Tempa Rossa/ Mazzarano "I problemi del territorio ionico meritano serietà, basta con i tatticismi elettorali"
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Il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano ha diffuso una dichiarzione su Tempa Rossa e sulla posizione del PD, ricordando, per esempio, che in occasione del voto del 2011,l'allora assessore al Bilancio Michele Pelillo non partecipò al voto esprimendo contrarietà nei confronti del progetto. Ecco, di seguito, la dichiarazione di Mazzarano. |
TARANTO - Basket, Si dice Cus Jonico..si legge Sergio Cosenza: da 37 anni sempre insieme appassionatamente!!!
Scritto da Redazione1
di Toni Cappuccio
“La storia del Cus Jonico nasce nel luglio del 1974. Dopo 3 anni, nel 1977, il “nostro”ne ha preso il comando come presidente senza fermarsi mai.
“E' vero, non ho più lasciato la carica o....non me l' hanno fatta lasciare. Non so se oggi convenga più tanto considerate le maggiori responsabilità rispetto al passato, anche in termini economici personali, a cui un presidente affezionato deve comunque provvedere per permettere alla propria “creatura societaria” di navigare in mari meno procellosi”.
Caro presidente Sergio Cosenza, non mi vorrai far credere di poter pensare di lasciare?
“Giammai! Ora la nostra navicella ha preso una rotta di alto profilo ed io devo assicurare la continuità del progetto, passo dopo passo, con sagacia e giudizio, senza passi troppo lunghi”.
Meno male, cominciavo a preoccuparmi! L'appetito vien mangiando senza, però, “ingozzarsi” subito e troppo. La storia del basket jonico è costellata di decennali grandi periodi di euforia ma anche di tristi delusioni di scomparse, a seconda dei cicli socio-economici.
Il Cus, invece, è sempre stato presente, prima in campionati locali e negli ultimi anni, in un crescendo rossiniano, in campionati di più ragguardevoli categorie, come l'attuale serie B.
Man mano che si sale, però, i costi necessariamente aumentano e le spese di conseguenza.
“E' il prezzo da pagare! Ogni stagione finisce in disavanzo “controllato e fisiologico”. Cerchiamo comunque di rispettare i contratti e credo che nessun atleta possa lamentarsi del contrario. Per questa stagione ci siamo necessariamente allargati onde darci un assetto societario più articolato e professionale per una società all'altezza di giuste ambizioni e anche per offrire una buona immagine al “palazzo” dove ci si dovrebbe scaldare al sole.
Quest'impostazione, ci ha permesso di presentare e far accettare la candidatura per ospitare, per la prima volta a Taranto,l'“all star game”, nel prossimo 18 gennaio 2015.
Sarà una grande kermessetra i migliori atleti di serie A divisi in Est vs Ovest alla moda Nba, anziché Nord vs Sud come negli anni precedenti. Contiamo di avere conferma quanto prima.
Preceduto dalla nostra partita Casa EuroCus-Francavilla (ore 18), sarà un altro grande evento per la città e la sua provincia, con l'assistenza del Comune...e speriamo dalla nuova Provincia.
Ci siamo costruiti le opportune credenziali, come movimento, con il grande evento della Cavour e della nazionale sperimentale.
I vertici di Lega e Federbasket si sono“accorti” che anche a Taranto siamo capaci di organizzare bene le cose.
Bisogna proprio dire che il testimone dell'epopea gloriosa del Cras è passato in buone mani!!
Sul piano strettamente locale dell'intero movimento jonico, ritengo un ottimo risultato quello di aver messo insieme, in costruttiva sinergia, tre anime come il Cus, Virtus e DeFlorio, maschi e femmine con pari opportunità. Questa può essere considerata un'altra piccola rivoluzione copernicana?
“Credo proprio di sì! Nel presente periodo storico, in particolare, è una strategia intelligente. Con le sempre più ridotte disponibilità economiche, causa l'eterna crisi, è controproducente e riduttivo di risultati andare per conto proprio. Inoltre ciò è la dimostrazione del nostro continuo messaggio di apertura a tutti gli uomini e donne di buona e seria volontà sportiva e sociale.
