Giovedì, 04 Agosto 2022 11:44

L’INDAGINE/ Appalti pilotati e assunzioni, ai domiciliari il sindaco di Roccaforzata In evidenza

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Appalti pilotati e assunzioni. La Squadra mobile della questura di Taranto ha arrestato oggi il sindaco di Roccaforzata (Taranto), Roberto Iacca. Il primo cittadino è ora ai domiciliari e la stessa misura restrittiva ha colpito anche un uomo di 59 anni con precedenti di polizia. Sono inoltre indagate altre 5 persone. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di tentata concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, incendio, indebita percezione del reddito di cittadinanza. L’indagine verte su una presunta trattativa per l’assegnazione di una serie di appalti pubblici tra il sindaco e un’azienda locale; intermediario per l'aggiudicazione dei lavori il cinquantanovenne. Emersa dalle indagini costante presenza nella vita dell’amministrazione comunale dell'uomo, un pregiudicato vicino a circuiti criminali di alto profilo, secondo gli investigatori, "capace di manovrare le scelte politico-amministrative dell’ente comunale, con un apparente rapporto simbiotico con il sindaco, tanto da aver ingenerato intolleranza nei dipendenti comunali e in alcuni consiglieri comunali” proprio per la sua “presenza costante” negli uffici comunali. L'uomo e uno degli indagati a piede libero avrebbero appiccato il fuoco all’auto di un consigliere comunale, perché si era opposto politicamente al sindaco, criticando il rapporto intercorrente tra lui e il cinquantanovenne, noto già in occasione delle elezioni comunali e basato su sospette cointeressenze economiche. Dalle indagini, emersi flussi di denaro da società agganciate all'uomo in favore della società del sindaco e assunzioni fittizie presso quella società di familiari dell’altro. Iacca è stato eletto a maggio 2019 con una lista civica.