Mercoledì, 03 Agosto 2022 12:39

ANCORA UN EPISODIO/ Aggressione a tecnica di radiologia, escalation di violenze al SS.Annunziata di Taranto In evidenza

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Ancora un’aggressione, a poca distanza dall’ultimo episodio, al personale del pronto soccorso dell’ospedale di Taranto, Santissima Annunziata. Stavolta è toccata ad una tecnica di radiologia, in servizio alla sezione diagnostica dello stesso pronto soccorso, chiamata dai medici per un accertamento su un paziente. La donna è stata accerchiata da una ventina di persone,  tra parenti e conoscenti del paziente, che hanno inveito contro di lei lamentando presunti ritardi nei soccorsi. La tecnica di radiologia è stata messa in salvo dai colleghi e dai vigilanti del nosocomio.

 

- Le aggressioni verso medici, infermieri e operatori ospedalieri stanno ormai diventando una costante nell’ospedale di Taranto e la Cisl funzione pubblica, protestando anche per le diffuse carenze di organico, afferma che “le  che le misure messe in atto fino ad ora sono risultate insufficienti ed inidonee a garantire la sicurezza e la serenità degli operatori sul luogo di lavoro”. Gia da anni, dichiara la Cisl, il Ministero della Salute ha emanato una Raccomandazione atta a prevenire gli atti di violenza ai danni degli operatori sanitari, invitando le Asl ad elaborare ed implementare un programma di prevenzione della violenza atta a diffondere una politica di tolleranza zero, nonché a facilitare il coordinamento con le forze di polizia o altri soggetti che possano fornire un valido supporto per identificare strategie idonee”. La Cisl chiede quindi di “assegnare la responsabilità del programma ad un gruppo di lavoro qualificato come indicato nella Raccomandazione ministeriale”. Renato Perrini, consigliere regionale Puglia di Fratelli d’Italia, chiede che si dia seguito alla mozione, già approvata, per seguire l’esempio della Regione Lombardia che, in funzione dissuasiva e di deterrenza, “ha deciso un investimento di 1,5 milioni di euro per l'acquisto e l'installazione di circa 850 tra dashcam e bodycam sulle ambulanze e sulle tute degli operatori sanitari che lavorano sui mezzi di soccorso”. Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Puglia del Pd, sostiene “che il tema delle aggressioni non può essere affrontato in maniera disgiunta dalla più generale esigenza di riorganizzazione e potenziamento della medicina d’urgenza e dei reparti più prossimi a questo delicatissimo settore. Un’area medica - afferma Di Gregorio - da sempre sovracaricata di lavoro, ma che in questi anni, a causa dell’emergenza Covid, ha subito forti stress”. Infine il consigliere regionale Puglia, Massimiliano Stellato, chiede che “Prefettura, Asl e Questura - raccogliendo  i molteplici appelli di sindacati e ordini professionali - programmino un intervento risolutivo  per ripristinare la serenità e il corretto funzionamento del servizio".