Venerdì, 06 Maggio 2022 19:27

ALTA TENSIONE/ Ex Ilva, i sindacati “dopo lo sciopero di oggi attendiamo che il Governo ci convochi” In evidenza

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Dopo l'imponente mobilitazione di oggi, pretendiamo la convocazione di un tavolo di confronto sindacale permanente presso il ministero dello Sviluppo Economico per raggiungere una soluzione definitiva attraverso strumenti adeguati ad una situazione totalmente straordinaria come quella tarantina”. Lo dicono Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb a proposito dello sciopero di 24 ore all’ex Ilva di Taranto che è in corso e che si concluderà domattina alle 7. “Occorre serietà e trasparenza da parte del ministro Giorgetti e dell’intero Governo Draghi - dicono le sigle metalmeccaniche - Ci confronteremo nuovamente con i lavoratori attraverso un nuovo programma di assemblee che divulgheremo nei prossimi giorni, in modo da condividere con i dipendenti data e modalità di una grande mobilitazione da organizzare direttamente a Roma”.

 

“Ci fermeremo - aggiungono i sindacati - solo quando saranno chiare le sorti della fabbrica e quando sarà cessata l’estenuante incertezza che attanaglia le migliaia di lavoratori sociali, dell'appalto e dei 1.700 di Ilva Amministrazione Straordinaria”.

    In quanto allo sciopero, i sindacati affermano che c’é stata “grandissima partecipazione dei lavoratori, come non se ne vedeva da tempo e paralisi della produzione a Taranto”.     Infine, sulla presenza dell’ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, alla protesta davanti alle portinerie della fabbrica, le sigle metalmeccaniche parlano di “vergognosa provocazione” con Morselli “che è stata fortemente contestata dai tantissimi lavoratori in protesta, logorati da una situazione di totale incertezza aggravata dalla cassa integrazione e da continui rinvii rispetto al processo di risanamento ambientale”. 

Ultima modifica il Venerdì, 06 Maggio 2022 19:29