costante del Sindaco di Ginosa, il dott. Vito De Palma, e di tutta l’Amministrazione comunale, che mai verrà meno per la crescita della comunità. Piuttosto consigliamo al PD locale, alla ricerca costante della notizia scoop da fotografare o filmare, di cercare nei meandri di un sistema sanitario che fa acqua da tutte le parti che fine hanno fatto il mammografo, la sviluppatrice e l’ecografo che la giunta Fitto - con Pietro Lospinuso - assessore aveva acquistato per il poliambulatorio di Ginosa e oggi misteriosamente scomparsi, costringendo i cittadini di Ginosa a recarsi in altri centri della provincia di Taranto.Pertanto al PD ginosino e marinese, ormai esclusivamente interessato solo alla questione dei rifiuti, non resta che l’odio politico che determina il loro agire e che certamente non interessa alla comunità.
NEI GIORNI SCORSI, MILITARI DEL GRUPPO DI TARANTO, SUPPORTATI DA UN’UNITÀ CINOFILA ANTIDROGA, NELL’AMBITO DI UNA GENERALIZZATA INTENSIFICAZIONE DEI SERVIZI DI CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI, PIANIFICATA PER LA CORRENTE STAGIONE ESTIVA, HANNO FERMATO SULLA S.S. 106 JONICA, NEI PRESSI DELLA RAFFINERIA E.N.I., UN’AUTOVETTURA CONDOTTA DAL CINQUANTENNE S.C.B., ORIGINARIO DI SAN LORENZO (RC). DURANTE LE FASI DI IDENTIFICAZIONE, IL PREDETTO S.C.B. MOSTRAVA CHIARI SEGNI DI NERVOSISMO ALLE DOMANDE POSTE DAI FINANZIERI. PER TALE MOTIVO VENIVA APPROFONDITO IL CONTROLLO CON L’INTERVENTO DELL’UNITA’ CINOFILA, LA QUALE, GRAZIE AL SUO INFALLIBILE FIUTO, HA SEGNALATO LA PRESENZA DI SOSTANZE STUPEFACENTI. INFATTI, A SEGUITO DELLA CONSEGUENTE ATTENTA PERQUISIZIONE DELL’AUTOMEZZO, E’ STATO RINVENUTO, ALL’INTERNO DELLA RUOTA DI SCORTA, UN INVOLUCRO IN CELLOPHANE ABILMENTE OCCULTATO CONTENENTE CIRCA UN CHILO E 100 GRAMMI DI COCAINA. IL RESPONSABILE E’ STATO PERTANTO TRATTO IN ARRESTO PER IL REATO DI TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI ED ASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI TARANTO.
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