Secondo appuntamento della rassegna Please Stand Up a Crispiano. Venerdì 16 luglio, alla masseria Quis ut Deus, sarà ospite Daniele Fabbri con il suo spettacolo “Fakeminismo”, un monologo comico che parla di donne viste da un uomo che vuole cambiare il suo modo di parlare alle donne. Biglietti in prevendita al seguente link: https://bit.ly/Fabbri1607TA. Apertura porte ore 19, inizio spettacolo ore 20.30. I posti sono limitati nel rispetto delle normative anti Covid-19.

Il cartellone che vede in calendario i nomi più importanti della stand-up comedy italiani proseguirà poi, il 30 luglio, con Francesco De Carlo e terminerà il 6 agosto con il trio Luca Ravenna, Daniele Tinti e Stefano Rapone. L’iniziativa è organizzata da The Comedy Club, in collaborazione con le associazioni Volta la carta e Why Fai. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Daniele Fabbri

Stand Up Comedian, scrittore satirico, sceneggiatore e podcaster. Nel 2007 scopre la stand-up e nel 2008 fa il suo primo monologo ("Farla Franca Negando L'Evidenza"). Nel 2009 è tra i fondatori di Satiriasi. Diplomato come attore e regista presso la Scuola Internazionale di Teatro di Roma, lavora come comico e autore in televisione, teatri e club italiani. Ha scritto svariati fumetti pubblicati da Shockdom Editore e Feltrinelli. Ha lavorato come attore e autore per i principali programmi TV satirici e di stand-up comedy, tra cui “CCN” con Saverio Raimondo su Comedy Central e “Nemico Pubblico” con Giorgio Montanini su Rai 3. È autore e interprete del podcast satirico “Contiene Parolacce”, distribuito sulle principali piattaforme digitali ed è autore e co-conduttore del podcast “Venerdì 17” prodotto e distribuito da Audible.

 

Fakeminismo

Una riflessione comica piena di buone intenzioni ma non sappiamo se perfettamente riuscita, perché un maschio che si mette in discussione si riempie di insicurezze, che lo portano a commettere ridicoli errori da maschio. Negare che le donne siano discriminate nella società è da ipocriti, le ragioni del femminismo sono indiscutibili, ma cosa può fare attivamente un uomo che non ha effettive posizioni di potere, non è famoso, non è un politico o un influencer, per cambiare la società? Cosa devono fare i maschi comuni nella vita di tutti i giorni? Daniele Fabbri si interroga sapendo di non avere le risposte, perché il femminismo non può certo spiegarvelo lui che è maschio. Tutto ciò che può fare è dimostrare che si può ridere degli argomenti più seri senza affatto sminuirli, ma al contrario è un buon modo per riconoscere la loro importanza e condividerla con gli altri.

 

Torna il Festival Chitarristico Internazionale “Città dello Jonio” che, giunto alla quinta edizione, anche quest’anno propone una serie di concerti gratuiti dedicati alla chitarra classica, portando a Taranto artisti di fama internazionale.

Il cartellone, infatti, comprende otto concerti presso la Biblioteca Civica “Pietro Acclavio” e il Chiostro della Chiesa “Regina Pacis” a Lama, tutti con ingresso libero, una Summer school, una Master Class e una conferenza pubblica (info e prenotazione al 347.1790060 o sul sito www.associazioneguitarartium.com).

Aprendo la conferenza stampa di presentazione, presso la Biblioteca comunale “P. Acclavio”, Fabiano Marti, Vicesindaco e assessore alla Cultura, ha esordito spiegando che «con questa manifestazione si arricchisce ulteriormente il circuito di “Taranto Capitale dei Festival” dell’Amministrazione Melucci, il cartellone di manifestazioni estive che si terranno in città offrendo a tutti, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, momenti di intrattenimento e crescita culturale, tante occasioni per gli operatori del settore per riprendere finalmente le attività dal vivo con il pubblico».

