Giovedì, 20 Gennaio 2022 20:51

CONTRATTO PER TARANTO/ La Provincia propone alla Carfagna piano per la viabilità da 171,4 milioni In evidenza

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Al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per l’area di Taranto, presieduto dal ministro per il Sud, Mara Carfagna, la Provincia di Taranto ha presentato il piano della viabilità che individua un fabbisogno di 171,4 milioni di euro per completare ed adeguare la viabilità attorno al capoluogo. Le opere indicate sono tangenziale nord, camionabile area portuale e industriale, strada Taranto-Statte e nuova Circurmarpiccolo. In particolare, la tangenziale nord assorbe 106 mln, 25 mln la viabilità nell’area del porto, 22,6 mln la ristrutturazione della Circumparpiccolo e 17,8 mln la Taranto-Statte. Le nuove infrastrutture sono state presentate dal presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, al tavolo tecnico Cis presieduto da Paolo Esposito, direttore dell’Agenzia di coesione e responsabile unico del Contratto Taranto. In questa sede è stato fatto anche il punto sugli interventi in corso (completamento tangenziale sud e strada regionale 8). Le nuove infrastrutture dovrebbero essere finanziate con l’imminente rimodulazione delle risorse a disposizione del Contratto istituzionale di sviluppo. Il Cis Taranto ha una dotazione di poco superiore al miliardo derivante anche dal recupero di somme non spese in anni passati. 

 

 Il Cis è stato istituito con una legge del 2015 ed ha già effettuato interventi relativi a potenziamento della portualità, infrastrutture, bonifiche di aree inquinate, riqualificazione e rigenerazione urbana. Altri, come l’ampliamento della base navale della Marina Militare in Mar Grande, sono già stati finanziati. L’ultima rimodulazione di fondi effettuata dal ministro Carfagna risale a dicembre scorso quando è stata definanziata per una cinquantina di milioni la proposta dell’acquario green - in attesa di una complessiva rivalutazione del progetto - e spostate una parte delle risorse, circa 14 milioni, sull’investimento del gruppo Ferretti che, nell’area ex Belleli del porto di Taranto, costruirà un nuovo stabilimento per la produzione degli scafi destinati agli yacht (previsti 200 occupati a regime, 200 milioni di investimenti tra quota pubblica e privata).

    A proposito del Cis Taranto, il ministro Carfagna ha osservato che “abbiamo sbloccato alcuni finanziamenti che erano bloccati o che non erano stati utilizzati. Questo ci ha consentito di utilizzare operazioni di bonifica e di valorizzazione di aree importanti come quella del Mar Piccolo, ma anche di attrarre insediamenti produttivi e industriali importanti che genereranno nuovi posti di lavoro”. “Penso - ha aggiunto Carfagna - all’investimento Ferretti e ad una delle primissime azioni che abbiamo promosso e che ci ha consentito di anticipare fondi Fsc per finanziare operazioni di bonifica leggera”. Queste, ha rilevato il ministro, “ci hanno permesso di strappare dalla disoccupazione circa 130 lavoratori dell’area di Taranto”.

Il direttore generale dell’Agenzia di coesione ha inoltre anticipato al presidente della Provincia di Taranto che la stessa Agenzia, con una delibera, ha assegnato alla Regione Puglia 123 milioni di euro per la realizzazione della strada regionale 8. Si tratta di una nuova arteria nell’area orientale del Tarantino, alternativa all’attuale litoranea salentina. “Una buona notizia che, dopo l'approvazione sul piano tecnico del progetto, apre ora ad una fase interlocutoria con la Regione Puglia per una ricognizione delle risorse necessarie alla cantierizzazione di un'opera molto attesa” commenta il presidente Gugliotti. Intanto un altro Cis è “stato riattivato” in Puglia, ha detto Carfagna, quello Brindisi-Lecce. “La convocazione del pre tavolo istituzionale è prevista per venerdì - ha detto Carfagna -, il progetto è molto ambizioso perchè coinvolge cinque ministeri e venti comuni oltre alla Regione. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di valorizzare un tratto di costa di straordinaria bellezza con interventi di tipo turistico, ambientale e culturale”. 

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