Ora siamo presenti anche nelle immediate vicinanze in provincia con un gruppo costituitosi a Faggiano, grazie alla sensibilità dell'amministrazione e dirigenza scolastica locale.
Non solo,abbiamo risposto anche alla chiamata di scuole di San Giorgio Jonico e Monteiasi.
La dimostrazione, anche visiva, è quella di sabato 27 in cui sono stati presentati al pubblico, in una specie di opening day, tutti i ragazzi e le ragazze del neonatoconsorzio DEVIRTCUS”.
Un mondo giovanile che noi desideriamo farlo diventare sempre più grande non solo nel numero ma, soprattutto, nella crescita sana ed operosa per la nostra bella terra jonica.
Tutto questo progetto in continuo”movimento” vi procura un oneroso impegno finanziario (gestione del Palamazzola, della Ricciardi rimessa a nuovo e palestre varie oltre la squadra di B).
La domanda è scontata e ripetitiva: l'amministrazione comunale vi viene incontro con la mano tesa?
“Diciamo che la volontà c'è sempre. Ora aspettiamo che le casse comunali siano più piene”.
E' piuttosto risaputo che una bella ed attraente vetrina puòfar molto in questo ambizioso progetto?
“Metafora azzeccata!!!Quest'anno abbiamo voluto cambiare totalmente il look alla “vetrina” cambiandone l'arredamento.
Dei nuovi, abbiamo preso tre senior e due giovani under che insieme ai ragazzi U19 dellaVirtus compongono il roster.
Della squadra scorsa è rimasto il solo Gianluca Salerno della De Florio, che è passato tra i senior.
I cosiddetti senior sono tutti molto giovani degli anni 90 a cui affidiamo la nostra speranza di vedere e far vedere un degno ed interessante spettacolo di freschezza atletica e tecnica.
Invitiamo i tanti appassionati baskettofili a non fermarsi alla “vetrina ma di entrare nel negozio del PalaMazzola per tastare meglio la stoffa dei nostri giovani atleti”.
I prezzi e gli abbonamenti sono al costo di vero e proprio saldo per tutta la stagione.
Passando all'aspetto meramente tecnico del nuovo organico di squadra, non sembra forse necessario ingaggiare un bel lungagnone grande e grosso sotto canestro per dare una mano al bravo De Paoli?
“Lo teniamo presente! Teniamo presente, però, anche il costo di 6mila euro che la “nostra Federbasket pretende” per il solo tesseramento di un senior, a cui sono da aggiungere altre spese per l'”accoglienza“ del giocatore.
Con ciò bisogna sempre fare i conti della cosiddetta serva, laddove “serve” invece una copertura di qualche amico co-sponsor”.
Queste onerose e mal digerite pretese della Federbasket sono anche alla base dei motivi che hanno spinto diverse società, anche di chiara fama e storia, ad occuparsi quasi esclusivamente di vivaio?
“Certamente! Infatti questa volta noi abbiamo attinto a quell'autentica fucina di talenti che è la famosa Stella Azzurra di Roma che non si sogna minimamente di fare campionati di categoria superiore. Con la sua ricca “produzione”di talenti, risparmia ed incassa un bel gruzzolo.”
Per far fronte a tutte queste spese, parlando sempre del vil danaro(che tanto vile non è!) dovreste impegnarvi anche a dorganizzare ed ospitare eventi di spettacolo e musicali. Immagino?
“Ci siamo attrezzati anche per questo. Pasquale Fasano e mio figlio Luca si occuperanno di questo necessario aspetto gestionale.
A breve, infatti, ci sarà il concerto di Claudio Baglioni, poi manifestazioni varie, per es. bodybuilding...e tutto ciò che viene...sarà ben accetto”.
A questo punto non ci resta che sollecitare anche noi qualche munifico “mecenate”(stirpe, però, in via di estinzione o..addirittura già estinta...ahimè) o qualsivoglia benestante di buona volontà a raccogliere l'invito a “rinvigorire” concretamente questa bella realtà tutta nostra.