Il cartellone è stato presentato dal M° Maria Ivana Oliva, Presidente dell’Associazione musicale “Guitar Artium” e ideatrice e direttore artistico del Festival “Città dello Jonio”: «dal 12 al 21 luglio prossimi concertisti di diverse nazionalità si esibiranno in concerti variegati e programmi che spaziano tra le opere più significative della letteratura chitarristica. Si inizia lunedì 12 luglio (ore 21.00) con il concerto del Trio chitarristico “Le Tredici” presso la Biblioteca “Acclavio”»

Martedì 13 luglio, alle 20.00 presso il Chiostro della Chiesa “Regina Pacis”, la serata prevede prima le performance degli allievi di chitarra Giovani Talenti e poi il concerto del chitarrista pugliese Fabio Corbuzzi.

Alle ore 21.00 nella Biblioteca “Acclavio” il 14 luglio si terrà il concerto del celebre chitarrista spagnolo Carles Pons con un programma iberico, mentre il 16 luglio si esibirà il famoso solista francese Laurent Boutros.

Presso il Chiostro “Regina Pacis” il 17 luglio in mattinata (ore 10.00) ci sarà l’incontro con Laurent Boutros “Il Musicista racconta”, seguito dall’esibizione del duo clarinetto e chitarra Cosimo Spinelli e Maria Ivana Oliva, mentre il 18 luglio(ore 21.00) si esibirà il solista portoghese Quito De Sousa.

Il 20 luglio in Biblioteca “Acclavio” alle ore 19.00 ci sarà la conferenza pubblica “Daniel Fortea: eredità di Fracisco Tarreca e tradizione spagnola” con relatori gli spagnoli David Eres Brun, Fernando David Lopez e José Maria Lopez, e il musicologo Luigi Ferro, cui seguirà il concerto del chitarrista Davi Eres Brun.

Il Festival si conclude il 21 luglio (ore 21) presso il Chiostro della Chiesa “Regina Pacis” con il concerto conclusivo della Summer School “La chitarra in ensemble” in cui si esibirà la giovane orchestra “Andrés Segovia” diretta dal M° Maria Ivana Oliva che eseguirà un repertorio dal titolo “Non solo classica”. Ormai da cinque anni, infatti, l’Associazione Guitar Artium pone particolare attenzione ai giovani con varie attività di sensibilizzazione e formazione mirate a fare musica d’insieme. 

«Siamo lieti di ospitare, accogliendo l’invito degli amici della cooperativa Museion, alcuni dei concerti del Festival nella nostra rinnovata sede – ha commentato Pierluigi Pignatelli, direttore Biblioteca comunale “P. Acclavio” – che vuole essere sempre più un contenitore a disposizione dei fermenti culturali e artistici della città».

Cosimo Borracino, Consigliere del Presidente della Regione Puglia, ha affermato che «abbiamo patrocinato moralmente questa manifestazione perché, oltre a meravigliosi concerti, prevede una Summer school che permette a chiunque voglia intraprendere lo studio di uno strumento, anche a chi non ha competenze pregresse, di avere un primo approccio alla chitarra attraverso una specifica didattica e, soprattutto, con l’ausilio della dimensione d’insieme del ensamble».

Il Festival è patrocinato dal Comune di Taranto e rientra del circuito di “Taranto Capitale dei Festival”; la manifestazione è sostenuta moralmente da diversi Enti che ne riconoscono la valenza culturale ed esclusiva sul territorio: Regione Puglia (Giunta regionale, Assessorato alla Cultura, Consiglio Regionale) e Centro di Servizi di Volontariato di Taranto.

 

 

di Ingrid Iaci

Nicola Gratteri e Luciano Violante, due brillanti magistrati ma con percorsi profondamente diversi.  Li abbiamo ascoltati nelle due serate organizzate dallo Yachting club di Sanvito nell’ambito della rassegna letteraria “L’angolo della Conversazione” durante le quali hanno presentato i rispettivi 

 libri.

