Domenica, 12 Dicembre 2021 07:44

FABBRICA AL COLLASSO/ Da domani in cassa integrazione anche impiegati e capireparto In evidenza

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“Questa volta il ricorso agli ammortizzatori sociali riguarda, già a partire da domani, anche la fascia di controllo, rappresentata da impiegati e capireparto, contattati e informati”. Lo dichiara il sindacato Usb a proposito della cassa integrazione nell’ex Ilva di Taranto, ora Acciaierie d’Italia. Usb afferma che si tratta di un “elemento di novità rispetto al passato” ed è conseguente al fatto che “dalla prossima settimana si fermano completamente i reparti Pla 2 (Produzione Lamiere) e Laf (Laminatoio a Freddo), e a cascata Staff, Servizi e Officine Generali. Si prevede inoltre anche la fermata del Tubificio Erw”. 

 

Per Usb, “tutto quello che avevamo previsto, si sta verificando: nuove fermate, dunque, oltre quelle già annunciate la scorsa settimana. Il risultato è che lo stabilimento sarà paralizzato quasi per il 70%. Fatto assai strano - dice Usb - perché, mentre il mercato dell'acciaio è in ascesa, lo stabilimento subisce un pericoloso stop con tutte le carenze strutturali e gestionali. Da un lato le false promesse con l'annuncio dell'acquisto di quattro nuove gru, dall'altro la cruda e chiara realtà della cassa integrazione. Dallo Stato, che finora è stato uno spettatore immobile - conclude Usb - ci aspettiamo lunedì 13 dicembre, in occasione dell'incontro programmato al Mise, una presa posizione netta in difesa degli interessi dei lavoratori e del territorio”.