COMUNE - Il sindaco Stefàno ribadisce il "no a Tempa rossa" e lancia il voucher lavoro
Scritto dadi PIERPAOLO D'AURIA
Nel salone degli specchi il sindaco Stefàno si é presentato insieme a parte degli assessori e ai capigruppo di maggioranza. Ad aspettarlo la stampa accreditata perché quello di questa mattina "é una semplice chiaccherata per illustrare, documenti alla mano, quanto é stato fatto fino ad oggi è per rispondere alle polemiche divampate in questi giorni sugli organi di informazione". Nervi scoperti che si chiamano Tempa rossa e, soprattutto, vicenda Boc con tanto di richiamo da parte della Corte dei conti. Tirata di orecchie che il sindaco Stefàno ha mal digerito perché, dice, "se ho mancato di rispondere é perché non ero in possesso della documentazione necessaria per chiarire punto per punto". Documentazione che il dirigente la Ragioneria "non ha consegnato al collega che gli subentrava nell'incarico. Un fatto grave che ha creato questa situazione" che il sindaco di Taranto conta di sanare con tanto di "lettera di scuse che invierò alla Corte dei conti insieme alla documentazione esaustiva dello stato dell'arte". Poi la precisazione, "doverosa nei confronti dei cittadini", perché l'organismo di controllo non paventa "alcuno scioglimento del Consiglio comunale ma, garbatamente, ci chiede chiarimenti come al punto 17 quando spiega che la mancanza di contraddittorio non ha reso possibile capire se le criticità evidenziate in passato siano state superate". Problemi che il sindaco subito dissimula e spiega che l'amministrazione é rientrata nel pieno controllo del suo patrimonio e che, anzi, rispetto all'anno precedente ha raddoppiato "le entrate dei fitti e controllato se chi abita nei nostri palazzi paga regolarmente i canoni di locazione. Dirò di più - aggiunge Stefàno - abbiamo quasi azzerato i fitti passivi e la prossima settimana comincerà il trasferimento degli uffici comunali di via Plinio nei locali di piazza Coperta. Questo comporterà per le casse del Comune un risparmio annuo di 800mila euro destinato a raggiungere la somma complessiva di 3 milioni di euro. Risorse che chi ci succederà nell'amministrazione della città potrà utilizzare per realizzare gli interventi necessari. Per cui - conclude Stefàno il capitolo Corte dei conti - non corriamo il rischio di alcuna infrazione". Su Tempa rossa, invece, "la nostra posizione non cambia. Eravamo per il no è siamo ancora per il no. Abbiamo chiesto solo il rinvio del consiglio comunale di qualche giorno, non di mesi, perché mancava il parere dell'Arpa che adesso c'è ed é negativo. Per dare gambe alla delibera di giunta c'è bisogno del via libera del consiglio comunale. A Roma vogliamo arrivare con una posizione univoca e non con più documenti altrimenti che figura faremmo! Del resto - sottolinea ancora Stefàno - il no a Tempa Rossa non vuol dire pregiudicare i lavori al porto. Quelli andranno comunque avanti anzi, domani, nel corso dell'incontro a Roma per il porto, potremo un quesito ad hoc perché il no a Tempa rossa é deciso ma non vogliamo correre il rischio che si blocchi l'approvazione del piano regolatore generale del porto. In questo caso - precisa il primo cittadino - ci sarà soltanto da rimodulare la delibera fermo restando, torno a ripeterlo, il nostro no a Tempa rossa ". E l'incontro di domani riveste importanza in quanto all'ordine del giorno c'è la questione Tct. Per la prima volta - sottolinea Stefàno - a Roma dal ministro Delrio Comune, Provincia, Regione, autorità portuale e sindacati si presenteranno con una posizione unitaria e un documento condiviso con il quale chiederemo al governo cosa intende fare e come muoversi saranno molto importanti per il rilancio dello scalo e della città. Chiederemo che inviti Tct a rivedere la sua posizione è, nel caso in cui persistesse sulla posizione di abbandonare Taranto, di individuare celermente un nuovo soggetto