Martedì, 19 Luglio 2022 15:56

SCUOLA FORMAZIONE LAVORO/ La Regione Puglia lancia un Piano strategico da 83 mln, 10 riservati al recupero dei cassintegrati ex Ilva In evidenza

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“È un preciso impegno che ho assunto in particolar modo con le organizzazioni sindacali e i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, oggi in cassa integrazione a zero ore. Con la riproposizione dell’Avviso “Formazione a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria coinvolti in situazioni di crisi” e relativo impegno economico di 10 milioni di euro, attiviamo percorsi di formazione finalizzati alla qualificazione e alla riqualificazione professionale di queste persone”. Lo ha dichiarato oggi l’assessore al Lavoro e alla formazione professionale della Regione Puglia, Sebastiano Leo, facendo il punto sulle misure relative a sette nuovi Avvisi lanciati dalla stessa Regione per lavoro, istruzione e formazione. Mobilitate risorse per complessivi 83 milioni di euro.

 

“Si tratta nei fatti - ha commentato Leo - di uno straordinario piano strategico a sostegno della scuola, della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro. Un programma completo e ricco di misure, con beneficiari diversificati come enti di formazione accreditati, agenzie per il lavoro, enti locali, imprese, scuole e famiglie e con destinatari finali le persone in condizioni di fragilità occupazionale, donne, giovani, disoccupati e studenti. Si tratta di interventi complessivi per 83 milioni di euro - ha rilevato Leo - per sostenere l’istruzione e la formazione professionale, orientare e favorire l’occupazione: con le suddette misure di Agenda per il Lavoro, insieme al nuovo Garanzia Giovani e al programma Goal”.

   I dipendenti ex Ilva cui è finalizzata la misura da 10 milioni di euro sono quelli che appartengono a Ilva in amministrazione straordinaria. Si tratta di personale da tempo in cassa straordinaria che ArcelorMittal, a novembre 2018, all’atto del subentro a Ilva in amministrazione straordinaria, non ha selezionato per l’assunzione. Dopo gli esodi agevolati che hanno scremato la platea iniziale, circa 2.600 unità, sono rimasti in carico a Ilva in as circa 1.600 lavoratori concentrati soprattutto nell’area di Taranto. 

Ultima modifica il Martedì, 19 Luglio 2022 16:02