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Il libro (Bari, Laterza, 2013) rappresenta un rigoroso tentativo di confutare la logora tesi neoliberista che lo Stato è il problema piuttosto che la soluzione del problema.

La Mazzucato dimostra che, a monte dei formidabili successi delle imprese innovative, c’è sempre lo Stato, il cui ruolo non è solo quello meno controverso di curare i fallimenti del mercato, ma anche quello principale di “risk taker”, cioè di assuntore del rischio di innovare, laddove il privato è restìo a cimentarsi. Lo Stato è un “investitore paziente”, disposto ad attendere il tempo necessario affinché l’innovazione dia i suoi frutti, laddove i “venture capitalists” non amano il rischio e prediligono gli investimenti che permettano rapidamente cospicui utili e  quotazione in borsa. D’altro canto, la crisi economica degli ultimi anni non è dipesa dal debito pubblico, ma dalle speculazioni private.  Karl Polanyi   ricorda che la tesi che il mercato si regoli da sé, in realtà è un mito; Keynes e keynesiani sostengono a spada tratta l’importanza  di usare la spesa pubblica per rafforzare la domanda e stabilizzare l’economia; Shumpeter sottolinea l’esigenza che lo Stato sostenga l’innovazione e la creazione di ricchezza. Quindi occorre  intervenire sia dal lato della domanda sia dell’offerta; Keynes più Shumpeter. Lo Stato sviluppista, lo Stato innovatore.

  La Mazzucato argomenta il suo ragionamento analizzando tre comparti: elettronica di consumo, energie pulite, farmaceutica d’avanguardia. I grandi successi della Apple negli ultimi vent’anni  fanno leva sui colossali investimenti pubblici effettuati dal governo USA, quando all’indomani del lancio dello Sputnik (1957), gli americani erano terrorizzati di perdere la competizione tecnologica con l’URSS. Fu creata allora un’Agenzia pubblica, la DARPA, che sostenne e finanziò progetti che potessero colmare il divario tra ricerca pura e applicazioni per le forze armate. Nel giro di alcuni anni fu creata Internet,  un’infrastruttura tecnologica che garantiva le comunicazioni delle Forze armate   da  possibili interferenze sovietiche. Successivamente fu sempre la DARPA a svolgere “…un’opera di mediazione tecnologica e imprenditoriale, avvicinando ricercatori universitari e imprenditori interessati a creare una nuova società, mettendo in contatto start-up e venture capitalists…  per commercializzare una certa tecnologia …”(p.109). Oltre Internet, altre importanti innovazioni tecnologiche (GPS, schermo tattile, il recente assistente vocale SIRTI) sono state finanziate dallo Stato. I gioielli della Apple,  iPod, iPhone, iPad, che hanno procurato utili colossali alla Apple, sono debitori dello Stato, nei confronti del quale tuttavia non si mostra riconoscenza. I 304 mila posti di lavoro dichiarati dalla Apple si dislocano per lo più nei negozi al dettaglio, con bassi salari e scarsa valorizzazione; il divario con gli emolumenti dei top manager è sempre più vistoso; gli utili della Apple non sono denunziati in California, ma nel più generoso Nevada. Si può concludere che nella Apple hanno convissuto senza imbarazzo il talento visionario e innovativo di Steve Jobs e la scarsa generosità verso i dipendenti e verso il fisco. Questi ultimi problemi non riguardano solo la Apple, ma tante aziende che hanno fatto fortuna utilizzando a valle i frutti degli investimenti pubblici e hanno ripagato con l’elusione fiscale e la tecnica del mordi e fuggi.                              E’ fondamentale che lo Stato abbia un ritorno degli investimenti positivi, perché tali risorse possono finanziare una nuova tornata di innovazioni e nuove intraprese.

