Venerdì, 13 Maggio 2022 20:47

PARI OPPORTUNITÀ/ Lella Golfo della Fondazione Bellisario, ‘quelli di Elisabetta Franchi sono ragionamenti medievali' In evidenza

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di Ingrid Iaci 

Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario, è in questi giorni impegnata in un tour pugliese promosso dalla delegazione regionale guidata da Beatrice Lucarella avente come obiettivo quello di sostenere le donne nel raggiungimento di condizioni di reali pari opportunità, nella loro vita professionale e personale.

"In un momento in cui la parità è finalmente tra le priorità dei governi di tutto il mondo, noi continuiamo a fare da 'sentinelle' del potere e a lavorare perché le donne conquistino lo spazio che meritano e che serve al Paese ritrovare la strada di una crescita sostenibile" - sono le parole pronunciate dalla giornalista e imprenditrice calabrese che in questa settimana ha fatto tappa in Puglia per la presentazione del suo ultimo libro "Donne che fanno la differenza” (Marsilio Editori).

Come un fulmine a ciel sereno, nel bel mezzo delle giornate pugliesi dedicate all'empowerment femminile, sono arrivate le dichiarazioni di Elisabetta Franchi, imprenditrice nel campo della moda, che hanno acceso un dibattito infuocato sulla stampa e sui social, in merito alla 'non convenienza' ad assumere donne in età fertile perché più inclini all'assenteismo per via della maternità.

A queste affermazioni, Lella Golfo ha così replicato all'Adnkronos:

‘’Sconcertata e infuriata sono le parole che meglio rendono la mia reazione di fronte ai ragionamenti insulsi e medievali della Franchi, che potrebbero addirittura far pensare a una mossa pubblicitaria per dare visibilità al proprio brand tanto sono fuori retrograde… Ma poi anche delusa perché pensavo che simili e beceri pregiudizi non solo fossero superati ma mai potessero venire da una donna e da un’imprenditrice.

Possiamo vivere queste dichiarazioni come un fallimento di tutte le battaglie intraprese finora oppure usare la rabbia per raddoppiare il nostro impegno a favore di un cambiamento culturale dirompente" - ha aggiunto Golfo - "Che passa anche dagli esempi opposti dei tanti imprenditori, e imprenditrici, che le donne in gravidanza le assumono e promuovono. E delle tantissime donne che con figli piccoli non solo lavorano sodo e bene – non le 24 ore "pretese" dalla Franchi che forse dovrebbe trasferirsi in Cina! – ma vanno pure in missione spaziale, Cristoforetti docet… 

La Fondazione Marisa Bellisario è da 35 anni che dà esempi di donne arrivate al vertice con numerosa prole e di aziende che sulle giovani donne investono, vincendo sui mercati. Il punto vero è che abbiamo parlato per settimane di doppio cognome e del venir meno delle gerarchie genitoriali ma alla fine a pagare il sacrosanto desiderio di metter su famiglia continuano a essere le donne. Fare un figlio oggi in Italia è un atto di coraggio e di rinuncia che pesa sulle sole spalle femminili e questo non solo sovverte ogni vissuto della maternità - che non è un handicap ma un’immensa ricchezza, anche professionale – ma ci condanna a una denatalità sempre più allarmante" - ha concluso Golfo - "Per la prima volta il governo ha messo occupazione femminile e welfare in cima alle priorità della sua agenda e confido di vederne presto i risultati concreti ma ancor prima dobbiamo lavorare sui pregiudizi e su un deciso cambio di mentalità. Cambiare o morire come Paese, non ci sono alternative…".