“Non chiamateli Eroi” è l’ultima fatica letteraria del procuratore di Catanzaro nativo di Gerace (Reggio Calabria) scritta a quattro mani con il prof. Antonio Nicaso, al quale Gratteri è legato da profonda amicizia sin dai tempi della scuola. Entrambi super esperti di ‘ndrangheta, nel libro raccontano le storie di quei servitori dello Stato che non hanno avuto clamore ma il cui operato si inserisce in un’epoca, quella che stiamo vivendo, in cui “eroe è anche chi normalmente fa il suo dovere”. 

“Si tratta semplicemente di persone non famose che hanno vissuto con coerenza in ambienti di codardi” ha chiosato il magistrato calabrese. Con lui hanno dialogato l’ex procuratore Marco di Napoli e il giornalista Mario Valentino.

Ed è proprio il contesto attuale, quello che Gratteri ha definito “decadentismo moderno “, che a suo parere andrebbe principalmente rivisto, attraverso una rivisitazione dei comportamenti, a partire da quelli degli stessi magistrati. “Meno selfie, a letto presto e più rigore anche in pizzeria” sono i consigli che il navigato magistrato ha dato al giovane sedicenne che dal pubblico gli ha chiesto qualche suggerimento per avviarsi alla sua stessa carriera. “E ai miei più stretti giovani collaboratori dico - ha aggiunto -  se dovete bere una birra fatelo a 500km di distanza!”.

E a chi, dal pubblico, gli ha chiesto come mai il suo nome è sempre il primo a venir fuori quando si tratta di fare un nuovo Governo, ha risposto: “Sono consulente di destra e di sinistra, ma puntualmente fanno il contrario di quello che dico”. 

Ed ha aggiunto “sono un personaggio scomodo, vado dritto all’obiettivo. Non sono un mediatore.”

Emerge chiaramente il profilo di un magistrato “tutto di un pezzo” ma fondamentalmente libero, soprattutto mentalmente, nonostante debba programmare tutti i suoi spostamenti visto che vive sotto scorta dal 1989.

Diverso, anche se a tratti coincidente, il profilo di Luciano Violante, ex magistrato, politico, accademico, già Presidente della Commissione Antimafia e della Camera che oltre a parlare della sua esperienza in magistratura si è soffermato molto su quella politica.

Come per Gratteri, il tema del comportamento è stato centrale anche nella conversazione dell’ex presidente della Camera che ha dialogato sul palco con l’assessore comunale Annalisa Adamo. 

Per l’ex magistrato di Rutigliano, “rispetto, coraggio e conoscenza sono le tre qualità che un politico deve avere dove il rispetto (pratica ultimamente poco utilizzata) - ha spiegato - deve essere la ratio dell’assemblea politica.” 

Secondo Violante il rispetto implica la capacità di confrontarsi con chi non la pensa come noi, “la democrazia è così, altrimenti ne basterebbe uno al comando. Lo scontro deve essere costruttivo ed è necessario perché nello scontro si sentono rappresentati tutti.”

Nel libro di Violante “Insegna Creonte. Tre errori nell’esercizio del potere” Creonte è il simbolo del potere che si autodistrugge. 

“La prima presentazione - ha simpaticamente detto Violante - l’ho fatta proprio con Renzi che in effetti ha fatto l’errore di scommettere su se stesso ed ha perso, commettendo l’errore, appunto, di legare il proprio destino ad un referendum” e, senza risparmiare l’altro Matteo nazionale ha aggiunto “Salvini ha fatto errori, errori dovuti all’arroganza.”

Per entrambi, una piccola défaillance va registrata: hanno sapientemente glissato sulla inevitabile domanda sull’ex-ilva  “dichiarandosi” poco preparati sull’argomento. Un escamotage troppo scontato che da due magistrati del loro calibro non ci saremmo proprio aspettati.

