Martedì, 05 Aprile 2022 07:00

EMERGENZE/ Confcommercio “Il piano strategico non può essere approvato da un commissario in scadenza che finora non ha dato riposte a questioni urgentissime” In evidenza

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Continua lo stato di agitazione delle imprese del commercio al dettaglio del capoluogo jonico. Ieri mattina i referenti delle delegazioni territoriali, aderenti a Confcommercio Taranto, hanno incontrato la stampa per un approfondimento dei temi della protesta, anche alla luce della recente decisione dell’Amministrazione comunale di andare comunque avanti sul Piano Strategico del Commercio, malgrado che la stessa amministrazione commissariale, di comune intesa con le associazioni di categoria, avesse già condiviso, e poi esplicitamente dichiarato  – nell’ incontro del 10 febbraio scorso con le associazioni di categoria- che non vi era intenzione alcuna di procedere con l’approvazione del documento strategico.

 

Quest’oggi all’incontro con la stampa -erano anche presenti diversi commercianti e presidenti di categoria-  lo sfogo accorato del presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo GIANGRANDE  che ha rimarcato come l’Amministrazione comunale sembra ormai voler procedere perseguendo un disegno di governo cittadino che sfugge alla comprensione dei commercianti tarantini che da mesi sollecitano  invece risposte sui tre aree  tematiche: parcheggi, tassazione locale e servizi a supporto delle aree urbane del commercio.

Richieste a fronte delle  quali la gestione commissariale  non ha assunto un solo intervento a favore del commercio di vicinato e tanto meno ha reputato utile  dare segnali  di apertura al dialogo, se si esclude una generica dichiarazione di  presa d’atto  della difficoltà che soffre il settore del commercio, affidata ad un breve nota stampa di qualche settimana fa.

 

In questo contesto di immobilismo e di assenza di iniziative, giustificato dall’esito a breve della competizione elettorale che porterà a palazzo di città i nuovi amministratori, appare incomprensibile lo scatto di reni -nota del 29 marzo scorso- riguardante la comunicazione di una convocazione, fissata per aprile prossimo, sul Documento Strategico del Commercio. Nella nota in questione l’Amministrazione chiede alla Confcommercio di voler comunicare chiarimenti in merito alla bozza del Documento in vista dell’incontro fissato per il 20 aprile prossimo, primo giorno lavorativo dopo il lunedì di Pasquetta.

 

La scelta di procedere comunque alla discussione ed approvazione di un documento così importante, in una fase di vacatio politica come l’attuale, appare incauta, considerato che – ha rimarcato Giangrande- il D.S.C. rappresenta uno strumento di pianificazione  fondamentale per le sorti dell’economia cittadina del prossimo futuro, il cui processo di gestazione non può non essere condiviso con gli organi che saranno democraticamente eletti e con i quali la Confcommercio andrà a confrontarsi. Di qui l’invito  alla politica a voler prendere seriamente atto di quanto andrà a determinarsi se passerà questa linea e se il Documento Strategico del Commercio sarà approvato prima che Taranto abbia il suo nuovo governo cittadino.  

 

Ciò è quanto Confcommercio ha rappresentato in una nota di risposta inviata al Commissario prefettizio, Vincenzo Cardellicchio,  ed al dirigente dell’Ufficio economico SUE SUAP, Carmine Pisano, ricordando che nella riunione di febbraio, alla quale anche erano presenti le altre sigle di rappresentanza del commercio- la linea fu condivisa dalla stessa Amministrazione che si assunse l’onere di avanzare alla Regione Puglia la richiesta ufficiale di differimento dei termini  di approvazione del Piano.

Dunque un cambio di rotta che contraddice tra l’altro una modalità operativa  che si è caratterizzata per una tempistica ed un metodo improntato alla esclusiva gestione dell’ordinario.  

 

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