Anche nel campo delle energie pulite, gli investimenti pubblici sono stati decisivi giacché occorreva  produrre energia verde allo stesso prezzo dell’energia da combustibili fossili. Perciò sono state incentivate la riduzione delle emissioni, le nuove normative sull’edilizia, i crediti di imposta a favore di tecnologie energetiche specifiche. Oggi Germania e Cina sono più avanti negli investimenti pubblici nelle energie pulite. “…la rivoluzione energetica verde …è il risultato di un complesso processo di sviluppo tecnologico e diffusione su scala globale…che ha beneficiato di importanti investimenti pubblici, che hanno incoraggiato la creazione di nuove aziende e ne hanno sostenuto la crescita attraverso la creazione di opportunità di mercato”(p.237).  Anche nella farmaceutica, si nota il diverso atteggiamento di Stato e aziende private.”…sono in particolare i laboratori di ricerca pubblici e le università sostenute con fondi pubblici a investire in quei progetti di ricerca che portano allo sviluppo dei medicinali più innovativi…Le case farmaceutiche preferiscono indirizzare le loro risorse su leggere varianti di farmaci già esistenti”(p.93).

   Le ricette per implementare l’innovazione possono essere varie: prevedere una royalty sui profitti derivanti da innovazioni finanziate dallo Stato;  una quota dello Stato in aziende innovative;  creazione di banche pubbliche per lo sviluppo come in Germania , Brasile, Cina; istituzione di  dipartimenti e agenzie finalizzate all’innovazione.  L’Italia ha un ritardo consistente nella Ricerca e Sviluppo e nelle politiche formative. Il bel libro della Mazzucato offre una serie di proposte per un ruolo innovatore dello Stato che, senza nostalgie  verso le Partecipazioni statali, agisca da motore del cambiamento per promuovere una politica industriale moderna, una crescita intelligente e inclusiva, una espansione dell’occupazione.

      Giovanni Battafarano     


 

Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Marco Bentivogli. Newco operativa solo dall’estate. Coinvolgere industriali settore.

 

Si è appena concluso presso Il Ministero dello Sviluppo Economico il vertice ILVA con Il Ministri Guidi e il sottosegretario Bellanova,  i tre commissari e il direttore generale ILVA Rosini.

Il direttore generale, Rosini, ha diviso le due fasi di gestione industriale,  in una prima di stabilizzazione e nomalizzazione e una seconda, di rilancio e sviluppo.

Si prevede l’avvio dei più importanti cantieri previsti dalle prescrizioni dell’AIA sia per il secondo trimestre, tra cui il rifacimento di Afo1 con la sua ripartenza per il terzo trimestre,  e nel quarto i cantieri relativi all’acciaieria. Mentre per il 2016  si prevede la ripartenza di Afo 5.

Nella seconda fase di rilancio sarà necessario recuperare capacità produttiva e quote di mercato perdute in questi anni. Sulle risorse economiche, il commissario Laghi ha comunicato che nei prossimi giorni saranno disponibili le risorse del contenzioso Fintecna(156mln), serve poi ancora provvedimento Gip e Camera di Consiglio per i 1.2 mld di risorse sequestrate dai Riva. Sempre su questo versante, analoga interlocuzione è attivata per il recupero dei 175 milioni presso il FUG.

Sono inoltre riaperte interlocuzioni con gli istituti di credito che nei prossimi giorni dovranno manifestare le loro disponibilità nel riaprire linee di credito. Con Cassa Depositi e Prestiti per il prestito a garanzia di 400 milioni.

Sulla newco, inizialmente prevista per marzo, il Ministro ha annunciato come imminente l’avvio di un DPCM che prevederà l’istituzione di un Fondo di Turnaround che sarà operativo attraverso la Newco per la prossima estate e si occuperà alla sua partenza come primo intervento proprio di ILVA.

Per il Segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli, il programma previsto dal Governo sia in preoccupante ritardo: sul piano ambientale, industriale e sulla newco. Questi elementi allontanano gli obiettivi di ambientalizzazione e rilancio industriale, vanno coinvolti soggetti industriali siderurgici nel più breve tempo possibile, recuperare tutti i ritardi e assicurare tutte le risorse per il rilancio  dell’ILVA e del suo indotto. La situazione è al collasso e il perdurare di carenza di risorse e interventi rischia di rendere molte problematiche sempre più di costosa e irreversibile criticità.


