Giovedì, 30 Giugno 2022 13:05

EMERGENZE/ Manca il personale, il Museo di Taranto domenica 3 luglio resterà chiuso. Il sindaco “intervenga Franceschini” In evidenza

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Nel pieno della stagione turistica e con un movimento che in queste settimane sta gratificando Taranto, il MarTa, il Museo archeologico nazionale, resterà chiuso per l’intera giornata del 3 luglio. Il Museo di Taranto è uno dei più importanti riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia, epoca di cui Taranto fu capitale nell’antichità e da tempo è interessato da un importante flusso di visitatori. La chiusura domenicale del MarTa è dovuta alla protesta del personale circa la forte carenza di organico. Gia in passato il Museo è stato chiuso ma limitatamente per fasce orario. È la prima volta, invece, che accade per un’intera giornata. “Il Museo il 3 luglio rimarrà chiuso ma certo non per colpa dei lavoratori - dichiara all’AGI Franco Villani, sindacalista Uil e dipendente del Museo -. Siamo sotto organico del 50 per cento come assistenti al pubblico, ci sono diversi colleghi che sono andati in pensione, eppure ciò nonostante abbiamo svolto tante attività tra visite guidate, didattica ed eventi. Ma ora siamo giunti al punto limite”.

    “Per sopperire al vuoto di organico - aggiunge Villani - sono stati presi tirocinanti, stagisti, e questo riteniamo che non sia una cosa corretta. Le aperture domenicali e festive  avvengono grazie anche a progetti specifici che ci ricompensano economicamente. È previsto che il personale faccia il 30 per cento dei festivi. Il ministero può elevare questo limite al 50 per cento ma a Taranto siamo oltre nel senso che spesso si lavora anche mattina e sera”. “La goccia che ha fatto traboccare il vaso - aggiunge Villani all’AGI - sono state le mostre aperte negli ultimi tempi al Museo tra cui quella di Medimex. Ci é stato detto che poichè le mostre erano nel percorso museale non determinavano aggravio di lavoro, ma non è così perchè solo per illustrarle queste mostre va via un sacco di tempo”. 

 

“Al tavolo regionale abbiamo quindi posto  la necessità di remunerare questo lavoro aggiuntivo - rileva Villani - ma la direttrice del Museo, Eva Degl’Innocenti, ci ha risposto dicendoci che dalla prossima volta sarà fatto. Ma sono tre anni che sentiamo questa promessa.  Non abbiamo quindi accettato e così c’é stata la disdetta dell’accordo sulle domeniche. Se il Museo di Taranto oggi ha una nuova immagine e piú pubblico, pensiamo che non sia solo merito del lavoro della direttrice ma anche di tutto il personale”.  “A Taranto, a fronte di organico di 85 persone, siamo in 38. Come assistenti alla vigilanza, a fronte di 42, siamo in 21 - conclude Villani della Uil -. Speriamo che la nostra protesta acceleri le decisioni del tavolo nazionale. I concorsi per il nuovo personale sono in itinere da tre anni. Attendiamo a breve nuovi funzionari e assistenti alla vigilanza”.

    Intanto uno dei reperti del MarTa, “Le Acrobate”, sarà presente nella mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dal 4 luglio al 28 settembre, all’interno del prestigioso edificio settecentesco de Galliffet nel quartiere di Saint-Germain della capitale francese. I tre reperti, oggetto di un prestito temporaneo da parte del MarTa, saranno parte integrante dell’esposizione “Mystères des Poulles entre pierres, terre et mer” (“Misteri di Puglia tra pietre, terra e mare”), incentrata sull’evoluzione dell’ambiente culturale e del paesaggio architettonico della Puglia nel corso dei secoli. Per l’allestimento della mostra, la direttrice del MarTa, Degl’Innocenti, è attualmente a Parigi.  La circostanza non ha mancato di suscitare reazioni.

“La situazione del Museo MarTa è inaccettabile in una città che ha scelto turismo e cultura per cambiare il proprio destino”. Lo ha scritto oggi il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, al ministro della Cultura, Dario Franceschini. “La carenza di personale - scrive Melucci a Franceschini - sarebbe tale da impedire l’apertura domenicale, cosa che non possiamo permetterci di fronte a una presenza di turisti costantemente in crescita”. “Al ministro ho chiesto di intervenire per sbloccare le procedure concorsuali che potrebbero fornire le risorse umane necessarie. Taranto non può permettersi passi indietro di nessun tipo, soprattutto in un settore nel quale abbiamo riposto le nostre speranze di sviluppo alternativo”. Mario Turco, senatore e vice presidente M5S, ha invece presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura e chiede a Franceschini di “concedere alla direzione del Museo la possibilità di attivare, quanto meno per affrontare la stagione turistica estiva, soluzioni lavorative e di collaborazione temporanee fino all’effettiva destinazione allo stesso dei vincitori del concorso per Assistenti alla Fruizione Accoglienza e Vigilanza”. Infine i consiglieri regionali della Puglia Vincenzo Di Gregorio e Maurizio Bruno del Pd e Vito De Palma di Forza Italia hanno sollevato  il caso MarTa in Consiglio regionale.