Giovedì, 12 Maggio 2022 06:30

QUESTION TIME/ Il ministro Cingolani alla Camera “non ho dati per calcolare i costi delle bonifiche” In evidenza

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“Ad oggi, nonostante le richieste avanzate in sede di osservatorio Ilva dalla riunione del 9 marzo 2021, non risulta ancora trasmesso dai commissari di Ilva spa in amministrazione straordinaria un elenco degli interventi di natura ambientale ripristinatoria ancora da realizzare, esclusi gli interventi ex Dpcm 29 settembre 2017, relativi alle prescrizioni Aia, non è allo stato possibile determinare quale sia il reale fabbisogno economico necessario alla realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza e bonifica del sito produttivo ex Ilva e dei territori limitrofi”. Lo ha detto su ex Ilva nel question time alla Camera il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, rispondendo a una interrogazione del deputato Mauro D’Attis di Forza Italia, coordinatore regionale Puglia del partito.

   “Prima di venire a conferire, mi sono sentito con alcuni dei rappresentanti - ha detto Cingolani - mi hanno detto di avere adesso delle stime economiche precise di aver già presentato in una precedente audizione in qualche commissione. Io non le possiedo, me le manderanno, ne prenderemo visione e ne riparleremo a breve”, ha spiegato il ministro. 

 

Successivamente i commissari hanno trasmesso ulteriori 4 piani di caratterizzazione (2 dei quali per area ex Sidercomit e area “Pozzo 25” collegata alle collinette ecologiche) approvati a luglio e settembre 2021. “Anche in questo caso è stata chiesta una proroga di 6 mesi per la consegna dei risultati della caratterizzazione", ha rilevato il ministro. "Per altri 2 piani, stoccaggio fanghi altoforno e acciaieria e colline Leucaspide e vecchie vasche, sono state avviate conferenze di servizi istruttorie chiedendo alla Regione Puglia di condividerle”.

 

Cingolani ha poi aggiunto, dopo aver fatto un punto sugli interventi fatti, che “ai commissari di Ilva in amministrazione straordinaria è stato chiesto di procedere a un piano di monitoraggio complessivo di tutta l’area condiviso con Arpa Puglia e con Ispra al fine di verifica dello stato di qualità della falda finalizzata alla progettazione dell’intervento di bonifica sulla falda stessa”. Per D’Attis, “Forza Italia è d’accordo a destinare una parte sino ai 150 milioni di euro alla decarbonizzazione perché per noi decarbonizzazione e bonifica non sono per Taranto in concorrenza tra di loro”. D’Attis ha chiesto a Cingolani “un intervento sistematico, lei non è responsabile d8 questi ritardi. Forza Italia le chiede, ministro, di prendere il timone in mano, di occuparsi personalmente, a costo anche di intervenire commissariando i commissari”. 

 

 “Ad oggi risultano attive misure di messa in sicurezza della falda nell’area parchi primari e dei suoli nelle aree funzionali alla realizzazione degli interventi previsti dall’Aia. In corso attività di monitoraggio e di recupero di prodotto in falda in fase separata rilevato in alcune aree di stabilimento”. ha ancora dichiarato il ministro della Transizione ecologica. Gli interventi nelle aree “che rimangono nella titolarità di Ilva in as in quanto non oggetto di cessione e pertanto esterne al nuovo perimetro di installazione Aia”, ha detto Cingolani, sono invece di competenza dei commissari e tra le aree escluse, ne sono state individuate 6 idonee “per la pratica della selvicoltura”. I commissari, ha aggiunto Cingolani, hanno prima trasmesso 6 piani di caratterizzazione approvati con decreti a gennaio 2020 “e, dopo alcune proroghe, si è in attesa di ricevere gli esiti di tali indagini, correlati, dove necessario, dell’analisi di rischio”. 

 

Successivamente i commissari hanno trasmesso ulteriori 4 piani di caratterizzazione (2 dei quali per area ex Sidercomit e area “Pozzo 25” collegata alle collinette ecologiche) approvati a luglio e settembre 2021. “Anche in questo caso è stata chiesta una proroga di 6 mesi per la consegna dei risultati della caratterizzazione", ha rilevato il ministro. "Per altri 2 piani, stoccaggio fanghi altoforno e acciaieria e colline Leucaspide e vecchie vasche, sono state avviate conferenze di servizi istruttorie chiedendo alla Regione Puglia di condividerle”.