APPUNTAMENTI - "Dampyr - L'ospedale stregato". A Taranto le tavole originali dell'albo a fumetti
Scritto daLa scuola di Grafica e Fumetto Pugliese “Grafite”, ha organizzato una serata presso la libreria Ubik in via di Palma a Taranto, durante la quale presenterà l’opera del disegnatore Alessio Fortunato promuovendo una personale dell’autore, basata sulle tavole originali dell’ultimo albo a fumetti “Dampyr – L’ospedale stregato” la serie noir vampiresca della Sergio Bonelli Editore uscito nelle edicole lo scorso 5 febbraio. Sarà lo stesso Alessio Fortunato, a partire dalle 18.00 ad esporre l’albo e le sue tavole. A condurre l’evento, Marco Laggetta di Edizioni Voilier.
“L’idea è quella di portare a Taranto eventi di qualità e fumettisti di livello - spiega Gian Marco De Francisco, coordinatore regionale di “Grafite” – E’ attraverso la loro crescita personale e il loro lavoro, di spessore, la loro notorietà, che riusciamo a promuovere a Taranto la cultura del fumetto. E poi è anche con la conoscenza personale degli autori, che formiamo i nostri ragazzi nella scuola. E a loro, oltre che alla città, che diamo la possibilità di entrare in contatto con i professionisti più affermati del settore”.
Dampyr è una serie a fumetti pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore. I creatori di Dampyr sono Mauro Boselli e Maurizio Colombo. Il protagonista è Harlan Draka, un ragazzo perseguitato dalla brutta fama di essere figlio di una strega. Da grande sbarca il lunario girovagando assieme ad un ragazzino e spacciandosi per un dampyr, un figlio di un vampiro e una donna umana, in grado di eliminare ipotetici casi di vampirismo in persone già morte. La sua vita arriverà ad una svolta quando scoprirà di essere veramente un dampyr grazie ad una vampira che diventerà sua alleata. Il sangue di dampyr è velenoso per i Maestri della Notte, una razza di supervampiri che infesta il mondo. Harlan perciò deciderà di dedicare la sua vita alla loro distruzione. ( fonte Wikipedia).
Qualche cenno su “Dampyr – L’ospedale stregato” direttamente dal disegnatore.
“La storia si svolge appunto all'interno di un vecchio ospedale chiuso da anni, sull’isola di Arran, riaperto in fretta e furia per ospitare i naufraghi della “Northern Star” –spiega Alessio Fortunato - Ma i pazienti iniziano a sparire e un agente di polizia, William Hopley, rammenta le dicerie locali sull’ospedale maledetto di Bran Moor. Così, chiama in aiuto la sua vecchia amica Maud Nighitingale, la cacciatrice di fantasmi, e Harlan Draka. Questo in breve la sinossi della storia che Samuel Marolla e Diego Cajelli hanno imbastito per questa nuova avventura di Harlan Draka alias Dampyr. Io, come disegnatore e complice grafico mi sono molto divertito nel disegnare atmosfere a me molto care, citando molte delle pellicole horror che si rifanno al genere. Per me è un grande onore lavorare con loro”.
Per seguire l’evolversi dell’evento organizzato da “Grafite” è possibile consultare il sito www.grafitefumetto.it o pure la pagina facebook dedicata “Dampyr a Taranto venerdì 13 - Mostra originali di Alessio Fortunato.
L'APPELLO - Tutti in piazza con "L'altra Europa con Tsipras" in solidarietà al popolo greco
Scritto da"Facciamo appello a tutte le forze politiche, associative e di movimento che rifiutano l’austerità e il ricatto del debito, a partecipare al presidio in solidarietà al popolo e governo Greco, che si terrà a Taranto domani, mercoledì 11, alle ore 17.30 in piazza Immacolata, perché si amplifichi la pressione popolare nei vari paesi dell’Ue sui rispettivi governi, sulle banche centrale e sulla Bce, moltiplicando le azioni di solidarietà in tutte le città italiane, in vista della manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 14 febbraio".
