Mercoledì, 27 Luglio 2022 16:45

LA PROTESTA/ Morte del medico, la Cgil “sanità al collasso per carenza di personale” In evidenza

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 Si è svolto questa mattina a Taranto, davanti alla sede della direzione generale Asl, un presidio di protesta indetto dalla Cgil dopo la morte per infarto fulminante, avvenuta lo scorso 21 luglio, del dirigente medico Giovanni Buccoliero mentre era in reparto all’ospedale Giannuzzi di Manduria. “Il sit-in vede coinvolta tutta la Cgil e non solo le categorie di lavoratori della sanità - afferma Paolo  Peluso, segretario Cgil Taranto - perché a rischio è la tenuta sociale e di sicurezza di un sistema che affondando rischia di creare danni a operatori, medici, infermieri, operatori sociosanitari e a tutta la comunità assistita”. La Procura di Taranto ha già aperto un’inchiesta che intende accertare se rispondono al vero le ipotesi manifestate da varie parti circa il fatto che Buccoliero fosse in attività da molte ore. 

 

 La Cgil evidenzia  inoltre le importanti carenze di organico negli ospedali portando ad esempio la situazione dei pronto soccorso: al Santissima Annunziata di Taranto operano 13 dirigenti medici su 30 previsti, al San Pio di Castellaneta 9 su 20 e al Valle d’Itria di Martina Franca 10 su 20. Giovanni Buccoliero, 61enne, era primario di medicina facente funzioni in assenza del titolare. I Carabinieri si sono già recati al Giannuzzi di Manduria ed hanno acquisito la documentazione relativa al personale medico: turni, ferie, orari di lavoro. La mattina in cui é deceduto, Buccoliero - ha precisato Asl Taranto - non era in servizio. Sarebbe entrato in turno alle 21 ma si era comunque recato in reparto per vedere se c’erano o meno problemi da affrontare.

    Cgil, Cisl e Uil hanno intanto avuto un incontro con l’Asl Taranto. “Si è discusso della situazione della sanità tarantina con attenzione alla carenza di organico del personale medico e della situazione dell’emergenza-urgenza - affermano i sindacati -. In tale ambito, si è condiviso un percorso che mira ad individuare, in termini brevi, soluzioni che permettano di attenuare, attraverso opportune misure, i disagi del personale e degli utenti”. A partire da oggi si metterà al lavoro un “tavolo tecnico tra dirigenza Asl  e organizzazioni sindacali del comparto dirigenza medica, teso a produrre un documento operativo da condividere successivamente a livello più generale”.