Torna un nuovo appuntamento con “Linea Blu”, sabato 10 luglio alle 14.00 su Rai1. Questa settimana, Donatella Bianchi e la sua squadra condurranno il pubblico nel mare e nei vicoli di Taranto. Una città sul mare, che ha visto tante ferite negli ultimi anni nel suo tessuto cittadino, dove si può però anche trovare attenzione alla sostenibilità, con un esempio in particolare, la mitilicoltura. Taranto, per quest’ultimo aspetto, è una realtà importantissima e rinomata, e proprio qui, nel Mar Piccolo, è partito un progetto che sta dando ottimi risultati: le cozze vengono coltivate facendo uso di reti biodegradabili al posto di quelle di plastica, molto inquinanti. E la sostenibilità può passare anche dallo sport in mare. Con Donatella Bianchi, a tal proposito, i telespettatori conosceranno meglio il SailGp, competizione nautica con catamarani foiling (volanti) F50. Regate veloci e spettacolari in specchi d’acqua visibili anche dal pubblico a terra, con squadre nazionali che si contendono premi in denaro e copertura televisiva. Taranto è la prima tappa italiana dalla nascita del SaiIGP, e segna anche l’ingresso della città pugliese nei circuiti internazionali della grande vela. Oltre alla vela ed alla mitilicoltura, con “Linea Blu” spazio anche alle bellezze di Taranto Vecchia, come lo storico ponte girevole, uno dei simboli della città o il borgo antico, ancora cuore pulsante di Taranto. Come ogni sabato, ad accompagnare Donatella Bianchi nel suo viaggio, ci sarà Fabio Gallo, che questa settimana sarà a Porto Cesareo, bellissima località della penisola salentina.

È partita ieri a Porta Napoli la rassegna  di Mercato Nuovo Bagni Venere 2021, di cui Formare Puglia è partner.

In apertura di serata si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma presenti l’assessore comunale alla Cultura e vice sindaco Fabiano Marti, i padroni di casa Francesco Buzzerio e Mimmo Gemmano, Debora Boccuni direttore artistico della rassegna, Angelo Lorusso presidente di Formare Puglia e dulcis in fundo il poeta e scrittore Guido  Catalano che ha aperto ufficialmente Bagni Venere 2021 con il Favoloso vivo Tour.   A coordinare gli interventi la responsabile della comunicazione Cristina Principale.

Grazie a questa realtà Porta Napoli diventa periferia centrale nella programmazione OFF, nel segno di un processo di rigenerazione urbana, culturale e sociale che trova nell’arte la sua linfa vitale.

“Formare Puglia - ha sottolineato il presidente Angelo Lorusso- ci ha creduto fin dall’inizio perché è proprio a Mercato Nuovo che gli allievi del Corso di addetto alla realizzazione delle scenografie hanno svoltò l’attività di laboratorio”.

Il prossimo appuntamento con il teatro  giovedì 15 luglio con il debutto nazionale del monologo comico “Io qua sto!” dell’attrice pugliese Carla Recupero mentre questa sera spazio alla musica con il live dei Canarie.

Intanto, come si dice in gergo, buona la prima! 

Per i  corsi di formazione di Formare Puglia richiedi maggiori informazioni 

via mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o invia un WhatsApp a 393284764306.

Taranto. Sarà un’anteprima nazionale quella che Taranto Jazz Festival e l’associazione Movidabilia lanceranno in occasione dell’appuntamento col jazz a Taranto.

Per la prima volta in Italia sarà sperimentato il service che consente di ascoltare e vedere uno spettacolo ai disabili sensoriali.

«Rendere la cultura alla portata anche delle persone diversamente abili non significa solo individuare un’area destinata a chi è in carrozzina. Noi andiamo oltre – racconta Antonio Oliveti, direttore artistico del Taranto Jazz Festival. L’amore per la musica, che è parte della mia storia personale, mi ha portato a scegliere come partner l’associazione Movidabilia con la quale la musica sarà alla portata anche delle persone con disabilità sensoriali». 