A sensibilizzare i tarantini sulla difficile situazione che il popolo e il govern o greco stanno affrontando in questi gioni sono i componenti il comitato promotore di Taranto de "L'altra Europa con Tsipras" i quali ricordano come "I prossimi giorni" siano cruciali. "Il nuovo governo di Alexis Tsipras - sottolineano in una nota - ha intrapreso dei negoziati per attuare il mandato popolare. Applicando il suo programma di recupero economico e democratico, Syriza può riuscire a cambiare la Grecia e, insieme a noi, cambiare le regole dell’Europa per poter uscire dall’austerità. La troika, Angela Merkel, i liberali e i poteri finanziari lo sanno. Vogliono azzerare questa possibilità. Per questo - prosegue la nota - la Banca centrale europea ha deciso di cambiare il sistema di garanzie sui prestiti nelle banche greche. Stanno cercando di creare il panico. Questa brutalità, di fronte alla buona volontà e agli sforzi di mediazione intrapresi dal governo Tsipras, è un attacco contro tutti i popoli europei e contro la democrazia. Mostra a che quale livello si svolgerà lo scontro che è stato lanciato".
Per questi motivi, secondo "L'altra Europa con Tsipras" ritiene che si debba essere "al fianco del governo greco. I cittadini europei devono fare pressione sui loro governi perché rispettino il voto dei greci, perché cambino le regole imposte dalla Bce e dalla troika e lascino respirare la Grecia. A Syriza deve essere lasciato il tempo che serve per riavviare lo sviluppo del paese su nuove basi, invece di soffocarlo. Questa è la nostra lotta comune. Tutte le nazioni europee - conclude la nota - devono uscire dall’austerità e agire per soluzioni europee basate sulla solidarietà".
VOLONTARIATO - I "pony della solidarietà" tra gli anziani della "13 Maggio"
Scritto daDonare un sorriso a chi vive principalmente di ricordi e, perché no, ricordando tutti insieme i carnevali passati…
Nel pomeriggio di domani, mercoledì 11 febbraio, gli studenti-volontari “Pony della Solidarietà” dell’ITIS Pacinotti e dell’ITIS Righi saranno nella struttura R.S.S.A. “13 maggio”, presso la Cittadella della Carità, per portare la gioiosa atmosfera del carnevale agli anziani, spesso con scarse possibilità di deambulazione, ospitati in questa struttura.
Ci saranno canti, balli in maschera e la merenda con i dolci tipi della tradizione carnevalesca; sarà un incontro intergenerazionale e di intrattenimento che fa seguito ad una analoga attività realizzata durante le festività natalizie.
I ragazzi saranno accompagnati dai volontari delle associazioni di volontariato del progetto Pony della Solidarietà: Auser provinciale Taranto (capofila), Movimento Shalom Onlus – Sezione Puglia e A.n.t.e.a.s. Taranto; partner del progetto sono anche gli Istituti superiori scolastici “Pacinotti” e “Righi”, la ConfCooperative Provinciale di Taranto, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, Buvisc (Buena Vision Social Club) Taranto e l’Hermes Academy Onlus.
Vincitore del Bando Puglia Capitale Sociale promosso dall'Assessorato al Welfare della Regione Puglia, il Progetto “Pony della Solidarietà” prevede che gli studenti di due istituti superiori della città, muniti di biciclette, e i volontari delle associazioni partecipanti, realizzino un servizio civico-sociale gratuito a sostegno dei bisogni degli anziani over 65 tarantini.
Il progetto “Pony della Solidarietà”, del quale sono già iniziate le attività, è una iniziativa realizzata per la prima volta in assoluto nel Salento. Si tratta, in particolare, di un servizio di “aiuto leggero” di accompagnamento alla quotidianità degli anziani per limitarne la percezione della solitudine. Vengono così realizzati la compagnia a domicilio, l’accompagnamento a terapie e visite mediche, la consegna a domicilio di alimentari e farmaci, la riscossione pensione e/o il pagamento di bollette, la partecipazione ad eventi culturali e l’’aiuto nel disbrigo di pratiche quotidiane. Nell’ambito del progetto “Pony della Solidarietà”, inoltre, vengono organizzate anche varie attività ricreative a favore degli anziani tarantini, come gite ed escursioni, corsi di ginnastica dolce, di alfabetizzazione informatica e di educazione alla teatralità.
URBANISTICA - Area di sosta per camper, Noi democratici: "Un delitto non utilizzarla"
Scritto da"Quali azioni intende assumere l’amministrazione, in tempi brevi, per rendere fruibile tale area al turismo itinerante con l’utilizzo dei camper, con procedure di evidenza pubblica e possibilmente comparando più idee progettuali, ipotizzando anche usi poli-funzionali della struttura compatibili sempre per finalità turistico-ricettive". E', questa, la domanda che i consiglieri comunali di "Noi democratici per le città che vogliamo", Dante Capriulo, Gianni Liviano e Francesco Venere hanno rivolto, con un'interrogazione con risposta urgente, al sindaco Stefàno.
