Martedì, 19 Ottobre 2021 06:46

FABBRICA AL COLLASSO/ Acciaierie d’Italia ferma 3 altiforni e acciaieria 1 In evidenza

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 Acciaierie d’Italia, ex Ilva, ha comunicato ai sindacati metalmeccanici che nel siderurgico di Taranto “la ripartenza di altoforno  4 ritarderà di qualche giorno per problemi tecnici”. Lo dichiara la Fim Cisl. L’altoforno 4 era stato fermato in mattinata. Gli altoforni 1 e 4, che sono gli altri due in funzione, “per un ripristino di alcune tubazioni di gas - dice ancora la Fim - domani si fermeranno contemporaneamente per circa 5/6 ore”. La Fim Cisl precisa che “ci saranno a cascata rallentamenti anche in acciaieria 2 mentre l’acciaieria 1 si fermerà domani alle ore 7 fino a quando non verranno riavviati gli altoforni”. La Fim Cisl rinvia infine “a oggi  per ulteriori aggiornamenti”.

“Stiamo chiedendo oggi ad Acciaierie d’Italia un incontro subito per capire cosa sta succedendo nel siderurgico. In queste ore c’è un pezzo di fabbrica bloccata. Col fermo di impianti importanti, lo stabilimento rischia un altro contraccolpo produttivo in una fase in cui il mercato dell’acciaio è in forte ascesa”. Lo dice all'AGI Francesco Brigati della Fiom Cgil dopo che l’ex Ilva nelle scorse ore ha comunicato a Taranto che slitta la ripartenza dell’altoforno 4, fermato ieri mattina, e che oggi altri due altiforni, 1 e 2, si fermeranno contemporaneamente per cinque-sei ore per il ripristino di alcune tubazioni di gas. Inoltre, ha detto sempre l’ex Ilva, si ferma l’acciaieria 1 (lo stop è scattato oggi alle 7) e in tale condizione resterà sin quando non riprende l’attività degli altiforni. Infine, ci saranno riflessi anche sull’acciaieria 2.

 

 

 “Su tre altiforni in attività, ne abbiamo 2, l’1 e il 2, che oggi si fermano temporaneamente per breve tempo mentre - aggiunge Brigati - sull’altoforno 4 non riusciamo a capire ancora cosa sia successo. L’azienda non ci comunica nulla ed è per questo che stiamo chiedendo un incontro perchè uno stop del genere causa poi tutta un’altra serie di riflessi sulle persone che sono al lavoro”. “Si parla, per l’altoforno 4, di questioni tecniche - osserva Brigati -, ma se corrispondesse al vero l’ipotesi di un problema al crogiuolo dell’impianto, sarebbero difficoltà molto serie perchè andremmo incontro ad una fermata lunga”. Da rilevare che l’altoforno 4 è stato prima dell’estate sottoposto a lavori manutentivi con una fermata di circa 60 giorni. “Il punto vero - rileva Brigati - è che questa è un’azienda dove è presente lo Stato ma noi non tocchiamo palla, nè veniamo informati. Tutto va avanti come prima, come se ci fosse solo il privato. In più - sostiene  Brigati - assistiamo anche ad assurdità, come le ferie chieste dai lavoratori tramutate in cassa integrazione da Acciaierie d’Italia e lo straordinario non pagato”. “Accade infatti - conclude Brigati - è che capi di un’area produttiva chiedano agli addetti di manutenzione di intervenire in straordinario per un intervento di ripristino e poi questa prestazione non gli viene pagata perchè il livello aziendale superiore non ha firmato o dato il suo benestare. E parliamo di quattro ore di straordinario”. 

Ultima modifica il Martedì, 19 Ottobre 2021 08:23