Nella tre giorni del Taranto Jazz Festival, quando a Taranto sono previste le esibizioni di Paolo Fresu in Heroes omaggio a David Bowie (21 luglio); Fabio Concato & Paolo Di Sabatino trio (22 luglio) e Stefano Bollani (23 luglio), sarà sperimentato un service che darà la possibilità di ascoltare i concerti in cuffia attraverso il proprio smartphone con ascolto assistito e audio descrizione e sarà messo a disposizione lo zainettosubpack, che consente di sentire le vibrazioni della musica facendo diventare il concerto un’esperienza fisica multisensoriale che prescinde dell’udito. «Avevamo già utilizzato lo zainetto – commenta Sabrina Barbante, responsabile della comunicazione di Movidabilia – ma per prima volta sperimenteremo il service che consente l’ascolto guidato durante un concerto.»

 

Il Taranto Jazz festival è inserito nel progetto “Speriment’azione Accessibile  ” per la sperimentazione di buone prassi di accessibilità attraverso l’ausilio di nuovissime tecnologie per l’abbattimento di ogni barriera. In particolare, in occasione del concerto di Stefano Bollani per gli ipoudenti ci sarà la possibilità di ascoltare il concerto in cuffia attraverso il proprio smartphone grazie a quello che in gergo si definisce ascolto assistito. Grazie a una app scaricabile sul proprio telefonino si entrerà in contatto con il service centrale, acquistato negli Stati Uniti, che consentirà l’accesso al racconto guidato del concerto, dalle scenografie fino ai movimenti scenici.

Per le persone con disabilità visiva, ciechi e ipovedenti, sarà possibile ascoltare le esibizioni musicali in cuffia utilizzando il proprio smartphone e godendo di una descrizione del concerto; infine, per le persone con disabilità uditiva, con sordità profonda, si potrà sperimentare lo zainetto vibrante Subpac già utilizzato in passato con enorme successo. «Lo appoggiamo sulla sedia – continua Sabrina Barbante – e la musica che viene catturata dalla tecnologia si trasforma in vibrazioni cedute all’organismo che di fatto diventa cassa armonica.»

di Ingrid Iaci 

Bisogna avere fiducia nella scienza, nei traguardi che raggiunge. 

È questo il punto centrale del messaggio che si è levato domenica sera dal palco dello Yachting Club attraverso la voce dell’immunologa  Antonella Viola, protagonista 

del primo della serie di appuntamenti della rassegna “L’Angolo della Conversazione".

Nativa di Taranto e direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza” di Padova, l’immunologa è stata accolta calorosamente dal pubblico. Ha dialogato con lei il giornalista Vincenzo Carriero che partendo dal libro “Danzare sotto la pioggia” ha toccato gli argomenti più svariati: dalle domande più scottanti sulla difusione delle varianti del coronavirus, all’infuenza della qualità dell’ambiente sulla salute dei cittadini, all’efficacia delle prime, seconde e terze (eventuali) dosi del vaccino.

Su tutti questi temi campeggia, come detto, un comune denominatore, quello che la Viola considera  il filo conduttore della nostra vita: la fducia nella scienza.

Sulla "variante Delta"  l’immunologa è stata chiara: "il virus per sua stessa natura muta e le varianti più aggressive ovviamente sopravvivono mentre le più deboli soccombono. C'è solo una soluzione possibile, vaccinarsi per evitare la difusione del virus. La variante Delta prenderà il sopravvento, lo abbiamo visto - ha dichiarato la studiosa dell'istituto padovano- e i vaccini stanno funzionando ma con questa variante un pochino meno, occorrono necessariamente le due dosi." 

L'appello è rivolto principalmente a tutti coloro che  sono restii alla vaccinazione: "vaccinatevi!" ha esclamato con forza la Viola - "pensare di essere protetti perchè gli altri sono vaccinati è una illusione”.