intenzionato a investire nello scalo ionico". Insomma, perdere Tct vorrebbe dire inasprire la difficile situazione occupazionale. Ecco, allora, la decisione di dotarsi di un voucher di lavoro per le persone in difficoltà. "A chi ci chiederà un aiuto economico - spiega il sindaco - noi daremo il voucher di lavoro con il quale potrà svolgere attività lavorativa retribuita in aziende o cooperative con noi convenzionate fino al raggiungimento della somma di cui ha bisogno ". Basta ai contributi comunali che arrivano a raggiungere, alla fine dell'anno, cifre da capogiro. Il servizio dovrebbe essere attivo tra una quindicina di giorni e potrà contare su una dotazione iniziale di 100mila euro destinata ad essere implementata. Poi per cercare di incrementare il turismo "abbiamo contattato compagnie spagnole e francesi perché facciano di Taranto una tappa delle loro crociere mentre mi sto occupando personalmente di pensare a strumenti per incrementare il turismo religioso". Sul fronte del rimpasto in giunta, questo avverrà entro i primi giorni della prossima settimana con un assessorato che sarà assegnato all'Udc mentre le deleghe dell'assessore Zaccheo saranno spalmate tra Attività produttive (assessore Scasciamacchia) e Cultura - Turismo (assessore Cosa). Il prossimo 4 novembre, invece, "a Roma, al ministero dell'Ambiente, tratteremo la questione della copertura dei parchi minerali. Incontro al quale - precisa il sindaco - ci presentiamo con tutti i documenti di nostra competenza in regola". Tra le altre novità, Stefàno ha annunciato di aver emesso un'ordinanza che prevede l'apertura del canile di stabulazione ("abbiamo speso qualcosa come 400mila euro per tenere una struttura che, per colpa della burocrazia, è chiusa da due anni ") mentre sul fronte parcheggi, "a fine novembre sarà pronto il parcheggio di via Pacoret (30-50 posti auto) dopo un anno di lavori rallentati da sopravvenuti problemi di staticità". Per i dirigenti comunali sono stati avviati corsi di formazione mentre permane l'emergenza "legata alla pianta organica. Dimezzataci dal dissesto - spiega Stefàno - non possiamo incrementare oggi per colpa della mannaia del patto di stabilità che ha comportato il trasferimento in meno di 80 milioni di euro dallo Stato. Ho dovuto attuare un provvedimento di grande rigore dicendo ai dirigenti di pagare quanto dovuto. Ogni altra spesa va rivista per non violare il patto di stabilità". Insomma, i prossimi due anni e mezzo, tanto manca alla fine della legislatura, saranno caratterizzati da un lavoro incessante "che oltre agli assessori coinvolgerà tutti. Per questo - conclude Stefàno - aumenterò le deleghe ai consiglieri comunali affinché tutti si sentano responsabilizzati".
#20diproposta, la Camera di commercio di Taranto lancia la sfida per lo sviluppo
Scritto daUn’economia bloccata. Un sistema produttivo paralizzato dalla crisi, afflitto dal dissesto del Comune capoluogo dichiarato otto anni fa e non ancora concluso. Un territorio dilaniato dalle polemiche e scarsamente coeso che continua ad essere eterodiretto nelle scelte strategiche. Una collettività che non riesce a parlare con una sola voce, che non progetta, o lo fa in maniera non incisiva, che non intravede l’orizzonte di un nuovo futuro.
Enti locali, categorie economiche, forze sociali si impegnano ciascuno nel proprio ambito, ad attivare iniziative di promozione, sviluppo e crescita i cui effetti, però, sono in larga parte vanificati dalla mancata identificazione dei reali fabbisogni territoriali, dall’assenza di obiettivi strategici chiaramente perseguibili e dalla conseguente difficoltà di progettazione finalizzata al finanziamento ed alla realizzazione degli interventi. Si avverte in maniera chiara ed evidente, l’assenza di un centro di coordinamento e di programmazione che riesca a cogliere le necessità di sviluppo e le traduca in progetti finanziabili e cantierabili.