Noi di Multimedia Cus(il sottoscritto,Aldo e Christian Cesario) continueremo a dare voce e commento al grido di battaglia “FORZA CUS-CASAEURO, a cominciare da Domenica prossima 5 ottobre, nell'ouverture del campionato contro il temibile Maddaloni (ore 18).
Buon basket atutti.
Toni Cappuccio
I 5 Stelle Ionici scrivono al manager della Rayanair " utilizzi l'Aeroporto di Grottaglie, non se ne pentirà!"
Scritto da Redazione1E' un invito ma anche una promessa quella che i % Stelle di terra ionica rivolgono al manager della Compagnia aerea Rayanair.
"Promesse ripetutamente tradite- scrivono i pentastellati- speranze costantemente frustrate e decenni di istanze disattese per la popolazione dell’arco Jonico che , nonostante tutto, mai ha ritenuto di volersi rassegnare a quella realtà consolidata nel tempo, continuando ad alimentare il desiderio di vedere finalmente operativo, anche come scalo civile, l'aeroporto ' Marcello Arlotta' di Grottaglie - (Ta). A farsi portatori dell’istanze dei cittadini tarantini e dell’arco ionico in generale, i Meetup 5 Stelle locali , i quali rivolgono un 'accorata - e quanto mai circostanziata - istanza al Manager della Ryanair, John Alborante, all' indomani delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa circa la mancata conoscenza dell'esistenza dello scalo aeroportuale tarantino"
Ecco il testo della lettera
Egregio Sig. John Alborante, inviamo la presente al fine di incoraggiare la Compagnia Ryanair a mettere in atto la volontà, espressa già in precedenza, di intensificare il traffico aereo nella Regione Puglia.
Abbiamo appreso dalla stampa che, solo ultimamente la Compagnia 'Ryanair' è venuta a conoscenza dell’esistenza, a pochi chilometridalla città di Taranto, dell'Aeroporto 'Marcello Arlotta' , struttura aeroportuale dal potenziale elevatissimo (le caratteristiche dell'Aeroporto di Grottaglie ne consentono lo sfruttamento anche per i voli intercontinentali)ma, a tutt’oggi, privo di un’utilizzazione adeguata, a causa di scelte politiche che hanno ritenuto - da sempre - di sacrificare alcuni scali in favore di altri.
Nella medesima occasione la Compagnia Ryanair manifestavainteresse al possibile utilizzo dello scalo aereo Tarantino per collegamenti aerei ad uso civile. Noi sentiamo forte e vivo il desiderio di incoraggiare i Vostri accennati intenti, più che mai desiderosi di poter usufruire del servizio aeroportuale direttamente nella nostra provincia.
Le vicine regioniCalabria e Lucania patiscono anch'esse l’assenza di un adeguato servizio di trasporto e sonocostrette a rivolgersi alle strutture aeroportuali di Bari e Brindisi per glispostamenti nazionali ed internazionali. Riteniamo dunque che l’operatività dell’aeroporto'Arlotta ',per i voli civili, costituirebbe un valore aggiunto,non solo per la provincia tarantina, bensì per lapopolazione del versante ionico nella sua interezza.
È da lungo tempo che la Provincia tarantina lamenta l’assenzadi un proprio aeroporto civile che serva da vettore economico ma che dia anche la possibilità di uno sviluppo universitario locale; infatti la carenza intermodale pone un serio limite all’afflusso degli studenti e dei turisti nella capitale della Magna Grecia. Inoltre nella nostra città è presente la più grande e importante base della Marina Militare Italiana (oltre alle caserme dell’Aeronautica Militare) che conta circa 15000 dipendenti e che molto volentieri utilizzerebbero vettori aerei se questi si trovassero ad una distanza vantaggiosa anche in termini economici; ed è appunto in questa ottica che l’aeroporto di Taranto avrebbe una collocazione strategicamente favorevole.
