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Giornale di Taranto - STOP INQUINAMENTO/ Dieci anni fa il sequestro degli impianti dell’ex Ilva, tutte le iniziative in programma oggi a Taranto
Martedì, 26 Luglio 2022 10:42

STOP INQUINAMENTO/ Dieci anni fa il sequestro degli impianti dell’ex Ilva, tutte le iniziative in programma oggi a Taranto In evidenza

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Ricorre oggi il decimo anniversario del sequestro degli impianti siderurgici Ilva (nel 2012 gestiti dal gruppo privato Riva) da parte della magistratura per reati ambientali. Gli impianti sono a tutt’oggi sotto sequestro anche se l’attuale gestore, Acciaierie d’Italia, ne ha la facoltà d’uso. Per ricordare i dieci anni dal sequestro è in corso una marcia per depositare una nuova denuncia contro la società Acciaierie d'Italia. “Si partirà dal tribunale di Taranto per arrivare alla procura di Taranto sotto l'unica sigla, 'Taranto Libera', camminando sui marciapiedi senza nessun intralcio al traffico” dichiara per i promotori Luciano Manna. E alle 18.30 sempre di oggi, nell'agorà di piazza Marconi, insieme all'associazione 'Giustizia per Taranto' vi sarà un incontro “con i cittadini per spiegare le ragioni dell'ennesima denuncia che stiamo depositando in procura”. Nel rione Tamburi, a ridosso della fabbrica dell’acciaio, ci sarà inoltre alle 19.30 "un'iniziativa per ricordare l'ordinanza di sequestro impianti Ilva firmata dieci anni fa dal gip Patrizia Todisco”, dichiara Alessandro Marescotti di Peacelink. Si tratta, spiega, di “un’iniziativa di narrazione collettiva, assolutamente inclusiva, un recital civile in cui ognuno avrà cinque minuti per raccontare quella giornata, o altre giornate che in questi dieci anni hanno fatto la storia di Taranto. Si potrà leggere una poesia, un ricordo, o raccontare un'emozione. O suonare qualcosa”. Gli organizzatori di questa manifestazione nel quartiere Tamburi dicono che “ognuno, in questi dieci anni, ha potuto dare una mano per cambiare: raccontiamo quelle speranze. Raccontiamo l'impegno profuso in questi dieci anni per fronteggiare il disastro ambientale. Un impegno - si evidenzia - che ha portato alla condanna in primo grado degli imputati accusati di disastro ambientale e associazione a delinquere”. Per i reati alla base del sequestro di dieci anni fa, a fine maggio 2021 si è infatti concluso il processo in Corte d’assise a Taranto, 'Ambiente Svenduto', con pesanti condanne per gli esponenti della proprietà e della dirigenza del gruppo Riva.