Piccola nota critica nei confronti di chi, tra medici, scienziati e giornalisti, ha avuto il compito di informare la popolazione, il linguaggio usato è stato sbagliato. La scienziata, da poco anche editorialista de "La Stampa" ha condannato l'uso delle metafore di guerra, molto sensazionalistiche, per spiegare ciò che stava avvenendo in quei mesi di picco di contagi e morti. 

“Ho sempre immaginato cosa pensassero quelle persone che vivono sole a casa- ha detto compassionevole - saranno rimaste scioccate a vita." 

Ecco il perchè di una visione “danzante”, come il titolo del libro, dell'attività cellulare piuttosto che bellica.

Ma oltre ai virus, si è discusso anche di ambiente.

Partendo da una frase “non bisogna aggiungere anni alla vita ma vita agli anni” la professoressa Viola ha spiegato il complesso rapporto tra corpo, salute e ambiente. Molto importante lo stile di vita, una corretta alimentazione e l'attività fsica che ci proteggono da eventuali stati infiammatori alla base di tutte le malattie anche quelle tumorali. 

Il rapporto tra il corpo, salute e ambiente circostante è complesso. La comunità microbica che ci abita determina molto il nostro stato di salute e gli agenti inquinanti alterano molto gli equilibri causando stati infammatori. 

“La letteratura scientifca ci offre ancora poco, ma una cosa è certa- ha affermato Antonella Viola - è importante che la politica abbia una visione lungimirante dello sviluppo delle città e dell'industria e che miri sempre più all'ecosostenibilità.”

Infne, un appello accorato alla politica: “In un momento in cui abbiamo visto quanto importante sia la ricerca scientifica e si chiedono a gran voce sempre più fnanziamenti in favore degli istituti di ricerca, ma lo sapete che anche sulle donazioni lo Stato preleva il 22% di IVA? E' un po' strano no...??” ha chiosato il direttore dell'istituto padovano che ha concluso la serata rispondendo alle numerose domande del pubblico.

« Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre». A dare la triste notizia è stato Sergio Iapino.

Artista a tutto tondo, amabile, gentile, poliedrica, animata da un’energia inesauribile è stata protagonista indiscussa degli anni d’oro della televisione, lavorando con i più grandi artisti del panorama italiano e internazionale. Indimenticabili i suoi duetti con Mina, Alberto Sordi, Roberto Benigni. 

È arrivato il momento di scoprire tutto quello che bolle in pentola a Grottaglie (TA) per questa estate. E sono davvero tantissimi gli appuntamenti che animeranno, da luglio a settembre, le calde serate nella famosa città delle Ceramiche. 

 

Un mix fra musica, tradizione e attività culturali. Diversi i festival che approderanno nella città delle ceramiche e che si avvalgono della collaborazione del Comune. 

Grottaglie ospiterà i grandi della musica italiana. Nomi come Daniele Silvestri, Cristina Donà, Gianna Nannini, Sergio Cammariere e poi musica elettronica fino alla Mostra della Ceramica.  

Le iniziative si svolgeranno in ampi spazi all’aperto (Cave di Fantiano, Piazza San Francesco de Geronimo), luoghi in cui sarà infatti possibile garantire la distanza fisica di almeno un metro tra i partecipanti. 

 

 “Grottaglie - dichiara orgoglioso Ciro D’Alò, sindaco del Comune di Grottaglie (TA) - torna sul palco, grazie alle sue associazioni e ai professionisti del mondo dello spettacolo, del teatro, dell’arte e della musica. Una lunga festa per salutare l’attesissima estate di uscita dal Covid sempre nel rispetto delle norme. Questi eventi rappresentano un’ampia offerta volta a valorizzare e promuovere le ricchezze archeologiche e culturali della nostra città e anche le attività artigianali e commerciali”.

 

“Anche se il Covid ci ha messo a dura prova –conclude Mario Bonfrate, assessore al turismo del Comune di Grottaglie -   abbiamo cercato di programmare eventi di un certo spessore ed eterogenei anche attraverso una promozione nazionale prontamente turistica. 