Oggi Taranto è questo. E’ amaro constatarlo, ma è doveroso evidenziarlo soprattutto da parte della Camera di commercio, il maggiore Ente economico del territorio, svincolato da logiche politiche/partitiche, che opera nell’interesse generale dell’intero sistema. Eppure, Taranto è una città simbolo dei moderni conflitti economici e sociali, paradigma di vecchie contraddizioni che attendono risposte nuove e innovative. La nostra città ha davanti a sé grandi opportunità: può investire sulle sue vocazioni e sulle tante potenzialità, puntare sulle capacità professionali, imprenditoriali, politico-amministrative; può liberarsi di veti e condizionamenti, riappropriarsi di significative porzioni del territorio, creare un ponte con l’Europa e con le tante risorse rese disponibili dall’Unione.
Per fare tutto ciò occorre un nuovo approccio ai problemi, un metodo che sia di consultazione, inclusione e sintesi. Un modello di co-working operativo che sappia cogliere i bisogni socio-economici del territorio, valorizzarne le vocazioni, tradurre tutto ciò in progetti e aree di intervento in linea con la programmazione comunitaria.
Nasce così #20diproposta, un confronto aperto e chiaro con istituzioni, parti sociali, forze economiche, società civile per mettere in rete le varie anime della nostra provincia, aprire il confronto, formulare proposte, avanzare progetti e condurli alla realizzazione. Un think tank in cui far confluire le esperienze trasformando le istanze e le numerose energie che scuotono il territorio, in iniziative di crescita.
La Camera di commercio di Taranto ha più volte sottolineato l’esigenza di dotare il territorio di una regìa unica, di un’Agenzia di sviluppo e ora, nel solco di questa convinzione, rilancia la proposta e chiede a tutti di compiere un salto di qualità per disegnare, insieme, il futuro del territorio ionico. Una lettera, in tal senso, è già stata inviata agli Enti della nostra provincia e nei prossimi giorni sarà spedita a tutti gli stakeholder chiedendo loro la disponibilità a condividere il percorso accennato nell’ottica di un impegno responsabile e concreto per accompagnare il territorio verso una nuova fase di crescita economica, sociale e culturale.
#20diproposta è un esempio di “Intelligenza economica territoriale”, vuole far ragionare portatori di interessi diversi intorno a possibili prospettive di sviluppo dell’area provinciale con lo scopo di creare una governance che dia gambe alle idee e ai progetti. Per uscire dalla crisi occorre l’impegno di tutti. Allo stesso modo, il futuro della nostra provincia va costruito con il contributo collettivo mettendo in secondo piano gli interessi di parte e ragionando insieme. L’inclusione come metodo di lavoro, la protesta che diventa proposta, i progetti che si trasformano in opere, interventi, infrastrutture.
L'Autunno dei teatri by Crest/ Kater, cronaca di una tragedia in mare
Scritto da Redazione1Memorie dal fondo del mare. Per la rassegna “l’autunno dei teatri”, venerdì 31 ottobre 2014, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, va in scena Kater di Francesco Niccolini, regia Roberto Aldorasi, Francesco Niccolini, Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, con Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese e la partecipazione straordinaria di Elvis Belushi, produzione Thalassia. 28 marzo 1997, Canale di Otranto. Alle ore 18.57 la Nave Sibilla, corvetta della nostra Marina Militare, sperona la motovedetta albanese Kater I Rades nel tentativo di impedirle di continuare il proprio viaggio verso l'Italia. A bordo uomini, donne e bambini: più di cento. Tra cadaveri e dispersi mai più ritrovati, saranno 81 le vittime albanesi. Biglietto 10 euro. Info: 099.4725780
PULSANO/ Angelo Di Lena, consigliere indipendente:"Una macchina amministrativa che non soddisfa la Comunità"
Scritto da Redazione1
di Teresa Fanelli
Angelo Di lena , in qualità di consigliere indipendete del Comune di Pulsano , ormai da tempo si è fatto
promotore d'iniziative riguardanti la comunita'di Pulsano denunciando presunte irregolarità dell'attuale ammistrazione comunale.
In primis quale presidente della commissione riguardante il settore polizia municipale ed affari generali . si sè attivato
per l'istituzione della commissione sulla trasparenza riguardate le procedure concorsuali autista scuolabus e comandante polizia municipale
in seguito le varie segnalazioni che dei concorrenti partecipanti alla procedura concorsuale agente polizia municipale tempo determinato
tenutasi presso l'istituto Enrico de Nicola in data 04 07 2014.