A Massafra nella sede del Centro Per l'Impiego, è stato presentato il progetto Garanzia Giovani, il Programma messo a punto dalla Regione Puglia per mettere in atto nuove opportunità lavorative e formative per i giovani da 15 a 29 anni che non studiano, non lavorano e non fanno formazione. In particolare  sono state illustrate le attività dell'ATS SINERGIA PER IL LAVORO. Presenti all'incontro l'assessore Ccmunale alle politiche giovanili Gentile, il consigliere provinciale delegato al lavoro Miccolis (nella foto), il coordinatore provinciale della rete degli enti formativi che aderiscono all'ATS Lorusso, il responsabile del cpi di Massafra Palmisano.

 


 

Iniziativa della Fondazione Michelagnoli.

 

 

 

Il decreto cosiddetto "Sviluppo Taranto", emanato il 5 gennaio 2015, stabilisce all’art.8 gli interventi per

il rilancio della città e in particolare per la valorizzazione turistico culturale dell'Arsenale.

Lo stesso decreto definisce l’Arsenale di Taranto non solo una realtà produttiva, “ma un

importantissimo patrimonio storico e di archeologia industriale per l’intero Paese, da tutelare e

valorizzare, rendendolo fruibile ai cittadini”.

La Fondazione Michelagnoli, consapevole che un progetto di valorizzazione dell’Arsenale è di

significativa importanza culturale per il Paese e di notevole interesse turistico, organizza, d’intesa con la

Direzione dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, un convegno sul tema " La Valorizzazione

Culturale e Turistica dell’Arsenale di Taranto.” che si terrà il 28 Marzo 2015 alle ore 9.00 nella Sala a

Tracciare dello stesso Arsenale.

L’iniziativa vuole rappresentare e far conoscere le potenzialità museali dell’Arsenale e il suo

patrimonio di architettura industriale e di officine e macchinari di rilevante interesse storico. Questo

patrimonio, oggi, è una potenziale risorsa culturale e materiale che può avere importanti ricadute sul

piano turistico ed economico, elemento identitario della città, fattore chiave per generare condizioni di

crescita culturale e sociale e per rafforzare la competitività turistica di Taranto.

La Fondazione Michelagnoli, che nasce col patrocinio della Marina Militare Italiana per promuovere la

cultura del mare, coglie la opportunità che questo decreto rappresenta per Taranto e per la cultura del

mare, per promuovere una approfondita riflessione sul tema con un Convegno che sottolinei

opportunità sfide e prospettive che caratterizzeranno lo scenario del prossimo futuro dell’Arsenale e

della città e per dare un primo ed immediato contributo alla pianificazione di una solida azione di

valorizzazione e salvaguardia della memoria storica e culturale dell’Arsenale.

Per il Convegno è stato richiesto e ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del

Turismo, del Ministero della Difesa – Marina Militare, della Regione Puglia e del Comune di Taranto

Hanno aderito all’iniziativa numerosi sponsor riconoscendone l’importanza per la cultura e lo

sviluppo economico del territorio. Tra questi Orizzonte Sistemi Navali, CNT – Consorzio

Navalmeccanico Taranto, Tecnosit, Expomed e Mediterraneum Acquario di Roma, Rotary Club

International Taranto, Lions Club Taranto Host, ARCA Associazione Culturale Ambientale,

RACCOMAR– Associazione Agenti Raccomandatari Marittimi di Puglia- Taranto, la Camera di

Commercio di Taranto, BANCA di TARANTO, Nilde Pasticcerie.