Il Comune di Taranto, fanno presente i tre consiglieri comunali, è proprietario "di un’area destinata alla sosta di camper, di circa 8.000 metri quadrati, comprensiva di un fabbricato per servizi e gazebo per circa 300 mq., in via Rondinelli angolo via Stano a Taranto; realizzata, per quanto a nostra conoscenza, con uno specifico finanziamento comunitario e quindi con obbligo di destinazione. L’area - aggiungono Capriulo, Liviano e Venere - è da tempo utilizzata per usi diversi e versa il larga parte in un sostanziale degrado".
Secondo i tre consiglieri comunali di Noi democratici, il Comune di Taranto, per il suo sviluppo turistico e culturale, "deve ricercare e sfruttare tutte le possibili iniziative per ospitare turisti nella nostra città. Il camper è utilizzato da centinaia di migliaia di persone in Italia e da un bacino di turisti intercettabili di milioni se si aggiungono quelli stranieri". Resta il fatto, però, che i tentativi di riapertura dell’area, restituendola alla sua originaria destinazione, "sono risultati ad oggi infruttuosi e, anzi, gli spazi all’aperto e quelli al chiuso sono stati e sono utilizzati per fini molto diversi da quelli propri, finanche a deposito di materiale vario comprese alcune vecchie roulotte. Ora - concludono Capriulo, Liviano e venere, dal momento che numerosi cittadini ed associazioni chiedono la riapertura dell'area e che non necessitano risorse eccessive ma solo una chiara volontà amministrativa", sarebbe il caso che l'amministrazione comunale "desse un chiaro segnale su quelle che sono le sue intenzioni"
RELIGIOSITA' - A Taranto il simulacro della Madonna di Loreto
Scritto daIl simulacro della Madonna di Loreto è arrivato puntuale, domenica 8 febbraio, in piazza Lorusso, nei pressi della Parrocchia dello Spirito Santo. Ad accoglierlo, il parroco don Martino Mastrovito, la Fanfara dell’Aeronautica Militare e tanti piccoli angioletti. Poi la Messa solenne, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi mons. Alessandro Greco.
E’ iniziata così la visita al territorio ionico della Vergine Santa, che per due settimane incontrerà, grazie ad un ricco calendario di incontri, i tanti fedeli.
In una parrocchia gremitissima, nel giorno in cui si celebra la giornata del malato, la Messa solenne ha testimoniato la gioia dei fedeli e della Chiesa di Taranto per la presenza del simulacro della Madonna, la mamma celeste. Presenti il sindaco Ippazio Stefano con una notevole rappresentanza della Giunta, e l’ Aeronautica militare con il comandante della SVTAM col. Roberto Leo.
Mons. Greco ha legato l’omelia al tema della sofferenza, proprio della giornata del malato, legandola alla presenza della Madonna attraverso due considerazioni. “La sofferenza, diceva San Giovanni Paolo II, è strutturale alla vita di tutti i giorni. Fisica o spirituale, accompagna la nostra vita. Ma la speranza rappresenta il superamento della sofferenza. Gesù è venuto per vincere il male, e guarisce l’anima, libera da ogni genere di male. E’ colui che ci viene incontro. La Madonna ci chiama perché noi di lei abbiamo bisogno, diventando segno luminoso nella nostra vita, modello di Chiesa da realizzare, modello di virtù cristiana. . E’ un evento bello dal punto di vista spirituale, ma soprattutto dal punto di vista della incidenza che questa presenza ha nella comunità, che richiama, che accoglie, che unisce e mette in comunioneI”
Il Parroco don Martino Mastrovito ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per la venuta del simulacro ed ha sottolineato come la Parrocchia dello Spirito Santo sia aperta a tutte le ore per ricevere la visita di coloro che sentono il bisogno di fermarsi in raccoglimento davanti alla Vergine. Alle solite condizioni (confessione, eucaristia e preghiera) è possibile lucrare l’indulgenza plenaria sino al 22, giorno in cui l’arcivescovo mons. Filippo Santoro saluterà, con la Messa solenne, il simulacro che ritorna a Loreto. Lunedì 9 il simulacro si recherà all’ospedale Moscati e poi alla Parrocchia di San Massimiliano Kolbe, per la celebrazione della giornata mondiale del malato. Martedì 10 visiterà la base dell’Aeronautica Militare di Martina Franca e sosterà nel Santuario della Madonna della Sanità.