A questo punto,oltre a sentirci di voler sostenere qualsiasi Vostro intento che prenda in considerazione la creazione di uno scalo civile che possa offrire voli giornalieri per le destinazioni nazionali di maggiore apporto clientelare,e destinazioni europee non trattate dagli altri aeroporti pugliesi (Berlino, Baleari, Edimburgo, Madrid, Porto, Varsavia ...)
Auspichiamo il sostegno della Vostra Compagnia aerea promuovendoun itinerario di interesse turistico/culturale tra Grecia e Italia, e in particolare tra Sparta-Kalamata ( già Vostro scalo ) e Taranto, facendo leva sulla comunanza delle radici storiche e quindi del loro antichissimo legame madre-figlia.
Siamo persuasi che la presenza di collegamenti aerei della Vostra prestigiosa Compagnia potrebbe costituire una formula vincente sia per Voi che per tutto il territorio Tarantino.
Certi che non tarderete nel dare riscontro alla presente , ringraziamo sin da ora per l'interesse che vorrete dimostrare nei confronti della nostra proposta/richiesta. Restiamo a disposizione della 'Ryanair' per eventuali approfondimenti relativi alle argomentazioni trattate e porgiamo i più cordiali saluti.
MeetUp 5 Stelle Jonici.
Tempa Rossa/ Dario Stefàno “Il Ministero sospenda iter VIA-AIA in attesa della valutazione del danno sanitario”
Scritto da Redazione1Interrogazione del senatore Dario Stefàno al Ministro dell’Ambiente
“Su Tempa Rossa chiedo al Ministero di fermare l’iter: è più che mai opportuno attendere la Valutazione del Danno Sanitario”. È quanto chiede il senatore Dario Stefàno in una lettera e in un’interrogazione indirizzate al Ministro dell’Ambiente nelle quali si sottolinea come “sarebbe paradossale che una Valutazione di Danno Sanitario eventualmente negativa arrivasse a impianto costruito. Aggirando, peraltro, anche il principio europeo di precauzione”.
“Ero assessore - ricorda il senatore - quando nel 2011 la Giunta Regionale fece proprio il parere favorevole con prescrizioni del Comitato Via regionale sul progetto, formulato sulla scorta dell’assenso rilasciato dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Taranto (che solo recentemente ha espresso totale contrarietà).Già allora si evidenziò che lo stoccaggio del greggio avrebbe comportato l’emissione di composti organici volatili fra cui anche gli idrocarburi policlici aromatici, i cosiddetti IPA e si sottolineò “il quadro di una città che sostiene un notevole peso di patologie letali alcune delle quali in aumento”.
“E, cosa decisiva e rilevantissima - sottolinea Stefàno - si stabilì di prescrivere a carico dell’ENI la presentazione all’ARPA e all’ASL di una valutazione di incidenza sanitaria (VIS) quale monitoraggio dell’andamento sanitario connesso con l’attività di stabilimento al fine di tutelare la salute. Cosa che ENI non ha mai fatto”.
“Oggi occorre tener conto dei fatti nuovi intervenuti – scrive Stefàno. In primo luogo l’approvazione della legge regionale sulla Valutazione di Danno Sanitario, che deve essere osservata anche se successiva alla procedura di VIA per le aree a rischio industriale. Ma anche il Report di ARPA del 25 settembre scorso, in cui si evidenzia l’incremento di emissioni IPA del 14%, e la convocazione della cabina di regia per la redazione della valutazione del danno sanitario”.
“Credo - conclude Stefàno - che l’esito della valutazione ad opera della cabina di regia possa fornire un dato ulteriore ed essenziale per l’autorizzazione VIA- AIA del Ministero dell’Ambiente, il quale ha competenza sull’argomento”.
Mappa dei Comuni italiani in cui la TASI è pari a zero, sulle prime case o sugli altri immobili: regole generali, delibere, consigli per il contribuente.
A cura di Amedeo Cottino
Alcuni Comuni (nessuno fra i Capoluoghi di Regione) hanno azzerato la TASI, altri chiedono il tributo sui servizi indivisibili ai proprietari di prime case in sostituzione dell’IMU (caso più frequente), altri ancora non chiedono agli inquilini la quota a loro carico della tassa sugli immobili. Vediamo dunque cosa prevedono le norme in materia di azzeramento TASI e come le hanno applicate i Comuni in vista della scadenza del 18 ottobre, con una mappa delle amministrazioni in cui la TASI sarà zero.