Procedura concorsuale per la quale alcuni partecipanti chiesero annullamento in autotutela e da cui non si è avuta alcun
ricorso al Tar a causa della mancanza della pubblicazione in gazzetta ufficiale.
In merito il consigliere rileva che interfacciandosi con alcuni dei ricorrenti gli è stato riferito che il ricorso non ha avuto
seguito a causa di alcuni concorrenti residenti nel comune di Pulsano che hanno avuto pura di ripercussioni occupazionali
future e che per tanto la cosa non ha avuto seguito a causa delle scarse successive adesione.
In quanto consigliere indipendente ha fatto di tutto per rimediare all'inefficenza di una macchina amministrativa che
ogni giorno non soddisfa la comunità Pulsanese.
Si può ancora nel 2014 vivere in questo stato d'omertà e paura?
Allora ci si chiede se qualcosa non va non solo nella macchina amministrativa , ma in un logica che nessuno di noi in quanto cittadini della comunità pulsanese
non ha veramentE voluto cambiare.
Alcuni concorrenti gli hanno anche segnalato la mancanza di efficenza e celerità nella gestione del semplice istituto dell'accesso
agli atti in quanto non viene indicato sul portale istituzionale del comune di Pulsano il responsabile apicale a cui rivolgersi
in caso d'inadempienza del responsabile del procedimento .
Nella commissione sulla trasparenza ha già provveduto ad inserire nell'ordine del giorno il seguente punto al fine di garantire
ai cittadinio l'ageduata pubblicità.
In merito la procedura concorsuale del comandante polizia municipale ha piu' volte ribadito che anzichè procedere
all'indizione di nuove prove si sarebbe potuto attingere da altri comuni , cosi' evitanto ulteriore sperpero di denaro pubblico .
Personalmente il signor DI lena si è attivato comunicando con gli organi preposti ed in sede di consiglio comunale , oltre che di commissione e
anche se osteggiato e deriso per il suo operato , gli è stato risposto che è stata una scelta politica.
Allora ci si chiede può la politica non rispettare la legge?
Ogni giorno in televisione non si fa altro che sentir partale di tagli alla pubblica amministrazione e sacrifici delle famiglie
e quindi puo' il comune di Pulsano in fase di presissesto contituare a chiedere sacrifici alle famiglie e poi fare scelte
politiche sbagliate non rispettando la normativa vigente?
La famosa legge 125 del 2013 non riguarda la lotta la precariato nella pubblica amministrazione ,ma detta norme stringenti
sui tagli della pubblica amministrazione.
Il consigliere ribadisce ancora se sia leggittimo il bando del concorso da comandante la cui prova sarà espletata in data 14 11 2014 , presso l'istituto
statale Enrico de Nicola? o è anche questa una scelta politica ancora una volta sbagliata?
Di Lena ha provveduto su tali tematiche a depositare una lettera di risposta agli organi preposti rilevando anche in sede di
commissione la mancata applicazione dell'art 67 del regolamento comunale riguardante la pubblicità delle procedure concorsuali che
prevede la divulgazione dei bandi presso comuni limitrofi.
L'art 67 non è stato rispettato in nessuna nelle procedure in oggetto ed è infatti di tale art del regolamento sull'ordinamento generale
degli uffici e dei servizi si chiedera' modifica ed integrazioni nel rispetto nella trasparenza e pubblicità come garantite dalla nostra carta costituzionale.
Ancora in tematica di lavoro ed inserimento si sta provvedendo a depositare una mozione riguardante l'allineamento di trattamento del rimborso
spese spettanti ai ragazzi che svolgono tirocinio d'orientamento presso il nostro comune in convenzione con le università, infatti è stato segnalato
da parte di alcuni cittadini una disparità di trattamento nel riguardo del riconoscimento del rimborso spese ad alcuni corrisposto ed altri no .
Anche in questo caso esistono per caso figli o figliastri??
Nella mozione si chiederà un'allineamento , infatti come si dice in gerdo comune , o tutti o nessuno , e se nessuno deve essere si voti a favore
dela restituzione delle somme illeggittimamente percepite dai tirocinanti almemo nell'ultimo anno.