“Per noi è un evento importante – ha affermato il Colonnello Leo - la presenza della Madonna di Loreto ci richiama ad ogni evento in cui il simulacro si sposta per il mondo, per noi è un simbolo, ci mantiene uniti”. Il legame con l’Aeronautica è infatti lunghissimo e consolidato,risale ai primi decenni del XX secolo, quando la Vergine Maria cominciò ad essere venerata quale protettrice degli aviatori.
TARANTO/Straordinario ritrovamento archeologico: affiora nella Salina grande una tomba inviolata del VI sec a.C.. di Cinzia Amorosino*
Scritto da Redazione1
La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!
Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere. Cosa direbbero i tarantini odierni se, all’improvviso, riaffiorasse dal terreno della Salina Grande, un’antica signora che visse a Taranto, da greca purosangue, nell’epoca di Pitagora? Emoziona pensare che lei, sia che lavorasse il salgemma o facesse parte di un kòmas (villaggio strutturato della campagna), abbia sentito forse parlare dal vivo il padre spirituale di tutte le democrazie.
Inconsueto e straordinario, dunque, il ritrovamento, negli ultimi giorni, di una tomba ancora intatta, risalente alla fine del VI sec. a.C., compiuto da due giovani ed esperti archeologi, Patrizia Guastella e Andrea Pedone, che sorvegliavano i lavori della costruzione del II lotto della Tangenziale sud di Taranto, in corrispondenza del tronco stradale di collegamento tra la tangenziale medesima e la SP 100 per la nuova base navale. Come a dire che, a volte, le opere moderne ci permettono di conoscere tratti della nostra vicenda umana perduti nelle nebbie dei millenni.
In quella zona pare che Annibale facesse riposare i suoi elefanti, prima di entrare a Taranto attraverso Porta Temenide. E prima ancora, in quella stessa area i Tarantini raccoglievano sale purissimo. Già, proprio la Salina Grande, dove si trova l’antico reticolo delle saline, attraversate da canali e canalette di tutte le epoche, a drenare terre allora densamente popolate.
Questa, di per sé, non sarebbe una novità, dato che il territorio tarantino contiene necropoli ad ogni piè sospinto, solo che questa tomba era intatta, non depredata cioè, con uno straordinario corredo funerario ed una deposizione “stranamente” ben conservata, parte della cassa compresa. Certo, si tratta di argilla, quindi gran parte dei resti organici (come vestiari, oggetti in legno, etc.) hanno lasciato forme nel sedimento ed anche tracce visive colorate: un’ombra porpora ammantava quella che, a giudicare da una prima ipotesi, fatta in base al corredo funerario e allo stato della dentatura, doveva appunto essere una signora, alta m 1,60 e dell’età di circa 40 anni. Questo ci spiega quanto Taranto ancora custodisca della sua storia.
La tomba è della tipologia a fossa con cassa di legno per la deposizione e coperta da due lastroni di pietra. Risulta sia stata invasa dalle acque che hanno trascinato all’interno terra argillosa che ha incapsulato e protetto i resti dell’antica greca ed alcuni oggetti con lei sepolti. A pochissima distanza, quasi a non voler disturbare il suo sonno, la sorpresa di trovare altre otto sepolture coeve, tutte raggruppate tra loro, principalmente attribuibili a bambini. Dunque, varie tipologie funerarie: fosse nella terra con cassa di legno, a lastroni e, in un caso, con sarcofago, quello di un piccolo infante, con accenno di cuscino ricavato nel blocco unico di pietra. Insomma, una necropoli di cui non si conosce l’estensione.
Il corredo della tomba inviolata comprendeva due lekythoi attiche (vasi per oli profumati), una a figure nere e l’altra a figure rosse, un alabastron fenicio-punico in pasta vitrea colorata, una pinakes (tavoletta in argilla che raffigura la testa di una divinità femminile o maschile arcaica), un anellino bronzeo (che con l’irruzione delle acque si è presumibilmente spostato dal dito della mano destra ai pressi del gomito), oltre al ritrovamento anche di frammenti della cassa e di alcuni chiodi. L’impronta di uno scettro ligneo ci suggerisce poi che dovesse trattarsi di una persona rispettabile, magari di una sacerdotessa. Il messaggio che un corredo funerario, tutto di origine straniera, ci dà è che possa anche trattarsi di qualcuno proveniente da terre lontane oppure che lavorasse a contatto con stranieri. La zona, infatti, era ricca di officine e il sale estratto serviva per le concerie ed altre attività produttive in loco o che trovavano rifornimento proprio qui a Taranto.