Aliquote IMU e TASI
Per comprendere le opzioni di azzeramento TASI, serve ricordare la norma generale sulle aliquote: la Legge di Stabilità 2014 (comma 676, articolo unico, legge 147/2013) prevede che sulla TASI gravi un’aliquota standard dello 0,1%, che i Comuni possono ridurre fino all’azzeramento; il comma 677 prevede che possano anche alzarla fino a un massimo dello 0,25% sulle prime case, mentre per gli altri immobili il vincolo è che la somma IMU + TASI non possa superare l’1,06%. Infine, c’è la maggiorazione dello 0,08%, introdotta dal Dl 16/2014, che però può essere applicata solo a una delle due fattispecie di immobili (o prime case o altri immobili) o spalmata su entrambe. Il pratica il Comune può: portare la TASI prima casa allo 0,33% o la somma TASI+IMU sugli altri immobili all’1,14%; dividere la maggiorazione portando l’aliquota prima casa a 0,29% e la somma TASI+IMU a 1,1%.
TASI zero: opzioni del Comune
· Azzeramento TASI sia prima casa sia sugli altri immobili.
· TASI allo zero per mille sulla prima casa (azzeramento senza tributo) e aliquota positiva sui altri immobili (tributo da versare), fino a un importo massimo TASI+IMU dell’1,14%.
· TASI prima casa con aliquota positiva e a zero per mille sugli altri immobili (sui quali, quindi, si applicherà solo l’IMU, al massimo pari all’1,06%).
· TASI prima casa con aliquota positiva e agevolazioni che, per alcune categorie di immobili, di fatto possono azzerare la tassa (es.: Milano e Roma).
TASI zero: mappa dei Comuni
I casi in cui è stata azzerata la tassa sulle abitazioni principali sono pochi, fra cui Positano (SA), San Lorenzo Bellizzi (CS), Casacalenda (CB), Campli (TE), Sassofeltrio (Pesaro Urbino), Thiesi (Sassari) e altri 27 Comuni in provincia di Brescia. Ci sono poi i casi in cui si paga la TASI sulla prima casa, ma non quella sugli altri immobili. Fra i Capoluoghi di Regione succede a Catanzaro, Trieste, Campobasso, Palermo, Firenze, Perugia. Fra le altre grandi città a Catania, Padova, Prato, Reggio Calabria. Fra i casi particolari, Trieste azzera la TASI per tre anni a PMI e studi professionali costituiti dopo il 3 settembre 2014, data di approvazione della delibera.
E’ impossibile fornire una mappa esaustiva di queste amministrazioni, visto che le delibere valide per l’acconto di ottobre sono oltre 5mila. Il consiglio per il contribuente è sempre lo stesso: controllare online, sul sito del Comune o sull’elenco del Ministero delle Finanze cosa prevede la delibera del Comune, per verificare le regole e l’eventuale azzeramento TASI.
Detrazioni e azzeramento TASI
Nei Comuni che prevedono un’aliquota TASI sulla prima casa ma anche agevolazioni, il contribuente deve fare i calcoli: è possibile che la detrazione eventualmente prevista per la propria tipologia di immobile azzeri la tassa. Esempi: Trieste prevede una TASI allo 0,12% sulle prime case, ma solo se la rendita catastale è sopra i 300 euro. Quindi, le prime case con rendita catastale fino a 300 euro sono esenti. A Roma è previstouna detrazione proporzionale alla rendita, che può comportare il medesimo risultato.
TASI zero per inquilini
Per quanto riguarda gli inquilini, chi vive in affitto in un Comune con TASI zero sugli immobili diversi dalla prima casa allora non pagherà la quota inquilino. E’ il caso di Campobasso, Catanzaro, Firenze, Perugia, Trieste. Se però, anche in queste città, l’inquilino vive nella prima casa del proprietario, dovrà invece pagare la propria quota, in base all’aliquota sulla prima casa.