Il consiglier DI LENA dichira "ancora una volta l'amministrazione comunale ed in primis il primo cittadino credono che i propri cittadini siano degli stupidi e non essere pensanti .
Ho provveduto inoltre a depositare in tema di polizia municipale una mozione riguardate l'acquiSto di velocipedi di cui dotare la nostra polizia municipale
onche evitare durante il periodo estivo o comunque primaverile sperpero di carburate soprattutto per i servizi in paese o poi abbiamo una bella pista ciclabile
che questa ammistrazione ha fortemente voluto perchè non dare il buono esempio ai cittadini pulsanesi ??
Chiedero' anche l'istituzione di un nucleo di polizia ambientale che si occupi degli illeciti riguardanti i rifiuti urbani soprattutto nei periodi in cui
l'affluenza turistica aumenta ed in cui si fanno le grandi pulzie giu' in litoranea.
I Cittadini devono solo pagare o hanno anche diritto ad avere dei servizi e parità di trattamento?
E' appunto questo tutti i membri dell'amministrazione non hanno ancora compreso....i cittadini sono stanchi e soprattutto
vogliono risposte"
L'ostruzionismo mostratomi in consiglio comunale e in sede di commissione non danno risposte , ma creano dei leggittimi dubbi in capo ai cittadini che vedono
in questa amminstrazione solo dubbi e non chiarezza.
Non si pone attenzione a tematiche importanti come quello del lavoro per esempio con l'istituzione di uno sportello dove poter reperire gazzette ufficiali o
atro per bandi concorsuali o corsi professionali.
In alternativa invece ci si preoccupa di salvarsi dell'apparenza e della formalità .
Ho provveduto in sede di commissione a chiedere la pubblicazione sul momento della prova concorsuale che si terra' il 14 novembre evitando eventuali
divulgazioni delle stesse e con questo comunicato stampa invito i cittadini che volessero di recarsi presso l'istituto Enrico de Nicola per vigilare
sulla procedura in oggetto.
IL messaggio che vogliamo lanciare è che siamo STANCHI quindi ci battiamo" .
Fanelli Teresa
TARANTO-GROTTAGLIE/"L'Aeroporto può e deve essere utilizzato per voli passeggeri di linea, per cargo e voli charter"
Scritto da Redazione1
del Cav. Alfredo Luigi Conti, Presidente Movimento “Taranto…Voglia di Volare!!!”
Credo che la speranza sia l’ultima a morire per noi del Movimento “Taranto… Voglia di Volare” e di altri movimenti e associazioni pro aeroporto di Taranto - Grottaglie, e non solo per noi ma per i tantissimi che abbiamo ascoltato nelle piazze e che ritengono sia giusto, possibile e fattibile che il nostro aeroporto possa essere utilizzato da subito per voli passeggeri di linea e nel futuro, anche per cargo e voli charter.
La mancanza di volontà da parte degli amministratori AdP (Regione Puglia), di dirottare qualche aereo su Grottaglie, di altre compagnie aeree che intendano attivare delle rotte in partenza da Grottaglie ha fatto sì che questi voli fossero incanalati su Bari. La questione dei bus navette per Bari e Brindi pare disagevoli per i passeggeri, tanto che in pochi li utilizzano. E’ un sopruso bello e buono quello di smistare delle risorse per la sola compagnia irlandese low cost Ryanair (tasse pagate da tutti i pugliesi compresi quelli della provincia di Taranto) per gli aeroporti di Bari e Brindisi. Stiamo parlando di 85 milioni in cinque anni, senza bando pubblico, giustificato dalla risposta del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, che prima afferma (13 settembre 2014) "sulla questione degli aiuti a Ryanair si dovrà applicare la nuova normativa europea che impone il bando pubblico". Dopo qualche giorno, corregge, dicendo di aver interpretato la legge e non applicandola, perché nel caso di AdP la normativa non è entrata in vigore. Mi auguro che, un giorno o l’altro, si inizi a verificare la bontà amministrativa di AdP. Credo fortemente che la Regione debba prendere atto dell’inserimento dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie nel Piano Nazionale dei Trasporti aeroportuali, per attivare i collegamenti di linea che possono rappresentare un’opportunità di sviluppo per il nostro territorio, troppe volte abbandonato a se stesso, oltre che depredato e saccheggiato. Vendola and Company, hanno dimostrato in questi quasi 10 anni, di prenderci in giro, inventandosi progetti fantastici senza mai considerare che siamo nelle condizioni di poter utilizzare l’aeroporto di Taranto – Grottaglie funzionante, come tutti gli aeroporti pugliesi e nazionali. Ci auguriamo che i prossimi candidati alla carica di Governatore della Regione Puglia, mettano nero su bianco nel crono programma, che l’aeroporto in questione sia utilizzato nella sua completa funzione (voli passeggeri di linea, cargo e charter). Taranto ha dato tanto e ha ricevuto solo veleni. Spesso mi domando e domando a chi di competenza, rischiando di essere ripetitivo, se la città è così strategica e irrinunciabile per l'Italia, com’è possibile che sia all'ultimo posto della classifica nazionale in fatto di reddito e qualità della vita?