E’, peraltro, singolare che qualcuno si facesse seppellire con oggetti provenienti da diverse parti del Mediterraneo; spiegabile forse, se consideriamo l’imponente porto di cui si era dotata la città sin dall’epoca Micenea. Difatti a Taranto i Micenei erano insediati a Scoglio del Tonno (attuale Belvedere-La Croce) già ben 11 secoli prima dell’arrivo degli Spartani!
Nei pressi del campo di sepoltura è stata anche ritrovata un’area di lavoro dismessa dal V sec a.C. divenuta, in seguito, un butto, ossia una buca usata per accatastare materiali e pezzi di oggetti di ceramica e vari, oltre ai segnacoli trapezoidali in pietra delle sepolture. Quest’ ultimo particolare, assieme al fatto che dai resti mortali della nostra signora greca sia stato asportato nell’antichità quasi tutto il cranio, ci lascia immaginare che la necropoli sia stata distrutta per sfregio dai nemici della Taranto magnogreca, come da usanza, per esempio, del popolo messapico.
Gli studi sono in corso. I preziosi reperti verranno puliti e restaurati a cura della Sovrintendenza Archeologica della Puglia nei laboratori di Taranto; inoltre sono stati compiuti dagli archeologi prelievi paleobotanici ed antropologici. Tutte queste tracce, giunte miracolosamente a noi dopo 2500 anni, potranno ancora riservarci sorprese e raccontarci tanto della vita quotidiana di allora.
Tali ritrovamenti, di cui l’associazione Progentes è stata testimone, nel quadro di attività mirate alla valorizzazione delle nostre testimonianze storiche ai fini culturali e turistici, ancora una volta pongono la questione di come rendere immediatamente fruibile e condivisibile per la collettività, che ne ha diritto, una scoperta del genere.
La cultura deve uscire dalle stanze chiuse riservate a pochi eletti: deve essere una cultura da vivere ogni giorno e per tutti i cittadini!
*presidente aps Progentes
Indotto Ilva, sale la tensione/Autotrasportatori in corteo con i Tir dentro la città
Scritto da Redazione1Sale la tensione, si acuisce la protesta profilando risvolti inediti, dettati essenzialmente da rabbia e disperazione per una sitazione di incertezza che permane aprendo drammatici interrogativi sul futuro. E' questo il senso della mobilitazione degli autotrasportatori, che tornano a portare per strada i loro mezzi, questa volta fino a raggiungere la città con tutto quello che ciò può determinare. La decisione è stata presa. In serata Confindustria Taranto al termine di un incontro con i rappresentanti della categoria, ha diffuso il comunicato stampa che di seguito pubblichiamo
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Tornano a protestare gli autotrasportatori dell’indotto ILVA. Dalle 9.30 di domani, martedì 10 febbraio 2015, si muoveranno in corteo con i mezzi pesanti partendo dal piazzale antistante la portineria C dell’Ilva e percorrendo le principali arterie stradali.
Saranno interessate, in particolare, la strada statale 7 e la strada statale 106 fino al piazzale del Municipio, dove è previsto un incontro con la stampa a partire dalle ore 11.30. Alla conferenza stampa prenderà parte anche una delegazione delle altre aziende dell’indotto interessate alla vertenza ed il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo.
Si prevedono, infatti, ulteriori manifestazioni ed azioni anche clamorose che andranno avanti fino all’ottenimento di garanzie e risposte certe.
La ripresa della protesta, (già attuata giovedì scorso e poi interrotta in attesa di conoscere quali fossero gli esiti del vertice romano di venerdì scorso), è stata decisa infatti da tutti gli autotrasportatori dell’indotto in virtù dell’assenza di risposte concrete che si registrano sulla vicenda, (malgrado l’interessamento di quei parlamentari attivi sulla questione) ed in virtù, in particolare, delle azioni realmente concrete da parte del Governo che consentirebbero, a tutto l’autotrasporto e non solo, di riprendere con serenità le consuete attività lavorative.