Le tematiche sviluppate in questi anni vogliono sottolineare che Grottaglie è una destinazione da scoprire per il suo artigianato, la sua storia e per le sue gravine, elementi che la rendono meta ideale del turismo outdoor.

La ripresa del mercato turistico, quando terminerà l’emergenza, ci troverà pronti”. 

 

 

EVENTI CON DATE:

 

 

Cinzella Festival (Cave di Fantiano):

13 agosto La rappresentate di lista e La Famme

14 agosto Almamegretta e Tricky

15 agosto Daniele Silvestri

 

Carsica Festival (Piazza San Francesco de Geronimo):

28 agosto Cristina Donà 

29 agosto Sergio Cammariere

6 settembre Margherita Vicario

7 settembre La voce del padrone Omg

 

Fantiano Nature Park (Cave di Fantiano):

22 luglio Gianna Nannini 

 

Mostra della Ceramica (Castello Episcopio):

dal 24 luglio fino al 6 settembre 

 

Oltre Lirica Music Festival  (Cave di Fantiano):

22 agosto Emiliano Toso 

 

Up to the Jefu (Cave di Fantiano):

venerdi 30 luglio teatro con Voci Nella Notte

sabato 31 luglio dj set dei Fideles  

venerdi 20 agosto teatro con Voci Nella Notte 

sabato 21 agosto dj set 

venerdi 10 settembre teatro con Voci Nella Notte

sabato 11 settembre dj set 

 

Chiasmo - Festival di musica sperimentale ed elettronica 

27 agosto (Studio Cromie) e 28 agosto  (Cave di Fantiano)

 

 

Informazioni:

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Castello Episcopio

tel. 099 5623866

È uno dei solisti più celebrati della sua generazione. Nato a Rakovnik, in Repubblica Ceca, gira il mondo esibendosi regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto delle principali città. Da Tokyo a Sydney, da Amsterdam a Bogotá. E farà tappa, in esclusiva per l’Italia, in Puglia per il Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola. È Pavel Steidl, peraltro vincitore del Classical Guitart Award, che sarà in concerto lunedì 5 luglio (ore 21:45, biblioteca del liceo Einstein di Mottola, Ta). In scaletta: Fernando Sor con Menuets op. 11 (selezione), Ferdinando Carulli con Sei Andanti op. 320 (selezione), Luigi Rinaldo Legnani con Caprices op. 20 (selezione). Infine, Niccolò Paganini con 37 Sonate per chitarra (selezione). Un’esibizione tra le più attese, ad ingresso gratuito ma su prenotazione nel rispetto della normativa anti-Covid attraverso il sito www.mottolafestival.com.

Steidl, oltre ad esibirsi in tutto il mondo, compone anche per se stesso. Suona molti strumenti, ma soprattutto la chitarra romantica. Esecuzioni fortemente espressive ed evocative della rarissima letteratura chitarristica ottocentesca che utilizzano strumenti originali e rafforzano di suggestioni i suoi spettacoli.

Ad anticipare la sua esibizione, il concerto di EQUInox Duo (sempre in biblioteca ma alle ore 20:45) con Fabio Montomoli alla chitarra e Giovanni Lanzini al clarinetto. Una collaborazione tra i due musicisti nata dalla volontà di valorizzare un organico e un tipo di repertorio non ancora troppo frequenti in Europa, quale quello di clarinetto e chitarra. In scaletta un omaggio alla tradizione italiana. Da svariati anni, svolgono un’intensa attività concertistica che li ha portati ad esibirsi per le più prestigiose associazioni musicali sia in Italia che in molti Paesi del mondo raccogliendo consensi e successo di critica.

La 29esima edizione del Festival proseguirà sino al prossimo 11 luglio. La manifestazione, con la direzione artistica del Maestro Michele Libraro, è organizzata dall’Associazione Accademia della Chitarra ed è patrocinata da Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte” e Pro Loco. 

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