La norma prevede che la quota TASI a loro carico (tra il 10% e il 30%) sia stabilita dal Comune. Se nella delibera non è prevista alcuna esenzione ne è contenuta alcunascelta, allora si applica il 10%, in base all’imponibile TASI del proprietario (in genere “altre abitazioni”). In parole semplici, l’aliquota corretta sarà in generale quella delle abitazioni locate dove è prevista, oppure quella degli immobili diversi dalla prima casa. Sempre che nel Comune non sia prevista TASI zero sull’immobile corrispondente a quello abitato in locazione.
Nuova Tari/ Il Coordinamento delle Associazioni di categoria "Siamo preoccupati, urge incontro con sindaco e Amiu"
Scritto da Redazione1Il Coordinamento provinciale delle Associazioni del Commercio, Artigianato ed Agricoltura, Confesercenti, Confartigianato, CNA ,Confagricoltura e CIA lanciano un grido d’allarme sulla nuova tassa sui rifiuti chiamata TARI. Un grido di allarme a più vocio che si riconoscono neòlle motivazioni del documento che di seguito pubblichiamo.
Come temevamo, anche sulla TARI, come per tutto il resto, l’Amministrazione comunale ha preferito arrivare all’ultimo momento per deliberare le tariffe, e daremo un giudizio e adotteremo eventuali iniziative soltanto quando saremo nelle condizioni di comprendere al meglio come andranno le cose, nei prossimi giorni. In soldoni vedremo alla prova dei fatti se l’Amministrazione comunale avrà inteso realmente recepire tutte le nostre sollecitazioni fatte nelle settimane precedenti in ordine ad una riduzione dei tributi per le imprese tarantine ormai allo stremo.
Le nostre preoccupazioni e perplessità restano e non soltanto per l’adozione della differenziata, che sappiamo sarà ( attuata ??? ) soltanto per il 2015 e che dovrà necessariamente comprendere il servizio di raccolta giornaliera anche per l’umido, altrimenti non avrebbe senso.
Ci stiamo preoccupando adesso per come si concluderà il 2014 e non ci sentiamo assolutamente sollevati per quello che abbiamo appreso in questi giorni.
Comunque, da una prima lettura, registriamo considerevoli aumenti per diverse categorie imprenditoriali come fruttivendoli, fiorai, pescherie, panifici, pasticcerie, pizzerie d’asporto, supermercati, macellerie.,
Ci domandiamo chi e come controllerà la differenziata che questi esercizi provvederanno ad effettuare prossimamente ?
Non è spostando gli aumenti sulle categorie domestiche che si risolve il problema, anzi si andranno sicuramente a penalizzare ulteriormente i consumi e quindi di conseguenza ci rimetteranno anche le imprese.
E’ vero che la norma recita giustamente che “ chi piu’ inquina piu’ paga “ , ma la città vuole capire come mai i costi di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e cioè tutto quello che riguarda AMIU continua a rimanere a livelli altissimi.
Anche per quest’anno, nonostante sia stato approvato e firmato il nuovo contratto di servizio come voleva l’AMIU e sia stato, finalmente assunto un super manager con il compito di risolvere tutti gli atavici problemi della municipalizzata, francamente, a tutt’oggi, nessuno, né nel mondo delle imprese né tra i cittadini, ha finora percepito i miglioramenti previsti nel servizio (vedi la situazione scandalosa di Taranto Vecchia e di altre aree della citta’)
Sino a quando i costi di gestione AMIU resteranno un tabù per la collettività, invitata soltanto a pagarne i conti, non si sarà in grado di abbassare il tributo per tutti ma, soprattutto, sino a quando conferiremo in discarica il RIFIUTO INDIFFERENZIATO A SCAPITO DI QUELLO SELEZIONATO E DIFFERENZIATO, i costi saranno sempre piu’ gravosi per l’intera comunita’!!!