Invece, né il contenuto di alcuni emendamenti – peraltro ancora nell’alveo delle ipotesi – né le misure che si avanzano a tutela dei crediti sembrano andare nella direzione auspicata dalla imprese dell’indotto, in crisi di liquidità oramai da troppi mesi.
Quello di domani è davvero, per gli autotrasportatori, l’ultimo grido di dolore: per lo spegnimento delle loro aziende e per la perdita di qualsiasi certezza per le loro famiglie, sia presente che futura.
Le imprese – tutte - fanno ancora una volta appello al Premier, ai ministri competenti, ai commissari Ilva, affinché trovino al più presto la soluzione per corrispondere a questa numerosa platea di imprese e di lavoratori quanto loro dovuto per lavori realizzati a costo di enormi sacrifici.
Responsabilmente, e fino ad oggi, ricordiamo che gli autotrasportatori dell’indotto hanno deciso di manifestare civilmente, consentendo la messa in sicurezza degli impianti ed il prosieguo, pur limitato, delle attività all’interno dell’Ilva.
Ora la protesta, in considerazione della situazione pressoché immutata che si registra rispetto alla prima autoconvocazione a Roma del 19 gennaio scorso, potrebbe assumere, salvo decisivi cambiamenti di rotta altri risvolti.
Taranto- Il workshop/L’Istituto “Archimede” si fa conoscere nella Galleria Auchan, anche la scelta consapevole di una scuola è un bisogno del territorio
Scritto da Redazione1“Il nostro mestiere è dare ai clienti la risposta ai loro bisogni e, quindi vuol dire avere la gamma più ampia possibile e la migliore scelta possibile” sono le parole di Gérard Mulliez, fondatore di Auchan, e Mauro Tatulli, l’attuale Vicedirettore della Galleria Auchan di Taranto ha condiviso ed ospitato con questo spirito il workshop “La Formazione Tecnica e Professionale, come risposta ai bisogni del territorio, per la scelta della scuola superiore” proposto da Pasqua Vecchione, dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Archimede” a cui fanno capo le eccellenze delle due sedi: l’istituto professionale “Archimede” (propriamente detto) di Taranto e l’istituto tecnico “Falanto” di Talsano.
Il progetto di cui parleremo più in particolare non è il solo in questo workshop, presentato dagli allievi e dai docenti, che presentano i prodotti realizzati a scuola, in modo che chi vuole iscriversi a questi enti di formazione, possa conoscere cosa viene fatto nelle loro aule e nei loro laboratori.
Il workshop ha avuto inizio giovedì 5 febbraio, e si è concluso domenica 8 febbraio. Ogni giorno si è svolto dalle ore 9 fino alle 21 nella Galleria Auchan di Taranto.
Si sono date dimostrazioni di varie realizzazioni, a seconda dei vari indirizzi professionali delle due sedi: abiti di epoca medievale, uso di strumentazioni nel settore nautico, controllo del segnale in uscita dei mozzi delle ruote per ABS (sistema frenante) Progetto Toyota, prodotti finiti nel settore elettrico, applicazioni dei robot Lego NXT, realizzazioni di prototipi di oggetti di plastica destinati alle aziende del territorio con l’utilizzo di Arduino e della stampa 3D. Ed è su quest’ultima realizzazione che, di seguito, vogliamo soffermarci.
La risposta ai bisogni del territorio è ciò che ha unito i due soggetti operanti nel tarantino, un supermercato ed una scuola, seppur in modo differente.
Per esempio quello del posto di lavoro che produce benessere, consumo, profitto e progresso per tutti.
E non si può scegliere consapevolmente una scuola se non si conosce bene quello che offre realmente, ed anche questo è un bisogno primario del territorio, perché non sbagliando questa scelta, ci si realizza e mentre, sbagliando, si dà spazio ad una immagine di una scuola, per sentito dire, e/o che non corrisponde al vero, perché quella scuola ha migliorato o peggiorato la sua offerta formativa.
Allora, prendiamo per esempio una di queste realizzazioni e valutiamola. Consideriamo a tale proposito, quella che si può dire essere la beniamina della manifestazione, non fosse altro perché, a differenza di altre scuole dove è arrivata già pronta con il supporto di un corso per l’uso, è stata montata, pezzo dopo pezzo, in un laboratorio del “Falanto” di Talsano, dai docenti autodidatti Giuseppe D’Angela, Egidio Faita e Giuseppe Piepoli, con il contributo degli alunni Emanuel Parisi, Simone Schirano e Mattia Causi, mentre per la parte informatica (software) ha contribuito il prof. Nicola Fugazzaro.