FONDAZIONE MARITTIMA AMMIRAGLIO MICHELAGNOLI ONLUS

Il Convegno avrà luogo nella Sala a Tracciare dell’Arsenale il 28 Marzo con esperti relatori che,

coordinati da Salvatore Mellea, direttore generale della Fondazione, si alterneranno a partire da Stelio

Blasi di Statte, professore emerito del Politecnico di Bari e a seguire con Antonio Monte del

CNR/IBAM, Alfredo Cervellera,consigliere regionale, Fabio Caffio, presidente della Fondazione,

Claudio Menichelli della soprintendenza di Venezia e Angela Barbanente, assessore regionale alla qualità

del territorio. Chiuderà il Convegno Fabio Ricciardelli, presidente del Comitato Scientifico della

Fondazione.


UNA CONFERMA PER "WINE SPECTATOR" 2015.


 

Anche quest'anno, il 2015, una conferma per ES di GIANFRANCO FINO,  nell'ambito della selezione

I MIGLIORI VINI D'ITALIA a cura di WINE SPECTATOR.

Wine Spectator vanta una lunga e stretta collaborazione con i VINI italiani. Ogni anno i curatori di Wine Spectator assaggiano e valutano più di 3000 vini italiani. Dal 2012 la prestigiosa pubblicazione internazionale ne ha selezionati 100 - tra i migliori - per partecipare a OPERA WINE, una selezionatissima degustazione organizzata come preludio di eccellenza al VINITALY 2015.

Anche quest'anno, insieme al Corriere della Sera in edicola dallo scorso 21 Marzo, è stata diffusa la preziosa pubblicazione di cui vedete la copertina. 

A pagina 94, in ordine rigorosamente alfabetico, la recensione di Es Primitivo di Manduria 

con una bellissima immagine inedita di Gianfranco FINO viticoltore.

Così si esprime Wine Spectator su ES annata 2011: " un rosso ricco e carnoso che regala gustosi sentori di cassis

e di prugne, intrecciati a erbe alla griglia e note di liquirizia scura, che si mantengono fresche nel lungo finale minerale.

Di pronta beva"  N.W. 

Il percorso intrapreso da Gianfranco FINO e dalla moglie Simona NATALE, solo 11 anni fa, è un percorso costellato

da continui successi e da numerose menzioni, attestazioni, riconoscimenti. Ma è un percorso costellato anche da sacrifici, 

tanta umiltà e tanta, autentica passione. E come dicono gli inglesi, what else?

 

 

LA PRONUNCIA E' DEL TRIBUNALE DI TARANTO IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO CHE HA ORDINATO ANCHE L’IMMEDIATA CESSAZIONE DEL COMPORTAMENTO  E LA PUBBLICAZIONE NELLA BACHECA AZIENDALE DELLA DECISIONE.

 

Il segretario provinciale della FP CGIL di Taranto, Mino Bellanova, rende noto che il Tribunale del Lavoro di Taranto, con ordinanza del 11 Marzo 2013, depositata in cancelleria il 12 Marzo 2013, ha condannato la società Lombardi s.r.l. per condotta antisindacale tenuta nei confronti della FP CGIL.

La segreteria provinciale dell’Organizzazione Sindacale espone come la detta società di igiene ambientale, che ad oggi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Leporano e Pulsano, sin dall’assunzione dei detti appalti, benché trattenga le quote associative dalla retribuzione dei lavoratori iscritti alla FP CGIL ometta sistematicamente di versare le stesse al sindacato, privandolo in tal modo delle necessarie risorse finanziarie finalizzate al proprio sostentamento ed alla propria attività.

A seguito di tale illegittimo e perdurante contegno la FP CGIL, in data 30/12/2014, assistita  dall’Avv. Luca Bosco dell’Ufficio Vertenze Legali CGIL, ha proposto ricorso ex art. 28 Statuto dei Lavoratori.

Il Tribunale del Lavoro Taranto, in persona del Giudice Dott. Giovanni De Palma, investito della vicenda, ha rilevato come per costante insegnamento della Suprema Corte di Cassazione “il rifiuto del datore di lavoro di effettuare tali versanti, qualora sia ingiustificato, configura un inadempimento che, oltre a rilevare sul piano civilistico, costituisce anche condotta antisindacale in quanto pregiudica sia i diritti individuali dei lavoratori di scegliere liberamente il sindacato al quale aderire sia il diritto del sindacato stesso di acquisire dagli aderenti i mezzi di finanziamento necessari allo svolgimento della propria attività”, statuendo, dunque, come  “la condotta datoriale integra gli estremi del comportamento antisindacale, […]”.