Alla disponibilità dell’Amministrazione comunale a ragionare sui tributi deve corrispondere anche altrettanta incisività e rigore nell’arginare ad ogni costo la voragine dei conti della propria municipalizzata (AMIU) ed un impegno a raggiungere l’obiettivo importante di diventare città virtuosa con l’innalzamento del livello di raccolta differenziata per diventare al piu’ presto una città a RIFIUTI ZERO .
Per questi motivi chiediamo un incontro urgente al Sindaco ed all’Amiu per discutere sin da domani sia sul regolamento che sulle problematiche esposte.
Arnaldo Sala: "Con elezione di Martino Tamburrano Taranto è finalmente autonoma!"
Scritto da Redazione1Un successo che avrà ripercussioni positive sulla vita politico-amministrativa del territorio ionico. Così giudica il consigliere regionale di Forza Italia Arnaldo Sala l'elezione dell'amico Martino Tamburrano a presidente della Provincia. Ecco la sua nota
L’elezione di Martino Tamburrano a Presidente della Provincia di Taranto,
Amico di lunga data a cui porgo le mie più sincere felicitazioni, come pure
quella di tutti e dodici i Consiglieri Provinciali, presenta numerosi aspetti
positivi.
In primis rappresenta il ritorno del centrodestra alla guida di una importante
amministrazione del Territorio jonico, cosa che non accadeva da lustri ormai,
un successo conseguito grazie al lavoro armonico di tutto il Coordinamento
provinciale di Forza Italia.
Un successo ancora più significativo se si considera che ben sei dei dodici
consiglieri provinciali eletti appartengono alla lista di centrodestra che
appoggiava Martino Tamburrano: dalle urne non è dunque uscita, come invece
pronosticavano i leader del centrosinistra jonico, quella granitica maggioranza
di centrosinistra che avrebbe tenuto in ostaggio Martino Tamburrano, bensì l’
esatto contrario.
Apprezzo il senso politico di Martino Tamburrano che, interpretando al meglio
la Legge, comunque, ha inteso coinvolgere da subito nel governo della Provincia
di Taranto i consiglieri eletti nelle altre liste.
L’elezione però rappresenta un fatto assolutamente nuovo sulla scena politica
jonica, una autentica rivoluzione copernicana: tutta la classe dirigente
tarantina, di destra di sinistra, ha finalmente deciso il proprio destino in
assoluta autonomia, svincolandosi da quelle imposizioni “baricentriche” che da
lustri stanno penalizzando il nostro Territorio.
Quelle imposizioni baricentriche che hanno realizzato a Bari un interporto
merci mentre il Distripark di Taranto langue, che porteranno l’alta velocità
ferroviaria a Bari mentre a Taranto non arrivano più neanche i treni, che hanno
trasformato l’aeroporto di Bari in uno scalo internazionale mentre a Taranto
non atterrano aerei … .
Bene ha fatto il Coordinamento provinciale di Taranto di Forza Italia a
individuare una credibile e condivisa candidatura a Presidente portandola al
successo – come pure quelle di tutti i candidati al Consiglio – frutto di un
naturale processo di selezione della classe dirigente realizzatosi nel tempo
sul Territorio, nel naturale alveo di terra jonica, senza alcuna ingerenza
esterna.
La vittoria in questa tornata elettorale, ancorché di secondo livello, indica
a tutti noi la strada maestra da percorrere, in assoluta autonomia, per far
ritornare il centrodestra alla vittoria: operare in loco e senza ingerenza
alcuna, una naturale selezione della classe dirigente, un processo che
valorizzi le persone più competenti e quelle con la maggiore esperienza
politica ed amministrativa, in modo che queste rappresentino, in occasione
delle competizioni elettorali, le candidature naturali espressione del
Territorio.