Ma la conoscenza dell’uso della stampante 3D, che si può apprendere iscrivendosi al corso di studi dell’indirizzo di Elettronica dell’Istituto Tecnologico “Falanto” di Talsano, tanto per essere concreti, porta delle opportunità di lavoro?
O come dicono molti, la stampa 3D è ormai pronta per diventare un fenomeno di massa, dal facile uso, per cui tutti sapranno fare di tutto, visto che anche il suo costo va man mano diminuendo?
Barack Obama, ha elogiato la stampa in 3D perché ha le potenzialità per rivoluzionare qualsiasi cosa facciamo, compreso, concordano gli esperti , il modo di lavorare.
Però , la stampa 3D ha bisogno di designer ben formati, in grado di trasformare l’idea di un prodotto in un prototipo tridimensionale. E siccome la stampa 3D si presta in una molteplicità di settori, i designer non solo devono sapere come funziona la stampa 3D, ma essere sempre aggiornati sulle modalità con cui le aziende utilizzano la nuova tecnologia, e questo non è da tutti.
Nuove posizioni si apriranno anche per gli esperti Cad applicato al design in 3D. Sono importanti le realizzazioni dei disegni Cad e il software di stampa. A questo per la stampante 3D dell’istituto Falanto, in foto nella Galleria Auchan, hanno contribuito gli allievi Francesco Coppola, Simona Fatiguso e Nathascia Briganti
Saranno sempre più richiesti modellatori Cad esperti di 3D. La stampa 3D, inoltre, avrà un grande successo nell’ambito della moda e del design dei gioielli.
E’ dunque possibile che si apriranno posizioni per chi opera nella ricerca e sviluppo, per specialisti in modellismo in ambito biologico, scientificoe medico in relazione alle protesi, ai tessuti umani.
Saranno richiesti, dunque, ingegneri, designer, modellatori con un background in ambito scientifico e medicale per la produzione di 3D avanzati, ma anche in architettura e costruzioni.
Nella formazione serviranno sempre di più docenti ed esperti in grado di insegnare aspetti tecnici e di business della stampa 3D.
Avvocati ed esperti in ambito legale saranno sempre più chiamati in causa per gestire diritti e proprietà intellettuali, visto che con la stampa 3D è più facile creare prodotti o parti di prodotti pirata o modificati.
Ed anche in campo imprenditoriale si apriranno delle opportunità per chi vuole offrire servizi nella stampa 3D. Il prezzo delle stampanti è sempre più accessibile, per cui tutti quelli che avranno una formazione della stampa 3D potranno iniziare un business, mettendosi in proprio.
Infine, anche l’ambito amministrativo e gestionale sarà interessato dalla stampa 3D, perché la crescita del business richiederà professionisti della contabilità, delle vendite e della comunicazione.
E per L'Assainato, presidente degli artigiani del CNA di Taranto che non perde occasione per promuovere l'uso della stampante 3D si tratta di un metodo di produzione che è già attualissimo. Il CNA sta cercando infatti di mettere in rete gli operatori del settore e le imprese a livello nazionale oltre che a livello locale
Vito Piepoli
I docenti Giuseppe D'Angela Giuseppe Piepoli con gli alunni, all'Auchan
METEO- Freddo e neve anche a Taranto, il tempo migliorerà da mercoledì
Scritto daFreddo intenso, raffiche di vento e anche neve sul capoluogo caratterizzano questo inizio di settimana. E per almeno altre 36 ore la situazione non sembra destinata al miglioramento come conferma il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara. “L’Inverno fa ora la voce grossa sulle adriatiche e al Sud, per una veloce ma intensa ondata di freddo dai Balcani rovesci di neve anche fin sulla costa sono così attesi su Abruzzo, Molise, Puglia, residui sulle Marche specie meridionali; marcata instabilità anche sul resto del Sud con rovesci di neve in collina ma a tratti anche in pianura sulle interne campane, lucane e della Calabria settentrionale. Ci sono dunque buone possibilità di vedere la neve in città come Pescara, Termoli, Bari, ma anche Lecce, Brindisi, Taranto, Avellino, Benevento e Cosenza, oltre ovviamente che a Campobasso e Potenza; qualche fiocco non escluso anche su Napoli e Crotone. Sulla Sicilia i rovesci anche a sfondo temporalesco interesseranno soprattutto la parte tirrenica, con neve a tratti fin sotto i 400-500m e possibili intense grandinate. Non esclusi episodi di neve tonda o pioggia mista a neve anche su Palermo e Messina qualora le precipitazioni risultassero sufficientemente intense. Sulla dorsale adriatica, così come sulle Murge, si potranno localmente superare anche i 10-15cm di accumulo già dalle quote di bassa collina, ma i fenomeni saranno distribuiti in modo assai irregolare e quindi gli accumuli saranno tutt’altro che omogenei”.