E inoltre come fa a contare il maggior numero di disoccupati e precari?
Da chi dipende lo sviluppo di Taranto?
Taranto è una città o un deposito per industrie inquinanti?
E' sempre stato riferito alla popolazione che Taranto non abbiamo imprenditori capaci di generare business e opportunità, che la città non ha tra l'altro una classe dirigente che sappia esprimere una progettualità funzionale alla cultura e ai bisogni di tutto il territorio e non solo a pochi privilegiati.
Il gap locale è autentico ma quanti, in realtà, conoscono il sottobosco dei blocchi autorizzativi che sono esterni alla città e che paiono suggerire una regia che, di fatto, impedisce i passaggi essenziali per lo sviluppo?
E se per la prima volta queste volontà esterne ed estranee sono confessate dalla classe dirigente locale, a cosa è imputabile il silenzio abituale e quali sono le responsabilità dei partiti che sono i primi a permettere e giustificare una visione che, di fatto, impedisce che Taranto si trovi a competere con le altre città?
Taranto, infatti, per le sue peculiarità geografiche potrebbe diventare competitiva ma, ancora oggi, è priva degli elementi basilari di competitività: in primis le infrastrutture, i trasporti, i servizi, compresi quelli formativi universitari e sanitari, e più in generale della programmazione urbanistica integrata. Quella che lega le risorse alle necessità di operatori, imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti.
Taranto città necessaria quale pilastro del PIL nazionale ma Taranto città sacrificabile e lasciata priva di qualsiasi compensazione.
Taranto città a esaurimento.
Un primo e più chiaro indicatore che questa precisa volontà, di alimentare artificialmente il ricatto occupazionale (dobbiamo ricordarlo, il problema non è tanto quello della permanenza e della perdita di fatturato dell'ILVA, quanto quello dell’attuale impossibilità di reimpiego delle maestranze), è stato offerto dal blocco dell'aeroporto di Grottaglie.
Anche nel caso dell'aeroporto, infatti, sono state usate strumentalmente argomentazioni che non riguardavano per niente la situazione e la specificità tarantina.
Nel dettaglio, per quanto sia vero che la tenuta in esercizio di un aeroporto deve essere giustificata da un volume minimo di utenti, proprio nel caso dell'aeroporto di Grottaglie questa necessità non è mai stata vincolante poiché quello di Grottaglie è uno dei pochi casi in Italia di avamposto strategico e primario sempre operativo in virtù del sostegno all'industria aerospaziale e, pertanto, totalmente svincolato dai volumi minimali di passeggeri.
Risultato: i soldi per l'operatività di un maxi aeroporto sono spesi lo stesso, ma il transito dei passeggeri è disincentivato e pure impedito.
Ed è la prova provata della volontà politica di lasciare indietro e danneggiare ulteriormente un territorio che è già ultimo in classifica e tale deve restare.
Pertanto i nodi reali non sono economici o tecnici, ma solo politici.
L'aeroporto è solo una delle cartine di tornasole della volontà di congelamento delle locali attività produttive alternative.
