Martedì, 10 Maggio 2022 11:46

ALTA TENSIONE/ A Taranto proteste e scontro politico sui 150 milioni tolti alle bonifiche In evidenza

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 I 150 milioni lasciati alle bonifiche Ilva e non spostati alla decarbonizzazione degli impianti “avrebbero permesso di incrementare il numero di lavoratori da impiegare per le operazioni atte a bonificare il territorio esterno alla fabbrica e avrebbero rappresentato, insieme al progetto dei Lpu per il quale si sta lavorando in Regione, una boccata d’ossigeno per gli ex Ilva in Amministrazione Straordinaria che sono in cassa integrazione ormai da anni”. Lo dice il sindacato Usb dopo il voto del Senato sul Dl Energia per le misure relative all’ex Ilva.

 

Commentando il voto, Usb dice: “Mostrano coerenza e rispetto per la città e per i lavoratori, M5s, Pd e Leu. Non possiamo dire la stessa cosa di Forza Italia e Lega, alcuni dei quali, pur essendo accanto a noi nella manifestazione di gennaio, oggi mostrano tutt’altro". “Il centrodestra non ha più alcun alibi: è contro la transizione ecologica, è incapace di qualsiasi atto di coraggio politico capace di offrire al nostro territorio una prospettiva produttiva alternativa”. Lo dice la coalizione di centrosinistra per le comunali di giugno a Taranto dopo che nelle commissioni in Senato Lega e  Forza Italia (Fratelli d’Italia si è astenuta) hanno votato a favore del trasferimento di 150 milioni dalle bonifiche delle aree inquinate a Taranto, a cura di Ilva in amministrazione straordinaria, alla decarbonizzazione degli impianti del siderurgico. Contrari al trasferimento dei fondi, invece, Pd, M5S e Leu. Per il centrosinistra, “votando contro l’emendamento che voleva evitare il trasferimento di fondi dalle bonifiche all’attività produttiva dell’ex Ilva, Forza Italia e Lega hanno mostrato il loro vero volto, quello che a livello locale tentano di tenere nascosto. Sono in ottima compagnia di Fratelli d’Italia”.

 

“Basta con la propaganda e lo sfruttamento delle piaghe di Taranto per farsi campagna elettorale”. Lo dichiara il candidato sindaco di Taranto del centrodestra e dei civici, Walter Musillo, dopo il voto del Senato, sul Dl Energia, che ha dato via libera al trasferimento di 150 milioni dalle bonifiche di Ilva in amministrazione straordinaria alla decarbonizzazione degli impianti siderurgici di Taranto. “È immorale chiedere alla città di scegliere tra salute e lavoro, ma è immorale anche far credere che esista verginità politica in chi, per decreto o per annunci strappa voti, ha in realtà consegnato a Taranto e a quello stabilimento siderurgico altri anni di agonia” prosegue Musillo. “Mi riferisco al Pd e alla innaturale alleanza con il Movimento 5 Stelle che, dopo anni di réclame, è scesa a patti con il partito che da sempre ha garantito la continuità produttiva di quell’impianto nonostante le sentenze europee e quelle della magistratura italiana” afferma Musillo. Per il candidato sindaco di Taranto del centrodestra e dei civici, “non è possiamo più accettare la falsa promessa di occuparsi seriamente della vicenda, quando in realtà in tutti questi anni sull’acciaieria e i suoi effetti sulla salute e sull’occupazione, si è fatta solo campagna elettorale e il palinsesto di centinaia di tv”. 

“Si decide a Roma per l’ennesima volta sulla pelle delle famiglie e dei lavoratori di Taranto. I territori inascoltati non possono più sopportare un atto d'incoerenza politica e di tradimento che si somma alle gravi violazioni del diritto alle quali a Taranto assistiamo ormai dal 2012. Lo ha dovuto certificare la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo più volte sollecitata da coraggiosi cittadini di Taranto. Lo ha segnalato il comitato degli ispettori inviati dall’Onu a valutare il caso Taranto”. Lo dichiara il movimento regionale e provinciale Taranto 'Con', la lista civica di riferimento del governatore di Puglia, Michele Emiliano, commentando il voto del Senato (favorevoli Lega e Forza Italia, astenuti Fratelli d’Italia e Italia Viva, contrari Pd, M5S e Leu) sul trasferimento di 150 milioni dalle bonifiche delle aree inquinate esterne e interne al siderurgico alla futura decarbonizzazione degli impianti ex Ilva di Taranto. Sul punto 'Con' dichiara: “Restiamo increduli nell’osservare quanto accaduto durante il voto nelle commissioni Finanze e Attività produttive del Senato da parte dei rappresentanti del centrodestra ai quali rammentiamo che i loro sostenitori vivono con noi le stesse sofferenze in questa terra martoriata”. “Votando contro l’emendamento proposto dal senatore Turco finalizzato a evitare ancora una volta lo spostamento di risorse, 150 milioni di euro destinati alle bonifiche di Taranto - afferma la civica di riferimento di Michele Emiliano - vengono ora dirottati alla presunta decarbonizzazione della quale questa comunità non conosce pressoché alcun programma certo”. 'Con' al riguardo si chiede: “Sono somme sufficienti? Si chiuderanno nel frattempo le fonti inquinanti? Quali processi tecnologici verranno realmente attuati? E intanto il cronoprogramma che prevedeva risultati di riconversione al 2023 che fine ha fatto?”. Il movimento del presidente della Regione Puglia, Emiliano, infine “esprime estremo dissenso per quanto avvenuto e non resterà immobile a subire questa ennesima assenza di rispetto per la città di Taranto. Il Governo - si conclude - trovi le risorse per la decarbonizzazione altrove, con un progetto serio e lasci dove sono quelle per la bonifica delle aree inquinate”.