Martedì, 07 Giugno 2022 17:36

QUI FRAGAGNANO/ Rompere il muro dell’indifferenza verso la disabilità, genitori e volontari insieme nel segno di solidarietà e accoglienza In evidenza

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“L’indifferenza è qualcosa di letale che ti spacca il cuore, chi ne è vittima lo sa, soprattutto se è una persona fragile e quindi più facilmente vulnerabile dai comportamenti altrui”. Sono le riflessioni ad alta voce di Primula Massaro, mamma di un bambino speciale, come lo sono tutti del resto, che insieme ad altri genitori, Elvira Vitale, Fabio Intermite, Maria Grazia Borgia, Annamaria Zaccaria, Annalaura Antonazzo, Maddalena Caforio, Annarella Principale proprio per rompere il muro dell’indifferenza verso la disabilità e accorciare le distanze hanno organizzato nel parco Schiavoni di Fragagnano una giornata da dedicare alla condivisione e all’accoglienza. Un’iniziativa partita dal basso e resa possibile solo grazie all’impegno di genitori e volontari Il gruppo ha deciso di chiamarsi “Sogni appesi” e appendere i sogni è stato proprio quello che i bambini hanno fatto, con i loro foglietti colorati pieni di desideri da realizzare. 

La bella iniziativa ha fatto registrare l’adesione di associazioni che hanno portato il loro contributo di giochi, idee, intrattenimento  offerti da Asd Audace Fragagnano, Terra Nostra, Tamburini del barone di Freganius, Pgs Stella Alpina e Angelo Bucci, La barchetta di Miro’ insieme al Bar paninoteca del parco Schiavoni, Legambiente, Amici a quattro zampe, Gli Amici di Elsa e Niki, l’associazione musicale Overture,  L’altra voce. Ognuno ha regalato ai piccoli protagonisti dell’iniziativa momenti di felicità, spensieratezza e crescita.

L’iniziativa ha anche avuto una finalità di solidarietà concreta in favore di una famiglia il cui figlio ha urgenza di sottoporsi ad un delicato e costoso intervento.

Stare insieme quindi per crescere e imparare a stare insieme senza pregiudizi o barriere ma con la disponibilità ad accogliere.

“Chi viene definito disabile - ci dice Primula Massaro- spesso viene emarginato, a scuola non è facile, perché c’è questa tendenza ad etichettare, la pandemia ha peggiorato le cose e spesso anche accedere alle cure è difficile e costoso. Trovare una logopedista oggi è come cercare un ago in un pagliaio e in generale le strutture sono piene e c’è da mettersi in lista d’attesa”.

Obbiettivo del gruppo “Sogni appesi” è quello di creare un’associazione che intanto renda fisso l’appuntamento nel parco e si faccia promotrice di altre iniziative e azioni di sensibilizzazione, che diventi interlocutore delle istituzioni pubbliche, come l’assessorato comunale, la scuola, per segnalare ciò che non va e proporre soluzioni che mettano al centro i bisogni del bambino, le sue aspettative, i suoi sogni perché, come dice Primula “l’amore spezza le catene della sofferenza”.

Lu.Ca.

Ultima modifica il Martedì, 07 Giugno 2022 18:21