Lo stesso blocco riguarda, infatti, anche molte altre componenti essenziali per lo sviluppo, e, fattore ancora più critico, questo ostruzionismo impedisce di comporre tutte le risorse e i servizi nell'ambito di un sistema territoriale unico e integrato.
Di fatto, le autorizzazioni per aprire e completare questo sistema sono di competenza regionale e nazionale.
XYLELLA: DECISA INTENSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI DOPO INCONTRO MARTINA-VENDOLA-NARDONI
Scritto da Redazione1
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Ministro Maurizio Martina ha incontrato oggi a Roma il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’Assessore all’agricoltura Fabrizio Nardoni per un aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi di lotta obbligatoria al batterio Xylella fastidiosa, previsti dal decreto ministeriale 26 settembre 2014.
Durante l’incontro si è rilevata la necessità di intensificare ulteriormente gli interventi. La Regione ha posto la questione del possibile avvio delle procedure per lo stato di emergenza fitosanitaria del territorio colpito con l’eventuale nomina di un Commissario a cui attribuire poteri straordinari di intervento per rendere ancora più tempestive le azioni che si renderanno necessarie. Il Ministero ha dato piena disponibilità a valutare ogni ulteriore azione, consapevole che la delicatezza della problematica non è limitata solo al settore agricolo, ma interessa anche aspetti di natura paesaggistica e ambientale.
Terminata la fase di monitoraggio e analisi di tutte le zone colpite, nei prossimi giorni la Regione presenterà i confini geografici dell’area tampone e dell’adiacente zona cuscinetto di 2 km da Ionio a Adriatico. All’interno di queste aree verranno attuati gli interventi approvati dal Comitato Scientifico costituito appositamente, come previsto dal decreto ministeriale 12 settembre 2014.
In particolare si prevede:
- interventi contro adulti dei vettori;
- eliminazione meccanica delle erbe spontanee (possibili ospiti) e degli stadi giovanili dei vettori eventualmente presenti;
- l’eliminazione delle piante interessate limitatamente all’area infetta;
- eliminazione delle piante ospiti usate nelle alberature stradali e negli spartitraffico;
- monitoraggio intensivo.
Ulteriori misure obbligatorie delle aree infette saranno valutate dal Comitato Fitosanitario Nazionale già convocato a Roma per il prossimo 4 novembre.
Le risultanze di questo incontro, se ritenute valide, saranno accolte in un successivo decreto che sarà emanato dal Ministero.
ILVA/Soddisfazione del Commissario Gnudi per le decisioni del Tribunale di Milano.
Scritto da Redazione1
Nuovo impulso all’AIA e alla gestione di ILVA.
Il Commissario Straordinario, Piero Gnudi, ha appreso con soddisfazione della decisione del GIP del Tribunale di Milano, Fabrizio D’Arcangelo, che ha accolto la sua richiesta di trasferire a ILVA i beni sottoposti a sequestro nel procedimento penale a carico della famiglia Riva, in linea con quanto previsto dalle Leggi “Terra dei Fuochi” e “Competitività”.
Questa decisione è un passo importante per l’attuazione del piano ambientale previsto dall’AIA che dalle nuove risorse potrà avere un rinnovato impulso e faciliterà la gestione dell’impresa e la soluzione del “problema ILVA” per il coinvolgimento di nuovi azionisti.
Trani/Il processo alle agenzie di rating si terrà a febbraio 2015. Lo ha deciso il GUP che ha rinviato a giudizio gli imputati e la Società Standard & Poor's.
Scritto da Redazione1
Si è conclusa l’udienza preliminare davanti al Gup di Trani dott.ssa Angela Schiralli e Pm dott. Michele Ruggiero, all’esito della quale il Gup ha rinviato a giudizio gli imputati Deven Sharma, Yann Le Pallec, Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill, Moritz Kraemer, insieme alla società Standard & Poor’s ai sensi della legge 231 per la responsabilità amministrativa degli enti, per i reati loro ascritti secondo il capo di imputazione attinenti alla presunta manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata anche perchè posta in essere ai danni di uno stato sovrano.
Nel processo erano costituite parti civili l’ADUSBEF, dal cui esposto è partita l’indagine, e alcune decine di consumatori rappresentate e difese dagli avvocati di Adusbef Avv. Antonio Tanza, Avv. Vincenzo Laudadio, Avv. Pierfilippo Centonze, e dallo studio legale del Prof. Avv. Astolfo ed Alessio Di Amato.