#SVEGLIAGOVERNO: primo flash-mob dei metalmeccanici
Scritto da Redazione1Pubblichiamo la dichiarazione del segretario nazionale della FIM Cisl Marco Bentivogli sul primo flash-mob dei metalmeccanici
In Piazza Montecitorio è andato in scena il primo flash-mob sindacale. Gli oltre 1700 tra lavoratori in mobilità, cassaintegrati e delegati di centinaia di aziende in crisi del settore metalmeccanico hanno accompagnato il suono di una grande sveglia che dal silenzio passava alle grida assordanti verso Governo e Parlamento. Il flash-mob, ha accompagnato la velocissima sequenza degli interventi di oltre 30 delegati di fabbriche in crisi. Che hanno rappresentato un mosaico, in carne e ossa, dell’Italia che in questi anni si sta battendo contro questa crisi interminabile.
Le ritualità delle mobilitazioni sindacali sono un elemento su cui la Fim Cisl sta lavorando da tempo. Servono modalità più partecipate e più coinvolgenti. Abbiamo dimostrato, con una piazza strapiena di lavoratori che si muovevano all’unisono, si ascoltavano e concentravano tutta la loro energia per svegliare i palazzi del potere. Questi sono i passi del sindacato 2.0 che in questi anni ha accorciato la sua filiera organizzativa avvicinandola ai luoghi di lavoro, dando centralità ai rappresentanti di fabbrica.
Abbiamo voluto rappresentare “l’Italia migliore” quella colpita dalla crisi più drammatica della nostra storia, che ha scelto di non rassegnarsi mai e di uscire tutt’insieme dal guado organizzandosi nel sindacato più giovane e innovativo, la Fim nella Cisl.
Tra poco il lancio del video sul canale Youtube Fim Cisl Stampa
Nuovo scossone in casa PD: si dimette il segretario cittadino Tommy Lucarella
Scritto da Redazione1Nuovi scossoni in casa Pd. Questa volta a gettare il sasso in acque tutt'altro che stagnanti è il segretario cittadino Tommy Lucarella che ha scritto al segretario provinciale Musillo rimettendo nelle sue mani il suo mandato. La decisione di Luccarella è motivata dalla non condivisione di quanto accaduto alle elezioni di Presidente e Consiglio Provinciale. "Io ho sempre sostenuto Lopane- dice Lucarella- non é colpa mia se nel segreto dell'urna c'è stato chi ha votato Tamburrano". Delle sue dimissioni si parlerà venerdì in direzione provinciale. E' prevedibile che Musillo le respingerà invitando ail segretario cittadino ad organizzare una serie di iniziative sul territorio. Anche Emiliano é contrario alle dimissioni di Lucarella e intanto ha convocato per domani a Bari Musillo per chiedere spiegazioni su quanto accaduto. Com'è noto Emiliano è in procinto di convocare l'assemblea regionale e non è escluso che decida per il commissariamento del Pd provinciale
Endometriosi, passa la legge Lemma: tutela per le donne affette
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Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge Firmata da Anna Rita Lemma (consigliera regionale Pd)che contiene disposizioni per la tutela delle donne affette dall’endometriosi.
Si tratta di una iniziativa legislativa che tende a migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita, individuali e sociali delle donne con campagne di prevenzione; incentivare la diagnosi precoce della malattia, nonché puntare al miglioramento della qualità delle cure.
Con questa legge la Regione Puglia tende a promuovere la conoscenza della patologia e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociale e lavorativo; riconosce l’associazionismo e le attività di volontariato svolte in ambito regionale e finalizzate a sostenere ed aiutare le donne affette da endometriosi.
È prevista la nascita di un Osservatorio regionale sull’endometriosi con il compito di raccogliere dati e statistiche sulla fenomenologia della malattia nell’ambito del territorio regionale. È anche istituito il registro regionale dell’endometriosi per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali sulla materia.
Infine è istituita la giornata regionale per la lotta all’endometriosi da celebrare il 9 marzo di ogni anno.
L’endometriosi è una malattia molto diffusa, colpisce tre milioni di donne solo in Italia, circa una su otto, ma nella fascia compresa tra i 29e i 29 anni, una donna su due ne è affetta. Nel 2005 l’endometriosi è stata riconosciuta dal Senato come patologia di interesse sociale e ad ottobre del 2012 il Governo nazionale ha incluso la malattia nelle nuove tabelle dell’Inps come causa di invalidità civile.