 

L'associazione che annovera gli agenti e pubblici mediatori marittimi operanti in Puglia, alla quale aderisce stabilmente la stragrande maggioranza delle agenzie marittime raccomandatarie che operano nel Porto di Taranto.

Rappresentando una quota non trascurabile del pil locale connesso all'economia del mare la Raccoma esprime viva preoccupazione per le sorti |della Autorità Portuale di Taranto, la cui presidenza sarebbe formalmente soggetta ad avvicendamento nel prossimo mese di giugno, e la cui stessa conservazione sembra di recente messa in discussione da taluni attori dell'arena politica nazionale che si stanno confrontando sull'attesa radicale riforma della Legge n. 84/1994 che, per l'appunto, regola  la vita economica e la governance dei porti italiani

In questo frangente, la Raccomar Puglia, e per essa la sua Sezione territoriale, intende sollecitare tutte le Istituzioni ioniche che ne hanno titolo perché riservino una rinnovata e indefessa quotidiana attenzione alle tematiche inerenti la vita ed il futuro del Porto di Taranto ed le sue dinamiche attuali, nonché rafforzino e sostengano ai più alti livelli l'opera dell'Ente in questione al fine di evitare in ogni modo che il proficuo lavoro svolto negli ultimi difficili anni possa rischiare di andare disperso e si assicuri la necessaria continuità ai tanti progetti già in cantiere.

L’ Associazione si augura che all'atto della nomina del futuro presidente dell’autorità portuale si tengano in ferma considerazione i citati principi, senza dare spazio ad eventuali proposte meramente politiche. 

La Raccomar conferma la propria ferma intenzione di consolidare la positiva e dialettica interlocuzione esistente con la presidenza dell'Autorità Portuale di Taranto e di continuare a rivolgere ad essa, nell'interesse della collettività, puntuali istanze di verifica degli obiettivi raggiunti, così come di quelli ancora da traguardare.


Il plauso dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni .

 

 

La Regione Puglia inaugura la 49^ edizione del Salone internazionale dei Vini e dei distillati di Vinitaly a Verona con il territorio in primo piano.

Il territorio delle terre apule e i vini autoctoni Primitivo, Negramaro e Nero di Troia che conquistano mercato e grande pubblico.

Abbiamo omaggiato i nostri più grandi ambasciatori di ruralità e autenticità nel mondo – ha detto Fabrizio Nardoni, assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia – e in onore e attorno a questa identità abbiamo costruito tutta l’offerta del Padiglione della Puglia, che già dalle prime ore di stamane ha fatto il pieno di visitatori e compratori internazionali.

Un Vinitaly che parla molto tarantino considerati due aspetti fondamentali dell’edizione di quest’anno, a cominciare dall’allestimento realizzato con capasoni, cammaùtti e minzane d’epoca (risalenti al 1800) provenienti dalla collezione personale di Casa Vestita a Grottaglie e strettamente connessi alla mostra monotematica su la “ceramica da vino”, fino all’importante riconoscimento che ogni anno il Salone di Verona assegna alle aziende vitivinicole più importanti d’Italia.

La Gran Medaglia di Cangrande è stata, infatti, consegna a Cosimo Varvaglione, proprietario dell’Azienda Vigne & Vini di Taranto.

Una menzione d’onore che premia il territorio del Primitivo e tutta la provincia ionica che un così grande contributo sta fornendo allo sviluppo della viticoltura pugliese nel mondo.