Il processo dinanzi al Tribunale Penale di Trani avrà luogo a far data dal 4 febbraio 2015, termine ultimo entro il quale cittadini, consumatori, istituzioni ed enti potranno ancora costituirsi parte civile.
ILVA - Soldi dissequestrati, Panarelli (Fim): "Adesso Gnudi non ha più alibi, si deve bonificare"
Scritto da"Bonificare. È questa la parola d’ordine che deve caratterizzare nell’immediato il percorso dell’Ilva verso l’auspicata uscita dall’ormai lunga fase di impasse. Accogliamo con soddisfazione la decisione del gip del tribunale di Milano, Fabrizio D’Arcangelo, che ha permesso il trasferimento del tesoro da 1,2 miliardi di euro appartenente alla famiglia Riva, custodito nei paradisi fiscali".
Non ah alcun dubbio Mimmo Panarelli, segretario generale della Fim-Cisl, secondo il quale è auspicabile che le somme dissequestrate vengano utilizzate immediatamente dal commissario straordinario per l’adeguamento dello stabilimento tarantino alle prescrizioni previsti dall'Autorizzazione integrata ambientale.
"Per certi versi - sostiene Panarelli - il provvedimento del gip milanese sposa il pensiero che la Fim-Cisl ha da sempre espresso, ossia che i soldi per l’ambientalizzazione fossero messi sul tavolo dalla famiglia Riva. Finalmente, attraverso questo nuovo atto della magistratura, intravediamo la possibilità concreta affinché, in tempi brevi, vengano avviati tutti i lavori necessari per lo stabilimento ionico. I cittadini di Taranto, così come i dipendenti della fabbrica, - conclude il segretario Fim - possono sperare, con un pizzico di serenità in più, di vivere e lavorare in un territorio più sicuro. Per quanto ci riguarda la notizia ci dà una ulteriore carica per affrontare con maggiore determinazione la vertenza, iniziando ad intravedere nel lungo tunnel delle incertezze, seppur ancora distante, uno spiraglio di luce. Ci auguriamo, a questo punto, che il commissario Gnudi incontri, quanto prima, il sindacato per informarlo circa i tempi di attuazione dell’Aia. Un’occasione importante che speriamo possa contribuire ad infondere fiducia anche alla luce dei prossimi sviluppi, in materia di passaggio di proprietà".
ILVA - Soldi dissequestrati, Pelillo: "Via al risanamento ambientale". Bonelli: "Vabbè, e le bonifiche di terreni, falde e mare inquinati chi le pagherà?"
Scritto da“L'Ilva di Taranto potrà essere ambientalizzata con i soldi dei Riva. Le risorse sequestrate alla famiglia Riva dai giudici di Milano, oggi messe a disposizione del commissario straordinario dell'Ilva Piero Gnudi, rappresentano la possibilità di aprire i cantieri previsti dall'Autorizzazione integrata ambientale e far proseguire il progetto di risanamento dello stabilimento siderurgico”.
Così commenta la notizia l'on. Michele Pelillo, vicepresidente della commissione Finzanze della Camera dei deputati. “E' una notizia - aggiunge - di straordinaria importanza; rappresenta un parziale risarcimento al danno ambientale causato dalla grande industria e subìto da Taranto e dalla provincia ionica. La decisione del gip Fabrizio D'Arcangelo, che ha espresso parere favorevole al trasferimento delle somme, valorizza, confermando la sua determinazione ed efficacia, l'intervento legislativo del governo e del Parlamento, che con gli ultimi due decreti aveva stabilito, tra le priorità, l'uso dei fondi sequestrati (anche in inchieste per reati diversi da quelli ambientali) a favore dell'ambientalizzazione. Da oggi, finalmente, - conclude il deputato tarantino del Pd - si potrà procedere speditamente con i lavori, con l'obiettivo di riprendere il passo e accorciare i tempi del risanamento, dilatati anche dalla carenza di risorse. Speriamo che questa sia soltanto la prima di una serie di buone notizie”.