“I fenomeni verranno accompagnati da un tracollo termico anche di oltre 10-12°C rispetto ai valori dei giorni scorsi, con punte inferiori ai -10°C a 1400-1500 sulla dorsale adriatica” – prosegue l’esperto –“la sensazione di freddo verrà inoltre accentuata dai forti venti di Tramontana e Grecale, con raffiche attese anche di oltre 80-90km/h. Al Nord, centrali tirreniche e Sardegna prevarrà invece il bel tempo, sebbene con clima a tratti freddo e ventoso”.
“Da martedì l’alta pressione sarà in graduale rinforzo su tutta la Penisola e l’inverno tornerà ad assopirsi” – conclude Ferrara – “entro mercoledì infatti si esauriranno i fenomeni anche al Sud e prevarrà il tempo stabile su tutta l’Italia per diversi giorni. Il tutto verrà accompagnato da un rialzo delle temperature che si porteranno nuovamente oltre le medie del periodo”.
Bisceglie-Taranto, senza reti il derby delle... Deludenti
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BISCEGLIE - TARANTO 0- 0
BISCEGLIE (4-2-3-1): Vicino; Lacriola, Esposito, Lanzolla , Anaclerio ; ,Guadalupi , Lanzillotta; Khalil (32° s.t. D’Ancora), Zotti (13° s.t. Lacarra), Logrieco; Patierno (20° s.t. Presicce)
In panchina : Licastro, Gambuzza, Viscuso, Colia, Abbinante All. : De Luca
TARANTO FC (4-4-2) : Mirarco ; Cicerelli , Marino, Prosperi , Colantoni (1° s.t. Gabrielloni) ; D’Avanzo (1° s.t. Ibojo), Vaccaro (32° s.t. Oretti), Marsili , Porcino ; Genchi , Giglio,
In panchina : Borra, Lecce, Tarallo, Girardi, Gaeta, Russo All. : Battistini
Arbitro : Provesi di Treviglio
Ammoniti : Marino (Ta) – Porcino(Ta) – Oretti (Ta) - Lacarra (Bi) – Patierno (Bi) - Esposito (Bi) – Presicce (Bi) – Anaclerio (Bi) – Lanzolla (Bi)
Angoli : 2 Bisceglie -7 Taranto
Spettatori : 1.200
Gara brutta tra squadre depresse dal loro stesso incedere in aletto campionato che continua a stentare. Partite tra le favorite, Bisceglie e Taranto si ritrovano al cospetto di un pubblico scettico e alla fine deluso.manzi, quello tarantino per larga parte latita la trasferta, tradito da quel ritocchino a prezzi di cui sinceramente il Bisceglie poteva anche fare a meno.
Ma andiamo alla gara, ovvero allo spettacolo che non c'è stato e al tasso tecnico francamente deludente così come il tabellino racconta.
Diciamo subito che il pallino e' quasi sempre nelle mani del Taranto che però sfrutta poco le sue individualità e quando le chiama in causa ne resta oggettivamente deluso. Genchi non è in giornata, Pocino non è il solito (venti metri più avanti è altro ruolo rispetto a quello del fluidificante) Maesili troppo nervoso, Giglio evanescente, Gabrielloni sacrificato in panchina quando entra non dá' segni di vita.
il resto è corsa improduttiva.
Genchi si mangia un paio di occasioni, il Bisceglie nella ripresa reclama giustamente un rigore e Mirarco parà un gol praticamente già fatto da Patierno.il peggiore in campo, l'arbitro. In ritardo su alcune decisioni (fuorigioco) e totalmente in errore sul rigore negato al Bisceglie.
Andria semore più lontana. Anche Potenza se ne va. E domenica allo Iacovone arriva il Brindisi, l'altra pugliese deludente.