Il riconoscimento, istituito nel 1973, premia ogni anno le cantine che hanno saputo distinguersi per qualità nelle produzioni, innovazione e rispetto della tradizione – ha detto l’Assessore Nardoni che ha premiato insieme al Ministro per l’Agricoltura, Maurizio Martina, il patron della cantina tarantina – ma anche per l’impegno nella promozione e valorizzazione di un territorio che può esprimere grandi eccellenze. Un meritato premio – ha continuato l’assessore regionale – conferito a una storia vitivinicola tarantina, ma anche simbolicamente a un territorio che ha bisogno di buone notizie e buoni esempi da emulare.


 

L’associazione dei porti pugliesi partecipa al summit mondiale delle crociere.

 

I porti di Puglia rinnovano quest'anno la loro presenza congiunta all’evento Seatrade Cruise Shipping Convention, la più importante rassegna fieristica mondiale del settore crocieristico che ha aperto i battenti lunedì 16 marzo, con un’area espositiva più grande e ricca di nuovi itinerari sotto il marchio ViaggiareinPuglia, portale ufficiale del Turismo dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo.

Una Puglia, quella in vetrina a Miami, che si potrà godere in tutti i sensi: nuotando nel mare azzurro delle sue numerose aree marine protette, soggiornando in masserie, case rurali e maestosi castelli medievali, veleggiando in barca o assaporando le prelibatezze culinarie dei suoi più tipici borghi, tra le colline di ulivi ed il mare blu, per fruire di patrimonio naturale, paesaggistico, artistico e culturale tra i più ricchi d’Italia. Nella tre giorni mondiale del turismo crocieristico, numerosi e qualificati saranno gli appuntamenti previsti all’interno dell’area espositiva del Padiglione Italia, ma ancora di più negli spazi esterni, in eventi e incontri B2B, destinati a rendere ancora più attrattiva la regione più orientale d'Italia o, come viene soprannominata, il tacco dello stivale per la sua singolare forma, inserita nelle Top Trips del National Geographic e migliore destinazione turistica di Lonely Planet.

"La presenza dell’AP di Taranto all’edizione 2015 del Seatrade Cruise and Shipping di Miami rappresenta un’utile opportunità per consolidare e sviluppare il lavoro svolto in questi ultimi anni" – conferma Sergio Prete, Presidente dell’Autorità Portuale di Taranto nonché presidente di turno di APP – "al fine di attuare una più accentuata diversificazione dei traffici e supportare l’offerta turistica dell’area jonica che spazia dal museo archeologico MArTa ai percorsi religiosi e paesaggistici che rendono unico il nostro territorio".

Il presidente dell’Autorità Portuale del Levante, nonché vice presidente vicario di Assoporti, Francesco Mariani, conferma il sempre più determinante e strategico ruolo di Bari nella programmazione delle grandi compagnie crocieristiche. "Bari è una città a misura di turista, con un grande potenziale per il settore crocieristico con sempre maggiori margini di crescita e popolarità. I dati riferiti al consuntivo 2013 riportano un totale di 1milione 608mila passeggeri, di cui circa 600.000 crocieristi, solo -1,20% rispetto ai valori della stagione precedente, nonostante l’abbandono dell’Adriatico da parte di importanti compagnie americane. L’Autorità Portuale sta dedicando grande attenzione ai piani di sviluppo e potenziamento delle

infrastrutture dedicate all’accoglienza turistica con l’obiettivo di consolidare la presenza delle Compagnie che già scalano il Porto e predisporsi a ricevere nuove, per Bari, prestigiose presenze di alto livello.

"Grazie ad una mirata e strategica azione di marketing territoriale, finalmente le principali compagnie crocieristiche hanno individuato Brindisi come hub del territorio", commenta il Presidente dell’Autorità portuale di Brindisi, prof. Hercules Haralambides. "Brindisi costituisce un approdo geograficamente strategico, potendo contare sulle più brevi distanze per raggiungere destinazioni turistiche come Lecce, Ostuni, Cisternino e Fasano. La stagione 2015 si preannuncia storica per Brindisi: passeremo dai 4.000 crocieristi del 2013 ai circa 100.000 di quest’anno", conclude Haralambides.


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